
martedì 20 gennaio 2009
CRISI:IL TG4 NE DECRETA LA FINE
Di PaturnioMeno male che c'è il TG4, con le sue buone notizie. In un servizio andato in onda due giorni fa, infatti, la giornalista spiegava che siamo alla fine del tunnel. Poi lanciava un servizio esemplare. In giro per un mercato di Milano, venivano intervistati i proprietari di due banchi salumi, i quali dichiaravano di avere più o meno gli stessi incassi dell'anno scorso. Il promo aggiungeva solo che, magari, la gente stava un po' più attenta ai prezzi, ma nel complesso lui la crisi non la avvertiva. Il secondo intervistato, confermava le parole del primo:"Clienti più attenti, nessuna flessione dei guadagni".
Casalinghe e massaie ammettevano di stare più attente, ma nessun grave problema. Per questo la giornalista concludeva dicendo che dalla crisi si sta uscendo. Un servizio pregevole che fa il paio con quello andato in onda sul TG2 qualche giorno fa, in cui una signora intervistata nelle strade del centro di Roma o Milano diceva:"Io di solito non compro mai ai saldi, quest'anno ho deciso di sì" e il signore intervistato subito dopo dichiarava, "Sono qui per comprare, se no come la combattiamo la crisi?!" Aveva seguito il consiglio del premier ed era uscito a fare acquisti. Meno male che non ha seguito il premier quando aveva consigliato di comprare le azioni ENEL. Un pensionato che le ha acquistate, ha già perso 10.000 euro e ha deciso di fargli causa. Il Codacons lo assiste.
Ed ecco un interessante articolo:
Crisi: in Italia la avvertono solo gli onesti
LISTE CANDIDATI ELEZIONI REGIONALI SARDEGNA 2009
Liste candidati ELEZIONI REGIONALI 2009
DODDORE MALUENTU - candidato presidente ALESSANDRA MELI
Listino regionale
Alessandra Meli
Giampaolo Pisano
Felice Pani
Paolo Peddis
Sandro Mosca
Bruno Delisu
Antioco Patta
Modestina Agus
Silvano Deidda
Giuseppe Floris
Giancarlo Nonis
Lucia Peddis
Enzo Pusceddu
Giovanna Ruggeri
Onorato Scanu
Gisella Tocco
Lista provincialeDODDORE MALUENTU
Nessu candidato
IL POPOLO DELLA LIBERTÀ - candidato presidente UGO CAPPELLACCI
Listino regionale
Ugo Cappellacci
Antonio Pitea
Simona De FrancisciRosanna Floris
Gabriella Greco
Francesco Meloni noto Franco
Teodoro Venceslao Rodin
Giacomo Sanna
Giulio Steri
Liste provinciali collegatePOPOLODELLA LIBERTÀ
Ladu Silvestro
Pittalis Pietro
Corrias Pietro
Lunesu Galizia Michelina
Rocca Francesco
Selloni Nicola
Sulis Gianni
RIFORMATORI
Conteddu Claudio
Liori Salvatore
Mercurio Antonello
Motzo Giovanni
Mura Francesco Paolo
Poggiu Giovanni
Serra Giuseppe
UNIONE DI CENTRO
Capelli Roberto
Cara Laura Maria
Cheri Michele
Coinu Stefano
Guiso Gavino
Nocco Angelo
Tupponi Giuseppe
UDS Nuovo PSI
Carboni Francesco
Deriu Franco
Loche Michele
Mula Ciriaco noto Cici
Mula Mario
Murru Costantino
Poggiu Ignazio MPA Sardegna
Nessun candidato P.S. d'Az.
