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domenica 27 settembre 2009

Manifestazione 26 settembre 2009:Migliaia in piazza con le agende rosse


di Luciana Ciminotutti
C’e chi si è portato da casa un libro, chi un quaderno, una rivista, un blocchetto: tutti dalla copertina rigorosamente vermiglia e li sventolano in una piazza Navona particolarmente assolata come un simbolo, come un trofeo. E’ arrivata ieri pomeriggio a Roma la marcia delle “Agende rosse”, organizzata dall’Associazione Nazionale familiari vittime della mafia, in ricordo della vera agendina rossa di Paolo Borsellino, piena di appunti preziosi, scomparsa dalla borsa del magistrato e mai più ritrovata. «Quando Paolo è stato ucciso – ha detto Salvatore Borsellino, fratello del magistrato scomparso - secondo me è stato anche per sottrargli quell'agenda rossa su cui aveva annotato tanti segreti sulle infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno della magistratura, dei servizi segreti e dello Stato. Se venissero alla luce queste nefandezze probabilmente la storia dell'Italia cambierebbe di nuovo». Ma a far discutere sono le parole che il fratello del magistrato ucciso rivolge al capo dello stato. «Sono rimasto deluso dal presidente Napolitano che era stato invitato alla manifestazione e ha detto che non sarebbe venuto perché è una manifestazione di partito», dice Salvatore Borsellino, «ma non lo è, è partito della gente onesta. Chi sta da questo lato è gente onesta, chi sta dall'altra parte evidentemente non lo è». Ma il corteo, nel quale non sono mancati gli slogan contro il presidente del consiglio («Berlusconi fatti processare», «Il lodo Alfano serve solo al nano», gridavano i circa 1500 partecipanti, nonché «Fuori Mancino dal Csm e fuori dell’Utri dallo Stato»), ha voluto essere soprattutto una testimonianza di incoraggiamento per il lavoro svolto da Antonio Ingroia e Sergio Lari. «Appoggio totale ai magistrati che hanno avuto il coraggio di riaprire i fascicoli sulle stragi – dice Gianluca Floridia, coordinatore di Libera Ragusa – la società civile deve finalmente sapere cosa è accaduto in quei momenti, a partire da Portella della Ginestra». Loris, studente ventenne di giurisprudenza, tiene in alto il suo cartello con su scritto «ma chi era Vittorio Mangano?». «In un paese normale – dice – la gente dovrebbe indignarsi nel sapere che lo stalliere del presidente del consiglio era in realtà un uomo di mafia, per questo vado in giro a domandarlo». Luigi, Maria Grazia, Sergio, sono ricercatori e sono venuti apposta per la manifestazione rispettivamente da Parigi, Bruxelles, Londra. Rappresentano il classico esempio di fuga di cervelli. Si sono avvolti in una bandiera italiana: «ci dicono che siamo “anti italiani” ma noi ancora crediamo nella rinascita di questo paese, grazie a momenti come questi». «Il governo – nota Claudio, avvocato romano - dice di fare molto per la lotta alla mafia ma poi approva condoni per il riciclaggio, che sono una delle attività più proficue della criminalità, e riduce le risorse alle forze dell’ordine». Per l’europarlamentare Luigi De Magistris, presente a piazza Navona con Antonio di Pietro, l’imprenditore calabrese Pino Masciari, Sonia Alfano e Gioacchino Genchi, «è straordinario come a 17 anni di distanza dalle stragi tanti giovani abbiano voglia di verità e giustizia, qua c’è quella parte di paese che vuole sapere quanta parte di politica e quanta di istituzioni ha contribuito a quel periodo buio e si è consolidata dopo le stragi. Non è la prima manifestazione e non sarà l’ultima, non ci faremo intimidire».
l'unità 26 settembre 2009

martedì 9 giugno 2009

ELEZIONI EUROPEE 2009: ELETTI IDV

7 pilastri per tornare in Europa

In Europa Italia dei Valori avrà sette parlamentari, tutti di valore. I nomi e profili sono pubblicati di seguito in questo blog. Il loro obiettivo sarà restituire dignità al ruolo della politica nelle istituzioni, risollevare la reputazione del Paese drasticamente collassata dopo un anno di governo Berlusconi, promuovere il programma di 12 punti presentato in campagna elettorale. Colgo l'occasione per ringraziare i candidati alle elezioni, soprattutto coloro che non andranno a Strasburgo, per aver contribuito, ognuno con la propria esperienza, al risultato eccezionale del 6 e 7 giugno. Tutti, come avevo promesso, saranno coinvolti nel rinnovamento avviato in questa campagna elettorale che proseguirà con l'incontro dell'Esecutivo nazionale del 22 giugno fino ad arrivare al Congresso Idv. Il processo di cambiamento, tengo a sottolineare, continua a riguardare tutti i candidati, gli eletti, i cittadini, i sostenitori dell'Italia dei Valori, e a loro rivolgo l'invito a mantenere una partecipazione attiva nel rinnovamento in corso.

