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domenica 5 luglio 2009

Rifugiato Politico picchiato e derubato: "Stiamo facendo quello che vuole il governo"

Stiamo facendo quello che vuole il governo (la prima ronda?)

Lo hanno inseguito, picchiato e derubato.

Ieri, a Roma.Stava distribuendo volantini

Lui è un rifugiato politico, in italia dal 2002.

Mentre lo pestavano gli dicevano che se ne doveva andare e che stavano facendo quello che vuole il governo.

La prima ronda?

fonte:http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=69055a300b897e41

sabato 4 luglio 2009

Michael Jackson è innocente (video intervista)


jordan chandler ammette che Jacko non era pedofilo


Jordan Chandler ritratta: “Michael Jackson non era un pedofilo”
Pubblicato da Antonella Santomauro
Venerdì, 3 Luglio 2009.

Jordan Chandler ammette che Jacko non era pedofilo

A soli pochi giorni dalla morte di Michael Jackson spunta fuori una confessione choc, una verità che risolleverà tutti coloro che ancora avevano dei dubbi sul proprio idolo, la stessa verità, però, che non potrà mai far tornare il sorriso al Re del Pop, un sorriso che aveva perso da tempo, dopo le accuse di pedofilia.

“Non avrei voluto distruggere l’immagine di Michael Jackson, ma mio padre mi fece raccontare un sacco di bugie. Ora non posso più mentire e chissà se Michael potrà mai perdonarmi, lui non mi ha fatto mai nulla, è stato mio padre, lo ha fatto per uscire dalla povertà“.

A parlare è Jordan Chandler, il bambino che nel 1993 accusò la star di molestie sessuali. Jacko non era quindi un pedofilo e il bambino fu condizionato da Evan Chandler, il padre, che lo spinse a mentire a scopo di lucro. La sua famiglia, infatti, dopo le accuse di pedofilia, guadagnò ben 22 milioni di euro.

La vicenda fu archiviata proprio grazie ad un accordo economico ma Michael da allora cominciò il suo cammino verso l’infelicità, la dipendenza dai farmaci, con la consapevolezza di essere innocente nonostante gli attacchi e le accuse dei media e della gente.

G8, "First Lady Fantasma": Carfagna e Gelmini la incarneranno

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEim1tRdLhGNG8KxtfVtT8ENjC8ZTnd9zE3spGkNvVlyJYXqjWTtfl1F72usAIXCtqBWPLl1tEare7PjpLvQe_srSzExYOX_48h0qLeie5CXrf3bx8PVUcNwXjPTGWONSHUa87b0iVctQZiX/s400/gelmini.jpg http://wildgretapolitics.files.wordpress.com/2008/07/mara-carfagna-2.jpg

Gelmini "prima" Carfagna "prima"


Gelmini "dopo"


Carfagna "dopo"

Scosse di terremoto? Reputazione internazionale dell’Italia in crisi? Certo, ma c’è un altro ostacolo che rischia di rovinare l’imminente G8 italiano: l’assenza di una first lady, che faccia da Cicerone per le consorti dei leader mondiali. Un problema organizzativo e di immagine, che sembra aver spinto più di una première dame a considerare la possibilità di una defezione.

Ma ecco la soluzione geniale di Berlusconi: far interpretare il ruolo che sarebbe spettato a Veronica Lario da Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Ne ha parlato perfino il Daily Mail, con il consueto tono rispettoso della stampa britannica:

Silvio Berlusconi ha a quanto pare risolto il problema di non avere una first lady che faccia da padrona di casa al prossimo vertice del G8, chiedendo ad un ex modella di topless divenuta ministro di intervenire (..) L’idea stamperà sicuramente un sorriso sulla faccia del marito della cancelliera tedesca Angela Merkel, Joachim Sauer, l’unico uomo tra i partner dei leader mondiali

fonte polis blog 4 luglio 2009


G8, CARFAGNA E GEMINI CON LE FIRST LADY.MELONI E PRESTIGIACOLO, NO

ROMA (4 luglio) - «Non vedo dove sia la polemica». Il ministro della gioventù Giorgia Meloni replica così a chi gli chiede un commento sul fatto di non essere stata inserita fra le ministre che, in occasione del G8, accoglieranno le first lady.

