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mercoledì 8 luglio 2009

FOTO MOGLI G8


GALLERIA FOTOGRAFICA MOGLI G8

Brunetta e il "sesso elegante"


Il sesso alla Brunetta. “Ritmo e eleganza”
8 luglio 2009


«Le donne sono una delle cose più belle della vita. A me piacciono eleganti, intelligenti, non dominatrici e concorrenti, accetto la sfida alla pari. Credo nella passione, è sintesi tra emozioni, cuore e testa. Per imparare ad amare bene può volerci una vita. Così anche per il sesso. Difficile essere bravi… eh… con il tempo, forse. Ci si arriva o con l’intesa o con il sentimento, ma non sempre. Io non sono così ipocrita, il sesso ha anche una sua dimensione autonoma rispetto all’amore», a dirlo è proprio il non-bellissimo ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta in un’intervista ad Antonella Boralevi , che andrà in onda oggi alle 23.30 su La7 nel nuovo programma “Capitani Coraggiosi, viaggio intorno alle inquietudini degli uomini d’oggi”. «Sì, le donne mi corteggiano molto ora che sono ministro, ma anche prima», ammette il ministro. Il sesso? Dice di essere migliorato: «Se penso a come ero io, mamma mia, imbranato come tutti, penso», ma ora dice: «ho raggiunto ritmo e eleganza». Brunetta racconta nell’intervista di quando ha conosciuto la fidanzata Titti: «In un vivaio tra piante e fiori, le ho detto buongiorno, lei prendeva delle piante e anche io cercavo delle piante, poi le abbiamo portate a casa mia». E confessa: «Mi vorrei sposare e vorrei un figlio. In astratto penso che sarei un padre palloso, insopportabile, ma forse con un bambino tuo poi diventi bravo».

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Strage Viareggio, i funerali:Dolore, rabbia, voglia di giustizia

http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200907images/viareggio_camera01g.jpg

Napolitano: chiarezza, prima ancora di accertare le responsabilità. L’omelia di monsignor Castellani: questa tragedia non può essere imputata al caso e alla fatalità

