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domenica 22 febbraio 2009

PD: LA SATIRA SI SCATENA



Pd: la fine di un’epoca e l’inizio di una via crucis
Di Leopoldo Onorato
È finito il sogno di Walter Veltroni sulla panchina del Partito democratico. “La Nuova Stagione”, con un nome così c’era da aspettarselo che non avrebbe superato un inverno freddo e gelido come questo. Un nome più solido, “K2” ad esempio, avrebbe dato all’ex leader del Pd più garanzie. A breve si avrà il nuovo segretario. Pare comunque che Albano dovrebbe farcela su Povia, anche se quest’ultimo è sostenuto dalla Chiesa. Niente da fare per la Zanicchi, considerata troppo innovatrice. Anche se era il nome avanzato da Berlusconi. Proprio il Premier, è sembrato rattristato per le sorti capitate a Veltroni: «Mi auguro – ha detto ai microfoni di Pdl Channel – che Walter trovi la forza per venirne fuori. Continua a leggere

lunedì 16 febbraio 2009

Sardegna,Soru: Attendiamo. Qualunque cosa decidano i sardi, va bene"

Centrodestra in vantaggio

SARDEGNA: 640 SEZIONI SCRUTINATE - CAPPELLACCI AL 50,05 - SORU AL 45,11 - CDX AL 55,8, CSX 39,80

Scheda risultati finora: qui

23:18 Soru: 'Attendiamo. Qualunque cosa hanno deciso i sardi, va bene'
'Bisogna attendere abbiamo scrutinato soltanto il 30% delle schede: qualunque cosa i sardi hanno deciso a ma andra' bene e faccio i migliori auguri al presidente della Sardegna, chiunque esso sia". Sono le prime parole pronunciate da Renato Soru, al suo arrivo nel quartiere generale di piazza del Carmine, accompagnato dal capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro. Secondo il presidente uscente, che è stato salutato da un applauso all'ingresso della sede, è stata una "campagna elettorale bella, in cui ho avuto il privilegio di incontrare un sacco di comunità e dove sono stato trattato con molto affetto".

23:00 Soru è arrivato nel suo quartier generale
Renato Soru è arrivato poco fa, intorno alle 23, nel suo quartier generale in piazza del Carmine a Cagliari. Lo aspettano i giornalisti per raccogliere le sue valutazioni quando ormai si sta profilando la vittoria del suo sfidante, Ugo Cappellacci, alla presidenza della Regione Sardegna

22:54 Cesa: "Senza l'Udc non si vince"
"Le elezioni sarde dimostrano che l'Udc cresce, che è determinante e che senza l'Udc non si vince. Ci siamo presentati in Sardegna sostenendo il candidato del Popolo delle Libertà in coerenza con l'opposizione che abbiamo fatto in questi anni, insieme al centrodestra, alla giunta del Presidente Soru": così Lorenzo Cesa segretario dell'Udc.

22:52 Cappellacci: "Anche Berlusconi è felice, ma aspettiamo...."
Si profila la vittoria di Ugo Cappellacci in Sardegna e nel suo quartier generale la festa è già cominciata. Un lungo applauso e il coro "Ugo Ugo" ha accolto il candidato governatore del centrodestra al suo ritorno a Palazzo Doglio, dopo alcune ore trascorse in famiglia con i 3 figli. I dati sono ancora provvisori e Cappellacci non intende sbilanciarsi ma incalzato dai giornalisti ammette: "Sono soddisfatto, certo, ma aspettiamo ancora. Quando saremo ad un terzo dello scrutinio potremo cominciare a festeggiare. Ho sentito il presidente Berlusconi al telefono e anche lui è contento per come sta andando. Se sarò eletto - ha concluso Cappellacci - tornerò in tutti i paesi della Sardegna che ho visitato durante la campagna elettorale per venire incontro ai disoccupati e ai più bisognosi". Intanto a Palzzo Doglio stanno arrivando anche i leader degli altri partiti della coalizione.

22:50 Con 550 sezioni scrutinate, Cappellacci a +5,65%
Con 550 sezioni scrutinate, il vantaggio di Ugo Cappellacci su Renato Soru, sembra stabilizzato sui 5 punti di vanmtaggio. Ora il candidato del centrodestra è a quota 50,44%, mentre il governatore uscente Renato Soru è al 44,79%

22:45 "Il centrosinistra ha sbagliato". Cappellacci parla da governatore
Parla già da governatore Ugo Cappellacci, candidato per il centro-destra alla carica di presidente della regione. Con il 25% delle sezioni scrutinate è in vantaggio di 4,5 punti su Renato Soru. Intervistato da Rainews 24, Cappellacci parla di "sconfitta del governo di centro-sinistra autore di una politica fallimentare". E sui vantaggi di avere un 'governo amico' a roma non ha dubbi: "il fatto che il governo nazionale sia vicino alla Sardegna - spiega - è una grande opportunità. Questa è una grade svolta politica per la Sardegna, una chance importante".