A scatenare i mal di pancia la notizia, apparsa oggi sul Secolo d'Italia, dal titolo "il premier premia soltanto le fedelissime" dove si racconta che a fare da padrone di casa con le first lady nei giorni del summit in Abruzzo saranno Mara Carfagna e Maria Stella Gelimini.

Secondo il quotidiano, vicino ad Alleanza Nazionale prima della nascita del Pdl, Il duo Gelimini-Carfagna avrebbe avuto la meglio rispetto alle colleghe Meloni e Prestigiacomo perché «nelle ultime settimane sono state le più intransigenti paladine del premier travolto dalle rivelazioni e dai veleni dell'inchiesta di Bari. Un particolare - si legge nell'articolo - che deve aver giocato un ruolo di rilievo nell'opzione in loro favore, decisa con tutta probabilità dallo stesso Cavaliere».

Per il G8 - afferma il ministro Meloni all'Ansa - «sto concentrando le mie energie con l'Unicef per il Summit del J8», l'incontro fra giovani parallelo allo stesso G8. Ad accogliere e accompagnare le first lady, nella permanenza in Italia, saranno invece quasi certamente le ministre Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Ma se il ministro per le Pari opportuntà si sta già preparando al ruolo, per la collega dell'istruzione - si apprende dall'entourage di Gelmini - non c'è ancora la conferma ufficiale della sua presenza.

Il programma dettagliato per le consorti dei grandi del mondo non è ancora pronto. Per definirlo lunedì prossimo, 6 luglio, ci sarà una riunione alla Protezione civile. Le mogli eccellenti si muoveranno fra Roma e l'Aquila. Saranno impegnate in visite ufficiali e, - secondo quanto si apprende - se ci sarà tempo e modo, anche nello shopping.

Al momento, la giornata più intensa per le first lady è proprio il primo giorno, mercoledì 8 luglio: sono in programma visite in Vaticano, al Quirinale e in Campidoglio. Giovedì 9, si recheranno all'Aquila dove visiteranno la città e le rovine del centro storico. Per venerdì 10 dovrebbero partecipare ad un'iniziativa con il Pam (Programma alimentare mondiale) dell'Onu.
il messaggero 4 luglio 2009

Berlusconi e il G8, Stampa estera implacabile:" Un premier debole"

Times: "Gli altri leader ne approfitteranno per avere concessioni"
Ft e Guardian "violano" la zona rossa: "Ecco il campo da basket per Obama"

Berlusconi e la first lady fantasma
"Al G8 un premier debole"

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI


Berlusconi e la first lady fantasma "Al G8 un premier debole"
LONDRA - I leader del mondo cercheranno di sfruttare la "debolezza" politica in cui si trova Silvio Berlusconi a causa degli scandali attorno alla sua vita privata, per strapparegli concessioni durante il summit del G8 che si tiene la settimana prossima all'Aquila. E' questo il titolo che il Times di Londra dedica a un paginone di servizi sul vertice tra i capi di governo delle otto più ricche democrazie della terra. Il primo ministro britannico, Gordon Brown, potrà consolarsi "che il padrone di casa ha più problemi di lui", scrive il quotidiano londinese, in un articolo di indiscrezioni sulle aspettative per l'incontro in Abruzzo.

Né Brown, né gli altri presidenti e premier nomineranno in pubblico "lo scandalo che circonda Berlusconi, la cui moglie ha chiesto il divorzio per i suoi rapporti con una serie di giovani donne", riporta Philip Webster, "ma i negoziatori sperano di capitalizzare sulle debolezze del premier italiano e vincere concessioni su punti chiave, tra cui gli aiuti per i paesi in via di sviluppo e il cambiamento climatico". Gli altri sette leader "non sono rimasti bene impressionati finora dalla presidenza italiana" del G8, sostiene il Times. Per esempio, gli aiuti ai paesi in via di sviluppo sono una priorità di questo come dei vertici passati, ma il comportamento dell'Italia al riguardo è stato "una totale vergogna", secondo uno degli sherpa che hanno preparato il summit.

