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lunedì 22 marzo 2010

ELEZIONI REGIONALI 2010: COME SI VOTA

fax simile scheda elettorale

Sulla scheda elettorale del Lazio troverete i nomi dei candidati presidenti e dei partiti che li appoggiano.Bene dovete fae una croce sul simbolo del candidato presidente da voi scelto e poi esprimere una sola preferenza per un candidato di uno dei partiti collegati scrivendo il cognome accanto al simbolo del partito (es.ì: partito IDV-scrivere accanto il cognome del candidato o nome e cognome se ci sono omonimi).Se però volete, potete anche usare il voto disgiunto, ovvero, votare il candidato presidente di destra e un candidato dei partiti di sinistra o viceversa.
Questo in poche parole.Se volete una spiegazione più tecnica, eccola:

Regionali Lazio, come si vota

(13/03/2010) - L' elettore può: -votare per una delle liste provinciali, tracciando un segno nel relativo rettangolo. Il voto così espresso s'intende attribuito anche a favore della lista regionale collegata; -esprimere un voto disgiunto, cioè tracciare un segno nel rettangolo recante una delle liste provinciali ed un altro segno sul simbolo di una lista regionale, non collegata alla lista provinciale prescelta, o sul nome del suo capolista. In tal caso il voto è validamente espresso per la lista provinciale e per la lista regionale prescelte anche se non collegate fra di loro; -esprimere un unico voto per una delle liste regionali e per il suo capolista tracciando un segno sul simbolo di una lista regionale o sul nome del capolista, senza segnare nel contempo, alcun contrassegno di lista provinciale. In tal caso s'intende validamente votata la lista regionale ed il suo capolista, mentre è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste provinciali collegate.

In ogni caso, l'elettore può esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere compreso nella lista provinciale prescelta, scrivendone nell'apposita riga tracciata sulla destra del contrassegno il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita).
Le modalità di espressione del voto di cui sopra si applicano alle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Basilicata. Per quanto riguarda, invece, le Regioni Toscana, Marche, Campania, Puglia e Calabria le modalità di voto sono disciplinate dalle rispettive leggi regionali.

b) ELEZIONI PROVINCIALI (SCHEDA GIALLA)
Ciascun elettore può votare: -per uno dei candidati al consiglio provinciale, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere provinciale, sia al candidato alla carica di presidente della provincia collegato; -per uno dei candidati alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per uno dei candidati al consiglio provinciale ad esso collegato, racciando anche un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere provinciale corrispondente al contrassegno votato, sia al candidato alla carica di presidente della provincia; -per un candidato alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di presidente della provincia.
Per le elezioni provinciali non è ammesso il "voto disgiunto", cioè il voto attribuito sia a un candidato presidente della provincia, che, contemporaneamente, ad un candidato al consiglio provinciale non collegato al candidato presidente.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato presidente prescelto.

c) ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000
ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L'elettore può votare: -per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato; -per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo
rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così
espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di
sindaco;
-per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo
rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno
sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende
attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla
lista collegata;
-per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo
rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno
sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende
attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla
lista non collegata (cd. "voto disgiunto").
L'elettore potrà altresì manifestare un solo voto di
preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale,
scrivendo, sull'apposita riga stampata sulla destra di ogni
contrassegno di lista, il nominativo (solo il cognome o, in caso
di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di
nascita) del candidato preferito appartenente alla lista
prescelta.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno
sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato
sindaco prescelto:

d) ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI DI
REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)
Nella scheda è indicato, a fianco del contrassegno, il
candidato alla carica di sindaco.
L'elettore, con la matita copiativa, può esprimere il proprio
voto:
-tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato
alla carica i sindaco
-tracciando, un solo segno di voto sul contrassegno di una delle
liste di candidati alla carica di consigliere;
-tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che
sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato
alla lista votata.
In tutti i predetti casi, il voto s'intende attribuito sia in
favore del candidato sindaco alla carica di consigliere sia in
favore della lista ad esso collegata.
L'elettore può altresì esprimere un solo voto di preferenza
per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso
nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco
prescelto, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso
di omonimia, il cognome e il nome e, ove occorra, data e luogo
di nascita), nella apposita riga stampata sotto il medesimo
contrassegno. In tal modo, il voto s'intende attribuito, oltre
che al singolo candidato alla carica di consigliere comunale,
anche alla lista cui il candidato medesimo appartiene nonché al
candidato alla carica di sindaco collegato alla lista stessa.

