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martedì 8 dicembre 2009

Napoli, nel presepe Marrazzo e D'Addario Berlusconi e Brunetta

C'è Fini inginocchiato davanti a Berlusconi, c'è Piero Marrazzo con la camicia sporca di rossetto ma anche Patrizia D'Addario seduta sulla poltrona dello studio tv di Porta a Porta. Tutti, a Napoli a San Gregorio Armeno, statuine del presepe. Marco Ferrigno, maestro artigiano, elenca una dopo l'altra le new entry del presepe 2009.

La politica impazza ma, spiega Ferrigno, «lo facciamo soprattutto per sdrammatizzare alcune situazioni». Come il rapporto tra Fini e il premier. «Non a caso abbiamo realizzato Berlusconi con la corona e davanti a lui Fini inginocchiato - dice - così come abbiamo fatto inginocchiare Berlusconi davanti alla moglie Veronica Lario». Fuori dal presepe i trans coinvolti nel caso Marrazzo. C'è, poi, il ministro Tremonti versione Robin Hood, e Bersani e Berlusconi sulla stessa base. I turisti e gli appassionati cosa comprano? «Soprattutto la statuina di Berlusconi versione re e di Brunetta con il cartello 'abbasso i fannulloni'».

L'Unità 07 dicembre 2009

giovedì 1 ottobre 2009

Patrizia D'Addario ad 'Annozero': ''Berlusconi sapeva che ero una escort''




ROMA - Patrizia D'Addario torna a ribadire di aver trascorso una notte interna a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi. La escort pugliese è intervenuta ad "Annozero" di Michele Santoro con un collegamento da Bari. "Il presidente - ha dichiarato la D'Addario - era molto affettuoso e molto gentile, non voglio entrare in merito alle cose della notte, si è interessato alla mia persona e la mia felicità era legata al fatto che lui era molto attento al mio progetto".



"Ero felice del fatto di essere rimasta lì col presidente e che lui si era interessato alla mia persona, ha detto che mandava due persone a Bari sul mio cantiere - ha aggiunto -. Era solo un aiuto che voleva darmi per rendere più veloce la pratica e mi rendeva felice".



Pressata da Santoro, la D'Addario ha poi spiegato perché ha registrato le conversazioni con il premier: "Io non ho tradito nulla, nessuno è arrivato sul mio cantiere. Sono stata convocata dal giudice e dire tutta la verità". "Io ho sempre registrato perchè così mi sentivo più sicura - ha evidenziato - non perchè volevo ricattare qualcuno, non ho mai pensato ad una cosa del genere", ha aggiunto, "e in quelle due serate nella residenza romana di Berlusconi "non ero l'unica escort".



Messa alle strette da Maurizio Belpietro, che le ricorda come la sua amica, Barbara Montereale, in un'intervista avesse raccontato come Patrizia fosse "contenta di poter ricattare qualcuno" dopo aver registrato gli incontri con Berlusconi, la D'Addario ha replicato: "Le registrazioni che sono in mano alla magistratura dimostrano che Barbara ha detto ai giornali l'esatto contrario della verità. Quando verranno rese pubbliche, vi accorgerete tutti che ha mentito".



Berlusconi "sapeva che ero una escort", ha continuato. "Lo ha detto anche alla Montereale che sapeva che ero una escort". "Se lo hanno detto anche le altre ragazze che sapevano che io dovevo rimanere li? Ho passato tutta la notte col presidente, lo sapevano tutti che erano una escort. Io mi sono presentata al presidente come Alessia". La D'Addario ha poi aggiunto di non vergognarsi di quello che ha fatto e detto. "In Italia c'è la strumentalizzazione della donna - ha evidenziato - Ma a me importa solo del mio cantiere, liberate il mio cantiere".



Sulla candidatura alle Europee: "Mi ha chiamato Giampaolo Tarantini e le ho consegnato il curriculum. Ero candidata per le europee. Quando mi ha chiamato il suo segretario, mi ha detto che Tarantini era andato a Milano con Berlusconi perché era successo un gran casino con Veronica Lario. E poi mi hanno detto che non ero più candidabile".



"Poi - ha aggiunto - mi proposero la candidatura alle comunali, con la lista La Puglia prima di tutto. Sono stata usata e strumentalizzata dopo che ho raccontato tutto, il mio progetto è ancora fermo e mi sono piovuti insulti da tutte le parti. Faccio un appello al sindaco Emiliano affinchè mi aiuti con il mio cantiere".

domenica 20 settembre 2009

"C'è la bionda, ne vale la pena". così Tarantini serviva il Cavaliere


Quelle telefonate continue per concordare gli incontri. L'uomo d'affari
afferma di avere pagato donne anche per l'ex numero due
della Puglia Frisullo

di GABRIELLA DE MATTEIS e GIULIANO FOSCHINI


BARI (10 settembre 2009) - I verbali di Giampaolo Tarantini, le dichiarazioni delle giovani donne, ma non solo. Agli atti dell'inchiesta della procura di Bari sul giro di escort, organizzato dal giovane imprenditore barese, ci sono anche intercettazioni dirette tra il premier Silvio Berlusconi e Tarantini. Almeno cinquanta i colloqui registrati dalla Guardia di finanza, da ottobre sino a febbraio, che fanno parte del fascicolo dell'indagine del pm Giuseppe Scelsi. Il presidente del Consiglio e l'imprenditore che reclutava escort o ragazze con ambizioni nel mondo dello spettacolo parlavano quindi molto spesso.

Telefonate frequenti che hanno in comune la rapidità e il fatto che vertessero su un unico argomento: l'organizzazione delle feste a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa. "Oggi porto una bionda che non può assolutamente perdere" diceva l'imprenditore al premier, "oggi ce n'è una bellissima" ripeteva. Questo almeno è il tenore delle conversazioni, intercettate dagli uomini della Guardia di finanza. Tarantini, al telefono, parla con il presidente del Consiglio dandogli sempre del lei ma con toni confidenziali, amichevoli.
Agli atti dell'inchiesta c'è anche una conversazione nella quale l'imprenditore barese cerca di convincere il premier a rinunciare a un impegno istituzionale per un incontro con alcune sue amiche. Il presidente del Consiglio è incerto, non è convinto, dice che non può saltare l'appuntamento. Ma Tarantini è spregiudicato. Insiste. "Ne vale la pena" fa capire al premier.

Secondo i primi riscontri, ci riuscirà. Dalle carte giudiziarie è chiaro, infatti, che ormai l'imprenditore aveva trovato il passe-partout per entrare nelle grazie del premier. Una chiave che lo stesso Tarantini ha ammesso davanti ai giudici di aver scientemente utilizzato. "Sapendo dell'interesse del premier per il genere femminile non ho fatto altro che accompagnare da lui ragazze che presentavo come mie amiche tacendogli che a volte le retribuivo".

Le intercettazioni costituiscono una parte dell'indagine che è arrivata ad una svolta alla fine di luglio con le dichiarazioni di Gianpaolo Tarantini. Ma non sono le sole. Davanti al pm, il giovane uomo d'affari ha, per la prima volta, ammesso di aver organizzato diciotto serate per il premier. I passaggi dei verbali, pubblicati ieri dal Corriere della Sera, lo confermano. Tarantini offre una ricostruzione dettagliata. Fa i nomi delle donne e agli investigatori fornisce anche le date delle serate: sono 31, secondo Tarantini almeno in cinque hanno passato la notte con il presidente e in un caso almeno sono rimaste anche più donne contemporaneamente.

Non c'è quindi soltanto la escort Patrizia D'Addario. C'è Maria Teresa De Nicolò, che aveva raccontato di quella notte, e Vanessa Di Meglio, una nuova ragazza che Tarantini dice di conoscere da anni perché amica della moglie. "Ho anche favorito - dirà poi nell'interrogatorio - le prestazioni sessuali della Di Meglio con il presidente Berlusconi in due circostanze il 5 settembre e l'8 ottobre. Ricordo che il 5 settembre la Di Meglio si fermò a Palazzo Grazioli".

