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martedì 13 aprile 2010

LO CREDONO MORTO MA LUI SI SVEGLIA DALLA SBRONZA E VA AL SUO FUNERALE

Lo credono morto ma lui si sveglia dalla sbronza e va al suo funerale

Perdere un parente o un amico in un incidente stradale è una cosa tremenda. Ritrovarselo vivo e vegeto in chiesa, mentre si è seduti davanti ad una bara occupata da qualcun altro, risulta tuttavia altrettanto sconvolgente. E' questo è di fatto quanto accaduto alla famiglia di Ademir Jorge Goncalves, un muratore di 59 anni residente in Brasile.

L'uscita domenicale assieme agli amici - Goncalves era uscito assieme agli amici per una serata all'insegna del divertimento più sfrenato. Dopo aver passato molte ore con loro, e aver bevuto una quantità non meglio precisata di superalcolici, il gruppo si è separato: ognuno è tornato nella propria abitazione, ma non il muratore. L'uomo, stando a quanto da lui stesso raccontato, è salito a bordo del proprio mezzo e, prima di far rientro, si è concesso qualche altro bicchierino. Il suo tasso alcolemico doveva esser molto elevato e alla fine è crollato, addormentandosi come un sasso sul sedile.

Un incidente lungo la strada di casa - Destino ha voluto che, mentre lui dormiva, si verificasse un incidente mortale proprio lungo la stessa strada che avrebbe dovuto percorrere per tornare a casa. Le auto coinvolte, e i relativi conducenti a bordo, erano irriconoscibili. Riuscire a comprendere pertanto si trattasse di lui o di un altro malcapitato, considerando anche che la prova del Dna richiede troppo tempo e denaro, e il fatto che in Brasile è consuetudine celebrare i funerali il giorno successivo al decesso, ugualmente impossibile.


Parenti rassegnati fanno celebrare il funerale - Tutti i famigliari e gli amici di Goncalves, addolorati per l'improvviso e inaspettato trapasso, non hanno potuto far altro che organizzare in fretta e furia la cerimonia funebre e dire così addio al proprio amato. Durante la cerimonia, tuttavia, una sorpresa, sicuramente piacevole ma sconvolgente: Ademir è entrato in chiesa, ma non in posizione orizzontale. Il muratore ha varcato l'uscio con le proprie gambe e si è diretto immediatamente verso i parenti lasciandoli senza parole.

Un lieto fine, ma un morto vero c'era - Dopo i dovuti chiarimenti la cerimonia è stata interrotta, anche perché il corpo all'interno della bara non era quello ipotizzato. La famiglia di Goncalves ha ricontattato la polizia locale che, dopo una più attenta ricerca, ha scoperto l'identità della vittima dell'incidente, consegnandola stavolta alla vera famiglia.

* Fonte

martedì 29 settembre 2009

Samoa: Terremoto 8 gradi Richter.Allarme da Australia ad Hawaii

È la scossa più forte al mondo negli ultimi due anni

Terremoto nel Pacifico,
tsunami provoca alcune vittime

Sisma di 8 gradi Richter. Le più colpite sono le Samoa americane e le Samoa. Allarme da Australia ad Hawaii

MILANO - Uno tsunami generato da un terremoto di 8 gradi della scala Richter ha provocato alcune vittime nelle isole Samoa americane. Ancora incerto il numero dei morti. Il sisma è avvenuto alle 19,48 ora italiana (le 6,48 di mercoledì 30 settembre ora locale) nell'oceano Pacifico a circa 200 km a sud-ovest delle isole Samoa. Il centro del sisma è stato posizionato a 18 km di profondità. Si tratta del sisma più forte al mondo dal 12 settembre 2007, quando avvenne un terremoto di 8,5 Richter a sud-ovest di Sumatra, in Indonesia. Vista l'intensità del terremoto, è stata subito diramata un'allerta tsunami in buona parte del Pacifico. Il centro tsunami delle Hawaii ha ipotizzato un'altezza massima di 3 metri dell'onda, distruttiva sulle coste più vicine all'epicentro. Secondo le prime testimonianze che giungono dal Pacifico, l’acqua ha invaso la costa di Pago Pago per circa 100 metri e nel riflusso molte auto sono state risucchiate. Un neozelandese ha detto alla radio che il villaggio di Sau Sau Beach Fale è stato spazzato via. Lo tsunami è arrivato a Pago Pago (Samoa americane) alle 19,59 dove si è registata un'onda di 1,57 metri, e ad Apia, capitale di Samoa, alle 20,10. Ad Apia dopo l'allarme la gente è uscita dalle case per portarsi nelle zone più elevate dell'isola, dove ci sono state anche alcune frane. L'allarme tsunami è stato esteso fino alla costa est australiana (a Sydney l'arrivo dell'eventuale onda è previsto alle 2,38 italiane), in Nuova Zelanda, in Papua-Nuova Guinea e alle Hawaii. Circa 20 minuti dopo la prima scossa, è stato registrato un altro terremoto di 5,6 gradi.


corriere della sera 29 settembre 2009

lunedì 27 luglio 2009

Topolanek di nuovo (quasi) nudo Stavolta per la campagna elettorale

'ex premier ceco compariva senza vestiti in una delle foto a villa certosa

Il suo partito Ods e i cartelloni provocatori esposti

in Croazia per i turisti cechi in vacanza

PRAGA - Come mamma li ha fatti: per la prima volta nella storia della Repubblica ceca si fa campagna elettorale anche fuori dai confini del paese - concretamente in Croazia. Il Partito Democratico Civico (Ods) dell'ex premier Mirek Topolanek ha, infatti, colto l'occasione - prima delle elezioni anticipate previste ad ottobre - di fare campagna elettorale sulle coste dell'Adriatico durante i mesi estivi, ogni anno meta preferita di quasi 800 mila cechi. E per l'occasione ha abbassato i pantaloni e si è tolto la camicia. Ma per lo meno ha tenuto addosso almento il costume, a differenza della foto scattata a Villa Certosa, che ha fatto il giro dei media mondiali, dove Topolanek appariva completamente nudo.