CORPO ELETTORALE
I dati definitivi sul corpo elettorale, riferiti al 15°
giorno antecedente la data delle votazioni, saranno acquisiti
entro il 23 marzo 2010.
I dati sotto riportati, provvisori, sono aggiornati in base
ai risultati della revisione dinamica straordinaria delle liste
elettorali al 45° giorno antecedente le elezioni.
Le elezioni in 13 regioni interesseranno un corpo elettorale
al momento quantificabile in 40.910.744 elettori, di cui
19.706.010 maschi e 21.204.734 femmine.
Le sezioni elettorali complessive saranno 49.862.
Le elezioni in 4 province interesseranno un corpo elettorale
di 1.472.737 unità, di cui 713.481 maschi e 759.256 femmine.
Le sezioni elettorali complessive saranno 1.893.
Le elezioni in 463 comuni interesseranno 3.727.862 elettori,
di cui 1.804.264 maschi e 1.923.598 femmine.
Le sezioni elettorali complessive saranno 4.487.
Considerando una volta sola gli enti interessati
contemporaneamente a più tipi di consultazioni, il numero
complessivo di elettori sarà di 41.309.965, di cui 19.900.341
maschi e 21.409.624 femmine, e il numero complessivo di sezioni
di sezioni sarà di 50.421.

TESSERA ELETTORALE
Il Ministero dell'Interno ricorda che gli elettori, per poter
esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di
sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire,
oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale
personale a carattere permanente.
Chi avesse smarrito la propria tessera personale, potrà
chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine,
saranno aperti da martedì 23 a sabato 27 marzo, dalle ore 9.00
alle ore 19.00, mentre domenica 28 e lunedì 29 marzo, giorni
della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto.
,

domenica 25 ottobre 2009

Primarie PD: come si vota, dove si vota e chi può votare

Ignazio Marino, candidato sostenuto da Paturnio

Seggi aperti dalle 7 alle 20

Sono dieci mila i seggi pronti per l'elezione di domenica del nuovo segretario del Partito Democratico. A contendersi lo scettro di leader nazionale ci sono Dario Franceschini, Pier Luigi Bersani e e Ignazio Marino e sarà nominato segretario chi tra i tre otterrà il 50% più 1 dei consensi. In questo modo si eviterebbe di far eleggere il leader dall'assemblea congressuale, come prevede lo statuto in caso di non raggiungimento del quorum.


Chi può votare
Si potrà votare dalle 7 alle 20 nei 10 mila gazebo organizzati in tutta Italia, versando due euro e presentandosi ai seggi con carta d'identità e certificato elettorale.Non bisogna essere necessariamente iscritti al partito, ma potranno votare anche i giovani che hanno superato i sedici anni, gli extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno e i cittadini dell'Unione europea residenti in Italia che si riconoscono nella proposta politica del partito, si impegnano a sostenerla alle elezioni e accettano di essere registrati nell'Albo pubblico delle elettrici ed elettori. Gli elettori stranieri devono esibire un documento che attesti la residenza effettiva nel territorio in cui si vota, e i sedicenni devono recarsi nel seggio in cui è assegnata la sezione elettorale della zona in cui vivono. I lavoratori e studenti fuorisede e gli immigrati non residenti ma semplicemente domiciliati, possono votare soltanto presso i seggi speciali istituiti appositamente, e previa iscrizione, entro il 23 ottobre, presso le sedi provinciali del PD. La preiscrizione per i fuori sede è tassativa.

Come si vota
Verranno consegnate 2 schede elettorali: una azzurra per l'elezione del segretario e l'assemblea nazionale e una rosa per il segretario e l'Assemblea regionale. Si vota tracciando un solo segno su una delle liste di candidati all'assemblea nazionale e regionale collegate ai candidati segretario nazionale e regionale corrispondenti. Si può votare una sola lista, il voto alla lista va automaticamente anche al candidato segretario e contribuisce a fare eleggere i candidati della lista votata nell'ordine di presentazione. Non si esprimono voti di preferenza. Al momento del voto l'elettore riceverà la molletta "Ci tengo", simbolo di queste primarie.

