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mercoledì 22 luglio 2009

Zappadu: ''Le mie foto fanno più paura delle registrazioni della D'Addario''

Berlusconi che è il re dell'informazione non ha valutato la potenza di internet''

Zappadu racconta la sua verità: ''Le mie foto fanno più paura delle registrazioni della D'Addario''

Antonello Zappadu (Adnkronos)  Antonello Zappadu (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 22 luglio, ore 15:03
Roma - (Adnkronos) - Il fotografo sardo presenta il libro 'L'incubo di Berlusconi' in cui si ripercorre tutta la sua vicenda a partire dagli appostamenti a Villa Certosa: ''Ho voluto raccontare un pezzo di storia italiana e insieme difendere la libertà di stampa"
Roma, 22 lug. (Adnkronos) - Antonello Zappadu calca sull'accento sardo quando racconta ai giornalisti la 'sua' verità su Villa Certosa e le foto a Silvio Berlusconi e ai suoi ospiti. Foto, o meglio una manciata su circa 5000 scatti, che in Italia è stato possibile vedere solo dopo che erano state pubblicate in Spagna da 'El Pais'. Perché? Forse "le mie foto, rispetto a un audio" come quello delle registrazioni di Patrizia D'Addario "contengono persone o situazioni che fanno ancora più paura", dice il fotoreporter durante una conferenza stampa oggi a Roma in cui ha presentato il libro 'L'incubo di Berlusconi - la vera


Nel libro si ripercorre tutta la vicenda a partire dagli appostamenti a Villa Certosa: "In 40 appostamenti non sono mai stato visto dai 180 uomini della sicurezza. Mi so camuffare bene tra la vegetazione". Zappadu respinge l'accusa di violazione della privacy: "Io non ho mai messo piede dentro Villa Certosa. Quella proprietà è piena di falle, è difficilissimo controllarla tutta e basta appostarsi su un delle colline là intorno e si possono scattare foto".

Zappadu ripercorre quindi la vicenda, già nota, dello scontro con 'Panorama' che il 28 maggio lo accusa di aver richiesto un milione e mezzo di euro al premier Berlusconi per le foto sarde. Accuse che il fotoreporter continua a respingere e insieme denuncia come in Italia non sia stato possibile pubblicare il suo materiale. "Quando 'El Pais' ha pubblicato quelle foto di Berlusconi, alcune giovani ospiti e del premier ceco Topolanek , l'intero mondo mediatico è andato in tilt e grazie a internet quelle foto hanno fatto il giro del mondo. Berlusconi che è il re dell'informazione non ha valutato la potenza di internet. Io - conclude Zappadu - ho voluto fare questo libro per raccontare tutto questo. Per raccontare un pezzo di storia italiana e insieme difendere la libertà di stampa".

lunedì 6 luglio 2009

Villa Certosa, Zappadu: "Non ci sono altri scatti"


Si difende così sul quotidiano "La Stampa" il fotoreporte al centro dello scandalo sugli scatti rubati nella residenza sarda di Silvio Berlusconi

06 luglio, 2009



"Nessuno scatto proibito, io non ne so nulla". Si difende così oggi sul quotidiano "La Stampa" Antonello Zappadu, il fotoreporter al centro dello scandalo sugli scatti rubati di Villa Certosa, in merito a nuove possibili foto compromettenti del premier in Sardegna pronte alla pubblicazione. Zappadu, che si dice preoccupato per il clima e le notizie false diffuse in giro su droga e festini hard, di cui sarebbe stato testimone, nega poi di essere in possesso di nuovo materiale oltre quello commissionato in passato.


sky tg24 6 luglio 2009

domenica 5 luglio 2009

Times, un bacio saffico imbarazza Berlusconi: la descrizione della foto

Le immagini mostrano Berlusconi con cinque giovani donne in un gazebo. Due di loro sono sedute sul suo grembo, scrive il Times che prosegue: lui ghigna approvando il gesto di Angela Sozio, 36 anni, ex concorrente del Grande Fratello dai capelli rossi, che si siede sulle ginocchia di un altra giovane donna e la bacia sulle labbra.

Zappadu tra il 2007 e il 2008 ha realizzato 5000 foto degli ospiti di Berlusconi a Villa Certosa e, secondo quanto rivela al Times, una fonte ben informata l'obiettivo era quello di pubblicarle poco prima del vertice del G8 che inizia mercoledì "per ottenere il massimo impatto".

