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lunedì 16 febbraio 2009

ELEZIONI REGIONALI SARDEGNA:SONDAGGIO CRESPI DA' VITTORIA A SORU

di Paturnio

Secondo crespi, intervistato da Red Tv, Soru vincerebbe con uno scrto del'1,5%, ma la coalizione vincente sarebbe quella del PDL. L'effetto del voto disgiunto si sarebbe materializzato in questo risultato. E, secondo quanto afferma Crespi, «La differenza tra il voto di lista nel centrodestra e quello a Cappellacci, che è mancato, sta negli elettori dell'Udc, Riformisti, Sardi d'Azione e del Nuovo Psi che hanno votato la loro lista ma poi, in molti casi, hanno votato Soru anzichè Cappellacci, identificato con Berlusconi». Speriamo che Crespi abbia ragione e, intanto, tocchiamo ferro. Se così fosse, gli amici dei sondaggi clandestini camuffati da corse ippiche, avrebbero indovinato ancora una volta. A meno che, dietro quel sito, non si celi una vera agenzia di sondaggi.
Ecco l'articolo:

Elezioni Sardegna, "corse clandestine": Jag de Bollouet in testa su Offshore Dream

domenica 15 febbraio 2009

Elezioni Regionali:La Sardegna capitale d'Italia

Un test per il pd

di ILVO DIAMANTI


In Italia ogni elezione assume valore politico nazionale. Non importa se municipale, regionale o europea. Così avverrà per la Sardegna. Tanto più per la Sardegna. Anche se è davvero un'isola. Una regione "speciale", per statuto, storia, società, economia. Tuttavia, si tratta della prima consultazione dopo le elezioni politiche dell'aprile 2008, il cui esito è stato tanto netto da rendere inattuale ogni possibile alternativa, politica e di leadership. Una sorta di elezione di mezzo termine in attesa dell'Election Day del prossimo giugno. Quando si voterà per il parlamento europeo e in molte importanti amministrazioni locali.

Si tratterà, dunque, di un test importante, per il centrosinistra e soprattutto per il Pd. Incerto sulle strategie e diviso da antiche rivalità personali. Il risultato della Sardegna potrebbe accentuarne le lacerazioni oppure aprire qualche spiraglio per guardare avanti. Per questo potrebbe sorprendere il protagonismo di Silvio Berlusconi, che da settimane batte l'isola, impegnato a pieno tempo nella campagna elettorale. Divenuta la "sua" campagna personale. Anche se, fino a prova contraria, egli governa il paese e non la Sardegna. Tanto attivismo e tanta attenzione hanno alcune spiegazioni precise. Anzitutto, la Sardegna è la capitale estiva dell'Italia di Berlusconi.

Fin dal 1994, quando il Cavaliere vi accolse Umberto Bossi, per scongiurare la defezione della Lega dal governo. Rammentiamo tutti il leader padano passeggiare, in canottiera, accanto a Berlusconi. Per poi tornarsene nel Nord. E rompere definitivamente con il Polo delle Libertà. Dopo il ritorno al governo del centrodestra, nel 2001, la Sardegna ha rafforzato il suo ruolo.

E' divenuta la Capitale estiva della Repubblica. In particolare, Villa Certosa, a Porto Cervo. Più che una villa, una residenza presidenziale, coerente con le ambizioni di Berlusconi. Sede istituzionale sontuosa, dove il Presidente incontra la sua corte di consiglieri, amici e amiche. Ma soprattutto i suoi pari. I potenti del mondo. Capi di Stato e di governo. Aznar, Blair, Putin, Mubarak. Il Presidente li accoglie in tenuta informale: bandana, braghe corte e camicia aperta sul petto. E li guida in mezzo a foreste di cactus lussureggianti, piscine, spiagge, baie e luna park. Dove organizza grandi feste festose, nelle quali si esibisce al pianoforte, e canta, accompagnato dal fido Apicella.
Più che un Presidente, un Sovrano. O almeno un Principe.

