sabato 8 agosto 2009

EX SOCIO TARANTINI IN CARCERE:"Procurava coca per i festini"

Per detenzione e spaccio di droga arrestati Massimiliano Verdoscia
e Stefano Iacovelli. "Stupefacenti per intrattenere piacevolmente ospiti importanti"

Vendola al pm Di Geronimo sull'altro filone dell'inchiesta sanità
"I briganti prendono il posto dei galantuomini e viceversa"


In carcere l'ex socio di Tarantini "Procurava coca per i festini"

Gianpaolo Tarantini

BARI - "Offrivano e spacciavano cocaina durante le feste". La Guardia di Finanza ha arrestato con questa accusa Massimiliano Verdoscia e Stefano Iacovelli nell'ambito dell'inchiesta su Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore barese che portò le escort nella residenza romana del premier Silvio Berlusconi. L'ordinanza di misura cautelare in carcere è stata emessa dal gip del di Bari, Vito Fanizzi, su richiesta del pm Giuseppe Scelsi. L'accusa è detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Massimiliano Verdoscia, trentanovenne barese, imprenditore, a lungo in affari con Gianpaolo Tarantini, è accusato di essersi "reso responsabile di condotte atte a detenere, custodire, cedere gratuitamente e offrire cocaina e altre sostanze , in occasione di diverse feste e di riunioni mondane che si sono tenute all'interno di ville private o di noti locali, alle quali partecipava anche il suo socio".

Verdoscia è l'uomo che presentò a Tarantini Patrizia D'Addario, la escort di 42 anni che ha raccontato di aver preso mille euro per partecipare a una serata organizzata a palazzo Grazioli a metà ottobre scorso
e di essere tornata quindici giorni dopo per trascorrere la notte con il presidente del Consiglio.

Altrettanto grave risulta la posizione di Iacovelli: si attivava per procacciare e consegnare la cocaina.

La cessione di droga da parte di Tarantini, che durante gli incontri conviviali era spesso coadiuvato dai suoi più stretti collaboratori, aveva la finalità di "intrattenere piacevolmente" ospiti importanti, agevolando in tal modo le proprie entrature nel mondo della politica e della Pubblica Amministrazione.

Gli elementi raccolti a sostegno dei provvedimenti restrittivi derivano dalle risultanze, "precise e concordanti", di intercettazioni telefoniche ed ambientali e da una serie di testimonianze fornite da persone informate sui fatti, tra le quali alcuni volti noti del mondo della moda e dello spettacolo.

Il sistema Tarantini. Secondo i magistrati baresi, Gianpaolo Tarantini e il fratello Claudio avevano messo in piedi una sorta di sistema per promuovere l'attività delle loro società nel settore delle forniture sanitarie. Un sistema fatto di conoscenze politiche, viaggi, tangenti, favori vari e feste a base di vip, belle ragazze. E in qualche caso, cocaina.

Sono diversi, a questo proposito i filoni di indagine che fanno riferimento a fatti avvenuti tra il 2000 e il 2006 e fotografano un intreccio tra affari, politica e convivialità che hanno al centro l'attività delle società dei Tarantini. Agli inizi di luglio, la chiusura di un filone di queste indagini ha visto 23 persone indagate, tra questi anche Tato Greco, attuale coordinatore regionale del movimento 'la Puglia prima di tutto' e all'epoca consigliere regionale dell'Udc. Anche il nome di Tato Greco è legato a quello di Patrizia d'Addario: fu lui a candidarla nella lista di Fitto per il comune di Bari.

Secondo i pm, i fratelli Tarantini corrompevano medici, primari con favori, soldi, viaggi (in un caso anche un viaggio a New York) e buoni benzina perché attestassero "l'unicità e la infungibilità" delle protesi e delle attrezzature commercializzate dalle loro società in modo da evitare le normali procedure di gara.

Le accuse sono anche di utilizzo improprio di trattative private e alterazione delle gare pubbliche mediante interventi illeciti presso le commissioni di gara. In cambio dei favori offerti dai Tarantini dalle strutture sanitarie veniva data priorità e precedenza alla liquidazione delle fatture di una delle loro società, la Gsh.

