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martedì 18 agosto 2009

Noemi premiata come attrice per il suo unico (e forse ultimo) corto

Noemi premiata come attrice - La Letizia del "caso Papi" riceverà la "Torre d'Oro 2009" dal Valva International Short Film Festival















Notizia del 18 agosto 2009 - 16:30

La Letizia del "caso Papi" riceverà la "Torre d'Oro 2009" dal Valva International Short Film Festival

foto

di Daniele Passanante

Accesi i riflettori sulla storia di Patrizia D'Addario, la escort presidenziale, il buio più profondo è calato sull'altra storia, quella di Noemi Letizia, che per giorni ha tenuto banco su quotidiani e settimanali. Ma che fine ha fatto la18enne di Portici, salita agli onori delle cronache per avere ricevuto comeregalo di compleanno la visita di Silvio Berlusconi in una discoteca diCasoria? Cosa fa ora la ragazzina che ha provocato il divorzio tra Veronica Lario e il premier? Noemi Letizia è in vacanza in Sardegna, non a Villa Certosa - rassicura il padre Elio - ma con amici di famiglia. E nei prossimi giorni dovrebbe tornare in Campania per ricevere un premio. Già, un premio come attrice, per avere recitato nel cortometraggio Scaccomattodi Carlo Fumi, il giovane regista campano che ha organizzato un festival a Valva, Salerno. Noemi verrà premiata per l'occasione con la "Torre d'Oro 2009".

Che ne pensa il sindaco di questo comune di meno di duemila abitanti inprovincia di Salerno? «Nun ce la fazzu chiù», esordisce al telefono Michele Cuozzo, avvocato civilista e sindaco per il Pdl dal 2001 della cittadina salernitana di Valva. Perché, sindaco, che succede? «La storia è semplice e l'ho detta anche ai suoi colleghi, alcuni anche sgarbati, che da stamattina mi chiamano. Mi ha organizzato un giovane una manifestazione - spiega il sindaco Cuozzo - per discutere di un bravo regista, Giuseppe Ferrara che ha girato due opere su Falcone e Aldo Moro. Questo giovane regista (Carlo Fumo - ndr) oggi mi dice di invitare questa ragazza (Noemi Letizia - ndr). Sta diventando una polemica che non esiste. È mai possibile che in Italia le cose si creano? C'è troppa attenzione morbosa, eccessiva e si crea un personaggio».

E lei cosa ne pensa della storia di una ragazza minorenne che frequenta un uomo di 70 anni che guarda caso è anche il presidente del Consiglio?«Non penso nulla rispetto a questa cosa. Non lo so, è chiaro che l'ho letto. Non voglio fare questo, lei non deve spostare l'attenzione su questa cosa. Io non so se sia vero, attengono ad altre cose. Facciamo una manifestazione, c'è una ragazza che prima di diventare famosa per altre vicende ha girato un cortometraggio con un giovane regista di un comune vicino al mio e questo regista mi ha chiesto di premiarla». Ma si aspettava tutto questo clamore?«No, non pensavo ci fosse questo grande interesse. Non sono uno che deve esprimere giudizi su altre cose, amministro la mia comunità, ho dato l'incarico di discutere e di riaccendere i riflettori su Giovanni Falcone, una delle pietre portanti della legalità in Italia. Mi sono rivolto a questo giovane perché sapevo che aveva ottimi rapporti con Ferrara». Ha ricevuto molte telefonate dai giornali questa mattina? «Non riesco più a rispondere al telefono. Alcuni anche sgarbati. Mi hanno accusato di voler fare pubblicità a tutti i costi». Dopo il caso di Raffaello Tonon , che dai reality è stato nominato assessore di un Comune siciliano, lei affiderebbe un assessorato a un personaggio della tv? «Penso che l'assessorato vada affidato a chi abbia competenza in materia e non basta la competenza. Deve soprattutto essere del mio territorio, la gente del mio Comune, ne deve interpretare i desideri». Ora che i giochi sono fatti se n'è pentito? «Ho fatto bene a dire sì, ho fatto male? Non lo so, certamente Noemi non verrà qui per essere incoronata come regina. Non pensavo di suscitare tanta attenzione, per davvero. C'è una polemica, d'accordo, ma penso debba volgere al termine».

Il corto "Scaccomatto" di Carlo Fumo

affari italiani 18 agosto 2009

Brad Pitt: «Clooney? Ma quale velina George trovi il coraggio di fare outing»

L'INTERVISTA AL SETTIMANALE «PEOPLE»

L'attore amico di George esprime riserve sulle voci
di un fidanzamento con Elisabetta Canalis

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MILANO- Ennesimo colpo di scena nella storia d'amore, o presunta tale, tra George Clooney ed Elisabetta Canalis. Questa volta a sollevare dubbi è niente meno che Brad Pitt. In un'intervista al settimanale americano People ha sottolineato: «Ma quale velina italiana, ma quale Canalis, ma quale fidanzamento dell'estate?»

