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venerdì 3 luglio 2009

INFERNO VIAREGGIO: 21 I MORTI, RIAPRE LA STAZIONE

E' salito a 21 il bilancio delle morti causate dall'incidente ferroviario avvenuto nella notte fra lunedì e martedì scorsi alla stazione di Viareggio. L'ultimo decesso, stamane poco dopo le 10. L'ultima vittima e' un giovane che era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Massa Carrara dopo l'esplosione alla stazione di Viareggio nella notte tra lunedì e martedì.

La notte scorsa, era stato registrato sempre all'ospedale di Carrara il decesso di una donna non ancora identificata.

Ancora due i dispersi: Andrea Falorni di 50 anni e Antonio Farnocchia di 51, entrambi di Viareggio. In giornata dovrebbero concludersi le operazioni di identificazione delle vittime.

Per due di queste non sono ancora disponibili elementi che possano aiutare a individuarne l'identità. Intanto stamani è stata riaperta la stazione di Viareggio: il primo treno è arrivato poco prima delle 6. Degli otto binari dello scalo, soltanto uno, al momento, è stato riaperto per la circolazione e il trasporto dei passeggeri. E' stata in questo modo riattivata la linea Tirrenica.

Per alcuni giorni sono comunque ancora previsti ritardi, disagi e soppressioni di treni. Nella ex zona rossa della città, quella maggiormente colpita dall'esplosione, è ricominciato da stamani l'afflusso degli abitanti delle strade poste ancora sotto sequestro. Muniti di carrelli e carriole e coadiuvati dai Vigili del Fuoco molti di loro vengono accompagnati nelle rispettive abitazioni per recuperare oggetti e beni di vario genere.

INDAGINE PROCEDE, TECNICI CONCORDI: 'CEDIMENTO STRUTTURALE'
L'indagine, ancora a carico di ignoti, procede con sequestri, acquisizioni di documenti e con l'affidamento di perizie. Escluso l'attentato, le ipotesi di reato - ha ricordato il procuratore di Lucca Aldo Cicala in una conferenza stampa - sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e incendio colposo. I tecnici dell'Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria concordano su una causa univoca, il cedimento strutturale del carro. Sul fatto che il cedimento possa essere stato provocato dalla ruggine, come ipotizzato, tante le perplessità, anche da parte del procuratore Cicala.

BERLUSCONI, CAMBIEREMO NORME VAGONI CISTERNA
Dopo la tragedia di Viareggio potrebbero cambiare alcune norme di trasporto su ferro. "Il movimento di questi vagoni cisterna lungo il paese può comportare situazioni che possono diventare drammatiche e tragiche, così come è accaduto a Viareggio" ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa a L'Aquila, spiegando di aver parlato della possibilità di cambiare le regole del trasporto dei vagoni cisterna con Guido Bertolaso e con la Protezione Civile. "Approfondiremo la nostra indagine" ha promesso.

COMINCIATI PRIMI RIENTRI IN CASA
Sono cominciati stamani, monitorati dalla Protezione civile, i primi rientri in casa dei viareggini sfollati in seguito all'esplosione. E' stato riaperto anche il tratto di via Aurelia, vicino alla stazione, chiuso in seguito al disastro. Ancora off limits, invece, l'area degli edifici investiti direttamente dall'esplosione: una dozzina gli immobili gravemente lesionati. Notificato stamani al Comune un decreto di sequestro di via Ponchielli, la strada investita direttamente dall'esplosione.

AD FERROVIE, NON CI SENTIAMO RESPONSABILI
"Non abbiamo ancora attivato la nostra assicurazione perché non ci sentiamo responsabili": lo ha affermato, durante un'audizione al Senato, l'ad di Fs Mauro Moretti, aggiungendo: "attualmente abbiamo i premi assicurativi più bassi d'Europa" e anche questo è un metro per la sicurezza. Riferendosi quindi ai vagoni coinvolti nel disastro, Moretti ha spiegato che "il carro è stato omologato nel 2004 ma la componentistica di sicurezza è molto più antica, risale al 1974 e risulta fabbricata in Germania dell'Est". Domani, alle ore 6, riprende la circolazione dei treni nella stazione di Viareggio.

mercoledì 1 luglio 2009

ViareggioHamza, un angelo di 16 anni morto per salvare la sorellina

VIAREGGIO (1 luglio) - Il Principe degli Angeli di questa notte di fiamme veniva dall’altra parte del mare. Si chiamava Hamza e aveva 16 anni, frequentava un istituto tecnico di qui e andava pazzo per il pallone, come i nostri ragazzi, come gli amici che aveva lasciato in Marocco.