Un'impiegata dell'ufficio ordini della sede di Molfetta dell'ex Asl Bari/2 avrebbe ricevuto nel 2002 casacche sportive e una pedana basculante. Nel marzo del 2001 un primario dell'ospedale di Brindisi ha soggiornato dieci giorni a New York a spese di Tarantini. Grazie a questo sistema e all'appoggio politico di Greco, secondo l'accusa, le società di Tarantini avrebbero realizzato "un crescente tasso di penetrazione nel mercato degli appalti e delle forniture ospedaliere, alterando illecitamente l'equilibrio concorrenziale, garantendosi cospicui e indebiti guadagni".

La conclusione di questa inchiesta era giunta mentre nell'altra inchiesta sulla sanità, condotta dal pm Desiree Digeronimo e che aveva portato alle dimissioni dell'assessore regionale alla sanità Alberto Tedesco, emergeva un nuovo filone riguardante le procedure e i ritardi nelle nomine di alcuni primari in asl pugliesi.

La protesta di Vendola. E proprio al pm Desiree Digeronimo, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, scrive una lettera aperta: "L'amore per la verità non mi consente più di tacere - dice il governatore - Ho l'impressione di assistere ad un paradossale capovolgimento logico per il quale i briganti prendono il posto dei galantuomini e viceversa".

"Io ho la buona e piena coscienza - aggiunge Vendola - non solo di non aver mai commesso alcun illecito nella mia vita, ma viceversa di aver dedicato tutte le mie energie a battaglie di giustizia e legalità. 'Nichi il puro' titola Panorama - prosegue il governatore della Puglia - per stigmatizzare le mie presunte relazioni con un imprenditore che non conosco (Carlo Columella titolare della azienda Tradeco ndr) e a cui ho chiuso, dopo trent'anni, una discarica considerata un autentico eco-mostro. Stupefacente notare che L'Espresso pubblica un articolo fotocopia del rotocalco rivale - sottolinea il governatore - sarebbe carino indagare sul calco diffamatorio che origina questa singolare sintonia di scrittura. In effetti mi considero un puro: e non rinuncio ad aver fiducia nel genere umano e a credere che la giustizia debba alla fine trionfare".

(la repubblica 7 agosto 2009)

venerdì 7 agosto 2009

Tangenti Abruzzo, indagato Cicchitto

VACANZE ROVINATE


Sanitopoli Abruzzo, indagato Cicchitto: accuse dall'ex moglie di Sabatino Arac
u

L'ipotesi di reato è ricettazione. Il capogruppo Pdl alla Camera annuncia querele e si dice fiducioso nell'operato dei giudici

ROMA (6 agosto) - Il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, è stato iscritto sul registro degli indagati per la cosiddetta sanitopoli abruzzese. Il reato ipotizzato è quello di ricettazione. Cicchitto, come anticipa L’Espresso, è stato tirato in ballo da Maria Maurizio, ex moglie di Sabatino Aracu, già coordinatore abruzzese di Forza Italia, indagato nella stessa inchiesta dai magistrati Trifuoggi, Di Florio e Bellelli. Aracu avrebbe versato a Cicchitto centinaia di migliaia di euro provenienti dall’imprenditore della sanità Vincenzo Angelini. In un memoriale Maria Maurizio sostiene che Cicchitto aveva assicurato al suo ex marito il mantenimento dell’incarico di coordinatore regionale del partito. Angelini a un certo punto avrebbe saltato ogni intermediazione, rivolgendosi direttamente a Roma, con un versamento ufficiale e regolare di 500mila euro a Forza Italia.

Secondo Maria Maurizio, Aracu avrebbe preso denari anche da altri, come il senatore Pdl Filippo Piccone, che avrebbe versato 600mila euro per il seggio senatoriale, girandone 150mila a Cicchitto. Accusa smentita in un comunicato dallo stesso Piccone: «La mia prima candidatura risale al 2006, Aracu non era più coordinatore dal 2005, tanto basti a definire la dimensione di una tale corbelleria».