Entrambe le signore sarebbero state poi pagate da Tarantini per passare alcune ore con l'allora vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, esponente del Pd. "La frequentazione di Frisullo - si legge nei verbali - mi serviva soprattutto per acquistare visibilità agli occhi dei primari".

Nello stesso interrogatorio, poi, Tarantini ha raccontato di aver finanziato con altri due imprenditori una cena elettorale prima delle elezioni politiche del 2008 alla quale ha partecipato Massimo D'Alema.
La pubblicazione dei verbali ha suscitato un vespaio di polemiche. Ed è avvenuta nella settimana dell'inaugurazione della Fiera del Levante che vedrà la partecipazione di Silvio Berlusconi e nel giorno dell'insediamento a Bari del nuovo procuratore Antonio Laudati, proveniente dalla direzione degli affari penali del ministero.

Il magistrato che non ha nascosto la sua irritazione per la fuga di notizie dell'indagine e infatti ha riservato un passaggio del suo discorso al rapporto tra la magistratura e l'informazione. "La violazione del segreto sempre un nocumento allo sviluppo delle indagini" ha spiegato il procuratore. E nel pomeriggio nella redazione del Corriere del Mezzogiorno sono arrivati pm e finanzieri per chiedere agli autori degli articoli i verbali. Ora l'imperativo in procura, anche per evitare altre fughe di notizie, è chiudere l'indagine in tempi rapidi. Accelerare e definire il capitolo sul giro di escort organizzato da Tarantini che è indagato anche per aver distribuito cocaina alle feste, organizzate tra Bari e la Sardegna.
(LA REPUBBLICA 10 settembre 2009)

sabato 8 agosto 2009

Il caso escort sbarca in Australia e Times ironizza sull'orsa Gianna

Duro attacco di Newsweek: "Troppo anche per la tollerante Europa"
La gag sulla nuova compagna di Knut: "Bella, nubile, italiana... ma non parliamo di Silvio"

dal nostro inviato GIAMPAOLO CADALANU


Il caso escort sbarca in Australia e Times ironizza sull'orsa Gianna
LONDRA - Il limite è stato raggiunto, scrive Newsweek: se "di rado in Europa la vita sessuale dei politici crea scandalo come negli Usa", "l'indulgenza del continente potrebbe avere finalmente toccato il limite con le ultime buffe gesta di Silvio Berlusconi". Secondo il settimanale, "i deprimenti dettagli della libido del suo leader stanno ormai facendo stridere i denti agli italiani". E sembra che "alla fine Berlusconi abbia superato il limite anche per la tollerante Europa".

Sul sito del Guardian c'è un commento del giornalista italiano Roberto Mancini, secondo cui "il punto non è la vita sessuale di Berlusconi". Per Mancini sono altre le notizie degne d'attenzione: la minaccia di Ciampi di lasciare la presidenza del comitato che celebra i 150 anni di unità nazionale (e le spinte in senso contrario della Lega), la nascita del partito del Sud e la decisione di Totò Riina di rompere il silenzio.

Ma il pezzullo pubblicato su Newsweek è l'unico attacco diretto. Per il resto, la stampa internazionale sembra aver preso un giorno di pausa nella sua copertura delle vicende italiane. Persino la stampa inglese, in genere attentissima alla vicenda escort, registra solo una provocatoria battuta del Times. Il quotidiano di Murdoch pubblica un articolo sulla "bella" orsa polare di nome Gianna che dall'Italia verrà mandata a Berlino per accoppiarsi con il divo dello zoo locale, il maschio Knut. Velenosa la battuta: "E' nubile, bionda, italiana... no, non è un'altra storia su Silvio Berlusconi".

Le vicende del presidente del Consiglio trovano spazio per una rapida citazione oltreoceano anche sull'argentino Clarín, che riferisce delle polemiche fra la "presidenta" Cristina Kirchner e il Vaticano, dopo che Benedetto XVI ha criticato lo scarso impegno di Buenos Aires per combattere la povertà diffusa. A questi rilievi, un funzionario della Casa Rosada risponde: "Ma perché non parla invece degli affari di Berlusconi?".

L'Australian invece cita l'attacco di Paolo Guzzanti al premier. Il titolo è inevitabilmente molto duro: "Silvio, un vero maiale, dice un ex alleato". Nell'articolo Guzzanti, che "ha lasciato il Popolo delle libertà a febbraio a causa del sostegno personale, solido ed entusiastico di Berlusconi a Putin durante l'invasione della Cecenia e della presunta mancanza di democrazia all'interno del partito", si dice disponibile a farsi interrogare dai magistrati per fare i nomi e dare le prove delle sue accuse sui presunti nastri che accusano Berlusconi.

(la repubblica 7 agosto 2009)

mercoledì 5 agosto 2009

BERLUSCONI:TUTE LE DONNE DEL PRESIDENTE


di Paturnio

Cercando di stilare una lista delle donne "nelle grazie"del presidente del PDL, Silvio Berlusconi, mi sono imbattuto in un articolo che ne conteneva alcune.Naturalmente la lista è molto più lunga, quindi a quelle presenti nell'articolo che leggerete più avanti aggiungo queste: Virginia Saint Just,Noemi Letizia, Patrizia D'Addario, e poi cercherò le altre perchè, naturalmente, la passione per le donne Berlusconi la coltiva da tempo e certamente ci sono attrici ora sulla quaranta-cinquantina, che in passato sono state di certo nelle grazie del premier.In una recente intervista Sabina Guzzanti ha affermato che "tutti sapevano da anni" delle feste e delle donne care al premier e questo è sicuramente vero. C'è da chiedersi come mai qualcuno abbia deciso di far scoppiare la cosa solo adesso. Una domanda, questa, che alla fine troverà certamente una risposta.


TRATTO DA http://magazine.ciaopeople.com/News_WorldInfo-1/Italia-7/Tutte_le_donne_di_Silvio,_parte_prima-12659


Tutte le donne di Silvio, parte prima

Biografie di tutte le donne di Silvio Berlusconi. Tra scandali e raccomandazioni, ecco il resoconto dettagliato delle collaboratrici politiche del premier e non solo, su ognuna delle quali si è più che spettegolato...

Silvio Berlusconi e tutto ciò che ruota intorno a lui sono sempre più al centro del gossip nostrano. Quasi ogni giorno spuntano nomi di nuove ragazze che hanno avuto a che fare col premier e se ora la più famosa al momento è Patrizia D'Addario, non vanno dimenticate quelle precedenti. Ecco una lista di tutte le amiche di Berlusconi, che hanno partecipato alle sue serate a Villa Certosa e Palazzo Grazioli, quelle che hanno ottenuto poltrone imporanti e quelle raccomandate per fiction e programmi tv.

Le ministre:

Mara Carfagna: dopo la laurea in Giurisprudenza e un bollente servizio fotografico, apparso su Max, occupa il ruolo di valletta in diverse trasmissioni televisive. Intraprende la carriera politica in Forza Italia, fino a quando nel 2006 venne eletta alla Camera dei Deputati. Nel gennaio 2007, in occasione dei TeleGatti, Berlusconi dichiarò pubblicamente: "Se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente". Questa uscita indignò a tal punto la moglie Veronica Lario, che pretese le scuse pubbliche. Attualmente ricopre la carica di Ministro per le Pari Opportunità.

Michela Vittoria Brambilla: dopo un passato come modella per collant, inizia la sua carriera televisiva come giornalista, lavorando anche per Mediaset e partecipando a molti programmi d’attualità, tra cui I Misteri della Notte, per il quale girava con occhiali scuri e guanti di pizzo, non mancando di mostrare il suo topless durante alcuni spettacoli sadomaso. Nel 2006 si lanciò in politica, fondando I Circoli della Libertà. Famosa soprattutto per le sue minigonne, decisamente provocanti, che hanno suscitato le critiche della collega Mara Carfagna. Attualmente è Ministro per il Turismo.

Le europarlamentari:

Barbara Matera: ha iniziato come Letteronza, poi è stata attrice nella fictionCarabinieri e ancora dopo annunciatrice Rai con Virginia San Just. Dopo la vicenda delle candidature alle Europee 2009, in un’intervista al Corriere della Sera Berlusconi la difese, ricordando che è laureata e fidanzata con il figlio di un prefetto. Barbara Matera è stata eletta nella circoscrizione Italia Meridionale con 130.223 voti.

