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lunedì 1 giugno 2009

Europee: Corsa clandestina 31 maggio.

Fonte: WWW.NANOPOLITICA.IT

Corsa clandestina - Ippodromo del Pendolino

Ci arrivano i risultati dell'ultima gara che si è svolta qualche giorno fa nel noto ippodromo romano-milanese del Pendolino. Avvertiamo subito i nostri lettori che i tempi fatti registrare al Pendolino non ci hanno mai convinto del tutto, almeno nei Grand Prix degli scorsi anni. Tempi assoluti a parte, però, può essere utile analizzare il trend delle performance dei singoli cavalli, visto che abbiamo a disposizione i risultati completi delle quattro corse che si sono svolte (settimanalmente) nell'ultimo mese.

La netta vittoria di Varenne con 40.0, per esempio, rivela un costante calo nelle performance del super-favorito. Un mese fa, il cavallo azzurro era al 41.5, ma poi è progressivamente scivolato al 41.0, al 40.5 e infine al 40.0. All'Ippodromo del Pendolino, almeno nelle ultime settimane, è sempre andato molto bene Fan Idole che, a differenza che in altri circuti, all'inizio di maggio era stimato intorno al 30.0. Oggi il rivale di Varenne è in leggero calo al 29.0, con un tempo comunque molto migliore di quelli fatti registrare altrove.

Sottostimato dal Pendolino, almeno rispetto agli altri ippodromi, è sempre stato il nordico Groom de Bootz, che nelle scorse settimane oscillava intorno all'8.0 e che oggi fa registrare un 8.5 comunque in linea con il risultato del GP 2008. Non va oltre il 7.0, invece, Galopin du Ravary, che un mese fa era al 7.5. In leggera progressione Ipson de Mormal (6.0) che nelle ultime quattro settimane è cresciuto di un punto e sembra potersi avvicinare al cavallo che lo precede nell'ordine d'arrivo parziale.

Vanno male, all'Ippodromo del Pendolino, i cavalli che si affannano per conquistare il tempo di qualificazione necessario per la partecipazione al Grand Prix d'Europa. Il più vicino all'impresa sembra General du Pommeau (3.0), che nell'ultima settimana ha recuperato mezzo punto ed è tornato alla performance di un mese fa. In leggera ripresa, ma molto distanti dal 4.0 necessario per sopravvivere, il meticcio Hirosaka (2.0) e Gebrazac (2.0), che hanno comunque fatto registrare un lieve miglioramento nelle ultime settimane. Ultimo, come in tutte le corse di cui abbiamo effettuato le telecronache, Grace Ducal con un tempo di 1.0 ormai costante.

Insieme agli ordini d'arrivo delle corse che si sono svolte nell'ultimo mese, dall'Ippodromo del Pendolino arrivano dati interessanti sulla "fiducia" espressa dagli spettatori nei confronti dei due fantini più prestigiosi, quelli in sella a Varenne e Fan Idole. Nel primo caso, dopo un picco intorno al 47 fatto registrare il 20 aprile, la fiducia è scesa al 43, dove è rimasta stabilmente fino a oggi. Più complicata la situazione per il nuovo fantino di Fan Idole, che a febbraio era partito intorno al 34, per poi scivolare al 30 verso l'inizio di aprile. Le cose erano migliorate leggeremente nelle prime due settimane di aprile (31 e 32), ma poi è iniziato un lento ma inesorabile slittamento verso il 27 fatto registrare nell'ultima settimana.

