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mercoledì 11 novembre 2009

GIUSTIZIA/DI PIETRO, NON DISTRUGGERE IL SISTEMA PER BENEFICIO UNODI

(AGI) - Roma, 11 nov - 'Non si puo', per il beneficio di uno, distruggere il sistema della giustizia e la certezza del diritto nel nostro paese'. Lo ha detto Antonio Di Pietro questa mattina a 'Omnibus' su LA7. 'Cosa vuol dire che e' stato fatto un compromesso perche' non daremo la prescrizione ma l'estinzione? Stiamo giocando con le parole per illudere e truffare i cittadini italiani. Chiamala come ti pare, ma questo intervento ha il solo effetto di bloccare il procedimento giudiziario' ha concluso il leader IdV. Sull'ipotesi di una sua candidatura alle regionali in Lombardia: 'E' necessario organizzare una proposta alternativa al sultanato di Formigoni.
Io non mi tiro indietro, ma non per questo propongo la mia candidatura' ha detto Di Pietro. 'Sono disposto a fare la mia parte, non necessariamente da candidato presidente ma anche da soldato semplice in aiuto al candidato presidente'.

giovedì 5 novembre 2009

Berlusconi: «Non ho avuto una relazione con Noemi»

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E SUL QUIRINALE: NON HO MAI PENSATO DI CANDIDARMI ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

Berlusconi: «Al riguardo si sono dette tante calunnie». E sulla D'Addario: arrivò all'ultimo a una festa

Silvio Berlusconi alla festa per i 18 anni di Noemi Letizia (tra i due c'è la madre della ragazza) nelle foto pubblicate da «Chi»ROMA - «Non ho avuto alcuna relazione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie». Lo sostiene Silvio Berlusconi nell'ultimo libro di Bruno Vespa, di cui anche oggi sono state distillate alcune anticipazioni, parlando delle vicende emerse dopo la pubblicazione da parte del settimanale «Chi» delle immagini che ritraevano il premier alla festa di compleanno della 18enne di Casoria. Nello stesso contesto, il Cavaliere spiega anche al conduttore di Porta a Porta la sua versione dell'incontro con Patrizia D'Addario, la escort che aveva raccontato di avere trascorso una serata a Palazzo Grazioli, sua residenza privata a Roma. Secondo la versione di Berlusconi, la D'Addario, una sua amica e l'imprendiore pugliese Gianpaolo Tarantini di fatto si «imbucarono» ad una festa tenuta a casa sua: «C'era una cena con molte persone organizzata dalle militanti di dei club "Forza Silvio" e "Meno male che Silvio c'è"» alla quale «all'ultimo momento ci si infilò anche Tarantini con due sue ospiti».
«QUIRINALE? NON CI HO MAI PENSATO» - «Non ho mai pensato di candidarmi alla presidenza della Repubblica - ha poi detto tra l'altro il Cavaliere nel libro - . Come molti ricorderanno, ho ripetutamente indicato, a titolo di suggerimento affinché dal Parlamento possa essere compiuta la scelta migliore, un candidato che ritengo sia il migliore in assoluto (Gianni Letta, nda)».

«NON APPROFITTO DEI SERVIZI SEGRETI» - Il leader del Pdl affronta poi la questione dell'utilizzo improprio dei servizi di sicurezza per carpire informazioni su testimoni, magistrati e giornalisti: «I violenti attacchi contro di me - ha commentato il premier - , sempre avulsi da ogni attinenza alla realtà e frutto solo di preconcetta ostilità, sono sotto gli occhi di tutti. Ma non ho certo mai pensato di impiegare queste risorse contro alcuno. Solo menti distorte e disoneste possono pormi una simile domanda, immaginandosi comportamenti che probabilmente sarebbero i loro se si trovassero al mio posto».

«LA MIA SALUTE? PARLANO I FATTI» - Berlusconi smentisce poi di essere in precari di salute, ricordando a dimostrazione della sua forma fisica tutti gli impegni che ha affrontato negli ultimi sedici mesi. «Le mie condizioni di salute - ha spiegato -, a parte un fastidioso torcicollo ormai debellato e la scarlattina che ho avuto a fine ottobre, sono quelle che mi hanno permesso di proseguire e completare sedici mesi di fittissimi impegni». Ovvero: «170 incontri internazionali, 25 vertici multilaterali, 9 vertici bilaterali, 80 conferenze stampa, 66 consigli dei ministri, 91 interventi e discorsi pubblici a braccio. Cosa avrei fatto se non fossi stato ammalato?».

