Ecco i link ai fac simili delle schede elettorali.
domenica 30 maggio 2010
ELEZIONI AMMINISTRATIVE SARDEGNA E SICILIA 2010
Tornata di amministrative in Sicilia e Sardegna. Ballottaggi in Trentino-Alto Adige
FAC SIMILE SCHEDE ELETTORALI COMUNALI SARDEGNA
29 maggio 2010
Domenica e lunedì Sicilia e Sardegna sono chiamate alle urne. La Sardegna vota per il rinnovo delle otto province e di 176 comuni (per le elezioni provinciali sono 1.818 le sezioni coinvolte, mentre nei comuni sono 802). Un test, quello nell'isola, ritenuto particolarmente significativo. Circa un milione e mezzo gli elettori e quasi dodicimila, complessivamente, i candidati tra comunali e provinciali.
In Sicilia, invece, si vota in 41 Comuni (12 con sistema proporzionale e 29 con quello maggioritario) tra cui un capoluogo di provincia, Enna, e una decina di grossi centri. I consiglieri comunali da eleggere sono 669; i candidati a sindaco sono 124 (tra questi, 8 donne), quelli per i consigli 4.336 (dei quali 815 donne). Gli elettori chiamati complessivamente al voto sono 341.174 (di cui 174.167 donne).
I seggi saranno aperti domenica dalle ore 8 alle ore 22, lunedì dalle ore 7 alle 15. L'eventuale turno di ballottaggio, dove previsto, si terrà il 13 e 14 giugno. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Nel corso dei due giorni, saranno diffusi i dati sui votanti e il raffronto con la precedente analoga tornata elettorale. In particolare, le rilevazioni saranno effettuate domenica alle ore 12, alle 19 e alle 22 e lunedì alla chiusura dei seggi, alle 15.
Il Servizio elettorale regionale, in collaborazione con l'assessorato dell'Economia e con la società Sicilia e Servizi, ha predisposto un sistema di elaborazione e diffusione dei dati, consultabile attraverso il link «Elezioni amministrative 2010» sulla home page del sito internet della Regione all'indirizzo (www.regione.sicilia.it).
Questi i 41 Comuni siciliani che andranno al voto. Provincia di Agrigento (5): Cammarata, Palma di Montechiaro, Realmonte, Ribera e Siculiana. Provincia di Caltanissetta (4): Gela, Mussomeli, Serradifalco e Villalba. Provincia di Catania (5): Bronte, Maniace, Milo, Pedara e San Giovanni La Punta. Provincia di Enna (4): Agira, Enna, Pietraperzia e Valguarnera Caropepe. Provincia di Messina (8): Basicò, Graniti, Giardini Naxos, Limina, Malvagna, Milazzo, Naso e Raccuja. Provincia di Palermo (12): Aliminusa, Caltavuturo, Carini, Collesano, Godrano, Lascari, Misilmeri, Pollina, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Scillato e Trabia. Provincia di Ragusa (1): Ispica. Provincia di Trapani (2): Gibellina e Pantelleria.
Ballottaggi in Trentino-Alto Adige. Giornata di ballottaggio, infine, per l'elezione del sindaco, in tredici comuni del Trentino Alto Adige. Le sfide su cui si concentra l'attenzione sono soprattutto quelle di Merano e Rovereto. Nella prima si confrontano il sindaco uscente, Guenther Januth della Svp, sostenuto dal Pd, dalla Lista civica Unione per Merano e dall'Idv, e Cristina Kury dei Verdi, che ha l'appoggio di Rifondazione comunista. Al primo turno, due settimane fa, Januth aveva ottenuto il 35,7% dei voti, Kury il 16,6%.
A Rovereto sono in corsa il sindaco uscente, Guglielmo Valduga, espressione di un insieme di liste civiche, e il candidato del centro sinistra, Andrea Miorandi. Al primo turno, Valduga, che per il ballottaggio ha l'appoggio anche del Pdl, ha ottenuto il 31,14% dei voti; Miorandi il 32,46.
