martedì 9 dicembre 2008

Ansa, il tramonto di un'agenzia: oggi dedica un articolo alla pastasciutta al pomodoro di Berlusconi


di Paturnio

E' tutta da gustare questa agenzia Ansa sulla sortita del premier a Murano. Neppure Fede avrebbe saputo fare di meglio. Berlusconi fa shopping per il G8, Berlusconi saluta la folla, Berlusconi fa una pausa pranzo e ordina con grande stupore degli italiani "una pasta al pomodoro". Chissà a cosa pensava il giornalista quando scriveva l'articolo:"E i tartufi, no?" "Ma i ricchi non mangiano sempre caviale?", "Ma come, niente polenta con gli osei?", "Nemmeno due ostriche?'". Il giornalista ha, quindi, voluto trasferire a noi tutto il suo stupore deliziandoci con questo articolo che alla fine sembra suggerire, "Che uomo, Berlusconi, è anche umano: mangia la pasta al pomodoro come noi"
Ecco il pregevole pezzo, che vi prego di conservare:

Berlusconi a Venezia, shopping a Murano per G8
VENEZIA - Alcune ore all'isola di Murano, il 'regno' del vetro, per cercare i regali per i leader degli otto Grandi, in vista del prossimo G8. Il premier Silvio Berlusconi, a sorpresa, oggi è arrivato a Venezia in visita strettamente privata. Il presidente del Consiglio è giunto nella città lagunare verso fine mattinata, accompagnato dal presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan e da Niccolò Ghedini. Berlusconi e accompagnatori (c'era anche la famiglia di Galan) hanno subito fatto rotta verso Murano. Destinazione la vetreria Archimede Seguso, una delle realtà che hanno fatto la storia del vetro muranese il secolo scorso.

Una vetreria che il premier ha già avuto occasione di visitare in passato altre tre volte. Ad accompagnarlo, in un'altra occasione, il leader del Carroccio Umberto Bossi. Una volta all'interno, il presidente del Consiglio ha voluto vedere la lavorazione del vetro, ha fatto acquisti, si è interessato dello stato di un'attività che per secoli ha saputo unire arte, fantasia e spirito imprenditoriale, ma che da tempo sente soffiare i venti della crisi. A innescare una dinamica che in molte realtà ha portato alla richiesta, anche recentemente, di cassa integrazione per i dipendenti, ci sono problemi che investono la realtà dei mercati internazionali, gli altri costi di produzione, la concorrenza di altri paesi, la tragica realtà di prodotti che sono dei falsi 'made in Murano'.

Berlusconi ha voluto sapere, ha scambiato qualche battuta, ha sottolineato il suo essere lì in visita privata. Quando è uscito dalla vetreria per recarsi al ristorante, però, cogliendo di sorpresa molti passanti, non si è sottratto al saluto della gente. Lungo le calli e le fondamenta che costeggiano i canali di Murano, il premier ha stretto mani, risposto con cenni di saluto a chi lo chiamava ad alta voce, si é fermato per farsi fotografare assieme a turisti e muranesi. Poi, la pausa per il pranzo al ristorante. Da parte del presidente del consiglio una richiesta che ha sorpreso molti: una pastasciutta al pomodoro. A metà pomeriggio, il saluto a Murano dai comandi di un motoscafo. A Galan il Cavaliere ha promesso di fare ritorno in Veneto a gennaio per l'inaugurazione del Passante di Mestre.

lunedì 8 dicembre 2008

Crisi economica, un te per tre: Tre signore vanno al bar e...





di Paturnio


La crisi è palpabile, tanto che mentre Berlusconi era a Pescara a fare spese in gioielleria, dicendo a tutti di tirare fuori i soldi da sotto materasso se non il paese va a rotoli, nel bar sotto casa mia si consumava questa deliziosa scenetta: tre signore si recano al bancone e chiedono un tè. Una volta arrivata la teiera le tre signore chiedono alla barista 3 tazze, tre fettine di limone e tre bustine di zucchero. La barista le accontenta. Dopo aver consumato chiedono quan'è e la barista dice:"un euro". Ovvero il costo di un tè. Arrivo io con la mia fidanzata e ordiniamo un caffè e un cappuccino. La barista ci racconta la scena appena avvenuta e si dice desolata perchè ormai il suo bar sta andando a rotoli ma, allo stesso tempo, si domanda come dovrà comportarsi la prossima volta. Dovrà chiedere il prezzo di tre tè? Dovrà lasciare perdere? Io non ho risposte da darle, sono scioccato, e le chiedo quant'è quello che abbiamo consumato. Lei:"Un euro e sessanta". E io, "Non è che mi fa lo sconto?"

Gemelle De Vivo confessano: siamo socie del comitato "Silvio ci manchi" e gli abbiamo portato un regalo


di Paturnio
Mi ero dimenticato dell'esistenza del comitato "Silvio ci manchi" nato durante il governo Prodi. Oggi direi che sarebbe opportuno fondarne uno che si chiami Silvio ricomincia a mancarci", perchè allora vorrebbe dire che stiamo uscendo dal tunnel. Le gemelle, comunque, ne sono socie e questa è la notizia che ci mancava.

