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venerdì 29 maggio 2009

L'Espresso: "Cinquanta ragazze a Villa Certosa". Ghedini querela


Le ragazze portate con aerei privati a Villa La Certosa: gioielli in regalo, shopping pagato, il pranzo in pizzeria con Silvio Berlusconi e l'accompagnamento della chitarra di Mariano Apicella. Ghedini azioni giudiziarie contro l'Espresso. Che puntualizza: le intercettazioni esistono.
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Roma, 28-05-2009

Cinquanta ragazze tra i venti e i trent'anni portate con aerei privati a Villa La Certosa: gioielli in regalo, shopping pagato, il pranzo in pizzeria con Silvio Berlusconi e l'accompagnamento della chitarra di Mariano Apicella. Poi due ore di chiacchierata sulle questioni politiche (in cui Berlusconi "se la prende anche con Fini"), quindi via ai festeggiamenti per l'ultimo dell'anno, con canti, balli e bagni nella piscina riscaldata. E' la festa per l'ultimo dell'anno del 2007 nella villa in Sardegna di Berlusconi, raccontata dal settimanale L'Espresso in un articolo basato sui racconti raccolti "dietro garanzia dell'anonimato".

Regali per tutte
La festa descritta dal settimanale precede di un anno quella cui ha partecipato Noemi Letizia. Secondo la ricostruzione, il gruppo delle ragazze era composto da "veline, attricette, ragazze immagine e hostess". Almeno una ventina, scrive il settimanale, alcune "hanno una diaria garantita di 1.500 euro al giorno". Queste ultime, secondo L'Espresso, sono state reclutate nelle discoteche, dove ballano a pagamento, da Sabina Began, "una bellissima modella slavo-tedesca soprannominata l'Ape Regina nelle cronache mondane della capitale" e che sarebbe un'amica di Berlusconi (la Began, pero', ha rifiutato di rispondere alle domande del settimanale). Secondo la cronaca dell'Espresso, Berlusconi avrebbe regalato a ciascuna delle sue ospiti un kit di ciondoli e braccialetti. Le ragazze furono poi accompagnate a visitare gli shopping center della zona: gli uomini della sicurezza le accompagnano, "e coprono le spese delle ospiti fino a 2mila euro". Per la sera, "le ragazze si dividono in gruppi di cinque nelle varie dependance".

Gli scandali minacciati
L'Espresso sostiene che le frequentazioni femminili di Berlusconi avrebbero provocato parecchi problemi al premier perche' le ragazze che non vengono aiutate a lavorare nel mondo dello spettacolo reagiscono con "la minaccia, piu' o meno velata, di far scoppiare uno scandalo". A sostegno di questa tesi, il settimanale cita il procuratore aggiunto di Napoli Paolo Mancuso che, nel rinvio a Roma delle carte dell'inchiesta sul caso Sacca', riferisce di "quattro telefonate che avrebbero potuto configurare un ricatto ai danni del premier". Sono telefonate dell'attrice Evelina Manna al premier, che i giudici romani hanno pero' interpretato come un semplice "sfogo". Una telefonata inedita dell'attrice a Berlusconi e' pubblicata dal settimanale.

Ghedini: fantasie assolute di anonimi e facilmente smentibili
L'avvocato del premier, Niccolo' Ghedini, annuncia azioni giudiziarie contro il settimanale 'L'espresso' per l'articolo che sara' pubblicato domani in cui fonti anonime raccontano della festa di capodanno 2007 a villa La Certosa di Silvio Berlusconi in compagnia di ragazze che avrebbero ricevuto doni e denaro da spendere in shopping durante il soggiorno. "Le notizie apparse quali anticipazioni di un articolo che dovrebbe essere pubblicato nel prossimo numero del settimanale 'L`espresso' - afferma Ghedini- sono destituite di ogni fondamento e saranno oggetto di tutte le azioni giudiziarie del caso. Trattasi di ricostruzioni di assoluta fantasia asseritamente narrate da anonomi e non riscontrabili frequentatori di Villa Certosa e del Presidente Berlusconi che saranno facilmente smentibili nelle sedi appropriate".

"Vengono addirittura riportate - accusa Ghedini- sintesi o stralci di conversazioni telefoniche che sono, come gia' accaduto in un recente passato, del tutto inesistenti e inventate. Conversazioni siffatte non sono mai esistite e gli interlocutori citati potranno ampiamente testimoniarlo. E del resto non e' dato comprendere come 'L`espresso' potrebbe essere in possesso di intercettazioni mai depositate e ad oggi completamente distrutte dall'autorita' giudiziarie. Trattasi, all'evidenza, anche in tal caso, di una operazione di mera fantasia che riveste ovvi connotati di antigiuridicita' e per cui si procedera' in ogni sede. Tutto l`articolo, sia per le parti citate sia per tutte le altre, fra le quali vi e' un'assurda ricostruzione della vicenda Saint Just del tutto contraria alla realta' dei fatti cosi' come accertati dalla autorita' giudiziaria con provvedimento definitivo, e' interamente volto a diffamare il Presidente del Consiglio con il chiaro intento di incidere negativamente sulla campagna elettorale in corso".

