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domenica 19 luglio 2009

"PAPI, UN CASO POLITICO", ANTEPRIMA: IL TEMPERINO PORNO DI SILVIO

(Non avendo trovato una foto del temperino in oggetto, propongo questa radio, detta "radiotette", come suggerimento per l'arredamento delle stanze per gli ospiti)


ANTEPRIMA “PAPI” DI TRAVAGLIO & C.: UNA 'CUBISTA' SVELA UN FESTINO A VILLA CERTOSA - “LA BEGAN MI DISSE CHE LUI SI ERA LAMENTATO PERCHÉ ERO STATA “SCORTESE”. PENSO SI RIFERISSE AL FATTO CHE, APPENA HA TENTATO DI ALLUNGARE LE MANI, COME AVEVA FATTO CON LE ALTRE, IO L’HO RESPINTO BRUSCAMENTE MANCÒ POCO CHE GLI SPEZZASSI IL POLSO” - IL DISPREZZO PER L’ALLEATO GIANFRANCO FINI, “UN FASCISTONE INCAPACE DI MEDIARE...”

Una delle ragazze presenti ai party di Papi ce li ha raccontati, visti
dall'interno. La chiameremo Sandra, perché ci ha chiesto l'anonimato.
Sandra lo ricorda bene il Capodanno del 2008 a Villa Certosa.

L'anno vecchio se ne andava via senza lasciare in lei grandi ricordi.
Liscio e incolore come una tavola di plexiglass, senza picchi né
increspature. A ventiquattro anni, questa bella ragazza campana
ansiosa di sfondare nel mondo dello spettacolo restava ancora a
metà del guado. La solita palude di concorsi di bellezza e piccoli lavoretti
come hostess.
E l'anno nuovo non prometteva granché: altri
mesi di umilianti anticamere sull'uscio dello show business. Sandra
rimaneva e sarebbe rimasta una delle tante «ragazze immagine» che
accendono di luce effimera le notti dei potenti italiani. Forse per
sempre. In televisione aveva strappato qualche comparsata, ma non
era certo con i compensi simbolici di una piccola emittente locale
che poteva mantenersi.
Nel suo bilancio la voce più sostanziosa restava
quella delle serate. La chiamavano per ballare nei templi del
divertimento, dal «Billionaire» di Briatore, in Costa Smeralda, al
«Pascià» di Rimini: 1500 euro a serata per essere «carina» con i ragazzi
che le offrivano da bere o la invitavano a ballare. Niente di
più e niente di meno. Tutto previsto nella sua paga. Qualche extra
arrivava dalle feste private, dove magari capitava di conoscere qualche
tipo utile o interessante, che poi in fondo è la stessa cosa per
quelle come lei.
Così, quando le propongono di trascorrere il Capodanno del
2008 in Sardegna, Sandra accetta subito entusiasta, annullando un
precedente impegno. L'offerta è allettante: «Una serata al Billionaire,
una festa privata per 1500 euro, viaggio aereo incluso. Non ti
capiterà più un'occasione simile». Parole sante. Vorrebbe saperne di
più, ma in questi casi è meglio non fare troppe domande. E poi
non c'è molto tempo per fare la schizzinosa. Prendere o lasciare.

Tutto è stato organizzato in fretta e furia. Le hanno pure chiesto di
portare un paio di «colleghe» per fare numero: «Perché lì più ragazze
porti e meglio è». E così fa. Nessuna selezione, un po' come un
appuntamento al buio. Ma se la sente di coinvolgere le amiche, perché
l'offerta viene da una del giro alto: sempre lei l'Ape Regina, la
Began.Quando ha chiesto a Sandra di seguirla in Sardegna, Sabina non
le ha rivelato il nome del padrone di casa. Ma le modalità della trasferta
fanno pensare a qualcuno di molto, ma davvero molto importante:
a occhio e croce, un sultano o almeno un oligarca russo.