22:37 Dopo 515 sezioni scrutinate Cappellacci al 50,25 per cento
Risultati provvisori delle elezioni per l'elezione del presidente della Sardegna (515 sezioni scrutinate su 1.872) presidente Ugo Cappellacci 50,25% (121.702); presidente Renato Soru 45,07% (109.152 voti).

22:24 Berlusconi fiducioso: ci ho messo la faccia
"Se perdo, perdo io. Ma, non vi preoccupate, vinciamo. Ci ho messo la faccia io...". E' il messaggio che Silvio Berlusconi ha fatto pervenire al quartier generale di Ugo Cappellacci nel pomeriggio quando i primi risultati davano Renato Soru in leggero vantaggio. Il premier, nonostante il riscontro dei dati iniziali, ha trasmesso - riferisce un plenipotenziario del Pdl in Sardegna - grande fiducia: "Sono ottimista, le cose stanno andando per il meglio", ha spiegato al telefono ad alcuni deputati sardi.

Sardegna: CHiuse le urne, al via lo spoglio

Attesa per l'esito del testa a testa tra il governatore uscente Renato Soru e Ugo Cappellacci, del centrodestra

CAGLIARI - Urne chiuse in Sardegna dove quasi un milione e mezzo di elettori sono stati chiamati, domenica e lunedì, a eleggere il nuovo presidente della Regione e a rinnovare il consiglio regionale. C'è attesa per l'esito di quello che si profila come un testa a testa (nonostante siano cinque i candidati alla presidenza) tra il governatore uscente Renato Soru (appoggiato dal centrosinistra) e Ugo Cappellacci, candidato del centrodestra. Quest'ultimo attende i risultati dello spoglio nel quartier generale del Pdl a Palazzo Doglio a Cagliari mentre il suo avversario, Renato Soru, ha preferito stare a casa e non raggiungere il proprio staff nella sede del comitato elettorale in piazza del Carmine a Cagliari. È «sereno e fiducioso» fanno sapere i suoi collaboratori.
AFFLUENZA - Alle 11 aveva votato il 54,79% degli aventi diritto: 807.165 i votanti. Nuoro è la circoscrizione con l'affluenza più alta alle urne: 85.201 votanti pari al 58,67%. Seguono Ogliastra con 30.167 (56,78%), Sassari 163.523 (55,11%), Olbia Tempio 127.386 (54,91%), Cagliari 264.151 (54,42%), Oristano 82.133 (53,76%), Medio Campidano 49.345 (53,27%), Carbonia Iglesias 62.694 (52,28%). Nel 2004 le consultazioni regionali si svolsero in concomitanza con le europee e con una tornata di amministrative. A chiusura dei seggi l'affluenza alla urne fu del 71,2%.
CANDIDATI- Cinque i candidati alla presidenza: oltre al governatore uscente Renato Soru ("Lista Soru presidente" appoggiata da Pd, Prc, Pdci, Idv, La sinistra e Rossomori) e a Ugo Cappellacci (Il popolo delle libertà sostenuto da Pdl, Udc, Mpa, Riformatori, Uds-Nuovo Psi e Psd'Az) ci sono Peppino Balia (Partito Socialista), Gavino Sale (Irs Indipendentzia Repubrica de Sardigna) e Gianfranco Sollai (Unidade indipendentista). Gli aspiranti onorevoli sono 908.
Corriere della Sera 16 febbraio 2009

sabato 31 gennaio 2009

Elezioni Sardegna, Sondaggi: Corse Ippiche per camuffarli fino all'ultimo giorno

Soru - Cappellacci: al 31 gennaio è un testa a testa

di Paturnio


Un sito camuffa da corsa ippica i sondaggi elettorali che in questo periodo sono vietati. Bene, qualcuno li ha decriptati (non ci voleva un grande sforzo, però) e l'agenzia giornalistica Il Velino, ne ha riportato i risultati:

"The Right Nation, che alle scorse Politiche si erano distinti sul web per le notizie sui sondaggi - camuffati da cronache di corse ippiche - diffuse fino a ridosso del voto (in cui, come da previsione, Varenne - vale a dire il centrodestra - avrebbe infine trionfato su Fan Idole - il centrosinistra). Ora questi blogger capitanati da Andrea Mancia, ci riprovano. Travestendo indiscrezioni sulla competizioni per le Regionali sarde da informazioni attinenti a cavalli da corsa.