Maninchedda Paolo
Manca Pasqualino
Bassu Pietro
Farci Giuseppe
Mele Carmelo
Piga Gianni
Pintus Tonino
LA SARDEGNA CHE CAMBIA candidato presidente RENATO SORU
Listino regionale
Renato Soru
Ana Clara De Sousa
Francesco Giuseppe Carta
Maria Elena Ledda
Gianmario Demuro
Maria Letizia Pruna
Andrea Murgia
Adelaide Maria Gemma Puddu
Piero Salis noto Piero Marras
Monica Spanedda Liste provinciali collegatePARTITO DEMOCRATICO
Barracciu Francesca
Cucca Giuseppe Luigi
Floris Vincenzo
Arbau Efisio
Farris Barbara
Ledda Giuseppe
Marteddu Piero ITALIA DEI VALORI
Mariani Giannetto
Denti Graziella Maria
Lai Salvatore
Gallus Salvatora
Nieddu Francesco
Paba Tonina
Stara Mario Cosimo
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Davoli Ciriaco
Piras Michele
Brotzu Tonirosa
Gisellu Giampiero
Satta Salvatore Angelo
Serusi Mario
Tore Renato
COMUNISTI ITALIANI
Cadeddu Roberto
Vacca Massimiliano
Piga Ferdinando
Litarru Antonello
Fronteddu Francesco
Secchi Cocco Maria
Vacca Stefano ROSSO MORI
Attene Mario Antonio
Fronteddu Sebastiano
Lai Angela Maria
Madau Bastiana Donata
Romagna Alberto Antonio
Ruiu Pasquale
Usula Emilio LA SINISTRA PER LA SARDEGNA
Salerno Maddalena
Demarcus Paolo
Manca Luisa
Pau Tonino
Di Giovanni Liliana
Perotti Giovanni
Sechi Benedetto
INDIPENDENTZIA REPUBRICA DE SARDIGNA - candidato presidente GAVINO SALE
Listino regionale
Gavino Sale
Franciscu Sedda
Placido Cherchi
Salvatore Acampora
Nicola Cantalupo
Lello Cardenia
Giulio Cherchi
Daniele Cossu
Andrea Meloni
Simone Maulu
Paolo Musu
Francesco Pala
Oliver Perra
Giovanni Ruggiu
Pinuccia Sanna
Miriam Serra
Lista provincialeINDIPENDENTZIA REPUBRICA DE SARDIGNA
Bussa Salvatore n. Bobore
Carvone Salvatore
Loi Antonio noto Tonino
Ortu Marco
Cadoni Antonio
Ventroni Mario n. Foreddu
Meloni Gianfranco
PARTITO SOCIALISTA - candidato presidente PEPPINO BALIA
Listino regionale
Balia Peppino
Denotti Rita
Bionda Arrigo
Galfetti Giovannino
Cacciaurru Andrea
Meloni Rita
Deiara Raimondo
Pecora Nicoletta
Muresu Sebastiano
Serra Luisa
Muru Fabio
Pinna Giorgio
Soddu Cosimo
Lista provincialePARTITO SOCIALISTA
Celentano Rocco
Cumpostu Giovanna
Iocca Giorgio
Meloni Bonaventura
Pes Andrea
Porcu Antonio
Saiu Antonio
UNIDADE INDIPENDENTISTA - candidato presidente GIANFRANCO SOLLAI
Listino regionale
Gianfranco Sollai
Bustianu Cumpostu
Erik Madau noto Erricu
Francesca Frigau nota Franca
Massimiliano Nappi
Antonio Giovanni Fancello noto Nino
Antonio Giovanni Salvatore Buluggiu
Marco Cualbu
Sergio Gabriele Cossu
Giancarlo Saba
Liste candidati ELEZIONI REGIONALI 2009
| ELEZIONI REGIONALI 2009 | |||||||
DODDORE MALUENTU - candidato presidente ALESSANDRA MELI | |||||||
| Listino regionale Alessandra Meli Giampaolo Pisano Felice Pani Paolo Peddis Sandro Mosca Bruno Delisu Antioco Patta Modestina Agus Silvano Deidda Giuseppe Floris Giancarlo Nonis Lucia Peddis Enzo Pusceddu Giovanna Ruggeri Onorato Scanu Gisella Tocco | Lista provinciale
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IL POPOLO DELLA LIBERTÀ - candidato presidente UGO CAPPELLACCI | |||||||
| Listino regionale Ugo Cappellacci Antonio Pitea Simona De FrancisciRosanna Floris Gabriella Greco Francesco Meloni noto Franco Teodoro Venceslao Rodin Giacomo Sanna Giulio Steri | Liste provinciali collegate
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LA SARDEGNA CHE CAMBIA candidato presidente RENATO SORU | |||||||
| Listino regionale Renato Soru Ana Clara De Sousa Francesco Giuseppe Carta Maria Elena Ledda Gianmario Demuro Maria Letizia Pruna Andrea Murgia Adelaide Maria Gemma Puddu Piero Salis noto Piero Marras Monica Spanedda | Liste provinciali collegate