Cicchitto preannuncia querela sia nei confronti di Maria Maurizio che del settimanale l'Espresso per il servizio pubblicato. «Le dichiarazioni della signora Maurizio nei miei confronti pubblicate sull'Espresso - dichiara Cicchitto - sono false, totalmente infondate, ridicole e rese pubbliche solo a scopo diffamatorio e calunnioso. Sono profondamente indignato per l'operazione mediatica che, utilizzandole, si sta realizzando nei miei confronti. Ho dato incarico a uno studio legale del luogo di sporgere querela e agire in sede civile nei confronti della signora Maurizio e dell'Espresso. Naturalmente nutro il massimo rispetto per l'operato della magistratura pescarese che certamente farà presto e bene il suo lavoro tanto che ho già provveduto da tempo spontaneamente a fornire ad essa tutte le delucidazioni e le smentite del caso». Solidarietà compatta a Cicchitto da tutti gli esponenti del Pdl.

il mattino 6 agosto 2009

giovedì 6 agosto 2009

Michael Jackson: Trovata camicia sporca di sangue





Dalla foto si può notare come la camicia sporca avesse ancora l'etichetta intatta, segno che non era mai stata indossata e che potrebbe invece essere stata utilizzata per "cancellare" delle chiazze di sangue. Due giorni fa,la madre di Michael Jackson, Katherine, ha rotto il silenzio insistendo, anche lei, sul fatto che il figlio non sarebbe morto per cause naturali. "Tutto quello che so è che mio figlio è morto e non credo sia morto per cause naturali. Era troppo giovane. E' accaduto qualcosa, non so cosa", ha dichiarato la donna in un intervento telefonico al talk show americano di Geraldo Rivera, riportato dal Daily Mirror.

La Columbia sborsa 60 milioni di dollari per il film sul live di Jacko
Diventeranno un film le riprese delle prove dell'ultimo spettacolo di Michael Jackson, "This Is It", che doveva andare in scena a Londra in agosto e che non si terrà mai per la morte del cantante, il 25 giugno scorso. La Columbia Pictures ha raggiunto un accordo in tal senso con la AEG, la società di produzione di quello che avrebbe dovuto essere l'ultimo tour del cantante, e i curatori testamentari di Jackson. Per ottenere i diritti, la Columbia si è accordata per pagare alla AEG e ai curatori testamentari 60 milioni di dollari. L'accordo dovrà avere il via libera dalla magistratura, la Superior Court di Los Angeles. L'udienza è già stata fissata per il prossimo 10 agosto. Secondo indiscrezioni pubblicate dai media americani, sarebbero a disposizione oltre 100 ore di immagini inedite che sono state girate nel corso delle prove fatte da Jacksonper il nuovo tour.
tgcom 6 agosto 2009

mercoledì 5 agosto 2009

Paolo Guzzanti su scandali sessuali Berlusconi:"Le cose che mi sono state raccontate sono disgustose"

Il parlamentare del centrodestra lancia nel suo blog una provocazione sugli scandali sessuali di Berlusconi
Guzzanti attacca il Cavaliere: "Ha corrotto la femminilità italiana"
Sul suo blog l'ex deputato del Pdl: "Berlusconi ha un atteggiamento 'puttaniero'". E alla Dire conferma: Le intercettazioni sono vere e due deputati lo sanno.... Cariche altissime si raccontano cose indecenti'






Paolo Guzzanti,il parlamentare del centrodestra eletto con
il Pdl e poi passato al Pli, prima in un post e poi in
risposta a un commento sul suo blog Oltre a specificare
di essere «tra quelli che pensano e anzi sanno che davvero
tutto è politico, che la vita privata di una persona
pubblica è pubblica e che si risponde di tutto»,
Guzzanti scrive di aver lasciato Berlusconi
anche «per il suo atteggiamento puttaniero di
disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo
un gran porco e una persona che ha corrotto la
femminilità italiana schiudendo carriere impensabili
a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia
importante darla alla persona giusta al momento giusto,
sollecitate in questo anche dalle madri, quando
necessario.Quest'u uomo ai miei occhi corrompe la
gioventù e mina le basi della società minando il
rispetto nei confronti della donna».