La Sardegna è la "sua" Isola. Casa "sua". Residenza estiva del "suo" governo. Per questo gli è difficile - anzi: intollerabile - abbandonarla ad altri. Soprattutto, a Renato Soru. Una storia, per alcuni versi, simile alla sua. Perché è un imprenditore, inventore di un'azienda innovativa e titolare di marchio di successo. Perché è, anch'egli, poco incline a piegarsi alle logiche della politica.

Capace di sciogliere il parlamento regionale, per marcare le distanze dalla sua stessa maggioranza, contro il suo stesso partito, il Pd. Per cui, oggi, egli appare il candidato di una lista presidenziale. Questa elezione appare, quindi, un confronto diretto, faccia a faccia. Un fatto personale: tra Soru e Berlusconi. Il quale, d'altronde, ha imposto un candidato a lui fedele, ma oscuro, Cappellacci, invece del sindaco di Cagliari, Floris, sicuramente più popolare e accreditato. Ma, appunto, Berlusconi voleva, anzi vuole, essere padrone lui, a casa sua. Senza fastidiosi concorrenti.

Peraltro, c'è chi vede in questa elezione il preludio a un prossimo, possibile confronto davvero nazionale. Quasi si trattasse, oltre che di eleggere il governatore della Sardegna, di designare il successore di Veltroni, in vista delle prossime, più o meno lontane, elezioni politiche. Una sorta di primarie del Pd. D'altronde, la politica italiana ormai si è presidenzializzata. Se non ancora dal punto di vista delle regole e del modello istituzionale, come vorrebbe Berlusconi, sicuramente nei fatti: nel modello di partito, nella comunicazione. E il centrosinistra, il Pd, pare abbia come unico problema e come unica missione la ricerca del candidato da opporre a Berlusconi. Un nuovo Berlusconi, magari. Simile a lui. Imprenditore, impolitico, decisionista. Insomma: uno come Soru.

Per questo Berlusconi preferisce chiudere subito i conti. Senza attendere che questa ipotetica alternativa si rafforzi; guadagni autorevolezza e legittimazione. Tuttavia, la campagna di Berlusconi in Sardegna ha anche finalità "interne" al centrodestra. Serve a ribadire la sua leadership, alla vigilia della fondazione del Pdl, di fronte a Fini, ma anche a Bossi. Sempre più insofferenti verso un premier che agisce da Presidente in un regime che presidenzialista, per ora, non è. E che non prepara alcuna successione. Perché pensa di vivere fino a 120 anni. Designando, semmai, il successore per via ereditaria, come in ogni regime dinastico che si rispetti.

Per questi motivi Berlusconi ha deciso di "scendere in campo" un'altra volta. D'altronde, lui vive la vita come una "campagna elettorale permanente". Ha bisogno di competizioni. E vuole vincere. Sempre. Per rinnovare il mito del Leader Invincibile.

Ciò significa, però, che a rischiare è soprattutto lui. Perché se vincesse si tratterebbe di una conferma dell'esistente. Il consolidamento di una leadership e di una maggioranza già solide. Ma se Soru vincesse, lo sconfitto sarebbe Berlusconi. Il che alimenterebbe nuove tensioni fra gli altri leader del centrodestra. E restituirebbe la speranza al centrosinistra, schiacciato dalla delusione. Gli fornirebbe, inoltre, qualche suggerimento per una possibile alternativa al Cavaliere. Non necessariamente Soru. Non necessariamente un imprenditore. Ma neppure un professionista della politica. Semmai: un professionista impegnato in politica.

Per queste ragioni, il voto in Sardegna avrà in ogni caso conseguenze nazionali. Rinnovando il mito del Presidente Invincibile. Oppure secolarizzandolo. Insinuando il dubbio verso una leadership che, invece, si nutre di certezze.