Sandra comincia a intuire qualcosa quando arriva a Ciampino.
All'aeroporto la indirizzano verso un aereo con impresse le insegne
del Biscione. A bordo ci sono decine di ragazze, molte arruolate come
lei con un compenso giornaliero. Altre, invece, sembrano habituées
e si muovono a proprio agio: «L'unica che mi rivolse la parola
fu la vincitrice del reality Uno, due, tre... stalla! Imma Di Ninni: "È
la prima volta che vieni?". Le risposi di sì, ma pensavo ancora al
Billionaire...».
All'arrivo a Olbia, la mattina del 31 dicembre 2007, le auto del
servizio di sicurezza prelevano le decine di ragazze per accompagnarle
direttamente nei loro alloggi. Intorno alla Villa Certosa, il
Cavaliere dispone di una serie di villette. Qui vengono dislocate le
ragazze, in gruppi di cinque o sei. Le più coccolate finiscono nella
residenza di Paolo Berlusconi, che trascorre altrove il Capodanno.Ma tutto questo Sandra ancora non lo sa. Le uniche presenze maschili,
oltre agli uomini dello staff del presidente, sono Mariano Apicella e
Guido De Angelis, l'ex cantante degli Oliver Onions (famosi
per la sigla del Sandokan televisivo) divenuto produttore cinematografico. la dépendance di Sandra è davvero elegante: la ragazza ammira
i soffitti in legno, l'argenteria disseminata per tutta la casa, l'arredamento
fresco e raffinato, la piscina riscaldata, il parco tutt'intorno,
e pensa di essere finita nella villa di un uomo davvero molto
ricco.La notte precedente ha fatto le ore piccole in discoteca e
si butta sul letto per un pisolino. Ma, quando sta per addormentarsi,
viene ridestata da una voce molto nota. Dalla porta si affaccia:
è Silvio Berlusconi. Lei non crede ai suoi occhi, sulle prime
pensa a un bravo imitatore. L'uomo ha i lineamenti, i modi e la
voce del leader di Forza Italia, ma tutto più marcato rispetto al
personaggio che ha conosciuto e talvolta apprezzato guardandolo
in televisione:Aveva il volto colorato da una crema che sembrava autoabbronzante e
gli tingeva anche le mani, facendole sembrare unte. I tacchi erano alti
davvero come dicono quelli che lo prendono in giro. E aveva in mano
una busta piena di gioielli".
Sorridente come una befana generosa con le bambine all'Epifania,
Papi Silvio dona subito a ciascuna ragazza un anello d'argento forato
con incastonata una grossa pietra di onice, e due bracciali con la
tartarughina:«È il simbolo di Villa Certosa», ci disse allargando il suo sorriso e togliendosi
gli occhiali da sole: aveva gli occhi molto piccoli rispetto a
quello che avevo visto in tv, ma era proprio lui".
Le cronache di quei giorni, in effetti, raccontano di una fastidiosa
congiuntivite che ha colpito il Cavaliere. Più tardi, ancora regali:
un anello e un bracciale d'oro sottile e una collana con una farfalla
di pietre come pendaglio. A quelle che si dimostrano «più carine
» con lui, il futuro premier dona altri gioielli più consistenti.
A tutte le ospiti, subito dopo i convenevoli di rito, dice: «Preparatevi
presto: si va a mangiare e ballare in pizzeria». In un'ala del parco di
Villa Certosa è già tutto pronto. Il cuoco Michele sforna prelibatezze
à gogo e Silvio canta accompagnato dal fido Apicella. A un
tratto, come morse da una tarantola collettiva, tutte le ragazze si
alzano e cominciano a ballare intorno al Cavaliere. Lui, al settimo
cielo, canta, balla e familiarizza.Sandra, dapprincipio, deve stargli proprio simpatica, tant'è che lui la fa accomodare accanto a sé sulla sua macchinetta elettrica, tipica dei golfisti. Dietro al corteo surreale delle minicar, il grande capo Papi mostra alle ragazze i segreti del parco: l'anfiteatro, la collezione di cactus, le migliaia di hibiscus, il lago delle palme, le 85 diverse erbe officinali dell'«orto della salute».

