Oggi l'indiscrezione sul "Giornale", lanciata dal sito noglobal Indymedia.
La deputata: mi attaccano sempre, ormai facciano quel che vogliono.
ROMA
«Non so se incazzarmi o ridere»: Alessandra Mussolini, sul quotidiano online Affaritaliani.it, replica così all’articolo che appare oggi sulla prima pagina de il Giornale che, sopra un grande primo piano della parlamentare, titola «Ricatto hard alla Mussolini. L’ultimo veleno della politica del gossip: voci di un video usato per incastrare l’onorevole del Pdl».
Si tratterebbe, rilancia il quotidiano, di un video che ritrae la parlamentare insieme al leader di Forza Nuova, Roberto Fiore: «Non so - ribadisce la parlamentare - se incazzarmi o ridere. Allora: vendono su Ebay i frammenti di cervello di mio nonno; tre giorni fa ho ricevuto una chiamata dalla Polizia che mi informava del fatto che Gino Paoli mi ha denunciato per ciò che dissi sulla canzone »Il Pettirosso«. Io eccepii sul fatto che questo brano trattasse di pedofilia, un messaggio grave. Oggi poi uscirà un film dove mi si dà della puttana e dell’assassina e ora leggo queste cose... Che cosa devo dire? Non lo so più. Sono incerta tra l’incazzatura e il metterrmi a ridere. Perchè? Ormai facessero quello che vogliono...».
La notizia di un video hard, oggi interpretata dal quotidiano milanese come "ricatto", circola in realtà su internet dallo scorso 20 novembre e indica proprio ne il Giornale uno dei media che ha visionato il filmato. A pubblicare la notizia è stato il network Indymedia, un sito di controinformazione (vi collaborano centinaia di giornalisti di tutto il mondo) con sedi in una decina di città degli Usa (compresa Washington e New York) e in varie nazioni, come Messico, Belgio, Canada, Francia e Inghilterra. Una delle «rappresentanze» di Indymedia è anche in Italia, dove il sito è anche regionalizzato.
La notizia originale, dal titolo «Video con Fiore e la Mussolini» e con il sommario «dopo Marrazzo un video hard con Fiore e la Mussolini. Sesso e destra estrema», sostiene: «La notizia, assolutamente certa, ma ancora riservata, è questa: esiste un video dove sono ripresi Roberto Fiore ed Alessandra Mussolini a fare sesso esplicito nella sede romana di Forza Nuova. Un ex dirigente nazionale di Fn ed ex stretto collaboratore di Fiore (già responsabile della sua sicurezza), ha già contattato diversi giornalisti per vendere il video.
La proposta è arrivata alla redazione de Il Giornale (che ha potuto visionare il filmato), ad alcuni giornalisti Rai e agli ambienti ex An di Milano e Roma. Si tratta di immagini registrate dal circuito interno di videocamere della sede romana di Forza Nuova. Il filmato è ancora in circolazione e in vendita. Per quanto si tratti di una questione personale e privata, la notizia, oltre che ghiotta per la stampa, dopo il caso Marrazzo, potrebbe colpire il Pdl, soprattutto in Lazio e Campania dove la Mussolini vorrebbe ricandidarsi. In Forza Nuova lo scandalo sarebbe già scoppiato».
la stampa 27 novembre 2009
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venerdì 27 novembre 2009
domenica 5 aprile 2009
Raduno Forza Nuova a Milano: attivisti europei scortati dalla polizia

Raduno dell’ultra-destra Attivisti europei scortati dalla polizia
Annullato un sit-in: non vogliamo tensioni
MILANO—Saranno scortati come ultras in trasferta. Autobus seguiti dalla polizia attraverseranno Milano per portare in centro, all’hotel Dei Cavalieri, i rappresentanti dell’estrema destra europea che sono arrivati in città per partecipare al convegno organizzato da Forza Nuova su Popoli e tradizione contro banche e poteri forti. Una città blindata, con un contingente di forze dell’ordine che dovrebbe arrivare a oltre 1.300 uomini tra polizia e carabinieri, a cui si aggiungeranno circa 600 vigili. Alle contromanifestazioni dovrebbero partecipare fra le 3 e le 5 mila persone. L’arco della protesta è larghissimo: dalle sinistre, alla Cgil, all’Udc, alle comunità ebraiche italiane, ai 55 eurodeputati che hanno firmato l’appello promosso dall’Associazione partigiani contro «il raduno delle destre che rappresenta uno sfregio per Milano».
Sarà una lunga giornata. E ieri sera è arrivato il primo cambio di programma in extremis. Per la mattinata Forza Nuova aveva annunciato un presidio (non autorizzato) alla basilica di Sant’Ambrogio. Bruno Gollnisch, segretario generale del Front National, processato dai tribunali francesi per le sue frasi del 2004 sulle camere a gas, avrebbe dovuto seguire la messa accanto a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Ragioni di ordine pubblico hanno «consigliato» di annullare l’appuntamento. Alle 15 ci sarà il convegno; alle 18,30 un presidio davanti alla Borsa (anche questo non autorizzato). Nelle stesse ore, a poche centinaia di metri, tra la Loggia dei Mercanti e piazza Scala, si riuniranno prima l’Anpi per «commemorare le vittime del nazifascismo», poi centri sociali e partiti della sinistra per un «happening culturale» con Moni Ovadia e Bebo Storti.