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INDIPENDENTZIA REPUBRICA DE SARDIGNA - candidato presidente GAVINO SALE | |||||||
| Listino regionale Gavino Sale Franciscu Sedda Placido Cherchi Salvatore Acampora Nicola Cantalupo Lello Cardenia Giulio Cherchi Daniele Cossu Andrea Meloni Simone Maulu Paolo Musu Francesco Pala Oliver Perra Giovanni Ruggiu Pinuccia Sanna Miriam Serra | Lista provinciale
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PARTITO SOCIALISTA - candidato presidente PEPPINO BALIA | |||||||
| Listino regionale Balia Peppino Denotti Rita Bionda Arrigo Galfetti Giovannino Cacciaurru Andrea Meloni Rita Deiara Raimondo Pecora Nicoletta Muresu Sebastiano Serra Luisa Muru Fabio Pinna Giorgio Soddu Cosimo | Lista provinciale
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UNIDADE INDIPENDENTISTA - candidato presidente GIANFRANCO SOLLAI | |||||||
| Listino regionale Gianfranco Sollai Bustianu Cumpostu Erik Madau noto Erricu Francesca Frigau nota Franca Massimiliano Nappi Antonio Giovanni Fancello noto Nino Antonio Giovanni Salvatore Buluggiu Marco Cualbu Sergio Gabriele Cossu Giancarlo Saba | |||||||
Regionali Sardegna 009: il programma elettorale di Renato Soru
Autogoverno e riforma della Regione
Una Sardegna capace di autogovernarsi e assumersi responsabilità rivendicando diritti e competenze nei confronti dello Stato, una Regione più chiara, più semplice, più trasparente e meno costosa, al servizio del cittadino.
La vertenza sulle entrate e quella sulle servitù militari sono state tra i momenti più alti della legislatura: hanno significato avere a disposizione gli strumenti finanziari per dare sostanza alla nostra autonomia e investire nello sviluppo, hanno significato pretendere di riavere intere parti del nostro territorio da troppo tempo sottratte. Le riforme istituzionali, a cominciare dalla legge statutaria, sono lo specchio di una società che si mette in moto e si responsabilizza.
Abbiamo raggiunto tanti obiettivi risanando i nostri conti, riformando e semplificando l’amministrazione regionale, nel rispetto della valorizzazione e qualificazione delle risorse umane.
Identità e cultura
Una terra è il suo paesaggio, la sua cultura, la sua lingua, la sua storia, la sua musica. Lo sviluppo della Sardegna non può che partire dall’identità, mai autoreferenziale e chiusa verso l’esterno ma aperta e dialogante, in grado di fare valere capacità e diversità.
Possediamo un patrimonio culturale antico e prezioso, che ci siamo impegnati a sottrarre all’incuria e alla cattiva gestione attraverso leggi, azioni di tutela e una forte azione di divulgazione. Le nostre campagne e i nostri paesi custodiscono risorse e saperi, e per questo abbiamo valorizzato i territori con progetti di sviluppo locale di qualità. La nostra memoria e il nostro modo di interpretarla oggi, anche attraverso ciò che sappiamo produrre, sono quanto di diverso, di antico e di nuovo insieme, possiamo offrire al mondo.
Solo così è possibile avviare uno sviluppo duraturo, che nasce dall’ascolto della nostra terra e crea vere opportunità di crescita.
Conoscenza
Un futuro diverso è possibile solo se sappiamo mettere al primo posto il sapere e la conoscenza.
I nostri giovani, qualunque sia la loro condizione, qualunque età abbiano e ovunque risiedano, devono avere l’opportunità di soddisfare il diritto fondamentale a un’istruzione e formazione di qualità aumentando le competenze, facendo esperienza, imparando le lingue e la cultura del lavoro.
