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domenica 30 maggio 2010

ELEZIONI AMMINISTRATIVE SARDEGNA E SICILIA 2010

Tornata di amministrative in Sicilia e Sardegna. Ballottaggi in Trentino-Alto Adige



FAC SIMILE SCHEDE ELETTORALI COMUNALI SARDEGNA

29 maggio 2010


Domenica e lunedì Sicilia e Sardegna sono chiamate alle urne. La Sardegna vota per il rinnovo delle otto province e di 176 comuni (per le elezioni provinciali sono 1.818 le sezioni coinvolte, mentre nei comuni sono 802). Un test, quello nell'isola, ritenuto particolarmente significativo. Circa un milione e mezzo gli elettori e quasi dodicimila, complessivamente, i candidati tra comunali e provinciali.


In Sicilia, invece, si vota in 41 Comuni (12 con sistema proporzionale e 29 con quello maggioritario) tra cui un capoluogo di provincia, Enna, e una decina di grossi centri. I consiglieri comunali da eleggere sono 669; i candidati a sindaco sono 124 (tra questi, 8 donne), quelli per i consigli 4.336 (dei quali 815 donne). Gli elettori chiamati complessivamente al voto sono 341.174 (di cui 174.167 donne).

I seggi saranno aperti domenica dalle ore 8 alle ore 22, lunedì dalle ore 7 alle 15. L'eventuale turno di ballottaggio, dove previsto, si terrà il 13 e 14 giugno. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Nel corso dei due giorni, saranno diffusi i dati sui votanti e il raffronto con la precedente analoga tornata elettorale. In particolare, le rilevazioni saranno effettuate domenica alle ore 12, alle 19 e alle 22 e lunedì alla chiusura dei seggi, alle 15.

Il Servizio elettorale regionale, in collaborazione con l'assessorato dell'Economia e con la società Sicilia e Servizi, ha predisposto un sistema di elaborazione e diffusione dei dati, consultabile attraverso il link «Elezioni amministrative 2010» sulla home page del sito internet della Regione all'indirizzo (www.regione.sicilia.it).

Questi i 41 Comuni siciliani che andranno al voto. Provincia di Agrigento (5): Cammarata, Palma di Montechiaro, Realmonte, Ribera e Siculiana. Provincia di Caltanissetta (4): Gela, Mussomeli, Serradifalco e Villalba. Provincia di Catania (5): Bronte, Maniace, Milo, Pedara e San Giovanni La Punta. Provincia di Enna (4): Agira, Enna, Pietraperzia e Valguarnera Caropepe. Provincia di Messina (8): Basicò, Graniti, Giardini Naxos, Limina, Malvagna, Milazzo, Naso e Raccuja. Provincia di Palermo (12): Aliminusa, Caltavuturo, Carini, Collesano, Godrano, Lascari, Misilmeri, Pollina, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Scillato e Trabia. Provincia di Ragusa (1): Ispica. Provincia di Trapani (2): Gibellina e Pantelleria.


Ballottaggi in Trentino-Alto Adige. Giornata di ballottaggio, infine, per l'elezione del sindaco, in tredici comuni del Trentino Alto Adige. Le sfide su cui si concentra l'attenzione sono soprattutto quelle di Merano e Rovereto. Nella prima si confrontano il sindaco uscente, Guenther Januth della Svp, sostenuto dal Pd, dalla Lista civica Unione per Merano e dall'Idv, e Cristina Kury dei Verdi, che ha l'appoggio di Rifondazione comunista. Al primo turno, due settimane fa, Januth aveva ottenuto il 35,7% dei voti, Kury il 16,6%.

A Rovereto sono in corsa il sindaco uscente, Guglielmo Valduga, espressione di un insieme di liste civiche, e il candidato del centro sinistra, Andrea Miorandi. Al primo turno, Valduga, che per il ballottaggio ha l'appoggio anche del Pdl, ha ottenuto il 31,14% dei voti; Miorandi il 32,46.

In Alto Adige, si va al ballottaggio anche a Laives, dove la sfida è tra il candidato del centro destra Christian Bianchi, e quella del centro sinistra, Liliana Di fede, e a Bressanone con la scelta fra il sindaco uscente, Albert Puergstaller della Svp, e Walter Blaas dei Freiheitlichen.

In Trentino, si vota anche ad Arco, Ala, Baselga di Pinè, Lavis, Ledro, Mori, Predazzo, Storo e Villa Lagarina. In totale, gli elettori chiamati al voto, domani, in tutta la regione, sono 138.383.
fonte http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-29/tornata-amministrative-sicilia-sardegna-160900.shtml?uuid=AY1jdPuB#continue

domenica 8 marzo 2009

Regionali Sardegna 2009: nomi 80 candidati eletti consiglio regionale

ELENCO CANDIDATI ELETTI CONSIGLIO REGIONALE PER PARTITO

Gli 80 eletti in Consiglio Regionale

Si sono concluse nei Tribunali e nella Corte d'Appello di Cagliari le operazioni per l'assegnazione dei quozienti pieni e dei resti per l'attribuzione degli 80 seggi del Consiglio regionale della Sardegna. La composizione ufficiale dell'Assemblea della XIV legislatura si conoscerà in giornata con l'invio all'Ufficio di presidenza della Regione dei verbali dei Tribunali. A Cagliari, poco dopo le 11,30, il Tribunale ha proclamato i 33 eletti nelle circoscrizioni provinciali di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias. Si tratta di venti eletti con i quozienti interi e 13 con i resti.


CAGLIARI - Alla coalizione vincente di centrodestra sono andati 20 consiglieri (12 Pdl, 3 Udc, 2 Psd'az, 2 Riformatori e uno Uds-Adc), al centrosinistra 13 ( 8 Pd, uno Idv, uno Prc, uno Pdci, uno a La Sinistra uno e Rossomori).A due settimane dal voto si conoscono quindi i i 33 nuovi consiglieri regionali eletti per le circoscrizioni di Cagliari, Medio Campidano e Sulcis. A Cagliari sono stati eletti 24 consiglieri: Adriano Salis (Idv),Marco Espa, Giampaolo Diana, Marco Meloni, Chicco Porcu, Cesare Moriconi (Pd);Ignazio Artizzu, Giorgio La Spisa, Antonello Liori, Alberto Randazzo, Carlo Sanjust, Edoardo Tocco, Mariano Contu, Onorio Petrini (Pdl);Antonio Cappai e Felice Contu (Udc);Michele Cossa e Pierpaolo Vargiu (Riformatori);Luciano Uras (Rc);Radhouan Ben Amara (Pdci);Massimo Zedda (La Sinistra per la Sardegna);Claudia Zuncheddu (Rossomori); Mario Floris (Uds); Christian Solinas (Psd'az). Nel Sulcis sono stati eletti 5 consiglieri: Pietro Cocco (Pd); Giorgio Oppi (Udc);Claudia Lombardo e Giorgio Locci (Pdl);Paolo Luigi Dessì (Psd'az).