Il destino ha voluto inchiodarlo a un disastro, e si sa che i disastri richiedono eroi. Per questo Hamza, quando lingue di fuoco alte fino a quaranta metri hanno avvolto la sua casa dall’altra parte della stazione, dalla parte povera di una Viareggio che pure sul mare fa risplendere tutto il suo liberty, ha cominciato a perlustrare le stanze a una a una come una furia, in cerca della sorellina di due anni.

Non hanno potuto fermarlo. Ha trovato la bambina, Hamza, e l’ha issata sulle sue braccia forti di adolescente fino a scaraventarla dolcemente fuori della casa, fuori pericolo, terrorizzata ma viva come il cuore forte del ragazzo aveva voluto. In quella casa c’è rimasto lui, povero Angelo, prima svenuto, poi asfissiato e infine miseramente carbonizzato.

Irriconoscibile si sarebbe detto, se solo la disperazione della sorella più grande - vent’anni e pure anche lei così forte e decisa - non l’avesse strappato a una misera sepoltura riconoscendo i resti della collanina che Hamza portava sempre al collo.
Tutto questo è accaduto in un pomeriggio appiccicoso di fine giugno all’ospedale di Pietrasanta, con un crocchio di altri marocchini fuori che raccontavano e piangevano Hamza e le sue gesta. Una comunità unita, discretamente integrata, che adesso ha trovato il suo martire e vuole pur dirlo al resto del mondo.

Non c’è nessuno, invece, fuori del Pronto soccorso a raccontare di un padre del quale prima o poi si conoscerà il nome, ma che testimonianze appassionate e concordi hanno tutte indicato come un altro Angelo, un altro eroe di via Ponchielli e dintorni. L’hanno visto abbracciare il figlio di otto anni e lanciarsi nel vuoto con lui, per sfuggire a una morte sicura per entrambi. Il bambino ha una scalfittura alla testa, lui un trauma toracico abbastanza serio che ha richiesto un lungo intervento in un ospedale fiorentino. Ma la vita prima o poi tornerà a sorridergli, perché se lo merita.

Hamza, il padre del bambino, e poi chi altro ancora? Si pesca nelle voci della notte e arriva quella di un’anziana donna malata: «Devo dire grazie a mio marito, mi ha trascinato fuori casa di peso. Come avrei fatto io a salvarmi dal fuoco con queste povere gambe?». E siamo a tre: Hamza, il padre di famiglia e il pensionato che soccorre l’anziana moglie come se fosse ancora la sua Giulietta di un tempo.

Ma non è finita. Le agenzie battono la più incredibile delle notizie: due treni passeggeri, con centinaia di persone a bordo, sono stati bloccati alle porte di Viareggio una manciata di secondi prima che potessero raggiungere il luogo dell’incendio e quindi provocare un’ecatombe. Chi li ha bloccati questi treni? Chi ha avuto la prontezza, la lucidità e la competenza di impedire una tragedia perfino superiore al terremoto in Abruzzo? E’ stato il Signor Capostazione di Viareggio, dall’ombra venuto e nell’ombra rimasto per tutta la giornata. Qualcuno un giorno se ne ricorderà.

Se non proprio angeli, poi, una storia di straordinaria dedizione sono in grado di raccontarla anche i volontari della Croce Verde di Viareggio. Sì, Croce Verde, una di quelle associazioni post-risorgimentali laiche che hanno fatto un po’ la storia di questa cittadina e che oggi sono ben dentro il suo tessuto sociale, fino a costituirne un nervo ben distinguibile. Ebbene, una lingua di fuoco «stratificata in basso», come sempre accade quando di mezzo c’è il gpl, s’è incuneata proprio nel garage della Croce Verde, dall’altra parte dei binari e s’è mangiato in sol boccone due delle sei ambulanze parcheggiate e danneggiato seriamente le altre quattro.

Ma non li hanno fermati. Hanno dato l’allarme - erano in otto per il turno di notte - e si son messi al lavoro, cominciando a dare disposisizioni all’unica ambulanza che avevano in giro e che ha fatto ovviamente alla grande il suo dovere. Il giorno dopo, alle 5 del pomeriggio, il presidenze Milziade Caprili, un ex vicepresidente del Senato con Rifondazione comunista, ha già pensato a una sede temporanea e sta aspettando trepidante la visita dell’Arcivescovo di Lucca. Questa è la Versilia, questa è l’Italia.