Crediamo in una scuola pubblica di qualità, condizione indispensabile per superare il grave ritardo che la Sardegna ancora soffre nell’istruzione. Con questa consapevolezza il governo regionale ha investito energie e risorse per un diritto allo studio effettivo.
Ci dobbiamo confrontare con l’Europa e per questo ne abbiamo adottato gli standard, puntando a rafforzare la qualità e l’offerta dell’insegnamento. L’obiettivo è duplice: superare il grave fattore di debolezza rappresentato dal basso livello di istruzione e promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione, per farle diventare un motore di sviluppo per l’economia e l’occupazione.
Sistemi produttivi e politiche del lavoro
L’obiettivo, oggi, è la competitività. Abbiamo lavorato per ridurre la disoccupazione e insieme favorire un’occupazione migliore, incentivando gli investimenti in capitale umano attraverso un mercato del lavoro che riconosca e premi meriti e capacità delle persone. È un modello di sviluppo coerente con le vocazioni del territorio: coglie i vantaggi economici del turismo nel rispetto della sostenibilità ambientale e favorisce un sistema agricolo forte, autonomo, competitivo e differenziato, in grado di valorizzare le diversità della Sardegna.
Il nostro modello di sviluppo difende l’industria esistente e punta ad invertire il processo di reindustrializzazione, contando sull’innovazione tecnologica, sulla qualità del lavoro e dell’ambiente, su un sistema fondato sulla convenienza all’insediamento produttivo e la pratica competitiva d’impresa.
Il lavoro nasce attraverso le imprese, e compito delle istituzioni è creare tutte le migliori opportunità affinché i posti di lavoro possano nascere: con la creazione dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), oggi in Sardegna, prima Regione in Italia, è possibile aprire un cantiere o un’attività in 20 giorni, capovolgendo il rapporto tra la pubblica amministrazione e le imprese.
Infrastrutture e reti di servizio
Per costruire una Regione più veloce, sono state investite ingenti risorse nelle infrastrutture interne: strade migliori e più sicure e un sistema di trasporto pubblico locale in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.
Grazie alla nuova continuità territoriale e all’incremento dei voli low cost i sardi possono viaggiare di più, in tempi brevi e a costi contenuti. Oggi, con l’aumento dei collegamenti nazionali e internazionali, è possibile raggiungere con voli diretti 53 città e 14 nazioni.
Entro il 2009 tutti i Comuni della Sardegna avranno Internet su banda larga e i cittadini e le imprese di tutto il territorio regionale potranno dialogare con enti e istituzioni e utilizzare i servizi on line.
Abbiamo lavorato per garantire il diritto di accesso alla rete del gas e un costo accettabile dell’energia e riformato il sistema idrico, razionalizzando l’utilizzo dell’acqua.
Solidarietà e coesione sociale
Investire sul sistema pubblico di tutela della salute e del benessere di tutti i sardi: con questa scelta abbiamo messo al primo posto i bisogni delle persone, soprattutto dei più deboli, intervenendo nella sanità, nell’assistenza sociale, nella casa, nei trasporti. Nella sanità, pur partendo da una situazione di grave ritardo, gli obiettivi sono stati quelli di riqualificare i servizi e di risanare i conti, contrastando sprechi e inefficienze. Il percorso avviato è stato complesso e contrastato, ha richiesto uno sforzo culturale, organizzativo e programmatorio del tutto eccezionale, mirato a superare vecchie logiche e interessi economici, politici e professionali.