Lara Comi: ha conosciuto Silvio Berlusconi una domenica del 2004, durante una partita del Milan. Dopo aver visto il premier in tribuna autorità, gli chiese un autografo. Da lì una stima immediata che l'ha fatta diventare prima assistente della Gelmini e poi coordinatrice regionale di Forza Italia Giovani. Laureata all’Università Cattolica e specializzata alla Bocconi in Managment dei Mercati Internazionali, Lara Comi è stata eletta nella circoscrizione Italia Occidentale con 63.158 voti.

Licia Ronzulli: secondo quanto spettegolato sul suo conto, sarebbe stata la fisioterapista di Silvio Berlusconi ed è una delle donne fotografate nell’agosto del 2008 sullo yacht del premier. In un’intervista a La Repubblica, a proposito dell’inchiesta di Bari, Barbara Montereale dichiarò: “È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”. Licia Ronzulli si difese: “In occasione di vacanze, sono stata ospite a Villa Certosa con mio marito e ho avuto modo di collaborare con il presidente Silvio Berlusconi nell’accoglienza degli invitati: politici, imprenditori, amici”. E' stata eletta nella circoscrizione Italia Nord Est con 32.772 voti.

Le attrici:

Antonella Troise: nel luglio 2008, durante una conferenza, Silvio Berlusconi mostrò a Giorgia Meloni un foglio, sul quale era appuntato il suo programma quotidiano, che prevedeva incontri politici, ma non solo: appuntamento con Scajola e Mauro Masi, all’epoca segretario generale di Palazzo Chigi, colazione per festeggiare gli ottanta anni di Cossiga, e ancora dopo due incontri, rispettivamente con Ghedini e Letta, infine telefonata a Bossi. La stampa, che presente alla conferenza fotografò il foglio, sorprese su di esso anche appuntamenti personali, il primo con Evelina Manna, il secondo con l’attrice Antonella Troise. Il nome di quest’ultima è legato ad una serie di intercettazioni telefoniche, rese note da L’Espresso, in cui Silvio Berlusconi, parlando con Agostino Saccà, direttore di Rai Fiction, gli raccomandava appunto la Troise, definendola una “pazza pericolosa”.

Camilla Ferranti: figlia di uno dei medici del premier, prima tronista nel noto programma pomeridiano Uomini e Donne, poi attrice nella serie Incantesimo, ruolo ottenuto dietro diretta raccomandazione del premier. In una delle intercettazioni telefoniche, pubblicate da L’Espresso, Agostino Saccà, parlando con Mirco da Lio, lo story editor di Incantesimo, volle essere rassicurato sulla presenza di Camilla nel cast. Discussero sulle sue doti interpretative, definite piuttosto scarse, ma alla fine venne data la lieta notizia a Berlusconi. Oltre ad aver partecipato alla famosa festa di capodanno a Villa Certosa, era una delle aspiranti europarlamentari, ma il suo nome fu poi cancellato dalla lista.

Elena Russo: nel 1998 il suo debutto, con la commedia di Maurizio Ponzi, Besame Mucho. Dopo il videoclip di Carlo Vanzina E adesso sesso, nel 2005 ha lavorato con Vincenzo Salemme e Neri Marcorè nel film Baciami Piccina.

Eleonora Gaggioli: attrice romana, che ha interpretato numerosi ruoli in varie fiction italiane, quali Casa Vianello, Incantesimo, Elisa di Rivombrosa e Caterina e le sue figlie. Nonostante abbia partecipato al corso per europarlamenti e sia stata definita tra le più sveglie, il suo nome, insieme a quello di molte altre, è stato poi cancellato dalle liste.

Evelina Manna: il secondo nome, appuntato sul foglio, fotografato dalla stampa nella conferenza del luglio 2008, nonché una delle cinque attrici, raccomandate da Berlusconi ad Agostino Saccà. In un’intercettazione telefonica, il premier gli raccomandò la Manna, per ottenere la tanto desiderata maggioranza in Senato, in quanto aveva promesso la ragazza a qualcuno.

(Fine I Parte).

Redazione Ciaopeople Magazine 5 AGOSTO 2009


D'ADDARIO: LIBRO SULLA NOTTE CON BERLUSCONI

D'Addario: libro in inglese

Sarà un libro che metterà in imbarazzo Silvio Berlusconi. Non ha dubbi il Times, al quale Patrizia D'Addario ha rivelato di volere pubblicare i dettagli della sua notte con il premier in un libro in inglese. La escort – che ha registrato una presunta conversazione con Berlusconi sulla notte passata insieme - ha detto che intende andare a Londra per cercare un accordo editoriale per pubblicare l'autobiografia che sta scrivendo. Il Times torna così anche oggi sugli scandali Berlusconi.

A una serata promozionale che si è svolta a Parigi venerdì – la festa "I love Silvio"al Globo - la D'Addario ha dichiarato che il Primo ministro italiano ha cercato «ripetutamente» di prenotare i suoi servizi dopo che lei aveva partecipato a due feste nella sua residenza a Roma. «Nell'ultimo capitolo della saga che sta mettendo alla prova la nota tolleranza degli italiani per i peccatucci sessuali», scrive il Times, «D'Addario ha detto che il Primo ministro l'ha invitata nella sua casa di vacanza in Sardegna, nella sua residenza di Milano e a un esclusivo centro benessere». «Quando ti invitano in un posto per due o tre giorni non è per giocare a carte o parlare di politica», ha detto la D'Addario, aggiungendo di avere declinato gli inviti perché Berlusconi non aveva mantenuto la promessa di ottenere per lei un permesso edilizio.

Patrizia D'Addario – continua il Times - afferma di non avere rammarichi per avere lavorato «nell'industria delle escort», ma di non essere più riuscita a trovare lavoro dopo che è stata rivelata la sua relazione con Berlusconi. «Invece cerca di capitalizzare sulla sua nuova notorietà con un tour delle capitali europee».

La D'Addario, ha scritto ieri il Sunday Times «ha generato la frenesia mediatica solitamente riservata ai presidenti e alle star di Hollywood, cominciando la sua nuova vita come celebrità in affitto per un nightclub parigino». «Mi sento molto più sicura qui che in Italia», ha detto la donna. Quanto al libro, «si suppone che solo parte delle registrazioni siano state pubblicate sulle pagine di una rivista italiana (L'Espresso) e che ulteriori rivelazioni dalla camera da letto dorata di Berlusconi siano in arrivo».

Dell'evento parigino "I love Silvio" hanno parlato diffusamente nel week-end sia il Times che vari giornali francesi, tra cui Libération, che ha parlato di farsa. Il Times aveva anche fatto un titolo sulla denuncia di migliaia di donne italiane contro il «sessista» Berlusconi. L'Observer, il domenicale del Guardian, ha invece puntato l'attenzione sugli aspetti politici: «Il vanaglorioso Berlusconi compra i ribelli del partito». Gli scandali sessuali – si legge sull'Observer - assillano ancora il premier italiano, ma elargizioni di denaro hanno placato la rivolta nelle sue fila. Si tratta dei fondi per il Sud. Il giornale britannico vede problemi all'orizzonte per Berlusconi, quando la vita politica tornerà alla normalità. «Era la prima rivolta interna di partito che Berlusconi ha affrontato. Gli scandali non l'avranno terminato, ma l'hanno indebolito».

«Silvio Berlusconi comincia le vacanze con un trattamento antistress», titola oggi il Telegraph. Il quotidiano riferisce che tre medici della clinica privata di Brixen (Bressanone), nel Sud Tirolo, sono stati portati in elicottero alla sua casa di Milano, secondo quanto ha pubblicato il Corriere dell'Alto Adige. Titolano sulla cura antistress del premier (ricordando il divorzio chiesto dalla moglie e gli scandali) anche i siti francesi di Les Echos, Nouvel Obs e dello spagnolo Abc e laBbc. Il sito del settimanale Usa Newsweek torna nei blog a battere il tasto sulle conseguenze politiche degli scandali, tema al centro di un ampio servizio di Barbie Nadeau pubblicato sul web la scorsa settimana: «Lo scandalo sessuale potrebbe finalmente far cadere Berlusconi». «Gli squallidi dettagli sulla libido del loro leader stanno cominciando a irritare l'italiano comune… Sembra che Berlusconi abbia finalmente passato il segno per la tollerante l'Europa».