Una delle foto di Zappadu sul Pais

Una delle foto di Zappadu sul Pais

Roma, 05-07-2009

Le foto di Antonello Zappadu che immortalano due lesbiche che si baciano di fronte a Silvio Berlusconi a Villa Certosa in Sardegna creano un po' di imbarazzo alla vigilia del G8. Inizia così l'articolo di oggi del Times che prosegue sostenendo che dopo due mesi di pettegolezzi che coinvolgono il premier italiano, Berlusconi cercherà di buttarsi il tutto alle spalle e presentarsi come uno statista.

Zappadu tra il 2007 e il 2008 ha realizzato 5000 foto degli ospiti di Berlusconi a Villa Certosa in Sardegna e, secondo quanto rivela al Times, una fonte ben informata l'obiettivo era quello di pubblicarle poco prima del vertice del G8 che inizia mercoledì "per ottenere il massimo impatto".

Le immagini mostrano Berlusconi con cinque giovani donne in un gazebo. Due di loro sono sedute sul suo grembo, scrive il Times che prosegue: lui ghigna approvando il gesto di Angela Sozio, 36 anni, ex concorrente del Grande Fratello dai capelli rossi, che si siede sulle ginocchia di un altra giovane donna e la bacia sulle labbra.

Il racconto del Times continua descrivendo il finto matrimonio tra Berlusconi e una giovane donna mentre la Sozio e altre due ragazze intonano una marcia nunziale.

Nella ricostruzione del quotidiano britannico non poteva mancare la vicenda legata a Patrizia D'Addario, la escort che avrebbe passato una notte nella residenza del premier a palazzo Grazioli, nel giorno dell'elezione di Barack Obama.

"L'ambiente a Palazzo Grazioli era un harem". Titola così El Pais che ha intervistato Patrizia D'Addario, "prostituta e test chiave del Barigate".

rai news 5 luglio 2009

Nuove foto Villa Certosa: Bacio saffico davanti al premier?

Times: "Nuove foto di Villa Certosa"
Palazzo Chigi: "Un attacco concertato"
La residenza estiva di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo




Il quotidiano britannico: le immagini usciranno prima del G8 sui giornali stranieri. Ma il governo non ci sta: «Morbosa campagna di stampa»
LONDRA
Diverse testate europee stanno cercando di acquistare le fotografie che Antonello Zappadu ha scattato a Villa Certosa nel 2007 e nel 2008. Lo scrive il Sunday Times, spiegando che secondo fonti informate l’intento è di pubblicarle alla vigilia del vertice dell’Aquila che inizia mercoledì «per il massimo impatto».

Il domenicale britannico riferisce che gli scatti mostrano Silvio Berlusconi «con un grande sorriso mentre due ragazze si stanno baciando davanti a lui nella sua residenza sarda. Ma queste stesse fotografie -si legge- minacciano di imbarazzare il presidente del Consiglio alla vigilia del summit del G8».

Secondo il Times, tra gli scatti che «minacciano di imbarazzare il premier italiano alla vigilia del vertice G8» ci sarebbero anche quelle del «finto matrimonio» di cui si è molto vociferato. Intanto sul sito del quotidiano spagnolo El Pais è stata pubblicata una intervista alla escort Patrizia D’Addario che ripete come andò la sua serata a Palazzo Grazioli.

Pronta la replica di palazzo Chigi che in una nota smetisce tutte le voci: «Certa stampa straniera insiste nel pubblicare menzogne e insinuazioni sul Presidente Berlusconi senza citare nomi, né fonti. La scorsa settimana aveva copiato alcune frasi dell`Espresso riportandole come proprie e attribuendole a fonti anonime. Anche stavolta questa stampa si fa portavoce di personaggi definiti "ben informati", ma riprende in sostanza articoli già pubblicati in Italia».

