giovedì 23 luglio 2009

BERLUSCONI/ D'ADDARIO, REGISTRAZIONI 3 PARTE: SESSO SODDISFACENTE

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Anticipazione


I "consigli" di Silvio

PD: Un giovane sarebbe già arrivato in un secondo. Sai, cioè, sarebbe arrivato...I giovani hanno un sacco di pressioni...
SB: Però se posso permettermi (...) il guaio secondo me è di famiglia
PD: Quale?
SB: Avere l'orgasmo
PD: Sai da quanto tempo non faccio sesso da come ho fatto con te stanotte? Da molti mesi, da quando ho lasciato il mio uomo...E' normale?
SB: Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola...Devi toccarti con una certa frequenza
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(l'espresso repubblica 22 luglio 2009)



http://espresso.repubblica.it/multimedia/6983658

Patrizia D'Addario: Fotoromanzi erotici


PATRIZIA D'ADDARIO HA DISTRUTTO ANCHE MIO MARITO

«No, i Tarantini non li conosciamo. La D’Addario arriva a loro attraverso altri giri».

E’ un mese che si parla di questa storia: perché ha accettato di parlare solo ora?

«Perché per noi adesso è saltato un vulcano, perché sui giornali è stato fatto di nuovo il nome di mio marito ed anche il mio. Perciò mi sono detta: questa qui, o la fermo io, o non la ferma nessuno ». la gazzetta del mezzogiorno 23 luglio 2009

«Non credete a Patrizia
lo dico per Berlusconi»

di ONOFRIO PAGONE

BARI - «Non credete a Patrizia D’Addario! Diffidate di questa donna: lo dico per mio marito, ma anche per Berlusconi». Bernardina Murgolo, detta Dina, è una donna energica, sanguigna: ha tollerato che suo marito per cinque anni fosse il compagno della D’Addario, e adesso che lui è tornato a casa, Dina ha una sola ambizione. «Voglio liberarmi di questa donna, definitivamente. Per questo - dice - ho fiducia nella magistratura».

Perché lei raccomanda di non credere alla D’Addario?
«Perché questa donna sta usando con Berlusconi la stessa tattica usata con mio marito: ricatta col registratore. Dice di registrare e filmare sempre tutto perché ha sempre paura, soprattutto di mio marito, ma in realtà lei ha cominciato a usare il registratore e la telecamera sin da quando stava col suo compagno, quello da cui ha avuto la figlia».

Quindi lei adesso a cosa punta?
«Voglio mettere in guardia circa la credibilità di questa donna. Lo dico per Berlusconi, perché ci tengo al presidente: tutta l’Italia sappia che questa donna è stata capace di distruggere mio marito come uomo e come imprenditore. E’ una donna vorace, ha preteso gioielli, viaggi, appartamenti. Lui per lei ha mollato i suoi cantieri, ha lasciato le figlie, e lei ha tentato di non farci avere i soldi che lui ci passava. Quando poi ha capito che quest’uomo lo aveva perso, allora ha usato la tattica delle foto e delle registrazioni per i suoi ricatti».

Scusi, ma suo marito, Giuseppe Barba, ha patteggiato una condanna sulla base di una denuncia della D’Addario: dov’é il ricatto?
«La D’Addario gli disse che solo così lei avrebbe accettato di togliersi di mezzo e di farlo tornare a casa. E mio marito aveva la necessità di uscire dal carcere per salvare la sua azienda: si occupava di scavi edili. All’epoca era socio di Sebastiano D’Ammacco, l’amico di Marisa Scopece, quella ragazza conosciuta come prostituta nel Nordbarese, intima della D’Addario, che fu trovata carbonizzata nelle campagne di Barletta. Bèh, il socio stava vendendo i macchinari di movimento terra approfittando della carcerazione di mio marito...».

La D’Addario ha ripetutamente denunciato suo marito per sfruttamento della prostituzione e minacce e lesioni.
«Sì, e anche mio marito l’ha denunciata più volte. Io pure ho presentato una trentina di denunce contro di lei in quattro anni, dal 2003: lei non può nemmeno immaginare le ingiurie, le minacce, le ritorsioni che abbiamo dovuto subire. Ci ha provocato vari incidenti stradali, a me e alle mie figlie: è tutto agli atti, la Procura lo sa».