Il nostro paese aveva promesso di spendere lo 0,5 per cento del suo pil in aiuti entro il 2010, ma ha speso meno dello 0,1. Brown, insieme al presidente francese Sarkozy e al cancelliere tedesco Angela Merkel, afferma il quotidiano londinese, intende chiedere conto di ciò a Berlusconi, proponendo un meccanismo per "nominare e svergognare" i paesi che non mantengono le promesse. Ai margini del G8 circolano perfino proposte di minacciare l'Italia con la perdita del suo posto nel club più esclusivo del mondo, e di rimpiazzarla con la Spagna, il cui comportamento riguardo agli aiuti al Terzo Mondo sta migliorando.

La convinzione generale dei leader stranieri, riassume il Times, è che Berlusconi sa di avere bisogno di fare qualche colpo ad effetto la settimana prossima, per dimostrare al proprio paese di essere uno statista di livello mondiale e far dimenticare i suoi guai domestici. "E' nei pasticci e se ne rende conto", dice un diplomatico al quotidiano di Londra. "Ci aspettiamo che tiri fuori qualcosa a sorpresa, ma fino ad ora è difficile immaginare cosa".

Un secondo articolo del Times individua un ulteriore problema per Berlusconi nell'assenza di sua moglie, Veronica Lario, che secondo il protocollo avrebbe dovuto accompagnare le altre first lady a una serie di eventi, mentre i mariti discutevano al summit. In mancanza della moglie di Berlusconi, che ha chiesto il divorzio, sarà la moglie del presidente della Repubblica, Clio Napolitano, a intrattenere le altre signore, scrive il corrispondente da Roma Richard Owen. Ma gli scandali in cui è impelagato il premier italiano hanno causato "complicazioni" e "abbassato le aspettative" sul summit, secondo una fonte interpellata dal giornalista britannico. Il suo articolo ricorda che la petizione lanciata da alcune accademiche italiane per esortare le first lady a boicottare il vertice, in segno di protesta per il comportamento "offensivo" di Berlusconi verso le donne, ha raccolto 12 mila firme, tra cui quelle dell'astrofisica Margarita Hack e della scrittrice Dacia Maraini. Berlusconi, continua l'articolo, ha provato a trarsi d'impaccio annunciando piani "non ancora confermati" per un'udienza papale concessa in massa a tutte le first lady, ma per ora il Vaticano "ha confermato solo un'udienza per il presidente Obama e la sua famiglia".

Un terzo articolo, sempre sul Times, raccoglie le proteste, la sfiducia e la rabbia dei residenti dell'Aquila, la città in cui si svolgerà il summit, che dicono di sentirsi dimenticati e traditi dal capo del governo italiano. "Se Berlusconi porterà i leader stranieri a visitare i senzacasa, farà meglio a evitare una donna di nome Gaetana", comincia l'articolo. "Abbiamo un primo ministro che vende fumo e sogni", dice all'inviato del Times la signora in questione, una dei 25 mila cittadini ancora nelle tendopoli (mentre altri 35 mila sono sparsi negli alberghi della costa Adriatica). La signora Gaetana crede alla promessa che le verrà data una casa in autunno? "No. Tutti i soldi sono stati spesi per il summit. A noi che cosa resterà?" Dichiara al Times il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente: "Ci sentiamo abbandonati da tutti. Dopo il G8, le luci dei riflettori non saranno più puntate su di noi e le cose diventeranno ancora peggio". Nota un'altra abitante della città, di nome Valentina: "Le nostre carte di credito e i nostri bancomat sono sotto le macerie. Non ci è permesso di andare a cercare di recuperarli. Lo stato ci aveva promesso 800 euro per tre mesi come risarcimento alle vittime del terremoto, ma io non ho visto un centesimo". E' invece contenta che il summit si faccia all'Aquila Graziella Tomei, che ha un albergo in città, ovviamente riempito dalle delegazioni del G8: spostare il vertice dalla Sardegna all'Abruzzo, dice, "è stato un colpo di genio".