Nel Medio Campidano sono stati eletti 4 consiglieri: Giuseppe Cuccu e Tarcisio Agus (Pd); Paolo Terzo Sanna e Sisinnio Piras (Pdl).Concluse le operazioni, il Tribunale, dopo la comunicazione ufficiale alla Regione, invierà ora una raccomandata agli eletti.Il tribunale di Nuoro ha reso noti i nomi degli otto consiglieri regionali della circoscrizione risultati eletti dopo i conteggi e l'attribuzione dei resti da parte della Corte d'appello di Cagliari: Francesca Barracciu e Giuseppe Luigi Cucca (Pd);Silvestro Ladu e Pietro Pittalis (Pdl);Giovanni Mariani (Idv); Paolo Maninchedda (Psd'az);Roberto Capelli (Udc); Francesco Mula (Riformatori).Anche il Tribunale di Oristano ha concluso le operazioni con la proclamazione dei sette nuovi consiglieri regionali eletti nella circoscrizione: Domenico Gallus, Oscar Cherchi e Mario Diana (Pdl);Gianvalerio Sanna e Antonio Solinas (Pd);Sergio Obinu (Udc);Attilio Dedoni (Riformatori).Questi i 15 consiglieri regionali eletti per la circoscrizione di Sassari a conclusione dei conteggi da parte del Tribunale: Mario Bruno, Gavino Manca, Valerio Meloni e Luigi Loto (Pd);Carlo Sechi (Prc);Daniele Cocco (Idv); Massimo Mulas (Uds Sardegna); Efisio Planetta (Psd'Az);Sergio Milia (Udc); Nicola Rassu, Antonello Peru, Nanni Campus e Tore Amadu (Pdl):Franco Cuccureddu (Mpa); Pietro Fois (Riformatori).Infine in Ogliastra sono stati eletti Francesco Sabatini (Pd)Angelo Ivano Stocchino (Pdl),I cinque consiglieri eletti nella Circoscrizione di Olbia Tempio sono Pier Luigi Caria (Pd),Andrea Mario Biancareddu, Matteo Sanna e Vittorio Renato Lai (Pdl)Gian Franco Bardanzellu (Udc).

Ultimo aggiornamento: 03-03-2009 10:40:25

lunedì 16 febbraio 2009

Elezioni Sardegna: Cappellacci prepara la festa

22:01 Proiezione Termometro Politico assegna vittoria a Cappellacci
Il sito Termometro Politico assegna la vittoria nelle elezioni regionali in Sardegna a Ugo Cappellacci, candidato del centrodestra, che sconfigge Renato Soru, presidente uscente, candidato dal centrosinistra. Questi i dati della terza proiezione: Renato Soru (centrosinistra) 44-47%; Ugo Cappellacci(centrodestra) 48-51%. Altri candidati 4-6%.

21:59 Dopo 419 sezioni scrutinate Cappellacci sfiora il 50%
Risultati provvisori delle elezioni per l'elezione del presidente della Sardegna (419 sezioni scrutinate su 1.872) presidente Ugo Cappellacci 49,6% (95.229 voti); presidente Renato Soru 45,5% (87.393 voti).

21:53 Cappellacci in testa anche in scrutinio parziale di Cagliari
Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione sarda Ugo Cappellacci è sempre in testa a Cagliari, del 5,8% rispetto a Renato Soru, secondo dati ufficiosi (cioè non provenienti dalla Regione) diffusi dal comune sul sito internet istituzionale. Quando in città sono state scrutinate 120 sezioni su 179, l'esponente del centrodestra, ha riportato il 50,9% delle preferenze (30.238 voti), mentre il candidato del centrosinistra ha avuto finora il 45,1% (26.784 voti).

21:41 Cappellacci, a quartier generale preparativi per la festa
A palazzo Doglio, sede elettorale cagliaritana del Pdl, si respira già aria di vittoria e qualche sostenitore del candidato alla presidenza della Regione Ugo Cappellacci si sta già preparando a stappare la bottiglia di champagne. A dare man forte all'euforia è arrivata una comunicazione dello staff elettorale secondo cui la coalizione di centrodestra avrebbe quindici punti percentuale di vantaggio rispetto al centrosinistra con conseguente vantaggio di Ugo Cappellacci su Renato Soru.

ELEZIONI SARDEGNA, PROIEZIONE ore 19,21:CANDIDATI IN PARITA'

19:21 Proiezione, candidati in parità

Secondo la prima proiezione realizzata da Termometro Politico i due candidati sono in parità, tra 46 e 50%. Dal punto di vista della geografia elettorale si segnala, allo stato delle cose, una certa spaccatura tra le diverse aree della Sardegna, che rende in ogni caso impossibile fornire una stima più precisa a questo punto. In particolare, Sassari spingerebbe in alto Soru, che è però bilanciato verso il basso dai dati di Cagliari, Oristano e Iglesias

fonte Repubblica.it

Elezioni Sardegna: scrutinate 61 sezioni su 1872

Sardegna, spoglio in ritardoL'attesa dei candidatiUrne chiuse in Sardegna dove si vota per le Regionali. In corsa l'ex governatore Renato Soru del centrosinistra e il forzista Ugo Cappellacci. Affluenza in calo.