(LA REPUBBLICA 15 febbraio 2009)

lunedì 9 febbraio 2009

ELEZIONI SARDEGNA: I SUCCESSI DI SORU COME GOVERNATORE

dal sito Agora vox

Elezioni regionali in Sardegna: perchè è meglio Soru. I pessimi risultati di Cappellacci come assessore al bilancio della regione e assessore al comune di Cagliari

AUTORE DELL'ARTICOLO: BENIAMINO

Cosa ha fatto Soru come governatore

Il debito totale del bilancio regionale è stato ridotto, in 4 anni, di oltre 2400 milioni di euro.In Sardegna, nel 2004, si è arrivati a spendere l´esorbitante cifra di 340 milioni di euro per la formazione professionale.Nel 2004, la Regione Sardegna, enormemente indebitata, impiegava il 98% delle risorse del proprio bilancio per le spese correnti, ovvero stipendi del personale, locali ecc., mentre ora questa percentuale è scesa al 65%: ciò consente di investire il restante 33% nelle politiche sociali, sanitarie, dell´istruzione ecc.

Durante l´amministrazione Soru le auto blu della Regione sono passate da 750 a 50. L´amministrazione Soru ha eliminato circa 1000 posti di sottogoverno negli enti pubblici, tra cui, ad esempio, le Comunità Montane: non a caso, Soru è uno dei pochi uomini politici elogiati dal libro La Casta.Il 28 aprile 2006, per la prima volta nella storia, la Giunta ha adottato una delibera in lingua sarda.

Grazie alla vittoriosa vertenza entrate condotta dalla Giunta Soru, l´ammontare delle entrate regionali è cresciuto, nel periodo 2007-2009, di 1458 milioni di euro. Si trattava di denaro di spettanza della Sardegna ma che lo Stato tratteneva, inspiegabilmente, a Roma; Soru è riuscito a restituire alla Sardegna queste somme.

Per evitare conflitti di interessi, Soru ha ceduto le proprie azioni Tiscali e Unità al prof. Racugno, illustre studioso e persona di specchiata moralità e indipendenza, che le gestirà senza che Soru possa intervenire in alcun modo.
La Sardegna è la prima Regione italiana ad aver disciplinato questa materia.La connessione veloce a internet serviva, nel 2004, solo il 24% dei comuni sardi mentre, nel 2009, la Regione Sardegna sarà la prima, in Italia, a servire il 100% dei Comuni.

La Regione, per la prima volta, ha destinato un finanziamento di 6 milioni di euro affinché le categorie più deboli venissero sostenute nel pagamento del canone d´affitto.

La Regione ha finanziato oltre 1000 richieste per l´acquisto della prima casa.

L´ex Cartiera di Arbatax, con il contributo della Regione, è stata trasformata in un polo nautico di eccellenza per la costruzione di imbarcazioni, con la previsione di 700 assunzioni.

Grazie alla legge regionale n. 6/2008 il costo dell´acqua per usi irrigui è diminuito del 65%.
Secondo i dati Istat gli occupati in Sardegna sono passati dai 575.000 del primo trimestre 2004 ai 633.000 del secondo trimestre 2008.

LE POLITICHE DI SORU:Sanità - Senza l´imposizione di alcun ticket, il sistema sanitario pubblico sardo, che nel 2004 soffriva di ingenti debiti, è stato risanato; ora la Sardegna è una delle poche regioni italiane con i conti in equilibrio. Ciò ha permesso enormi investimenti, raddoppiati rispetto agli anni del centrodestra; dopo 20 anni in cui si parlava continuamente di chiusure, sono in costruzione o progettazione 5 nuovi ospedali;I piani personalizzati per persone disabili sono passati da circa 5 mila nel 2004 a quasi 20mila nel 2008.Istruzione -

La Giunta-Soru ha attuato un piano di sostegno agli studenti di proporzioni mai viste nella storia dell´autonomia sarda. 500 euro al mese per gli universitari meritevoli, oltre all´aumento del numero delle borse di studio per non abbienti; Progetto Master and Back per consentire ai giovani laureati di fare esperienze di formazione all´estero con contributi regionali; stanziamento di fondi cospicui per la ricerca; progetto Sardinia Speaks English per l´insegnamento gratuito della lingua inglese alla cittadinanza;Laboratori didattici con cui la regione ha finanziato le attività pomeridiane nella scuola pubblica, consentendo l’acquisto di beni e attrezzature che, con i magri bilanci statali, la scuola non si sarebbe mai potuta permettere.