Dunque, secondo lei questa è tutta una messinscena?
«Sin da ragazza, la D’Addario aveva un obiettivo solo: finire sui giornali. Questo era il suo scopo. Nel 2004 realizzò quel calendario: lo presentò in grande stile, poi fece una grande festa a spese di mio marito. Poi da lui si è fatta accompagnare negli studi di Canale5, a “Uomini e Donne”, ma fu subito bocciata dal tronista, Fabio: per ammaliarlo fece in trasmissione dei giochi di prestigio, da una candela fece uscire un fiore. Così, tentò...».

Ma ora ci sono le registrazioni: si sentono le voci. Tutto falso?
«Non è detto che le registrazioni siano credibili. La D’Addario è circondata di uomini, perché si dona a tutti e facilmente riceve favori in cambio. Lei è capacissima di tutto: le voci si possono alterare, non credetele!»

Lei andrebbe a testimoniare in favore di Berlusconi?
«Lo farei volentieri, per Berlusconi e anche per altri: solo io posso capire cosa è capace di fare questa donna... Eravamo una famiglia modello, stimata e conosciuta. Ora siamo danneggiati moralmente ed economicamente...».

In realtà, signora, lei ne esce vincitrice da questa storia: suo marito è tornato a casa!
«Sono sposata da venticinque anni, ma per me sono venti perché per cinque anni Giuseppe è stato con lei. Ora è tornato indietro e io l’ho perdonato, perché lui mi ha sempre detto la verità. Ma dentro rimane tanta rabbia, per tutto quello che abbiamo perso...».

E’ già stata chiamata da Berlusconi, dai suoi legali?
«No, non mi ha chiamato nessuno. Magari lo facesse: Berlusconi è una persona che stimo».

Suo marito ha mai avuto a che fare con la droga?
«No, assolutamente. Ma credo che questo sia uno dei motivi per cui ha deciso di tornare alla sua famiglia. Mio marito è tornato da me perché si è reso conto di aver preso una sbandata per un démone: lei ha fatto in modo di screditarlo pure sul lavoro, per tenerlo vincolato a sé».

Il grande obiettivo della D’Addario è sempre stato quello di realizzare una villa a Carbonara, tanto da chiedere anche a Berlusconi di intervenire per sbloccare la lottizzazione. A suo marito, che lavora nel settore edile, ha chiesto interventi in tal senso?
«Lei non voleva costruire una villetta, ma dei residence. Mio marito in verità aveva avviato i lavori, aveva fatto lo scavo ma io l’ho diffidato. Lei voleva una “spinta” perché quel terreno sembra che non sia edificabile: sperava in un aiuto da parte di mio marito perché di amicizie ne ha... Ma io sono riuscita a bloccare tutto».

Suo marito ha contatti con Gianpaolo Tarantini, finora unico indagato nell’inchiesta che riguarda anche la D’Addario? «No, i Tarantini non li conosciamo. La D’Addario arriva a loro attraverso altri giri».

E’ un mese che si parla di questa storia: perché ha accettato di parlare solo ora? «Perché per noi adesso è saltato un vulcano, perché sui giornali è stato fatto di nuovo il nome di mio marito ed anche il mio. Perciò mi sono detta: questa qui, o la fermo io, o non la ferma nessuno »

la gazzetta del mezzogiorno 23 luglio 2009

mercoledì 22 luglio 2009

Putin: 'Mai regalati letti a Berlusconi...'

(immagine archivio)

Secondo il quotidiano britannico the Times c'è un giallo sul "lettone" su cui Berlusconi ospita le escort. Putin non gliel'avrebbe mai regalato. Il giornale ha contattato un portavoce del premier russo - in un articolo intitolato «Silvio Berlusconi e il mistero del letto di Putin descritto nelle registrazioni». Secondo il giornale, uno degli elementi più misteriosi che emerge dalle registrazioni delle presunte conversazioni Berlusconi-D'Addario diffuse da sito dell'Espresso è il riferimento al letto di Vladimir Putin.