È così che appare il politico assieme ai colleghi di partito su un centinaio di giganteschi tabelloni pubblicitari posti lungo l'autostrada per il Mar Adriatico in Croazia. Topolanek e tre vicepresidenti del partito Ods compaiono sui cartelloni elettorali in cinque varianti. L'idea è bizzarra ma allo stesso tempo azzeccata: quanto più ci si avvicina alle coste, tanto meno sono i vestiti addosso ai politici. Sugli ultimi manifesti si presentano in colorati costumi da bagno accompagnati dalla frase «Vitejte v Chorvatsku» (Benvenuti in Croazia). Viceversa, sulla strada del ritorno la serie di foto finisce col testo «Vsude dobre, doma nejlepe»(Dappertutto bene, a casa al meglio), dove posano in giacca e cravatta.

«Vogliamo intrattenere le persone durante le loro vacanze. Soprattutto ci auguriamo di attrarre più donne possibile al seggio in autunno. Spero solo che nessuno abbia un incidente vedendo le nostre foto», ha spiegato al Croatian Times il vicecapo dell'Ods, David Vodrazka.

Elmar Burchia
corriere della sera 26 luglio 2009

martedì 30 giugno 2009

Airbus A310 con 153 persone a bordo precipita nell'Oceano Indiano


(Teleborsa) - Roma, 30 giu - Un aereo della compagnia Yemenia con a bordo 153 persone (142 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio) si è schiantato nelle prime ore della mattinata nelle acque dell'oceano indiano. I passeggeri dell'A310, per la maggior parte francesi, erano partiti da Parigi ed erano diretti alle isole Comore. Individuati i rottami del velivolo, che avrebbe tentato un atterraggio di emergenza dopo aver incontrato maltempo.
Questa tragedia è avvenuta a circa un mese dall'incidente dell'Airbus A330 della Air France, diretto a Parigi da Rio de Janeiro, precipitato nell'Atlantico.

30 giugno 2009

(Reuters) Nella notte, un Airbus A310 della compagnia aerea Yemenia Air con 153 persone a bordo è precipitato al largo delle coste delle isole Comore. L'aereo doveva atterrare a Moroni, capitale dell'arcipelago nell'Oceano Indiano, ma intorno all'una di notte (ora italiana) è scomparso dai radar.

I cadaveri di alcuni dei passeggeri dell'Airbus A310 sono stati recuperati. Lo rendono noto i responsabili dell'aviazione yemenita. «Alcuni cadaveri sono stati visti galleggiare in superficie», ha riferito un responsabile dell'aviazione civile yemenita, Mohammad Abdel Kader, precisando che è stata avvistata una macchia di carburante a circa 17 miglia marine da Moroni, capitale delle Comore. Altre fonti hanno sottolineato che è impossibile «dire se ci siano superstiti».

Intanto, gli aerei di soccorso hanno individuato i resti dell'A310-300 yemenita precipitato al largo delle isole Comore. Lo riferisce un responsabile dell'Asecna, l'ente per la sicurezza aerea regionale. «Gli aerei hanno avvistati dei rottami nel presunto punto di impatto», ha dichiarato Ibrahim Kassim, della Asecna.

La dinamica
Il volo era partito dall'aeroporto parigino Charles de Gaulle ed aveva fatto scalo a Marsiglia e poi nella capitale yemenita, Sanaa. A Sanaa, i passeggeri dell'A330-220 erano saliti sull'Airbus 310 e ripartiti alla volta di Moroni, via Djibouti.

Situate al largo delle coste sud-orientali africane (a nord del Madagascar, di fronte alle coste del Mozambico), le isole che formano l'arcipelago delle Comore sono una tradizionale meta turistica. A bordo del jet c'erano undici persone di equipaggio e 142 passeggeri (tra cui tre bambini), in gran parte francesi o originari delle isole nell'Oceano Indiano. L'aereo è precipitato mentre aveva già cominciato le fasi di atterraggio, mentre nella zona dove imperversava il maltempo. Nell'area del sinistro sono giunti due aerei militari e un mezzo navale, tutti francesi, e partiti dalle isole di Reunion e Mayotte, Territori francesi d'Oltremare, alla ricerca di eventuali sopravvissuti. «Non abbiamo alcuna informazione sulle cause del disastro nè sappiamo se ci siano sopravvissuti», ha detto Mohammad al-Sumairi, che è tra coloro a cui è stato affidato il compito di coordinare le operazioni per conto della Yemenia. «Le condizioni del tempo erano terribili, vento forte e mare molto mosso. La velocità del vento registrata in aeroporto era di 61 chilometri all'ora, ma ci potrebbero essere altre cause».

La Farnesina: non dovrebbero esserci italiani
Non ci sarebbero italiani a bordo dell'aereo yemenita precipitato nelle isole Comore, secondo le prime verifiche della Farnesina.
L'Unità di crisi del Ministero degli esteri si è infatti immediatamente attivata e, al momento, non risulterebbe la presenza di alcun connazionale, anche se il lavoro di controllo continua.

Le cause
Le cattive condizioni del tempo potrebbero essere all'origine dell'incidente. È quanto ha sostenuto il segretario di Stato francese ai trasporti, Dominique Bussereau, parlando a radio Europe 1.
«Si parla di cattive condizioni meteorologiche, ma per il momento è poco chiaro e bisogna essere prudenti, visto che tutte queste informazioni non sono state ancora verificate», ha aggiunto.
Bussereau ha anche detto che «si parla di un avvicinamento, di una ripresa di velocità, poi di un nuovo avvicinamento che sarebbe stato mancato».

30 giugno 2009

sabato 27 giugno 2009

Michael, iniezione fatale: è caccia al medico

LA MORTE DI JACKSON/ LASCIA 500 MILIONI DI DEBITI


Michael Jackson (foto Ansa, Connie Aramaki) Washington, 26 giugno 2009 - Ha fatto vibrare e ballare, con i suoi ‘gridolini' e il suo ‘moon step’, la generazione degli anni Ottanta e ha dato una sferzata di energia alla musica ‘pop’ mondiale. Con Michael Jackson, morto improvvisamente ieri notte di infarto nella sua residenza di Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles, se ne va un mito, amato, ma anche molto controverso per i suoi eccessi e le sue follie.

