martedì 18 novembre 2008

MASTELLATI, CARFAGNATI, OMOGELMINIZZATI E FANFURBONI

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QUESTA E'



LA POLITICA IN ITALIA




O E' SOLO UN BRUTTO SOGNO?

DI PATURNIO 19 NOVEMBRE 2008- "FANFURBONI" è TRATTO DAL SITO "WILDGRETAPOLITICS"- "CARFAGNATI" è di Luciana Littizzetto- e le altre due sono mie-

Intelligenza Sessualmente Trasmissibile: pronti al contagio?

DAL SITO: NAPOLIGAYPRESS.IT 18 Novembre 2008
Informare la popolazione su come affrontare correttamente la propria sessualità e fare in modo che queste informazioni vengano trasmesse al maggior numero di persone è lo scopo di un nuovo progetto per una campagna di informazione e sensibilizzazione riguardante le malattie sessualmente trasmissibili.

Il progetto si chiama IST - Intelligenza Sessualmente Trasmissibile. Attraverso la comunicazione classica (campagna stampa e affissioni) e i mezzi di comunicazione tipici del web 2.0 (blog e social network) gli ideatori del progetto si faranno promotori della trasmissione delle corrette informazioni per la salvaguardia della salute durante il rapporto sessuale, utilizzando l’intelligenza.

Il messaggio che si vuole trasmettere è importante quanto semplice: il sesso non protetto e comportamenti a rischio possono segnare la propria vita in modo indelebile.

Il primo dicembre prossimo, in occasione della giornata mondiale contro lʼAids, al sito istituzionale www.iesseti.info e al blog già attivo sarà affiancato il sito www.intelligenzasessualmentetrasmissibile.org che conterrà tutte le immagini e gli slogan della campagna.

E da gennaio il progetto approderà, tramite poster, depliant e gadget, nei locali gay di tutta Italia.

sabato 8 novembre 2008

Il maggiordomo nero della Casa Bianca «Barack, finalmente»


Washington. Per Eugene Allen, 89 anni di cui 34 passati come maggiordomo alla Casa Bianca, l'elezione di Barack Obama ha un sapore tutto speciale. Gli afro-americani come lui escono dalle cucine: varcano da padroni i cancelli di 1600 Pennsylvania Avenue. Eugene ha sempre lavorato più vicino ai piatti sporchi e alle lavanderie che all'Ufficio Ovale. Ma ha lucidato con orgoglio gli argenti e portato i vassoi a testa alta ai banchetti di gala della residenza presidenziale. E martedì, a testa alta, è andato al seggio per votare Obama. La Casa Bianca è la casa di tutti gli americani ma adesso, per l'ex maggiordomo della Virginia, lo è diventata un poco di più. Su e giù per le scale: «Nelle cucine erano tutti neri. Anche i portieri, neri pure loro», ha detto Ted Sorensen, consigliere speciale del presidente J.F. Kennedy che ai suoi tempi cercò con scarso successo di raddrizzare la situazione: solo una persona di colore restò nello staff dell'executive office dopo il primo anno. «La sensibilità dell'epoca era tutta sbagliata». Così sbagliata che quando nel 1963 Kennedy invitò 800 neri alla Casa Bianca per celebrare il centenario dell'emancipazione degli schiavi, Sammy Davis Jr. fu incluso tra i commensali della cena di gala assieme alla moglie bianca May Britt. Negli anni alla Casa Bianca, il maggiordomo Allen ha visto scorrere davanti agli occhi la storia razziale d'America: la sentenza Brown contro Board of Education, che abolì la discriminazione nelle scuole, la marcia dei neri su Washington, la depenalizzazione dei matrimoni misti, la capitale in fiamme dopo l'assassinio di Martin Luther King. L'America è cambiata, e martedì ha scritto un’altra pagina storica. «Ho sempre sperato che le cose sarebbero cambiate in meglio», ha detto il vecchio ex maggiordomo che ora esulta per il presidente nero.
Il MATTINO 8 NOVEMBRE 2008

WonderMara:"Determinante il ruolo delle donne nel governo Berlusconi"

L'incredibile Mara


"Il presidente Berlusconi ha voluto che in questo Governo ci fossero piu' donne e piu' giovani, in ruoli di primo piano". " questo e' importante per invogliare le tante donne che quotidianamente si affacciano alla vita politica a continuare con determinanzione con costanza, tenacia e caparbieta' anche per superare tutti quegli ostacoli che si frappongono tra le donne e la politica quotidianamente".