19:08 61 sezioni, Cappellacci in testa
Risultati provvisori (61 sezioni scrutinate su 1.872): Cappellacci 48,9%, Soru 46,9%
19:00 Staff Cappellacci: "Siamo in testa"
- I collaboratori del candidato del centrodestra alla presidenza della Giunta regionale stanno effettuando verifiche in diverse sezioni in base alla quali Ugo Cappellacci sarebbe in testa. Secondo dati ufficiosi forniti nella sede elettorale del Pdl, Cappellacci avrebbe, in circa 240 sezioni, una vantaggio di circa 6.000 su Renato Soru
18:56 9 sezioni, Soru al 52,1%
Renato Soru è avanti al candidato del centrodestra Ugo Cappelacci. Su 9 sezioni scrutinate Soru (Pd) è sceso di 7 punti percentuali al 52.1%, mentre Cappellacci (Pdl)è salito al 44.03 %. Sostanzialmente stabili gli altri candidati.
18:45 Cappellacci: "Bella atmosfera"
Cresce l'attesa a Palazzo Doglio, quartier generale di Ugo Cappellacci"Attendiamo i risultati serenamente - ha commentato il candidato del Pdl al suo arrivo nella sede del partito - E' un momento di grande emozione, è un'emozione essere circondati da tante persone, da tanti amici. C'è una bella atmosfera".
18:17 Primi risultati, Soru in testa
E' l'ex presidente Renato Soru il candidato presidente in vantaggio nei primi dati delle elezioni regionali della Sardegna: ha il 60,7% delle preferenze quando sono state scrutinate 5 sezioni su 1.812. La coalizione è al 64,5%. Il suo rivale del centrodestra Ugo Cappellacci è al 35,6%, mentre la sua coalizione è al 31,9%.
17:53 Ritardi nello spoglio
L'afflusso dei dati elettorali nel centro elaborazione dati della Regione Autonoma della Sardegna sta procedendo con lentezza maggiore rispetto al previsto a causa di contestazioni nelle sezioni elettorali soprattutto per il voto disgiunto sul quale si sono avute accese discussioni e richieste di consultazioni 'in diretta' con gli uffici elettorali dei comuni.
17:42 Soru vince nel comune più piccolo
Renato Soru ha vinto la sfida elettorale a Baradili, ell'Oristanese, che con 95 abitanti il più piccolo comune della Sardegna. Soru ha ricevuto 43 voti contro i 22 del suo diretto concorrente Ugo Cappellacci del centrodestra.
17:32 Cappellacci: "Sono tranquillo"
"Io sono come in tutta questa campagna assolutamente sereno e tranquillo ma non è per il risultato perchè sono fatto così carattarialmente. Grazie al cielo sotto punto di vista non vivo lo stress". Lo dice il candidato alla presidenza delle Regione Sardegna, Ugo Cappellacci
17:26 L'attesa dei candidati
Renato Soru aspetterà il risultato finale nella sua sede elettorale "portafortuna" di piazza del Carmine. Ugo Capellacci sarà invece a palazzo Doglio in vico Logudoro, sede elettorale del Pdl, dove seguirà lo spoglio in solitudine
17:08 Affluenza in calo: 67,58%
E' del 67,58% il dato definitivo sull'affluenza alle urne in Sardegna per l'elezione del governatore e il rinnovo del Consiglio regionale. La percentuale è stata rilevata alle 15, alla chiusura dei seggi. Nelle Regionali del 2004 aveva votato il 71,2% degli aventi diritto. Secondo i dati diffusi dalla Regione, la provincia dove si è votato di più è Sassari con il 69,19 %. Quella con l'affluenza più bassa è stata Carbonia-Iglesias con il 64,50%. Nel Cagliaritano la percentuale eÆ stata del 67,58% Nel Medio Campidano ha votato il 64,96%, nel Nuorese il 69,54%, in Ogliastra il 67,14%, in Gallura il 68,85%, nellÆOristanese il 65,72%.
16:58 Ritardi a Sestu
Sestu, un comune di 15 mila abitanti alle porte di Cagliari, sta ritardando il dato definitivo sull'affluenza alle urne in Sardegna per l'elezione del governatore e il rinnovo del Consiglio regionale. I seggi si sono chiusi regolarmente alle 15, ma da allora non è ancora pervenuto il dato finale del piccolo centro.
fonte repubblica.it

Elezioni Sardegna:Niente exit-poll e proiezioni.

di Paturnio

Alle quindici si sono chiuse le urne e da un po' è cominciata la lunga attesa. Niente exit-poll e proiezioni. Ci sarà da aspettare i numeri reali dello scrutinio sfornati dalla Regione. La volta scorsa si fece l’alba.
Riguardo la paura del voto disgiunto, il PD pare non ne abbia affatto. Infatti, è di ieri questa dichiarazione di Achille Passoni, spedito da Veltroni a mettere ordine nel rissoso Partito democratico, che minimizza il pericolo. ‘Nessuna ombra nel Pd. E poi, la vedo dura mettere in piedi un voto disgiunto organizzato. Se colpisce, di certo colpisce il centrodestra’.
Secondo il sondaggio di Crespi, però, sarebbe proprio il voto disgiunto che, alla fine, incoronerà Soru governatore della Sardegna, con la maggioranza dei voti che andrebbero, però, alla coalizione guidata dal PDL. Avrà ragione lui o il PD?

Fonte: www.clandestinoweb.it

Elezioni Sardegna: Red Tv annuncia chi ha vinto

SARDEGNA: RED TV, SORU GOVERNATORE, PDL COALIZIONE VINCENTE


(ASCA) - Roma, 16 feb - Renato Soru riconfermato presidente della regione Sardegna. Lo dice a Red Tv, emittente di area dalemiana, Luigi Crespi, direttore dell'Istituto Crespi sostenendo che il governatore uscente avrebbe vinto ''dell'1.5%. Renato Soru, sara' riconfermato governatore''.

''Ormai - aggiunge - lo possiamo dire perche' le urne sono chiuse: ha vinto Soru con un margine di un punto e mezzo mentre la coalizione vincitrice e' quella del centrodestra''.

Crespi ha poi spiegato che ''la differenza tra il voto di lista nel centrodestra e quello a Cappellacci, che e' mancato, sta negli elettori dell'Udc, Riformisti, sardi d'azione e del Nuovo Psi che hanno votato la loro lista ma poi, in molti casi, hanno votato Soru anziche' Cappellacci, identificato con Berlusconi''.