Dal mondo stamane le lacrime delle ‘star’, Liz Taylor, Madonna, Liza Minnelli, il suo Quincy Jones con cui conobbe la celebrità negli anni Ottanta. I fan, che attendevano l’ultimo tour di Londra a luglio, si sono radunati davanti all’ospedale dell’Ucla a Los Angeles e davanti alla sua villa a Beverly Hills. L’icona è stata celebrata dalla stampa che lo ha ricordato scatenandosi nelle definizioni, come quella del Guardian che lo ha definito «L’Obama del pop».

IL SOSPETTO: ABUSO DI FARMACI

A sancire con precisione le cause della morte del re del pop sarà l'autopsia. Ma intanto negli Stati Uniti le ipotesi si susseguono. Mentre pare ormai assodato cheJackson è morto per arresto cardiaco in seguito ad un infarto, non è affatto assodato cosa possa aver causato quell’infarto. Xanax, Zoloft & Demerol. Sono questi solo tre dei farmaci inclusi nella lunga lista dei medicinali che Jackson avrebbe assunto nell'arco degli ultimi mesi. Da segnalare che lo Xanax è un farmaco per il trattamento dell'ansia e degli attacchi di panico; lo Zoloft è un farmaco per il trattamento della depressione, mentre il Demerol è un antidolorifico potente che viene utilizzato per la cura di dolori di intensità medio-forte. Secondo quanto riferito da alcuni familiari, l’iniezione di Demerol sarebbe stata fatta alle 11:30. La chiamata d’emergenza alle 12:21. Jackson è stato dichiarato morto in ospedale alle 14:26, ma quando gli infermieri sono arrivati a casa il suo cuore non batteva già più.

Uno dei legali della famiglia, Brian Oxman, ha confermato che da tempo Jackson si sottoponeva ad un intenso trattamento farmacologico, ma ha anche criticato le recenti prescrizioni mediche.

Dopo l'autopsia, il portavoce del coroner della contea di Los Angeles, Graig Harvey, ha detto che per stabilire le cause della morte del cantante ci vorranno tra le 4 e le 6 settimane.

LA CHIAMATA Al 911

""Non respira, stiamo provando a fare il massaggio cardiaco ma non dà segni» di vita. Comincia così la tragica telefonata al 911, il numero di emergenza americano, partita dall’abitazione di Michael Jackson. L’audio è stato rilasciato dal Los Angeles Fire Department e l’uomo non identificato che parla al telefono con l’operatore riferisce che l’unico testimone è il medico personale di Jackson che stava insieme a lui nel momento del collasso.
Ecco la trascrizione della telefonata: UOMO: «C’è una persona che ha bisogno d’aiuto, non respira. Stiamo provando a rianimarlo, ma niente...» OPERATORE 911: «OK. Quanti anni ha?» UOMO: «Ha cinquant’anni» OPERATORE 911: «Non è cosciente? Non respira?» UOMO: «Non respira» OPERATORE 911: «E non è neppure cosciente?» UOMO: «Non è cosciente, signore» OPERATORE 911: «Ok. È sul pavimento? Dov’è adesso?» UOMO: «È sul letto, signore» OPERATORE 911: «Mettetelo sul pavimento» UOMO: «Ok» OPERATORE 911: «Mettetelo sul pavimento. Vi aiuto subito con il massaggio cardiaco. Stiamo arrivando. Ti aiuteremo per telefono. C’è qualcuno con lui?» UOMO: «Sì, con lui c’è il suo medico personale» OPERATORE 911: «Avete un medico lì?» UOMO: «Sì, ma non reagisce a niente. Non reagisce al massaggio cardiaco e a niente».
OPERATORE 911: «Oh, ok. Stiamo arrivando. Se ha ricevuto un massaggio cardiaco da un medico, lui è più esperto di me. Qualcuno ha assistito a quel che è successo? UOMO: »No. Solo il medico, signore. Il dottore è stato l’unico a essere qui« OPERATORE 911: »Il medico è lì? Dottore, ha visto cosa è successo? UOMO: «Per favore...» OPERATORE 911: «Siamo per strada, arriviamo. Sto solo facendo queste domande per i paramedici mentre loro stanno arrivando».
UOMO: «Sta premendo sul petto, ma lui non risponde a niente, signore per favore...».
OPERATORE 911: «Stiamo arrivando. Siamo ad appena un miglio da lì. Arriveremo presto» OPERATORE 911: «Grazie...».

GIALLO SUL MEDICO PERSONALE

La polizia di Los Angeles vorrebbe riascoltare il medico personale di Michael Jackson, intervenuto subito dopo il malore ma, ameno per il momento, non riesce a trovarlo. Lo hanno riferito i principali media americani, alcuni lasciando intendere che vi sarebbe un giallo intorno al medico, altri che si tratta di normale routine.
Il medico si chiama Conrad Robert Murray ed è un cardiologo. La polizia lo ha gia' ascoltato ed e' stato confermato dai paramedici che quando sono arrivati al capezzale di Jackson qualcuno aveva gia' effettuato un massaggio cardiaco sul paziente. Gli investigatori intendono tuttavia interpellare il professionista per avere ulteriori dettagli. Ma in un primo tempo il dottore non ha risposto alle loro chiamate.

Il medico era stato assunto dalla AEG live, l'agenzia che avrebbe dovuto organizzare i 50 concerti,per accompagnare la pop star a Londra. Lo ha rivelato Tohme Tohme, un consulente dell'artista al «Los Angeles Times». Conrad Murray, un cardiologo con sede in Nevada e Texas, è il medico che la polizia sta cercando per tentare di far luce sulle cause della morte del re del pop. Era arivato a Los Angeles meno di due settimane fa e la partenza per l'Inghilterra era prevista all'inizio della prossima settimana. L'AEG non ha commentato.

UN MARE DI DEBITI

Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, il Re del Pop doveva ai suoi creditori una somma che si aggira sui 500 milioni di dollari, più di 350 milioni di euro. A questi ora si aggiungono i danni per i mancati concerti: la Aeg Live, la società Usa che aveva convinto Jackson a programmare una cinquantina di spettacoli d’addio nell’auditorium londinese O2, ci potrebbe rimettere 348 milioni di euro. Per quei concerti, che dovevano partire il 13 luglio, era già stato venduto un milione di biglietti che ora saranno rimborsati. Jackson si era visto costretto a ipotecare il ranch Neverland, dove si era rinchiuso durante il processo del 2005 per molestie sessuali.