Di Paturnio
Archiviato il caso Paolo Guzzanti che, dopo le scuse, se la caverà con una economicissima rosa bianca, la Carfagna riparte lancia in resta verso nuove avventure. Oggi si autodefinisce "fondamentale per il governo", come tutte le giovani donne che Berlusconi ha voluto accanto a sè in questa sua quarta e magnifica avventura. Il dubbio che alle donne siano stati destinati ruoli importanti per poter esercitare il potere senza troppi ostacoli, non la sfiora neppure. Lei e le altre donne sono lì perchè sono preparate-brave e piene di iniziative. Mentre WonderMara coltiva le sue illusioni, il mondo va avanti incurante. La Gelmini continua a non potersi far vedere nelle scuole di tutta Italia, la Brambilla si duole per il calo del turismo (ha fatto qualcosa in proposito?) e la Prestigiacomo affida la questione dello smaltimento delle scorie nucleari al sottosegretario all' economia Cosentino, indagato per presunti rapporti con la camorra nella questione dei rifiuti campani. Alla Camera, naturalmente, si distinguono per i loro tacchi alti anche le ragazze elette nelle liste del PDL delle quali, dopo il primo giorno di lavoro e le foto di rito, si è persa ogni traccia. Non c'è che dire: le donne del governo Berlusconi hanno lasciato il segno. Se poi pensiamo che ogni loro sortita viene accompagnata dalla domanda:" Ci sarà stata pure lei nelle intercettazioni hard?", si può tranquillamente affermare che le donne, sono state assolutamente "determinanti"per il governo Berlusconi.

(AGI) - Lucca, 7 nov. - "Il ruolo delle donne in questo Governo e' determinante". A dirlo e' il ministro per le Pari opportunita', Mara Carfagna, oggi a Lucca per l'apertura della "Festa della Liberta'", dove e' intervenuta per raccontare la sua esperienza governativa.

Obama chiama Berlusconi: archiviata "l'abbronzatura"

Obiettivo G8 in Sardegna
Prima telefonata tra il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama ed il premier Silvio Berlusconi e subito la conversazione entra nel vivo, affrontando la preparazione del prossimo G8 di luglio che si svolgerà alla Maddalena con la presidenza italiana. Nessun accenno alle polemiche di questi due giorni nate dalle dichiarazioni di Berlusconi sull'"abbronzatura" di Obama.
Lunga e "cordiale" telefonata quindi tra Berlusconi ed Obama dopo le fibrillazioni che hanno accompagnato le ultime 48 ore. Una telefonata svoltasi in tarda serata in parte con l'ausilio degli interpreti ed in parte direttamente tra i due leader che hanno affrontato, naturalmente, il nodo principale di queste settimane e cioè la crisi finanziaria. CRISI, NE DISCUTERA' IL G20. Crisi dei mercati della quale si è parlato a Bruxelles nel vertice straordinario voluto dal presidente francese Nicolas Sarkozy per registrare le posizioni europee in vista del ben più importante incontro del G20 che si svolgerà a Washington il prossimo 15 novembre. Il colloquio telefonico, sul quale non ci sono, al momento, indicazioni da parte Usa sui contenuti, è stata un'occasione per informare il futuro inquilino della Casa bianca della determinazione europea nel voler affrontare in maniera coordinata ed incisiva la gravissima crisi finanziaria. La telefonata di Barack Obama chiude una lunghissima giornata vissuta dal premier su tre coordinate: Mosca, Bruxelles e Roma."
ABBRONZATURA" IN ARCHIVIO. Accompagnato da violente polemiche interne, Silvio Berlusconi ha affrontato le conseguenze di una sua battuta - una "assoluta carineria", l'ha definita - su Obama definito ieri a Mosca in una conferenza stampa con il presidente russo Dmitri Medvedv come "giovane, bello e abbronzato". Parole che hanno immediatamente fatto scattare la reazione dell'opposizione che ha sin dall'inizio invitato il premier a scusarsi con l'America e aperto un vivace dibattito negli Stati Uniti, dove le parole del premier italiano hanno avuto grande risalto. Nel pomeriggio Berlusconi è stato costretto a tornare sull'argomento in una conferenza stampa a Bruxelles dove proprio un giornalista americano ha riproposto il tema chiedendo, in maniera diretta, a Berlusconi perché non voleva scusarsi con gli americani per le sue parole che, a detta del cronista Usa, offendono il cittadino medio statunitense. Una domanda secca, in stile anglosassone, che non è piaciuta al presidente del Consiglio. "Per favore! per favore, chieda lei scusa agli italiani", ha replicato Berlusconi chiudendo la conferenza stampa e lasciando così Bruxelles e confermando di non avere la minima intenzione di chiedere scusa per la sua battuta. Quindi, in tarda serata la telefonata di Barack Obama.
Unione Sarda 8 novembre 2008