Le ragazze tra di loro non parlano. Non c'era molto tempo e poi «gli uomini della sicurezza, che giravano sempre con le armi in mano,
ti si avvicinavano appena facevi capannello». Ma Sandra ricorda
bene alcuni volti:
"Oltre a Imma Di Ninni, c'erano molte delle partecipanti al reality che
lei ha vinto, come le gemelline Ferrera. C'era anche Siria del Grande
Fratello, allora non era famosa, e mi ricordo che si alzò a tavola per fare
un ringraziamento a Silvio Berlusconi per la sua generosità. C'era
pure Camilla Ferranti, quella che lui raccomandava a Saccà per farla
lavorare in Rai"
.
Sono trascorse poche settimane dallo scandalo sollevato dall'inchiesta
di Napoli sulle telefonate Berlusconi-Saccà: «A Villa Certosa si
rideva di questa cosa. Lui ci disse: "Visto che mi tocca fare per farvi
lavorare?". E giù tutte a ridere». Qualcuna addirittura applaude.
Tra le ospiti, ovviamente, c'è l'Ape Regina. Ma Villa Certosa non è
soltanto luogo di bagordi e baldorie, donne in topless e premier
nudi immortalati dal fotografo Zappadu. C'è il momento del piacere,
ma anche quello del dovere. Così, quel 31 dicembre 2007,
dalle ore 15 alle 17, ecco la lezione di politica, tenuta dal Cavalier
Papi in persona.Le ragazze vengono accompagnate con le auto elettriche dalle loro casette fino al salone centrale della villa. Due ore scarse zeppe di battutine e barzellette: «Tutte ridevamo per farlo contento», ricorda Sandra. Di veramente politico, la ragazza rammenta soltanto le immancabili critiche del Cavaliere al Pd, le parole sulle «prossime elezioni» perché «ora faremo cadere Prodi» e il disprezzo per l'alleato Gianfranco Fini, «un fascistone incapace di mediare». E poi lunghi intermezzi con Berlusconi che si trastulla con uno strano temperamatite parlante e gemente:
"Era un omino di gomma colorata con i pantaloni abbassati sul di dietro.
La matita si infilava proprio lì: quando lui ruotava il lapis, il pupazzetto
si lamentava e lui rideva come un pazzo. Sembrava di essere in
una puntata di Csi con il classico schizofrenico...".Subito dopo la «politica secondo Berlusconi», per le ragazze arriva
il momento tanto atteso dello shopping, in vista del cenone e dei
fuochi d'artificio. Gli uomini della sicurezza le accompagnano tut-
te a Olbia in un centro commerciale, dove le aspiranti Pretty Woman
si scatenano: una corsa all'acquisto del capo esclusivo fino a
2000 euro, succhiando direttamente dalla carta di credito di Papi
SilvioLo chiamano quasi tutte così, come racconterà Barbara
Montereale, la «ragazza immagine» barese che sbarcherà in Sardegna
nel gennaio del 2009 e se ne tornerà a Bari tutta soddisfatta,
con la sua busta imbottita di banconote: 10mila euro in contanti,
gentile omaggio di Papi.Invece Sandra, un anno prima, ci rimane proprio male. Le avevano
promesso 1500 euro al giorno, ma gliene danno solo 1000,
perché ha chiesto di andarsene via subito:"La Began mi disse che lui si era lamentato perché ero stata «scortese,
poco carina nei suoi confronti». Penso si riferisse al fatto che, appena
ha tentato di allungare le mani, come aveva appena fatto con le altre,
io l'ho respinto bruscamente. Stavo quasi per fratturargli il polso...".Perché lui è fatto così, affettuoso con le sue ospiti che ballano intorno