Nel 2001 il Re del Pop aveva ottenuto un prestito da 200 milioni di dollari dalla Bank of America, ma le sue vicende giudiziarie lo avevano costretto a svenarsi per gli avvocati e ne avevano ridotto l’appeal in termini di vendite di dischi.


I CONCERTI ANNULLATI

Ora spunta anche il problema dei concerti annullati. Il numero uno della Aeg, Randy Phillips, aveva insistito perchè i concerti all’O2 passassero da 10 a 50 proprio per far frotne ai debiti, ma lo stesso Jackson nelle settimane scorse aveva confidato i suoi timori: «Non so come farò a fare 50 spettacoli, sono molto stanco», disse una volta. Per fugare i dubbi sulla sostenibilità della «maratona», la Aeg - dopo aver fatto sottoporre Jackson a a visite mediche - si era fatta garante degli spettacoli, per una somma valutata appunto in 348 milioni di euro

IL CORDOGLIO DI OBAMA

Il presidente americano Barack Obama considera Michael Jackson un artista spettacolare e una icona della musica, ha riferito oggi la Casa Bianca. Il presidente Obama, che ha inviato le sue condoglianze alla famiglia del cantante morto ieri a Los Angeles, ritiene che alcuni aspetti della vita di Michael Jackson fossero ''tristi e tragici''.

L'AMICA MADONNA

"Non riesco a smettere di piangere. Ho sempre ammirato Michael Jackson. Il mondo ha perduto uno dei grandi, ma la sua musica vivrà per sempre". Madonna è disperata dopo la morte dell’icona pop, morta ieri per un arresto cardiaco.

LA SORELLA JANET

Janet Jackson, sorella di Michael Jackson, ha detto di essere ‘’devastata’’ dalla morte del fratello. La Jackson ha fatto sapere, in una dichiarazione diffusa dal suo addetto stampa, di essere ‘’in lutto’’ e ‘’devastata’’ a causa della ‘’perdita improvvisa’’ del fratello. La cantante e’ tornata immediatamente in California per essere vicina al resto della famiglia.

FOLLA AD HARLEM

Una folla di fan di Michael Jackson si è riunita la scorsa notte davanti all’Apollo theatre, nel cuore del quartiere afroamericano di Harlem a New York, per onorare ballando la memoria dell’artista scomparso. Il re del pop aveva debuttato proprio qui quando, ancora bambino, cantava con i fratelli riuniti nei «Jackson Five».


«In memoria di Michael Jackson,
una vera leggenda dell’Apollo», recitava stanotte l’insegna luminosa del teatro dove sono passate tutte le star della musica afroamericana. E mentre in strada venivano diffuse le note delle sue canzoni più celebri, i fan accorsi si sono messi a ballare. Molti indossavano magliette dedicate al re del pop, soprattutto con le immagini di «Thriller».

I FIGLI CON LA NONNA

I tre figli di Michael Jackson vengono accuditi dalla nonna paterna, Katherine. Lo ha reso noto Brian Oxman, avvocato della famiglia dell’artista scomparso ieri, citato dalla rivista People.
La madre di Michael Jackson si trova ora nella sua casa di Encino, vicino Los Angeles, dove ha portato i tre nipoti: Prince Michael I, 12 anni, Paris, 11, e Prince Michael II, 7. I primi due sono figli dell’infermiera Debbie Rowe, che per un breve periodo è stata la seconda moglie di Jackson.

Il terzo figlio è frutto di una inseminazione artificiale e il nome della madre non è mai stato reso noto. Anche i fratelli del cantante- Randy e Jermaine- e le sorelle- Janet e LaToya- si sono riunite a casa della madre. Il padre di Michale Jackson, Joseph, si trovava a las Vegas quando è morto il figlio ed è partito subito per raggiungere il resto della famiglia.


Madre e fratelli del re del pop si erano precipitati
all’Ucla medical Center di Los Angeles dove Michael Jackson è stato ricoverato d’urgenza ieri pomeriggio. «All’inizio tutto era caotico, poi è calato un silenzio assoluto. Tutti erano terribilmente tristi», ha detto Oxman, descrivendo i momenti della morte del cantante.

TUTTO IL JET SET PIANGE JACKO

È «troppo devastata » dal dolore, Elizabeth Taylor, per parlare della morte dell’amico, difeso strenuamente anche quando fu accusato di abusi su minorenni. È Arnold Schwarzenegger a ricordare gli «interrogativi gravi» sulla vita personale di Michael Jackson. Il governatore della California si unisce, comunque, alla «tristezza di tutti i californiani», mentre diverse celebrità, da Jane Fonda al ciclista Lance Armstrong, hanno usato Twitter per far conoscere il proprio dolore.


Sui social network corre anche il dolore di migliaia di fans. Twitter conta centinaia di messaggi al minuto, provenienti da ogni parte del mondo, tra loro anche il ministro degli Esteri britannico, David Miliband: «Nessuno cè mai volato così in alto ed è andato così a fondo. Riposa in pace, Michael». Facebook ha aperto una pagina «Michael Jackson RIP», che ha già 28.000 fan.


I messaggi sono di dolore, sconcerto,
prosaico dispiacere per i concerti che non saranno tenuti. E non manca, in linea con tutta la storia dei lutti nel rock, da Jimi Hendrix a Jim Morrison, chi assicura: «Michael Jackson non è morto. È solo un piano per sorprenderci quando tornerà sul palco. Il piano è riuscito!».

IL RICORDO DI SOPHIA LOREN

Anche Sophia Loren piange la morte improvvisa di Jacko: "Non ci sara’ mai piu’ un altro Michael Jackson... sono devastata - afferma l'attrice, che era amica del re del pop e che a Los Angelesa ha abitato nella casa accanto - Il mondo ha perso una Icona, ha dato al mondo un tesoro con le sue canzoni. Spero che trovera’ la pace che merita dopo tante sofferenze’’.


Pochi giorni fa, ospite in tv allo ‘Show dei record’
, la Loren aveva ricordato il giorno in cui aveva portato Jackson a cena da sua sorella: ‘’Una pomeriggio chiamai Maria e le dissi: Guarda che ti porto Michael Jakson a cena’’. E racconto che questa esclamo’ ‘Cosa?’ e passo’ poi tutto il giorno a cucinare, ‘’Ma Michael - ha raccontato ancora Sophia, aggiungendo divertita che era un po’ pazzo - si presento’ con il suo cuoco personale, e, dopo cena, ha cominciato a girare per tutta la casa e si mise anche a saltare sui letti’’.

