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venerdì 10 luglio 2009

LA GELMINI INNAMORATA, MA NON DELLA SCUOLA


Il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini è al lavoro, ma Chi ha indagato, sul weekend di relax che la Gelmini si è concessa, in compagnia del suo compagno Giorgio Patelli. Eccoli allora tra shopping, gite al mare e dolci effusioni sulla Costiera Amalfitana.
Insieme da un anno e mezzo il ministro e Giorgio Patelli sembrano molto affiatati e innamorati. Le foto li mostrano mentre seduti ad un tavolino bevono un caffè e lui le accarezza dolcemente la guancia, e poi in giro per negozi, in abiti casual e con i volti rilassati e sereni di due persone innamorate, legate da un feeling molto forte.
La Gelmini è quasi irriconoscibile con questo look poco istituzionale, un prendisole di lino bianco, grossi occhiali da sole e una borsettina con i coralli stampati sopra. Una donna come tante, quasi una ragazzina, che entra ed esce dalle boutique, fa shopping e passeggia felice accanto al suo uomo.

domenica 4 gennaio 2009

Il Tempo diventa un quotidiano satirico:"Berlusconi, portato per natura al confronto e al dialogo..."

(Il ministro Gelmini con le cuffie ospite della radio del ministro Meloni che
trasmette 45 minuti a settimana solo nel Lazio)

"Il governo vive uno stato di grazia soprattutto perché Berlusconi ha saputo mettere le persone giuste al posto giusto."

di Paturnio

La satira politica è una delle poche voci che può essere accompagnata dal segno +, invece che dal segno - a cui siamo abituati in questo periodo di crisi. Ed ecco perchè oggi anche i quotidiani storicamente distanti dalla satira, decidono di buttarcisi a capofitto. Oggi è la volta de il quotidiano "Il Tempo", che pubblica sul suo sito internet un articolo davvero irresistibile. Peccato che non sia firmato, altrimenti avremmo potuto inviare tutti una email di congratulazioni al suo autore per le risate che è riuscito a far fare anche a persone che di ridere hanno davvero poca voglia. Bravo!

Ecco alcuni brani dell'articolo:


Il Presidente del Consiglio, portato per natura e disposizione personale al confronto e all'intesa, segue questo cammino con realismo e speranza, senza tuttavia mitizzare parole come «confronto» e «dialogo»


Bisogna riconoscere che in questo Berlusconi è assistito molto bene dai suoi ministri.

Berlusconi non attende ad agire e a spingere governo e Parlamento ad assumere decisioni sulle riforme di sistema e su provvedimenti necessari alla modernizzazione del Paese.

La squadra di governo comprende ministri di provata esperienza e autorevolezza (come ad esempio Tremonti, Frattini, Scajola, Matteoli, Maroni, Calderoli, Brunetta, La Russa, Sacconi), con giovani ministri che stanno rivelando doti di saggezza e di equilibrio politico (come ad esempio Alfano, Gelmini, Fitto, Carfagna, Prestigiacomo, Zaia, Meloni) che garantiscono un sostegno attivo ed efficace al Presidente Berlusconi.

Il confronto con l'opposizione è già cominciato

L'Italia, si sa, è un Paese complesso, in cui la politica è indecifrabile. Non è un caso che all'estero difficilmente riescono a capirla e ad interpretarla correttamente. Anche oggi, per fare un esempio, sembra che le premesse di dialogo maturate all'inizio della legislatura siano sfumate e che si sia tornati alla solita contrapposizione pregiudiziale che ha caratterizzato la vita politica italiana nell'ultimo decennio.


