Visualizzazione post con etichetta 2 luglio 2009. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2 luglio 2009. Mostra tutti i post

giovedì 2 luglio 2009

Il Times su Berlusconi "Da eroe a buffone"

Analisi della parabola del premier: dalla grande popolarità
della crisi del terremoto alle sempre più frequenti contestazioni

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI


Il Times su Berlusconi "Da eroe a buffone"
LONDRA - "Da eroe a buffone": così il Times di Londra riassume gli ultimi mesi per Silvio Berlusconi. Ovvero dal ruolo di salvatore nei giorni del terremoto in Abruzzo, quando il premier volava nei sondaggi, alle sempre più frequenti contestazioni, ai fischi, agli insulti come appunto "buffone", che accompagnano le sue apparizioni, come accaduto dopo la sciagura di Viareggio. Il premier, scrive il quotidiano londinese, sembra sorpreso ed incerto davanti al mutato atteggiamento dell'opinione pubblica nei suoi confronti: lui che è sempre stato "orgoglioso del suo rapporto con l'uomo della strada", all'improvviso si sente messo nel mirino. E reagisce, afferma il Times, dando prova di nervosismo e frustrazione, con le solite accuse a "comunisti e complottatori".

Un secondo articolo, sul medesimo giornale, riferisce le rivelazioni di Domenico Cozzolino, il finto fidanzato di Noemi Letizia, che ha raccontato a un settimanale di come il suo presunto rapporto con la 18enne napoletana "è stato organizzato da qualcuno" nei giorni successivi alla festa di compleanno della ragazza a cui partecipò Berlusconi, e da cui è iniziato lo scandalo. Il Times ha chiesto a un portavoce di Palazzo Chigi se questo "qualcuno" sia il premier, ma ha ricevuto solo un "no comment". Il giornale nota che tutta la vicenda ha provocato la crescente ira del Vaticano e scrive che, dopo le critiche di giornali e cardinali cattolici, perfino il papa ha "apparentemente alluso al primo ministro" quando l'altro giorno ha sottolineato "l'importanza dell'etica e della morale in politica".

Sempre sul Times, un terzo articolo affronta un tema lateralmente collegato al caso Berluscono: quello di giovani donne che si accompagnano per denaro a uomini anziani, ricchi e potenti. Alcune sono escrt, altre lo fanno senza arrivare necessariamnete al sesso, altre ancora fanno anche sesso ma invece di denaro ricevono regali, viaggi, favori. Il quotidiano ne fa parlare una, che cerca i suoi clienti su un sito chiamato Sugar Daddy", in italiuano diremmo "Paparino".

(la repubblica 2 luglio 2009)

C'era una volta la Lega Nord (foto)





Leggi l'articolo

Michael Jackson, potente anestetico trovato accanto al letto

In rete il testamento: Il re del pop esclude il padre e cita diana ross

La polizia avrebbe rinvenuto fiale di Propofol, farmaco pericoloso usato prima degli interventi chirurgici

L'ingresso di Neverland (Ap)
L'ingresso di Neverland (Ap)
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
NEW YORK – Potrebbe finire con un'incriminazione per omicidio preterintenzionale il giallo sulla misteriosa morte di Michael Jackson. Mentre si aspettano i risultati dell'autopsia e degli esami tossicologici, che dovrebbero fare chiarezza sulle cause del decesso, le autorità californiane stanno cercando il medico – o l'infermiere – che gli avrebbe procurato l'anestetico, additato nelle ultime ore come «il responsabile della sua morte». Secondo l'influente sito gossip della CNN Tmz – il primo a dare la notizia della sua morte - la polizia di Los Angeles avrebbe trovato accanto al letto di Jackson delle fiale di Propofol, un potente farmaco utilizzato come anestetico prima degli interventi chirurgici. Si tratta di un medicinale molto pericoloso, - somministrato solo per via endovenosa negli ospedali e disponibile esclusivamente al personale medico – che spesso viene utilizzato in associazione alla lidocaina, trovata accanto al corpo di Jackson.

FARMACO - Uno degli effetti collaterali dell'anestetico, se assunto insieme ad altri analgesici, è proprio l'arresto cardiaco. Ma il farmaco è così potente da poter provocare un infarto anche se assunto da solo. L'ex infermiera del cantante, Cherilyn Lee, ha dichiarato allo show Good Morning America della ABC che Jackson le chiese di procurargli il Propofol per curare la sua insonnia, ma ha negato di aver soddisfatto la sua richiesta. «Non è possibile che quel farmaco sia stato prescritto per uso domestico», teorizza la ABC, secondo cui, «chiunque l'abbia procurato a Jackson, rischia l'accusa di omicidio».