3 AGOSTO 2009 sole 24ore.com

domenica 2 agosto 2009

D'ADDARIO: "AI MAGISTRATI HO RACCONTATO ANCHE DI RICHIESTE PARTICOLARI"

Il personaggio. D'Addario: "Le altre ragazze mentono"
"A Todi dovevo esserci io. E ti invitano non per giocare a briscola"

Patrizia attacca ancora
"Silvio mi voleva ad Arcore"

DAL NOSTRO INVIATO PAOLO BERIZZI



Patrizia D'Addario

PARIGI - Le due del pomeriggio. Un bicchiere di bevanda energetica ("Non dormo da tre giorni"). Un mazzo di giornali e un foglio di carta con il testo dell'istant-hit autobiografica, titolo "My life". Sul divano dell'albergo che la ospita in questo week end di lavoro parigino, Patrizia D'Addario si riprende dall'ubriacatura mediatica e dal bagno di flash della serata-show al "Globo". "È stata una cosa incredibile, ho capito che non sono sola, che la gente mi vuole bene, soprattutto fuori dall'Italia", dice a Repubblica ravviando i capelli biondi e sistemandosi gli occhialoni da diva. Come se al netto di tutto quanto l'ha circondata all'inizio di questa tournée europea programmata solo in parte - le decine di fotografi che se la sono divorata fino all'alba manco fosse Madonna, lo stuolo di ammiratori in fila per uno scatto ricordo, le continue richieste di contatti che piovono sul cellulare di Mimmo il cugino assistente che prima faceva il ballerino con Raffaella Carrà -, come se tutto questo non avesse prima di tutto un significato commerciale. "Certo che mi piace. Ma se la gente sapesse cosa provo dentro di me... ".

È inevitabile, si torna sempre lì. Anche se farà un calendario, anche se magari si esibirà al Pasha di Ibiza o al Jimmy'z di Montecarlo e infine nella sua Puglia degli scandali. "Ancora non riesco a farmene una ragione. Perché Berlusconi mi ha promesso una cosa - di sua spontanea volontà, senza che gli chiedessi niente - e poi mi ha preso in giro fregandosene e non mantenendo la parola?". Riprende a parlare del presidente del Consiglio, la escort più famosa d'Italia.

"Anche dopo quella notte, ha continuato a invitarmi attraverso Gianpaolo Tarantini. Mi chiesero di andare a villa Certosa, ad Arcore, anche nel centro benessere di Messegué. A Todi dovevo esserci io, assieme alle altre ragazze. Quando ti invitano due o tre giorni in un posto non ci vai per giocare a briscola o per parlare di politica. Comunque gli inviti che sono arrivati dopo, li ho sempre declinati". Perché? "Non mi era piaciuto il comportamento di Berlusconi. Facevo veleno, pensavo fosse un uomo leale, di parola. Aspettavo le due persone che disse mi avrebbe mandato a Bari per sbloccare la pratica legata al mio progetto immobiliare. Vedevo che il tempo passava, e di conseguenza non avevo nessuna voglia di partecipare ad altri incontri".

Già, gli incontri. "Io il mio l'ho raccontato. Le altre ragazze no. Sono l'unica che ha detto la verità. Eppure le ho viste io mentre si intrattenevano con lui. Loro lo sanno perché eravamo lì tutte insieme. L'ho raccontato anche ai magistrati. Con altri dettagli su quella notte di sesso, richieste particolari che mi furono fatte".

Attraverso i giornali segue i nuovi sviluppi dell'inchiesta barese. Ha l'aria di chi vorrebbe ridere sotto i baffi, ma si contiene. "Me l'aspettavo, certo. Se conosco quei politici? I nomi che sono usciti nei giorni scorsi, quelli in qualche modo associati alla sottoscritta, li conosco eccome. Tutti. Loro negano. Anche se mi chiamavano, mi incontravano e mi mandavano gli auguri a Natale".

(la repubblica 2 agosto 2009)

giovedì 30 luglio 2009

D'ADDARIO E ASSESSORE IN QATAR, OSTILIO:"ERO Lì MA NON CON LEI"

L'ex amante dell'escort coinvolge un componente della giunta.

Il responsabile uscente del Turismo confermaUn «assessore regionale importante». Che ha trascorso «venti giorni in Qatar con Patrizia D'Addario». A raccontare questa storia alla Gazzetta del Mezzogiorno è stato ieri Giuseppe Barba, il 47enne imprenditore edile condannato (ha patteggiato) per essere stato lo sfruttatore della escort che ha fatto scoppiare il Bari gate. Un identikit abbastanza preciso, quello tracciato da Barba, che ha scatenato ieri mattina l'inevitabile caccia all'uomo. Chi è l'assessore? Non sono, giurano, né Sandro Frisullo né Enzo Russo ai quali erano andati i primi pensieri visto che i loro uffici per ragioni di lavoro (l'internazionalizzazione il primo e l'agricoltura il secondo) hanno avuto contatti con i paesi arabi. «In Qatar non siamo mai stati, né tantomeno conosciamo la D'Addario» hanno spiegato entrambi.

In uno degli Emirati c'è invece stato, a febbraio del 2009 (mentre Barba nell'intervista parla di marzo dello scorso anno) l'ex assessore al Turismo, Massimo Ostillio, anche lui disarcionato da Vendola nel recente giro di valzer di giunta. «E' vero - dice Ostillio - sono stato tre giorni in Qatar ma la D'Addario non c'era. Non era con me, sicuramente, visto che ho controllato la lista dei partecipanti che fortunatamente conservo ancora. Non siamo partiti da Foggia, anche perché non mi risulta esista un volo Foggia-Doha». Di quel viaggio, Ostillio ricorda molti particolari. «Sono stato tre giorni, sono andato con un volo di Stato. C'era anche il sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, ma posso assicurare che il presidente Silvio Berlusconi non c'era. Ripeto, la D'Addario sicuramente con noi non è venuta. Poi non posso dire con certezza che non fosse lì anche perché c'erano molti imprenditori, anche pugliesi, del settore alberghiero. In ogni caso mi sembrerebbe molto strano di non ricordarlo, anche perché il viaggio è recente e la signora non è certo un tipo che passa inosservato».

Chi è stato all'ora? Nei corridoi della Regione, sia a destra sia a sinistra, tendono a sminuire la vicenda. Parlano di un possibile equivoco, anche se tutti hanno fatto ieri una ricerca su Google piuttosto che sul motore di ricerca interno della Regione per cercare una delibera o una determina che potesse essere una pista. Qualcuno dice che Barba sia inattendibile. Altri che potrebbe essersi confuso: Doha o Dubai? Un assessore o un consigliere regionale? Oppure: la spedizione era della Regione o magari di qualche associazione di categoria che spesso, per pubblicizzare il made in Italy, porta in giro politici e dirigenti? L'estate è ancora lunga.(LA REPUBBLICA 30 luglio 2009)

Patrizia D'Addario in procura per presentare una denuncia

L'escort barese Patrizia D'Addario, che sostiene di aver trascorso una notte con il premier Silvio Berlusconi, è uscita dagli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari dove ha depositato una denuncia-querela.

La denuncia-querela depositata in procura da Patrizia D'Addario sarebbe collegata all'intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno, il 23 luglio scorso, dalla moglie di un ex amante della escort barese, l'imprenditore edile Giuseppe Barba. L'imprenditore oggi, in un'altra intervista pubblicata dallo stesso quotidiano, sostiene che due giorni fa D'Addario, mentre era al volante della sua 'Ford Fiesta', ha tentato di speronare la Vespa che l'uomo guidava. Barba ritiene inoltre che il tentativo di speronamento sia avvenuto a causa delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla moglie, Bernardina Murgolo.