Ultimi, ma non per una classifica di meriti, i nostri amati Vigili del Fuoco. Con un Nucleo speciale arrivato da Venezia stanno compiendo la più pericolosa delle operazioni di bonifica: il travaso al sicuro del gpl che sta ancora in quelle cisterne. Ma, soprattutto, a decine non hanno battuto ciglio quando sono stati chiamati a Viareggio da ogni parte d’Italia, proprio loro, che con il terremoto d’Abruzzo sono ormai allo stremo delle forze, proprio loro che quando dimenticano di essere vigili del fuoco pensano ai magri stipendi e immaginano, un giorno chissà, di fare addirittura uno sciopero. Ma poi il dolore chiama e allora la rabbia può anche attendere.
Il Messaggero 1 luglio 2009

martedì 30 giugno 2009

Viareggio:"Quel ragazzo bruciava come una torcia umana". I drammatici racconti di chi ha visto l'inferno,


(foto Vigili del fuoco)

(foto Vigili del fuoco)
ultimo aggiornamento: 30 giugno, ore 14:50
Viareggio - (Ign) - Cominciano ad arrivare i primi terribili racconti di chi ha assistito alle esplosioni dei vagoni con il GPL. Il convoglio cisterna è deragliato nella notte: due vagoni sono saltati in aria. Due le palazzine crollatenella deflagrazione, 5 gli edifici seriamente danneggiati dallo scoppio. Tra le vittime anche due bambini. Un migliaio le persone evacuate. La Protezione Civile allestisce una tendopoli. Berlusconi: ''E' un incidente grave e sconvolgente". Bertolaso: ''Una delle peggiori tragedie, ora interventi sulla sicurezza''. Dal Papa ''profonda partecipazione al dolore che colpisce l'intera città''. Il sindaco Lunardini: ''Bilancio tragico ma limitato dall'intervento immediato dei soccorsi''. Prefetto Tronca: ''Impeccabile e massiccio l'intervento dei Vigili del Fuoco''. La Procura di Lucca ha aperto un'inchiesta: le ipotesi di reato sono quelle di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Il pm Cicala ha effettuato un sopralluogo escludendo che ci sia stato ''uno scontro tra treni'', specificando che si è trattato di un deragliamento: ''Il gas gpl è fuoriuscito -ha spiegato Cicala - e si è verificata l'esplosione''. Il convoglio della società Gatx: ''Scioccati ma noi affittiamo solo i vagoni''. Guarda le immagini girate nella notte: VIDEO: 1, 2,

Viareggio, 30 giu. (Ign) - Passava con il motorino proprie mentre c'è stata la prima esplosione. "È caduto a terra e bruciava come una torcia", racconta un testimone che dalle finestre di casa ha assistito alla scena. "Completamente carbonizzato", dice dopo averlo visto sdraiato a terra, poco vicino ad un altro corpo, quello di una donna, anche lei morta per l'esplosione. "Siamo nell'inferno, c'è gente da aiutare", grida un'altra persona nel tentativo di raccogliere volontari per far fronte all'emergenza.


E poco più in là, una ragazza racconta sconvolta: "Ho visto almeno cinque senza casa che bruciavano". Nella sciagura, uno si è salvato: "Qualcuno è riuscito a gettarlo a terra e coprirlo con una coperta".

C'è poi chi ha assistito al momento dell'incidente. "Dopo la frenata si è alzata una nuvola bianca", racconta un testimone. "Poi il boato delle esplosioni". Accanto alla stazione, aggiunge, un uomo "con una camicia bianca urlava 'perché va così veloce?'". E poi è esploso tutto.

Racconto ribadito anche da un'altra persona: "Ho visto quel treno arrivare veloce ed entrare nella stazione e frenare senza riuscire a fermare la corsa". Dalle ruote, racconta, "mandava scintille dalle ruote, poi ad un certo momento dev'essere deragliato perché partivano dei sassi e dopo sono venute le esplosioni".