I FANS CINESI

Quando Pechino aprì le porte al mondo esterno, ai capitali beninteso e a una nuova rivoluzione culturale che faceva incassare fior di dollari, una delle primissime immagini che i cinesi conobbero fu quella di Michael Jackson nell’album «Thriller». Erano i primi anni Ottanta. Oggi migliaia di cinesi piangono quella che è diventata anche la loro icona, in un abbraccio virtuale che stringe la Città proibita a Times Square. Circa 8.000 commenti sono stati postati sul popolarissimo portale Sina.com poche ore dopo la scomparsa dell’artista.

"Tutto il mondo ha cercato di imitarti, nessuno riuscirà a superarti", scrive un giovane, mentre un impiegato afferma: «La sua vita fu strana, ma la sua musica mi è stata accanto fin dalla gioventù». Anche quando la popstar fu accusata di pedofilia, i fan cinesi non smisero di difenderlo: un sondaggio di Sina.com mostrò che l’87% degli intervistati era convinto della sua innocenza.

IL RICORDO DI SPIELBERG

Il regista Steven Spielberg ha detto che Michael Jackson ‘’era una leggenda’’. ‘’Come non ci saranno mai piu’ altri Fred Astaire o Elvis Presley cosi’ non ci sara’ mai piu’ qualcuno paragonabile a Michael Jackson - ha detto il regista - Il suo talento, la sua meraviglia e il suo mistero ne facevano una leggenda’’.

IL RESTO DEL CARLINO 26 GIUGNO 2009

venerdì 26 giugno 2009

Sarkozy coinvolto in un'inchiesta insieme al figlio

Con lui nell'indagine anche il figlio

Il presidente della Repubblica francese e il suo primogenito, Pierre, sono coinvolti in un'inchiesta per un giro di fatture false che, secondo gli indagati, avrebbe avuto fra i suoi scopi il finanziamento della campagna presidenziale del 2007 di Sarkozy per l'Eliseo. Testimonianze ma nessuna prova, comunque, secondo quanto scrive Mediapart, autorevole quotidiano online francese costituito da giornalisti usciti da Le Monde.

I magistrati avrebbero ricostruito la manovra ai danni di Teleshopping, filiale di televendite di Tf1, la principale tv commerciale francese soprattutto tramite intercettazioni e interrogatori degli indagati, che avrebbero fatto emergere legami piuttosto stretti fra Pierre Sarkozy, 23 anni, produttore musicale, e uno degli inquisiti, tale Pierre Mbarga Ebelle, detto "Paco".

. Tutto cominciò nel 2007 con una denuncia di un deputato del partito di Sarkozy, l'Ump, Pierre Morange, contro uno dei suoi collaboratori, Gerard Le Bec, per falso e malversazione. Partendo da quella denuncia i finanzieri francesi hanno portato a galla l'esistenza di una rete organizzatissima di truffatori specializzati nelle fatture false ad alto livello e su vasta scala: una decina di persone sono finite nella rete del magistrato Nathale Andreassian con l'accusa di falso, truffa, associazione per delinquere e riciclaggio.

Nel mirino, una serie di movimenti sospetti di denaro fra Teleshopping e piccole società, milioni di euro pagati a imprese per prestazioni inesistenti, tanto che la stazione di televendite si è costituita immediatamente parte civile. Al centro dell'imbroglio spunta anche il nome di un uomo d'affari di origine italiana, tale Giuseppe Lavarra, direttore di una tipografia che aveva fra i suoi clienti una gendarmeria e l'Ump.

La prima citazione di Nicolas Sarkozy è però di Jacques Leblanc, un fiscalista vicino al partito del presidente. Dichiara che Lavarra, "un mitomane", gli aveva parlato di ricerca di finanziamenti per la campagna di Sarkozy attraverso la società del figlio. Il nome di Sarkozy viene confermato anche da "Paco", che avrebbe avuto rapporti con Pierre, produttore di musica rap, avvalorati da intercettazioni telefoniche. E "Paco" ha parlato alla giudice anche di una "operazione di riciclaggio per finanziare la campagna di Sarkozy".

L'istruttoria, in alcuni punti molto contraddittoria, non ha per il momento avuto seguito e risulta chiusa. L'incartamento è passato nelle mani della Procura e il procuratore Michel Desplan ha detto che "la pista del finanziamento politico, fondata su testimonianze di alcuni contestate da altri, non ha avuto seguito".

Michael Jackson: è morto (tutti gli articoli)

La morte di Michael Jackson (Lapresse)

