Roma, 23 nov. (Apcom) - "O la Carfagna mi chiede pubblicamente scusa o io non voto la fiducia il 14". L'ha dichiarato al TgLa7 il deputato del Pdl Alessandra Mussolini. "Avevo posto alla Carfagna una questione politica - ha osservato - ho avuto in risposta un insulto. Non voto la fiducia ad un governo dove c'è un ministro per le Pari Opportunità che insulta le donne". Il dissidio con la Mussolini è nato dopo che quest'ultima ha fotografato il ministro che parlava con l'esponente di Fli Italo Bocchino, accusandola di "flirtare" con i finiani, fatto smentito dalla Carfagna, la quale però, indispettita dalla nipote del duce le ha dato della "vajassa", termine che in napoletano ha il significato dispregiativo di "donna dei bassi" o anche "prostituta". "Non posso cedere, è una questione di dignità". Così dal canto suo Carfagna, secondo "la Repubblica", ha confermato la linea scelta con l'annuncio delle dimissioni da ministro dopo i dissidi interni al Pdl campano. Per Carfagna il Pdl è ormai "un partito allo sbando", a metà strada tra i "comitati d'affari" e le "bande di potere". Ieri sono arrivate prese di posizione favorevoli a Carfagna da parte del coordinatore Pdl e ministro della Difesa, Ignazio La Russa e dal ministro degli Esteri, Franco Frattini.
martedì 23 novembre 2010
LITE CARFAGNA-MUSSOLINI:"CARFAGNA MI CHIEDA SCUSA O NON VOTO LA FIDUCIA"
Roma, 23 nov. (Apcom) - "O la Carfagna mi chiede pubblicamente scusa o io non voto la fiducia il 14". L'ha dichiarato al TgLa7 il deputato del Pdl Alessandra Mussolini. "Avevo posto alla Carfagna una questione politica - ha osservato - ho avuto in risposta un insulto. Non voto la fiducia ad un governo dove c'è un ministro per le Pari Opportunità che insulta le donne". Il dissidio con la Mussolini è nato dopo che quest'ultima ha fotografato il ministro che parlava con l'esponente di Fli Italo Bocchino, accusandola di "flirtare" con i finiani, fatto smentito dalla Carfagna, la quale però, indispettita dalla nipote del duce le ha dato della "vajassa", termine che in napoletano ha il significato dispregiativo di "donna dei bassi" o anche "prostituta". "Non posso cedere, è una questione di dignità". Così dal canto suo Carfagna, secondo "la Repubblica", ha confermato la linea scelta con l'annuncio delle dimissioni da ministro dopo i dissidi interni al Pdl campano. Per Carfagna il Pdl è ormai "un partito allo sbando", a metà strada tra i "comitati d'affari" e le "bande di potere". Ieri sono arrivate prese di posizione favorevoli a Carfagna da parte del coordinatore Pdl e ministro della Difesa, Ignazio La Russa e dal ministro degli Esteri, Franco Frattini.
sabato 16 maggio 2009
SONDAGGIO IPR 15 MAGGIO: CALA FIDUCIA PER BERLUSCONI E GOVERNO
BERLUSCONI - Il premier, nella rilevazione di maggio, ottiene la fiducia del 53% degli intervistati, con un calo di 3 punti percentuali rispetto ad aprile: Berlusconi torna quindi a registrare la stessa percentuale di fiducia del maggio 2008, quando giurò nelle mani del capo dello Stato. Aumenta, al contempo, la quota degli italiani che hanno poca o nessuna fiducia nel presidente del Consiglio: sale al 46% dal 42% di aprile, con un aumento del 4%. I senza opinione scendono, quindi, di un punto passando dal 2 all’1%.
IL GOVERNO – La fiducia nell’esecutivo, nel suo complesso, cala di 2 punti percentuali, passando dal 46% di aprile al 44% di maggio. Speculare la crescita percentuale di coloro che hanno poca o nessuna fiducia nel governo, che passa dal 50 al 52%.
I MINISTRI - Maroni lascia la testa della classifica dopo molti mesi di primato in solitario, passando dal 63% di fiducia di aprile al 60% di maggio. A conquistare il primato sono Angelino Alfano, titolare del dicastero della Giustizia, con il 63% e, con una analoga lieve crescita (+1%), il Ministro Sacconi (Welfare). Alle loro spalle il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: nell’ultimo mese aumenta di 3 punti e torna, con il 58% ad avvicinare la vetta. Si fa notare il progresso del titolare delle Pari Opportunità, Mara Carfagna che, con un incremento del 2%, arriva al 49%, suo miglior risultato assoluto. Il neo nominato ministro per il Turismo, Michela Brambilla, esordisce con il 36%, terzultima. Dietro di lei restano stabilmente Gianfranco Rotondi (Attuazione del programma) con il 35% e Elio Vito (Rapporti con il Parlamento) con il 31%.
I PARTITI. La fiducia nelle forze politiche vede variazioni solo sul fronte dell’opposizione, in crescita. In cima resta il Popolo della Libertà, che gode della fiducia del 50% degli intervistati, senza variazioni rispetto ad aprile. Stabile al secondo posto anche l’Italia dei Valori, ma il partito di Di Pietro sale di ben 4 punti nella considerazione degli italiani, passando dal 37 al 41%. Al terzo posto c’é l’Udc, che passa dal 33 al 34%. Quarto il Partito democratico, che sale di due punti, dal 31 al 33%. In coda, e senza alcuna variazione percentuale, c’é la Lega Nord, che resta al 29%. Il sondaggio è stato effettuato dall’Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto, per conto di Repubblica.it, intervistando, con il proprio sistema esclusivo Tempo Reale, tra l’11 ed il 12 maggio, un campione di 1.000 italiani rappresentativo per età, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente. Ansa