martedì 1 giugno 2010

RISULTATI ELEZIONI PROVINCIALI E COMUNALI SARDEGNA 2010

Le elezioni del 30 e 31 maggio nelle otto province della Sardegna hanno decretato i primi cinque vincitori mentre Cagliari, Nuoro e Ogliastra andranno al ballottaggio il 13 e 14 giugno. L'affluenza alle urne ha segnato una netta diminuzione: complessivamente ha votato il 56,73% degli aventi diritto, rispetto al 68,26% delle precedenti provinciali. Il maggiore astensionismo è stato registrato a Cagliari, dove ha votato il 47,29%, ovvero circa il 15% in meno rispetto al 2005. Carbonia-Iglesias, Medio Campidano e Sassari vanno al centrosinistra mentre Oristano e Olbia Tempio al centrodestra. A Cagliari, dove lo spoglio è in via di conclusione, si andrà al ballottaggio con Giuseppe Farris, candidato del centrodestra e dell'Udc, in testa di circa 13 punti percentuali rispetto a Ernesto Graziano Milia, candidato del centrosinistra. Anche a Nuoro e a Ogliastra sarà necessario un secondo turno per eleggere il presidente di provincia, con il centrodestra avanti rispettivamente del 6 e del 2% grazie anche al sostegno dell'Udc.

Domenica si è votato anche in Trentino Alto Adige per i ballottaggi di 13 comuni (
guarda i risultati) e per 41 comuni della Siclia e 176 della Sardegna (guarda i risultati città per città)

RISULTATI ELEZIONI AMMINISTRATIVE SICILIA 2010

Le amministrative che si sono svolte domenica e lunedi' in 41 Comuni della Sicilia non offrono un quadro omogeneo, anche perché il voto ha riguardato in maggioranza piccoli centri dove i sindaci sono stati eletti al primo turno col maggioritario e sono espressione quasi sempre di liste civiche.
A Enna, unico capoluogo chiamato alle urne, si dovrà ricorrere al ballottaggio.

Al secondo turno la sfida sarà tra Paolo Garofalo, del Pd e fedelissimo di Mirello Crisafulli, appoggiato anche da Sinistra democratica e Primavera democratica, in netto vantaggio con il 44,63%, e Angelo Moceri, sostenuto da Pdl e Mpa, attestato al 25,38%.

A Gela (Caltanissetta), quinta città siciliana per abitanti, il ballottaggio sarà una lotta interna al Pd, che dopo aver designato con le primarie Angelo Fasulo si è diviso e un pezzo del partito ha appoggiato lo sconfitto Lillo Speziale, deputato regionale e presidente della commissione Antimafia dell'Ars. I due si batteranno al secondo turno, e Fasulo parte in vantaggio con il 39,19% contro il 35,20% di Speziale.

Se è protagonista da solo a Gela e resta in corsa a Enna, il Pd è tuttavia fuori dall'altra sfida importante, quella di Milazzo (Messina), dove se la vedranno il sindaco uscente Lorenzo Italiano, del Pdl, vicino al co-coordinatore regionale Domenico Nania e sostenuto anche dall'Udc, che ha ottenuto il 27%, e Carmelo Pino, appoggiato da un gruppo di liste civiche di impronta autonomista, al 29,28%.

Questo, l'elenco dei sindaci eletti al primo turno:

PROVINCIA DI PALERMO
Aliminusa: Ignazio Dolce (Insieme per Aliminusa) 52,87%
Caltavuturo: Calogero Giuseppe Lanza (Unione democratica e popolare verso il futuro) 57,99%
Godrano: Matteo Cannella (Civica) 68,24%
Lascari: Giuseppe Abbate (Crescere insieme) 64,34%
Pollina: Magda Culotta (Civica) 55,72%
San Mauro Castelverde: Mario Azzolini (Civica) 26,60%
Santa Cristina Gela: Massimo Diano (Civica) 57,28%
Scillato: Antonino Battaglia (Civica) 44,11%
Trabia: Francesco Bondi' (Civica) 51,44%

PROVINCIA DI AGRIGENTO
Cammarata: Diego Mangiapane (Civica) 60,57%
Palma di Montechiaro: Rosario Bonfanti (Civiche e Udc) 52,21%
Realmonte: Pietro Puccio (Civica) 69,17%
Ribera: Carmelo Pace (Civiche, Pdl, Udc) 85,38%
Siculiana: Mariella Bruno (Civica) 37,46%