POZZALLO - 30/06/2009
Si tratta di Rosario Campo, 42 anni. Gravemente ferita la moglie

Pozzallese tra le vittime del treno merci esploso a Viareggio

L´uomo, in sella allo scooter con la consorte, stava attraversando un cavalcavia quando è stato investito dalla deflagrazione

C’è anche il pozzallese Rosario Campo 42 anni, tra i 17 morti del treno merci deragliato a Viareggio, dove 2 vagoni pieni di gas sono esplosi. Campo si trovava nei pressi della stazione per una mera fatalità. Il pozzallese, da anni a Viareggio dove lavorava alla riparazione di attrezzature navali e yacht di lusso, stava percorrendo il cavalcavia in sella ad uno scooter, assieme alla giovane moglie. Proprio quest’ultima è rimasta gravemente ferita a causa della deflagrazione che ha investito la zona. La donna si trova adesso ricoverata in rianimazione. Le sue condizioni sono disperate. Niente da fare invece per Rosario Campo, morto sul colpo. Incredulità e sgomento a Pozzallo, dove abitano i parenti del pozzallese, i cui genitori hanno già raggiunto Viareggio.

Tornando al pesantissimo bilancio della tragedia, oltre ai 17 morti si contano anche decine i feriti, di cui 15 in pericolo di vita, alcune persone disperse, decine contuse e sotto shock, un migliaio di abitanti evacuati. E poi due palazzine distrutte e altre tre evacuate, alcune centinaia di sfollati. Lutti e devastazione in un paradiso delle vacanze al mare, Viareggio, a causa di un treno merci carico di Gpl (Gas di petrolio liquefatto) che a mezzanotte deraglia in stazione e innesca l´apocalisse nel centro della città: una serie di esplosioni e l´incendio.

E´ poco prima di mezzanotte quando in stazione transita un treno merci, che si muove da nord verso sud, da La Spezia in direzione di Pisa, col suo convoglio di quattordici vagoni cisterna carichi gas. "Non è che andasse proprio piano, almeno a 90 all´ora" racconta qualcuno. "Il treno sferragliava sui binari, ho visto delle scintille" è la testimonianza di un altro. Più tardi le Ferrovie dello Stato spiegheranno che ha ceduto il carrello del carro cisterna. Poche decine di metri ed è la catastrofe.

In quel punto la linea ferrata è costeggiata dai palazzi, in parallelo corre via Ponchielli. Il merci 50325 Trecate-Gricignano deraglia. Il primo carro cisterna trascina fuori dai binari altri quattro dei quattordici vagoni che non sono proprietà delle Fs ma appartengono a una società straniera, la Gatx, con sede a Vienna. Solo uno salta in aria. Purtroppo basta a causare l´immane disastro. Le esplosioni e le fiammate investono i palazzi e la strada. Una palazzina, dove vivono 18 persone, si sbriciola. Una più piccola, monofamiliare, prende fuoco.

Alla fine, crollate o gravemente danneggiate, le case coinvolte saranno cinque. Come un proiettile, un grosso pezzo di metallo investe un uomo - che risulterà essere un quarantenne extracomunitario - e lo scaraventa ad una decina di metri uccidendolo. Per lo spostamento d´aria un´altra persona vola contro un cassonetto e avrà le gambe maciullate. Una ragazza, avvolta dalle fiamme, corre in strada, grida, cerca di strapparsi i vestiti. I soccorsi sono stati tempestivi. Centocinquanta persone della Protezione Civile hanno lavorato tutta la notte.

corriere di Ragusa 30 giugno 2009

STRAGE VIAREGGIO, SI AGGRAVA IL BILANCIO: 17 MORTI FRA CUI 3 BAMBINI

feriti sono 37, di cui 15 gravi e una trentina di dispersi
Un altro bimbo ricoverato a Firenze in pericolo di vita

Morta la bambina ricoverata a Roma con il 90 per cento del corpo ustionato.

Ancora in corso le operazioni di riconoscimento dei cadaveri
Tragedia di Viareggio si aggrava il bilancio diciassette morti, tra cui 3 bambini
VIAREGGIO - Il bilancio del disastro ferroviario di Viareggio è di diciassette vittime, fra cui tre bambini: i corpi, carbonizzati, sono stati portati all'obitorio della città. Sono ancora in corso le operazioni di riconoscimento dei cadaveri. Tra questi ci dovrebbe essere quello di una giovane coppia che aveva da poco affittato una casa vicino a quelle crollate. I feriti sono 37, di cui quindici gravi, e, ufficialmente, una trentina di dispersi. In realtà le ricerche delle autorità si stanno indirizzando verso solo cinque persone, perché si ritiene che le altre 25 non si trovassero a casa al momento della tragedia.