a lui, felice di respirare, sfiorare e talvolta anche toccare la
loro giovinezza. Come durante la cena di fine anno, quando tutti
gli ospiti, cinquanta donne più Apicella e il cantante-produttore
De Angelis, siedono tutti attorno allo stesso tavolo. A turno
le ragazze in abiti mozzafiato si esibiscono - direbbe Veronica -
per il «divertimento dell'Imperatore». Prima prendono il microfono
per una dedica a Papi, poi ciascuna si scatena con la propria
performance:"Mi sono rimaste impresse tutte quante: c'erano quelle che ballavano e
si strusciavano, quelle che lo baciavano, quelle che si spogliavano, quelle
che si buttavano in piscina quasi nude".Difficile dimenticare quelle scene. Non che durante le ospitate in
discoteca e le serate nei privé quegli atteggiamenti fossero una rarità,
anzi:"Ma quello che è successo a Villa Certosa non mi era mai capitato prima:
ne ho viste di tutti i colori. Ogni tanto lui ne prendeva per mano
una e si allontanava. A me è venuta l'ansia, perché nessuno sapeva che
stavo là. Al cellulare non ti facevano parlare. La sicurezza era dappertutto
con quei bazooka puntati sempre addosso mentre passeggiavi, mentre
ballavi, mentre cenavi. È un ricordo bruttissimo. Il più brutto della
mia vita".Dopo cena, dunque, tutte a ballare in attesa dei venticinque minuti
di fuochi pirotecnici che illuminano a giorno il golfo di Portorotondo
nelle primissime ore del 2008. Tutte col naso all'insù a scattare
foto con macchinette e telefonini. Nessuno le ha requisite. Ma
poi le immagini, come per incanto, sono sparite dalla memoria digitale
il giorno dopo. Qualcuno dev'essersi intrufolato nottetempo
nelle stanze delle ragazze per cancellare ogni prova della notte con
l'Imperatore, o, più probabilmente, a garantire la privacy del premier
ci pensa qualche contromisura elettronica.L'eccezione però
c'è sempre. Così, sul telefono di una delle ospiti, è rimasta impressa
la foto di un trenino al ritmo di samba: al centro il presidente
del Consiglio, con cappellino e trombetta, stretto in mezzo a due
eccitanti modelle in abiti succinti.Ma sono le scene lesbo a disgustare Sandra: ragazze che si baciano,
si toccano, si spogliano. Sedici mesi prima di Veronica, è lei a
indignarsi per tutte quelle «vergini che si offrono al drago»
"Più che scandalizzata, mi son sentita proprio male: prima di andare a
letto ho anche vomitato. Sapevo che il giorno dopo sarebbe partito un
volo per riportare a Roma Guido De Angelis, me lo aveva confidato
uno della sicurezza, un ragazzo genovese, durante gli spostamenti nel
parco. Così ho detto: «O mi riportate a casa o faccio un macello»...".E così Sandra riesce a salire su quell'aereo con le amiche che aveva
portato con sé e con De Angelis, che le dà anche il suo numero di telefono.
Ma quella sua fuga da Villa Certosa non passerà inosservata:
segnerà la fine delle sue ambizioni nel mondo dello spettacolo. «Ho
capito - dice oggi con un velo di tristezza - che la televisione è roba
Sua. Da quel giorno, per me, mi sono rassegnata. Per me sarebbe stato
inutile fare qualsiasi casting, perché avevo osato dirgli di no».
Poco importa che sia alta e bella, che sappia ballare e parli correttamente
tre lingue. Non ha esaudito i desideri del Sultano, ha
gettato al vento la grande occasione, peggio per lei.>Le altre ragazze invece rimangono