Questa aveva invitato la gente e il premier Berlusconi a non credere a Patrizia D'Addario. "Diffidate di questa donna - aveva detto -: lo dico per mio marito, ma anche per Berlusconi.
Perchè questa donna sta usando con Berlusconi la stessa tattica usata con mio marito: ricatta col registratore". "Dice di registrare e filmare sempre tutto perchè ha paura, soprattutto di mio marito - aveva sottolineato - ma in realtà lei ha cominciato a usare il registratore e la telecamera sin da quando stava col suo compagno, quello da cui ha avuto la figlia". Barba, su denuncia della escort barese, fu arrestato per minacce e sfruttamento della prostituzione e patteggiò la pena.

All'uscita non ha voluto fare dichiarazioni ai cronisti. Una legale che l'accompagnava si è limitata a salutare i giornalisti e a confermare che venerdì prossimo, 31 luglio, in una discoteca di Parigi, D'Addario farà la sua prima uscita pubblica.

Poco prima, avvicinata avvicinata da un cronista dell'ANSA, l'escort non aveva voluto fornire dichiarazioni e il suo legale si è limitata a dire: "Abbiamo da fare".

Restano le parole dell'ex amante della D'Addario che l'accusa di tentato omicidio: "Due giorni fa ha speronato la mia Vespa". Sarebbe una vendetta per l'intervista alla moglie apparsa sulla Gazzetta del Mezzogiorno la scorsa settimana.

L'imprenditore contesta di aver sfruttato la prostituzione di Patrizia D'Addario e aggiunge di aver patteggiato "perchè lei mi aveva promesso che sarebbe sparita. Invece..." Tra l'altro, aggiunge Giuseppe Barba, "quella donna ha la malattia del registratore, lo ha sempre con sè, lo usa sempre, lo fa con tutti. D'Addario a Bari conosce tanti politici, del Comune, della Regione, parlamentari, di destra e di sinistra. L'anno scorso a marzo è stata all'estero, in Qatar, per venti giorni, con un assessore regionale importante. Sono arrabbiato", confida l'imprenditore al cronista della Gazzetta del Mezzogiorno.

"Avevo i soldi, ero una persona brillante. Patrizia mi ha rovinato, rovina tutti". Ma cosa vuole dalla D'Addario e da questa storia, domanda il giornalista. Barba risponde: "Da lei, niente. Magari da Berlusconi".
(la repubblica 29 luglio 2009)

mercoledì 29 luglio 2009

Montecarlo, le feste di Tarantini sullo yacht cocaina e champagne

bordo la Began, Zardo e la Bari dei ricchi. Smentite e conferme
dopo l'intervista del deputato Mele sul festino di Roma


di PAOLO BERIZZI


Montecarlo, le feste di Tarantini sullo yacht cocaina e champagne

La Began durante una festa a Napoli

BARI - Feste e festini sulla barca ormeggiata a Montecarlo. Allietati dalla cocaina e affollati di "bella gente", come diceva lui ai selezionati amici pugliesi che avevano accesso allo yacht. Gli stessi, in molti casi, che partecipavano agli eventi mondani organizzati da "Gianpi" a Porto Cervo e nella villa barese di Giovinazzo. Nell'inchiesta sul presunto giro di escort organizzato da Gianpaolo Tarantini spuntano ora i viaggi dell'imprenditore nel Principato di Monaco: e non si tratterebbe di viaggi d'affari. Piuttosto, stando ai nuovi accertamenti dei militari della Guardia di Finanza, di trasferte dorate nelle quali l'imprenditore barese riuniva i suoi ospiti e assieme a loro condivideva momenti di evasione dove la polvere bianca - è l'ipotesi avanzata dagli investigatori - non mancava mai.

Due spostamenti. Almeno due "puntate" di Tarantini e dei suoi amici nella perla mondana della Costa Azzurra. Che ora finiscono sotto la lente di ingrandimento della Procura (nei filoni di indagine su droga e prostituzione). Il primo viaggio risale al 2007. Tarantini, in base ai riscontri e ad alcune testimonianze raccolte dal pm Giuseppe Scelsi, vola a Montecarlo dove trascorre un week end con Sabina Began, di cui è molto amico, e altri amici.

E' lei, la Began, detta l'"ape regina", la figura che fa da cerniera tra Tarantini e Berlusconi. Nell'estate del 2008, quella della festa a villa Certosa. In quell'anno Tarantini organizza un altro fine settimana - ed è il secondo viaggio sul quale si stanno concentrando gli uomini delle fiamme gialle. Di nuovo nel Principato di Monaco. C'è il Gran Premio. Affitta una barca a vela da 25 metri (5mila euro di affitto al giorno) e invita un po' di "bella gente". Assieme ad alcuni giovani imprenditori pugliesi, Tarantini ospita anche belle ragazze. Sulla barca ci sono Raffaella Zardo, altra amica di "Gianpi", la solita Began e le starlette Victoria Petrof e Linda Santaguida, già fidanzata di Costantino Vitagliano.

La tre giorni fila via tra feste in barca e notti in discoteca. Al Jimmy'z o al Billionaire monegasco. Tarantini, una sera, salda un conto da 12 mila euro. Bottiglie di Cristal e bella compagnia. C'è anche Manuela Arcuri. Ma quel che più interessa agli investigatori, di quella e dell'altra trasferta, è la cocaina. Ai suoi ospiti Tarantini, accusato di cessione di sostanze stupefacenti, non la fa mai mancare. La polvere bianca viene offerta all'interno di coppe di champagne.

Eccessi e vezzi che dimostrano uno stile di vita che l'imprenditore barese ha sposato già da qualche anno. Le intercettazioni del pm Roberto Rossi, che indaga su di lui già nel 2002, raccontano di una frenetica attività finalizzata all'approvvigionamento di coca. Intanto, a margine dell'inchiesta che coinvolge Tarantini e alcuni esponenti politici pugliesi, scoppia la polemica tra gli ex parlamentari Udc Cosimo Mele - sorpreso due anni fa in un albergo romano con due escort - e Tato Greco, indagato per associazione a delinquere con Tarantini.

Dopo l'intervista di Mele a Repubblica ("Al festino aspettavo il deputato che fece entrare Patrizia D'Addario in lista", Tato Greco, ndr), ecco la replica di Greco: "Mele e Casini smentiscano, altrimenti li querelo". Controreplica di Mele: "Una difesa disperata, inizi a assumersi le sue responsabilità".
la repubblicA 29 LUGLIO 2009

lunedì 27 luglio 2009

LICIA NUNEZ:"Non c'entro con le escort.Berlusconi è un paterno consulente artistico"

la showgirl: «sono indignata, basita, esterefatta»

La Nunez: non c’entro con il caso escort

L'attrice e il premier: "Siamo amici da tempo. Tarantini l’ho incontrato nella sala d’attesa di Palazzo Grazioli"

MILANO — «Indignata, basi­ta, esterrefatta». Licia Nunez da Barletta, al secolo Lucia Del Cu­ratolo, è furibonda. Il suo nome è stato associato a quello di al­cune escort professioniste re­clutate da Tarantini per le or­mai note feste del premier. L’at­trice trentunenne, francamen­te, non ci sta.

Licia, come si sente?
«Come vuole che stia? Non sono una escort, non ho mai preso soldi, non ho mai ricevu­to regali, non faccio parte del­l’entourage di nessuno. Mia mamma appena ha letto tutto questo fango è scoppiata in la­crime! Ha 64 anni ed è un’inse­gnante di Lettere in pensione. Ho una nipotina di 7 anni, ho dovuto chiedere a mio fratello di nascondere i giornali. È gra­vissimo, temo davvero per la mia carriera».

Allora chiariamolo subito. Lei conosce Giampaolo Taran­tini?
«Ci hanno presentati nel set­tembre del 2008. Ero andata a Palazzo Grazioli per un collo­quio privato con il presidente Silvio Berlusconi. Nella sala d’attesa c’era anche questo si­gnore ».

Cosa ci faceva lei a collo­quio privato dal premier?
«Dovevo chiedergli dei consi­gli. Per me è una sorta di pater­no consulente artistico».