Sonia Alfano
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Nato a: Messina, 15 ottobre 1971

Professione: Funzionario della Regione Sicilia

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Pino Arlacchi
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Nato a: Gioia Tauro, 21 febbraio 1951

Professione: Sociologo

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Luigi de Magistris
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Nato a: Napoli, 20 giugno 1967

Professione: Magistrato

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Vincenzo Iovine
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Nato a: Francolise (Ce), 28 dicembre 1955

Professione: Dirigente d'Azienda

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Niccolò Rinaldi
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Nato a: Firenze, 03 dicembre 1962

Professione: Segretario Generale aggiunto presso il gruppo dell'Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa al Parlamento europeo

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Giommaria Uggias
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Nato a: Villanova Monteleone (SS), 29 marzo 1961

Professione: Avvocato

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Gianteresio Vattimo (detto Gianni)
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Nato a: Torino, 04 gennaio 1936

Professione: Filosofo

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www.antoniodipietro.com

lunedì 8 giugno 2009

ELEZIONI EUROPEE: NEL SUD BARBARA MATERA E DE MAGISTRIS FANNO IL PIENO DI PREFERENZE

Otto seggi al Pdl, la Matera «regina» delle preferenze. Idv, eletto De Magistris

Successo di Mastella e De Mita che dopo un «turno di stop» tornano nella grande politica. Bene Tatarella

    Barbara Matera

    Barbara Matera


    BARI - Silvio Berlusconi è il candidato più votato alle Europee, ma come è noto non sarà a Strasburgo per l'incompatibilità. Al Pdl toccano nella circoscrizione Sud 8 seggi, 4 al Pd. 2 all'Idv e 1 all'Udc. Nel gioco della preferenze, dopo il Cavaliere Barbara Matera è una delle «regine » della preferenze, seguita da Clemente Mastella che così torna alla grande nella grande politica dopo le dimissioni da ministro e le disavventure elettorali. Buone le performance di Maria Elena Stasi, parlamentare ed ex prefetto, di Salvatore Tatarella e Aldo Patriciello. Ben piazzati appaiono, nei conteggi, Raffaele Baldassarre, Giuseppe Gargani ed Enzo Rivellini.

PD, UDC E IDV - Nel Pd il più votato con Paolo De Castro è il napoletano dalemiano Andrea Cozzolino, assessore alle attività produttive della Regione Campania. Buono il risultato dell'uscente Gianni Pitella. Nell'Udc certa l'elezione di Ciriaco De Mita, mentre nell'Italia dei valori sicuro un seggio per il magistrato Luigi De Magistris.

I RESTI - Altri tre seggi da ripartire con i resti. Ne toccheranno 1 al Pdl e uno al Pd.


corriere del mezzogiorno 08 giugno 2009


O

martedì 2 giugno 2009

2 GIUGNO: DE MAGISTRIS, RICORDARLO CONTRO DISEGNO PIDUISTA


AGI) - Trieste, 1 giu. - E' importante ricordare questo giorno in quanto il sistema di potere che ci governa sta portando avanti il disegno piduista che sovverte dalle fondamenta l'assetto costituzionale dell'Italia. Lo ha affermato Luigi De Magistris candidato alle europee per Idv ricordando domani il la Festa della Repubblica. "Si umilia la Costituzione nata dalla Resistenza - fondamento della Repubblica - eliminando l'indipendenza della magistratura - ha aggiunto - sopprimendo il pluralismo dell'informazione, riducendo i poteri della Corte Costituzionale e del Parlamento, consegnando tutti i poteri ad un'unica persona attraverso l'adozione di un presidenzialismo di gelliana memoria. Un disegno illiberale ed autoritario che mortifica i principi di solidarieta', uguaglianza e liberta' sui quali si fonda la Repubblica. Attueremo - ha concluso - una resistenza costituzionale che fermera' coloro i quali vogliono definitivamente distruggere il nostro Paese".