Sul vertice scrivono anche il Financial Times e il Guardian. I preparativi per il summit sono così "caotici", afferma il quotidiano finanziario, che un suo inviato, insieme a quello del Guardian, sono riusciti a entrare nella zona il cui accesso è consentito solo a polizia e lavoratori che mettono gli ultimi tocchi alle residenze degli illustri ospiti in arrivo all'Aquila, senza che nessuna delle guardie se ne accorgesse. I due giornalisti inglesi hanno potuto visitare indisturbati la caserma della Guardia di Finanza ("il corpo che indaga tra l'altro sulle frodi fiscali, un reato per cui Berlusconi è attualmente sotto processo, non per la prima volta", nota il Guardian) e solo dopo un bel po' un poliziotto armato fino ai denti li ha fermati, identificati e ha distrutto le foto digitali che essi avevano scattato. O almeno, il poliziotto credeva di averle distrutte tutte: il Guardian ne pubblica stamani una, in cui si vede il campetto da basket approntato appositamente per Barack Obama, com'è noto grande appassionato di questo sport. Come ha fatto il Guardian a pubblicarla? E' un segreto, scrive il suo inviato. "Ne recisa recedit", aggiunge, citando il motto scritto sulla caserma della Guardia di Finanza in cui si svolgerà il summit: non ci arrendiamo mai. E il giornalista spiega ironicamente: "Come diciamo noi del Guardian".

Sul sito del Daily Telegraph, infine, c'è un articolo che elenca tutte le gaffe e le battute poco diplomatiche fatte da Berlusconi nei confronti degli ospiti che avrà con sé al summit: il premier italiano, nota il quotidiano britannico, "è riuscito a offendere personalmente i leader di ciascun paese del G8". Si va dall'aggettivo di "abbronzato" nei confronti di Obama, al commento apparentemente indirizzato a Sarkozy, "ti ho donato io la tua donna", ovvero l'italiana Carla Bruni. Chi sarà il prossimo suo bersaglio?, si chiede il Telegraph, osservando che gli italiani si augurano che il loro premier eviti nuove gaffe durante il vertice.

(la repubblica 4 luglio 2009)

Ronde: Vignetta Altan





L'Aquila, la terra trema ancora Cresce la preoccupazione per il G8



L'Aquila, la terra trema ancora Cresce la preoccupazione per il G8
L'AQUILA - Non passa la paura all'Aquila. Due nuove scosse di terremoto sono state registrate nella notte tra la provincia di Rieti e il capoluogo abruzzese dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dopo il forte sciame sismico di ieri. La più intensa, con magnitudo 3.2, all'1:12, con epicentro Fossa, L'Aquila, Lucoli e Ocre. Poco prima, all'1:01, un'altra di magnitudo 2.2 aveva fatto tremare la terra interessando, in particolare, i comuni di Amatrice e Cittareale, nella provincia di Rieti, Montereale e Campostosto, nell'aquilano. Torna quindi l'ansia tra gli sfollati dell'Aquila, che già ieri si sono trovati ad affrontare nuovi disagi anche per un violento nubifragio che ha colpito la città e allagato le tendopoli.

E cresce la preoccupazione a soli quattro giorni dal G8, che si terrà nella città simbolo del terremoto che ha devastato l'Abruzzo il 6 aprile. La Protezione civile assicura che la situazione è sotto controllo e che la caserma di Coppito, sede del summit, è sicura. Ma è già pronto un piano B per spostare in extremis l'incontro internazionale, se la situazione dovesse precipitare all'improvviso.

(la repubblica 4 luglio 2009)

Voli di Stato: Darina, ricchissima ex attrice bulgara e Berlusconi da Olbia a Roma

Il caso: Nel 2007 i giornali di Sofia parlarono di flirt
La donna è tra le più ricche dell'Europa dell'Est