Converrà che non è comu­ne...
«Tra noi è nato un bellissimo rapporto nel 2007, in autunno. Lo conobbi a Roma a una festa, lui non era ancora premier. Io ero la protagonista di Vivere, ero orgogliosa di dirgli che lavo­ravo per Mediaset. Fu molto gentile».

Quante volte vi siete visti?
«Sei, sette? Lo incontrai di nuovo a marzo, in un’altra occa­sione mondana. Presi coraggio e mi permisi di dargli il mio nu­mero di cellulare. Incredibil­mente lui mi fece chiamare do­po le elezioni e mi invitò a Pa­lazzo Grazioli ai festeggiamenti per la vittoria. Quel giorno fu lui a darmi il suo numero di te­lefonino. L’ho usato poche vol­te: per augurargli buone vacan­ze, per incoraggiarlo se ha pro­blemi di salute. Dopo il G8 per fargli i complimenti, e anche per manifestargli solidarietà sul caso delle escort».

Quando l’ha sentito l’ulti­ma volta?
«Pochi giorni fa, mi ha chia­mato lui: era indignato per quanto alcuni giornali avevano scritto su di me. Ho già chiesto ai miei legali, Alessandro Var­renti e Annamaria Bernardini de Pace, di diffidare le testate».

L’accusano di essere andata nella beauty farm di Marc Mes­ségué, nel novembre del 2009, con Tarantini, Barbara Guerra e Graziana Capone, tutti nella stessa auto.
«Falso. In Umbria ci andai, ma da sola, e non è reato. Il pre­mier, gentilissimo, mi mise a di­sposizione un’auto con un suo autista, perché io ho la patente, ma non guido. L’avevo cercato per chiedergli dei consigli e per sapere come stava. Lui mi pro­pose di raggiungerlo a Todi».

Lì, però, Tarantini lo vide.
«Pranzammo tutti insieme. E certo, parlai anche con que­sto signore. Ci accomunavano le origini, scherzammo in bare­se. Poi ci scambiammo i nume­ri di telefono, fu più una corte­sia. Io non chiedo mai la fedina penale a uno sconosciuto, per me garantiva il fatto che fosse ospite del premier. Tarantini mi chiamò solo una volta, ad aprile: mi invitava alla sua festa di compleanno, a Casina Vala­dier a Roma. Non andai».

Ha mai ricevuto soldi o re­gali dal premier o da persone a lui vicine?
«Mai. Anzi, sono stata io una volta a fargli un regalo. Una bel­la sciarpa blu di cachemire, in prossimità del suo complean­no, nel 2008. In Umbria lui l’ave­va al collo, mi ha fatto piacere».

Crede che la sua amicizia con il premier l’abbia agevola­ta nel lavoro?
«È un problema di chi lo pen­sa. Qualora poi il presidente mi abbia aiutata non posso che es­sergli grata».

Ha ascoltato le intercetta­zioni del premier con le escort?
«No, non mi interessano. Il mio giudizio su di lui non è cambiato di una virgola: è un uomo vincente, geniale».

Lo ha mai chiamato Papi?
«Mai. Lo chiamo presidente. Magari ogni tanto mi scappa Sil­vio, ma dopo due anni di amici­zia è normale».

Elvira Serra
corriere della sera 27 luglio 2009

D'ADDARIO:TARANTINI MI PARLO' DI UN SEGGIO A STRASBURGO

L'intervista della escort: "Tarantini mi chiese il curriculum per la candidatura"
"Discutemmo con altre ragazze dell'alternativa: politica, tv o Grande Fratello"

La D'Addario sulla stampa estera
"Quell'offerta di un seggio a Strasburgo"

dal nostro inviato VINCENZO NIGRO


La D'Addario sulla stampa estera "Quell'offerta di un seggio a Strasburgo"

Silvio Berlusconi a Bari. Dietro di lui, Patrizia D'Addario

LONDRA - "Berlusconi mi offrì un seggio da deputato europeo, dice la call girl". Il titolo degli articoli di stamane di Daily Telegraph e Times è il rimbalzo in Gran Bretagna dell'intervista di Patrizia D'Addario al Journal de dimanche francese. Ma qui la cosa acquista un significato peggiorativo imprevisto: l'incrocio fra prostituzione, berlusconismo e Parlamento europeo è un moltiplicatore di negatività. Una conferma per gli euroscettici britannici. Ma il vero problema per l'Italia è che ormai le notizie sui rapporti del primo ministro italiano con prostitute vengono pubblicate senza nessun dubbio o cautela, con la totale assenza da parte di Palazzo Chigi di qualsiasi tentativo di smentita o rettifica. Nell'intervista al settimanale francese, la D'Addario non dice di aver parlato direttamente di politica con Berlusconi ma afferma che Tarantini, il manager che l'aveva messa in contatto con Berlusconi, le chiese il curriculum spiegando che serviva per proporre la sua candidatura al Parlamento europeo.

Sul Times Josephine McKenna scrive che "la prostituta al centro dello scandalo sessuale che coinvolge Silvio Berlusconi dice che il premier le ha offerto un seggio al Parlamento europeo". L'articolo ricorda delle polemiche seguite alle offerte elettorali fatte da Berlusconi all'inizio dell'anno a diverse show girl, e delle proteste scatenate dall'intervento di sua moglie Veronica Lario. Polemiche che hanno costretto Berlusconi a ridurre solo a Barbara Matera le candidature destinate alla corrente "show-girls & escort" del Popolo delle Libertà.

Nell'intervista di domenica - ricorda il conservatore Daily Telegraph - la D'Addario ricorda di aver discusso assieme ad altre 20 ragazze con Berlusconi dell'alternativa: entrare in politica, partecipare a programmi televisivi oppure far parte del Grande Fratello trasmesso da Canale 5 "di proprietà del premier". In un box di infografica, il Times elenca 4 delle show girl coinvolte nei progetti politici e di spettacolo di Berlusconi; tra Angela Sozio, Camilla Ferranti, Eleonora Gaggioli e Barbara Matera alla fine solo quest'ultima è stata eletta al Parlamento europeo.

Il secondo tema su cui i giornali britannici insistono è quello delle scoperte archeologiche nella villa di Berlusconi in Sardegna: "Come in Gran Bretagna, anche in Italia ogni scoperta archeologica di rilievo deve essere comunicata immediatamente alle autorità. L'omessa dichiarazione può portare a una multa di 2500 sterline e a un anno di galera". Il riferimento chiaramente è alle tombe fenicie che di cui Berlusconi rivelava l'esistenza in un nastro registrato dalla D'Addario. "Secondo la legge italiana i rinvenimenti devono essere comunicati entro 24 ore", chiude l'articolo del Times.

(LA REPUBBLICA 27 luglio 2009)

giovedì 23 luglio 2009

BERLUSCONI/ D'ADDARIO, REGISTRAZIONI 3 PARTE: SESSO SODDISFACENTE

Clicca sulla foto
Anticipazione


I "consigli" di Silvio

PD: Un giovane sarebbe già arrivato in un secondo. Sai, cioè, sarebbe arrivato...I giovani hanno un sacco di pressioni...
SB: Però se posso permettermi (...) il guaio secondo me è di famiglia
PD: Quale?
SB: Avere l'orgasmo
PD: Sai da quanto tempo non faccio sesso da come ho fatto con te stanotte? Da molti mesi, da quando ho lasciato il mio uomo...E' normale?
SB: Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola...Devi toccarti con una certa frequenza
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(l'espresso repubblica 22 luglio 2009)



http://espresso.repubblica.it/multimedia/6983658

PATRIZIA D'ADDARIO HA DISTRUTTO ANCHE MIO MARITO

«No, i Tarantini non li conosciamo. La D’Addario arriva a loro attraverso altri giri».

E’ un mese che si parla di questa storia: perché ha accettato di parlare solo ora?

«Perché per noi adesso è saltato un vulcano, perché sui giornali è stato fatto di nuovo il nome di mio marito ed anche il mio. Perciò mi sono detta: questa qui, o la fermo io, o non la ferma nessuno ». la gazzetta del mezzogiorno 23 luglio 2009

«Non credete a Patrizia
lo dico per Berlusconi»

di ONOFRIO PAGONE

BARI - «Non credete a Patrizia D’Addario! Diffidate di questa donna: lo dico per mio marito, ma anche per Berlusconi». Bernardina Murgolo, detta Dina, è una donna energica, sanguigna: ha tollerato che suo marito per cinque anni fosse il compagno della D’Addario, e adesso che lui è tornato a casa, Dina ha una sola ambizione. «Voglio liberarmi di questa donna, definitivamente. Per questo - dice - ho fiducia nella magistratura».