L'Espresso: le intercettazioni esistono
L'Espresso conferma la ricostruzione pubblicata sul numero in edicola domani. "Contrariamente a quanto dichiarato dall'onorevole Ghedini, le intercettazioni telefoniche riportate da L'Espresso esistono e sono state fedelmente trascritte - si legge in una nota. - La conversazione tra Silvio Berlusconi ed Evelina Manna è depositata agli atti della richiesta di archiviazione della procura di Roma: non ne è stata chiesta la distruzione perché ritenuta un elemento che scagiona Berlusconi dall'accusa di corruzione. La conversazione numero 794 di Guido De Angelis è stata depositata alle parti nel procedimento per corruzione della procura di Napoli: da un anno è nella disponibilità di almeno cinque avvocati, incluso l'onorevole Ghedini".

Ghedini: sarebbero intercettazioni con divieto di pubblicazione
"In relazione alle affermazioni de l'Espresso - replica Ghedini - sulla sussistenza delle intercettazioni si ribadisce che quelle pubblicate non sono mai state nella disponibilità della difesa del Presidente Berlusconi e che sono state smentite nel contenuto dai diretti interessati. Se comunque alcune fossero esistenti e da noi non conosciute, ve ne sarebbe l' ovvio divieto di pubblicazione ai sensi dell'art. 684 c.p.".

martedì 9 dicembre 2008

Ansa, il tramonto di un'agenzia: oggi dedica un articolo alla pastasciutta al pomodoro di Berlusconi


di Paturnio

E' tutta da gustare questa agenzia Ansa sulla sortita del premier a Murano. Neppure Fede avrebbe saputo fare di meglio. Berlusconi fa shopping per il G8, Berlusconi saluta la folla, Berlusconi fa una pausa pranzo e ordina con grande stupore degli italiani "una pasta al pomodoro". Chissà a cosa pensava il giornalista quando scriveva l'articolo:"E i tartufi, no?" "Ma i ricchi non mangiano sempre caviale?", "Ma come, niente polenta con gli osei?", "Nemmeno due ostriche?'". Il giornalista ha, quindi, voluto trasferire a noi tutto il suo stupore deliziandoci con questo articolo che alla fine sembra suggerire, "Che uomo, Berlusconi, è anche umano: mangia la pasta al pomodoro come noi"
Ecco il pregevole pezzo, che vi prego di conservare:

Berlusconi a Venezia, shopping a Murano per G8
VENEZIA - Alcune ore all'isola di Murano, il 'regno' del vetro, per cercare i regali per i leader degli otto Grandi, in vista del prossimo G8. Il premier Silvio Berlusconi, a sorpresa, oggi è arrivato a Venezia in visita strettamente privata. Il presidente del Consiglio è giunto nella città lagunare verso fine mattinata, accompagnato dal presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan e da Niccolò Ghedini. Berlusconi e accompagnatori (c'era anche la famiglia di Galan) hanno subito fatto rotta verso Murano. Destinazione la vetreria Archimede Seguso, una delle realtà che hanno fatto la storia del vetro muranese il secolo scorso.

Una vetreria che il premier ha già avuto occasione di visitare in passato altre tre volte. Ad accompagnarlo, in un'altra occasione, il leader del Carroccio Umberto Bossi. Una volta all'interno, il presidente del Consiglio ha voluto vedere la lavorazione del vetro, ha fatto acquisti, si è interessato dello stato di un'attività che per secoli ha saputo unire arte, fantasia e spirito imprenditoriale, ma che da tempo sente soffiare i venti della crisi. A innescare una dinamica che in molte realtà ha portato alla richiesta, anche recentemente, di cassa integrazione per i dipendenti, ci sono problemi che investono la realtà dei mercati internazionali, gli altri costi di produzione, la concorrenza di altri paesi, la tragica realtà di prodotti che sono dei falsi 'made in Murano'.

Berlusconi ha voluto sapere, ha scambiato qualche battuta, ha sottolineato il suo essere lì in visita privata. Quando è uscito dalla vetreria per recarsi al ristorante, però, cogliendo di sorpresa molti passanti, non si è sottratto al saluto della gente. Lungo le calli e le fondamenta che costeggiano i canali di Murano, il premier ha stretto mani, risposto con cenni di saluto a chi lo chiamava ad alta voce, si é fermato per farsi fotografare assieme a turisti e muranesi. Poi, la pausa per il pranzo al ristorante. Da parte del presidente del consiglio una richiesta che ha sorpreso molti: una pastasciutta al pomodoro. A metà pomeriggio, il saluto a Murano dai comandi di un motoscafo. A Galan il Cavaliere ha promesso di fare ritorno in Veneto a gennaio per l'inaugurazione del Passante di Mestre.

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