«Siamo di fronte, con tutta evidenza, - afferma palazzo Chigi - ad un gioco di rimbalzo, ad un attacco concertato, ad una morbosa campagna di stampa che però non ha elementi fondati sui quali basare le proprie accuse. Nessuna immagine scattata a Villa Certosa può avere alcunché di imbarazzante per il Presidente Berlusconi e sarebbe liberamente pubblicabile se non violasse gravemente la privacy di soggetti ritratti a loro insaputa. Le immagini descritte che si vorrebbero pubblicare non corrispondono a fatti avvenuti e sono certamente frutto di manipolazione o di fotomontaggi digitali. Si ricordi comunque che la pubblicazione di foto scattate a Villa Certosa è inibita da un provvedimento del Garante per privacy».
la stampa 5 luglio 2009

martedì 30 giugno 2009

Foto Villa Certosa:Due scatti a luci rosse incombono sul G8

dal sito: il riformista

Due scatti proibiti a Villa Certosa incombono sul G8 dell'Aquila
di Fabrizio d'Esposito

Retroscena. Zappadu avrebbe fatto anche «foto pruriginose» di Topolanek e Berlusconi che potrebbero imbarazzare parecchio gli altri leader.


Due foto a luci rosse tra gli oltre cinquemila scatti di Antonello Zappadu? La conferma arriva al Riformista da una fonte più che autorevole. Costretto a una vita blindata, quasi in fuga, il fotereporter sardo che ha “lavorato” su Villa Certosa per tre lunghi anni, dal 2006 a oggi, avrebbe ammesso l'esistenza di due immagini fortemente imbarazzanti.

Quella più hard riguarderebbe l'ex premier ceco Mirek Topolanek, già immortalato in versione nature all'interno della residenza estiva del Cavaliere. Stavolta, Topolanek sarebbe stato fotografato insieme con una ragazza durante una pratica lewinskyana, nel senso di Monica.
Il secondo scatto sarebbe il pezzo forte della collezione di Zappadu parcheggiata all'estero, in Colombia, al netto delle settecento foto sequestrate in Italia dopo la denuncia dei legali del presidente del Consiglio. Il teleobiettivo avrebbe colto il Cavaliere seduto su una poltrona. Nudo. È questa l'immagine che sta facendo tremare maggiormente il fotoreporter sardo, che non a caso due settimane fa per tutelarsi e prendere un po' di fiato aveva annunciato urbi et orbi: «Le settecento foto che mi hanno sequestrato non sono le sole che ho fatto. Se proprio la devo dire tutta, io, tra il 2006 e il 2009, ho scattato cinquemila fotografie. All'aeroporto di Olbia e all'interno di Villa Certosa. Nulla di pruriginoso. Piuttosto, direi immagini politicamente imbarazzanti». E ancora: «Ne posso raccontare una: sarà stata la tarda primavera del 2008 e nei giardini della villa, c'è un finto matrimonio tra Berlusconi e una ragazza. Ci sono il bouquet di fiori e un gruppo di ragazze intorno a loro che applaudono divertite».
In realtà, le foto «pruriginose» ci sarebbero. Ma forse è ancora troppo presto per parlarne. L'estate è appena iniziata e c'è tempo per mostrare che il re è completamente nudo, in tutti i sensi. Sul fronte della satiriasi del Cavaliere e sul suo stile di vita (Veronica dixit: «Mio marito è un uomo malato che frequenta minorenni»), altri dettagli sono stati rivelati dalla escort barese, Patrizia D'Addario, che ha trascorso con lui una notte a Palazzo Grazioli a Roma, quella tra il 4 e il 5 novembre del 2008.

Al Sunday Times, edizione domenicale del quotidiano edito da Murdoch, e al quale D'Addario aveva già rilasciato un'intervista, la quarantenne pugliese presentata al premier dal manager Giampaolo Tarantini ha raccontato che lui «era instancabile, non ho mai dormito». Nella residenza romana di Berlusconi, i due presero possesso del grande letto a tre piazze alle quattro di mattina. Stavolta D'Addario aggiunge altri particolari sul rituale dell'accappatoio bianco, che il Cavaliere indossa quando è in compagnia della prescelta. L'escort racconta che Berlusconi fece più di cinque docce fredde e che a un certo punto le chiese di raggiungerlo nel bagno, sotto l'acqua scrosciante. Non solo: durante l'amplesso, nel grande letto, «d'improvviso smise di muoversi e pensai fra me “grazie a Dio si è addormentato”. Ma non durò».
Al Riformista risultano anche altre due dettagli registrati o quantomeno confidati da D'Addario. Uno conferma la profonda sensibilità del Cavaliere in materia di odori e trucco femminile: alla escort, un'altra donna tolse lo smalto dalle unghie di mani e piedi. Non solo: il presidente del Consiglio, forse a causa dei farmaci assunti, si addormentò pure in un'altra occasione, che provocò grandissimo imbarazzo nella compagna di una notte.