In Alto Adige, si va al ballottaggio anche a Laives, dove la sfida è tra il candidato del centro destra Christian Bianchi, e quella del centro sinistra, Liliana Di fede, e a Bressanone con la scelta fra il sindaco uscente, Albert Puergstaller della Svp, e Walter Blaas dei Freiheitlichen.
In Trentino, si vota anche ad Arco, Ala, Baselga di Pinè, Lavis, Ledro, Mori, Predazzo, Storo e Villa Lagarina. In totale, gli elettori chiamati al voto, domani, in tutta la regione, sono 138.383.
fonte http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-29/tornata-amministrative-sicilia-sardegna-160900.shtml?uuid=AY1jdPuB#continue
29 maggio 2010
Domenica e lunedì Sicilia e Sardegna sono chiamate alle urne. La Sardegna vota per il rinnovo delle otto province e di 176 comuni (per le elezioni provinciali sono 1.818 le sezioni coinvolte, mentre nei comuni sono 802). Un test, quello nell'isola, ritenuto particolarmente significativo. Circa un milione e mezzo gli elettori e quasi dodicimila, complessivamente, i candidati tra comunali e provinciali.
In Sicilia, invece, si vota in 41 Comuni (12 con sistema proporzionale e 29 con quello maggioritario) tra cui un capoluogo di provincia, Enna, e una decina di grossi centri. I consiglieri comunali da eleggere sono 669; i candidati a sindaco sono 124 (tra questi, 8 donne), quelli per i consigli 4.336 (dei quali 815 donne). Gli elettori chiamati complessivamente al voto sono 341.174 (di cui 174.167 donne).
I seggi saranno aperti domenica dalle ore 8 alle ore 22, lunedì dalle ore 7 alle 15. L'eventuale turno di ballottaggio, dove previsto, si terrà il 13 e 14 giugno. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Nel corso dei due giorni, saranno diffusi i dati sui votanti e il raffronto con la precedente analoga tornata elettorale. In particolare, le rilevazioni saranno effettuate domenica alle ore 12, alle 19 e alle 22 e lunedì alla chiusura dei seggi, alle 15.
Il Servizio elettorale regionale, in collaborazione con l'assessorato dell'Economia e con la società Sicilia e Servizi, ha predisposto un sistema di elaborazione e diffusione dei dati, consultabile attraverso il link «Elezioni amministrative 2010» sulla home page del sito internet della Regione all'indirizzo (www.regione.sicilia.it).
Questi i 41 Comuni siciliani che andranno al voto. Provincia di Agrigento (5): Cammarata, Palma di Montechiaro, Realmonte, Ribera e Siculiana. Provincia di Caltanissetta (4): Gela, Mussomeli, Serradifalco e Villalba. Provincia di Catania (5): Bronte, Maniace, Milo, Pedara e San Giovanni La Punta. Provincia di Enna (4): Agira, Enna, Pietraperzia e Valguarnera Caropepe. Provincia di Messina (8): Basicò, Graniti, Giardini Naxos, Limina, Malvagna, Milazzo, Naso e Raccuja. Provincia di Palermo (12): Aliminusa, Caltavuturo, Carini, Collesano, Godrano, Lascari, Misilmeri, Pollina, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Scillato e Trabia. Provincia di Ragusa (1): Ispica. Provincia di Trapani (2): Gibellina e Pantelleria.
Ballottaggi in Trentino-Alto Adige. Giornata di ballottaggio, infine, per l'elezione del sindaco, in tredici comuni del Trentino Alto Adige. Le sfide su cui si concentra l'attenzione sono soprattutto quelle di Merano e Rovereto. Nella prima si confrontano il sindaco uscente, Guenther Januth della Svp, sostenuto dal Pd, dalla Lista civica Unione per Merano e dall'Idv, e Cristina Kury dei Verdi, che ha l'appoggio di Rifondazione comunista. Al primo turno, due settimane fa, Januth aveva ottenuto il 35,7% dei voti, Kury il 16,6%.