PROVINCIA DI CALTANISSETTA
Mussomeli: Salvatore Cala' (Civiche) 51,53%)
Serradifalco: Giuseppe Maria D'Acqui' (Civica) 66,46%
Villalba: Alessandro Plumeri (Civica) 57,81%

PROVINCIA DI CATANIA
Bronte: Pino Firrarello (Pdl) 52,91%
Maniace: Salvatore Pinzone Vecchio (Civica) 52,43%
Milo: Giuseppe Messina (Civica) 59,80%
San Giovanni La Punta: Andrea Barbaro Messina (Civiche, Mpa, Pd, Pdl, Udc) 85,15%

PROVINCIA DI ENNA
Agira: Gaetano Giunta (Civica) 56,68%
Pietraperzia: Vincenzo Emma (Civica) 32,84%
Valguarnera Caropepe: Sebastiano Salvatore Leanza (Civica) 27,26%

PROVINCIA DI MESSINA
Basicò: Filippo Gullo (Civica) 59,27%
Giardini Naxos: Pancrazio Lo Turco (Civica) 48,44%
Graniti: Marcello D'Amore (Civica) 49,58%
Limina: Filippo Ricciardi (Civica) 59,42%
Malvagna: Rita Mungiovino (Civca) 91,83%
Naso: Daniele Letizia (Civica) 59,57%
Raccuja: Damiano Cono Salpietro (Civica) 45,31%

PROVINCIA DI RAGUSA
Ispica: Pietro Rustico (Pdl-Udc,Civiche) 61,23%

PROVINCIA DI TRAPANI:
Gibellina: Rosario Fontana (Civica) 60,33%
Pantelleria: Alberto Di Marzo (Civica) 51,31%.

domenica 30 maggio 2010

ELEZIONI AMMINISTRATIVE SICILIA 2010: FAC SIMILE SCHEDE ELETTORALI


ECCO I LINK ALLE PAGINE DOVE TROVERETE I FAC SIMILI DELLE SCHEDE ELETTORALI


Siccome il link esatto non è copiabile, quando arriverete sulla pagina della Prefettura di palermo, cliccate in alto a destra su "elezioni amministrative 31 e 31 maggio 2010, al centro della pagina appariranno cinque voci, di cui la prima è la lista dei candidati e l'ultima quella dei fac simili delle schede.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE SARDEGNA: FAC SIMILE SCHEDE ELETTORALI COMUNALI E PROVINCIALI


Ecco i link ai fac simili delle schede elettorali.

FAC SIMILE SCHEDE ELETTORALI COMUNALI

ELEZIONI AMMINISTRATIVE SARDEGNA E SICILIA 2010

Tornata di amministrative in Sicilia e Sardegna. Ballottaggi in Trentino-Alto Adige



FAC SIMILE SCHEDE ELETTORALI COMUNALI SARDEGNA

29 maggio 2010


Domenica e lunedì Sicilia e Sardegna sono chiamate alle urne. La Sardegna vota per il rinnovo delle otto province e di 176 comuni (per le elezioni provinciali sono 1.818 le sezioni coinvolte, mentre nei comuni sono 802). Un test, quello nell'isola, ritenuto particolarmente significativo. Circa un milione e mezzo gli elettori e quasi dodicimila, complessivamente, i candidati tra comunali e provinciali.


In Sicilia, invece, si vota in 41 Comuni (12 con sistema proporzionale e 29 con quello maggioritario) tra cui un capoluogo di provincia, Enna, e una decina di grossi centri. I consiglieri comunali da eleggere sono 669; i candidati a sindaco sono 124 (tra questi, 8 donne), quelli per i consigli 4.336 (dei quali 815 donne). Gli elettori chiamati complessivamente al voto sono 341.174 (di cui 174.167 donne).

I seggi saranno aperti domenica dalle ore 8 alle ore 22, lunedì dalle ore 7 alle 15. L'eventuale turno di ballottaggio, dove previsto, si terrà il 13 e 14 giugno. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Nel corso dei due giorni, saranno diffusi i dati sui votanti e il raffronto con la precedente analoga tornata elettorale. In particolare, le rilevazioni saranno effettuate domenica alle ore 12, alle 19 e alle 22 e lunedì alla chiusura dei seggi, alle 15.

Il Servizio elettorale regionale, in collaborazione con l'assessorato dell'Economia e con la società Sicilia e Servizi, ha predisposto un sistema di elaborazione e diffusione dei dati, consultabile attraverso il link «Elezioni amministrative 2010» sulla home page del sito internet della Regione all'indirizzo (www.regione.sicilia.it).

