FONTE IL PICCOLO/ MERCOLEDÌ, 23 SETTEMBRE 2009
Nuovi guai in arrivo per i diritti tv di Mediaset
ROMA Chiuse le indagini sui diritti tv, la Procura della Repubblica di Milano si appresta a chiedere il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi per il reato di appropriazione indebita. I magistrati hanno sollevato il coperchio su una partita di giro miliardaria con al centro un personaggio, Frank Agrama, americano di origini egiziane, che sarebbe stato il socio occulto del premier. Il funzionamento per esportare ingenti capitali all’estero tramite la vendita dei diritti tv, e quindi sottrarli al fisco e agli azionisti, era semplice, secondo l’accusa.
Mediaset ha affidato per anni l’acquisto dei diritti televisivi delle majors americane a un intermediario, Frank Agrama appunto. Il finanziere compra e rivende in automatico alla società di Berlusconi ma a prezzi gonfiatissimi.
Per Mediaset nessuna convenienza, anzi un danno economico visto che fino agli anni ’80 dei diritti si occupavano i manager di Berlusconi senza bisogno di intermediari. La spiegazione la trovano i magistrati, che scoprono una serie di trasferimenti di ingenti somme da una società di Agrama a personaggi di Mediaset su conti in Svizzera, Monaco, Bahamas. È così che i soldi tornano nelle tasche del premier. L’inchiesta è arricchita da testimonianze dell’ex direttore dei diritti Mediaset Roberto Pace, e di Bruce Gordon, boss delle vendite di Paramount. E c’è anche una lettera di Agrama. Insomma, elementi pesanti, in attesa di sapere cosa deciderà la Consulta sul lodo Alfano.
E in un’altra inchiesta che sfiora soltanto Berlusconi, quella cioè che coinvolge Gianpaolo Tarantini, pusher barese e collettore di escort per il premier, spuntano fuori intimidazioni nei confronti delle ragazze chiamate a testimoniare. L’ultima è un sms arrivato sul cellulare di una ragazza che prese parte alle feste dell’”utilizzatore finale” Berlusconi. “Stai attenta”, due sole parole ma tanta paura tra le donne tirate in ballo da Tarantini.
La Finanza che sta conducendo gli interrogatori si è scontrata con un muro di improvvisi silenzi da parte delle ragazze. Gli investigatori sospettano che siano
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mercoledì 23 settembre 2009
martedì 10 febbraio 2009
Votate il sondaggio: "Cosa farà Enrico Mentana dopo le dimissioni da Mediaset?"
Cristina/ Grande Fratello, trasmissione preferita alla tragedia dai vertici Mediasetdi Paturnio
Dopo le dimissioni da Mediaset di ieri sera, mi sono interrogato sul futuro di Mentana. Non ho premi da offrire a chi azzeccherà la risposta, ma è comunque divertente partecipare. Qui a lato troverete alcune risposte, scegliete quella che ritenete più probabile.
Mentana: solidarietà Cdr Tg5, richiesto incontro coi vertici
Roma, 10 feb (Velino) - “Enrico Mentana ha scelto di rassegnare le proprie dimissioni di fronte alla decisione dell’azienda di non modificare la programmazione di Canale5 per informare i propri telespettatori sul dramma della morte di Eluana Englaro. Mentre RaiUno stravolgeva il palinsesto per uno speciale di ‘Porta a porta’, sugli schermi di Canale5 le uniche lacrime che venivano versate erano quelle di Federica, nella casa del ‘Grande Fratello’. Un’immagine a dir poco imbarazzante, non degna di una grande rete generalista qual è Canale5, che ha il dovere di informare i propri telespettatori, pur nel rispetto delle logiche della tv commerciale”. Si legge in una nota del Comitato di redazione del Tg5 (dimissionario, le elezioni sono in agenda la prossima settimana). “Una scelta che ancora una volta , di fronte a un dramma che ha scosso il Paese, segue in modo cieco le logiche dell’audience e toglie credibilità alla programmazione anche di una rete che vive di pubblicità. Di fronte alla scelta di non modificare i programmi della rete ammiraglia, impedendo di fatto a ‘Matrix’ e al Tg5 di andare in onda nonostante fossero pronti a farlo, Mentana ha deciso di lasciare”.
“Sconcerta – continuano i rappresentanti sindacali del Tg5 - la decisione dell’azienda di accettare su due piedi le dimissioni di uno dei più autorevoli giornalisti italiani, patrimonio di Mediaset, fondatore del Tg5 e di ‘Matrix’, autore di successi che hanno dato lustro, credibilità e anima alla nostra televisione. La decisione poi di non mandare in onda ‘Matrix’ neanche a mezzanotte come previsto, appare come una vera e propria ritorsione. Noi giornalisti del Tg5 chiediamo ai vertici aziendali Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, un incontro urgente per chiarire se abbiamo ancora un ruolo e se l’informazione è ancora una delle priorità dell’azienda per la quale lavoriamo”.
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