Insomma, secondo il regolamento elettorale vigente in Sardegna, conclude Crespi, ''con il premio di maggioranza per il candidato presidente, risulterebbe certamente vincente Soru'', precisando che il margine d'errore e' in una forchetta del 3%.

red-fdv/sam/ss

Sardegna: CHiuse le urne, al via lo spoglio

Attesa per l'esito del testa a testa tra il governatore uscente Renato Soru e Ugo Cappellacci, del centrodestra

CAGLIARI - Urne chiuse in Sardegna dove quasi un milione e mezzo di elettori sono stati chiamati, domenica e lunedì, a eleggere il nuovo presidente della Regione e a rinnovare il consiglio regionale. C'è attesa per l'esito di quello che si profila come un testa a testa (nonostante siano cinque i candidati alla presidenza) tra il governatore uscente Renato Soru (appoggiato dal centrosinistra) e Ugo Cappellacci, candidato del centrodestra. Quest'ultimo attende i risultati dello spoglio nel quartier generale del Pdl a Palazzo Doglio a Cagliari mentre il suo avversario, Renato Soru, ha preferito stare a casa e non raggiungere il proprio staff nella sede del comitato elettorale in piazza del Carmine a Cagliari. È «sereno e fiducioso» fanno sapere i suoi collaboratori.
AFFLUENZA - Alle 11 aveva votato il 54,79% degli aventi diritto: 807.165 i votanti. Nuoro è la circoscrizione con l'affluenza più alta alle urne: 85.201 votanti pari al 58,67%. Seguono Ogliastra con 30.167 (56,78%), Sassari 163.523 (55,11%), Olbia Tempio 127.386 (54,91%), Cagliari 264.151 (54,42%), Oristano 82.133 (53,76%), Medio Campidano 49.345 (53,27%), Carbonia Iglesias 62.694 (52,28%). Nel 2004 le consultazioni regionali si svolsero in concomitanza con le europee e con una tornata di amministrative. A chiusura dei seggi l'affluenza alla urne fu del 71,2%.
CANDIDATI- Cinque i candidati alla presidenza: oltre al governatore uscente Renato Soru ("Lista Soru presidente" appoggiata da Pd, Prc, Pdci, Idv, La sinistra e Rossomori) e a Ugo Cappellacci (Il popolo delle libertà sostenuto da Pdl, Udc, Mpa, Riformatori, Uds-Nuovo Psi e Psd'Az) ci sono Peppino Balia (Partito Socialista), Gavino Sale (Irs Indipendentzia Repubrica de Sardigna) e Gianfranco Sollai (Unidade indipendentista). Gli aspiranti onorevoli sono 908.
Corriere della Sera 16 febbraio 2009

Elezioni Sardegna: Il futuro politico italiano nelle mani dei Sardi

Un'immagine simbolica della preghiera che molti cittadini
rivolgono in cuor loro agli elettori in Sardegna


di Paturnio

Sono talmente tante le implicazioni di questo voto in Sardegna, che si fatica quasi a ricordarle tutte. Per Veltroni, è senz'altro un test politico ma, a mio avviso, se una sconfitta di Soru equivarrebbe ad un suo totale fallimento, una eventuale sua vittoria, non assolverebbe Veltroni, aspramente criticato dalla base del suo elettorato per la blanda o tardiva opposizione alle politiche del governo.

Per Berlusconi, essersi impegnato tanto nella campagna elettorale in Sardegna, pur essendo presidente del Consiglio, equivarrebbe ad una bocciatura a livello nazionale delle politiche del governo. Inoltre, aver scelto il figlio di un ex dipendente Fininvest come candididato alla presidenza della regione per poi presentarsi quasi ad ogni comizio importante, ha sminuito l'importanza e la credibilità di Cappellacci. I sardi potrebbero chiedersi:"Una volta eletto, chi governerà la Sardegna, Berlusconi, Cappellacci, o nessuno dei due?" L'uso di tutte le reti televisive Mediaset per la promozione del candidato Cappellacci, poi, ha reso ancor più macroscopico l'effetto dell'irrisolto conflitto di interessi: una disparità totale di mezzi a disposizione fra i due contendenti.

Nelle mani dei cittadini sardi, quindi, oltre al destino della loro regione, c'è anche quello di diversi esponenti politici, nonchè la speranza di coloro che ritengono il modo "aziendale" di governare l'Italia da parte di Berlusconi, una vera sciagura.
All'estero, seguiranno lo spoglio anche i giornali stranieri. Vogliono capire capire come mai agli italiani piaccia tanto "uno come Berlusconi" e, soprattutto, se agli italiani piaccia ancora "uno come Berlusconi".

Paturnio 15 febbraio 2009

Sardegna: Buona l'affluenza, si vota fino alle 15.

Sardegna/ Soru contro Cappellacci. Si vota fino alle 15.

Urne di nuovo aperte dalle ore 7 alle 15 in Sardegna per il rinnovo del Consiglio regionale e l'elezione diretta del Governatore. Un test che riveste una grande importanza politica a livello nazionale. Cinque i candidati alla guida della Regione, ma la sfida è tra Renato Soru, presidente uscente appoggiato da Pd, Prc, Pdci, Idv, La sinistra e Rossomori, e Ugo Cappellacci, sostenuto da Pdl, Udc, Mpa, Riformatori, Uds-Nuovo Psi e Psd'Az.

Il dato più recente sull'affluenza, rilevato domenica sera alle 22, vede una partecipazione del 44,93% per cento, pari a 662.045 elettori su 1.473.054 aventi diritto, di cui 721.432 uomini e 751.622 donne, distribuiti in 1.786 sezioni. L'affluenza più alta si è registrata a Nuoro con il 47,86%, la più bassa nel Carbonia Iglesias (42,52%). Rispetto al 2004 il raffronto non è possibile perché, allora si votò in giugno e di sabato e domenica. Rispetto al 1999 ci sarebbe un lieve incremento. Comunque la partecipazione viene ritenuta bassa e inferiore alle previsioni.
Oltre a Soru e Cappellacci sono in corsa per la carica di presidente Peppino Balia (Partito Socialista); Gavino Sale (Irs Indipendentzia Repubrica de Sardigna); Gianfranco Sollai (Unidade indipendentista). Tra i candidati, il primo a recarsi al seggio è stato Cappellacci, che ha votato a Cagliari alle 9,30. Soru ha votato nella tarda mattinata di domenica a Sanluri, il suo paese d'origine.
Gli aspiranti onorevoli sono 908, mentre gli elettori sono quasi un milione e mezzo. Il nuovo Consiglio sarà composto da almeno 80 consiglieri: 64 seggi, i quattro quinti, sono attribuiti a livello provinciale in base alla popolazione residente (21 per Cagliari, 13 per Sassari, 7 per Nuoro e Oristano, 5 per Carbonia-Iglesias e Olbia-Tempio, 4 per il Medio Campidano, 2 per l'Ogliastra); i restanti 16 seggi saranno assegnati su base regionale. Diventa presidente della Regione il candidato che in ambito regionale ottiene più voti. Lo scrutinio comincerà subito dopo la chiusura dei seggi: dalle ore 15 lo speciale di Affaritaliani.it con tutti i risultati in tempo reale.
Affari Italiani 16 febbraio 2009

sabato 14 febbraio 2009

Elezioni Sardegna, "corse clandestine": Jag de Bollouet in testa su Offshore Dream


di Paturnio

Ricordate l'articolo dell'agenzia Asca da me ripreso qualche tempo fa? Lì potrete trovare la chiave di lettura a questo post che potrebbe sembrare oscuro ai più. Quindi seguite le istruzioni e avrete un'idea di cosa potrebbe accadere fra domani e dopodomani in Sardegna.