Continua l'onorevole: «Ciò è avvenuto (l'abbandono
del Pdl da parte di Guzzanti,in concomitanza delle
voci, che io ho potuto verificare come purtroppo
attendibili (non prove, ovviamente, altrimenti le
avrei presentate io), secondo cui un famoso direttore
ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato
di persone (deputati e deputate di Forza Italia
per lo più) i verbali che tutti i direttori di
giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare
su sollecitazione del Presidente Napolitano. Si
tratta di trascrizioni da intercettazioni avvenute
nell?ambito dell?inchiesta di Napoli e poi fatte
distruggere da Roma, in cui persone che ora ricoprono
cariche altissime si raccontano fra di loro
cose terribili che la decenza e la carità di patria
mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono
sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali.
Io ne conosco almeno tre. Dunque io non ho molti
dubbi su quato è accaduto ed accade».

Poco oltre, in risposta a un lettore che gli chiedeva
ulteriori
chiarimenti, Guzzanti va oltre: «Io dico, e lo confermo,
che le cose che mi sono state raccontate da più fonti
(e io sono uno dei mille e più di mille raggiunto dai
dettagliati resoconti di chi ha letto) sono assolutamente
disgustose: rapporti anali non graditi, ore e ore di
tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino,
discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come
abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale
pagata come pedaggio.
I dettagli sono centinaia e non sono io che li nascondo,
perché io sono soltanto uno cui alcuni lettori dei verbali
(persone serissime, uomini e donne, tutti della stessa
area di centro destra) hanno raccontato ciò che hanno
letto, ovviamente con una massiccia concordanza
dei dettagli stessi.
Il giorno in cui un magistrato, lette queste mie parole,
volesse interrogarmi per sapere da chi ho avuto queste
relazioni e chi fosse il giornalista che ha fornito il
materiale in lettura, farei il mio dovere e
farei i nomi».
(l'espresso 05 agosto 2009)

Guzzanti attacca il Cavaliere: "Ha corrotto la femminilità italiana"
Sul suo blog l'ex deputato del Pdl: "Berlusconi ha un atteggiamento 'puttaniero'". E alla Dire conferma: Le intercettazioni sono vere e due deputati lo sanno.... Cariche altissime si raccontano cose indecenti'

ROMA - Le trascrizioni delle intercettazioni che "un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a due deputati che siedono in Parlamento", nelle quali si legge di persone che "ora ricoprono cariche altissime che si raccontano fra di loro cose" indecenti, sono "vere" e i parlamentari di Forza Italia "lo sanno bene". Lo ribadisce Paolo Guzzanti, contattato telefonicamente dalla Dire mentre è in vacanza in America, dopo le sue ultime rivelazioni pubblicate sul suo blog che riguardano il premier Silvio Berlusconi. Guzzanti conferma che il blog è al momento inaccessibile per "un eccesso" di contatti e non dunque a causa di hacker. L'ex deputato del Pdl, inoltre, dice di "non aver paura" di una querela da parte di Niccolò Ghedini: "Ci mancherebbe, mi sono ben guardato dal fare nomi: sarebbe una cosa ben strana" se lo facesse. E comunque, conclude, "sono cose che ho già detto e scritto, non c'è nulla di nuovo. Sono cose che mi sono state raccontate da persone diverse che hanno letto quelle trascrizioni e con dettagli coincidenti". Come scritto anche sul blog "il giorno in cui un magistrato volesse interrogarmi per sapere da chi ho avuto queste informazioni io farei i nomi tranquillamente".