A Rovereto sono in corsa il sindaco uscente, Guglielmo Valduga, espressione di un insieme di liste civiche, e il candidato del centro sinistra, Andrea Miorandi. Al primo turno, Valduga, che per il ballottaggio ha l'appoggio anche del Pdl, ha ottenuto il 31,14% dei voti; Miorandi il 32,46.
In Alto Adige, si va al ballottaggio anche a Laives, dove la sfida è tra il candidato del centro destra Christian Bianchi, e quella del centro sinistra, Liliana Di fede, e a Bressanone con la scelta fra il sindaco uscente, Albert Puergstaller della Svp, e Walter Blaas dei Freiheitlichen.
In Trentino, si vota anche ad Arco, Ala, Baselga di Pinè, Lavis, Ledro, Mori, Predazzo, Storo e Villa Lagarina. In totale, gli elettori chiamati al voto, domani, in tutta la regione, sono 138.383.
fonte http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-29/tornata-amministrative-sicilia-sardegna-160900.shtml?uuid=AY1jdPuB#continue
venerdì 16 aprile 2010
Sindaco leghista fa estirpare le rose rosse:Non sono del colore della Lega
Un intenso primo piano di Roberto Bet, sindaco leghista di Codognè
Codognè, via le rose rosse dalle aiuole: "Non sono del colore della Lega"
CODOGNE’. Le rose sono lì da dieci anni, ma sono rosse e quindi - sospettano i cittadini di Codognè - non «politically correct» rispetto al colore della nuova giunta leghista. E’ forse per questo, dicono i rumors nel paese confine tra il Coneglianese e l’Opitergino Mottense, che il sindaco, Roberto Bet, eletto lo scorso anno sotto le insegne del Carroccio, avrebbe deciso di far estirpare le rosse piante. Il primo cittadino ha spiegato oggi che l’operazione è connessa a limiti di bilancio, essendo la manutenzione dei roseti coltivati negli spazi pubblici troppo costosa (6-7000 euro l’anno), ed al rischio per i passanti di ferirsi con le spine. Al loro posto, nelle aiuole a bordo strada, Bet ha ordinato la distribuzione di sterili sassi del Piave. «Se fossero state verdi - è stato però il caustico commento di un residente - le rose sarebbero rimaste lì».
«Si fa la festa degli alberi e invece vengono estirpate le rose, è una contraddizione» così Romolo Romano capogruppo dell’opposizione aveva denunciato l’eliminazione delle rose dalle aiuole di via XXX Ottobre «Le rose - spiega Romano - erano un abbellimento e la loro manutenzione era a costo zero per il Comune».
(fonte la tribuna di Treviso- http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=58d44839a72facea 15 aprile 2010)
giovedì 15 aprile 2010
Striscia la notizia , bufera sul comune di Latina: decade il sindaco Zaccheo
Comune di Latina nella bufera, decade il sindaco Zaccheo dopo Striscia la notizia
Valanga di dimissioni. Il primo cittadino chiede alla Polverini favori per le figlie. Il governatore: non era una raccomandazione
Guarda il video di Striscia la Notizia
ROMA (15 aprile) - È bufera al Comune di Latina dopo il video di Striscia la notizia mandato in onda ieri sera, in cui il sindaco Vincenzo Zaccheo, in un colloquio con la presidente della Regione Renata Polverini, chiede di «non dimenticare le sue figlie» e di «non appaltare più a Fazzone», coordinatore provinciale del Pdl.
Si dimettono 22 consiglieri, decade il sindaco Zaccheo. i consiglieri, ex Forza Italia, Pd e gruppo Progetto per Latina hanno depositato in Comune le proprie dimissioni facendo ufficialmente cadere l'amministrazione del sindaco Vincenzo Zaccheo.