Intanto è morta nella mattinata all'ospedale Bambin Gesù di Roma la bimba straniera di quasi 4 anni rimasta ustionata nell'esplosione della scorsa notte a Viareggio. La bambina era stata trasferita d'urgenza in elicottero a Roma dopo un primo ricovero al pronto soccorso dell'ospedale della Versilia. La bimba era stata operata ma non ce l'ha fatta a superare la crisi fisica seguita all'esplosione. Lotta invece fra la vita e la morte un altro bambino di 2 anni ricoverato al Mayer di Firenze anche lui ustionato e in stato di shock emodinamico.

Altri sei feriti - in condizioni gravissime, con ustioni su tutto il corpo - sono ricoverati a Pisa; cinque sono nei reparti rianimazione delle strutture sanitarie di Massa e Carrara; alcuni sono stati trasportati a Milano, al Galeazzi e al Niguarda; quattro alle Molinette di Torino; due, una madre e una figlia, di 54 e 23 anni, al Villa Scassi di Genova.

(LA REPUBBLICA 30 giugno 2009)

Disastro Viareggio, Berlusconi:"Prendo in mano la situazione".IDV, chiede audizione vertici FS

Bagnasco esprime il cordoglio dei vescovi: "Simili episodi non si ripetano"
Il capogruppo dell'Idv chiede l'audizione dei vertici Fs: "Sia fatta piena luce"

Il dolore di Napolitano
Berlusconi: "Vado a Viareggio"

Il premier: "Prenderò in mano la situazione"
Domani il governo riferisce alla Camera


Il dolore di Napolitano Berlusconi: "Vado a Viareggio"

Silvio Berlusconi

ROMA - La tragedia di Viareggio provoca lutto e sconcerto nelle istituzioni. A cominciare dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che in una telefonata al sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha espresso i suoi sentimenti di partecipazione al dolore delle tante famiglie colpite e di vicinanza all'intera cittadinanza. E anche Silvio Berlusconi commenta: "E' un incidente grave, sconvolgente per come si è palesato".

"Sono stato al telefono finora con Bertolaso - prosegue il premier in mattinata, da Napoli, dove è giunto per seguire l'assemblea degli industriali - abbiamo già provveduto a trasferire i feriti più gravi negli ospedali e poi subito dopo quest'assemblea a Napoli, andrò a Viareggio a prendere in mano la situazione". Domani, comunque, il governo riferirà alla Camera.

Anche il cardinale Angelo Bagnasco, numero uno dei vescovi italiani, interviene sulla vicenda: "La Chiesa è vicina, i vescovi e le comunità cristiane assicurano la preghiera per i morti i feriti e le loro famiglie. Auspico che simili episodi nn si ripetano, ma in questo momento occorre stringersi gli uni gli altri".

Intanto, dall'opposizione, arriva la richiesta di un approfondimento sulle cause di un incidente così devastante. Il capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera, Massimo Donadi, annuncia: "Chiederemo l'immediata convocazione dei vertici delle ferrovie, per un'audizione in commissione Trasporti alla Camera. Su questo disastro dovrà essere fatta piena luce".

Per il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl), invece, "ora bisogna evitare inutili polemiche in attesa di accertare cause e responsabilità. E' necessario fare ogni possibile sforzo per migliorare la sicurezza dei cittadini e l'efficienza del servizio ferroviario sulla strada intrapresa in questi anni".

(La Repubblica 30 giugno 2009)

Viareggio, Esplosione Treno: Aperte due inchieste.Il treno aveva un freno in fiamme

Mille evacuati. Due palazzine crollate e altre cinque danneggiate


Sono già due le inchieste annunciate sull'incidente ferroviario di Viareggio che finora ha provocato 15 morti
Sono già due le inchieste annunciate sull'incidente ferroviario di Viareggio che finora ha provocato 15 morti. La prima è quella che sarà portata avanti dalla procura di Lucca. Le ipotesi di reato sono disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e incendio colposo.

Lo ha spiegato lo stesso procuratore di Lucca, Aldo Cicala, che la notte scorsa, insieme al sostituto Giuseppe Amodeo, ha effettuato un sopralluogo sul luogo dell'accaduto, conclusosi intorno alle 6. Sulle cause Cicala ha spiegato che "al momento non c'è alcuna conferma".

Ha solo escluso che "ci sia stato un scontro tra treni. C'è stato un deragliamento, il gas gpl è fuoriuscito e poi si è verificata l'esplosione".