5 agosto 2009


BERLUSCONI:TUTE LE DONNE DEL PRESIDENTE


di Paturnio

Cercando di stilare una lista delle donne "nelle grazie"del presidente del PDL, Silvio Berlusconi, mi sono imbattuto in un articolo che ne conteneva alcune.Naturalmente la lista è molto più lunga, quindi a quelle presenti nell'articolo che leggerete più avanti aggiungo queste: Virginia Saint Just,Noemi Letizia, Patrizia D'Addario, e poi cercherò le altre perchè, naturalmente, la passione per le donne Berlusconi la coltiva da tempo e certamente ci sono attrici ora sulla quaranta-cinquantina, che in passato sono state di certo nelle grazie del premier.In una recente intervista Sabina Guzzanti ha affermato che "tutti sapevano da anni" delle feste e delle donne care al premier e questo è sicuramente vero. C'è da chiedersi come mai qualcuno abbia deciso di far scoppiare la cosa solo adesso. Una domanda, questa, che alla fine troverà certamente una risposta.


TRATTO DA http://magazine.ciaopeople.com/News_WorldInfo-1/Italia-7/Tutte_le_donne_di_Silvio,_parte_prima-12659


Tutte le donne di Silvio, parte prima

Biografie di tutte le donne di Silvio Berlusconi. Tra scandali e raccomandazioni, ecco il resoconto dettagliato delle collaboratrici politiche del premier e non solo, su ognuna delle quali si è più che spettegolato...

Silvio Berlusconi e tutto ciò che ruota intorno a lui sono sempre più al centro del gossip nostrano. Quasi ogni giorno spuntano nomi di nuove ragazze che hanno avuto a che fare col premier e se ora la più famosa al momento è Patrizia D'Addario, non vanno dimenticate quelle precedenti. Ecco una lista di tutte le amiche di Berlusconi, che hanno partecipato alle sue serate a Villa Certosa e Palazzo Grazioli, quelle che hanno ottenuto poltrone imporanti e quelle raccomandate per fiction e programmi tv.

Le ministre:

Mara Carfagna: dopo la laurea in Giurisprudenza e un bollente servizio fotografico, apparso su Max, occupa il ruolo di valletta in diverse trasmissioni televisive. Intraprende la carriera politica in Forza Italia, fino a quando nel 2006 venne eletta alla Camera dei Deputati. Nel gennaio 2007, in occasione dei TeleGatti, Berlusconi dichiarò pubblicamente: "Se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente". Questa uscita indignò a tal punto la moglie Veronica Lario, che pretese le scuse pubbliche. Attualmente ricopre la carica di Ministro per le Pari Opportunità.

Michela Vittoria Brambilla: dopo un passato come modella per collant, inizia la sua carriera televisiva come giornalista, lavorando anche per Mediaset e partecipando a molti programmi d’attualità, tra cui I Misteri della Notte, per il quale girava con occhiali scuri e guanti di pizzo, non mancando di mostrare il suo topless durante alcuni spettacoli sadomaso. Nel 2006 si lanciò in politica, fondando I Circoli della Libertà. Famosa soprattutto per le sue minigonne, decisamente provocanti, che hanno suscitato le critiche della collega Mara Carfagna. Attualmente è Ministro per il Turismo.

Le europarlamentari:

Barbara Matera: ha iniziato come Letteronza, poi è stata attrice nella fictionCarabinieri e ancora dopo annunciatrice Rai con Virginia San Just. Dopo la vicenda delle candidature alle Europee 2009, in un’intervista al Corriere della Sera Berlusconi la difese, ricordando che è laureata e fidanzata con il figlio di un prefetto. Barbara Matera è stata eletta nella circoscrizione Italia Meridionale con 130.223 voti.

Lara Comi: ha conosciuto Silvio Berlusconi una domenica del 2004, durante una partita del Milan. Dopo aver visto il premier in tribuna autorità, gli chiese un autografo. Da lì una stima immediata che l'ha fatta diventare prima assistente della Gelmini e poi coordinatrice regionale di Forza Italia Giovani. Laureata all’Università Cattolica e specializzata alla Bocconi in Managment dei Mercati Internazionali, Lara Comi è stata eletta nella circoscrizione Italia Occidentale con 63.158 voti.