LE RICETTE MEDICHE - Intanto sui media americani sono apparse le foto di Arnold Klein, dermatologo e amico della star, nonché presunto padre biologico dei suoi tre figli, Michael Joseph, Paris Michael Katherine, e Prince Michael II. La polizia di Los Angeles vorrebbe interrogarlo in merito alle ricette mediche da lui dispensate a Jackson. Che, sempre secondo fonti del suo entourage, spendeva fino a 50mila dollari (oltre 35mila euro) al mese in medicinali, tra cui antidolorifici, rilassanti muscolari, sedativi e antidepressivi. Secondo il New York Post Klein avrebbe firmato molte di quelle prescrizioni, effettuandole non a nome dell'artista, ma dei suoi infermieri o assistenti. Alcune recavano addirittura il nome di Omar Adams, presunto "alter ego" del cantante.

TESTAMENTO- A proposito del suo testamento, oltre ad aver escluso il padre, Michael Jackson avrebbe deciso di affidare la custodia dei suoi figli a sua madre, Katherine, e - in caso di impossibilità - alla cantante e amica Diana Ross. Lo ha riferito la CNN, precisando che il documento (il testo è stato pubblicato in Rete) è stato depositato dai legali della famiglia di Jackson.

GLI ALBUM - Mentre una folla gigantesca di fan sta già confluendo a Neverland da ogni angolo d’America per l'esposizione pubblica della salma - durante il 4th of July week-end - il cantante torna a scalare l’hit parade discografica come non gli succedeva ormai da anni. «Nei tre giorni successivi alla sua morte il Re del Pop ha venduto 400 mila album», annuncia la bibbia della musica americana Billboard, «con altri 2 milioni di track digitali, scaricati via web». I suoi album "Number Ones", "The Essential Michael Jackson" e "Thriller" svettano così ai primi tre posti della classifica di Billboard pubblicata oggi. Peccato che il king è morto convinto di non essere più né amato né apprezzato.

Alessandra Farkas
corriere della sera 01 luglio 2009(ultima modifica: 02 luglio 2009)

MICHAEL JACKSON: TESTAMENTO ON LINE

http://hotcelebrity.name/wp-content/uploads/2008/12/michael_jackson_king_of_pop.jpg

TESTAMENTO MICHAEL JACKSON

Beri, Feste Premier: Chi è Sabina Began

Da Scialpi a Berlusconi. Ecco chi e’ Sabina Began, la nuova coccolata del Cavaliere

Dagospia ha raccontato che al party blindatissimo a Palazzo Grazioli il giorno della Liberazione, per festeggiare la vittoria elettorale, Silvio Berlusconi e i vari sodali Schifani, Apicella etc erano attorniati da “un mazzo di fanciulle, curvacee e disponibili al gran diletto. Ma Silvio ha avuto occhi solo per una, che ha tenuto seduta sulle sue ginocchia mentre le intonava Malafemmena”, forse ricordando una pellicola del 2001, Malefemmine (film di Fabio Conversi con Giovanna Mezzogiorno) che vede nel cast la Nostra ennesima “gnocca berlusconiana”, da aggiungere al fitto elenco delle coccolatissime del Premier: Evelina Manna, Elena Russo, Antonella Troise, ma anche la deputata Nunzia De Gregorio e, perche’ no, la Ministra Mara Carfagna.

“Se ora ci fosse qui un fotografo, – avrebbe detto il Cavaliere, sempre secondo Dagospia – questo scatto varrebbe 100mila euro”. La femmina in questione e’ Sabina Began, immortalata in questi giorni sulla prima pagina di “Panorama” il settimanale della Mondadori diretto da Maurizio Belpietro, alias L’antipatico. Began ha già girato “Casa Vianello in crociera” e sarebbe in prima fila nel casting del prossimo film di Roberto Faenza, targato Mediaset e Medusa.

Began la ricordano tutti (sic !) per Aitanic, da Tano ad Aitano sempre cantando, con protagonista Nino D’Angelo del 2000, anno fortunato per Sabina che gira anche il notissimo “La vita e’ un gioco” diretto da Fabio Campus con i comici Graziano Salvadori e Bebo Storti.

Dal cinema alla tv: Began nel 2003 interpreta un ruolo in Un papà quasi perfetto e, nel tempo libero (raccontava Novella 2000, in un articolo dal titolo “Un amore quasi perfetto”, vedi sotto) faceva coppia fissa con Scialpi, il cantante che ebbe un successo strepitoso negli Anni ‘80 con la canzone Rocking Rolling.

Sabina Began, “l’ape regina” delle 50 ragazze alle grandi feste di Silvio Berlusconi


began3

leggi l'articolo: dituttounblog.com


began7

began8

Bari,Ecco i nomi degli invitati alle feste del premier

Parla Mannarini. La Began verso l'interrogatorio. "Gianpi arrivò e disse: stasera tutti a cena da Berlusconi". Era l'11 agosto

"Così Tarantini conobbe il premier
ecco i nomi degli invitati alle feste"

dal nostro inviato PAOLO BERIZZI


"Così Tarantini conobbe il premier ecco i nomi degli invitati alle feste"