31 MAGGIO 2009

martedì 26 maggio 2009

EUROPEE, SONDAGGI 21 MAGGIO 2009

SONDAGGI AL 21 MAGGIO, LA MEDIA FRA I DIVERSI ISTITUTI DI RICERCHE


PD 26,3

PDL 39,5

IDV 7,5

UDC 5,8

LEGA 9,7

SINISTRA E LIBERTà 2,8

RC 3,1

AUTONOMIA 3,0

FONTE TERMOMETRO POLITICO

giovedì 21 maggio 2009

Europee, sondaggio 21 maggio: avanzano Lega e Di Pietro

Europee, l'ultimo sondaggio :
Pdl vicino al 40%, il Pd tra il 25 e il 27


di Renato Mannheimer

La sede del Parlamento europeo
La sede del Parlamento europeo
Le prossime elezioni europee e amministrative (che coinvolgono comuni e provincie di grandi importanza) hanno acquisito, col passare del tempo un significato politico sempre più ampio e di rilievo. Per molti versi, si tratta di una vera e propria mid-term election, una sorta di verifica — finalmente non basata solo su dati di sondaggio — degli attuali rapporti di forza tra i partiti e della loro popolarità nell'elettorato. È del tutto evidente che gli esiti delle consultazioni che si terranno tra poco più di due settimane condizioneranno nettamente — in un modo o nell'altro — lo scenario politico dei prossimi mesi. In particolare, sono destinati ad essere verificati il consenso attuale per il presidente del Consiglio e il suo partito (messi fortemente in discussione, proprio in questi giorni, dai casi Letizia e Mills che, tuttavia, non sembrano avere incrinato granché la popolarità di Berlusconi) e, dall'altro verso, la «tenuta» del Pd, minato da molteplici fratture e discussioni interne.

GUARDA IL GRAFICO

Nonostante il loro rilievo, si registra sin qui un interesse relativamente modesto per la prossima scadenza elettorale, specie quella europea (le amministrative interessano e coinvolgono infatti localmente gran parte della popolazione). Solo il 36% degli italiani (vale a dire poco più di un cittadino su tre) dichiara di essere «molto o abbastanza» interessato alla campagna elettorale. Si tratta peraltro grossomodo del livello di interesse riscontrato in occasione delle passate elezioni europee (era pari al 34%), molto meno della partecipazione alla campagna che ha caratterizzato le consultazioni politiche dell'anno scorso (si dichiarava interessato il 56%). Appaiono più coinvolti nella campagna i possessori di titoli di studio più elevati, le persone di età dai 55 ai 65 anni (la generazione del '68, tradizionalmente più partecipe politicamente), i residenti al Nord-Est. Sul piano politico, l'interesse per le elezioni risulta molto maggiore tra gli elettori del centrodestra, un altro segno, forse dello smarrimento e della disaffezione presenti nella fila del centrosinistra. L'incognita, a questo punto, sta nella partecipazione al voto. Malgrado l'85% degli intervistati dichiari di volere andare a votare (ma, tra costoro, il 17% confessa di non essere proprio certo e dice che lo farà «probabilmente»), è possibile che una certa quota, all'ultimo momento, rinunci a recarsi alle urne. Va da sé che l'affluenza potrà avere una rilevanza fondamentale nel formare gli equilibri di forza tra i diversi partiti. Per questo, occorre leggere con cautela i dati degli ultimi sondaggi. Infatti, questi strumenti di analisi non sempre riescono a tenere conto appieno degli effetti del livello di partecipazione. In ogni caso, le stime pubblicate più di recente tendono a confermare il successo del Pdl (vicino al 40% anche se, proprio negli ultimi giorni, sembra aver subito un calo relativo di consensi), quello della Lega (stimata attorno al 9%) e dell'Idv (8-9%). Dall'altro verso, pare «tenere» anche il Pd, per il quale le ultime rilevazioni ipotizzano un risultato tra il 25 e il 27%. Per ciò che concerne le amministrative, appaiono sintomatiche le ultime ricerche pubblicate (rispettivamente su Il Resto del Carlino e su La Nazione) riguardo alle consultazioni comunali a Bologna e a Firenze. In entrambi i casi, il candidato principale del centrosinistra (Delbono e Renzi) viene dato per favorito. Ma, sia a Bologna sia a Firenze, il livello dell'indecisione dichiarata non permette sino ad oggi di stabilire definitivamente se si andrà o meno al ballottaggio.

Il connotato delle «regioni rosse» è finito da tempo. Il quadro non appare dunque ancora del tutto privo di incertezze. Peraltro, l'alto livello di indecisione traspare anche dalle stesse risposte degli intervistati nei sondaggi. Solo il 55% sostiene, per ciò che riguarda le europee, di volere, in questa occasione, scegliere nuovamente «il partito che voto di solito». Appaiono da questo punto di vista più certi i maschi, la solita generazione dai 55 ai 65 anni, gli elettori residenti al centro e, quel che è forse più significativo, i votanti per il Pdl e la Lega. A questo gruppo si contrappone quel 42% che si dichiara oggi indeciso tra diversi partiti o, addirittura, «in alto mare» riguardo alla scelta di voto. Si tratta perlopiù di giovanissimi (ove si riscontra addirittura più del 60% di indecisi) e di casalinghe. Una così diffusa incertezza indica che, come sempre accade — ma questa volta il fenomeno sembra ancora più accentuato — gli ultimi quindici giorni di campagna elettorale sono davvero determinanti nel definire il risultato.