Contattato dal Times, un portavoce del primo ministro russo ha dichiarato che «Putin non ha mai dato in regalo un letto a Silvio Berlusconi». L'articolo infine cita anche un'altra ipotesi, quella secondo cui «Putin potrebbe aver dormito una notte nel letto a cui si fa riferimento mentre si trovava nella residenza romana del Cavaliere»

l'unità 22 luglio 2009

Jackson, quarto figlio: si chiama Omer e ha 25 anni


Il britannico "Sun" rivela l'identità del ragazzo che al memorial era seduto tra i familiari della popstar. Il padre lo avrebbe incontrato solo nel '96 ma da allora sono apparsi spesso in pubblico insieme. Raid antidroga nella clinica del dottor Murraydi RITA CELI



AL MEMORIAL dello scorso 7 luglio a Los Angeles era quel ragazzo con gli occhiali scuri seduto in prima fila tra le sorelle e i tre figli di Michael Jackson. Oggi il tabloid britannico The Sun rivela l'identità di quel ragazzo, e aggiunge un nuovo tassello nel sempre più affollato e disordinato albero genealogico della popstar: quel giovane sarebbe il quarto figlio di Jackson, un ragazzo nato nel 1984, Omer Bhatti, ballerino.

Intanto prosegue l'inchiesta sulla morte della popstar da parte della polizia di Los Angeles che indaga sui medici che lo hanno avuto in cura, in particolare su Conrad Murray: a sorpresa questa mattina gli agenti del dipartimento antidroga Usa (Drug enforcement administration) hanno perquisito la sua clinica a Houston, in Texas. Murray è stato il medico personale di Jackson e ha assistito la star durante il collasso che lo ha ucciso lo scorso 25 giugno. Su di lui ci sarebbero prove di aver abusato di farmaci nelle cure di Jackson, fattore che avrebbe portato al decesso, ma finora Murray è stato più volte interrogato e mai sospettato come possibile responsabile della sua morte.

La notizia del quarto figlio di Jacko arriva come l'ennesimo colpo di scena a sostegno del quale The Sun pubblica diverse foto del ragazzo. Non solo immagini riprese alla cerimonia dello Staples Center, circondato dalle sorelle del cantante e dai figli, seduti accanto alla nonna Katherine, ma anche scatti del passato, che lo ritraggono accanto al presunto padre, vestito e truccato come lui. Inoltre The Sun mette in evidenza le somiglianza tra il giovane e Prince Michael II, il figlio più giovane nato nel 2002 tramite inseminazione artificiale da una madre surrogata.



Secondo quanto riferisce il tabloid, Jackson nel 2004 avrebbe confessato ad alcuni amici che Omer, di nazionalità norvegese, era il frutto di una relazione passeggera. Il ragazzo, che ora vuole sottoporsi a un test del Dna per dimostrare di essere figlio della star, ha vissuto per qualche anno nel ranch di Neverland e sarebbe stato trattato come uno di famiglia.

Un video facilmente reperibile su internet lo mostra scartare pacchi di Natale insieme agli altri Jackson nel 1998, quando aveva 14 anni. La notizia della presunta paternità circolava da tempo, ma non era mai stato niente di più che un pettegolezzo. "Era il re del pop. Ma per noi era molto di più", aveva detto la madre di Omer, Pia, alla morte della star quasi un mese fa. Interpellati ieri in Norvegia dal tabloid, sia la madre che il padre né confermano né smentiscono la notizia.

The Sun pubblica una serie di foto e scrive che Michael Jackson ha incontrato Omer solo nel 1996, ma da allora i due sono stati vicini e sono apparsi spesso insieme anche in occasioni pubbliche. All'epoca i genitori, Pia e Riz, vendettero la casa a Oslo per trasferirsi nel ranch di Jackson dove si fermarono qualche tempo prima di far ritorno in Norvegia.

Sempre secondo il giornale britannico, Omer si trovava a Neverland ai tempi dell'inchiesta per pedofilia, nel 2003. Nel frattempo è diventato un ballerino in grado di eseguire le stesse movenze del suo idolo e presunto padre. E cerca di aprirsi un varco nel mondo dello spettacolo ballando e cantando non solo come Jacko, promuovendosi con il nome d'arte di O-Bee, completo di sito ufficiale con tanto di dedica al "King of Pop" sulla homepege. Poi, tra un video e l'altro, ecco che spunta una sua esibizione datata 1995, all'epoca 11enne, allo show italiano "Bravo Bravissimo" dove appare evidente che il talento non gli manca. Dal giorno dei funerali, il giovane non ha più lasciato Los Angeles, ma non si hanno sue notizie.