I VOLI DI STATO - Un'altra vicenda che lo ha visto coinvolto negli ultimi mesi era stata quella dell'utilizzo privato dei voli di Stato riservati alla funzione istituzionale esercitata. «La magistratura ha già archiviato la pratica al riguardo. Io non ho mai utilizzato "voli di Stato" in modo non lecito - si legge infine nel libro -. Faccio altresì presente - afferma ancora Berlusconi - che il mio gruppo dispone di ben cinque aerei che io posso utilizzare in qualunque momento».


CORRIERE DELLA SERA 05 novembre 2009


Il piano di Berlusconi per diventare presidente della Repubblica


Il presidente del Consiglio sta preparando una vera e propria rivoluzione dello Stato. Una riforma radicale e profonda. Di cui il comparto giustizia è solo una parte. Sarà una rivoluzione in diverse mosse. Il primo capitolo è la ridefinizione del ruolo del Parlamento. Partendo dal superamento del bicameralismo, si passa al Senato delle Regioni sino alle modifiche dei regolamenti parlamentari

Lunedí 12.10.2009 12:10

Il presidente del Consiglio sta preparando una vera e propria rivoluzione dello Stato. Una riforma radicale e profonda. Di cui il comparto giustizia è solo una parte. Sarà una rivoluzione in diverse mosse. Il primo capitolo è la ridefinizione del ruolo del Parlamento. Partendo dal superamento del bicameralismo, si passa al Senato delle Regioni sino alle modifiche dei regolamenti parlamentari. Quindi la riduzione di deputati e senatori ma si pensa a un generale dimagrimento anche di consiglieri regionali, comunali e affini. Altro punto è la ridefinizione delle alte istituzioni. La Corte Costituzionale, ma non solo. Anche il Csm. Poi la riforma della giustizia. E dunque separazione delle funzioni tra pubblici ministeri e giudici.

Ma il vero punto forte del progetto del Cavaliere è l'elezione diretta del capo dello Stato. Il modello è quello francese, in cui il presidente della Repubblica si occupa principalmente di politica estera ma interviene su tutti i fronti. Berlusconi - confermano ad Affaritaliani.it fonti della maggioranza parlamentare - punta a salire al Quirinale con i nuovi poteri, per chiudere in bellezza la sua carriera politica iniziata nel 1994. La strategia è quella di approvare la riforma della seconda parte della Costituzione con i soli voti del Centrodestra, nonostante le reticenze di Bossi e Fini, e poi affrontare il referendum che inevitabilmente le opposizioni chiederanno. Vincere e poi lasciare la candidatura a premier all'ex leader di Alleanza Nazionale o a Giulio Tremonti. E correre per diventare il primo presidente della Repubblica, nel 2013, eletto direttamente dai cittadini.
affari italiani 12 ottobre 2009

lunedì 31 agosto 2009

BOFFO: PARLA IL GIP DI TERNI SU CONTENUTO ATTI

» 2009-08-31 15:27

Nel fascicolo nessuna nota su inclinazioni sessuali
(ANSA) - TERNI, 31 AGO - Nel fascicolo riguardante Dino Boffo 'non c'e' assolutamente alcuna nota che riguardi le sue inclinazioni sessuali', dice il gip di Terni. Il giudice Pierluigi Panariello ha parlato oggi con i giornalisti del procedimento per molestie a carico del direttore di Avvenire dopo una serie di richieste di accesso agli atti presentate da diversi giornalisti. Tra gli atti non figurano intercettazioni telefoniche. Ci sono invece i tabulati relativi al telefono di Boffo.