Corriere della Sera 21 maggio 2009

ELEZIONI EUROPEE, SONDAGGIO 20 MAGGIO 2009O

dal blog di Luigi Crespi, clandestino web

IL PDL ARRETRA, BENE LEGA E IDV


Intenzioni di voto: Le intenzioni di voto che per il PDL ad aprile erano in trend positivo, mentre ora si attestano sulla soglia del 40%, comunque ben al di sopra del risultato delle politiche.

Specularmene la Lega aumenta e ritorna sopra il 10%. Il PD si attesta vicino al 26% con un trend moderatamente in crescita. L’Italia dei Valori in forte crescita rispetto alle politiche attestandosi al 7,2%. Bene anche l’UDC intorno al 6%.

La battaglia per il quorum non esclude certamente L’Autonomia di Storace e Lombardo che rimane stabile al 3,4% e Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani che ottengono il 3,2% con un trend in leggera crescita.

Più indietro Sinistra e Libertà, anch’essa in crescita ma al 2,4% e Pannella e Bonino stabili all’1,3%.

sabato 16 maggio 2009

SONDAGGIO IPR 15 MAGGIO: CALA FIDUCIA PER BERLUSCONI E GOVERNO

13.05.2009-Ad un anno dalla nascita del governo, cala la fiducia nel premier e nell’esecutivo nel suo complesso. Inoltre Roberto Maroni, finora leader incontrastato della classifica dei ministri, perde il suo primo posto. Quanto ai partiti, a fronte di una stabile fiducia nelle forze di maggioranza, salgono nella considerazione degli italiani tutti i partiti d’opposizione. E’ quanto si evince dalla consueta rilevazione mensile dell’Ipr Marketing per Repubblica.it.

BERLUSCONI - Il premier, nella rilevazione di maggio, ottiene la fiducia del 53% degli intervistati, con un calo di 3 punti percentuali rispetto ad aprile: Berlusconi torna quindi a registrare la stessa percentuale di fiducia del maggio 2008, quando giurò nelle mani del capo dello Stato. Aumenta, al contempo, la quota degli italiani che hanno poca o nessuna fiducia nel presidente del Consiglio: sale al 46% dal 42% di aprile, con un aumento del 4%. I senza opinione scendono, quindi, di un punto passando dal 2 all’1%.

IL GOVERNO – La fiducia nell’esecutivo, nel suo complesso, cala di 2 punti percentuali, passando dal 46% di aprile al 44% di maggio. Speculare la crescita percentuale di coloro che hanno poca o nessuna fiducia nel governo, che passa dal 50 al 52%.

I MINISTRI - Maroni lascia la testa della classifica dopo molti mesi di primato in solitario, passando dal 63% di fiducia di aprile al 60% di maggio. A conquistare il primato sono Angelino Alfano, titolare del dicastero della Giustizia, con il 63% e, con una analoga lieve crescita (+1%), il Ministro Sacconi (Welfare). Alle loro spalle il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: nell’ultimo mese aumenta di 3 punti e torna, con il 58% ad avvicinare la vetta. Si fa notare il progresso del titolare delle Pari Opportunità, Mara Carfagna che, con un incremento del 2%, arriva al 49%, suo miglior risultato assoluto. Il neo nominato ministro per il Turismo, Michela Brambilla, esordisce con il 36%, terzultima. Dietro di lei restano stabilmente Gianfranco Rotondi (Attuazione del programma) con il 35% e Elio Vito (Rapporti con il Parlamento) con il 31%.

I PARTITI. La fiducia nelle forze politiche vede variazioni solo sul fronte dell’opposizione, in crescita. In cima resta il Popolo della Libertà, che gode della fiducia del 50% degli intervistati, senza variazioni rispetto ad aprile. Stabile al secondo posto anche l’Italia dei Valori, ma il partito di Di Pietro sale di ben 4 punti nella considerazione degli italiani, passando dal 37 al 41%. Al terzo posto c’é l’Udc, che passa dal 33 al 34%. Quarto il Partito democratico, che sale di due punti, dal 31 al 33%. In coda, e senza alcuna variazione percentuale, c’é la Lega Nord, che resta al 29%. Il sondaggio è stato effettuato dall’Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto, per conto di Repubblica.it, intervistando, con il proprio sistema esclusivo Tempo Reale, tra l’11 ed il 12 maggio, un campione di 1.000 italiani rappresentativo per età, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente. Ansa

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