«Si deve fare chiarezza prima ancora di verificare se ci sono delle responsabilità», ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Perché la strage di Viareggio non può essere imputata al «caso e alla fatalità», gli ha fatto eco l’arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, nell’omelia pronunciata per i funerali di 15 delle 22 vittime.
Nel giorno dell’addio ai suoi figli, Viareggio si è raggomitolata su se stessa «con la compostezza e la sobrietà che sono il tratto tipico della città», come ha osservato il regista Mario Monicelli, ma nella sua anima si avverte un profondo bisogno di verità e di giustizia, di cui le parole del Capo dello Stato, l’omelia del vescovo e le invocazioni di alcuni parenti sono stati il filo rosso di una giornata di dolore e di rabbia.
Una città spettrale. Una giornata cominciata all’insegna di una città chiusa con le bandiere a mezz’asta. Una città spettrale, come mai si è vista, nemmeno d’inverno. Chiusi i negozi, gli uffici, gli alberghi, i bar e persino gli stabilimenti balneari. Spiagge vuote. Ombrelloni ripiegati. Per un giorno le due città - la balneare e la stanziale - si sono congiunte nel dolore. «Ho cinquant’anni, ma una Viareggio desolante e desolata come oggi non la ricordo», commenta Mario, un tassista sul lungomare.
Stadio pieno e maxischermi. Mentre allo stadio dei Pini, alle 11, alla presenza di Napolitano, dei presidenti della Camera Gianfranco Fini e del Senato Renato Schifani, del presidente della Regione Claudio Martini, di parlamentari, assessori e sindaci, l’arcivescovo Castellani ha iniziato la concelebrazione con altri 5 vescovi e 50 sacerdoti dei funerali delle vittime, in città si sono accesi numerosi maxischermi per la diretta della cerimonia. Persino negli stabilimenti balneari. E in Passeggiata.
Una città intera - 25mila allo stadio e gli altri davanti alla tv - ai piedi delle 15 bare. Al loro ingresso allo stadio, lo speaker del Carnevale Loris Marchi ha letto i loro nomi. «Tra un nome e un altro ho cercato di anticipare gli applausi per non emozionarmi», ha spiegato.
Le quindici bare. Ecco il fornaio Antonio Farnocchia, 51 anni. Il siciliano Rosario Campo, 42 anni, che aveva smarrito il telefonino e stava tornando a prenderlo in azienda. La giovane sposina Elena Iacopini, 32 anni, e la mamma Emanuela Milazzo, pittrice. Le due sorelle Mazzoni, Ilaria e Michela, 36 e 32 anni. La badante romena Ana Habic, 42 anni, e l’uomo che accudiva, Mario Pucci, 90 anni. Maria Lusia Carmazzi, detta Pulce, 49 anni, moglie di Andrea Falorni, ancora disperso. Claudio Bonuccelli, 60 anni, e Nadia Bernacchi, 59 anni, che avevano preso in affitto una casa per due settimane in via Ponchielli. Magdalena Cruiz Ruiz Oliva, 40 anni, Ecuador, che abitava al numero 17 di via Ponchielli, assieme ai fratelli Boumalhaf. Ecco infine le tre bare della famiglia Piagentini. Quella più grande di mamma Stefania e le due piccole di colore bianco di Luca e Lorenzo, rispettivamente di 5 e 2 anni.
«Non eravate pronti per volare». Durante la messa, un’amichetta dei due bambini, Veronica Martinelli, 16 anni, ha letto una preghiera rivolta alla loro mamma: «Non eravate pronti per volare via, non eri pronta per lasciare tuo figlio Leonardo». Insieme frequentavano l’associazione «Quelli che non», che unisce bambini malati e sani per far vedere loro «che nella vita c’è il bello e il brutto», spiega Alba Caramanna, la mamma di Veronica.
Napolitano, dolore e rabbia. E il piccolo Leonardo ha ricevuto, dopo i funerali, conclusosi con l’intervento dell’imam e del tenore Andrea Bocelli, che ha interpretato due brani, il Panis angelicus di Frank e Ave verum corpus di Mozart, la visita di Napolitano, il «nonno buono», come gli è stato presentato. Un nonno che - durante i funerali e la visita ai ricoverati nell’ospedale Versilia - non ha nascosto il dolore e la sua voglia di chiarezza e di verità: «E’ stata una giornata straziante e straziate erano le persone e le famiglie che ho incontrato allo stadio prima dei funerali. Mi ha colpito lo choc per quanto incredibile e imprevedibile fosse considerata la tragedia. Mi ha colpito il dolore per quanti hanno perso la vita». E ha ripetuto più volte: «Occorre chiarezza, chiarezza...».


Autore: Mario Lancisiil Tirreno 8 luglio 2009

G8:I GRANDI GIUNTI A ROMA, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Arte, leccornie e una borsa griffata:
in Campidoglio arrivano le First lady


ROMA (8 luglio) - Il regalo pronto per le first lady e scelto dalla moglie del sindaco guarda alle creazioni di una griffe rigorosamente italiana che utilizza materiale riciclato. Si tratta di una borsa di alta moda che sarà data a tutte le invitate del pranzo di oggi alle 13.30, a Terrazza Caffarelli.

Alcune delle first lady - in particolare le mogli del presidente del Messico, Calderon, del presidente del Sudafrica Zuma (una, visto che è poligamo), del primo ministro indiano, Singh e del primo ministro svedese Reinfeldt, del primo ministro inglese Brown - arriveranno direttamente dal Vaticano, subito dopo l’incontro con papa Benedetto XVI. A quest’udienza si sono aggiunte, rispetto al programma iniziale, anche le mogli del presidente di un istituto della Fao e della Commissione dell’Unione africana (ospiti anche loro del pranzo). Michelle Obama, invece, forse la più attesa di tutte visto che Carla Bruni in Sarkozy non si fermerà a Roma, non andrà in Vaticano (ci andrà venerdì insieme al marito Barack).

Altra invitata a Terrazza Caffarelli, la moglie del premier giapponese Taro Aso (che già ieri ha incontrato il papa). Il premier Silvio Berlusconi ha deciso che a rappresentare il Governo, durante il pranzo, saranno le ministre Mariastella Gelmini e Mara Carfagna.

