sabato 29 dicembre 2007
Orgia nello scuolabus, sotto accusa 6 maestre
Tutte le mattine lo scuolabus del villaggio "Pago del desiderio" (Luogo del desiderio) si recava a Saladas, il paese più vicino, a prendere le sei maestre di scuola. Il viaggio di 15 chilometri di solito era rapido, ma a volte tardava perché il gruppo faceva onore al nome della località. Parcheggiato il pulmino in un luogo appartato, l'autista si dedicava alla sua attività preferita: il sesso con le sue passeggere, tutte donne comprese tra i 30 e i 40 anni (cinque delle quali sposate e con figli), che si lasciavano anche fotografare dal telefonino dello "stallone" argentino. E alcune si facevano ritrarre con il volto rivolto all'obiettivo e sorridenti.Le foto sono sul web - Documentano gli appassionati momenti di svago del gruppo: la fidanzata tradita dell'autista, curiosando nella casella di posta elettronica di lui, ha scovato le foto; e, infuriata per il tradimento, ha cominciato a diffonderle tra gli amici attraverso Internet e i cellulari. Non solo: la donna ha creato anche un blog in cui ha scaricato le immagini.In Argentina è diventato uno scandalo - Lo scandalo sessuale, già battezzato come "l'orgia delle maestre", ha messo in subbuglio non solo il piccolo villaggio, dove tutti si conoscono, ma anche l'intera Argentina. Il figlio 18enne di una delle maestre, quando ha visto un gruppo di amici che si scambiavano le foto della madre, impegnata in una focosa seduta di sesso orale, ha avuto una crisi nervosa ed è stato precipitosamente ricoverato in ospedale.Le maestre adesso si difendono dalle accuse - Hanno chiamato in causa i sindacati, una ha detto che "non c'è mai stata un'orgia", ma che si è trattava di "azioni private", svoltesi in maniera indipendente. E mentre i mariti cercano il giovane, oriundo di Buenos Aires, è ben magra consolazione per le donne sapere che, secondo il ministero della Pubblica Istruzione, probabilmente non subiranno alcuna azione penale, perche gli incontri avvenivano al di fuori dell'edificio scolastico.
Giappone in allarme: "Alieni pronti ad attaccarci"
I giapponesi si preparano alla battaglia. Il capo di Stato maggiore, il ministro Shigeru Ishiba, ha fatto un accorato appello alla popolazione, invitando tutti a prepararsi a difendere il Paese da un possibile attacco alieno. Secondo il ministro gli extraterrestri si sveleranno al mondo e tenteranno di invaderlo. Ishiba non è tuttavia il solo a pensare ad un'imminente invasione di extraterrestri. Anche il capo di gabinetto Nobutaka Machimura ritiene sia ormai prossima l'invasione degli omini verdi."Il governo - ha detto Machimura ai giornalisti che chiedevano informazioni sugli Ufo segnalati da civili e militari - può solo offrire risposte stereotipate a questa domanda. Personalmente credo definitivamente che gli Ufo esistano. Non dovrei aggiungere altro, ma vorrei veramente che queste domande venissero poste con più frequenza"."Non c'è nessun motivo - ha commentato Ishiba - per negare ulteriormente che gli Ufo esistano, e che questi vengono controllati da un'altra forma di vita. Verificherò se l'esercito del Giappone sia in grado di affrontare un attacco alieno. Non si capisce come mai, la nostra legislazione non dispone ancora di alcuna direttiva nel caso di un'invasione extraterrestre".Il politico nipponico, che ha sottolineato di parlare a titolo personale e non per mandato del governo, si è detto comunque preoccupato. Con la sua Costituzione particolarmente pacifista il Giappone non ha modo di partecipare ad alcun conflitto bellico. Questo significa che, nell'eventualità di un attacco alieno il Paese potrà valutare soltanto l'organizzazione di una forza di autodifesa.
26 dicembre 2007
26 dicembre 2007
Berlino: 'Yakomoz' e' la parola dell'anno 2007
(ANSA) - BERLINO, 27 DIC - Il 2007 passera' alla storia come l'anno di Yakomoz, parola scelta per la sua poetica complessita' dalla rivista tedesca Kulturaustausch. 'Yakomoz' - che significa in turco 'il riflesso della luna sull'acqua' - e' stata scelta da una giuria su 2.500 proposte arrivate da tutto il mondo per trovare una 'parola dell'anno'. Il vincitore ha ritirato il premio nei giorni scorsi a Berlino.
