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mercoledì 23 settembre 2009

Ragazze minacciate: Tarantini non ha inviato l'sms

http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2009/09/15.jpg
(Francesca Garasi)

Ragazze minacciate, trovata una traccia
I pm contano di arrivare al mittente in un paio di giorni. Il procuratore Laudati: non lo ha inviato Tarantini


Dal nostro inviato Fiorenza Sarzanini

BARI - C’è qualcuno che non vuole far sapere che cosa accadde la sera del 23 settem­bre 2008, quando Gianpaolo Tarantini portò a Palazzo Gra­zioli «una decina di donne, di­vise in due macchine», come ha confermato una delle ragaz­ze. Tra loro c’era Francesca Ga­rasi, la giovane minacciata martedì scorso prima di esse­re interrogata dalla Guardia di Finanza. Sul suo cellulare è ar­rivato l’sms che le intimava «stai attenta». Il messaggio è stato spedito da una cabina pubblica del cen­tro di Roma, attraverso un cen­tro messaggi internet, ma gli in­quirenti sono certi di riuscire a individuare il mittente entro un paio di giorni. E così scopri­re perché ci sia tanto mistero in­torno a quell’evento. Del resto anche l’imprenditore barese ha raccontato bugie, tanto che la sua versione è stata poi smenti­ta dagli altri testimoni.

«Non è Tarantini ad aver in­viato il messaggio», ha ribadito ieri il procuratore Antonio Lau­dati pur confermando che l’inti­midazione era stata evidenziata nel provvedimento di fermo proprio per delineare il conte­sto in cui si muove l’indagine e dunque il pericolo di inquina­mento delle prove. Nel verbale del 29 luglio scorso l’indagato aveva affermato: «Ricordo che in occasione di un incontro a ca­sa del Presidente Berlusconi a Roma il 23 settembre invitai Francesca Garasi, che giunse con tre sue amiche: Carolina Marconi, attrice di Canale 5; Ge­raldin Semeghini, nell’estate 2008 responsabile del privé del Billionaire, che si presentò con una sua amica; Maria Teresa De Nicolò. In quella circostanza mi limitai ad ospitare Gerardin Se­meghini e la sua amica, ma l’unica che ebbe un incontro in­timo fu la De Nicolò». L’interrogatorio di Terry De Nicolò - una delle poche ad aver risposto alle domande de­gli investigatori ammettendo anche di aver preso 1.000 euro - delinea un quadro ben diver­so: «Gianpaolo mi fece andare in albergo e quando venne a prendermi aveva due macchine con una decina di ragazze. Ac­canto a me c’era Carolina Mar­coni, quella del Grande Fratel­lo. Le altre non le conoscevo. Al­la serata parteciparono una ven­tina di donne e cinque uomi­ni». Si sa che oltre al presidente del Consiglio, a Mariano Apicel­la e allo stesso Tarantini, c’era­no il direttore di Raiuno Fabri­zio Del Noce, il presidente di Medusa Carlo Rossella e il diret­tore del settimanale Chi Alfon­so Signorini.

«Io fui una delle ultime ad andare via - ricorda Terry De Nicolo, che accetta di parlare dopo essersi consultata con il suo avvocato Sabino Strambelli - e con me c’era il premier e qualche altra ragazza. Ricordo quella sera, anche per­ché ballai con Rossella». Dettagli che Francesca Gara­si si è rifiutata di confermare. Lei aveva conosciuto Berlusco­ni in Sardegna, quando parteci­pò alla cena a Villa Certosa che nell’agosto del 2008 segnò il de­butto di Tarantini agli eventi or­ganizzati dal premier. All’epoca la ragazza frequentava l’avvoca­to Marco Vignola, attuale difen­sore di Alessandro Mannarini, pure lui indagato per cessione di stupefacenti. Andarono nella dimora presidenziale alla festa dove ospite d’onore era il can­tante Simon Le Bon e ai tavoli sedevano Simona Ventura e al­tri personaggi della tv. Tornaro­no qualche giorno dopo al pranzo in onore del magnate russo Abramovich. A settem­bre, quando si trattò di recluta­re ragazze da portare a Palazzo Grazioli, Tarantini decise di coinvolgere tra le altre proprio la Garasi, convinto che il pre­mier avrebbe avuto piacere a incontrarla di nuovo. Lei, come quasi tutte le altre donne che lo scorso inverno partecipava­no alle serate, non ha voluto fornire alcun dettaglio agli in­vestigatori. Tanto che uno di lo­ro ieri ha sbottato: «Per sapere la verità dovremmo metterle tutte sotto inchiesta».