In realtà, a vedere le cose più in profondità, vediamo che, sotto dietro e al di là delle parole e dei pronunciamenti ad effetto della propaganda, sia in corso un cambiamento significativo e promettente. Si può dire, infatti, che un confronto sui contenuti, tra maggioranza e opposizione, sia già iniziato. Si pensi in particolare alla politica estera, alle principali misure di politica economica, al federalismo, alla riforma del mercato del lavoro, della pubblica amministrazione, alla riforma della scuola e della giustizia. Su ognuna di queste materie, è in corso o sta per partire in Parlamento un confronto che promette di giungere per la prima volta a convergenze significative e tali da condurre a risultati concreti. Il Presidente del Consiglio, portato per natura e disposizione personale al confronto e all'intesa, segue questo cammino con realismo e speranza, senza tuttavia mitizzare parole come «confronto» e «dialogo». Il Presidente Berlusconi sa che la politica ama crogiolarsi nel caldo letto dei dibattiti e delle discussioni infinite, che non portano quasi mai a risultati concreti, mentre è consapevole dell'urgenza di prendere decisioni, specialmente n un momento delicato come questo. Per questo Berlusconi non attende ad agire e a spingere governo e Parlamento ad assumere decisioni sulle riforme di sistema e su provvedimenti necessari alla modernizzazione del Paese. E nello stesso tempo attende che il confronto si sviluppi e conduca a risultati concreti e soprattutto in tempi rapidi. Bisogna riconoscere che in questo Berlusconi è assistito molto bene dai suoi ministri. Il governo vive uno stato di grazia soprattutto perché Berlusconi ha saputo mettere le persone giuste al posto giusto. La squadra di governo comprende ministri di provata esperienza e autorevolezza (come ad esempio Tremonti, Frattini, Scajola, Matteoli, Maroni, Calderoli, Brunetta, La Russa, Sacconi), con giovani ministri che stanno rivelando doti di saggezza e di equilibrio politico (come ad esempio Alfano, Gelmini, Fitto, Carfagna, Prestigiacomo, Zaia, Meloni) che garantiscono un sostegno attivo ed efficace al Presidente Berlusconi. Ma tutto questo non sarebbe sufficiente, se non vi fosse una persona dalle doti umane e politiche eccezionali come il dottor Letta, che agisce da catalizzatore del lavoro di ciascun ministro. Senza considerare il lavoro silenzioso, ma altrettanto efficace svolto dal ministro Elio Vito, senza il quale non si spiegherebbero i risultati ottenuti sul fronte parlamentare.
Questo è un governo che lavora assiduamente ed efficacemente alle riforme, che sa parlare e convincere l'opposizione e al tempo stesso che prepara un rinnovamento della classe dirigente di questo Paese. A costo di apparire ancora una volta un ammiratore acritico di Berlusconi, non posso fare a meno di lodarne il genio politico. Constato con soddisfazione che ora anche nella sinistra molte voci autorevoli si levano a riconoscerlo apertamente.

http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/01/04/971819-confronto_opposizione_cominciato.shtml

martedì 18 novembre 2008

MASTELLATI, CARFAGNATI, OMOGELMINIZZATI E FANFURBONI

brunetta.jpg







QUESTA E'



LA POLITICA IN ITALIA




O E' SOLO UN BRUTTO SOGNO?

DI PATURNIO 19 NOVEMBRE 2008- "FANFURBONI" è TRATTO DAL SITO "WILDGRETAPOLITICS"- "CARFAGNATI" è di Luciana Littizzetto- e le altre due sono mie-

domenica 2 novembre 2008

Governo/ New Yorker: "Le girls! girls! girls!" di Berlusconi


Articolo al vetriolo sul settimanale newyorchese

Roma, 29 ott. (Apcom) - "Girls! Girls! Girls!" si intitola il lungo articolo di Alexander Stille sul nuovo numero del settimanale americano New Yorker. In sei pagine, Stille dipinge il potere in Italia negli ultimi anni scrivendo che il presidente del Consiglio "ha abituato il pubblico italiano a sentimenti di shock e indignazione" ed è "sopravvissuto a 17 processi penali senza essere condannato". Ma quando dalla procura di Napoli sono emerse registrazioni di natura personale "il mulino del gossip ha cominciato a girare. Basta abusi di potere e magari illeciti penali: parliamo di sesso!".


Gran parte dell'articolo è centrata sul ritratto del Berlusconi 'latin lover', come indicativo però della gestione del potere e del clima politico nel paese.
In ogni caso "Berlusconi ha installato in Parlamento e anche al governo alcune ex divette diventate famose nel suo impero tv". Citate, Mara Carfagna, "che "ha subito un grosso restyling dall'epoca televisiva", la "decisamente meno sobria" Michela Vittoria Brambilla, che ha "ancora il look televisivo". Invece il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini "è dimessa al confronto; non solo non ha passato nello show business ma ha addirittura una precedente esperienza politica".
Ma "Berlusconi ha portato in Parlamento tre dei suoi avvocati penali, il suo consulente fiscale, diversi co-imputati in vari casi di corruzione, una lunga lista di attuali e passati dirigenti delle sue molte compagnie, editorialisti e direttori dei suoi molti giornali e il suo medico personale".

Per Stille, "il sesso ha sempre giocato un ruolo considerevole nell'immagine di Berlusconi", e anzi "Berlusconi in effetti ha introdotto il sesso nella televisione italiana, cambiando la cultura nazionale". Infine critica aspramente la legge elettorale attuale citando l'ex giudice Gerardo D'Ambrosio: "Il Parlamento è diventato una farsa". Due pagine più oltre osserva: "Che nulla di tutto ciò turbi l'opinione pubblica italiana la dice lunga sull'opposizione di centro sinistra che Berlusconi affronta".

Conclusione: in ogni caso "L'Italia è declinata gravemente nei 14 anni in cui Berlusconi ha dominato la politica". Quanto alle donne, "Anche il sessismo rampante di Berlusconi verso le donne in politica, non è privo di conseguenze economiche. L'Italia ha la percentuale di donne nella forza lavoro più bassa di qualunque altro grande paese europeo, un grave problema per la crescita economica e la produttività che aiuta a spiegare perché è in fondo ai paesi industrializzati. Un recente studio della Banca d'Italia mostra che se i livelli d'impiego fra le donne fossero gli stessi che fra gli uomini, il Pil del paese sarebbe del 17% più alto".

Yoox

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