sabato 5 gennaio 2008

Le donne capiscono l'uomo al primo bacio


Il primo bacio dice tutto. Almeno alle donne

Secondo una recente ricerca scientifica condotta da alcuni psicologi dell’Università di Albany e pubblicato poi sulla rivista online “Evolutionary Psychology“, le donne capiscono un uomo dal primo bacio. Secondo quanto scoperto dagli scienziati, gli uomini e le donne valutano in modo diversi i baci: se per i primi uno vale l’altro, per le donne, invece, il primo con un uomo è rivelatore di moltissime cose. Molte di più di quante possiate immaginare.

Il primo bacio rivela che tipo di uomo si ha daanti e come procederà la relazione in futuro. Se il primo bacio è un disastro, scordatevi dunque un secondo appuntamento. Un buon bacio, invece, riesce a convincere la donna della validità dell’uomo. “Il primo bacio può avere profonde conseguenze sulla relazione amorosa e può essere il motivo principale per cui un rapporto d’amore finisce agli albori. Mentre sono tanti i motivi che fanno innamorare due persone, il bacio, soprattutto il primo, può essere la causa della rottura di una relazione”.
Brutte notizie per i cattivi baciatori o per quelli che pensano che un bacio sia solamente un bacio: è molto di più.

Befana 2008: il torrone più lungo a Camerino


Venerdì, 4 Gennaio 2008.
La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte e il vestito alla romana. E porta con sè anche il torrne più lungo del mondo. O almeno quello che si candida ad essere il torrone più lungo del mondo. Il 6 gennaio a Camerino, proprio in occasione della festa dell’Epifania, verrà presentato questo dolce tipico del periodo natalizio. E quello che verrà presentato avrà una lunghezza di oltre 400 metri.

Il torrone più lungo del mondo attraverserà le vie e le piazze del centro storico di Camerino, una città marchigiana. Il dolce bianco, a base di miele e di mandorle lungo 400 metri è stato realizzato magistralmente dal maestro pasticcere Paolo Attili della Torrone Francucci. L’iniziativa è stata voluta dal Comune di Camerino e dalla Pro Loco del Paese. Tutti attendono che il loro torrone entri nel Guinness dei Primati.

Yahoo! Notizie

Cucinare fa bene al cervello

Una notizia che farà la gioia di chef e casalinghe di tutto il mondo: è ancora il Giappone a proporre una rivelazione sensazionale. Gli scienziati della Tohoku University hanno scoperto che un'intensa attività ai fornelli migliora l'afflusso di sangue nella corteccia prefrontale, una zona del cervello con funzione di controllo del processo decisionale e delle capacità di calcolo. L’esperimento, condotto su quindici donne tra i 35 ed i 55 anni, con tecniche supersofisticate, come la tomografia ottica ha evidenziato che dedicarsi all’arte della cucina richiede complesse azioni cerebrali, tali da mantenere il cervello attivo e vitale. L’effetto è positivo anche sugli uomini: con un corso di cucina di tre mesi, seguito per almeno 15 minuti al giorno, l’attività della corteccia prefrontale si fa ben evidente. Aumentano così le capacità previsionali e di calcolo. Un modo semplice e divertente per mantenere in forma una delle aree del cervello più importanti per le attività cognitive. Chissà che il segreto di grandi magnati e scienziati non sia proprio nell’arte dei fornelli!

La caffeina come il Viagra

Problemi di libido? La vostra carica erotica non si attiva alla massima potenza? Nessun problema: una tazza di caffè al giorno, e sarete più in forma di prima. Secondo una ricerca condotta dall'Università del Michigan il caffè aiuta la sessualità. Tutto merito della caffeina, che, nel tempo, pare abbia un effetto di prevenzione nei confronti delle disfunzioni erettili per gli uomini e del calo della libido per le donne. Non si tratta di una novità: da tempo ormai è chiaro, stando alle ricerche scientifiche, che un moderato consumo di caffeina, pari a tre o quattro tazzine al giorno, ha effetti positivi sulla salute. Nello studio americano, che ha coinvolto circa 800 coppie di persone over sessanta, si è scoperto che nel 62 per cento dei casi i bevitori di caffè avevano mantenuto una vita sessuale più attiva e soddisfacente. A buon intenditor…
Più giovani, e con più seno: basta un chewing gum

Per un italiano su 3 assegno circolare è 'rotondo'

4 dicembre 2000 - Dimenticano il codice del bancomat, smagnetizzano le carte di credito e credono che l'Abi ed il Cab siano associazioni umanitarie, partiti politici o case discografiche. Dilaga l'ignoranza sulla terminologia bancaria tra gli italiani: lo afferma un sondaggio condotto su 1.012 italiani, uomini e donne tra i 25 ed i 55 anni, condotta dal ''Giornale della banca e della finanza''. Un'ignoranza che trascende nel comico se è vero che - secondo i risultati dell'inchiesta sul panel - il 29% degli intervistati, in pratica un italiano su tre, ritiene che l'assegno circolare si definisca tale per la sua forma rotonda. Solo il 19% ha risposto correttamente che l'assegno circolare è un titolo emesso da una banca che si assume l'obbligo di pagare a vista ad una determinata persona la somma indicata. A mettere in difficoltà gli italiani sono i termini classici come ''girata'' (anche qui solo 1 su 3 sa che è l'operazione di incasso di un assegno solo se firmato dall'intestatario''): il 23% non ne ricorda il significato e per il 46% è un'indicazione sull'assegno che permette di identificarne l'originalità.