Clicca qui per leggere l'articolo e poi torna qui e interpreta il sondaggio-ippico.

Corse Clandestine - Sardegna

Previsione secca, proveniente da allibratori neutrali, sul "testa a testa" tra i due cavalli favoriti per il Grand Prix della Sardegna. Togliendo dal contesto tutti gli altri puledri (che però domenica saranno regolarmente in pista) e non calcolando il fattore "indecisione", Jag de Bellouet sarebbe in testa (51.3) davanti a Offshore Dream (48.7). A questo punto diventa estremamente importante la performance di Kool du Caux che, secondo altre previsioni, trotterebbe comunque con una discreta andatura (superiore al 3.0). Continua a leggere

Soru: "Andiamo a vincere" Cappellacci: "Adesso non esagerare"

Soru: "Andiamo a vincere" Cappellacci: "Più moderazione"

Un lungo applauso e un coro "Renato, Renato", ha saluto l'ingresso di Renato Soru nel padiglione D della Fiera di Cagliari.

Il candidato del centrosinistra chiude la campagna elettorale alla Fiera di Cagliari. Cappellacci: "Voglio trasferire serenità, buona educazione ed equilibrio. Sarebbe stato meglio confrontarsi sui problemi seri della Sardegna"

Un lungo applauso e un coro "Renato, Renato", ha saluto l'ingresso di Renato Soru nel padiglione D della Fiera di Cagliari. Più volte interrotto da incitamenti ed applausi provenienti dalle oltre 4.000 persone che affollano la sala interna, gli androni laterali e l'esterno del padiglione, Soru ha cominciato il suo comizio ricordando gli oltre 140 paesi della Sardegna "che mi hanno accolto e dove abbiamo fatto tra le 180 e 190 assemblee. Assemblee pubbliche - ha sottolineato - non come quelle fatte con un ristretto numero di persone e alcune categorie". Accennando alle rigide temperature di oggi e scusandosi con chi non è potuto entrare nel padiglione (diverse persone seguono il comizio all'esterno attraverso un maxi schermo, n.d.r.) ha detto: "cercheremo di fare in fretta e di scaldarci con le parole e con la consapevolezza che stiamo andando a vincere le elezioni".

CAPPELLACCI "Non sono attratto dal sangue e dallo scontro. Voglio trasferire serenità, buona educazione ed equilibrio. Sarebbe stato meglio confrontarsi sui problemi seri della Sardegna". E' un invito a premiare la moderazione quello fatto stamane agli elettori dal candidato governatore del centrodestra, Ugo Cappellacci, che ha voluto fare un bilancio della sua campagna definendola "un'esperienza interessante, intensa e di arricchimento". Non ha mancato, però, di accusare "i disturbatori e i sabotatori della controparte" per averlo infamato, ad esempio, sul fatto che lui non sia sardo o che sia un muto nelle mani del premier Silvio Berlusconi. A chi contesta che è stato il Cavaliere ad accendere la miccia, ha ribattuto: "E' stata la controparte ad avere tutto l'interesse a spostare la campagna dai temi locali a quelli nazionali. La contrapposizione sui temi della Sardegna non c'è stata". Ammettendo di non avere avuto il tempo materiale per visitare tutte le zone dell'isola Cappellacci ha aggiunto di "aver incrociato sguardi di speranza e di ottimismo, il desiderio, soprattutto dei giovani, di cambiare una Regione incapace di ascoltare e che, invece, deve avere agire con la forza delle idee di tutti, non dell'idea di uno solo, perché talvolta dietro questa si nascondono grandi imbrogli". Se sarà eletto presidente il candidato del Pdl ha annunciato che la squadra di governo sarà composta da "persone sensibili e competenti". Saranno scelte in totale condivisione con la coalizione che "ha dimostrato di essere coesa come non mai, mentre altre pseudo-coalizioni hanno mostrato una frammentazione esasperata", con riferimento ai contrasti emersi nel centrosinistra nella scorsa legislatura.

L'Unione Sarda 13 febbraio 2009

giovedì 12 febbraio 2009

Elezioni Sardegna: Un caimano finto sardo


Berlusconi si scopre mezzo sardo senza ver mai fatto nulla per l'isola
di Daniela Amenta

Innamorato della Sardegna. Dati alla mano, una novita assoluta per il premier. Negli ultimi quattro anni Berlusconi non ha speso una parola per l'Isola, né - soprattutto - un centesimo. Neppura una telefonata di cordoglio a Soru per le vittime dell'alluvione dii Capoterra. E' vero però che è cittadino onorario. Di Olbia, per la precisione, per volontà dell'ex sindaco forzista Nizzi, uno che si rivolge al presidente del Consiglio usando l'Egli, la terza persona. Cittadino sardo, dunque. E' il patentino sventolato all'abbisogna, usato per presentarsi per esempio al Pontefice come "uomo dell'Isola".

Ma i fatti dimostrano che Berlusconi ha zero interesse per i destini della Sardegna, dei suoi abitanti, di un'economia fragile come una meringa e mai sostenuta nonostante i proclami. Vedi il Dpef di Tremonti in cui si degrada la Sardegna da Regione Speciale a Ordinaria, intaccandone l'autonomia finanziaria, cancellandone lo Statuto alla faccia di una legge Costituzionale. E poi tagli, naturalmente, tagli pesanti che non riguardano il Friuli o la Sicilia ed investono - guarda caso - solo la Sardegna. Fino allo spot del piano Marshall, tutto da vedere ovviamente.

Ma ora il Cavaliere guascone si presenta come "mezzo sardo". E rivendica radici che non possiede, amori mai espressi. Proprio lui che al governo non ha piazzato neppure un isolano, interrompendo una tradizione lunga 60 anni e a dispetto del plaudente seguito di forzisti. Quelli che parlano del "dottore" usando l'Egli e celebrano il culto del Caimano presso l'anfiteatro posticcio de La Certosa, l'unica villa d'Italia coperta dal segreto di Stato . Un paradiso massacrato dal cemento i cui mille abusi sono stati condonati o prescritti ma che tali restano in tutta la loro devastante brutalità.