in villa un altro giorno ancora:
stesso programma, stesso cachet. Le più care a Papi, come Sabina
Began, si vantano di avere il raro privilegio di seguirlo ad Antigua,
dove lui ha un'altra villa, lontano da occhi e teleobiettivi indiscreti.Due mesi dopo,

il cellulare di Sandra suona ancora. È la prova
d'appello, l'ultima. Stavolta la invitano a una festa a Cortina, proprio
dove uno degli altri fornitori di ragazze, Giampaolo Tarantini
(lo conosceremo tra breve), è di casa. Ma lei di quel mondo non
vuole più saperne. E risponde «no grazie». Addio sogni di gloria.


(fonte: voglioscendere.ilcannocchiale.it)

martedì 7 luglio 2009

Berlusconi, il G8 e le foto: la vignetta del Times


La dignità dell'Italia deve essere mantenuta!


Berlusconi_Sunday_Times.jpg

Disegno di Gerald Scarfe dal Sunday Times: "La dignità dell'Italia deve essere mantenuta!"

lunedì 6 luglio 2009

Villa Certosa, Zappadu: "Non ci sono altri scatti"


Si difende così sul quotidiano "La Stampa" il fotoreporte al centro dello scandalo sugli scatti rubati nella residenza sarda di Silvio Berlusconi

06 luglio, 2009



"Nessuno scatto proibito, io non ne so nulla". Si difende così oggi sul quotidiano "La Stampa" Antonello Zappadu, il fotoreporter al centro dello scandalo sugli scatti rubati di Villa Certosa, in merito a nuove possibili foto compromettenti del premier in Sardegna pronte alla pubblicazione. Zappadu, che si dice preoccupato per il clima e le notizie false diffuse in giro su droga e festini hard, di cui sarebbe stato testimone, nega poi di essere in possesso di nuovo materiale oltre quello commissionato in passato.


sky tg24 6 luglio 2009

Nuove foto Zappadu, Palazzo chigi: "Reagiamo subito, prima del G8"

La possibile pubblicazione di nuovi scatti di Zappaddu desta le maggiori preoccupazioni. Il premier respinge gli inviti alla prudenza: "E' uno stillicidio"

Febbre alta a Palazzo Chigi "Reagiamo subito, prima del G8"

di FRANCESCO BEI


Febbre alta a Palazzo Chigi "Reagiamo subito, prima del G8"

Silvio Berlusconi

ROMA - È bastato un articolo del Sunday Times ha provocare un nuovo corto circuito a palazzo Chigi. Segno del nervosismo che si respira tra gli uomini che circondano il premier, sempre sul chi vive, pronti a sventare imboscate vere o immaginate da parte della stampa estera. Perché questo ormai è il vero cruccio di Berlusconi, i giornali stranieri, che non riesce a controllare e considera ostili più di quelli italiani. "È uno stillicidio - si è sfogato dopo l'ennesimo articolo del Times - interveniamo adesso una volta per tutte. Dobbiamo dare una risposta forte, perché non abbiamo nulla da nascondere e non accettiamo di essere minacciati".

"Non abbiamo paura di niente - ostenta sicurezza il portavoce Paolo Bonaiuti, - siamo tranquilli. Ce l'abbiamo semmai con certa stampa estera, ben individuata". Ma è un fatto che nessuna testata straniera, come è prassi, abbia ancora pubblicato un'intervista al presidente di turno del G8. Un vero assedio, che preoccupa più di un'inchiesta - quella di Bari sul filone escort - che, secondo le ultime voci raccolte dal Pdl, non dovrebbe riservare grosse sorprese per il Cavaliere. Su questo a palazzo Chigi hanno fiducia che l'appello di Giorgio Napolitano a una "moratoria" abbia almeno avuto un effetto sulla magistratura.

Ma se le conferenze stampa del G8 si dovessero trasformare in un calvario? Se, in contemporanea con il summit dell'Aquila, dovessero veramente essere pubblicate foto compromettenti scattate a villa Certosa? A palazzo Chigi è scattato l'allarme rosso, anche perché Berlusconi sembra restio ad ascoltare l'invito dei tanti amici che gli consigliano prudenza, understatement, basso profilo. E che lo implorano, come ha fatto ancora ieri Giuliano Ferrara, di "darsi una calmata".