Ambiente - La Giunta-Soru ha fatto della tutela dell´ambiente il cavallo di battaglia della propria politica. Sono state bloccate le speculazioni da tempo in atto sulle coste; queste iniziative hanno portato alla nomina di Soru da parte dell´Onu ad ambasciatore delle coste. La percentuale di raccolta differenziata è passata in questi 5 anni da un misero 5% a un eccellente 40%, quasi dimezzando la quantità di rifiuti in discarica.L´impegno della Regione nella lotta agli incendi ha portato la Sardegna al primo posto per rapidità di intervento e capacità di estinzione degli incendi boschivi.

Trasporti - Grazie alle politiche della Giunta Soru si sono quadruplicati i passeggeri dei voli aerei a basso costo, il che ha contribuito a consentire nel 2008, per la prima volta, che negli aeroporti sardi si superasse il muro dei 6 milioni di passeggeri; con evidenti benefici per il turismo.È stato varato un programma di investimenti per l´acquisto di 540 autobus A.R.S.T., azienda sull´orlo del fallimento nel 2004;E’ stata inaugurata la metropolitana di superficie a Cagliari e Sassari.Entro 2 anni, dopo il primo viaggio di prova svoltosi l´anno scorso, sarà possibile spostarsi in treno da Cagliari a Sassari in sole 2 ore.Sono stati investiti 1600 milioni di euro per la strada 131, 450 milioni per la Sassari-Olbia e 90 milioni per la 554.

E che dire invece di Cappellacci? figlio del commercialista di Berlusconi, non è, come vorrebbero far credere, una novità della politica regionale.

È stato assessore al Bilancio ai tempi della giunta Masala, anni 2003-2004: ovvero l´amministrazione di centrodestra che ha portato il bilancio regionale (di cui proprio lui era responsabile) alla drammatica situazione di indebitamento di cui si è detto.Lo stesso Masala è stato condannato dalla Corte dei Conti a rimborsare 470.000 euro (La Nuova Sardegna, 16 giugno 2008).

Cappellacci è poi diventato assessore al bilancio del Comune di Cagliari: anche qui, con risultati pessimi che hanno condotto le casse comunali ad una situazione disastrosa.

E Silvio Berlusconi? nei giorni dell´alluvione di Capoterra non ha inviato alcun messaggio di cordoglio; né ha evitato che la sua maggioranza si opponesse all´aumento, proposto da alcuni parlamentari sardi, dei fondi per gli sfollati; ha provato a spostare la sede del G8, già prescelta, da La Maddalena a Napoli; ha fatto eleggere nelle liste bloccate sarde 5 parlamentari non sardi.Il Sindaco di Cagliari, Emilio Floris? ha bloccato l´Accordo di Programma, sottoscritto con la Regione, con cui si stanziavano circa 210 milioni di euro per la città capoluogo; denaro col quale, tra le altre cose, l´amministrazione Soru intendeva ricostruire il quartiere di S. Elia e creare un campus universitario con 1000 posti letto in Viale La Playa.

Floris ha impedito che ciò avvenisse.L´Unione Sarda e Videolina, in 5 anni, non hanno mai concesso un´intervista a Renato Soru: ci pensate? Il Presidente della Regione, intervistato da tutti i più importanti giornali e televisioni del nostro Paese, non ha avuto spazio sulla principale emittente locale regionale né sul più importante quotidiano sardo.La ragione è semplice: l´editore di Unione Sarda e Videolina, Sergio Zuncheddu, molto vicino a Berlusconi, si è visto bloccare sontuosi progetti immobiliari sul suolo sardo a causa della legge salvacoste...