E infatti il signor Premier non ha mai digerito la "salvacoste" di Soru, quella legge per la tutela del paesaggio. Per cancellarla ha provato anche ad appellarsi alla Corte Costituzionale che lo ha sbertucciato, dandogli torto. Il "mezzo sardo" Berlusconi nutre, però, una vera passione per il territorio vista mare. Vedi lo scempio anni '70 di Olbia 2, un formicaio di mattoni tra San Teodoro e Capo Ceraso. Scempio evitato per caso, quando Egli s'accompagnava a Flavio Carboni dilettandosi a trasformare la Gallura in una sorta di hinterland milanese.

Il cittadino onorario che ha dato incarico a Tremonti di vendere le spiagge dell'isola, che sui destini collassati della chimica sarda non ha mai speso una parola (meglio sostenere il Veneto e l'Emilia), così come sulla continuità territoriale o le servitù militari. "Mezzo sardo" che definisce "magazzini" i nuraghe, che ha tentato di scippare il G8 alla Maddalena, magari consegnando il pacchetto a Milano o a Napoli "perché in un'isola i lavori sono difficili" nonostante le rassicurazioni dello stesso Bertolaso. Il Cavaliere che usa la Sardegna come una discarica per sperimentare le centrali del futuro. Così Berlusconi si scopre "mezzo sardo" quando conviene, in particolare nei weekend con Apicella e varie ospiti, o se fa gioco alle proprie strategie. Come nel caso di queste elezioni.

La maschera dei mamuthones, però, è una roba seria. Suggeriamo di riprovare con la bandana. O magari con un cappellaccio. Egli, come si sa, ha una passione sfrenata per i copricapo.

12 febbraio 2009

Sardegna, tv al servizio del premier

Sardegna, ultimi affondi del premier

L'influenza è passata ma il disco torna a girare lì, da quel solco inceppato. "Ci risiamo, ci rifacciamo", avrebbe detto Totò. Berlusconi Silvio, da Arcore, recupera la melodia ossessiva e naturalmente dagli studi Mediaset (stavolta è "Panorama sul giorno", Canale5 con il fedelissimo Belpietro) attacca Soru. «Soru ha messo la Sardegna in una gabbia, ha imprigionato l'isola e ha provocato l'impoverimento dei sardi. Io sono innamorato della Sardegna, mi sento un cittadino acquisito e ho cercato di dare un contributo anche nel programma elettorale di Cappellacci". La tiritera non finisce qui: «Il signor Soru dicendo che sono un colonizzatore non solo mi ha insultato ma ragiona come chi pensa che la Sardegna sia staccata dall'Italia e non come penso io e cioè che sia una regione italiana importante e strategica soprattutto dal punto di vista del turismo". E ancora: " Dobbiamo portare in Sardegna il turismo aziendale, congressuale, archeologico, i centri benessere, le compagnie aeree low cost".

Al solito attacco, ben pompato da chi di dovere, (tanto non c'è più neanche Mentana), replica Soru da Seneghe, piccolo centro dell'alto Oristanese: «Il presidente del Consiglio dovrebbe pensare ai tanti poveri che ci sono nel resto d'Italia e, soprattutto, dovrebbe cercare di governare". «Non ho voglia di rispondere a Berlusconi», ha spiegato Soru, facendo comunque, un breve elenco delle tante cose fatte dalla sua Giunta, e respingendo l'accusa di aver provocato l'impoverimento della Sardegna. Sulle elezioni in Sardegna - si vota domenica e lunedì - è intervenuto il jazzista Paolo Fresu: «Se Soru non ce la farà torneremo ad un Medioevo molto buio che investirà non solo la Sardegna ma tutta l'Italia». «Io sostengo che Renato - spiega l'artista - sia sicuramente una persona controversa, una persona umana e come tutti ha delle cose molto positive e delle cose da far crescere, delle cose da limare. Lui ha un carattere difficile, è una persona che alcune volte può non piacere. Però credo che sia una persona pulita. Di questo si parla sempre poco. Molta gente si è allontanata dalla politica in questi anni proprio perchè trovava nella politica quel marciume nel quale non si riconosce". «Soru - continua Fresu - è poi una persona determinata, coerente. Nel suo percorso, in questi anni, c'è stata molta coerenza. Ha detto delle cose e le ha fatte. Le ha fatte spesso pestando i piedi anche gli altri, assumendo una posizione molto scomoda. Ma se vogliamo cambiare l'Italia, cambiare la Sardegna, ogni singolo cittadino deve mettere qualcosa via».

L'Unità 12 febbraio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

Elezioni Sardegna: Youtube smaschera Cappellacci, copiato il programma di Soru

Cappellacci come Pili, anche lui copia il programma

di Paola Zanca

Parola per parola. Sarebbe bastata un po’ di fantasia a Ugo Cappellacci e ai suoi collaboratori, per non incappare in un errore così madornale. Invece no, alcuni punti del programma elettorale, loro, li hanno copiati pari pari. Il confronto è ben visibile su YouTube, grazie al lavoro fatto da una 27enne aspirante giornalista che si fa chiamare Regana81.Le proposte di Cappellacci in materia di innovazione tecnologica? Prese virgola per virgola dalla sezione dedicate alle innovazioni del portale della Regione Piemonte. Sulle strategie economiche, invece, l’ispirazione è arrivata da un documento di Confagricoltura, presentato a Taormina nel 2008. Il suo patto con il territorio, ovvero le strategie di partecipazione dei cittadini al lavoro istituzionale, lo ha siglato copiando di sana pianta il Protocollo del 2001 fra Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze, disponibile sul sito della Uil Toscana.A pagina 19 del programma di Cappellacci, poi, alcune righe del suo Progetto strategico integrato per lo sviluppo della Sardegna ricalcano per filo e per segno le parole l’intervento di Roberto Camagni, coordinatore del comitato scientifico del Piano strategico per Cagliari. Lui lo pronunciò nel maggio del 2007, ma evidentemente per Cappellacci da allora non dev’essere cambiato molto. Infine, i «tre momenti» che dovrebbero essere i «presupposti del programma» dello sfidante di Soru, sono la fotocopia del capitolo 6, pagina 198 di “Capitale sociale, crescita e sviluppo della Sardegna”, libro pubblicato nel 2006 da Gianfranco Sabattini, economista che insegna all’Università di Cagliari.Ma a dire il vero, nemmeno il copia e incolla è un’idea originale. Prima di Cappellacci, dieci anni fa, ci aveva pensato Mauro Pili. Lui aveva pedissequamente ricalcato il programma di Formigoni in Lombardia, dimenticando perfino di cambiare il numero delle province della Regione.A Cappellacci resta un unico cruccio. Il suo nome. Nell’ennesimo spazio che Mediaset gli ha dedicato, lunedì mattina, il candidato del Pdl confessava la sua «sventura»: chiamarsi Cappellacci e non «Cappellacciu». Peccato che all’anagrafe, il copia e incolla non sia ancora consentito. Altrimenti, lui che è un esperto, avrebbe saputo come rimediare.