Convinto che sia in corso una caccia grossa di cui egli stesso è l'unica preda, Berlusconi reagisce a modo suo. Attaccando a testa bassa. E l'obiettivo è ancora Rupert Murdoch, i suoi giornali. Considerato "il mandante" degli attacchi, non a caso il nome del tycoon australiano compare in chiaro, fatto inusuale, nel comunicato ufficiale di palazzo Chigi. "Un avvertimento a scopo preventivo", come lo definisce Nicolò Ghedini, che ha collaborato insieme a Bonaiuti alla stesura della nota.

Il capitolo degli scatti del fotoreporter Antonello Zappadu è quello che desta più preoccupazioni. Le fotografie in questione, quelle citate dal Sunday Times come potenzialmente in grado di "mettere in imbarazzo" il presidente del Consiglio alla vigilia del G8, sono le stesse visionate e descritte da Repubblica lo scorso 26 giugno. E' la primavera del 2007. Il premier è in compagnia di cinque ragazze, quelle immortalate sulla copertina di Oggi. Una è Angela Sozio, barese, già ospite del Grande Fratello. Sotto un gazebo Angela Sozio bacia un'altra ragazza. Berlusconi, che è lì accanto, osserva divertito e intanto tiene sulle ginocchia altre due ospiti. In un'altra sequenza il presidente del Consiglio e le sue ospiti passeggiano nel parco della villa. Lui ne tiene per mano una molto giovane. "Poco dietro - scriveva Repubblica - Angela Sozio e le altre due amiche cantano una marcia nuziale. La Sozio raggiunge i due finti sposi e porge a lei un bouquet di fiori. L'altare è il parco dei menhir. Che, a questo punto, lo mostra alla prescelta. Le altre ragazze aspettano all'ingresso. Giugno 2008. La Canon di Zappadu zoomma su una piscina. Due ragazze. Una mora e una rossa. Si baciano sotto la doccia, sotto lo sguardo di una terza fanciulla e di due addetti alla sicurezza".

Insomma già ce n'è in abbondanza, senza tener conto delle voci non confermate su altri scatti imbarazzanti o più o meno "hard" di Topolanek che sarebbero contenuti tra le cinquemila fotografie che Zappadu ha conservato nel suo archivio segreto. A far da argine a quella che Berlusconi considera "una montagna di spazzatura" resta solo la convinzione che nessuno, né in Italia né all'estero, potrebbe impunemente pubblicare quelle foto.

"È tutto materiale di provenienza illecita - mette in guardia Nicolò Ghedini - non può uscire. Anche per la legislazione estera, che abbiamo studiato a fondo, l'eventuale pubblicazione presuppone l'acquisto di quello che chiaramente è materiale illecito. Sarebbe come comprare merce ricettata. In Spagna è addirittura un reato penale".

(la repubblica 6 luglio 2009)