Nel sociale abbiamo moltiplicato gli interventi a favore delle persone con disabilità, degli anziani non autosufficienti, delle vecchie e delle nuove povertà, dei migranti, dei detenuti, dei sofferenti mentali. Per la prima volta sono state adottate politiche a favore delle famiglie, raddoppiando il sostegno ai bisogni reali, dalla casa alle difficoltà economiche, dall’assistenza agli anziani sino al conciliare il lavoro con l’educazione dei figli. Oggi il sistema di welfare sviluppato in Sardegna può con orgoglio vantare risultati che testimoniano che il cambiamento non solo è necessario, ma è anche possibile.
lunedì 19 gennaio 2009
Regionali Sardegna:Programma elettorale di Cappellacci
SRTICOLI CORRELATI: SORU CAPIRà CHI SONO DOPO IL VOTO
Una serie di interventi per affrontare le emergenze economico-sociali dell'isola e un piano strategico per le nuove generazioni “il capitale umano su cui puntare per il rilancio della Sardegna”. Sono i punti chiave dell'azione politico-programmatica del centrodestra per le regionali del 15-16 febbraio, illustrati dal candidato Governatore Ugo Cappellacci nell'incontro a Villa Certosa con Silvio Berlusconi.
CAGLIARI - Cappellacci ha rappresentato al Premier la situazione di grave crisi in cui si trova il sistema economico e sociale dell'Isola, sottolineando che “la Sardegna nei cinque anni di Governo Soru ha peggiorato in tutti fondamentali dell'Economia”. L'economia è ferma, il Pil cresce pochissimo ed in ogni caso meno di quello medio nazionale ed oggi non è differente da quello medio delle altre Regioni del Sud – ha spiegato - aggiungendo il calo degli occupati che nei settori portanti dell' economia (agricoltura, industria, edilizia), che la Pubblica amministrazione non è in grado di assorbire mentre nel terziario l'occupazione aggiuntiva risulta fortemente precaria ed instabile. A questo si accompagna la crescita della povertà (oltre 100.000 famiglie, per un totale di oltre 260.000 persone, con un aumento di circa 50.000 unità nell'arco degli ultimi tre anni, nonostante i precisi impegni dell'attuale giunta di centrosinistra). Sottolineata la crescita anche della disoccupazione, Cappellacci ha poi messo l'accento sul crollo dei consumi delle famiglie e ha ricordato che la Sardegna è la regione con il più alto il tasso di indebitamento pro capite verso banche e finanziarie. Se i debiti verso banche e finanziarie ammontavano -nei primi anni 2000 a circa il 20% del nostro reddito mensile, oggi questa percentuale e più che raddoppiata passando al 45%. Ciò significa che se un Sardo percepisce un reddito mensile di 1500 euro, vuol dire che circa 700 euro (675 euro) deve utilizzarli per pagare le rate dei prestiti che ha dovuto contrarre. L'obiettivo di Cappellacci è quello o di ipotizzare fin da subito quali misure mettere in campo assieme al Governo per far uscire la Sardegna dalla crisi o di proporre la prima priorità da porre al centro del programma di medio lungo periodo per consentire alla Sardegna di competere nei complessi scenari dell'economia globale. “Sul primo aspetto, per far uscire la Sardegna da questa grave crisi - ha spiegato Cappellacci - vi è l'esigenza di costruire con il Governo un piano straordinario per le emergenze economiche e sociali. Si è concordato sulla urgenza di questo piano straordinario per il rilancio dell'economia costruito in particolare su due aspetti – investimenti infrastrutturali (inserimento di alcune grandi opere nel piano nazionale delle opere strategiche) e misure per contrastare la povertà e rilanciare i consumi delle famiglie”.Per il candidato Governatore bisogna fare poche cose importanti, utilizzando lo strumento fondamentale dello Statuto: il Piano di Rinascita, con cui costruire e condividere con il Governo il rilancio vero dell'Isola. E' inaccettabile che ancora oggi, dal confronto dei dati internazionali (dati OCSE), la Sardegna - ha rilevato – sia fra le ultime regioni in Europa per dispersione e abbandono della scuola da parte dei giovani che poi si traduce in uno degli indici piu' bassi sulla competenza nel confronto con i pari età dei Paesi europei. Anche questa è - ha aggiunto – una sfida a Soru ed centrosinistra che su questi temi hanno clamorosamente fallito. Cappellacci ha proposto al premier di ''lanciare un piano strategico sul capitale umano, sulla istruzione e la formazione dei giovani come variabile chiave dello sviluppo futuro dell'isola. La priorità sulla quale concentrare l'attenzione e' proprio su una delle risorse più importanti: il capitale umano, i giovani”. Istruzione, formazione, conoscenza delle lingue, specializzazione internazionale con ampio riconoscimento del merito, cultura d'impresa sono i principali aspetti su cui costruire - ha concluso - la proposta di piano strategico per i giovani della Sardegna.