In realtà, in un Campidoglio sotto assedio, in cui nessuno potrà salire e con i Musei Capitolini e il Foro Romano chiusi, il primo ad accogliere le first lady sarà il sindaco Gianni Alemanno, che offrirà un aperitivo alle signore ed alcuni stuzzichini (compresa la coda alla vaccinara tanto per dare spazio ai sapori di Roma) preparati da Heinz Beck, che tutte le guide indicano come il migliore degli chef della Capitale. Il vino scelto per il primo brindisi è lo spumante Franciacorta Berlucchi. Poi, a tavola confermato il menu già noto da alcuni giorni (con la variante vegetariana per la first lady indiana): medaglioni di astice con purea di melanzane, pomodori e olio di basilico, fagottelli alla carbonara, triglia croccante su erbe spontanee e filetto di vitella con carciofi in pastella. Fra i dessert, anche il tiramisu. La scelta dei vini, oltre alle bevande analcoliche, sarà italiana: un bianco del Veneto di Anselmi ed un rosso Brunello di Montalcino.

Per tutte le lady, terminato il pranzo - da programma dovrebbe durare una cinquantina di minuti - ci sarà la visita dei Musei Capitolini e anche uno sguardo dall’alto al Foro Romano. Nel pomeriggio è attesa anche la folta delegazione della first lady cinese che visiterà autonomamente i Fori e i Musei Capitolini. Un capitolo a parte merita la giornata della moglie del presidente statunitense, Michelle Obama.
Torniamo indietro, prima di tutto, a inizio giornata, all’arrivo della famiglia Obama: l’Air Force One volerà da Mosca e atterrerà a Pratica di Mare. Di lì lo spostamento, in elicottero verso il centro, con una breve sosta all’Hotel Excelsior. Poi, le strade di Obama e Michelle si divideranno perché Barack andrà prima in Quirinale, poi in Abruzzo. Michelle probabilmente risiederà a Villa Taverna, con conseguente isolamento dell’area ai Parioli.

Nel pomeriggio - ma in questi casi ovviamente il programma è sempre molto riservato e soprattutto soggetto a cambiamenti - potrebbe anche chiedere di visitare il Colosseo e il Pantheon (e anche in questo caso scontato l’isolamento dell’area, a partire dall’allontanamento di tutti gli ambulanti abusivi per i quali sono stati mobilitati già i vigili urbani del Primo gruppo). Fra le ipotesi, anche quella che Michelle Obama decida di fare shopping in centro storico, un’eventualità però che metterebbe in ansia gli uomini dei servizi della sicurezza americani.
M. Ev.
il Messaggero 8 luglio 2009

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ROMA (8 luglio) - L’Air Force One atterrerà all’aeroporto militare
di Pratica di Mare, poi la delegazione si sposterà all’Hotel Excelsior: sarà chiusa al traffico via Boncompagni, isolata anche Villa Taverna
Ore 12 udienza dal Papa

Misure di sicurezza attorno al Vaticano: un folto
gruppo di first lady, compresa la moglie del premier britannico, è attesa a San Pietro per essere ricevuta da papa Benedetto XVI

Ore 13,30 Campidoglio
Traffico a rischio paralisi in piazza Venezia: le first lady, compresa Michelle Obama, si spostano in Campidoglio per partecipare al pranzo offerto dal Comune di Rom