Il rischio è che pezzi di manifestazione si stacchino per cercare lo scontro con i gruppi neofascisti (a Milano sono arrivati anche il British national party, che tra i propri cardini costitutivi ha l’opposizione all’«immigrazione non-bianca» in Gran Bretagna, e il Proti Grammi cipriota). La gestione della piazza sarà in mano alla questura di Milano, che può contare su alcuni tra i dirigenti di ordine pubblico più esperti e preparati del Paese. Previsto un cordone di sicurezza per il passaggio degli autobus di Forza Nuova. Nel pomeriggio resterà chiusa anche la fermata del metrò Missori, vicina all’hotel del raduno.
Le forze politiche hanno continuato anche ieri a scambiarsi accuse: «Mi auguro che non si debba vivere una giornata da anni Settanta», ha attaccato il presidente della Provincia, Filippo Penati: «Il sindaco Moratti ha sottovalutato il rischio. Se si vivrà una giornata di violenze, le responsabilità saranno chiare». Il vice sindaco, Riccardo De Corato, ha ribattuto: «Penati è ormai patetico e vaneggia». Il sindaco Letizia Moratti ha definito la riunione dell’ultradestra una «manifestazione di idee». Un militante di Forza Nuova raccomandava ieri sul forum del movimento: «Mi raccomando, vestiti da persone normali, e atteggiamenti da militanti politici, non da banda ».
Corriere della Sera Gianni Santucci05 aprile 2009
Oggi convegno e presidio, si temono scontri. La Moratti: manifestazione di ideeAppelli e raccolte di firme. Circa 1000 poliziotti per evitare contatti con i centri sociali
Forza nuova in piazza tensione a Milano
di ORIANA LISO
MILANO - Europarlamentari, partigiani, rappresentanti della comunità ebraica, politici, società civile: da giorni gli appelli, le raccolte di firme, le richieste al prefetto si moltiplicano. I timori e le contrarietà sono tutte concentrate sull'appuntamento di oggi in un hotel in pieno centro dove si terrà un convegno che Forza nuova, la formazione politica di ultradestra di Roberto Fiore, presenta come la prima grande occasione per parlare di "popoli e tradizione contro banche e poteri forti" con gli esponenti di alcune formazioni gemelle del resto d'Europa. Un convegno fortemente contestato, che è solo la punta di una giornata di presidi, contromanifestazioni e incontri (come quello con il leader storico delle Br Renato Curcio al centro sociale Cox 18) che vedrà per strada tra i 700 e i 1200 uomini delle forze dell'ordine. Schierati in più punti per evitare gli scontri temuti e ipotizzati, disposti come scorta degli autobus dei militanti di destra che dal concentramento di piazzale Loreto arriveranno in piazza Missori (la fermata della metropolitana nella piazza sarà chiusa per tutto il pomeriggio), ma anche per controllare presidi non autorizzati dal vago sapore di provocazione. Il convegno di Forza Nuova - che doveva tenersi al centro congressi delle Stelline, ma viste le polemiche i gestori della struttura hanno deciso di ritirare la disponibilità - ha raccolto in questi giorni l'opposizione, tra gli altri, di 55 europarlamentari e delle comunità ebraiche. Ma da parte delle istituzioni cittadine è arrivata una secca decisione di non intervento. "Sono manifestazioni di idee, se non ci sono problemi di ordine pubblico io non mi sento di intervenire", aveva detto il sindaco Moratti. Ma se la libertà di espressione ha "salvaguardato" il convegno in un luogo privato, resta il problema di due presidi annunciati da Fiore: uno alle 11 davanti alla chiesa di Sant'Ambrogio, l'altro alle 18,30 in Cordusio (dove, però, potrebbero radunarsi già prima i militanti di Fn che non troveranno posto nella sala del convegno): per entrambi non è stata chiesta un'autorizzazione che, comunque, verrebbe quasi sicuramente negata.
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È una difficile scacchiera, infatti, quella che dovranno coprire le forze dell'ordine per evitare incidenti. Alle 11 l'Anpi sarà alla Loggia dei Mercanti a commemorare le vittime del nazifascismo; alle 15 avrà inizio il convegno all'Hotel dei Cavalieri e, contemporaneamente, l'happening culturale con centri sociali, partiti della sinistra, attori e varie personalità in piazza della Scala; alle 15,30 in via Conchetta Curcio parteciperà al convegno sul sociologo Lapassade; infine, dalle 18,30 in poi, il presidio, se verrà loro concesso, di Fn in Cordusio.
La Repubblica 5 aprile 2009
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