Ecco che cosa annuncia The Right Nation: “Secondo gli allibratori interni di casa Varenne, Offshore Dream (Ugo Cappellacci, ndr) avrebbe recentemente superato (di 2-3 lunghezze) il campione uscente Jag de Bellouet (Renato Soru, ndr) nel Grand Prix di Sardegna. Invariata, invece, rispetto alle rilevazioni precedenti, la situazione complessiva delle due scuderie principali. Considerando il fatto che gli allibratori in questione, come dicevamo, sono ‘di parte’, è lecito aspettarsi - nota Mancia - un testa a testa serrato tra i due cavalli fino al traguardo”. Chi sono “gli allibratori”? Sondaggisti (in particolare, una sondaggista) di fiducia del premier, pare di capire. Ipotesi suffragata da un commento al post firmato Grumpy: “Saranno di parte, ma sono gli stessi che ci hanno azzeccato ad aprile scorso e (quasi) tre anni fa”. Se la previsione dovesse essere confermata dalle urne, il redde rationem, nel Pd, potrebbe non essere così lontano.
Fonte Il Velino

giovedì 29 gennaio 2009

Elezioni Sardegna: Cappellacci non vuole confronto tv

dal sito:http://notizie.alguer.it/n?id=22018
Polemiche sul mancato confronto trai i due principali candidati. Soru: «Preferiscono parlare dai palchi dove poter raccontare qualunque storia, calunniare e diffamare, protetti per giunta dal lodo Alfano»
Tv: Cappellacci si tira indietro
CAGLIARI - Tutto lasciava pensare al primo confronto televisivo nella trasmissione condotta da Govanni Floris, Ballarò. Invece, con tutta probabilità, i due principali candidati alla presidenza della regione Sardegna alle prossime elezioni regionali, non si incontreranno davanti alle telecamere e microfoni per poter dare la possibilità a tutti di vederli uno fianco all'altro.

Alla piena disponibilità dell'ex Governatore Renato Suru, infatti, non corrisponde quella di Ugo Cappellacci, che non si dichiara disponibile e interessato «a un confronto televisivo con chi pensa di utilizzare i riflettori esclusivamente per cercare la rissa, la bagarre, l'insulto gratuito, o peggio l'offesa personale».

«Non sono interessato a confrontarmi con chi si definisce testardo ed introverso ma do invece la mia piena e ampia disponibilità a partecipare alle trasmissioni televisive e radiofoniche che mi consentano di presentare ai sardi il programma che insieme abbiamo scritto», ha precisato il candidato del centrodestra.

Perentorio Renato Soru: «Preferiscono parlare dai palchi dove poter raccontare qualunque storia, calunniare e diffamare, protetti per giunta dal lodo Alfano». Da parte mia - ha concluso Soru - mi sono dichiarato favorevole alla proposta dell'Associazione della Stampa sarda di un confronto pubblico in un cinema di Cagliari, condotto da giornalisti. / SONDAGGIO
http://notizie.alguer.it/n?id=22018 28 gennaio 2009