L'Unità 09 febbraio 2009

sabato 7 febbraio 2009

Elezioni Sardegna:IDV CONTRO "SILVIO CAPPELLACCI"

SARDEGNA: ORLANDO (IDV), GUAI SE VINCE “SILVIO CAPPELLACCI”
(AGI) - Cagliari, 6 feb. - “Rivendichiamo il diritto della Sardegna ad essere rappresentata da un sardo che esalti l’orgoglio dei sardi”. Lo ha detto il portavoce nazionale dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando che, incontrando nel pomeriggio i giornalisti a Cagliari, ha spiegato le ragioni che hanno spinto il partito a sostenere la candidatura di Renato Soru alla presidenza della Regione. “Forse Soru a volte si mostra spigoloso, ma certo non e’ al servizio di nessuno e se venisse eletto, invece, ‘Silvio Cappellacci’ come governatore della Sardegna”, ha affermato con sarcasmo Orlando, “i guai sono per i sardi”.
L’Italia dei Valori, che nell’isola conta 1.600 iscritti, con oltre 18 sezioni aperte negli ultimi quattro anni, e’ impegnata a dare un contributo nel programma della coalizione “all’alfabetizzazione etica della politica”. A questo proposito, l’IdV ha chiesto all’ex presidente della Regione Soru che, in caso di vittoria, discuta e approvi entro i primi cento giorni della legislatura una proposta di legge per la riduzione dei costi della politica e per il contenimento della spesa pubblica gia’ presentata un anno e mezzo fa dal consigliere regionale uscente Adriano Salis e oggi capolista del partito nella circoscrizione provinciale di Cagliari.
Il provvedimento prevede non solo il ridimensionamento degli emolumenti dei consiglieri regionali, che consentirebbe un risparmio di circa 20 milioni di euro in una legislatura, ma introduce anche regole per evitare il cumulo degli incarichi e l’assegno vitalizio. “E’ una proposta in linea con quanto gia’ l’IdV sta facendo in Parlamento”, hanno puntualizzato Orlando e Salis, “e si colloca in una piu’ ampia opera di riorganizzazione della macchina amministrativa per ridurre i costi diretti e indiretti della politica”. (AGI)


Berlusconi e ministri in Sardegna: esposto di Rovelli
Silvio Berlusconi a Cagliari - Foto Enrico LocciAccertare tempi e modalità delle recenti visite in Sardegna del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Lo chiede Patrizio Rovelli, in un esposto depositato questa mattina. Intanto Berlusconi torna in Sardegna per una serie di incontri sulla crisi del Sulcis iglesiente e il candidato del centro destra per le regionali, Ugo Cappellacci, rivendica la propria sardità
CAGLIARI - L'avvocato Patrizio Rovelli, esponente dell'Italia dei Valori e candidato alle prossime elezioni regionali, ha depositato nella Procura regionale della Corte dei Conti e nella Procura della Repubblica un esposto nel quale chiede che siano accertati tempi e modalità delle ultime visite in Sardegna del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e di altri esponenti del Governo.
Rovelli fa riferimento al contenuto di alcuni articoli di stampa che hanno rivelato la coincidenza temporale fra le recenti visite di Sardegna di Ministri della Repubblica e del Presidente del Consiglio e la campagna elettorale per le elezioni del nuovo Presidente e del Consiglio Regionale. In particolare il rappresentante di Idv richiama la notizia relativa alla richiesta di autovetture al Corpo forestale per il trasporto di esponenti governativi intervenuti in varie manifestazioni a sostegno del candidato alla Presidenza del centrodestra. Intanto Berlusconi, sarà di nuovo a Cagliari. Alle 11.30 in Prefettura avrà una serie di incontri per la crisi del Sulcis-Iglesiente con le parti sociali e gli amministratori locali. "Il Presidente del Consiglio - si legge in una nota di Palazzo Chigi - ha ritenuto doveroso non partecipare a manifestazioni di carattere politico nel Sulcis-Iglesientes per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione e per cercare invece di risolvere concretamente il problema attraverso questi incontri con tutte le parti interessate".
E questa mattina il candidato governatore del centrodestra, Ugo Cappellacci ha rivendicatola propria sardita'. ''Mi dispiace che circoli ancora la voce – ha detto - secondo cui io non sarei sardo. E' una delle tante mistificazioni del centrosinistra. Ribadisco che sono sardo da molte generazioni. Lo dimostra il fatto che mio nonno è stato uno dei 18 uomini della Consulta che ha scritto lo Statuto sardo, ma soprattutto mi ritengo sardo perchè in tutta la mia vita ho sempre amato questa terra''. Cappellacci ha anche ribadito che non è sufficiente vestirsi da sardo per esserlo, riferendosi all'abbigliamento scelto da Soru (definito ''soltanto un travestimento''). Il candidato del centrodestra ha difeso l'alleanza con il Psd'Az, sottolineando che la sardità è uno dei punti fondamentali del programma e che la condivisione di questo valore ''è soltanto il primo passo di un'esperienza di governo che porterà alla riforma dello Statuto regionale, in sintonia con il federalismo fiscale predisposto dal Governo''. Cappellacci ha poi ceduto la parola al presidente del Psd'Az, Giacomo Sanna, il quale ha confermato che l'alleanza con il centrodestra e' basata su un impegno programmatico ben preciso, con determinate scadenze.
SARDEGNA OGGI 6 FEBBRAIO 2009