Corriere della Sera 23 settembre 2009

mercoledì 8 aprile 2009

Come aiutare l'Abruzzo: Donazioni, telefoni, volontariato

L'appello: «Servono soldi, non beni materiali». Ecco come aiutare l'Abruzzo


Approfondimenti
■ Su Facebook lancia una raccolta fondicon il Milan e Mediaset: è tutto falso
ROMA (7 aprile) - «Servono soldi». La Protezione Civile e la sala operativa delle Misericordie di Firenze hanno lanciato un appello per canalizzare e rendere efficace il grande flusso di aiuti che da tutto il paese si sta muovendo verso l'Abruzzo. «In questo momento non servono aiuti materiali per le popolazioni colpite dal terremoto, ma piuttosto donazioni in denaro. In questa fase si invitano le persone che vogliono aiutare i terremotati a non portare nelle sedi delle Misericordie, come sta già succedendo, abiti, giocattoli o altri oggetti, ma piuttosto a fare una donazione». L'invio di oggetti nei primi giorni di intervento non servono, anzi l'arrivo di materiali può creare solo confusione nella gestione e distribuzione dei beni stessi.Le regole per aiutare bene l'Abruzzo. Il Forum del Terzo settore ha fornito delle linee guida e indicazioni utili per chi volesse aiutare concretamente la popolazione abruzzese. Le forme di aiuto necessarie sono principalmente tre e in questo ordine di importanza: donazioni di denaro, donazione di materiali e generi alimentari, volontari sul posto. Nella donazione di denaro occorre verificare l'utilizzo immediato dei soldi sul territori per iniziative mirate da parte dell'organizzazione beneficiaria. Il secondo consiglio è di preferire donazioni tramite conto corrente o chiedere una ricevuta per donazioni effettuate con denaro contante. I beni materiali devono essere nuovi o in ottimo stato, mentre i generi alimentari non devono avere confezioni fragili e non accuratamente sigillate. In questa prima fase i volontari devono essere formati alla protezione civile e già organizzati in associazioni. Nel post-emergenza a seconda delle proprie competenze si potrà offrire un contributo mirato.Coordinamento volontari. Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l'emergenza terremoto possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 0852057631.Donazioni tramite le banche. La Confederazione delle Misericordie ha avviato una raccolta di fondi con un conto corrente appositamente aperto presso il Monte dei Paschi di Siena, agenzia 6 di Firenze. Il codice Iban per effettuare il versamento è IT03 Y010 3002 8060 0000 5000 036. Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n. 1000/144, intestato a: "Un aiuto subito – Terremoto dell’Abruzzo". Cod. IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144. Banca TERCAS SPA "Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo" Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65. Donazioni alla Croce Rossa Italiana. Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E' anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.Versamenti con le carte di credito. Per le persone che volessero contribuire con le proprie carte di credito (CartaSì, MasterCard, Visa, American Express) possono chiamare al numero verde di Cartasì: 800 317800 dall'Italia e 02 34980235 dall’estero, e poi tenere la carta di credito a portata di mano e seguire le istruzioni del sistema.Manda un sms al 48580 da Tim, Vodafone, Wind, 3Italia e Fastweb. Le quattro compagnie telefoniche d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile hanno attivato la numerazione 48580 per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate. Il valore dell'sms è di 1 euro, mentre da domani sarà possibile effettuare una donazione di 2 euro digitando lo stesso numero dal telefono fisso. Per i clienti Fastweb la chiamata è già attiva dalla telefonia fissa e si possono già donare 2 euro. Purtroppo il piano di numerazione nazionale permette di usare numeri molto simili sia per