venerdì 23 gennaio 2009

Soru: il Titanic affonda, Berlusconi balla. Cala il consenso del governo

VERSO LE ELEZIONI REGIONALI
Sanluri, dai dipendenti Us Navy al gasdotto lo scontro si fa duro
Piero Mannironi
SANLURI. E’ dalla sua terra, il Campidano solare dalle robuste radici contadine e solidali, che Renato Soru spedisce dardi acuminati contro colui che, sempre di più, sembra essere il suo vero antagonista in questa intensa campagna elettorale. E cioé il premier Silvio Berlusconi, sceso pesantemente in campo con tutto il peso del suo ruolo e del suo carisma. E Soru ha capito benissimo che in questo scontro asimmetrico si sta giocando una posta politica molto alta.
Secondo gli ultimi sondaggi, infatti, il peso della crisi economica sta erodendo il consenso per il governo e per la sua stessa leadership. E poi, le regionali in Sardegna rappresentano il vero test politico prima delle Europee. Il caso Abruzzo, intossicato da un terremoto giudiziario, non fa infatti testo. E allora Berlusconi ha scelto di mettersi in gioco per aiutare il suo candidato Ugo Cappellacci, che così è rimasto schiacciato dalla debordante personalità del Cavaliere e in questa partita finora sembra quasi relegato a un ruolo di comparsa.
Oggi, a Serrenti e a Sanluri, tra la “sua gente”, Soru ha risposto alle punzecchiature di Berlusconi evitando di scivolare nelle facili semplificazioni. E cioé smascherare platealmente le astuzie del premier. Per esempio: l’intervento sul ministro Claudio Scajola, perché costringa Scaroni e rivedere i programmi dell’Eni che stanno mettendo in pericolo la chimica in Sardegna; oppure, il prendersi il merito politico sulla costruzione del gasdotto che collegherà la Sardegna all’Algeria; o ancora, sbloccare la situazione degli ex dipendenti della base della Us Navy alla Maddalena. Aplomb sì, ma alla fine qualche siluro Soru l’ha lanciato.
Dal palco del teatro comunale di Serrenti, pieno fino all’inverosimile, il presidente uscente della Regione ha soprattutto contrapposto un modo diverso di declinare la politica. A cominciare dal suo lessico, dalla sua immagine, per scendere poi giù, fino alla sostanza. Alla sorridente suadenza dell’ottimismo ha infatti risposto con la consapevolezza della serietà dei problemi in questa stagione grigia di crisi. «Sono elezioni importantissime, queste - ha detto -. Perché la Sardegna è chiamata a scegliere tra la politica delle battute e degli slogan e quella del fare e delle speranze che sono dentro un progetto che deve essere vissuto da tutti. Non si può oggi semplificare e scegliere tra chi è simpatico e chi no, tra chi promette e chi propone un percorso concreto. E infatti Berlusconi viene ogni settimana, qui in Sardegna, per dirci che nell’isola le cose vanno male perché c’è Soru. Invita tutti all’ottimismo quando, proprio ieri, il nuovo presidente americano Obama ha detto che questa è una crisi più dura di quanto ci vogliano far credere. Il presidente del Consiglio è come il comandante del Titanic che, mentre la nave affonda, invita i passeggeri a continuare a ballare, invece di darsi da fare per allestire le scialuppe e trovare i salvangente».
Soru ha poi parlato del “dimagrimento” della Regione che, in questi cinque anni, ha visto una riduzione del 40% dei suoi costi di gestione. «Risorse - ha detto - che abbiamo recuperato per poi investirle nel nostro progetto di una Sardegna solidale, capace di trovare dentro di sé la forza e la capacità di crescere. E gran parte delle nostre risorse, anche quelle che abbiamo ottenuto dopo una dura battaglia sulle rimesse fiscali, le abbiamo investite nell’istruzione, nella cultura, nel sapere. Cioé in quella ricchezza che sono i giovani, con le loro passioni, i loro progetti, i loro sogni. Ecco perché abbiamo aiutato la scuola pubblica. Ogni autonomia scolastica ha avuto un aiuto dalla Regione: solo nell’ultimo anno sono stati dati circa quaranta milioni di euro. C’è invece chi pensa che quello sia solo un capitolo di spesa da tagliare. Ma cosa ne sanno questi signori della Sardegna? Conoscono forse quella Sardegna, ricca di tradizioni e di orgoglio, dispersa in tanti piccoli paesi, che si troverebbero addirittura senza un presidio dell’istruzione pubblica? Tutti devono avere le stesse opportunità e l’istruzione renderà ricchi di consapevolezza. L’Unione Europea ha previsto che nei prossimi anni il 60/70% degli occupati avrà un’istruzione superiore a quella attuale. Ecco, allora io dico che la disoccupazione si combatte con la cultura e la conoscenza».
Per Cappellacci, solo un’allusione: «Ma i sardi possono votare una persona che non si capisce nemmeno che programma abbia? Che ciò che dice in questa campagna elettorale viene “aggiustato” e corretto una volta la settimana da chi viene da fuori per aiutarlo e sostenerlo. E poi, quel signore non riesce a risolvere i problemi del Paese, e dice che risolverà quelli della Sardegna!».
Poi, subito aggiunge: «A questa campagna elettorale delle promesse e dell’immagine noi contrapponiamo quella paziente e faticosa di andare paese per paese, casa per casa. Perché i problemi che dobbiamo affrontare sono di tutti e la strada che si deve percorrere la dobbiamo percorrere tutti insieme».
Dopo aver difeso la scelta di tutela ambientale e del blocco dell’alluvionale crescita del cemento sulle coste, quella della promozione di un turismo diffuso e intelligente, quella della promozione della raccolta differenziata dei rifiuti e quella di una sanità pubblica capace di dare servizi sempre migliori ai cittadini, Soru è tornato a “pizzicare” il premier: «Nei giorni scorsi, Berlusconi ha detto che andrà in Algeria e ci porterà il gas. E’ il loro modo di fare di sempre, di imbrogliare. Sì, perché il progetto Galsi parte da lontano e il presidente del Consiglio si dimentica che un anno e mezzo fa, ad Alghero, Prodi e il presidente Bouteflika hanno firmato tutti gli accordi. Il gasdotto si sta già realizzando e nella sua costruzione saranno coinvolte anche le imprese sarde. Poi, Berlusconi ha detto che finanzierà la Sassari-Olbia. Ma non ha detto che la Regione si era già mossa e il progetto si è sbloccato grazie ai fondi del G8. Quegli stessi fondi che il presidente del Consiglio ha cercato di togliere alla Sardegna. Forse pensava di dirottarli verso l’Expo di Milano».
Alla fine della serata, l’appuntamento con il mondo del volontariato a Sanluri, il suo paese. Qui Renato Soru ha condiviso la parola d’ordine degli ospiti: «La civiltà di una comunità si misura dal grado di solidarietà». Ma ha anche detto come sia cambiato il rapporto tra istituzioni e volontariato: «Un’ambulanza per il 118 non è più il favore di un politico amico, ma è un diritto. Per questo, ogni comune e ogni associazione ha avuto una risposta. E infine, il servizio 1533, che partirà dal primo febbraio. Attraverso questo numero sarà possibile trovare risposte ai propri problemi sanitari non solo nell’Asl di residenza, ma in tutta la regione».
(l'Unione Sarda 22 gennaio 2009)