La crisi al Comune, annunciata nei giorni scorsi con le dimissioni già presentate da 13 consiglieri ex Forza Italia ma poi smentite dal coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone, potrebbe quindi concretizzarsi. Nelle prossime ore le dimissioni potrebbero essere definite all'ufficio protocollo del Comune per far cadere l'amministrazione guidata da Vincenzo Zaccheo, ex An.
La Polverini: non era una raccomandazione. «Lei tranquillizzi i cittadini, io non raccomando nessuno». aveva detto ieri la neo presidente della Regione Lazio Renata Polverini a proposito del servizio mandato in onda ieri dal Tg satirico. Durante lo scambio di battute tra i due Zaccheo le raccomandava le sue due figlie. «Sono due ragazze che studiano - ha spiegato Polverini - ed escludo che fosse una raccomandazione. Tante persone mi chiedono di poter rappresentare bene la componente femminile della politica, perchè tante ragazze mi osservano. Forse voleva dire questo. E poi lei - ha chiesto Polverini all'inviato di Striscia la notizia - avrebbe raccomandato una persona quella sera in mezzo a tutte quelle persone? Mi sembra abbastanza complicato». Quando poi l'inviato del Tg satirico le ha chiesto spiegazioni sulla frase detta da Zaccheo che chiedeva di «non appaltare più a Fazzone», Polverini ha risposto: «I giornali li leggo anche io, qualche problema a livello politico locale c'è del quale però io non mi interesso, anche perchè è una questione che riguarda un partito. È un problema loro». Al termine dell'incursione di Striscia la notizia, la Polverini ha poi incontrato fuori dalla scuola di Polizia il ministro degli Interni Roberto Maroni al quale ha ribadito: «Non mi ricordo quello che mi hanno detto quella sera, ero nel pallone perchè ero nel bel mezzo dei festeggiamenti».
Alemanno: Striscia? Solo 4 chiacchiere in libertà. «Non ho visto il filmato di Striscia la notizia ma credo che si sia trattato solo di quattro chiacchiere in libertà da parte del sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo» aveva commentato ieri il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Alemanno ha detto di non credere «che la Polverini accetti suggerimenti da parte di nessuno e, per quello che so, non ha nemmeno replicato».
Lucherini (Pd): pessimo inizio per la Polverini. «L'interpretazione del fuori onda della presidente Polverini purtroppo lascia il tempo che trova visto che tutti i telespettatori di Striscia la Notizia hanno potuto sentire con le proprie orecchie quello che si sono detti la Presidente e il sindaco Zaccheo - commebnta afferma in una nota il segretario provinciale del Pd, Carlo Lucherini, consigliere regionale. - È evidentemente un pessimo inizio che non fa ben sperare per il futuro. La Polverini dovrà dimostrare con i fatti di non avere preferenze per nessuno e di operare seriamente per tutti i ragazzi e le ragazze del Lazio che sono in difficoltà e senza lavoro e che certamente non si saranno sentiti incoraggiati e gratificati dallo scambio di battute trasmesso nel fuori onda di Canale 5».
iil messaggero 15 aprile 2010
Valanga di dimissioni. Il primo cittadino chiede alla Polverini favori per le figlie. Il governatore: non era una raccomandazione
Guarda il video di Striscia la Notizia
ROMA (15 aprile) - È bufera al Comune di Latina dopo il video di Striscia la notizia mandato in onda ieri sera, in cui il sindaco Vincenzo Zaccheo, in un colloquio con la presidente della Regione Renata Polverini, chiede di «non dimenticare le sue figlie» e di «non appaltare più a Fazzone», coordinatore provinciale del Pdl.
Si dimettono 22 consiglieri, decade il sindaco Zaccheo. i consiglieri, ex Forza Italia, Pd e gruppo Progetto per Latina hanno depositato in Comune le proprie dimissioni facendo ufficialmente cadere l'amministrazione del sindaco Vincenzo Zaccheo.