sabato 6 dicembre 2008

Scontro tra procure, denuncia dei pm di catanzaro: costretti a denudarci

L'Unione Sarda - sabato 06 dicembre 2008 17:15 - De Magistris, il Csm decide Mancino:cose sconcertanti
De Magistris, il Csm decide Mancino:cose sconcertanti
Convocati i vertici delle procure di Salerno e Catanzaro dopo lo scontro sui fascicoli "Why Not" e "Poseidon". Il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, allibito dopo le audizioni: "Sono emersi fatti sconcertanti". I due procuratori: "Noi abbiamo la coscienza a posto". Poi c'è l'inquietante denuncia di alcuni pm di Catanzaro che durante l'audizione hanno riferito di essere stati costretti a denudarsi durante le perquisizioni ordinate dalla procura di Salerno. Il presidente della prima commissione del Csm, Ugo Bergamo: "Decisione entro la giornata".
De Magistris, il Csm decide Sono in corso nella sede del Csm le audizioni dei vertici delle procure di Salerno e Catanzaro, protagoniste dello scontro relativo alle indagini dell'ex pm Luigi De Magistris, in merito all'inchiesta "Why Not". In mattinata sono stati ascoltati per circa un'ora e mezza il procuratore generale di Salerno Lucio Di Pietro e poi il pg di Catanzaro Enzo Jannelli. Quest'ultimo ha denunciato il fatto che le perquisizioni ordinate dalla procura di Salerno nelle abitazioni dei pm di Catanzaro hanno avuto modalità sconcertanti e che alcuni di loro sarebbero stati addirittura denudati. Un trattamento, ha spiegato, riservato al pm di Catanzaro Salvatore Curcio. Durante la perquisizione in casa sua, cominciata alle 6 del mattino, sarebbero stati controllati anche gli zainetti dei figli.

DECISIONE IN GIORNATA.
Ugo Bergamo, presidente della prima commissione (competente sui trasferimenti d'ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale dei magistrati) ha annunciato che si prenderà una decisione "nel più breve tempo possibile, entro oggi". La conferenza stampa a Palazzo dei marescialli è in programma alle 17. "Ogni minuto di ritardo è pericoloso in un momento in cui è stata inferta alla giustizia una ferita - ha sottolineato -. La tensione è notevole ed è palpabile anche la sofferenza in conseguenza degli episodi vissuti nella vicenda di Catanzaro che hanno prevaricato l'aspetto processuale". Nel pomeriggio vengono ascoltati i presidenti delle Corti di appello di Salerno, Matteo Casale, e Catanzaro, Pietro Sirena, poi è la volta dei due procuratori Luigi Apicella e Antonio Lombardo. Dovrebbe presentarsi anche il pm di Catanzaro Salvatore Curcio.

IL CASO.
Alle audizioni di oggi partecipano numerosi consiglieri, anche quelli che non fanno parte della Prima Commissione. L'iniziativa di convocare i protagonisti dello scontro, come ha spiegato il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, "è una decisione autonoma" dell'organo di autogoverno, anche se presa "d'intesa col capo dello Stato". I magistrati convocati dovranno "chiarire nel dettaglio i fatti che hanno portato le due Procure all'aspro scontro.
L'unione sarda 06/12/2008 17:15


De Magistris/ Ingroia: No a riforma, fiducia nel sistema
Situazione grave, intervento Csm dimostra che non c'è implosione


Bologna, 6 dic. (Apcom) - La situazione creatasi con lo scontro tra le Procure di Salerno e Catanzaro è, per il pm antimafia di Palermo Antonio Ingroia, "grave e particolare" ma l'intervento tempestivo del Csm "dimostra che il sistema funziona".

"Mi pare che il Csm sia intervenuto tempestivamente e questo dimostra che il sistema funziona - spiega il procuratore intervenendo a Bologna alla 'Giornata per la legalità' dell'Italia dei Valori, prima dell'intervento del leader, Antonio Di Pietro, "bisogna avere fiducia nei meccanismi che il sistema attuale prevede prima di pensare a una radicale riforma".

Per Ingroia la situazione della giustizia non è vicino all'implosione, "è sicuramente grave e particolare e questo giustifica l'intervento estremamente tempestivo del Csm. Perciò, bisogna avere fiducia in questo intervento - conclude il procuratore - e nelle decisioni che il Consiglio superiore della magistratura prenderà".

Caso De Magistris: pm Catanzaro denudati per perquisizioni







(ANSA) - ROMA, 6 DIC - Avrebbero avuto modalita' sconcertanti le perquisizioni ordinate dalla Procura di Salerno nelle abitazioni dei pm di Catanzaro. Alcuni di loro sarebbero stati addirittura denudati, secondo il pg di Catanzaro Jannelli. Il presidente della prima Commissione del Csm Bergamo sull'audizione di oggi ha detto: 'la tensione e' notevole ed e' palpabile anche la sofferenza in conseguenza degli episodi vissuti nella vicenda di Catanzaro che hanno prevaricato l'aspetto processuale'.

ANSA




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