I funerali privati di Michael Jackson.Cerimonie di addio in tutto il mondo

http://www.la7.it/img/video/320X240/28290.jpg

2009-07-07 - Il lungo corteo di macchine è iniziato a casa dei genitori di Michael Jackson e ha raggiunto un cimitero sulle colline di Hollywood, dove stamattina presto la famiglia ha partecipato ai funerali privati della popstar, prima di portare la sua bara allo Staples Center di Los Angeles per l’ultimo bagno di folla. A Los Angeles erano circa le 8 del mattino quando la polizia ha scortato il corteo funebre fino al Forest Lawn Memorial Park. Chiusi segmenti di autostrade durante l’ora di punta per permettere al corteo di procedere indisturbato. I componenti della famiglia Jackson, decine di amici hanno accompagnato la salma.
La polizia ha impedito l’accesso allo Staples Center e all’area limitrofa a chi non aveva il biglietto per partecipare alla cerimonia. Oltre 1 milione e 600mila richieste per una disponibilità di meno di 20mila posti. Se Los Angeles è stato l’epicentro della Jackson-mania, i tributi e la commozione hanno fatto il giro del mondo: dal Belgio (dove le due tv nazionali hanno trasmesso la cerimonia) a Hong Kong, dove William Chan e Judy Chou hanno osservato un momento di silenzio davanti ai fan che stringevano rose rosse vestiti di nero; agli USA, ovviamente, dove una cinquantina di cinema in tutti gli stati hanno trasmesso la cerimonia gratuitamente.
Da mosca il presidente Obama ha detto: “Nella cultura popolare ci sono persone che riescono a catturare l’immaginazione collettiva. Quando muoiono, diventano ancora più popolari. Ma devo riconoscere – ha poi aggiunto – che sono alimentati da media insaziabili che li alimentano 24 ore al giorno”.
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martedì 7 luglio 2009

FUNERALI DI MICHAEL JACKSON: UN MILIARDO DI PERSONE INCORONANO UNA PERSONA VERA

ll feretro con il corpo di Michael Jackson


Un miliardo di persone davanti alla tv per la cerimonia

Fan in delirio e folla di star per l'ultimo saluto a Jacko:

ll feretro con il corpo di Michael Jackson
ultimo aggiornamento: 07 luglio, ore 21:53
Roma - (Adnkronos/Ign) - Diretta in mondovisione per uno degli eventi televisivi più seguiti della storia: al 'Memorial' Mariah Carey, Stevie Wonder, Lionel Richie e le leggende del basket Kobe Bryant e Magic Johnson. Elizabeth Taylor annuncia su Twitter: ''Non andrò. Voglio troppo bene a Michael''. Le lacrime di Brooke Shields (FOTOGALLERY).

Los Angeles, 7 lug. (Adnkronos/Ign) - E' il giorno dell'addio. Alle 16 (le 7 del mattino in California) una lunga fila di limousine nere ha portato la famiglia del re del pop a Hollywood, dove si è tenuto il funerale in forma privata di Michael Jackson. La cerimonia è durata circa un'ora al Forest Lawn, il cimitero delle star. Alla fine, poco dopo le 18 (le 9 a Los Angeles), il corteo funebre è partito alla volta delloStaples Center per il 'Memorial' voluto dalla famiglia, dove la salma è stata esposta per l'ultimo saluto.


Fan in delirio ma composti e tante star commosse per l'ultimo saluto a Michael nella cerimonia pubblica. In circa 20.000 hanno potuto seguire l'evento all'interno del palazzetto dello sport ma si calcola che in televisione la cerimonia è seguita da una cifra record di spettatori: si calcola un miliardo di persone per l'ora e mezza di evento. Diretta in mondovisione che si preannuncia come uno degli eventi televisivi più seguiti della storia.

E la lista degli ospiti è lunga: Mariah Carey, Usher, Stevie Wonder, Berry Gordy, Jennifer Hudson, John Mayer, Lionel Richie, Smokey Robinson e il finalista di 'Britain's Got Talent', Shaheen Jafargholi, che ha interpretato il giovane Michael Jackson nel musical 'Thriller - Live'; e ancora personaggi dello sport, come i giocatori di basket Kobe Bryant e Magic Johnson; e poi attivisti delle lotte per i diritti civili dei neri come Jesse Jackson, il reverendo Al Sharpton, Martin III e Bernice King (figli di Martin Luther King).

Grande assente è Liz Taylor, che su Twitter conferma la sua assenza: ''I said I wouldn't go to the Staples Center and I certainly don't want to become a part of it. I love him too much (''non andrò allo Staples Center. Voglio troppo bene a Michael''). Diana Ross, anche lei assente e grandissima amica di Jacko, ha mandato un messaggio alla famiglia che e' stato letto in apertura della cerimonia, in cui afferma tra l'altro: "Vi rigrazio per aver condiviso vostro figlio con il mondo e con me". Messaggio di cordoglio anche da Nelson Mandela, che afferma: "Michael e' stato una leggenda" ed "un caro amico di cui sentiremo l'assenza per molto tempo".