Per quanto riguarda l'inchiesta pugliese, ieri il procuratore capo di Bari Emilio Marzano ha tenuto una riunione di coordinamento coi suoi sostituti titolari dei vari filoni d'indagine su appalti, sanità, sesso e festini. Alla vigilia del G8, Marzano ha “spedito” due messaggi ritenuti rassicuranti dagli ambienti del centrodestra. Dapprima, il magistrato ha specificato che «non si parla di cocaina» in nessuna delle quattro inchieste. Poi ha giudicato «un'ipotesi astratta» quella di ascoltare Berlusconi a Bari come «persona informata sui fatti». È come se anche i pm avessero stipulato una tregua...

lunedì 15 giugno 2009

Villa Certosa: Ghedini chiede il sequestro delle foto di Zappadu


Non si placa lo scontro fra l'entourage di Silvio Berlusconi e Antonello Zappadu, fotografo che ha immortalato gli ospiti della dimora sarda del premier e ha successivamente venduto gli scatti alla testata spagnola El Paìs.
Niccolò Ghedini, legale del presidente del Consiglio e parlamentare Pdl, ha presentato alla Procura di Roma un esposto con il quale chiede che vengano sequestrate le foto di Villa Certosa.

Ghedini ritiene che sia "intollerabile" che dal 2006 al 2009 siano stati fotografati il premier e i suoi ospiti mentre si trovavano all’interno di Villa Certosa per un totale di quasi cinquemila scatti.
Alla fine dello scorso maggio l'avvocato ha presentato un'analoga denuncia da cui è scaturito il sequestro di 700 foto scattate da Zappadu che per questo è indagato dalla Procura di Roma per tentata truffa e violazione della privacy.

sabato 13 giugno 2009

Il fotografo Zappadu al Times :"Il 90 per cento degli ospiti giovani ragazze""

L'autore degli scatti, oltre 5mila, che ritraggono la "dolce vita" di Villa Certosa
intervistato dal quotidiano inglese. "Tra me e il Cavaliere non è finita"

di ENRICO FRANCOESCHINI

LONDRA - "Molti italiani hanno pensioni basse e salari minimi. Viviamo in tempi di crisi economica. Sicché quando vedo due voli di stato alla settimana (arrivare in Sardegna), con musicisti e ragazze che vanno ai party (di Berlusconi), la cosa mi irrita. Per me, quei voli sono più importanti di qualsivoglia 'harem'. Credo che Berlusconi dovrebbe darne una spiegazione". Così dice al Times di Londra, nella sua prima intervista a un quotidiano britannico, Antonello Zappadu, il fotoreporter che ha scattato circa 7 mila foto attorno a Villa Certosa e all'aeroporto in cui arrivavano i voli di stato organizzati per le feste nella villa del presidente del Consiglio.

Come è noto, il suo archivio è stato sequestrato dalla polizia italiana, dopo l'ingiunzione alla magistratura presentata da Berlusconi sostenendo che quelle immagini, per quanto "innocenti", invadono la sua privacy. Nell'intervista a Lucy Bannerman, inviata del Times in Italia, Zappadu afferma che copie delle foto sono in possesso di suoi rappresentanti all'estero, che potrebbero distribuirle e venderle a giornali stranieri, come è avvenuto per sette immagini pubblicate dal quotidiano spagnolo El Pais, sulla base di quanto sarà consigliato al fotografo dai suoi legali. "Ce ne sono altre (di foto)", dice Zappadu al quotidiano londinese. "Questa storia tra me e Berlusconi non è finita".

Nell'intervista, il fotoreporter conferma quanto dichiarato in precedenza a Repubblica riguardo allo svolgimento di un "finto matrimonio" avvenuto a Villa Certosa tra Berlusconi e una giovane donna: "Sembrava un gioco puerile. Lui era l'unico uomo. C'erano circa sei ragazze intorno e sembrava che si celebrasse una specie di matrimonio con una di loro. Direi che aveva un 25-30 anni". Zappadu aggiunge che il "90 per cento" degli ospiti da lui visti a Villa Certosa erano donne "e non donne mature, bensì ragazze, un mare di giovani, belle ragazze". Ai party si sentivano "risate, musica, gente che fa festa, ma non si poteva vedere cosa succedeva esattamente".