Licia Ronzulli: secondo quanto spettegolato sul suo conto, sarebbe stata la fisioterapista di Silvio Berlusconi ed è una delle donne fotografate nell’agosto del 2008 sullo yacht del premier. In un’intervista a La Repubblica, a proposito dell’inchiesta di Bari, Barbara Montereale dichiarò: “È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”. Licia Ronzulli si difese: “In occasione di vacanze, sono stata ospite a Villa Certosa con mio marito e ho avuto modo di collaborare con il presidente Silvio Berlusconi nell’accoglienza degli invitati: politici, imprenditori, amici”. E' stata eletta nella circoscrizione Italia Nord Est con 32.772 voti.

Le attrici:

Antonella Troise: nel luglio 2008, durante una conferenza, Silvio Berlusconi mostrò a Giorgia Meloni un foglio, sul quale era appuntato il suo programma quotidiano, che prevedeva incontri politici, ma non solo: appuntamento con Scajola e Mauro Masi, all’epoca segretario generale di Palazzo Chigi, colazione per festeggiare gli ottanta anni di Cossiga, e ancora dopo due incontri, rispettivamente con Ghedini e Letta, infine telefonata a Bossi. La stampa, che presente alla conferenza fotografò il foglio, sorprese su di esso anche appuntamenti personali, il primo con Evelina Manna, il secondo con l’attrice Antonella Troise. Il nome di quest’ultima è legato ad una serie di intercettazioni telefoniche, rese note da L’Espresso, in cui Silvio Berlusconi, parlando con Agostino Saccà, direttore di Rai Fiction, gli raccomandava appunto la Troise, definendola una “pazza pericolosa”.

Camilla Ferranti: figlia di uno dei medici del premier, prima tronista nel noto programma pomeridiano Uomini e Donne, poi attrice nella serie Incantesimo, ruolo ottenuto dietro diretta raccomandazione del premier. In una delle intercettazioni telefoniche, pubblicate da L’Espresso, Agostino Saccà, parlando con Mirco da Lio, lo story editor di Incantesimo, volle essere rassicurato sulla presenza di Camilla nel cast. Discussero sulle sue doti interpretative, definite piuttosto scarse, ma alla fine venne data la lieta notizia a Berlusconi. Oltre ad aver partecipato alla famosa festa di capodanno a Villa Certosa, era una delle aspiranti europarlamentari, ma il suo nome fu poi cancellato dalla lista.

Elena Russo: nel 1998 il suo debutto, con la commedia di Maurizio Ponzi, Besame Mucho. Dopo il videoclip di Carlo Vanzina E adesso sesso, nel 2005 ha lavorato con Vincenzo Salemme e Neri Marcorè nel film Baciami Piccina.

Eleonora Gaggioli: attrice romana, che ha interpretato numerosi ruoli in varie fiction italiane, quali Casa Vianello, Incantesimo, Elisa di Rivombrosa e Caterina e le sue figlie. Nonostante abbia partecipato al corso per europarlamenti e sia stata definita tra le più sveglie, il suo nome, insieme a quello di molte altre, è stato poi cancellato dalle liste.

Evelina Manna: il secondo nome, appuntato sul foglio, fotografato dalla stampa nella conferenza del luglio 2008, nonché una delle cinque attrici, raccomandate da Berlusconi ad Agostino Saccà. In un’intercettazione telefonica, il premier gli raccomandò la Manna, per ottenere la tanto desiderata maggioranza in Senato, in quanto aveva promesso la ragazza a qualcuno.

(Fine I Parte).

Redazione Ciaopeople Magazine 5 AGOSTO 2009


D'ADDARIO: LIBRO SULLA NOTTE CON BERLUSCONI

D'Addario: libro in inglese

Sarà un libro che metterà in imbarazzo Silvio Berlusconi. Non ha dubbi il Times, al quale Patrizia D'Addario ha rivelato di volere pubblicare i dettagli della sua notte con il premier in un libro in inglese. La escort – che ha registrato una presunta conversazione con Berlusconi sulla notte passata insieme - ha detto che intende andare a Londra per cercare un accordo editoriale per pubblicare l'autobiografia che sta scrivendo. Il Times torna così anche oggi sugli scandali Berlusconi.