LE DICHIARAZIONI-Una riserva che è poi seguita a un'altra dichiarazione: « Angie (Angelina Jolie ndr) e io non ci sposeremo fino a che George e il suo partner non potranno farlo legalmente». Una doccia gelata che è stata ripresa da molti giornali americani.



Interpellato in seguito dal settimanale Metropolitan Post, il bello di Hollywood non ha voluto aggiungere altro alla notizia e ha confermato il suo pensiero sulle unioni omosessuali: «Io e Angelina siamo a favore dei matrimoni gay e tutto quello che può servire a facilitarli trova il nostro appoggio». E i riferimenti a George Clooney? «Parlavo in generale».



IL DIBATTITO- Ma intanto si infiamma il dibattito e si moltiplicano le voci di una presunta ma non ancora dimostrata omosessualità di George Clooney. Lo stesso Clooney, in passato, fece autoironia su questa voce, ammettendo e dichiarando a chi gli chiedeva informazioni in merito: «Faccio delle orge pazzesche, non potete immaginare ciò che succede di notte nel mio letto» come riportato dal Metropolitan Post. Sono pochi, tuttavia, a credere che la storia con Elisabetta Canalis abbia un reale fondamento. La ex di Clooney, Sarah Larson ha dichiarato: «Il fondamento della relazione c'è, ma è di carta». Invece, i sostenitori imperterriti della grande storia d'amore bollano queste voci come tutta spazzatura e sono pronti a scommettere che alla prima occasione pubblica George ed Elisabetta faranno sfoggio davanti alle telecamere di tutto il mondo della loro love story. I bene informati sussurrano che l'occasione giusta potrebbe essere il Martini Premiere che si terrà a Milano in ottobre e di cui Clooney è testimonial. La splendida cornice di Palazzo Reale, dove si svolgerà l'evento, pare sia stata scelta dalla coppia dell'estate come luogo ideale per la loro prima apparizione "ufficiale" in coppia e l'annuncio del fidanzamento.


CORRIERE DELLA SERA 18 agosto 2009

Berlusconi: "Mai partecipato a festini o frequentato ragazze minorenni"

n un'intervista a Chi, il premier replica alle critiche dell'Avvenire
e si difende: "Ho solo partecipato a cene assolutamente ineccepibili"


E sulla questione dell'inno di Mameli si smarca da Bossi: "Cambiarlo è complicato"



ROMA - Silvio Berlusconi si fa intervistare da uno dei suoi giornali, il settimanale Chi. E manda due messaggi forti. Il primo è una replica all'Avvenire in cui dice: "Mai partecipato a festini, mai frequentato minorenni. Il secondo riguarda la questione dell'inno nazionale sollevato da Umberto Bossi: cambiarlo, sostiene il presidente del Consiglio, sarebbe "complicato".

Noemi e la altre. Rispondendo alle critiche dell'Avvenire Berlusconi dice: "Sono anche loro caduti nel tranello delle calunnie contro di me, prendendo per vere notizie false". E dunque "io non ho mai intrattenuto 'relazioni' con minorenni e non ho mai organizzato 'festini'. Ho partecipato soltanto a cene certamente simpatiche, ma assolutamente ineccepibili sul piano della moralità e dell'eleganza. E non ho mai invitato consapevolmente a casa mia persone poco serie".

La privacy. In riferimento agli scandali che lo hanno coinvolto, e in particolare alle foto rubate a Villa Certosa, il presidente del Consiglio attacca: "Il diritto alla riservatezza è una parte essenziale della libertà. Ridurre la libertà altrui è, in uno Stato di diritto, un reato grave. Non basta una multa a sanzionarlo, come fosse un divieto di sosta. Non è accettabile che crescano le regole, che si moltiplichino le disposizioni e gli organismi a tutela della privacy e che contemporaneamente si possa invadere così facilmente la vita altrui".

Bossi e Mameli. Dal premier arriva un altolà, anche se in toni estremamente soft verso il Carrocio e il suo leader. "Bisogna comprendere - dichiara- che le esternazioni di Umberto Bossi, a cui mi sento legato da un affetto fraterno, sono carezze per la sua gente e per il popolo della Lega. All'inno di Mameli sono legati momenti di gioia, di commozione, di celebrazione dello spirito nazionale. E poi sostituirlo sarebbe molto complicato. Trovare un accordo tra tutti su un nuovo inno sarebbe difficile. Indubbiamente 'Va' pensiero' è un'aria bellissima, uno dei capolavori del genio assoluto di Giuseppe Verdi, ma si riferisce alle vicende del popolo ebraico prigioniero in Babilonia".

Altri argomenti. Nel corso dell'intervista, il presidente del Consiglio parla anche di riforme: "Vorrei poter dare anche l'avvio a una stagione di riforme delle istituzioni, ma occorrerebbe un'opposizione con un più alto senso dello Stato". E di tasse: "Cercheremo di ridurre le spese dello Stato per tagliare le imposte e per far sentire agli italiani di non vivere in uno Stato tiranno che opprime i cittadini, ma in uno Stato libero e amico".

(la repubblica 18 agosto 2009)

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