ELEZIONI SARDEGNA: CAPPELLACCI REPLICA A LEOLUCA ORLANDO
(AGI) - Cagliari, 6 feb. - “Quattro anni e mezzo di malgoverno, che ha messo in ginocchio la Sardegna, non possono essere liquidati con spiritosaggini fuori luogo e offensivi nei riguardi dei sardi. I drammi e la grave crisi di cui soffre l’Isola, causati dalla pessima amministrazione del centrosinistra, meritano ben piu’ che parole senza senso.
Capiamo che le primavere finiscono per tutti. Ma vorrei dire a Leoluca Orlando che noi stiamo lavorando seriamente per ridare ai sardi una stagione migliore. Il Pd non ha avuto bisogno della sua vigilanza in passato e non capisco perche’ dovrebbe averne bisogno ora, per le elezioni regionali della Sardegna. Si occupi dunque del suo partito, viste le cattive acque in cui naviga da tempo”. E’ la replica del candidato del centrodestra alal presidenza della Regione, Ugo Cappellacci, alle dichiarazioni di stamane dell’esponente dell’Italia dei Valori. (AGI)
Com-
ELEZIONI SARDEGNA: CAPPELLACCI REPLICA A LEOLUCA ORLANDO
(AGI) - Cagliari, 6 feb. - “Quattro anni e mezzo di malgoverno, che ha messo in ginocchio la Sardegna, non possono essere liquidati con spiritosaggini fuori luogo e offensivi nei riguardi dei sardi. I drammi e la grave crisi di cui soffre l’Isola, causati dalla pessima amministrazione del centrosinistra, meritano ben piu’ che parole senza senso.
Capiamo che le primavere finiscono per tutti. Ma vorrei dire a Leoluca Orlando che noi stiamo lavorando seriamente per ridare ai sardi una stagione migliore. Il Pd non ha avuto bisogno della sua vigilanza in passato e non capisco perche’ dovrebbe averne bisogno ora, per le elezioni regionali della Sardegna. Si occupi dunque del suo partito, viste le cattive acque in cui naviga da tempo”. E’ la replica del candidato del centrodestra alal presidenza della Regione, Ugo Cappellacci, alle dichiarazioni di stamane dell’esponente dell’Italia dei Valori. (AGI)
Com-

venerdì 6 febbraio 2009

Regionali Sardegna, Berlusconi: "Non votate Soru, è un perdente. Ha perso pure i capelli"

L'inesorabile logica del Cavaliere
Soru non fa ridere: non votatelo:è un perdente, ha perso pure i capelli
di Francesca Madrigali
Le piccole fatiche, a volte, sono importanti, o almeno ci consentono di riflettere sul mondo da diversi punti di vista: così Lilli Pruna ha analizzato la disparità di genere nelle liste elettorali, Raffaele Deidda la partecipazione virtuale (che a chiunque frequenti il mezzo, appare sempre più specchio della realtà) ai siti Internet di Soru e Cappellacci.
Io, da qualche tempo, mi appassiono alle parole, quelle piccole pietre. In questo senso quelle pronunciate dal presidente del Consiglio dei ministri nei confronti di Soru mi hanno colpita, più del solito. Continua

Elezioni Sardegna, Bersani:"Berlusconi barzellettiere"

Ultima settimana di campagna elettorale. In Sardegna la sfilata dei big nazionaliParte Bersani: «Berlusconi barzellettiere»

venerdì 06 febbraio 2009
Ultima settimana di campagna elettoraleIn Sardegna la sfilata dei big nazionaliParte Bersani: «Berlusconi barzellettiere»
di Marco Murgia
La Sardegna al centro d'Italia, mai come in questa campagna elettorale. Sono elezioni regionali, ma sembrano il punto centrale della politica nel paese. Sicurezza e crisi internazionale, non c'è niente che tenga: l'isola da conquistare muove il capo del governo, i ministri e i maggiori esponenti dei partiti come mai prima. L'ossessione di Berlusconi: riconsegnarla al centrodestra e cacciare Renato Soru, senza esclusione di colpi inclusa l'esposizione continua sulle sue reti televisive in barba a qualunque norma sulla par condicio. L'idea del presidente uscente: continuare sulla via delle riforme iniziata quattro anni e mezzo fa: talmente tante da far sembrare questo periodo, agli occhi degli avversari, molto più lungo. Quindi da chiudere il prima possibile. Un'altra settimana di tempo prima del silenzio che scatterà alla mezzanotte di venerdì prossimo. Prepariamoci a vederne delle belle. Conitnua

giovedì 5 febbraio 2009

ELEZIONI SARDEGNA: DI PIETRO DOMANI E SABATO NELL’ISOLA

(AGI) - Roma, 5 feb. - Il presidente di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sara’ in Sardegna, domani e sabato per la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali. Il primo appuntamento e’ previsto per domani: il leader dell’IdV incontrera’ la stampa, alle ore 13,30, presso il ‘Business Center’ dell’aeroporto di Cagliari. (AGI)

Elezioni Sardegna, Testoni PDL: Soru è uno squalo travestito da spigola (foto)



SARDEGNA: TESTONI (PDL), SORU E' UNO SQUALO TRAVESTITO DA SPIGOLA


Roma, 4 feb. (Adnkronos) - "Uno squalo travestito da spigola, che purtroppo non e' di allevamento, altrimenti i sardi, che di pesce se ne intendono davvero, l'avrebbero gia' buttata via...". Ricorre alla metafora ittica, il deputato sardo del Pdl Piero Testoni, per definire Renato Soru, chiamato tra meno di due settimane a misurarsi con il candidato del centrodestra Ugo Cappellacci per la guida della Regione Sardegna.

"La battuta -precisa Testoni con l'ADNKRONOS- non e' mia e, per di piu', e' di un esponente del centrosinistra. Ma rende benissimo l'idea di chi sia, secondo noi e secondo molti elettori sardi, il Governatore uscente della Sardegna. Il nostro problema, all'inizio della campagna elettorale, era la conoscibilita' del nostro candidato. Ora le cose vanno decisamente meglio e Cappellacci e' all'80% di popolarita' tra l'elettorato contro il 92% di Soru. Ma negli ultimi sondaggi e' proprio Cappellacci ad essere avanti al Governatore uscente di un punto e mezzo".
"E' paradossale -sottolinea Testoni- che la classe dirigente sarda abbia accettato, grazie alla carta delle dimissioni, sceintificamente giocata da Soru, di rimettere in corsa i lGovernatore uscente che ha massacrato i partiti che lo hanno sostenuto. Su questo Veltroni sta aiutando Soru a mettere la sordina perche' la sconfitta di Soru manderebbe a casa entrambi". (segue)
4 febbraio 2009

Yoox

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