Ultimo aggiornamento: 30-12-2008 20:14:26
fonte Sardegna oggi 30 12 2008
domenica 18 gennaio 2009
Berlusconi a Nuoro:"Mandiamo a casa Soru"

Renato Soru e Ugo Cappellacci (foto: Unione Sarda) La promessa è quella di mandare a casa il governo del centrosinistra si Renato Soru, anche se le elezioni regionali sarde "non sono un test per il governo". Silvio Berlusconi torna in Sardegna, dove sarà impegnato fino a metà febbraio per la campagna elettorale sull'isola. E dal palco del teatro "Eliseo" di Nuoro non risparmia stoccate all'indirizzo del governatore uscente. "Si riscrive la stessa storia delle elezioni dell'aprile del 2008", dice il premier, "solo che stavolta al posto di mandare a casa Prodi mi chiedono tutti di mandare a casa Soru". Il Cavaliere dice di "non essere mai riuscito a capire Soru" e ironizza sul fatto che quando viene a palazzo Chigi per degli incontri ufficiali "mi stringe la mano senza guardarmi in faccia". "Ho fatto fare un'indagine e ho scoperto perché si comporta così: quando chiunque di noi che abita in Sardegna apre la finestra e vede il mare, magari come lui che ha fatto abbattere tutti i pini davanti a casa sua, siamo felici per ciò che vediamo, mentre lui quando si vede allo specchio si è già rovinato la giornata". Sul palco, insieme al Cavaliere c'è anche il candidato alla poltrona su cui è stato seduto Soru e cioè Ugo Cappellacci. Berlusconi lo introduce definendolo un "vero sardo innamorato da sempre di questa meravigliosa terra". Per il Cavaliere, lo sfidante è l'uomo dell'età e "con una famiglia straordinaria", l'uomo perfetto per sconfiggere Soru. Poco prima di arrivare in Sardegna però, in un'intervista il premier precisa che, pur essendo importante "strappare il governo delle Regioni alla sinistra", quello "sardo non è un test politico per il governo".
SORU. "Il Consiglio dei ministri sta diventando un comitato elettorale. A Scajola avevamo scritto cinque lettere e non ha mai risposto e ora vogliono venire tutti qua. Ieri hanno parlato di un nuovo Piano Marshall per la Sardegna, forse pensano che abbiamo appena avuto la guerra. Lo dicono, e quelli che lo dicono non sono certo nè Truman nè De Gasperi". Così Renato Soru, ricandidato governatore del centrosinistra ha commentato, in una manifestazione a Tortolì, le ultimi iniziative del Governo per l'isola. "Tutto questo succede in poche ore - ha aggiunto Soru -. Cosa ci racconteranno da qui alle elezioni? Che portano Cape Canaveral nella Piana di Oristano? Si passa da una storiella all'altra. Tutto diventa benevolenza alla tribù degli allocchi, ma noi non siamo la tribù degli allocchi e questo il momento di dimostrarlo". Il presidente uscente della Regione ha, quindi, ricordato la citazione del premier sulla funzione dei nuraghi: "è dovuto intervenire il professor Giovanni Lilliu per mettere freno a questa sequela di banalità. E i dirigenti sardisti gli hanno consegnato la bandiera dei 4 mori, il simbolo della nostra autonomia". "Il Presidente del Consiglio dei ministri viene in Sardegna e dice: 'state attenti, votate bene, perché se votate dall'altra parte non collaboreremo ma se voterete da questa parte, più simpatica, allora dal Governo ci sarà collaborazionè. Questo vuol dire - ha concluso Soru - tornare alla monarchia, ma alla forma assolutistica della monarchia, quando gli stati e le regioni si dovevano sottomettere al monarca di turno e affidarsi alla sua benevolenza".
Renato Soru e Ugo Cappellacci (foto: Unione Sarda)
17 gennaio 2009