La verità sui figli di Jacko si saprà forse al termine della battaglia legale che vede in causa la moglie Debbie Rowe, la madre Katherine e ora anche il dermatologo personale dell'artista, Arnold Klein, che dichiara di essere il vero padre dei primi due. Tutti chiedono la custodia dei bambini, destinati a ereditare una bella fetta dell'ingente patrimonio lasciato dalla popstar.

Il dermatologo - per il quale la seconda moglie del re del pop Debbie Rowe lavorava all'epoca del suo matrimonio con Jackson - non ha mai negato in maniera definitiva di essere il padre naturale di Prince Michael, 12 anni, e di Paris, 11. Durante un'intervista di pochi giorni fa al Larry King Live, Klein ha confessato di aver donato sperma in passato, ma non ha confermato di essere il padre dei due bambini, che ha definito "molto intelligenti" e "ben educati". Ora però, secondo quanto hanno riferito alcuni amici dell'uomo al Sunday Mirror, il medico sarebbe pronto a intervenire nella battaglia legale per la custodia dei bambini, che finora si è consumata tra la Rowe e la madre di Jackson, Katherine.

Klein, che vive da solo in una lussuosa residenza a Los Angeles dopo essersi separato di recente dal suo compagno, ha un profondo legame con i figli di Jackson che lo chiamano "zio Arnie". Mentre il suo ex compagno, Paul Gohranson, ha pensato bene di dire la sua su Michael Jackson sostenendo che era diventato impotente a causa delle botte ricevute dal padre Joe.

Il padre intanto continua a rilasciare interviste dichiarando di non aver mai picchiato suo figlio: una questione che solo i fratelli potrebbero chiarire una volta per tutte ma preferiscono tacere. Salvo rilasciare, anche loro, interviste negli Usa e in Europa, esprimendo tutto il loro dolore per la perdita dell'amato fratello: un'ottima promozione in previsione di un concerto-reunion dei Jackson previsto per fine agosto all'Arena 02 di Londra, proprio dove l'artista avrebbe dovuto esibirsi a luglio.

(la repubblica 22 luglio 2009)

Berlusconi: "Non sono un santo, lo capiscano a 'Repubblica'"


ROMA - "In giro ci sono un sacco di belle figliole. Io non sono un santo, speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ironizza con queste parole, rivolte alla platea e al presidente della Regione Lombardia, Formigoni, nel suo intervento alla cerimonia dell'avvio dei lavori per la Brebemi.

Il premier fa riferimento all'audio dei colloqui di Patrizia D'Addario, pubblicati in questi giorni dall'Espresso. La escort barese ha infatti registrato, fra gli altri, i dialoghi con il Cavaliere le volte in cui è stata ospite nella residenza romana di Berlusconi, a Palazzo Grazioli.

I RADICALI: "BERLUSCONI TESTIMONIAL USO PROFILATTICO" - "Anche qualora non dovessero corrispondere al vero le parole attribuite all'onorevole Berlusconi da parte di alcuni organi di informazione in merito al mancato utilizzo del profilattico relativamente a rapporti sessuali occasionali, riteniamo che occorra riparare al danno di un messaggio pericoloso e rischioso che potrebbe promuovere pratiche di sesso non protetto da parte di rappresentanti delle istituzioni attraverso la strumentalizzazione di comunicazioni private". Lo affermano i senatori Radicali, Donatella Poretti e Marco Perduca, eletti nelle liste Pd. "Per riparare al messaggio diseducativo che comunque è passato- proseguono- occorre che la Presidenza del Consiglio in collaborazione col viceministro per la Salute promuovano campagne di corretta informazione sui rischi del mancato uso del preservativo anche in vista del periodo estivo da sempre si caratterizza come stagione di incontri occasionali e pratiche promiscue". Per i Radicali, "sarebbe un impegno ed esempio civile davvero insuperabile se il grande comunicatore Berlusconi ne divenisse testimonial in prima persona".

22 luglio 2009

Yoox

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