venerdì 7 novembre 2008

Obama e l'Europa: intervista all'ex direttore di The Economist

07/11/2008

DEBORAH AMERI Con Obama il rapporto tra Stati Uniti ed Europa migliorerà, ma non sarà luna di miele. Per 13 anni l’inglese Bill Emmott è stato direttore del più prestigioso magazine di attualità del mondo, l’Economist: al timone di questa macchina da un milione di copie a settimana ha approfondito i rapporti tra Unione Europea, Stati Uniti e Asia. Poche ore dopo questa conversazione, che analizza anche i futuri rapporti con il governo italiano ed il suo premier, farà il giro del mondo la battuta di Berlusconi su «Obama giovane e abbronzato». Come sarà la politica estera europea di Obama? «Per più di un anno il presidente gestirà la crisi economica che dominerà i rapporti con l’Europa. Per fortuna Usa e Ue hanno visioni e interessi comuni in questo campo. Un po’ meno in altri». Per esempio? «Sull’ Afghanistan e l’Iraq non sarà facile mediare: Obama vuole il ritiro delle truppe. Ma il presidente è un buon ascoltatore, imposterà i rapporti sul dialogo rispetto all’era Bush». E sul cambiamento climatico? «Obama lo ha a cuore e vuole che l’America sia leader anche in questo campo. Il problema ora è la posizione dell’Europa, non chiara. E quella dell’Italia non mi pare incoraggiante». Il bisogno di cambiamento degli americani potrebbe riflettersi anche in Europa? «Penso sia un fenomeno Usa circoscritto. Il momento che stanno vivendo ora gli Stati Uniti si può paragonare al ’97 in Gran Bretagna quando il Labour vinse le elezioni o al 2007 quando la Francia ha eletto presidente Sarkozy». Il premier Silvio Berlusconi che rapporto avrà con Obama? «Saranno sospettosi l’uno dell’altro. Non sono partner naturali, sono personalità molto diverse. Ma due leader sanno anche essere pragmatici all’occorrenza». Il premier italiano ha detto che potrebbe dare consigli al neo presidente. «Obama è un buon ascoltatore ma non credo avrà bisogno di suggerimenti dal vostro primo ministro. In nessun campo». Chi è l’Obama d’Europa? «Nicolas Sarkozy. Anche lui è un outsider, anche lui rappresentava un cambiamento. Anche se oggi la luna di miele con gli elettori è finita». Qual è la sfida più grande per il neo presidente Usa? «L’economia. E’ una delle principali ragioni per cui è stato eletto ed è il motivo per cui potrebbe durare per un solo mandato se fallisse». La sua prima mossa? «Riunire subito il Tesoro, senza aspettare l’insediamento, e mettere in moto manovre di salvataggio. E poi dialogare con il congresso per un nuovo pacchetto fiscale». Il fattore razza è mai stato un vero ostacolo per lui? «Forse all’inizio. Ma l’unica cosa buona che ha fatto Bush è stato aver nominato due segretari di stato di colore. In questo modo, inconsapevolmente, ha spianato la strada al primo presidente nero della storia americana».
Il Mattino 7 na
novembre 2008

Yoox

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