Il procuratore ha anche aggiunto che sono già stati "sentiti a verbale i macchinisti del convoglio, ma non ha voluto aggiungere nulla sulle loro dichiarazioni. Sulla portata di quanto accaduto ha detto: "I dati parlano da soli: è veramente un disastro".

Una commissione d'inchiesta sul fatto è già stata annunciata dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli che ha interrotto una visita in Venezuela per tornare in Italia e raggiungere Viareggio.

"Uno dei vagoni è deragliato - ha spiegato il comandante del corpo nazionale dei vigili del fuoco Antonio Gambardella che dal centro operativo del Viminale sta coordinando le operazioni di soccorso - e si sono susseguite diverse esplosioni". Quanto alle cause, Gambardella non si è sbilanciato, limitandosi a dire che secondo alcune testimonianze sembra che il treno sia entrato in stazione con i freni in fiamme". Per le Fs il problema sarebbe stato legato alla rottura di un carrello.

I vigili del fuoco sono subito giunti in forze sul luogo dell'incidente insieme a carabinieri, polizia, guardia di finanza, personale medico del 118 e volontari della protezione civile.

A Viareggio è giunto il capo della protezione civile Guido Bertolaso che è in contatto col presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In arrivo a Viareggio anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è in contatto con il prefetto di Lucca Carmelo Aronica. Il treno deragliato è un convoglio merci composto da 14 vagoni e proveniva da La Spezia in direzione Pisa.

(Il Tirreno 30 giugno 2009)

Treni, dopo l'incidente l'Italia è divisa in due

Treni a rischio blocco per tre giorni. Traffico paralizzato nel centro di Viareggio. In mille avacuati dalle case
di Gabriele Dini e Donatella Francesconi
Oltre mille persone evacuate. Gente che ha dormito in ricoveri di fortuna messi in piedi dalla Protezione civile in città. E disagi per chi viaggia in treno e in macchina. L'alba che segue il giorno della strage si accende su una città devastata.

Nella zona attorno alla stazione di Viareggio - dove finora ci sono stati 15 morti - sarebbero due le palazzine crollate e altre cinque quelle danneggiate. Almeno mille persone sono state evacuate in via precauzionale per il pericolo di crolli e nuove esplosioni. Campi di emergenza, per accogliere anche parte dei feriti, sono stati allestiti sulla piazza di fronte al comune e vicino alla prefettura. Molti viareggini hanno trascorso la notte da parenti e amici. Altri, purtroppo, hanno fatto avanti indietro per gli ospedali in cerca di notizie di parenti spariti. non si sa quando le persone evacuate potranno tornare nelle loro case.

Il treno deragliato con il suo carico di Gpl dovrà ora essere rimosso. I vagoni sono rovesciati sul binario. Le operazioni di recupero potrebbero durare anche due-tre giorni perché le cisterne dovranno essere svuotate con cautela per scongiurare il rischio di nuove esplosioni. i collegamenti tra Pisa e il nord sulla linea di viareggio sono interrotti. le ferrovie hanno allestito servizi alternativi di autobus I convogli della Direttrice Torino - Genova - Roma potranno subire ritardi, deviazioni di percorso e possibili cancellazioni.

I convogli del trasporto regionale provenienti da Sud verranno attestati nella stazione di Pisa, quelli da Nord, invece, a Forte dei Marmi e i treni regionali da Est sosteranno a Lucca. Un servizio di bus sostitutivi garantirà i collegamenti tra queste tre località e le stazioni intermedie. I convogli della media e lunga percorrenza subiranno alcune modifiche di percorso. Alcuni treni diretti da Sud a Torino, arrivati a Pisa, verranno deviati a Firenze per poi proseguire verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino. Altri convogli della Direttrice Tirrenica verranno attestati a La Spezia (quelli provenienti da Torino) e a Pisa (quelli da Roma) e in questo tratto di linea saranno garantiti i collegamenti con bus sostitutivi.