domenica 5 luglio 2009

NUOVI SCATTI VILLA CERTOSA: STAMPA ESTERA MORBOSA COL PREMIER



STAMPA ESTERA MORBOSA COL PREMIER

(AGI) - Roma, 5 lug. - "Alcuni giornali stranieri, tra cui il Sunday Times, del gruppo Murdoch, starebbero per pubblicare a ridosso del G8 alcune foto asseritamene scattate a Villa Certosa. Certa stampa straniera insiste nel pubblicare menzogne e insinuazioni sul Presidente Berlusconi senza citare nomi, ne' fonti". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. "La scorsa settimana aveva copiato alcune frasi dell'Espresso riportandole come proprie e attribuendole a fonti anonime. Anche stavolta - prosegue la nota - questa stampa si fa portavoce di personaggi definiti 'ben informati', ma riprende in sostanza articoli gia' pubblicati in Italia. Siamo di fronte, con tutta evidenza, ad un gioco di rimbalzo, ad un attacco concertato, ad una morbosa campagna di stampa che pero' non ha elementi fondati sui quali basare le proprie accuse". "Nessuna immagine scattata a Villa Certosa - prosegue la nota di Palazzo Chigi - puo' avere alcunche' di imbarazzante per il Presidente Berlusconi e sarebbe liberamente pubblicabile se non violasse gravemente la privacy di soggetti ritratti a loro insaputa. Le immagini descritte che si vorrebbero pubblicare non corrispondono a fatti avvenuti e sono certamente frutto di manipolazione o di fotomontaggi digitali. Si ricordi comunque che la pubblicazione di foto scattate a Villa Certosa e' inibita da un provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali pubblicato in Gazzetta Ufficiale 26/2009 e chiunque dovesse violare tale divieto, anche un giornale straniero - conclude la nota - commetterebbe un palese reato che avra' conseguenze civili e penali tanto piu' se si trattasse di immagini manipolate ad arte". Il Sunday Times sostiene che diverse testate europee stanno cercando di acquistare le fotografie che Antonello Zappadu ha scattato a Villa Certosa nel 2007 e nel 2008. L'obiettivo, prosegue il quotidiano, e' di pubblicarle alla vigilia del vertice dell'Aquila che inizia mercoledi' "per (ottenere) il massimo impatto". Gli scatti mostrerebbero Silvio Berlusconi "mentre due ragazze si stanno baciando davanti a lui" a Villa Certosa. Foto che secondo il Times "minacciano di imbarazzare il presidente del Consiglio alla vigilia del summit del G8".

Nuove foto Villa Certosa: Bacio saffico davanti al premier?

Times: "Nuove foto di Villa Certosa"
Palazzo Chigi: "Un attacco concertato"
La residenza estiva di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo




Il quotidiano britannico: le immagini usciranno prima del G8 sui giornali stranieri. Ma il governo non ci sta: «Morbosa campagna di stampa»
LONDRA
Diverse testate europee stanno cercando di acquistare le fotografie che Antonello Zappadu ha scattato a Villa Certosa nel 2007 e nel 2008. Lo scrive il Sunday Times, spiegando che secondo fonti informate l’intento è di pubblicarle alla vigilia del vertice dell’Aquila che inizia mercoledì «per il massimo impatto».

Il domenicale britannico riferisce che gli scatti mostrano Silvio Berlusconi «con un grande sorriso mentre due ragazze si stanno baciando davanti a lui nella sua residenza sarda. Ma queste stesse fotografie -si legge- minacciano di imbarazzare il presidente del Consiglio alla vigilia del summit del G8».

Secondo il Times, tra gli scatti che «minacciano di imbarazzare il premier italiano alla vigilia del vertice G8» ci sarebbero anche quelle del «finto matrimonio» di cui si è molto vociferato. Intanto sul sito del quotidiano spagnolo El Pais è stata pubblicata una intervista alla escort Patrizia D’Addario che ripete come andò la sua serata a Palazzo Grazioli.

Pronta la replica di palazzo Chigi che in una nota smetisce tutte le voci: «Certa stampa straniera insiste nel pubblicare menzogne e insinuazioni sul Presidente Berlusconi senza citare nomi, né fonti. La scorsa settimana aveva copiato alcune frasi dell`Espresso riportandole come proprie e attribuendole a fonti anonime. Anche stavolta questa stampa si fa portavoce di personaggi definiti "ben informati", ma riprende in sostanza articoli già pubblicati in Italia».

«Siamo di fronte, con tutta evidenza, - afferma palazzo Chigi - ad un gioco di rimbalzo, ad un attacco concertato, ad una morbosa campagna di stampa che però non ha elementi fondati sui quali basare le proprie accuse. Nessuna immagine scattata a Villa Certosa può avere alcunché di imbarazzante per il Presidente Berlusconi e sarebbe liberamente pubblicabile se non violasse gravemente la privacy di soggetti ritratti a loro insaputa. Le immagini descritte che si vorrebbero pubblicare non corrispondono a fatti avvenuti e sono certamente frutto di manipolazione o di fotomontaggi digitali. Si ricordi comunque che la pubblicazione di foto scattate a Villa Certosa è inibita da un provvedimento del Garante per privacy».
la stampa 5 luglio 2009

Yoox

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