E' MORTO MICHAEL JACKSON
COLPITO DA INFARTO
IL RE DEL POP AVEVA 50 ANNI


Michael Jackson è morto a Los Angeles, colpito da un infarto. Aveva 50 anni. Ne ha dato notizia il sito americano "Tmz" In serata era stato trasportato d'urgenza in ospedale per problemi cardiaci. Una ambulanza è stata chiamata dalla sua abitazione ed il personale medico del 911 avrebbe effettuato un massaggio cardiaco. L'ambulanza è stata chiamata poco dopo le ore 12.00 di Los Angeles all'abitazione del cantante a Holmby Hills. Secondo alcuni testimoni il personale paramedico ha dovuto effettuare un intervento d'emergenza per riattivare il battito cardiaco del cantante. La madre ed alcuni fratelli di Michael Jackson erano pronti a seguire l'ambulanza all'ospedale manifestando grande preoccupazione per le condizioni del cantante. Il decesso sarebbe comunque avvenuto prima dell'effetivo ricovero in ospedale. La notizia, come detto, è stata data dal sito "Tmz", esperto del settore musicale, mentre i grandi network statunitensi (Cnn e Abc) tacevano sulle sorti del cantante. Fitto mistero sulle ore che avevano preceduto l'annuncio della scomparsa della pop star più diuscussa (e forse amata) degli ultimi anni.
GIALLO SULLA MORTE La noizia data dal sito, non viene inizialmente ripresa dai 'grandi media'. Il "Los Angeles Times" parla di ricovero in ospedale e di cantante in coma. La mamma di Michael ha raggiunto il figlio in ospedale ma non ha rilasciato dichiarazione, né tantomeno confermato la noizia della morte annunciata da "Tmz". Negli ambienti vicini alla pop star, si ammetteva soltanto che nelle ultime settimane le condizioni di salute si erano aggravate. Circa mezzora dopo il primo annuncio, proprio il "Los Angeles Times" confermava il decesso. A seguire arriva un'altra conferma, quella dell'agenzia Associated Press.
FOLLA DI FANS L'annuncio della morte di Michael Jackson data dal sito Tmz si è diffusa in un batter d'occhio a Los Angeles, e nel giro di pochi minuti sia davanti alla clinica dela Ucla Medical center di los Angeles, sia davanti alla villa di Jackson nell'area di Beverly Hills si sono radunate piccole folle di fotografi, giornalisti e fans. Alla clinica è già giunta la madre del cantante, uno dei fratelli, il legale di famiglia e altri parenti
CHI ERA Questa la biografia di Jackson, tratta da Wikipedia. Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009) è stato un cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense. Dopo aver iniziato la propria carriera a soli cinque anni nel gruppo di famiglia Jackson Five (nella sua autobiografia Moonwalk ricorda come venisse paragonato a Frankie Lymon), iniziò la propria attività da solista nel 1971, con il singolo 'Got to be there'. Nel 1979 esordì definitivamente da solista, e divenne l'artista pop di maggior successo di sempre; ciò fu dovuto principalmente a 'Thriller' (1982), tuttora l'album più venduto nella storia della musica, co-prodotto da Quincy Jones e vincitore di 8 premi Grammy. Secondo il Guinness World Records, il cantautore ha venduto oltre 750 milioni di albums, ciò lo rende di fatto l'artista solista con il maggior successo di sempre.
UN VERO "RE".. Considerato il Re del Pop oltre che uno dei più importanti musicisti e intrattenitori nella storia dello spettacolo, in più di quarant'anni di carriera Michael Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quelli di miglior artista pop maschile del millennio ai World Music Awards del 2000 e di artista del secolo agli American Music Awards del 2002. È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1997 come vocalist dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista. Nel 2002 è anche entrato nella Songwriters Hall of Fame. Nel corso della sua carriera ha vinto 13 Grammy Awards.
IL FAMOSO RANCH... Dal 1988 al 2005 Jackson è vissuto nel Neverland Ranch (successivamente venduto nel 2008 per la cifra di 35 milioni di dollari), in cui aveva fatto costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali. Le sue frequentazioni con quei ragazzi hanno avuto un enorme impatto mediatico, essendo girate voci su complicati rapporti tra il cantante e i suoi giovanissimi ammiratori. Ciò è emerso per la prima volta nel 1993, quando Jackson fu accusato di molestie sessuali da un suo fan. Dopo un'altra denuncia, nel 2003, il cantante è finito nel mirino dei giudici, accusato anche di altri tipi di reati. Dei suoi problemi personali, nello stesso anno, si è parlato anche nel documentario video Living with Michael Jackson. Fu poi processato nel 2005 per la vicenda, ma alla fine fu assolto in appello da tutti i 10 capi d'accusa perchè ritenuto innocente. A fine del 2008 alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia che Jackson si sarebbe da poco convertito all'Islam, assumendo il nome di Mikaeel, notizia smentita poi dal suo avvocato londinese su altre fonti di stampa.

LEGGO ONLINE 26 GIUGNO 2009

Stampa Usa, è morto Michael Jackson: attacco cardiaco

La notizia diffusa da un sito di gossip, è stata confermata dal Los Angeles Time

Michael Jackson è morto oggi e l'intevento dei medici e di un'ambulanza nella sua casa di Los Angeles è stato inutile. La notizia è stata confermata anche negli Stati Uniti.
Il cantante, 50 anni, avrebbe subito un arrestato cardiaco, senza più riprendersi, nonostante i soccorsi. Alle 0,20 anche il Los Angeles Times ha confermato la morte di una delle star più amate e controverse della musica pop di tutto il mondo. Ma le grandi catene tv Usa ancora non hanno dato una versione univoca.
Jackson era già in precarie condizioni di salute e si era parlato, in passato, anche di un cancro alla pelle. Tuttavia nulla lasciava presagire il tragico epilogo.
Tre mesi fa Jackson aveva annunciato una nuova tournee in giro per il mondo, dicendo: "Salirò per l'ultima volta su un palco".

LA CARRIERA DI MICHAEL JACKSON

Una vita tra successi e zone d'ombra

Definito Re del pop, eterno Peter Pan della musica leggera: dischi, concerti e processi

(Ap)
(Ap)
Cantante, ballerino, icona e anche molto altro, fino a chiudersi in una vita fatta di mistero e di una privacy che a volte finiva però sotto i riflettori. Definito il Re del pop, eterno Peter Pan della musica leggera. E' nato il 29 agosto 1958, nella città di Gary, Indiana. Michael è fin dall'infanzia interessato alla musica, come del resto tutti gli altri componenti (sua madre cantava frequentemente, il padre suonava la chitarra in una piccola band R&B), mentre i suoi fratelli maggiori lo accompagnavano suonando e cantando.

Joseph Jackson, il padre-padrone della famiglia decide di costituire un gruppo: i Jackson Five, aiutati dalla musica estremamente ritmica e coinvolgente, guidati dallo scatenato Michael passano velocemente dai piccoli show locali a un contratto con la leggendaria etichetta discografica "Motown". Realizzeranno qualcosa come quindici album (di cui quattro vedevano protagonista assoluto Michael Jackson come cantante solista) in soli sette anni, scalando le classifiche e sostenendo affollati tour. Michael registra anche alcuni album da solista con la Motown, ma nel 1975, a causa della limitata libertà artistica concessagli, il gruppo decise di non rinnovare il contratto e scegliere una nuova etichetta.