BOFFO: FASCICOLO IN ARCHIVIO
No comment del procuratore di Terni
(ANSA) - TERNI, 31 AGO - E' conservato negli archivi del tribunale di Terni il fascicolo processuale riguardante il direttore di Avvenire Dino Boffo. Una vicenda sulla quale stamani non ha voluto fare commenti il procuratore della Repubblica Fausto Cardella. Il magistrato, che all'epoca dei fatti non guidava ancora l'ufficio, si e' limitato a confermare che nessuna iniziativa e' stata presa dalla Procura in seguito alla pubblicazione della notizie riguardanti Boffo da parte de Il Giornale

lunedì 6 luglio 2009

Nuove foto Zappadu, Palazzo chigi: "Reagiamo subito, prima del G8"

La possibile pubblicazione di nuovi scatti di Zappaddu desta le maggiori preoccupazioni. Il premier respinge gli inviti alla prudenza: "E' uno stillicidio"

Febbre alta a Palazzo Chigi "Reagiamo subito, prima del G8"

di FRANCESCO BEI


Febbre alta a Palazzo Chigi "Reagiamo subito, prima del G8"

Silvio Berlusconi

ROMA - È bastato un articolo del Sunday Times ha provocare un nuovo corto circuito a palazzo Chigi. Segno del nervosismo che si respira tra gli uomini che circondano il premier, sempre sul chi vive, pronti a sventare imboscate vere o immaginate da parte della stampa estera. Perché questo ormai è il vero cruccio di Berlusconi, i giornali stranieri, che non riesce a controllare e considera ostili più di quelli italiani. "È uno stillicidio - si è sfogato dopo l'ennesimo articolo del Times - interveniamo adesso una volta per tutte. Dobbiamo dare una risposta forte, perché non abbiamo nulla da nascondere e non accettiamo di essere minacciati".

"Non abbiamo paura di niente - ostenta sicurezza il portavoce Paolo Bonaiuti, - siamo tranquilli. Ce l'abbiamo semmai con certa stampa estera, ben individuata". Ma è un fatto che nessuna testata straniera, come è prassi, abbia ancora pubblicato un'intervista al presidente di turno del G8. Un vero assedio, che preoccupa più di un'inchiesta - quella di Bari sul filone escort - che, secondo le ultime voci raccolte dal Pdl, non dovrebbe riservare grosse sorprese per il Cavaliere. Su questo a palazzo Chigi hanno fiducia che l'appello di Giorgio Napolitano a una "moratoria" abbia almeno avuto un effetto sulla magistratura.

Ma se le conferenze stampa del G8 si dovessero trasformare in un calvario? Se, in contemporanea con il summit dell'Aquila, dovessero veramente essere pubblicate foto compromettenti scattate a villa Certosa? A palazzo Chigi è scattato l'allarme rosso, anche perché Berlusconi sembra restio ad ascoltare l'invito dei tanti amici che gli consigliano prudenza, understatement, basso profilo. E che lo implorano, come ha fatto ancora ieri Giuliano Ferrara, di "darsi una calmata".

Convinto che sia in corso una caccia grossa di cui egli stesso è l'unica preda, Berlusconi reagisce a modo suo. Attaccando a testa bassa. E l'obiettivo è ancora Rupert Murdoch, i suoi giornali. Considerato "il mandante" degli attacchi, non a caso il nome del tycoon australiano compare in chiaro, fatto inusuale, nel comunicato ufficiale di palazzo Chigi. "Un avvertimento a scopo preventivo", come lo definisce Nicolò Ghedini, che ha collaborato insieme a Bonaiuti alla stesura della nota.

Il capitolo degli scatti del fotoreporter Antonello Zappadu è quello che desta più preoccupazioni. Le fotografie in questione, quelle citate dal Sunday Times come potenzialmente in grado di "mettere in imbarazzo" il presidente del Consiglio alla vigilia del G8, sono le stesse visionate e descritte da Repubblica lo scorso 26 giugno. E' la primavera del 2007. Il premier è in compagnia di cinque ragazze, quelle immortalate sulla copertina di Oggi. Una è Angela Sozio, barese, già ospite del Grande Fratello. Sotto un gazebo Angela Sozio bacia un'altra ragazza. Berlusconi, che è lì accanto, osserva divertito e intanto tiene sulle ginocchia altre due ospiti. In un'altra sequenza il presidente del Consiglio e le sue ospiti passeggiano nel parco della villa. Lui ne tiene per mano una molto giovane. "Poco dietro - scriveva Repubblica - Angela Sozio e le altre due amiche cantano una marcia nuziale. La Sozio raggiunge i due finti sposi e porge a lei un bouquet di fiori. L'altare è il parco dei menhir. Che, a questo punto, lo mostra alla prescelta. Le altre ragazze aspettano all'ingresso. Giugno 2008. La Canon di Zappadu zoomma su una piscina. Due ragazze. Una mora e una rossa. Si baciano sotto la doccia, sotto lo sguardo di una terza fanciulla e di due addetti alla sicurezza".