IL PM CHE IPNOTIZZA I TESTIMONI: VIAGGIO NELLE FOLLIE DEI MAGISTRATI

C'è il giudice che attraverso un sito bombardava di giudizi negativi i colleghi. C'è un magistrato che pur di carpire una notizia arrivava ad ipnotizzare un povero teste e un altro ancora che accumulava ritardi su ritardi nel deposito dei provvedimenti.
A leggere le sentenze del 2007 emesse dalla sezione disciplinare del Csm si resta a bocca aperta. Possibile che nelle aule di giustizia si commettano tali errori o ritardi? Certo, quattro o cinque pecore nere su migliaia e migliaia di toghe sono poca cosa, ma le storie che arrivano a pelle di leopardo un po' da tutta Italia fanno venire i brividi.
A.R.. aveva messo su un sito in quel di Reggio Calabria. Il nome? Tutto un programma: www.malaiustitiacaralitana.it: da lì, a scorrere il capo d'incolpazione, «formulava giudizi dal contenuto altamente diffamatorio nei confronti di diversi magistrati in servizio presso il Tribunale di Cagliari e presso la Procura di Palermo». In particolare, se la prendeva con i giudici siciliani, in riferimento alle indagini che quella Procura aveva effettuato in occasione del suicidio del giudice Luigi Lombardini, fino a scrivere che «ad esser scomodi per certi poteri forti si rischia di finire nel tritacarne di una giustizia politicizzata, in grado di rovinare la vita di tante persone innocenti». Niente male, per una toga.
Come se non bastasse, A.R. diffondeva via internet il seguente simpatico messaggio: «Giovane magistrato, laureato con 110 e lode, pubblicazioni su riviste nazionali, stufo della propria attività e dell'ambiente in cui la svolge, esaminerebbe offerte lavoro nel settore giuridico o giornalistico o nel campo dei lavori finanziari». Il tutto sobriamente firmato zuzzerelloiol.it. Alla fine, la sezione disciplinare l'ha condannato alla perdita di anzianità di 1 anno.
R.L., invece, prestava servizio al Tribunale di sorveglianza di Bologna. E qui è passato di svarione in svarione fino a sfiorare il ridicolo su temi delicatissimi: «Concedeva ad un detenuto permesso con cadenza mensile per il compleanno della stessa figlia e ad un altro un permesso per l'imminente pericolo di vita del fratello per la cui morte aveva già concesso permesso».
Dopo aver fissato un compleanno al mese e resuscitato un defunto, R.L. commetteva altri clamorosi errori. Concedeva una serie di permessi premio «omettendo sistematicamente ogni attività istruttoria», ne concedeva altri a «detenuti cui tali tipi di permesso non potevano essere concessi», infine in un caso faceva tale e tanta confusione che «non era possibile individuare il tipo di provvedimento adottato». Per l'accusa, il dottor R.L. «trasgrediva ripetutamente il dovere gravante sui magistrati di comportarsi con diligenza e nel rispetto della legge». Risultato: la sanzione dell'ammonimento.
Sconcertante poi il comportamento della dottoressa I.B., sostituto procuratore ad Ancona. I.B. voleva evidentemente raggiungere una certa notizia di reato a tutti a costi, ma per farlo faceva letteralmente a pezzi le leggi, arrivando addirittura a sottoporre un teste «ad una seduta ipnotica al fine di recuperare ricordi rimossi». Certo, il procedimento in questione riguardava un reato grave, l'omicidio volontario, ma il Pm avrebbe dovuto valutare la norma che impedisce le esplorazioni nella mente umana. Invece niente: il 22 febbraio 2006 il teste veniva spremuto. Ora il Csm corre ai ripari con una sanzione tutto sommato soft: l'ammonimento.
Più grave la punizione per G.B. giudice a Milano. Nel suo caso, più che la psicanalisi occorre scomodare la pigrizia. O almeno questo si ricava leggendo i dati nelle mani del Consiglio superiore della magistratura: «Aveva accumulato ritardi superiori a sei mesi nel deposito di 39 sentenze e di 69 motivazioni di sentenze; tale ritardo era rimasto sostanzialmente invariato nonostante i numerosi solleciti ricevuti e i "piani di rientro" concordati». Non solo: «L'entità dei ritardi provocava sempre più frequenti rimostranze anche scritte e comunque grave e giustificato malcontento nel foro». Insomma, ci metteva del suo per rendere ancora più lenta la già malconcia giustizia italiana.
Infine, perla finale, per non farsi mancare niente ogni tanto saltava l'udienza già fissata: gli avvocati e le parti arrivavano in aula, ma lui non c'era, teneva il cellulare spento e non forniva alcuna giustificazione nemmeno in seguito. Anche per lui, il Csm ha stabilito la sanzione della perdita di 1 anno di anzianità.
Stefano Zurlo il Giornale 4 gennaio 2008

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