All'inizio del memorial tutti i presenti hanno osservato qualche minuto di silenzio. Un coro di ragazzi e un lungo applauso ha accolto sul palco l'arrivo del feretro in una bara dorata coperta di rose rosse, verso le 19.30. Poi si sono avvicendati sul palco amici e parenti. Il primo a parlare dopo l'arrivo della salma e' stato un amico di famiglia, Lucius Smith: "Oggi i nostri cuori sono tristi - ha detto fra l'altro citando anche un pezzo di Jacko, dicendo 'Remenber the time'- perché Michael se n'e' andato troppo presto. Ma finche' lo ricorderemo lui ci sara' per sempre". Poi sul palco e' salita Mariah Carey, che ha tributato un omaggio al re del pop intonando "I'll be there". Subito dopo e' salita sul palco la cantante e attrice Queen Latifah che ha definito Michael Jackson "il piu' grande artista del mondo" ricordando la sua importanza per la comunita' afroamericana.

Omaggio canoro anche da parte di Lionel Ritchie, che ha cantato con gli occhi lucidi 'Jesus is love'. Applauditissimo il discorso del fondatore della Motown, Berry Gordy, che ha esordito: "La famiglia Motown piange l'amico Michael Jackson". E dopo aver ricordato gli esordi dei Jackson Five e diversi aneddoti sul piccolo Michael, lo ha definito "l'indiscusso re del pop" e poi "il piu' grande intrattenitore mai vissuto", tra le urla di approvazione dei fan. Voce rotta dalla commozione anche per Stevie Wonder, che ha prima parlato, dicendo fra l'altro 'Michael ti voglio bene' e ha poi intonato la canzone da lui scritta e interpretata da Jacko "I Can't Help It". Poi e' stata la volta di due stelle del basket, Kobe Bryant e Magic Johnson, che hanno ricordato il suo impegno nella beneficenza, la sua genialita' e il loro primo incontro con la popstar.

Di fronte ad una platea talmente composta da sembrare a tratti un po' fredda, sul palco e' arrivata anche la cantante e attrice premio Oscar Jennifer Hudson che ha duettato virtualmente con la voce di Michael. Subito dopo il discorso irruento del reverendo Al Sharpton, applauditissimo dalla famiglia Jackson, tutta seduta in prima fila, e conclusosi con un "thank you Michael" ripetuto urlando piu' volte alla maniera dei pastori battisti. Tra gli omaggi anche quello di John Mayer, che ha eseguito alla chitarra una canzone di Jackson cantata da un gruppo di coristi. Tra i momenti piu' commoventi il ricordo in lacrime da parte di Brooke Shields (FOTOGALLERY).

La Shields ha concluso il suo intervento con una rivelazione: "La canzone preferita di Michael era stata scritta da Charlie Chaplin per 'Tempi Moderni' ed era 'Smile', che dice: 'sorridi anche se ti fa male il cuore'. Oggi - ha finito singhiozzando - anche se il cuore ci fa male dobbiamo guardare in alto perche' lui senza dubbio ha bisogno del nostro sorriso e ci guarda". A coronare il momento di commozione sul palco e' salito il fratello di Michael, Jerman Jackson, che ha intonato proprio 'Smile'.

I fan di MJ hanno cominciato ad ammassarsi davanti allo Staples Center quando in California era ancora buio: all'alba era già massiccia sia la presenza di chi spera di assistere all'evento ma non ha il biglietto sia quella delle forza dell'ordine. Grandi transenne sono state erette a protezione dell'auditorium, dove Jackson nei giorni precedenti alla sua morte stava provando lo show che avrebbe dovuto sancire il suo ritorno sul palco all'Arena O2 di Londra. Le richieste per assistere alla cerimonia sono state più di 1.600.000 a fronte degli 11.000 pass disponibili. Altri 6.500 biglietti sono stati emessi per per assistere alla cerimonia sullo schermo del vicino Nokia Theatre.

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