(Reuters)
(Reuters)
Michael decide di intraprendere la carriera solista e nel 1978, partecipa come attore alle riprese del film "The Wiz", con Diana Ross, del quale incide anche la colonna sonora (partecipando in ben quattro canzoni, fra cui "You Can't Win" e "Easy on down on the road"); durante le registrazioni della colonna sonora del film conosce il leggendario Quincy Jones. Nel 1979 Michael, decide di collaborare con l'amico Quincy Jones, noto tuttofare nell'ambito R&B, registra il primo album da solista per la Epic Records/CBS, "Off the Wall" (Con la Motown aveva registrato ben quattro album come solista).

Nel 1982 Michael realizza il secondo album solista, "Thriller". Il disco oscura il declino dei Jacksons, raggiungendo la vetta nelle classifiche americane e del mondo intero. La strada per l'exploit successivo, quello che lo farà entrare nella storia come autore dell'album più venduto di sempre, è segnata. Un album rimasto in cima alle classifiche per 37 settimane e che ha venduto più di 40 milioni di copie. Celeberrimo è anche diventato l'innovativo video di lancio dell'omonimo singolo "Thriller", un videoclip di quindici minuti diretto dal regista cinematografico John Landis. Nonostante il nuovo status da superstar, Jackson ancora una volta si esibisce con i fratelli nel 1984 (Victory Tour), evento che spinge qualcuno degli altri membri di famiglia alla carriera solista (vedi le sorelle Janet e La Toya).

Intanto, il sempre più stravagante Michael compra un enorme ranch in California, ribattezzato

(Ap)
(Ap)
Neverland, attrezzandolo a parco giochi e invitando ragazzi sempre più piccoli a visitarlo e stare ospiti da lui (come è emerso in una sua recente confessione televisiva in una tv britannica). La sua propensione per la chirurgia plastica e comportamenti talvolta bizzarri (come indossare mascherine mediche in pubblico) fanno di lui un bersaglio gradito per i tabloid di tutto il mondo. Inoltre la sua riluttanza a concedere interviste aumenta inevitabilmente l'interesse sulla sua vita, dando àdito a "leggende metropolitane"come quella secondo cui la star dormirebbe in una sorta di camera iperbarica.

Nel 1985 acquista la ATV Publishing, che possiede i diritti di molte canzoni dei Beatles (oltre a materiale di Elvis Presley, Little Richard e altri), una mossa che a quanto sembra ha rovinato i suoi rapporti con Paul McCartney. Lo stesso anno Michael è promotore insieme a Lionel Ritchie del progetto "We are the world" un singolo i cui proventi sono destinati ai bambini africani; all'interpretazione partecipano le più grandi stelle USA della canzone: il successo è planetario. Nel 1987 esce l'attesissimo album "Bad" che, sebbene raggiunga facilmente la vetta delle classifiche internazionali (vendendo ben ventotto milioni di copie), fallisce nel tentativo di raggiungere il successo di "Thriller". Segue un altro tour mondiale ma i suoi concerti vengono criticati per l'uso del playback. Nel 1991 "Dangerous" è un altro successo,nonostante la concorrenza con "Nevermind" dei Nirvana, che segna il distacco dal pop al "grunge" per la MTV Generation.

Negli USA l'immagine di Michael Jackson viene pesantemente ridimensionata dalle voci di improbabili molestie ai minori. L'amore di Jackson per i bambini è noto, ma le sue continue, troppe attenzioni generano sospetti a non finire, regolarmente corroborati, nel 1993, dalla denuncia di un bambino "amico" del cantante, che lo accusa di molestie. Il fatto si risolve con un accordo tra Jackson e l'accusatore (il padre del piccolo). Nel tentativo di dare fondamento alla sua "normalità", il 26 maggio 1994 si sposa con Lisa Marie Presley. Purtroppo, il matrimonio naufraga solo due anni dopo, anche se Jackson rimedia celermente sposando la sua infermiera che gli darà fra l'altro il primo figlio nel febbraio 1997.

Dopo l'attacco alle Torri Gemelle a New York Michael decide di reagire scrivendo una canzone dedicata alle vittime di quella tragedia. Raccoglie intorno a sé 40 star (Celin Dion, Shakira, Mariah Carey, Backstreet Boys, Santana) e registra il brano "What More Can I Give?" (Accompagnato da una versione in lingua spagnola dal titolo "Todo para ti", che vede la partecipazione fra gli altri anche di Laura Pausini).

Il 25 ottobre 2001 Michael e i suoi migliori amici si riuniscono a Whashington per un concerto benefico durante il quale viene presentata ufficialmente la canzone All-Star per le vittime delle Torri Gemelle. Nell'Ottobre 2001 viene pubblicato "Invincible", che contiene il singolo "You rock my world" accompagnato da un clip che, nella tradizione di Jackson, vede l'apparizione cameo di Marlon Brando e altre canzoni che vedono l'apparizione di grandi star della musica come Carlos Santana nella canzone "Whatever happens". Nel novembre del 2003 esce la raccolta di successi "Number ones", ma anche la notizia che Michael Jackson dovrà essere arrestato per accuse plurime di molestie a bambini, con la possibilità di pagare una cauzione di tre milioni di dollari. Il processo si conclude il 14 giugno 2005, dopo che la giuria del tribunale di Santa Maria lo dichiara non colpevole, per tutti e dieci i capi di accusa che lo vedevano imputato. Infine l'annuncio del 2009 per chiamare a raccolta ui fan per il suo ultimo tour che si sarebbe dovuto svolgere questa estate.


CORRIERE DELLA SERA 26 giugno 2009


E' morto Michael Jackson. Aveva 50 anni

Stroncato da un arresto cardiaco Micheal Jackson è morto a Los Angeles. Il cantante si trovava nella sua abitazione di Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles quando è stato colto da malore. E' deceduto poche ore dopo il suo ricovero all'ospedale di Los Angeles dove è arrivato alle 12.20 locali (le 21.20 in Italia). A soli 50 se ne va un'icona del pop mondiale.

giovedì 18 giugno 2009

"Quelle riviste di donne nude...": Jacques Chirac ricorda Silvio Berlusconi


Jacques Chirac ha recentemente evocato due precisi ricordi di Silvio Berlusconi, “un tipo un po’ strano”, mentre, in Italia, è piena polemica per il supposto debole del premier per le giovani e belle ragazze.

Un giorno, il presidente del Consiglio italiano invita il capo di Stato francese -senza la moglie Bernadette- in una delle sue ville. Nel mostrargli la stanza da bagno, Berlusconi commenta: “Non hai idea di quante natiche abbia accolto questo bidè!”