La bulgara Darina e Berlusconi da Olbia a Roma sul volo di Stato

DAL NOSTRO INVIATO PAOLO BERIZZI


La bulgara Darina e Berlusconi da Olbia a Roma sul volo di Stato

Darina Pavlova all'ingresso dell'Airbus di Stato il 17 agosto 2008

OLBIA - La Dama e il Cavaliere. Il titolo gossipparo apparve a febbraio 2007 sui quotidiani bulgari, ripreso dalle agenzie e infine carambolato sui siti rosa italiani. Finché a tornare sull'argomento fu, in modo forse un po' incauto, proprio il Cavaliere. Due settimane fa. E' il 20 giugno quando una telecamera di Sky cattura una chiacchierata tra Berlusconi e il primo ministro bulgaro Sergei Stanishev. A margine di un Consiglio europeo a Bruxelles, presente il ministro degli Esteri Frattini. I due parlano di Darina Pavlova (la Dama), ex attrice bulgara, vedova del finanziere Iliya Pavlov ucciso da un sicario nel marzo 2003 (un solo colpo al cuore, morte passata agli atti come "omicidio politico"). Una delle donne più ricche dell'Europa dell'est, con un patrimonio di 1,5 miliardi di dollari. "La verità - dice il nostro presidente del Consiglio nei giorni in cui in Italia si accendono le polemiche sulla sua vita privata - è che Pavlova ha una figlia fantastica. E tu - aggiunge rivolto a Stanishev - conosci il mio interesse per le minorenni". Ora si scopre che sarebbe proprio lei, Darina Pavlova, la "donna misteriosa" pizzicata l'anno scorso dal fotoreporter Antonello Zappadu a Olbia mentre sale su un volo di Stato. Sul quale, poco dopo, si imbarca anche il premier. A riferirlo a Repubblica sono tre fonti distinte ma convergenti: lo stesso Zappadu (al quale un giornale bulgaro ha richiesto l'intero servizio fotografico), una fonte vicina a Palazzo Chigi e una dell'Aviazione generale dell'aeroporto sardo.

E' il 17 agosto 2008. Gli scatti mostrano l'arrivo della bella Pavlova, in auto, allo scalo di Olbia. Capelli corvini, pantaloni a pinocchietto, camicia nera come gli occhiali, borsa leopardata e scarpe dorate, Darina viene accompagnata sull'Airbus A 319. Sono le 16.27. La donna accede dall'ingresso posteriore. Fuma sulla scaletta. Passa mezz'ora e atterra l'elicottero di Berlusconi. Il premier, seguito dal suo staff, sale sull'Airbus dal portellone anteriore. Il volo è diretto a Ciampino. Nella sequenza si vede un assistente che trasporta a bordo degli abiti. Poi il capo scorta del presidente che dà l'ok agli uomini a terra.

Il servizio fotografico - che fa parte dei 700 scatti sequestrati a Zappadu dalla Procura di Roma - potrebbe uscire presto in Bulgaria. Dove l'interesse intorno all'amicizia tra Pavlova e Berlusconi si accende nel 2007. "Silvio Berlusconi si è innamorato di Darina Pavlova" scrive il 15 febbraio il quotidiano Standard. Che racconta: "L'ex premier è stato avvistato a flirtare galantemente con la bulgara".

La conoscenza tra i due risalirebbe all'estate 2007 in Sardegna. Ed è per una festa, in effetti, che il presidente del Consiglio e la vedova del fondatore della MG corporation (alimentare, banche, energia, turismo) vengono di nuovo tirati in ballo. Il 30 maggio 2008 Darina festeggia il 43esimo compleanno nella casa romana di piazza del Popolo. Una quarantina di amici. C'è il menestrello presidenziale Mariano Apicella, e c'è anche Slavi Trifonov, re dei talk show di Sofia. Alle 21,45 bussa Silvio Berlusconi, di rientro a Roma dal vertice di governo napoletano sui rifiuti. Il premier scende dall'auto e prova a schivare i fotografi: "A che ora era l'invito? Alle nove? Quindi sono in ritardo...". Al portone tagliano corto: "Festa privata". I cultori del pettegolezzo ricordano che la Pavlova di piazza del Popolo è la stessa Pavlova descritta un anno prima dalla stampa bulgara come la "fiamma" di Berlusconi. Raccontano che Darina è così appassionata di calcio da essere diventata la prima donna presidente di una squadra, il "Cherno More" di Varna, terza città della Bulgaria.

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