Perché lei raccomanda di non credere alla D’Addario?
«Perché questa donna sta usando con Berlusconi la stessa tattica usata con mio marito: ricatta col registratore. Dice di registrare e filmare sempre tutto perché ha sempre paura, soprattutto di mio marito, ma in realtà lei ha cominciato a usare il registratore e la telecamera sin da quando stava col suo compagno, quello da cui ha avuto la figlia».

Quindi lei adesso a cosa punta?
«Voglio mettere in guardia circa la credibilità di questa donna. Lo dico per Berlusconi, perché ci tengo al presidente: tutta l’Italia sappia che questa donna è stata capace di distruggere mio marito come uomo e come imprenditore. E’ una donna vorace, ha preteso gioielli, viaggi, appartamenti. Lui per lei ha mollato i suoi cantieri, ha lasciato le figlie, e lei ha tentato di non farci avere i soldi che lui ci passava. Quando poi ha capito che quest’uomo lo aveva perso, allora ha usato la tattica delle foto e delle registrazioni per i suoi ricatti».

Scusi, ma suo marito, Giuseppe Barba, ha patteggiato una condanna sulla base di una denuncia della D’Addario: dov’é il ricatto?
«La D’Addario gli disse che solo così lei avrebbe accettato di togliersi di mezzo e di farlo tornare a casa. E mio marito aveva la necessità di uscire dal carcere per salvare la sua azienda: si occupava di scavi edili. All’epoca era socio di Sebastiano D’Ammacco, l’amico di Marisa Scopece, quella ragazza conosciuta come prostituta nel Nordbarese, intima della D’Addario, che fu trovata carbonizzata nelle campagne di Barletta. Bèh, il socio stava vendendo i macchinari di movimento terra approfittando della carcerazione di mio marito...».

La D’Addario ha ripetutamente denunciato suo marito per sfruttamento della prostituzione e minacce e lesioni.
«Sì, e anche mio marito l’ha denunciata più volte. Io pure ho presentato una trentina di denunce contro di lei in quattro anni, dal 2003: lei non può nemmeno immaginare le ingiurie, le minacce, le ritorsioni che abbiamo dovuto subire. Ci ha provocato vari incidenti stradali, a me e alle mie figlie: è tutto agli atti, la Procura lo sa».

Dunque, secondo lei questa è tutta una messinscena?
«Sin da ragazza, la D’Addario aveva un obiettivo solo: finire sui giornali. Questo era il suo scopo. Nel 2004 realizzò quel calendario: lo presentò in grande stile, poi fece una grande festa a spese di mio marito. Poi da lui si è fatta accompagnare negli studi di Canale5, a “Uomini e Donne”, ma fu subito bocciata dal tronista, Fabio: per ammaliarlo fece in trasmissione dei giochi di prestigio, da una candela fece uscire un fiore. Così, tentò...».

Ma ora ci sono le registrazioni: si sentono le voci. Tutto falso?
«Non è detto che le registrazioni siano credibili. La D’Addario è circondata di uomini, perché si dona a tutti e facilmente riceve favori in cambio. Lei è capacissima di tutto: le voci si possono alterare, non credetele!»

Lei andrebbe a testimoniare in favore di Berlusconi?
«Lo farei volentieri, per Berlusconi e anche per altri: solo io posso capire cosa è capace di fare questa donna... Eravamo una famiglia modello, stimata e conosciuta. Ora siamo danneggiati moralmente ed economicamente...».

In realtà, signora, lei ne esce vincitrice da questa storia: suo marito è tornato a casa!
«Sono sposata da venticinque anni, ma per me sono venti perché per cinque anni Giuseppe è stato con lei. Ora è tornato indietro e io l’ho perdonato, perché lui mi ha sempre detto la verità. Ma dentro rimane tanta rabbia, per tutto quello che abbiamo perso...».

E’ già stata chiamata da Berlusconi, dai suoi legali?
«No, non mi ha chiamato nessuno. Magari lo facesse: Berlusconi è una persona che stimo».

Suo marito ha mai avuto a che fare con la droga?
«No, assolutamente. Ma credo che questo sia uno dei motivi per cui ha deciso di tornare alla sua famiglia. Mio marito è tornato da me perché si è reso conto di aver preso una sbandata per un démone: lei ha fatto in modo di screditarlo pure sul lavoro, per tenerlo vincolato a sé».

Il grande obiettivo della D’Addario è sempre stato quello di realizzare una villa a Carbonara, tanto da chiedere anche a Berlusconi di intervenire per sbloccare la lottizzazione. A suo marito, che lavora nel settore edile, ha chiesto interventi in tal senso?
«Lei non voleva costruire una villetta, ma dei residence. Mio marito in verità aveva avviato i lavori, aveva fatto lo scavo ma io l’ho diffidato. Lei voleva una “spinta” perché quel terreno sembra che non sia edificabile: sperava in un aiuto da parte di mio marito perché di amicizie ne ha... Ma io sono riuscita a bloccare tutto».

Suo marito ha contatti con Gianpaolo Tarantini, finora unico indagato nell’inchiesta che riguarda anche la D’Addario? «No, i Tarantini non li conosciamo. La D’Addario arriva a loro attraverso altri giri».

E’ un mese che si parla di questa storia: perché ha accettato di parlare solo ora? «Perché per noi adesso è saltato un vulcano, perché sui giornali è stato fatto di nuovo il nome di mio marito ed anche il mio. Perciò mi sono detta: questa qui, o la fermo io, o non la ferma nessuno »

la gazzetta del mezzogiorno 23 luglio 2009

mercoledì 22 luglio 2009

Putin: 'Mai regalati letti a Berlusconi...'

(immagine archivio)

Secondo il quotidiano britannico the Times c'è un giallo sul "lettone" su cui Berlusconi ospita le escort. Putin non gliel'avrebbe mai regalato. Il giornale ha contattato un portavoce del premier russo - in un articolo intitolato «Silvio Berlusconi e il mistero del letto di Putin descritto nelle registrazioni». Secondo il giornale, uno degli elementi più misteriosi che emerge dalle registrazioni delle presunte conversazioni Berlusconi-D'Addario diffuse da sito dell'Espresso è il riferimento al letto di Vladimir Putin.

Contattato dal Times, un portavoce del primo ministro russo ha dichiarato che «Putin non ha mai dato in regalo un letto a Silvio Berlusconi». L'articolo infine cita anche un'altra ipotesi, quella secondo cui «Putin potrebbe aver dormito una notte nel letto a cui si fa riferimento mentre si trovava nella residenza romana del Cavaliere»

l'unità 22 luglio 2009

martedì 21 luglio 2009

BERLUSCONI/D'ADDARIO, INTERCETTAZIONI: NUOVI AUDIO L'ESPRESSO

Silvio e Patrizia, i nuovi audio


Silvio e Patrizia, i nuovi audio

Ottobre 2008. Prima di andare a Palazzo Grazioli Gianpaolo Tarantini e Patrizia si mettono d'accordo sulla serata a casa del premier

GT: Allora ...
PDA: mi volevi parlare?
GT: non volevo parlare, volevo dirti... che alle nove e un quarto vi passo a prendere l'autista e andiamo lì ...
Ragazza: andiamo lì ... poi se lui decide rimani lì ...
PDA: ...e mille per la serata.
G: Mille ora già te li ho già dati ... poi se rimani con lui ... ti fa il regalo solo lui ... ah ... vedi che lui non usa il preservativo ... eh
PDA: Ma non esiste una cosa senza preservativo ... come faccio a fidarmi?
G: Ma ... è Berlusconi ...
PDA: Ma tu chi sei? Guarda che ... sai quanta gente è rimasta ...
G: Sai quanti esami fa lui?
PDA: Lo so, ma ... sai ... per noi donne è anche più bello ... voglio dire ... ma sentire una cosa del genere ...
G: Tu puoi decidere, però lui non ti prende come escort, capito? lui ti prende come un'amica mia, che ho portato ...
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Ottobre 2008. Prima di mia, che ho portato ...
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BERLUSCONI/D'ADDARIO:«Zoccole, zoccole», escort e ricatti


La battuta profetica: «Vi piaccio come presidente ferroviere? Devo confessarvi però che mi preferisco presidente puttaniere».