La crisi al Comune, annunciata nei giorni scorsi con le dimissioni già presentate da 13 consiglieri ex Forza Italia ma poi smentite dal coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone, potrebbe quindi concretizzarsi. Nelle prossime ore le dimissioni potrebbero essere definite all'ufficio protocollo del Comune per far cadere l'amministrazione guidata da Vincenzo Zaccheo, ex An.
La Polverini: non era una raccomandazione. «Lei tranquillizzi i cittadini, io non raccomando nessuno». aveva detto ieri la neo presidente della Regione Lazio Renata Polverini a proposito del servizio mandato in onda ieri dal Tg satirico. Durante lo scambio di battute tra i due Zaccheo le raccomandava le sue due figlie. «Sono due ragazze che studiano - ha spiegato Polverini - ed escludo che fosse una raccomandazione. Tante persone mi chiedono di poter rappresentare bene la componente femminile della politica, perchè tante ragazze mi osservano. Forse voleva dire questo. E poi lei - ha chiesto Polverini all'inviato di Striscia la notizia - avrebbe raccomandato una persona quella sera in mezzo a tutte quelle persone? Mi sembra abbastanza complicato». Quando poi l'inviato del Tg satirico le ha chiesto spiegazioni sulla frase detta da Zaccheo che chiedeva di «non appaltare più a Fazzone», Polverini ha risposto: «I giornali li leggo anche io, qualche problema a livello politico locale c'è del quale però io non mi interesso, anche perchè è una questione che riguarda un partito. È un problema loro». Al termine dell'incursione di Striscia la notizia, la Polverini ha poi incontrato fuori dalla scuola di Polizia il ministro degli Interni Roberto Maroni al quale ha ribadito: «Non mi ricordo quello che mi hanno detto quella sera, ero nel pallone perchè ero nel bel mezzo dei festeggiamenti».
Alemanno: Striscia? Solo 4 chiacchiere in libertà. «Non ho visto il filmato di Striscia la notizia ma credo che si sia trattato solo di quattro chiacchiere in libertà da parte del sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo» aveva commentato ieri il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Alemanno ha detto di non credere «che la Polverini accetti suggerimenti da parte di nessuno e, per quello che so, non ha nemmeno replicato».
Lucherini (Pd): pessimo inizio per la Polverini. «L'interpretazione del fuori onda della presidente Polverini purtroppo lascia il tempo che trova visto che tutti i telespettatori di Striscia la Notizia hanno potuto sentire con le proprie orecchie quello che si sono detti la Presidente e il sindaco Zaccheo - commebnta afferma in una nota il segretario provinciale del Pd, Carlo Lucherini, consigliere regionale. - È evidentemente un pessimo inizio che non fa ben sperare per il futuro. La Polverini dovrà dimostrare con i fatti di non avere preferenze per nessuno e di operare seriamente per tutti i ragazzi e le ragazze del Lazio che sono in difficoltà e senza lavoro e che certamente non si saranno sentiti incoraggiati e gratificati dallo scambio di battute trasmesso nel fuori onda di Canale 5».
iil messaggero 15 aprile 2010
ADDIO A RAIMONDO VIANELLO, RAFFINATO E UNICO SIGNORE DELLO SPETTACOLO
E' morto Raimondo Vianello

Raimondo Vianello con la moglie Sandra Mondaini
Il volto della tv italiana
MILANO
Raimondo Vianello, attore e conduttore tv è morto a 87 anni. Con la moglie Sandra ha fatto la storia della tv italiana. Il 7 maggio avrebbe compiuto 88 anni.