Zappadu dice che circa due voli di stato alla settimana trasportavano ospiti alla villa di Berlusconi, trai quali in occasione del Capodanno 2008 c'era anche Noemi Letizia. "Dopo aver letto l'intervista al suo ex-fidanzato Gino, compresi di avere in mano qualcosa di interessante", osserva il fotoreporter, "e altri che avevano visto le mie foto la riconobbero".

Il Times illustra l'intervista con una grande foto di Zappadu in Colombia, circondato di militari in assetto di guerra, quando seguiva il conflitto contro i guerriglieri di quel paese. Il quotidiano britannico nota che il fotografo italiano non è un paparazzo, ma un fotoreporter autore di servizi di ogni genere. Zappadu dice che da quando si trova al centro dello scandalo il suo telefono è controllato e agenti del servizio segreto lo pedinano. Ma in compenso, nella sua città, ad Olbia, in Sardegna, molta gente viene continuamente a complimentarsi con lui per quanto ha fatto. E l'inviata del Times assiste a svariati di questi episodi.

Il quotidiano londinese pubblica su Berlusconi anche un secondo, breve articolo, affermando che, a differenza del suo ultimo incontro con George Bush alla Casa Bianca, il colloquio tra il premier italiano e il presidente Obama, in programma lunedì a Washington, sarà solo un "breve incontro" di un'ora. Il giornale cita una fonte anonima nelle capitale americana secondo cui "l'incontro è un dovere" per il presidente americano, "ma non hanno piacere di ricevere Berlusconi", non tanto per lo scandalo legato ai party con ragazze o al possibile abuso di voli di stato, ma per la presunzione di Berlusconi di considerarsi uno statista in politica estera, con discusse iniziative diplomatiche nei confronti di Russia ed Iran, e con la recente visita di Gheddafi a Roma.

(La Repubblica 13 giugno 2009)

"VIVA ZAPPADU": PROMETTE ALTRI 5000 SCATTI PROIBITI E DIVENTA IL NUOVO EROE DI INTERNET


Da Ghedini esposto-bis per Villa Certosa
"Sequestrare le altre cinquemila foto"(in fondo trovate l'articolo)

di Paturnio

In questi giorni di censura, e di scarsa libertà di stampa, il fotografo Antonello Zappadu, con i suoi scatti di Villa Certosa censurati in Italia, è il nuovo eroe di internet, nonchè un nuovo simbolo della libertà di informazione. E' giusto che gli italiani conoscano le abitudini di chi li governa? E' questa la domanda che si è posto il direttore di El Pais. "Nessuno giudica, si vuole solo informare la gente, poi se vogliono votarlo lo stesso, non c'è problema." E che non si volesse giudicare Berlusconi lo hanno detto un po' tutti, anche se alcuni giornali inglesi sono stati molto duri. Oggi il Guardian titola, "SILVIO, FAI PENA. ADESSO VATTENE". Ma rigurdo la violazione della privacy per altri scatti che Zappadu ha rubato a Villa Certosa in passato e che poi sono state pubblicate dal settimanale OGGI, il pm ha chiesto l'archivazione e , dunque, difficilmente Zappadu verrà condannato per violazione di domicilio e della privacy, a meno che non si svolgano nuove indagini. Di seguito gli articoli di oggi. Nel frattempo, Zappadu ha annunciato la pubblicazione sulla stampa estera di altri scatti (ne ha 5000). E subito Ghedini si è infuriato ordinandone il sequestro. Ma se verranno pubblicate all'estero, sarà tutto inutile.Bè, che dire:"VIVA ZAPPADU"

(in fondo trovate l'articolo sull'ultima richiesta di sequestro dei 5000 scatti a Villa Certosa)

ANTONELLO ZAPPADU: LA DECISIONE DEL GIP TRA DUE SETTIMANE

La sentenza relativa all'accusa di violazione di domicilio e della privacy, presentata da Silvio Berlusconi nel 2007 contro il fotografo sardo che lo aveva immortalato con alcune giovani e belle stelline del piccolo schermo, è slittata di 15 giorni. Avrà una notevole influenza sull'attualità perché riguarda l'autore delle foto del premier a Villa Certosa, che nei gioni scorsi hanno fatto il giro del mondo e che sono state scattate dallo stesso luogo, di pubblico accesso. Se, come ha chiesto il Pm, ci sarà l'archiviazione, sarà difficile sostenere l'illegittmità degli scatti sequestrati recentemente dalla magistratura.