Dal momento dell'esplosione - avvenuta poco prima della mezzanotte - le strade del centro di Viareggio sono state chiuse. Impossibile transitare dalla piazza della stazione e dal vecchio tratto dell'Aurelia investito dalle fiamme e dove si trovavano le palazzine crollate. Danneggiata gravemente anche la sede dell'associazione di soccorso Croce verde

(il tirreno 30 giugno 2009)

TRENO ESPLOSO/ Modifiche alla circolazione. Numero verde Trenitalia

Per le informazioni, Trenitalia ha attivato il numero verde 800 892021.

martedì 30 giugno 2009

Treno esploso - L'incidente del treno di Viareggio , che attualmente ha causato almeno 12 vittime, ha costretto Ferrovie dello Stato a modificare pesantemente la circolazione che gravita intorno alla città toscana, teatro del disastro. Secondo quanto riportato dal sito di Ferrovie dello Stato la circolazione ferroviaria è interrotta per un tempo indefinito sulla Direttrice Tirrenica tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. I convogli della Direttrice Torino–Genova–Roma potranno subire ritardi, deviazioni di percorso e possibili cancellazioni.

Il Gruppo FS ha subito adottato provvedimenti di circolazione alternativi per i treni interessati.

I convogli della Direttrice Torino – Genova – Roma potranno subire ritardi, deviazioni di percorso, si parla di far transitare i treni via Alessandira e possibili cancellazioni.

I convogli del trasporto regionale provenienti da Sud verranno attestati nella stazione di Pisa

i treni da Nord, invece, a Forte dei Marmi i treni regionali da Est sosteranno a Lucca.

Un servizio di bus sostitutivi garantirà i collegamenti tra queste tre località e le stazioni intermedie.

I convogli della media e lunga percorrenza, poi, subiranno alcune modifiche di percorso.

Alcuni treni diretti da Sud a Torino, arrivati a Pisa, verranno deviati a Firenze per poi proseguire verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino.

Altri convogli della Direttrice Tirrenica verranno attestati a La Spezia (quelli provenienti da Torino) e a Pisa (quelli da Roma) e in questo tratto di linea saranno garantiti i collegamenti con bus sostitutivi.

fonte


VIAREGGIO, L'ULTIMO DI UNA LUNGA SERIE DI INCIDENTI FERROVIARI

Da Piacenza a Crevalcore, la lunga scia di sangue sui binari

ultimo aggiornamento: 30 giugno, ore 11:24
Viareggio - (Adnkronos) - La tragedia di Viareggio è solo l'ultima tragedia di una lunga serie. Ecco alcuni degli incidenti ferroviari più gravi registrati negli ultimi anni

Viareggio, 30 giu. - (Adnkronos) - Quindici morti, 37 feriti e numerosi dispersi è il bilancio, ancora provvisorio, del disastro ferroviario che si è verificato intorno a mezzanotte alla stazione ferroviaria di Viareggio (Lucca). Un carro cisterna con Gpl di un treno merci è deragliato esplodendo nei pressi della stazione ed investendo le case vicine. E' questa l'ultima tragedia che si è consumata sui binari. Ecco alcuni degli incidenti ferroviari più gravi registrati negli ultimi anni
22 GIUGNO 2009: Due carri di un treno merci deragliano fra Vaiano e Prato. Fortunatamente, nessuna persona rimane ferita ma forti sono i ritardi e i disagi per la circolazione ferroviaria.

19 MAGGIO 2009: I due vagoni terminali di un treno merci deragliano nella stazione di Sesto Calende, in provincia di Varese. Uscendo dai binari, i vagoni scagliano il pietrisco della massicciata sulla banchina, dove sono presenti alcuni viaggiatori. Tre persone rimangono ferite in modo lieve.

3 GIUGNO 2008: Trenta persone rimangono ferite nello scontro, avvenuto nella stazione di Ancona, fra un treno regionale Pesaro-Termoli, che viaggia sul terzo binario, e una motrice che sta facendo manovra sullo stesso binario. I passeggeri riportano soprattutto lievi contusioni e rimane ferito anche il macchinista.

17 LUGLIO 2007: Tamponamento fra treni alla stazione di Lecco. Un treno in arrivo da Milano, diretto in deposito sul binario sei, passa accidentalmente sul binario cinque andando a tamponare un altro convoglio. Feriti tre ferrovieri e due viaggiatori.

15 GIUGNO 2007: Scontro tra un treno merci e una littorina nel nuorese, vicino Macomer, nella tratta tra Birori e Bortigali. Il bilancio dell'incidente è di tre morti e otto feriti.

20 DICEMBRE 2005: Un treno regionale proveniente da Campobasso imbocca un binario già occupato da un altro convoglio e travolge letteralmente l'ultima carrozza di un treno diretto a Caserta. L'impatto, a Roccasecca nei pressi di Frosinone, è fortissimo. Alla fine si conteranno due vittime e decine di feriti.

