Dopo le ultime registrazioni dei dialoghi tra Berlusconi e Patrizia D'Addario
l'Osservatorio internazionale archeomafie presenta un esposto alla magistratura
Non si placa la polemica e l'Idv interroga il ministro dei Beni culturali, Bondi
La replica dell'avvocato Ghedini: "Non è vero niente. Storia miserabile"
Villa Certosa
La denuncia. E arriva anche un esposto-denuncia alla procura della Repubblica di Roma, al comando generale dei carabinieri dei beni culturali e, per conoscenza, al ministro dei Beni culturali: a presentarlo è l'Osservatorio internazionale archeomafie. Lo rende noto il presidente, Maurizio Montalto. Anche la politica non rimane indifferente grazie ad un'interrogazione dell'Italia dei Valori.
Nella denuncia si chiede alle autorità, una volta verificata la fondatezza delle circostanze segnalate, di "valutare se ricorrano ipotesi di reato" , di individuare "i responsabili dello stesso e adottare tutti gli atti persecutori sanzionatori del caso nei confronti degli stessi. Valuti altresì se ricorrono i presupposti per disporre il sequestro dei beni e ne compia gli atti consequenziali".
La smentita. "Un'altra miserabile storia" la definisce Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi: "Mai - afferma Ghedini in una nota - il presidente Berlusconi potrebbe aver parlato del ritrovamento di 30 tombe fenicie nel suo parco, perchè mai nulla di simile si trova o è stato rinvenuto nell'area di Villa Certosa". Un'area, afferma, già "oggetto di un minuzioso accertamento dell'autorità giudiziaria conclusosi poco tempo". In ogni caso, aggiunge l'avvocato, "qualsiasi ulteriore controllo in merito potrà essere eseguito in qualsiasi momento".
(LA REPUBBLICA 24 luglio 2009)