meritevoli operazioni benefiche, sia per attivare servizi ludici molto meno nobili e spesso erogati dagli operatori con modalita' truffaldine. Occorre quindi fare attenzione nella digitazione del numero. L'aiuto di Poste Italiane. Per contribuire all'azione di soccorso a favore delle comunità terremotate, il gestore telefonico PosteMobile ha attivato il numero di solidarietà 377.2048580. Tutti i clienti PosteMobile possono donare 1 euro inviando un sms a questo numero speciale. I clienti che hanno associato alla propria sim Poste Mobile un conto corrente Bancoposta o una carta prepagata Postepay possono donare qualunque importo accedendo ai servizi Semplifica tramite il menù della propria scheda sim, selezionando lo strumento di pagamento associato (Conto Corrente o PostePay) ed effettuando un postagiro al conto corrente postale numero 10 40 0000, oppure effettuando una ricarica sul numero speciale 377.2048580.Sindacati uniti per l'Abruzzo. Cgil, Cisl e Uil hanno aperto il conto corrente bancario n. 12.000 intestato "CGIL CISL UIL terremoto Abruzzo 2009" presso UGF Banca, filiale 157 Roma , con codice IBAN IT23WW0312705011CC1570012000, sul quale far confluire la raccolta, che costituirà un fondo da utilizzare per affrontare i gravi problemi relativi alla ricostruzione.Unità di crisi della Coldiretti. L'unità di crisi della Coldiretti sta coordinando le iniziative di solidarietà che si sono messe in moto in tutte le sedi della maggiore organizzazione agricola italiana con la spedizione di prodotti di prima necessità. A tal fine è stata aperta la casella di posta elettronica sisma.abruzzo@coldiretti.it dove possono essere veicolate le informazioni in merito alle offerte di aiuto per i prodotti alimentari alle persone ed alle aziende agricole colpite dal disastroso sisma.Il mondo del calcio si mobilita. Il Napoli, il Pescara e il Catania hanno annunciato che devolveranno l'intero incasso del prossimo turno di campionato interamente alle popolazioni colpite. All'asta la maglia dei calciatori della Roma. L'ufficio stampa della società giallorossa ha messo a disposizione del programma radiofonico Te La Do Io Tokyo (Centro Suono Sport 101.5) le loro maglie autografate per un'asta di beneficenza. I fondi raccolti dalla trasmissione serviranno per l'acquisto di due camper da riempire di aiuti e donare agli abitanti di Onna. Già dopo un'ora dal lancio dell'iniziativa è stata raggiunta la cifra per uno dei mezzi. Il contributo dell'Università. Per versare il proprio contributo la CRUI ha aperto un apposito conto. Si chiama UNIVERSITÀ EMERGENZA TERREMOTO e l'IBAN è IT 80 V 03226 03203 000500074995.La musica per l'Abruzzo. Anche il mondo della musica ha iniziato a mobilitarsi offrendo un sostegno economico all'Abruzzo. Un concerto per i terremotati. L'idea è partita Franz Di Cioccio, leader e cantante della Premiata Forneria Marconi di origine abruzzese, che ha lanciato un appello ai suoi colleghi per partecipare a un concerto di raccolta fondi da destinare alle famiglie più colpite: «So che la tenacia che sento nello spirito della mia terra ha solo bisogno di essere accompagnata da un gesto di solidarietà, che faccia sentire alla popolazione che non è sola con la sua disperazione. Aiutatemi ad aiutarli». Intanto Biagio Antonacci ha devoluto l'intero incasso del concerto di ieri sera al Palalottomatica di Roma. La raccolta di Sky. Tutti i telespettatori e gli utenti del sito SKY.it sono invitati a dare il loro aiuto concreto versando il loro contributo sul numero speciale di conto corrente denominato Sky per l'Abruzzo: Codice Iban: IT 22 O 03226 01606 000500074972.Un milione di euro dai bookmaker. L'agenzia di scommesse Stanleybet donerà un milione di euro al Comune de L'Aquila per opere di pubblica utilità legate alla ricostruzione post-sisma.

Il mattino 7 aprile 2009

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