Dove si vota
I seggi saranno aperti dalle 7 alle 20 e si può votare soltanto nel seggio corrispondente alla propria sezione elettorale di residenza (ogni seggio ne accorpa più d'una). Per sapere dove è il proprio seggio si può utilizzare il servizio di ricerca automatica andando sul sito www.partitodemocratico.it/primarie09 , oppure chiamando le varie sedi locali o provinciali del Pd negli orari di apertura o telefonando al numero 848/888800.

sabato 6 giugno 2009

Gli italiani alle urne, istruzioni per non sbagliare


Si vota fino domani alle 22



TORINO
Le elezioni avranno luogo dalle 15 alle ore 22.00 di oggi, e dalle ore 7.00 alle 22.00 di domani. Si vota per rinnovare 72 membri del Parlamento europeo, 62 presidenti e consigli di province e sindaci e consigli comunali. Lo scrutinio inizierà a partire dalle 22.00 di domenica 7 giugno per il Parlamento europeo, mentre lo spoglio per le amministrative avrà inizio alle 14.00 di lunedì 8 giugno, dando la precedenza alle schede per le elezioni provinciali, comunali e, eventualmente, circoscrizionali.

Cosa portare al seggio
Per poter votare gli aventi diritti dovranno esibire oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale (Chi l’avesse smarrita può chiedere un duplicato presso gli uffici comunali).

Come si vota
L’elettore riceverà un’unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale: grigio per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); marrone per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna). Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. I voti di preferenza, nel numero massimo di tre si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti.

Elezioni provinciali
Per votare uno dei candidati al consiglio provinciale si traccia un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è attribuito sia al candidato casigliere, sia al candidato presidente; per uno dei candidati alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per uno dei candidati al consiglio provinciale ad esso collegato, il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato al consiglio, sia al candidato presidente; per un candidato alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato presidente. Non si può praticare, invece, il «voto disgiunto», cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.

Comuni sopra i 15 mila abitanti
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati a sindaco. L’elettore può votare: o per una delle liste tracciando un segno sul contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato; o per un candidato a sindaco, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato-sindaco; o per un candidato a sindaco e per una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata; o per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. «voto disgiunto»). L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale.

Comuni sino a 15.000
L’elettore può esprimere il proprio voto tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere; tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti i predetti casi, il voto andrà sia al candidato-sindaco sia alla lista collegata. L’elettore può esprimere solo un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato anche alla lista cui il candidato medesimo appartiene.
la stampa 6 giugno 2009

venerdì 15 maggio 2009

Elezioni europee 2009: Come si vota

Come si vota

E’ importante esprimere sempre il voto di lista, tracciando una croce sul contrassegno del partito che si vuole votare.
Si possono esprimere fino a tre preferenze, scrivendo a fianco del contrassegno il cognome del candidato o dei candidati prescelti.

GUIDA AL VOTO
Quest’anno circa 492 milioni di abitanti saranno chiamati ad eleggere l’assemblea parlamentare dell’Unione europea, il secondo più grande parlamento al mondo, dopo l’India, ad essere scelto tramite elezioni democratiche.

Le elezioni per la VII legislatura (2009-2014) del Parlamento europeo si terranno in Italia il 6 e il 7 giugno 2009, un sabato e una domenica, come già avvenne nel giugno 2004.
In questa occasione, verranno eletti 72 deputati attraverso il sistema proporzionale. Elemento caratterizzante di questo è l’assegnazione dei seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali,
suddividendoli fra le varie liste in proporzione ai voti ottenuti.

Si presenta quindi come un sistema elettorale basato sulla democraticità e rappresentatività in quanto permette di fotografare la situazione reale del Paese.
Il sistema proporzionale può prevedere o meno la possibilità per l’elettore di esprimere una o più preferenze per un candidato all’interno della lista votata. In questo caso, vengono eletti
nell’ambito di ogni lista i candidati che hanno ottenuto il numero maggiore di preferenze.

Le schede saranno distinte nel colore, per ognuna delle cinque circoscrizioni italiane decise dal Ministero dell’Interno:

CIRCOSCRIZIONE NORD EST: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto
CIRCOSCRIZIONE NORD OVEST: Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta
CIRCOSCRIZIONE CENTRO: Lazio, Marche, Toscana, Umbria
CIRCOSCRIZIONE SUD: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia
CIRCOSCRIZIONE ISOLE: Sardegna, Sicilia

Il voto dei cittadini italiani residenti all’estero
Gli elettori italiani residenti nei Paesi membri dell’Unione Europea possono votare per l’elezione dei rappresentanti del Paese dove risiedono, o per l’elezione dei rappresentanti italiani.
Anche chi si trova in un Paese UE per motivi di studio o di lavoro può votare per i rappresentanti italiani, presentando all’Ufficio consolare di riferimento, entro il 19 marzo, apposita domanda al proprio comune italiano di residenza.

