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domenica 28 giugno 2009

Berlusconi ai giornalisti: ''Vi invito a cena, così vi tolgo da mezzo in una volta sola''

''E' un sistema per ridurre inviti singoli''


(Foto Adnkronos)(Foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 27 giugno, ore 23:11
Roma - (Adnkronos) - Il premier al termine del summit Nato-Russia di Corfù: ''Venite a una delle mie cene, vedrete la qualità degli interventi artistici. Ne faccio una l'ultimo venerdì di ogni mese, eppure sembra che questa sia la mia attività principale''. E assicura: ''Sono contentissimo della collaborazione tra maggioranza e governo''. Il Cavaliere a tutta gag con la stampa: ''Con Prodi pagavate, con me volate gratis''. Veronica: ''Tanti giudicano senza sapere''. Tarantini: ecco le bugie di Patrizia l'escort. Il fugace incontro tra la D'Addario e Berlusconi (VIDEO).

fonte

giovedì 14 maggio 2009

Poor Veronica: "Vogliono fami passare per inaffidabile

di Paturnio:

Tranquilla, Veronica, noi crediamo a te. Anche perchè trovare qualcuno più bugiardo del premier sarebbe un'impresa disperata. Coraggio, contro di te si è scatenata anche molta invidia: sei straricca e neanche stupida, un po' troppo per tante donne e uomini frustrati.

La moglie del premier si sente isolata: su di me una campagna inaudita

Veronica Lario, lacrime e accusecontro di me campagna inaudita

Lo sfogo con le amiche: vogliono farmi passare per inaffidabile

MILANO — Questa storia, per Veronica Lario, non è una passeggiata. L'aveva già capito quando si era vista in prima pagina, a seno nudo, su Libero. Foto di scena recuperate dal suo passato di giovane attrice teatrale, ma l'effetto era stato quello che era stato. E la signora Berlusconi aveva interpretato l'episodio come un primo assaggio della guerra contro di lei. Ma un assalto del genere il «soldatino Veronica» proprio non se l'aspettava.

Veronica Lario (Lapresse)
Veronica Lario (Lapresse)
E così, alla comprensibile fatica di affrontare e contestare pubblicamente gli atteggiamenti e le abitudini del proprio marito, fino a chiedere il divorzio, si è sommato il dolore di vedersi attaccare pubblicamente. E isolare, anche da chi fino a pochi giorni prima rientrava tra gli amici: «Non mi ha chiamato nessuno. Tranne Confalonieri e Letta». Un dolore difficile da digerire, questo. Tanto da volerlo condividere con pochissime persone a lei care. Persone che la settimana scorsa, la sera, sono andate più volte a Macherio per ascoltare e consolare una Veronica in lacrime, che a loro avrebbe confessato: «Non me l'aspettavo questa campagna mediatica. Non così. Non in questi termini. Una violenza inaudita». A preoccuparla sarebbe soprattutto quella che lei stessa avrebbe definito «una strategia» volta a farla apparire come una persona «instabile». Dunque «suggestionabile» da quei «suggeritori della sinistra» che Berlusconi ha accusato di averla ispirata nella sua decisione di chiedere il divorzio.

Un'immagine che avrebbe ferito profondamente Veronica Lario. Donna che giorno dopo giorno ha costruito una sua identità di persona forte e indipendente. Rientra in questa sua voglia di libertà anche la scelta di godersi il nipotino senza affidarlo a tate. O l'abitudine, dopo le sette di sera, di congedare tutto il personale di servizio per poter vivere la casa. Ecco perché non ci sta, Veronica, a farsi screditare: «Vogliono descrivermi come poco affidabile, forse per poterlo usare in sede legale», si sarebbe sfogata. Certo, non essendo una sprovveduta aveva messo in conto una reazione forte da parte del marito. Ma non pensava che la strategia attuata sarebbe stata questa. E poi a ferirla, tra le indiscrezioni circolate, ci sarebbe anche l'ipotesi che i figli non sarebbero dalla sua parte. «Non è vero», avrebbe ribadito lei. Ma è stato Berlusconi a ventilarla, contestando le sue accuse di non aver mai preso parte alle loro feste. «Ho parlato con i miei figli — aveva detto il premier a Porta a Porta — e mi hanno garantito che non è così. La festa di Barbara a Las Vegas ho contribuito a idearla e finanziarla. Quanto a Luigi e Eleonora, non ricordano di aver fatto feste». Traduzione: mia moglie mente. Inaccettabile, per Veronica Lario. Anche perché è stata proprio la partecipazione del Cavaliere alla festa di Noemi Letizia a farla infuriare fino al punto di ammettere sconsolata: «A quelle dei suoi figli non si è mai fatto vedere. Ora basta. La misura è colma».

Angela Frenda
Corriere della Sera 14 maggio 2009

martedì 5 maggio 2009

Il compleanno di Noemi: le foto


di Paturnio:

Ecco le foto del compleanno incriminato e finito sulla stampa mondiale. Siamo certi che la piccola Noemi Letizia non dimenticherà mai il suo diciottesimo compleanno. Fare il giro del mondo solo per aver compiuto diciottanni, è un'impresa che a pochi era riuscita. Se persino la stampa inglese giudica il divorzio Berlusconi più piccante del gossip su Diana e Carlo, possiamo proprio dire che l'Italia è riuscita a distinguersi ancora una volta, sbaragliando l'agguerritissima concorrenza estera. Abbiamo vinto una grande sfida: quella del cattivo gusto.

Cattivo, e forse anche adombrato da qualche dubbio. Queste foto sono autentiche o taroccate?
In rete il dibattito è acceso e, purtroppo, devo dire che la bilancia pende per il "tarocco". Del resto, i tarocchi sono un tipico prodotto nazionale, ne produciamo tanti e li esportiamo con orgoglio.
Certo che dopo i fasti del terremoto, finire così in basso solo per una banale festa di compleanno è un destino davvero inglorioso, quasi una beffa.

Silvio vuole le scuse da Veronica, Noemi toglie le sue foto dalle pagine internet e il mondo si diverte: tanto le foto di Noemi le abbiamo già salvate tutti, a futura memoria.

























giovedì 30 aprile 2009

GIORNALI INDIPENDENTI, LIBERO PRESENTA: "VERONICA, LA VELINA INGRATA"


DI PATURNIO
Il pessimo gusto che contraddistingue il premier per le scelte delle candidature europee, non fa difetto neppure al direttore del quotidiano Libero, che oggi presenta queste fotografie in topless di Veronica Lario ai suoi esordi teatrali. La Lario, però, non ha mai fatto la velina e , soprattutto, non è mai entrata in politica. Quindi il paragone di Feltri è sbagliato, oltrechè di cattivo gusto.
Ma si sà, "ad andare con lo zoppo, si impara a zoppicare". O si "deve"?

Yoox

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