domenica 18 gennaio 2009

Regionali Sardegna: la guerra dei sondaggi- Soru avanti di 7 punti


Seconda tappa in Sardegna del Premier. Durissimo il primo commento dell´ex Governatore sul tour elettorale di Berlusconi: «Arriva in Ogliastra solo per le elezioni, ma dov´era in occasione delle alluvioni di qualche mese fa?». Guerra sui sondaggi
Soru +7, Berlusconi in difesa
NUORO - Silvio Berlusconi fa tappa di nuovo in Sardegna, a Nuoro, per sostenere la campagna elettorale del candidato del Pdl alle prossime elezioni regionali Ugo Cappellacci. Il premier spiega di venire sull'isola nel weekend proprio per non "togliere spazio" al lavoro dell'esecutivo.

Berlusconi dice che è importante la vittoria di Cappellacci anche perchè finora c'e' stata una difficoltà di rapporti tra il governo e la Sardegna. Secondo il Premier, infatti, bisogna riprendere il piano del 2003 firmato dal governo e dalla Regione che diede il via libera a 8mila miliardi di vecchie lire, piano fermato dalla sinistra.

Intanto scoppia la guerra dei sondaggi, e anche Silvio Berlusconi deve giocare in difesa: conosco quelli che qualche tempo fa davano una vasta prevalenza come coalizione al centrodestra - spiega - ma per quanto riguarda il candidato, come ho detto in passato, dovevano essere attesi i momenti in cui il candidato poteva farsi conoscere meglio.

Renato Soru, infatti, secondo gli ultimi sondaggi privati che circolano nelle stanze delle due coalizioni, è saldamente in vantaggio, dai 5 agli 8 punti percentuale. Intanto, dopo gli incontri ravvicinati della giornata di sabato quando ha parlato a Orotelli, Sedilo e Tortolì, oggi (domenica) sarà a Nuoro. Durissimo il primo commento dell'ex Governatore: «Berlusconi arriva in Ogliastra solo per le elezioni, ma dov'era in occasione delle alluvioni di qualche mese fa?».
Via http://notizie.alguer.it/n?id=21813 18 gennaio 2009

giovedì 15 gennaio 2009

Elezioni regionali Sardegna: fra domani e sabato verranno presentate le liste

L'UNIONE SARDA.it

Inizierà domani alle ore 8 la presentazione dei simboli e delle liste dei candidati alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio
Inizierà domani alle ore 8 la presentazione dei simboli e delle liste dei candidati alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio. Le forze politiche in corsa avranno tempo sino alle 12 di sabato. I listini regionali di sostegno ai candidati alla carica di governatore della Sardegna dovranno essere presentati alla cancelleria della Corte d'appello di Cagliari. Le liste provinciali saranno, invece, ricevute dagli uffici circoscrizionali nei Tribunali di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. Per le province di recente istituzione l'ufficio di Cagliari è il riferimento per Carbonia-Iglesias e per Medio Campidano. Per Olbia-Tempio e Ogliastra le funzioni sono attribuite rispettivamente ai Tribunali di Tempio Pausania e di Lanusei.
Unione Sarda 15 gennaio 2009

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