Il voto dei cittadini dell’Ue residenti In Italia
I cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, compresi i cittadini dei Paesi di recente adesione, possono votare nel nostro Paese in occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, pur non avendo la cittadinanza italiana.

fonte

domenica 15 febbraio 2009

Elezioni regionali Sardegna 2009: come si vota

Domenica 15 (dalle ore 8 alle 22) e lunedì 16 febbraio 2009 (dalle 7 alle 15) gli elettori sardi alle urne per il rinnovo del Consiglio regionale e per l'elezione del Presidente della Regione. Le agevolazioni per chi si trova fuori del Comune in cui vota e i rimborsi per coloro che sono iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all’estero.
ElezioniAscolta la notiziaAscolta la notizia

CAGLIARI, 11 FEBBRAIO 2009 - Domenica 15 e lunedì 16 febbraio 2009 si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale e per l'elezione del Presidente della Regione. Per poter votare occorre presentarsi presso il proprio seggio elettorale muniti della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento.

Qualora la tessera elettorale sia stata smarrita o si sia deteriorata, si può chiedere il duplicato o l’attestato sostitutivo rivolgendosi, anche negli stessi giorni della votazione, all’Ufficio Elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali. Si vota domenica 15 febbraio dalle ore 8 alle 22 e lunedì 16 febbraio dalle 7 alle 15.

Presso il seggio viene consegnata ad ogni elettore un’unica scheda di colore verde con una matita copiativa. Sulla scheda l’elettore può esprimere il proprio voto, sia per il candidato alla Presidenza della Regione sia per una qualunque delle liste circoscrizionali. È possibile esprimere il voto di preferenza per un candidato consigliere nelle liste circoscrizionali, indicando soltanto il cognome ovvero il nome e il cognome del candidato prescelto. Espresso il voto, la scheda deve essere ripiegata e consegnata insieme alla matita copiativa. Il Presidente del seggio accerta che la scheda restituita sia piegata correttamente e la deposita nell’urna.

Se si vota solo per la lista circoscrizionale, tale voto si estende al candidato Presidente e alla lista regionale a lui collegata. Se si vota solo il candidato Presidente e la sua lista regionale, tale voto non si estende alla lista circoscrizionale. Infine, è possibile ricorrere al voto disgiunto, cioè si può votare una lista circoscrizionale e un candidato Presidente (con la sua lista regionale) non collegati tra di loro.

Gli elettori iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), secondo la legge regionale n.9 del 12 marzo 1994, hanno diritto a un rimborso delle spese di viaggio in funzione della distanza dal Paese (europeo o extraeuropeo) in cui lavorano. Il rimborso viene erogato dal Comune in cui l’elettore si reca a votare. Il contributo è pari a 361,52 euro per gli elettori provenienti da Paesi europei e a 619,75 euro per gli elettori provenienti da Paesi extraeuropei.

Per tutti gli altri (sia che si trovino al di fuori del Comune in cui votano, sia che si trovino all’estero ma non siano iscritti all’AIRE), secondo le disposizioni ministeriali, sono previste agevolazioni tariffarie all’atto dell’emissione dei biglietti del treno e/o della nave. Lo sconto (pari al 60% della tariffa ordinaria numero 1 Espressi, numero 39 regionali) è immediato allo sportello nel caso si esibisca la scheda elettorale. In caso contrario, l’elettore dovrà sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva da presentare alla biglietteria ferroviaria. L’autocertificazione deve essere rilasciata in duplice copia, affinché il viaggiatore possa esibirla al personale ferroviario.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 4 febbraio scorso ha inviato alla Tirrenia e alle compagnie di navigazione collegate una disposizione affinché siano applicate le agevolazioni tariffarie per gli elettori che lavorano fuori del territorio regionale, secondo quanto contenuto nell’art. 39 del D.P.R. 501/79.


Normativa generale per i viaggi degli elettori

FONTE:http://www.regione.sardegna.it/primopiano/1.html

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