Un’altra volta, Jacques Chirac nota la presenza di numerose riviste con foto di donne nude. “Cosa non convenevole”, ha raccontato Chirac: "Gli chiesi allora perché avesse lasciato in giro quelle riviste”. Risposta di Silvio Berlusconi, che con la mano indica: “Questa, è stata mia… quella pure…”

Eric Mandonnet, L'Express, 17.06.2009
(trad. D. Sensi)

giovedì 19 febbraio 2009

Suicidi Falliti: Si stende in una bara e si suicida ma si salva

Prova una bara, si stende e si spara, ma il suicidio perfetto fallisce: guarirà

PODGORICA (18 febbraio) – Aveva pensato a tutto, meno al fatto che il suicidio perfetto potesse non riuscire. Non voleva creare problemi a nessuno, quindi si è recato in un negozio di pompe funebri, ha scelto una bara, l'ha provata e si è sparato alla testa. Subito soccorso è stato portato in ospedale, dove le sue condizioni sono in via di miglioramento. A raccontare la macabra storia è oggi il quotidiano Vijesti (Notizie) della capitale Podgorica, secondo il quale l'aspirante suicida, a un amico che lo aveva accompagnato al negozio di bare, aveva confidato di volerla fare finita per via dei gravi problemi di famiglia. L'amico ha cercato di calmarlo, portandolo fuori per convincerlo a desistere dai propositi suicidi, senza successo. L'uomo è tornato nel negozio determinato a uccidersi. Ha scritto un biglietto di addio, si è steso nella bara e ha premuto il grilletto della sua pistola. Il proiettile però dal mento è uscito dal naso, evitando di colpire organi vitali.
Il Messaggero 18 febbraio 2009

sabato 24 maggio 2008

MESSICO, SQUALO UCCIDE SURFISTA.UN MORSO TRANCIA ARTERIA FEMORALE

(foto archivio Australia)

La tragedia nel mare davanti a una spiaggia dello stato di Guerriero
Un morso gli ha tranciato l'arteria femorale. E' morto dissanguato
di Paturnio
Gli squali ricominciano ad attaccare gli uomini. Negli Stati Uniti (escluse LE HAWHAII) nel 2008 ci sono stati 839 attacchi. Anche in Australia l'ultimo attacco, per fortuna non mortale, si è registrato il 12 maggio scorso. Di seguito gli articoli su Messico e Australia

E' il secondo attacco in un mese
Stava facendo surf al largo di una spiaggia nel comune di Zihuatanejo, nello stato di Guerriero a sud del Messico, quando è stato attaccato da un squalo. Per Aldo Mata, uno studente messicano di 24 anni, non c'è stato scampo. Lo squalo, lungo due metri e mezzo, ha prima strappato via una mano al ragazzo, poi lo ha morso alla coscia destra, causandogli la frattura del femore e tranciandogli l'arteria femorale: una ferita di 35 centimetri che ha provocato la morte del ragazzo per dissanguamento. E' accaduto tutto in pochi minuti, sotto gli occhi dei tanti turisti che affollavano la spiaggia di Pantla e di un amico della vittima, che si trovava a pochi metri dalla raccapricciante scena. E' stato lui a raccontare i dettagli dell'aggressione. Si tratta del secondo attacco mortale in meno un mese nella regione, una delle mete messicane predilette dei surfisti. Alla fine di aprile un ragazzo americano di 24 anni è morto durante il trasporto all'ospedale dopo essere stato attaccato da uno squalo al largo di una spiaggia a 20 km da Pantla. (Repubblica 24 maggio 2008)
Australia, gli squali riprendono ad attaccare l'uomo
E’ vivo per miracolo Tom Marron che domenica al largo delle coste di Albany nel sud dell’Australia è stato attaccato e ferito da uno squalo. Lo ha salvato una donna madre di tre figli. Probabilmente ad attirare lo squalo, e poi gli altri tre che sono stati avvistati successivamente, un branco di delfini (in foto si vede la sagoma di uno di loro) venuti a giocare nelle acque antistanti la Middleton Beach.
12 maggio 2008 Perth Now

venerdì 25 aprile 2008

Brasile, disperso il prete volato via attaccato a palloncini


BRASILIA (Reuters) - di Raymond Colitt

Con il passare del tempo diminuiscono le speranze di ritrovare un prete scomparso quattro giorni fa sulla costa meridionale del Brasile, quando ha preso il volo attaccato a centinaia di palloncini gonfiati con l'elio ed è stato spinto dal vento sull'oceano Atlantico.
Di padre Adelir Antonio de Carli si sono perse le tracce dopo che domenica notte aveva chiamato degli amici con il cellulare per avvertirli che il grappolo di migliaia di palloncini a cui era appeso si stava per schiantare nell'Atlantico.
Il prete si era imbarcato nell'impresa per tentare di raccogliere fondi per costruire una cappella dedicata ai camionisti della sua parrocchia.
Oggi, un portavoce dell'aviazione militare brasiliana ha detto che i soccorritori avevano smesso di cercare de Carli.
La Marina continua a pattugliare le acque al largo della costa dello stato di Santa Caterina, ma un portavoce ha detto che sta considerando di abbandonare le ricerche.
"Le speranze (che sia sopravvissuto) sono molto poche e stiamo considerando se non sia opportuno sospendere le operazioni di ricerca", ha detto a Reuters Francisco Jose Cavalcante, ufficiale della Marina militare nella divisione meridionale per le ricerche.
De Carli è partito dal porto meridionale di Paranagua con l'intenzione di volare per una ventina di ore verso l'entroterra ad ovest, ma il vento è improvvisamente cambiato trascinandolo nella direzione opposta sul mare.
Fedeli e amici si sono riuniti subito dopo la scomparsa per pregare per il sacerdote, accendendo innumerevoli candele sull'altare della sua chiesa.
"Questa è una prova per la nostra fede, ma Gesù mi dice che è sano e salvo sulla terraferma", ha detto la coordinatrice della chiesa di De Carli, Denise Gallas.
Intanto, continuano le ricerche dei vigili del fuoco sulle isole al largo della costa dello stato di Santa Caterina, nella speranza che il prete 42enne sia stato trascinato su una spiaggia dalle onde.

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