7 GENNAIO 2005: E' di dieci morti e di oltre 50 feriti il bilancio dell'incidente ferroviario avvenuto, poco prima delle 13, in località Bolognina di Crevalcore, nella pianura bolognese. Un cargo merci si scontra con l'interregionale 2255, partito da Verona alle 11.39.

13 SETTEMBRE 2004: E' di due morti e trenta feriti il bilancio dell'incidente avvenuto al treno regionale 4441 della linea ferroviaria Cuneo-Torino che transita nei pressi di Madonna dell'Olmo.

20 MARZO 2004: E' di una vittima, una donna francese morta durante il trasporto in ospedale a bordo di un elicottero, e di 23 feriti accertati, di cui 18 lievemente contusi, il bilancio dell'incidente ferroviario, che coinvolge due Euronight, avvenuto poco lontano dalla stazione di Stresa-Belgirate.

14 MAGGIO 2003: Scontro a Roma sulla circonvallazione Nomentana, nei pressi di Ponte Lanciani, poco prima dell'arrivo alla stazione Termini, di due treni Intercity: il Monaco di Baviera-Napoli e il Messina-Roma. L'impatto è molto violento. Il bilancio è di dodici feriti.

11 APRILE 2003: Sulla linea Novara-Milano un intercity si scontra con un autocarro che sta attraversando i binari all'altezza di un passaggio a livello.

1 OTTOBRE 2003: Il treno regionale 11432 che collega Porretta Terme a Bologna deraglia alle 8.15, poco dopo la stazione di Casalecchio Garibaldi (Bologna). Il bilancio è di 127 feriti ed un morto, avvenuto qualche giorno dopo. Ad uscire dalle rotaie sono state le prime tre carrozze del convoglio che avrebbe imboccato un binario morto andando ad urtare contro il terminale in cemento armato posto alla fine.

20 LUGLIO 2002: Sciagura ferroviaria con otto morti e trenta feriti in Sicilia dove l'intercity 1935 Palermo-Venezia, la 'Freccia della laguna', deraglia tra le stazioni di Venetico e Rometta Marea, in provincia di Messina. Diversi vagoni del convoglio, che trasportava circa 190 persone, cadono in una scarpata di alcuni metri.

14 SETTEMBRE 2001: A Colle Isarco (Bolzano) un treno merci urta un altro merci fermo nella stazione. Muoiono i due macchinisti.

10 GIUGNO 2001: Solo danni materiali e qualche malore tra gli anziani diretti a Lourdes per il deragliamento del locomotore dell'intercity 544 Roma-Ventimiglia sulla linea Genova-Roma, nei pressi di Livorno. A causare l'incidente, un escavatore che si trova sui binari.

11 MAGGIO 2001 - E' di dieci feriti lievi l'incidente ferroviario in seguito al deragliamento dell'espresso 895 Roma-Reggio Calabria in seguito a una frana che invade i binari a Favazzina di Scilla.

22 APRILE 2001: Quindici persone ferite, ma nessuno in modo grave, nell'incidente che vede coinvolti, a pochi chilometri da Brescia, un treno passeggeri e un merci sulla linea Venezia-Milano. All'improvviso, tra Rezzato e Brescia, si apre un portellone del treno merci che colpisce la fiancata dell'interregionale 2110 Venezia-Milano.

4 GIUGNO 2000: A Solignano (Parma) all'entrata in stazione, sulla linea Parma-La Spezia, si scontrano frontalmente due treni merci. Muoiono cinque macchinisti e un altro è ferito.

23 MARZO 1998: A Castello (Firenze) il pendolino Roma-Bergamo deraglia ed entra in collisione con un treno regionale. Nell'incidente muore un passeggero e 30 sono feriti.

2 AGOSTO 1997: Deraglia all'ingresso della stazione Casilina di Roma l'espresso Reggio Calabria-Torino e il giorno dopo si ribalta una gru al lavoro per rimuovere il treno. Questo nuovo incidente provoca la chiusura delle linee tra Roma e Napoli via Formia e Cassino. Migliaia di persone rimangono senza collegamenti nelle stazioni romane di Termini, Tiburtina, Ostiense, e pesanti disagi si registrano anche a Napoli, Salerno, Bologna e Firenze.

12 GENNAIO 1997: A Piacenza il pendolino Etr 460 deraglia a 300 metri dalla stazione, mentre è in viaggio da Milano a Roma con 150 passeggeri. Otto i morti e 29 i feriti. Illeso l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

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