Insomma già ce n'è in abbondanza, senza tener conto delle voci non confermate su altri scatti imbarazzanti o più o meno "hard" di Topolanek che sarebbero contenuti tra le cinquemila fotografie che Zappadu ha conservato nel suo archivio segreto. A far da argine a quella che Berlusconi considera "una montagna di spazzatura" resta solo la convinzione che nessuno, né in Italia né all'estero, potrebbe impunemente pubblicare quelle foto.

"È tutto materiale di provenienza illecita - mette in guardia Nicolò Ghedini - non può uscire. Anche per la legislazione estera, che abbiamo studiato a fondo, l'eventuale pubblicazione presuppone l'acquisto di quello che chiaramente è materiale illecito. Sarebbe come comprare merce ricettata. In Spagna è addirittura un reato penale".

(la repubblica 6 luglio 2009)

domenica 7 giugno 2009

Europee, risultati: istant poll


POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

I Istant poll sui risultati a cura di Ipr Marketing:
Pdl tra il 39 e il 43%,
Pd tra il 27 e il 31%
,
Lega Nord 6,5-10,5%
.
Idv 5-8%-8%
Udc tra il 3,7e il 5,7%;
Sinistra e Libertà tra il 2 e il 4%
;
Prc-Pdci-Sinistra europea tra l'1 e il 3%;
;
Lista Bonino Pannella tra l'1 e il 3%.

Sono queste le forbici dei possibili risultati elettorali secondo gli «istant poll» diffusi da «La 7» su un campione 80% dei votanti. Le urne si sono chiuse alle 22 e lo spoglio, per quanto riguarda le Europee, ha preso il via immediatamente (per le amministrative si procederà nella giornata di lunedì). Si attendono dunque i primi risultati reali e di conseguenza le proiezioni su dati reali.



Si conferma in forte calo l'affluenza alle urne per le Europee: la percentuale dei votanti alle 22, in base ai dati del Viminale relativi a circa metà dei comuni interessati, è infatti pari al 62,3%: si tratta di circa 9 punti percentuali in meno rispetto al dato omologo delle europee 2004 (71,6%).

22:51 Di Pietro: "Ora il confronto con l'Udc"

"Il confronto ora è tra Idv e Udc". Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, comincia a fare una prima analisi del voto, in attesa del risultato finale conversando con i cronisti all'hotel Majestic di Roma. "Il risultato di questa elezione - prosegue - sarà molto importante perchè il Pd dovrà decidere con chi allearsi. Abbiamo ascoltato con molta attenzione Pier Ferdinando Casini in questi giorni e ci siamo resi conto che lui ha posto un aut-aut al Pd: o con me o con l'Idv. E quindi ora il confronto sarà tra Idv e Udc".
L'Idv, comunque, ricorda Di Pietro, "è l'unico partito del centrosinistra che ha migliorato la sua performance del 2008 e che aveva già migliorato con il risultato elettorale precedente. Anche se sono sicuro che domani gli analisti diranno che il Pd ha tenuto e che l'Idv è aumentato leggermente...".
Di Pietro, spera però che l'alleanza con il Pd si mantenga inalterata, anzi, addirittura si rafforzi.

22:38 Latina, il Pd denuncia doppi voti alla Procura

Alcuni rappresentanti di lista avrebbero, approfittando della loro posizione, chiesto e ottenuto di votare nel seggio dove erano stati assegnati, sebbene avessero già votato nel seggio 'naturale' delle rispettive residenze. E' quanto denunciato in un esposto alla Procura della Repubblica di Latina dal segretario comunale del Pd di Latina, Giorgio De Marchis. L'esponente del centrosinistra parla di un "imbroglio" creato ad arte per consentire ai rappresentanti delle opposte fazioni politiche di ottenere un 'doppio' consenso.

"Grazie a tutti, dobbiamo essere fieri e consapevoli dell'essere speranza, democrazia e straordinarietà". Così ad urne chiuse Marco Pannella ringrazia i mille e quattrocento intellettuali ed artisti, uomini di scienza e gente comune che hanno lasciato le loro dichiarazioni di voto per la lista Bonino-Pannella. Dai microfoni di Radio radicale Pannella annuncia ancora una volta la lotta per "impedire di chiudere la radio".

fonte repubblica.it 7 giugno

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