Questi i 41 Comuni siciliani che andranno al voto. Provincia di Agrigento (5): Cammarata, Palma di Montechiaro, Realmonte, Ribera e Siculiana. Provincia di Caltanissetta (4): Gela, Mussomeli, Serradifalco e Villalba. Provincia di Catania (5): Bronte, Maniace, Milo, Pedara e San Giovanni La Punta. Provincia di Enna (4): Agira, Enna, Pietraperzia e Valguarnera Caropepe. Provincia di Messina (8): Basicò, Graniti, Giardini Naxos, Limina, Malvagna, Milazzo, Naso e Raccuja. Provincia di Palermo (12): Aliminusa, Caltavuturo, Carini, Collesano, Godrano, Lascari, Misilmeri, Pollina, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Scillato e Trabia. Provincia di Ragusa (1): Ispica. Provincia di Trapani (2): Gibellina e Pantelleria.


Ballottaggi in Trentino-Alto Adige. Giornata di ballottaggio, infine, per l'elezione del sindaco, in tredici comuni del Trentino Alto Adige. Le sfide su cui si concentra l'attenzione sono soprattutto quelle di Merano e Rovereto. Nella prima si confrontano il sindaco uscente, Guenther Januth della Svp, sostenuto dal Pd, dalla Lista civica Unione per Merano e dall'Idv, e Cristina Kury dei Verdi, che ha l'appoggio di Rifondazione comunista. Al primo turno, due settimane fa, Januth aveva ottenuto il 35,7% dei voti, Kury il 16,6%.

A Rovereto sono in corsa il sindaco uscente, Guglielmo Valduga, espressione di un insieme di liste civiche, e il candidato del centro sinistra, Andrea Miorandi. Al primo turno, Valduga, che per il ballottaggio ha l'appoggio anche del Pdl, ha ottenuto il 31,14% dei voti; Miorandi il 32,46.

In Alto Adige, si va al ballottaggio anche a Laives, dove la sfida è tra il candidato del centro destra Christian Bianchi, e quella del centro sinistra, Liliana Di fede, e a Bressanone con la scelta fra il sindaco uscente, Albert Puergstaller della Svp, e Walter Blaas dei Freiheitlichen.

In Trentino, si vota anche ad Arco, Ala, Baselga di Pinè, Lavis, Ledro, Mori, Predazzo, Storo e Villa Lagarina. In totale, gli elettori chiamati al voto, domani, in tutta la regione, sono 138.383.
fonte http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-29/tornata-amministrative-sicilia-sardegna-160900.shtml?uuid=AY1jdPuB#continue

venerdì 16 aprile 2010

Sindaco leghista fa estirpare le rose rosse:Non sono del colore della Lega

Roberto Bet, sindaco leghista di Codognè

Un intenso primo piano di Roberto Bet, sindaco leghista di Codognè

Codognè, via le rose rosse dalle aiuole: "Non sono del colore della Lega"


CODOGNE’. Le rose sono lì da dieci anni, ma sono rosse e quindi - sospettano i cittadini di Codognè - non «politically correct» rispetto al colore della nuova giunta leghista. E’ forse per questo, dicono i rumors nel paese confine tra il Coneglianese e l’Opitergino Mottense, che il sindaco, Roberto Bet, eletto lo scorso anno sotto le insegne del Carroccio, avrebbe deciso di far estirpare le rosse piante. Il primo cittadino ha spiegato oggi che l’operazione è connessa a limiti di bilancio, essendo la manutenzione dei roseti coltivati negli spazi pubblici troppo costosa (6-7000 euro l’anno), ed al rischio per i passanti di ferirsi con le spine. Al loro posto, nelle aiuole a bordo strada, Bet ha ordinato la distribuzione di sterili sassi del Piave. «Se fossero state verdi - è stato però il caustico commento di un residente - le rose sarebbero rimaste lì».


«Si fa la festa degli alberi e invece vengono estirpate le rose, è una contraddizione» così Romolo Romano capogruppo dell’opposizione aveva denunciato l’eliminazione delle rose dalle aiuole di via XXX Ottobre «Le rose - spiega Romano - erano un abbellimento e la loro manutenzione era a costo zero per il Comune».
(fonte la tribuna di Treviso- http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=58d44839a72facea 15 aprile 2010)

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