AGORAVOX.IT 9 FEBBRAIO 2009

mercoledì 4 febbraio 2009

Berlusconi ha l'ossessione di Soru e dei sondaggi

dal sito www.altravoce.it

Sondaggi e Cossiga gli dicono male
Licenza di insulto per esorcizzare lo spettro della sconfitta alle urne

di Giorgio Melis

È chiaro, i sondaggi gli dicono male. Berlusconi non riesce a portare i sardi dalla sua parte (irrilevante il fantasmatico Cappellacci) e alza i toni, rincara gli attacchi. Ha impunita licenza d'insulto a reti unificate. È stato già querelato da Renato Soru. Ma in concreto risponde: me ne frego, ho lo scudo del lodo Alfano, sono più uguale della legge, anzi la legge è mia e ne la gestisco io. A freddo, tra un passaggio di banalità sugli stupratori e le intercettazioni telefoniche, ha risposto a un domanda contundente del suo intervistatore, il direttore del suo telegiornale Studio aperto, dalla sua tv Italia 1: “Lei si è molto impegnato in Sardegna. Perché non si deve votare per Soru?” Assist perfetto, sicuramente non concordato. Forse è stata telepatia tra il giornalista e il suo editore. Così Berlusconi ha potuto accusare Renato Soru d'essere anche un incantatore di serpenti, un fallito su tutta la linea. La sparata è finita sui siti on line dei quotidiani italiani, con evidenza che non è tanto un omaggio a Berlusconi quanto consacrazione del ruolo nazionale di Soru. Continua LEGGERE

sabato 31 gennaio 2009

Elezioni Sardegna, Sondaggi: Corse Ippiche per camuffarli fino all'ultimo giorno

Soru - Cappellacci: al 31 gennaio è un testa a testa

di Paturnio


Un sito camuffa da corsa ippica i sondaggi elettorali che in questo periodo sono vietati. Bene, qualcuno li ha decriptati (non ci voleva un grande sforzo, però) e l'agenzia giornalistica Il Velino, ne ha riportato i risultati:

"The Right Nation, che alle scorse Politiche si erano distinti sul web per le notizie sui sondaggi - camuffati da cronache di corse ippiche - diffuse fino a ridosso del voto (in cui, come da previsione, Varenne - vale a dire il centrodestra - avrebbe infine trionfato su Fan Idole - il centrosinistra). Ora questi blogger capitanati da Andrea Mancia, ci riprovano. Travestendo indiscrezioni sulla competizioni per le Regionali sarde da informazioni attinenti a cavalli da corsa.

Ecco che cosa annuncia The Right Nation: “Secondo gli allibratori interni di casa Varenne, Offshore Dream (Ugo Cappellacci, ndr) avrebbe recentemente superato (di 2-3 lunghezze) il campione uscente Jag de Bellouet (Renato Soru, ndr) nel Grand Prix di Sardegna. Invariata, invece, rispetto alle rilevazioni precedenti, la situazione complessiva delle due scuderie principali. Considerando il fatto che gli allibratori in questione, come dicevamo, sono ‘di parte’, è lecito aspettarsi - nota Mancia - un testa a testa serrato tra i due cavalli fino al traguardo”. Chi sono “gli allibratori”? Sondaggisti (in particolare, una sondaggista) di fiducia del premier, pare di capire. Ipotesi suffragata da un commento al post firmato Grumpy: “Saranno di parte, ma sono gli stessi che ci hanno azzeccato ad aprile scorso e (quasi) tre anni fa”. Se la previsione dovesse essere confermata dalle urne, il redde rationem, nel Pd, potrebbe non essere così lontano.
Fonte Il Velino

Yoox

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