Il giudice dell'indagine preliminare del tribunale di Tempio Pausania Vincenzo Cristiano, si è riservato di decidere entro un paio di settimane in merito alla vicenda che vede il fotoreporter Antonello Zappadu accusato di violazione di domicilio e della privacy del presidente del Consiglio per una serie di foto scattate nella primavera del 2007 e pubblicate dal settimanale "Oggi". Si tratta delle immagini del premier alla Certosa in compagnia di alcune giovani.
Il difensore del fotoreporter, il neo europarlamentare dell'Idv Giommaria Uggias, si è associato alla richiesta di archiviazione dell'accusa già avanzata dal Pm - che, al termine delle indagini, ha ritenuto che non vi sia stata alcuna intrusione illecita nel parco di Villa Certosa nè violazione dalla privacy - o, in alternativa di disporre nuovi accertamenti probatori volti a dimostrare che Zappadu non ha commesso alcun reato.
Il legale del Premier, l'avvocato Piersilvio Cipolotti, ha invece sollecitato il rinvio a giudizio del fotoreporter olbiese, depositando una serie di sentenze e provvedimenti, anche della Cassazione e del Garante della Privacy, a sostegno della tesi di violazioni di domicilio e della privacy.


Zappadu: scattate 5mila foto
Tra il 2006 e il 2009 a Olbia e Villa Certosa


(ANSA) - ROMA, 12 GIU - Tra Villa Certosa e l'aeroporto di Olbia, dal 2006 al 2009 il fotografo sardo Antonello Zappadu ha scattato 5 mila foto.'Nulla di pruriginoso - dice al quotidiano La Repubblica - piuttosto direi immagini politicamente imbarazzanti'.Poi ci sono le foto degli spostamenti di Berlusconi da e per il continente con voli di Stato e Fininvest.E Zappadu aggiunge:'nuove foto usciranno presto e non in Italia'.Tra le 700 foto sequestrate dalla magistratura ci sono sei voli documentati.

Il legale del premier furioso. "Berlusconi spiato, è intollerabile"
"Nessun mistero sugli uomini ripresi: il giardiniere e un architetto"

Da Ghedini esposto-bis per Villa Certosa
"Sequestrare le altre cinquemila foto"

di PAOLO BERIZZI


Da Ghedini esposto-bis per Villa Certosa "Sequestrare le altre cinquemila foto"

Nicolò Ghedini

ROMA - "E' un fatto gravissimo. Chiediamo al Garante e all'autorità giudiziaria che vengano sequestrate tutte le cinquemila fotografie che Zappadu dice di avere scattato. E' un vero e proprio archivio, stando a quanto afferma. Per realizzarlo ha commesso plurimi reati, violando la privacy del presidente del consiglio e dei suoi ospiti". Metà pomeriggio di ieri. Niccolò Ghedini usa toni duri.

Dopo le rivelazioni di Antonello Zappadu a Repubblica sulla corposa raccolta di immagini di Silvio Berlusconi e dei suoi ospiti a villa Certosa, dei suoi spostamenti aerei con voli di Stato e Fininvest, l'avvocato del premier parte al contrattacco.

Entro questa mattina depositerà alla Procura della Repubblica di Roma un nuovo esposto - è il secondo nel giro di due settimane - per chiedere che, dopo i 700 scatti congelati il 30 maggio, venga ora acquisito tutto il materiale su Berlusconi opera del fotoreporter sardo tra il 2006 e il 2009. Mossa che viene spiegata così: "Non è che il presidente abbia qualcosa da temere. Le non rappresentano nulla di rilevante. Ma in uno Stato di diritto è intollerabile che qualunque cittadino, non solo il premier, venga spiato e fotografato all'interno della propria casa".

L'avvocato personale di Berlusconi e deputato del Pdl ce l'ha con con Zappadu e anche con Repubblica, che ha riportato le sue dichiarazioni - è l'opinione di Ghedini - "al fine di condurre una violenta campagna politica" contro il capo del governo. Alle considerazioni giuridiche il deputato-avvocato abbina una lettura "politica": "Non è casuale che l'avvocato (Giommaria Uggias-ndr) che difende Zappadu sia un eurodeputato dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. C'è una doppia veste - avvocato e parlamentare - che non si dovrebbe confondere. Voglio dire: se la vittima è il presidente del Consiglio e l'accusato è difeso da un deputato di un partito d'opposizione... beh... è come se io mi costituissi parte civile in un qualsiasi processo nei confronti chessò di D'Alema, di Fassino o di Prodi".