Mannarini con Berlusconi

LECCE - "Gli anelli tra Tarantini e Berlusconi sono due. Sabina Began, di cui Gianpaolo era ed è molto amico, e Tommaso Buti (imprenditore fiorentino, socio di Briatore già inseguito dai giudici Usa-ndr). Credo sia stato Buti a introdurre Gianpaolo in Costa Smeralda, il "trampolino" per arrivare al presidente del Consiglio". Alessandro Mannarini, 38 anni, di Gianpi Tarantini era amico e collaboratore. In principio è una consulenza con la "Global System hospital" (26mila euro per due mesi) di Tarantini. "Dovevo occuparmi di un progetto nel settore ospedaliero", dice Mannarini nella sua masseria del '400. Fine maggio 2008. "Dopo due mesi di affiancamento Gianpaolo mi dice: andiamo in vacanza in Sardegna". E' Mannarini, indagato per spaccio di droga nell'inchiesta di Bari, il pr al quale Tarantini affida l'organizzazione delle feste vip nella villa di Porto Cervo. E' lui che gestisce la lista degli invitati. In una specie di "gentlemen agreement" con il Billionaire dove il "gruppo Tarantini" si trasferisce ogni notte.

Quella villa al lotto "24", sei camere e sei bagni, i due amici la scelgono a marzo. Ci sono due blocchi. Uno è per gli ospiti, selezionati con un unico criterio: "Portare bella gente". Mannarini riavvia i ricordi di un'estate piena di "donne bellissime". Al centro lui, Gianpi Tarantini, che "coccola" gli ospiti anche con un gommone di 10 metri e due moto d'acqua. In dispensa c'è tanto champagne. Cuochi e camerieri dell'hotel Cala di Volpe. "C'erano una decina di ospiti fissi - dice Mannarini -. Francesca Lana, Jennifer Rodriguez, Massimo Verdoscia (amico intimo di Tarantini) con la moglie e altre due ragazze". Quell'indirizzo in fondo alla strada che porta a Cala di Volpe è una meta gettonata. Cene per 30, feste per 400. Mannarini racconta chi c'era a quei party che, secondo gli investigatori, potrebbero essere stati ravvivati dalla cocaina. Ha in mano una lista degli invitati ("mostrata anche al pm"). Ci sono gli imprenditori: Guido De Angelis, Matteo Marzotto, Maurizio Marcolin (Safilo), Marco Zanetti (gruppo Mokarabia), Tommaso Buti, Gianluca Vacchi, Stefano Percassi (socio di Briatore), l'armatore napoletano Roy Capasso. Gli stilisti: Carlo Pignatelli, Saverio Moschillo (Richmond), Eva Cavalli, Laura Gucci, Nicola Schon, Tania Missoni. Modelle e starlette: Eva Riccobono, la Rodriguez, la Lana, Victoria Petrof, Raffaella Zardo. C'è Mietta. E gli immancabili Sabina Began e Nicola De Marzo detto Nick: due nomi che compaiono nell'inchiesta sul presunto giro di squillo messo in piedi da Tarantini. E la prima potrebbe essere interrogata nei prossimi giorni. "Loro due li invitava sempre Gianpaolo". Al white party di Ferragosto arriva la fidanzata di Roman Abramovich. Tarantini invita e viene invitato. "Andava sulle barche di Eva Cavalli e di Salvatore Moschillo. E l'11 agosto arrivò l'invito a Villa Certosa". E' la prima cena tra lui e il premier. La sera prima Gianpi cenò con Sabina Began e Tommaso Buti.

Nella residenza del premier, con Tarantini ci sono, tra gli altri, Mannarini, Percassi, la Began, Nick e la show girl di "Ciao Darwin" Nena Ristic. L'amicizia tra Tarantini e Berlusconi si rafforza. Cene, pranzi (uno con Abramovich). Il premier per il gruppo dei pugliesi è un mito. "Io lo adoro", chiosa Mannarini. Stringe tra le mani una foto che lo ritrae con "Silvio". "Inverno di due anni fa, ristorante "La Risacca" a Milano. Era seduto al tavolo a fianco al mio". In un'altra foto ecco Alessandro assieme a Tarantini e Verdoscia.

Il trio si rompe a fine agosto 2008. "Gianpaolo era arrogante. Verdoscia a settembre mi disse che Gianpi vedeva sempre Berlusconi, gli dissi: buon per lui!".
Ma Gianpi ormai è in orbita. A convincerlo a "investire" in quell'estate da reuccio, a spiegargli che l'ingresso nella jet society sarebbe stato il miglior modo per "agganciare" Berlusconi sarebbero stati il trio Buti (suo il ristorante "Nove" al Billionaire) Stefano Percassi e Gianluca Vacchi. Da loro Tarantini avrebbe ricevuto anche consigli per allargare il giro delle sue società all'estero. "Ma qualcosa non ha funzionato" conclude Mannarini. Che ora pensa a difendersi. Attraverso il suo avvocato Marco Vignola respinge le accuse di spaccio: "Le intercettazioni sono riferite a un'utenza telefonica di Tarantini che aveva dato in uso a me. Ho fiducia nella magistratura, voglio uscire da questa storia e continuare a occuparmi degli interessi di famiglia".

(la repubblica 2 luglio 2009)


Articoli correlati:

Chi è Sabina Began

Yoox

0.1 Special banner