A una serata promozionale che si è svolta a Parigi venerdì – la festa "I love Silvio"al Globo - la D'Addario ha dichiarato che il Primo ministro italiano ha cercato «ripetutamente» di prenotare i suoi servizi dopo che lei aveva partecipato a due feste nella sua residenza a Roma. «Nell'ultimo capitolo della saga che sta mettendo alla prova la nota tolleranza degli italiani per i peccatucci sessuali», scrive il Times, «D'Addario ha detto che il Primo ministro l'ha invitata nella sua casa di vacanza in Sardegna, nella sua residenza di Milano e a un esclusivo centro benessere». «Quando ti invitano in un posto per due o tre giorni non è per giocare a carte o parlare di politica», ha detto la D'Addario, aggiungendo di avere declinato gli inviti perché Berlusconi non aveva mantenuto la promessa di ottenere per lei un permesso edilizio.

Patrizia D'Addario – continua il Times - afferma di non avere rammarichi per avere lavorato «nell'industria delle escort», ma di non essere più riuscita a trovare lavoro dopo che è stata rivelata la sua relazione con Berlusconi. «Invece cerca di capitalizzare sulla sua nuova notorietà con un tour delle capitali europee».

La D'Addario, ha scritto ieri il Sunday Times «ha generato la frenesia mediatica solitamente riservata ai presidenti e alle star di Hollywood, cominciando la sua nuova vita come celebrità in affitto per un nightclub parigino». «Mi sento molto più sicura qui che in Italia», ha detto la donna. Quanto al libro, «si suppone che solo parte delle registrazioni siano state pubblicate sulle pagine di una rivista italiana (L'Espresso) e che ulteriori rivelazioni dalla camera da letto dorata di Berlusconi siano in arrivo».

Dell'evento parigino "I love Silvio" hanno parlato diffusamente nel week-end sia il Times che vari giornali francesi, tra cui Libération, che ha parlato di farsa. Il Times aveva anche fatto un titolo sulla denuncia di migliaia di donne italiane contro il «sessista» Berlusconi. L'Observer, il domenicale del Guardian, ha invece puntato l'attenzione sugli aspetti politici: «Il vanaglorioso Berlusconi compra i ribelli del partito». Gli scandali sessuali – si legge sull'Observer - assillano ancora il premier italiano, ma elargizioni di denaro hanno placato la rivolta nelle sue fila. Si tratta dei fondi per il Sud. Il giornale britannico vede problemi all'orizzonte per Berlusconi, quando la vita politica tornerà alla normalità. «Era la prima rivolta interna di partito che Berlusconi ha affrontato. Gli scandali non l'avranno terminato, ma l'hanno indebolito».

«Silvio Berlusconi comincia le vacanze con un trattamento antistress», titola oggi il Telegraph. Il quotidiano riferisce che tre medici della clinica privata di Brixen (Bressanone), nel Sud Tirolo, sono stati portati in elicottero alla sua casa di Milano, secondo quanto ha pubblicato il Corriere dell'Alto Adige. Titolano sulla cura antistress del premier (ricordando il divorzio chiesto dalla moglie e gli scandali) anche i siti francesi di Les Echos, Nouvel Obs e dello spagnolo Abc e laBbc. Il sito del settimanale Usa Newsweek torna nei blog a battere il tasto sulle conseguenze politiche degli scandali, tema al centro di un ampio servizio di Barbie Nadeau pubblicato sul web la scorsa settimana: «Lo scandalo sessuale potrebbe finalmente far cadere Berlusconi». «Gli squallidi dettagli sulla libido del loro leader stanno cominciando a irritare l'italiano comune… Sembra che Berlusconi abbia finalmente passato il segno per la tollerante l'Europa».

3 AGOSTO 2009 sole 24ore.com

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