Poteri da politico,ministro israeliano ipnotizza i polli
Anche Israele ha un suo mister Crocodile Dundee. Non è un cacciatore impavido ma un politico. Si tratta di Meir Shitrit, ministro degli Interni ed esponente del partito Kadima. L'uomo, nonostante non sia un impavido cacciatore, ha dei poteri incredibili: riesce ad ipnotizzare i polli.Nessuna battuta, per carità, i polli non sono i possibili elettori, ma dei comunissimi pennuti. Shitrit ha rivelato questa sua insospettabile dote durante una visita allo zoo di Kiryat Motzikn (Haifa), nel nord di Israele.Di fronte al responsabile dello zoo, che vantava le doti di un suo allevatore di animali, Shitrit non ha resistito alla tentazione di pavoneggiarsi un poco. Rimboccatosi le maniche si è fatto consegnare una gallina e, dopo averle sussurrato alcune misteriose parole, l'ha stesa sul dorso e l'ha lasciata come paralizzata. Cosa abbia detto alla povera bestiola nessuno sembra saperlo. Chissà, magari l'ha minacciata: se ti muovi finisci arrosto.Mentre i collaboratori del ministro applaudivano entusiasti, forse per la paura di finire anch'essi a zampe all'aria, il ministro ha toccato delicatamente il ventre del pennuto e l'animale si è subito ripreso.
Londra: per le feste, allestito un ospedale da campo per i manager ubriachi
Come è noto, gli Inglesi amano bere nel tempo libero, e questo è ancor più vero durante le festività, dove si accavallano brindisi, feste e bevute di augurio. Una “way of life” che non ha distinzioni di classe sociale, ed infatti non è raro trovare anche casi limite di operatori finanziari e manager in giacca e cravatta collassati in qualche sottoscala o svenuti sul marciapiede. Il servizio di emergenza sanitaria di Londra ha quindi pensato una soluzione per ridurre il carico di lavoro delle ambulanze e degli ospedali, allestendo un ospedale da campo nella City. Lo scopo è quello di trattare in modo tempestivo i casi di abuso di alcool, senza intasare inutilmente i canali del pronto soccorso, che possono così dedicarsi alle emergenze “vere”.
Ben 180 pub dei quartieri di Clerkenwell e Shoreditch hanno già attivato una linea diretta con l’ospedale da campo.
Ben 180 pub dei quartieri di Clerkenwell e Shoreditch hanno già attivato una linea diretta con l’ospedale da campo.
Polizia scambia attori per veri criminali e li uccide
December 22, 2007
Tragedia in Angola, durante le riprese di un film nella città di Luanda. Erano in corso le riprese di una scena d’azione in un film (”No Mercy”): la recitazione degli attori dev’essere stata fin troppo convincente, in quanto dei poliziotti di passaggio si sono lasciati ingannare, facendo irruzione sul set, e uccidendo gli attori, scambiati per veri criminali. Solo quando il regista ha iniziato a urlare che era solo un film, i poliziotti si sono resi conto dell’errore, e sono fuggiti senza prestare soccorso ai feriti.
La polizia in Angola è spesso sotto accusa per l’uso eccessivo della violenza, con un atteggiamento “spara prima e chiedi dopo”: la scorsa settimana è stata uccisa, scambiata per una spacciatrice di droga, una venditrice ambulante, che si è poi scoperto essere anche la moglie di un poliziotto. Alcuni giorni fa, invece, la “polizia economica” (l’equivalente della finanza italiana) ha freddato due negozianti per un presunto atteggiamento aggressivo.
Il Ministro Roberto Leal Monteiro accusa esplicitamente la polizia: “bisogna che si rendano conto che sono servitori pubblici, non entità cui non si applicano regole né leggi”.
BBC News
Tragedia in Angola, durante le riprese di un film nella città di Luanda. Erano in corso le riprese di una scena d’azione in un film (”No Mercy”): la recitazione degli attori dev’essere stata fin troppo convincente, in quanto dei poliziotti di passaggio si sono lasciati ingannare, facendo irruzione sul set, e uccidendo gli attori, scambiati per veri criminali. Solo quando il regista ha iniziato a urlare che era solo un film, i poliziotti si sono resi conto dell’errore, e sono fuggiti senza prestare soccorso ai feriti.
La polizia in Angola è spesso sotto accusa per l’uso eccessivo della violenza, con un atteggiamento “spara prima e chiedi dopo”: la scorsa settimana è stata uccisa, scambiata per una spacciatrice di droga, una venditrice ambulante, che si è poi scoperto essere anche la moglie di un poliziotto. Alcuni giorni fa, invece, la “polizia economica” (l’equivalente della finanza italiana) ha freddato due negozianti per un presunto atteggiamento aggressivo.
Il Ministro Roberto Leal Monteiro accusa esplicitamente la polizia: “bisogna che si rendano conto che sono servitori pubblici, non entità cui non si applicano regole né leggi”.
BBC News
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