Se ne va uno degli ultimi volti della grande tv dell’Italia del boom, animatore con la sua grazie a la sua ironia di infiniti sketches, culminati negli ultimi anni dopo il passaggio a Mediaset con la serie «Casa Vianello» nella collaudatissima coppia con la moglie Sandra Mondaini. Indimenticabili restano i loro varietà televisivi alla Rai («Tante scuse», «Di nuovo tante scuse») e prima ancora, le irresistibili scenette a fianco di Ugo Tognazzi.
La Biografia
Trascorre la giovinezza in Dalmazia, a Spalato, dove era trasferito il padre Guido, ammiraglio nella Marina militare. Successivamente si iscrive alla facoltà di giurisprudenza. A seguito della sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana come bersagliere, nel 1945 è detenuto dagli alleati nel campo di concentramento di Coltano assieme ad altri personaggi famosi come il poeta americano Ezra Pound, gli attori Dario Fo, Walter Chiari, Enrico Maria Salerno, l'olimpionico di marcia Giuseppe Dordoni, il giornalista Enrico Ameri, il regista Luciano Salce e il politico Mirko Tremaglia.
Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, insieme al fratello Roberto, è atleta e dirigente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. Partecipa alla rivista Cantachiaro N°2 di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, in cui ha grande successo: negli anni cinquanta dopo il teatro di rivista, passa al cinema, come caratterista, e al teatro. Il grande successo giunge in televisione, assieme a Ugo Tognazzi nel programma Un due tre. Partecipa allo spettacolo del sabato sera Il Tappabuchi, in qualità - secondo l'ironica definizione dei titoli di testa del programma - di "valletto" di Corrado.
Dal 1962 alla morte è sposato con Sandra Mondaini, conosciuta nel 1958, con la quale lavora in coppia da cinquant'anni. Agli anni settanta risalgono i varietà in RAI come Sai che ti dico?, Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi... no, Io e la befana e proseguono fino all'inizio degli anni ottanta con il quiz Sette e mezzo e Stasera niente di nuovo, ultima trasmissione in RAI.
Su Canale 5 la coppia conduce i varietà Attenti a noi due, Attenti a noi due 2 e Sandra e Raimondo Show, e interpreta la sit-com Casa Vianello (1988-2007). Tra il 1996 e il 1997 la serie si è trasferita in campagna, con cinque film per la tv intitolati Cascina Vianello a cui partecipa anche Paola Barale e altri cinque I misteri di Cascina Vianello: in questi ultimi la coppia si cimenta in una insolita attività di investigazione per scoprire gli autori di delitti o furti, sempre in chiave umoristica. Dopo l'omaggio alla loro carriera in Mediaset di Sandra e Raimondo Supershow (2004), con Crociera Vianello (2008) la coppia ha invece dato l'addio alle scene, anche se Raimondo si è ironicamente dichiarato disponibile a essere ospitato, specie in trasmissioni sportive, come «ospite un po' dormiente».
Da solo, sempre su Canale 5 ha presentato le trasmissioni Zig zag (1983-1986) e Il gioco dei 9 (1988-1990), quella sportiva di Italia 1 Pressing (1991-1999), Studio tappa (1996) e il Festival di Sanremo del 1998.
In occasione della discesa in campo politico di Silvio Berlusconi, nel 1994, durante la trasmissione Pressing Vianello mise in scena un dialogo con Antonella Elia in cui dichiarò l'intenzione di votare per il proprio editore alle imminenti elezioni politiche.
Divenuto ormai un'icona del "buon presentatore", per la capacità di trasmettere un'atmosfera cordiale, Raimondo Vianello fu chiamato nel 1998 a presentare il Festival di Sanremo.
E' scomparso improvvisamente a Milano il 15 aprile 2010.
Raimondo Vianello con la moglie Sandra Mondaini
Il volto della tv italiana
MILANO
Raimondo Vianello, attore e conduttore tv è morto a 87 anni. Con la moglie Sandra ha fatto la storia della tv italiana. Il 7 maggio avrebbe compiuto 88 anni.