Tempo fa, inaugurando una linea del Freccia rossa, il presidente del consiglio si avvicinò a Vasco Errani e a Leonardo Domenici e di fronte a una decina di testimoni seduti nello stesso scompartimento disse loro, indicando il berretto da ferroviere che aveva in testa: «Vi piaccio come presidente ferroviere? Devo confessarvi però che mi preferisco presidente puttaniere». Risate di entusiasmo dello staff presidenziale al seguito.

Non era una battuta, come ormai sappiamo fin nel dettaglio. Era un afflato di verità. Sono mesi che l’impressionante giro di ragazze da catalogo (escort, si chiamano adesso) si è fatto vorticoso, incontrollabile il via vai persino per le guardie del corpo, per i vigilanti reclutati dai servizi di sicurezza e per gli autisti, alcuni dei quali ormai scrivono ai giornali: non avete idea di che cosa succeda in macchina. I medici si affannano a spiegare, in privati conciliaboli, quali siano le conseguenze delle sostanze che il premier assume per potenziare la virilità altrimenti fiaccata dall’età e dai postumi dell’intervento alla prostata: conseguenze imprevedibili, per persistenza e per improvvisa comparsa, da cui le rivelazioni degli autisti e altri dettagli tipo le dieci docce gelate per notte che tuttavia non risolvono né leniscono, anzi. Gianni Letta tranquillizza il clero, che certo non si scandalizza ma un poco si preoccupa: non è che sia uno stile di vita da raccomandare a messa, non da esibire al Family day.

Sarebbero tristi vicende private di un uomo che nel decennio che porta agli ottanta risulta incapace di accettare l’inevitabile e per altri versi piacevole trascorrere del tempo. Un’ossessione di eterna giovinezza divenuta, come diceva al principio di tutto questo la moglie, una malattia. Sarebbe un ottimo canovaccio per un filmetto di serie C se non che l’uomo vittima di questa debolezza senile e preda dei suggeritori che si avvicendano per ‘risolverla’ si trova alla guida del paese, mente e minaccia, usa i suoi avvocati fatti eleggere in parlamento per intimidire quei pochi giornali che non dipendono direttamente o indirettamente da lui: niente, naturalmente, si dice in tv. Una vicenda da Basso impero, titolavamo il prima pagina ormai mesi fa, con risvolti da Bagaglino.

Del sonoro delle conversazioni fra Silvio Berlusconi e Patrizia D’Addario pubblicati da l’Espresso tutto o quasi già si sapeva: che lui le aveva promesso di intervenire «sul cantiere» dove la donna non riesce ad avviare un’impresa immobiliare, che non le aveva dato la «busta coi 5000 euro». Dei «porta un’amica», qui declinato con il particolare «utilizzo finale» che dell’amica vorrebbe fare. Delle telefonate del mattino dopo, con voce flautata alla ragazza di cui non ricorda il nome, le chiama tutte tesoro: sei roca? Eppure stanotte non abbiamo gridato. Clarissa, Alessia, Barbara, Patrizia. Nuovo il dettaglio della colonna sonora della serate nel letto di Putin, la notte dell’elezione di Obama: «Zoccole, zoccole», di Sal da Vinci. Un presidente puttaniere con playlist tematica, una vera finezza: un omaggio alle ospiti. La collezione di video del Duce affianca la discoteca, per le notti insonni. Ad alcune sono stati proposti come diversivo, solo alle più intime però. Ma questo lo leggerete prossimamente...

l'unità 21 luglio 2009

BERLUSCONI/D'ADDARIO: LA STAMPA ESTERA RILANCIA IL CASO

SE NE OCCUPANO ANCHE LA BBC E LA CNN

Il letto di Putin e la notte in bianco

Da El Mundo a Liberation, dal Times all'Independent: i media stranieri e i nastri degli incontri a Palazzo Grazioli

MILANO - La stampa internazionale torna ad occuparsi del caso Berlusconi dopo la pubblicazione delle registrazioni diffuse da Patrizia d’Addario. Lo spagnolo El Pais titola «Patrizia D’Addario dice la sua verità sulle feste di Berlusconi» mentre il francese Liberation evoca il talamo di Putin («Berlusconi: aspettami nel lettone di Putin»), come anche El Mundo («Esperame en la cama de Putin»).

SENZA EUFEMISMI - Il britannico Times è descrittivo - «La mia notte con Berlusconi, la ragazza escort diffonde i nastri», mentre l’Independent rinuncia agli eufemismi: «Il primo ministro, Patrizia la prostituta e il letto di Putin»). Il Guardian si concentra invece sul tema della notte: «Non abbiamo dormito: la escort diffonde la registrazione della sua notte con Berlusconi». Per il Telegraph il nodo è la diffusione dei nastri: «Le registrazioni di Silvio Berlusconi e della escort pubblicate su vari siti web».

IL CASO SU CNN E BBC - Scarsa eco della vicenda invece sulla stampa statunitense mentre se ne occupano i giornali tedeschi. Per la Sueddeutsche Zeitung «i sussurri a letto mettono sotto accusa Berlusconi» che però annuncia di voler cambiare vita. E proprio questa intenzione del premier italiano viene sottolineata dal titolo dello Spiegel online: «Berlusconi vuole cambiare vita». La Welt: «Diffuse le registrazioni della ’callgirl’ con Berluscon»". Sulla notizia anche alcuni grandi media internazionali. La Bbc è fattuale «Un giornale pubblica i nastri di Berlusconi», mentre la Cnnscrive: «Diffusi i presunti nastri di Berlusconi».


corriere della sera 21 luglio 2009

lunedì 20 luglio 2009

D'ADDARIO, GHEDINI: "I NASTRI SONO FASULLI

NOTE: GHEDINI MINACCIA AZIONI LEGALI CONTRO CHIUNQUE DIFFONDA QUEL MATERIALE. QUANTE NE DOVRA' INTENTARE?

Su Espresso e Repubblica audio della D'Addario Ghedini: "I nastri? Senza senso e inverosimili"




Clicca per ingrandire

Milano - Quegli audio sono fasulli. E in ogni caso non si possono pubblicare perché nelle mani della magistratura barese. Niccolò Ghedini risponde su tutta la linea ai siti di Espresso e Repubblica che pubblicano le presunte registrazioni di Patrizia D'Addario, la escort barese, che dice aver partecipato ad alcune feste a Palazzo Grazioli. Quello pubblicato è "materiale senza alcun pregio, del tutto inverosimile e frutto di invenzione". Quindi annuncia che "saranno esperite tutte le azioni legali del caso" nei confronti di "chiunque ritenesse di riprendere tale materiale". "Come risulta dagli atti, la D’Addario ha consegnato delle registrazioni asseritamente eseguite alla procura della Repubblica di Bari, e sono tuttora in possesso di tale procura, sottoposte a regime del segreto di indagine e del divieto assoluto di pubblicazione".

Attacco Ghedini, "consulente giuridico e avvocato del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi", commenta così in una nota le tracce audio pubblicate oggi. "La veridicità e la liceità delle asserite registrazioni - prosegue il deputato Pdl - erano già state contestate. Alla luce della lettura di quelle pubblicate sul sito di Repubblica, e l’autorità giudiziaria competente si auspica verifichi come i giornalisti ne siano entrati in possesso, non si può che ritenere trattarsi di materiale senza alcun pregio, del tutto inverosimile e frutto di invenzione. Comunque la pubblicazione integra di per sé un illecito che dovrà essere perseguito, e nei confronti di chiunque ritenesse di riprendere tale materiale - conclude - saranno esperite tutte le azioni legali del caso".

IL GIORNALE 20 LUGLIO 2009

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