Il riferimento è alla vicenda che vede Zappadu accusato di violazione di domicilio e della privacy del premier per le foto scattate nella primavera del 2007 e pubblicate dal settimanale Oggi. Il gip del tribunale di Tempio Pausania si è riservato di decidere entro quindici giorni se archiviare l'accusa (come già richiesto dal pm) o aprire un processo a carico del fotografo. Proprio fuori l'aula del tribunale Zappadu ha parlato cinquemila scatti - "non solo i 700 sequestrati" - che hanno per protagonista, diretto o indiretto, Berlusconi. Foto che il reporter avrebbe già messo al sicuro in Colombia dove ha la sua base operativa e dove ha sede l'agenzia alla quale ha affidato la vendita delle immagini a quotidiani e periodici di tutta Europa.

"Le foto usciranno presto ma non in Italia" ha assicurato Zappadu che intanto sostiene di essere stato censurato da Annozero (nella puntata di giovedì sarebbe dovuta andare in onda un'intervista che però, all'ultimo, è uscita dalla scaletta). Berlusconi e il suo entourage quegli scatti se li aspettano. "Sappiamo - dice ancora Ghedini - che saranno pubblicati, in violazione di legge, da giornali esteri e poi ripresi surrettiziamente da quelli italiani". Il deputato del Pdl, a tal proposito, fa capire quali potrebbero essere le prossime mosse del governo per regolamentare la materia: "Se la normativa attuale non basta, bisognerà far di meglio".

Infine entra nel merito delle fotografie catturate a villa Certosa. "Sono innocue, nessun imbarazzo". Nega che la residenza di Punta Lada abbia fatto da scenario a un finto matrimonio tra Berlusconi e una ragazza, situazione che Zappadu sostiene di avere immortalato col suo obiettivo. "Non c'è mai stato nessun finto matrimonio". Ma il fotografo in un'intervista a Radio 24 conferma: "Certo che c'è stato". Ghedini si sofferma anche su alcuni ospiti maschili che appaiono in una sequenza del 18 ottobre 2008: tre uomini che seguono Berlusconi e due ragazze alla sommità di una scala che affaccia su un patio. "Sono Giuseppe Carteri (il capo dei giardinieri di villa Certosa), un altro giardiniere e Gianni Gamondi (l'architetto che ha reso la villa un museo delle meraviglie e continua a abbellirla con nuove idee)".

(La Repubblica 13 giugno 2009)

venerdì 12 giugno 2009

FOTO VILLA CERTOSA,ZAPPADU ANNUNCIA:"ALTRE 5000 FOTO. USCIRANNO ALL'ESTERO"

In alcune si vedono scendere dagli elicotteri almeno una decina di giovani
Scatti a Villa Certosa, il fotografo annuncia: ''Ci sono altre 5mila foto, usciranno all'estero''

ultimo aggiornamento: 12 giugno, ore 10:52

Roma - (Adnkronos) - Antonello Zappadu: ''Le 700 che mi hanno sequestrato non sono le sole che ho fatto''. E precisa: ''Non c'è nulla di pruriginoso. Piuttosto, direi, immagini politicamente imbarazzanti''


Roma, 12 giu. (Adnkronos) - "Le 700 foto che mi hanno sequestrato non sono le sole che ho fatto. Se proprio la devo dire tutta io, tra il 2006 e il 2009, ho scattato cinquemila fotografie. All'aeroporto di Olbia e all'interno di villa Certosa". Lo dice, a 'Repubblica', il fotografo sardo Antonello Zappadu.


"Nulla di pruriginoso. Piuttosto, direi, immagini politicamente imbarazzanti. Ne posso raccontare una: sara' stata la tarda primavera del 2008 e nei giardini della villa c'e' un finto matrimonio tra Berlusconi e una ragazza. Ci sono il bouquet di fiori e un gruppo di altre ragazze intorno a loro che applaudono divertite", racconta Zappadu che parla anche di scatti che riguardano aerei e elicotteri di Stato: "Ho altre foto in cui si vedono scendere da quegli elicotteri almeno una decina di ragazze". Il fotografo annuncia: "Penso che delle nuove foto usciranno presto. E non in Italia".

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