Se ne va uno degli ultimi volti della grande tv dell’Italia del boom, animatore con la sua grazie a la sua ironia di infiniti sketches, culminati negli ultimi anni dopo il passaggio a Mediaset con la serie «Casa Vianello» nella collaudatissima coppia con la moglie Sandra Mondaini. Indimenticabili restano i loro varietà televisivi alla Rai («Tante scuse», «Di nuovo tante scuse») e prima ancora, le irresistibili scenette a fianco di Ugo Tognazzi.
La Biografia
Trascorre la giovinezza in Dalmazia, a Spalato, dove era trasferito il padre Guido, ammiraglio nella Marina militare. Successivamente si iscrive alla facoltà di giurisprudenza. A seguito della sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana come bersagliere, nel 1945 è detenuto dagli alleati nel campo di concentramento di Coltano assieme ad altri personaggi famosi come il poeta americano Ezra Pound, gli attori Dario Fo, Walter Chiari, Enrico Maria Salerno, l'olimpionico di marcia Giuseppe Dordoni, il giornalista Enrico Ameri, il regista Luciano Salce e il politico Mirko Tremaglia.
Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, insieme al fratello Roberto, è atleta e dirigente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. Partecipa alla rivista Cantachiaro N°2 di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, in cui ha grande successo: negli anni cinquanta dopo il teatro di rivista, passa al cinema, come caratterista, e al teatro. Il grande successo giunge in televisione, assieme a Ugo Tognazzi nel programma Un due tre. Partecipa allo spettacolo del sabato sera Il Tappabuchi, in qualità - secondo l'ironica definizione dei titoli di testa del programma - di "valletto" di Corrado.
Dal 1962 alla morte è sposato con Sandra Mondaini, conosciuta nel 1958, con la quale lavora in coppia da cinquant'anni. Agli anni settanta risalgono i varietà in RAI come Sai che ti dico?, Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi... no, Io e la befana e proseguono fino all'inizio degli anni ottanta con il quiz Sette e mezzo e Stasera niente di nuovo, ultima trasmissione in RAI.
Su Canale 5 la coppia conduce i varietà Attenti a noi due, Attenti a noi due 2 e Sandra e Raimondo Show, e interpreta la sit-com Casa Vianello (1988-2007). Tra il 1996 e il 1997 la serie si è trasferita in campagna, con cinque film per la tv intitolati Cascina Vianello a cui partecipa anche Paola Barale e altri cinque I misteri di Cascina Vianello: in questi ultimi la coppia si cimenta in una insolita attività di investigazione per scoprire gli autori di delitti o furti, sempre in chiave umoristica. Dopo l'omaggio alla loro carriera in Mediaset di Sandra e Raimondo Supershow (2004), con Crociera Vianello (2008) la coppia ha invece dato l'addio alle scene, anche se Raimondo si è ironicamente dichiarato disponibile a essere ospitato, specie in trasmissioni sportive, come «ospite un po' dormiente».
Da solo, sempre su Canale 5 ha presentato le trasmissioni Zig zag (1983-1986) e Il gioco dei 9 (1988-1990), quella sportiva di Italia 1 Pressing (1991-1999), Studio tappa (1996) e il Festival di Sanremo del 1998.
In occasione della discesa in campo politico di Silvio Berlusconi, nel 1994, durante la trasmissione Pressing Vianello mise in scena un dialogo con Antonella Elia in cui dichiarò l'intenzione di votare per il proprio editore alle imminenti elezioni politiche.
Divenuto ormai un'icona del "buon presentatore", per la capacità di trasmettere un'atmosfera cordiale, Raimondo Vianello fu chiamato nel 1998 a presentare il Festival di Sanremo.
E' scomparso improvvisamente a Milano il 15 aprile 2010.
POLVERINI-ZACCHEO: VIDEO STRISCIA LA NOTIZIA
Renata Polverini e il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo: scambi di favori e faida interna alla Pdl
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