ISOLA, LE GEMELLE RIVELANO «DAL PREMIER PER UN DONO»

Le gemelle napoletane De Vivo protagoniste de "L'isola dei famosi 6", si confessano a "Tv Sorrisi e Canzoni" raccontando la loro recente, quanto misteriosa, visita a Palazzo Grazioli, dimora romana del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Un mistero che nell'ultima settimana ha tenuto banco sui giornali. «Mia sorella Eleonora e io eravamo a Roma per partecipare a "La vita in diretta"» spiega Imma De Vivo. «Poiché da sempre siamo fan del premier, nonchè socie del comitato "Silvio ci manchi, - racconta ancora - ci siamo presentate senza appuntamento per portargli un regalo di Natale: il libro "Gioco all'alba-Napoli nelle foto di Paolo Pelli"». «Anche stavolta non abbiamo incontrato il Presidente, che non abbiamo mai visto di persona e che ha fatto molto per la nostra città risolvendo il problema dei rifiuti, ma - continua - speriamo che qualcuno gliel'abbia consegnato». Il volume del fotografo Pelli è in vendita ad appena cinque euro e si trova in alcune librerie di Napoli. Una cifra piuttosto modesta per il dono natalizio a un personaggio così importante. «Ma che cosa ne sapevamo del costo? Quel libro - conclude Imma - è molto vecchio e bello, l'avevamo a casa da anni e ci piaceva regalarlo al Presidente».

domenica 7 dicembre 2008

Di Pietro a Verona: la vera opposizione siamo noi e per questo diamo fastidio


Chi potrebbe affermare il contrario dopo i pizzini di Latorre, gli inciuci di D'Alema, il dialogo fallito di Veltroni, le aperture della Garavaglia ai tagli alla scuola per 6 miliardi e non per otto, per il maestro unico in prima e seconda elementare ma non dopo, per i finanziamenti alle scuole private fortemente sollecitati...chi potrebbe affermare che Di Pietro non rappresenti l'unico partito di opposizione?

07 dic 17:52

VERONA - La vera opposizione e' l'Italia dei Valori. Lo ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, oggi a Verona. "E' forse per questo - aggiunge il parlamentare - che da un po' di tempo in molti fanno a gara per liberarsi di noi: contemporaneamente pero' aumentiamo nei consensi". La ragione del successo dell'Idv, secondo Di Pietro, e' la chiarezza del linguaggio e la determinazione dell'azione. (Agr)

BERLUSCONI A PESCARA DA' IL BUON ESEMPIO E FA SHOPPING IN GIOIELLERIA

Paola Pelino PDL

di Paturnio

Pescara. Per applicare i suoi inviti a non temere la crisi e a spendere, Berlusconi ha fatto visita ad alcuni negozianti tra piazza della Rinascita e corso Umberto I. Si è poi infilato in un negozio di preziosi a piazza Sacro Cuore e ha regalato una collana di corallo rosa a Paola Pelino, deputato sulmonese che lo accompagnava insieme a Gianni Chiodi
. Un vero schiaffo alla miseria. Dopo essersi messo a posto la coscienza elargendo al popolo la carta dei poveri, Berlusconi ha prima cenato con i soci Cai assicurando loro mirabolanti guadagni a spese nostre, poi, ignaro di cosa sia il buon gusto e di come si interpreti il ruolo di statista quando si è nato piazzista, regala un gioiello costoso all'indispensabile deputato Paola Pelino, nel corso di una manifestazione pubblica. Se penso che, data la crisi, il premier inglese non è neppure andato in vacanza per solidarietà con la popolazione, mi viene da prendermela con chi ha votato PDL e ha permesso questo scempio istituzionale.

Una collana di corallo rosa.


Ecco la cronaca di questa giornata di ordinaria follia.


Show del Cavaliere: prima sulla scaletta, poi di corsa fino a piazza Sacro Cuore

PESCARA (6 dicembre) - E' stato un vero e proprio show quello di Silvio Berlusconi, durante la sua visita elettorale a Pescara per sostenere la campagna elettorale di Gianni Chiodi. All'arrivo del presidente del Consiglio si è scatenata una ressa di sostenitori, curiosi e giornalisti che le forze dell'ordine hanno fatto fatica a contenere. Berlusconi, per appagare tutti, a un certo punto è salito su una scala rimediata nei paraggi e ha salutato la folla. Un gesto che ha richiamato il predellino di piazza San Babila a Milano, quando annunciò la nascita del Pdl. Poi ha iniziato a correre, seguito da telecamere, fotografi e giornalisti, lungo corso Umberto quasi fino a piazza Sacro Cuore

Per applicare i suoi inviti a non temere la crisi e a spendere, ha fatto visita ad alcuni negozianti tra piazza della Rinascita e corso Umberto I. Si è poi infilato in un negozio di preziosi a piazza Sacro Cuore e ha regalato una collana di corallo rosa a Paola Pelino, deputato sulmonese che lo accompagnava insieme a Gianni Chiodi.

Tra le domande più pressanti, in vista delle prossime regionali, quella sulla posizione del Popolo delle Libertà a proposito del Centro Oli che l'Eni intende realizzare in Abruzzo, a Ortona (Chieti). Il giudizio sull'opera è «assolutamente negativo» ha detto il premier. «Ne ho parlato anche con Chiodi. Noi siamo negativi», ha fatto sapere, mentre su piazza della Rinascita gli ambientalisti di Greenpeace esponevano lo striscione «No carbone al livello del mare».

Sulle elezioni regionali, tuttavia, pende ancora l'incognita di un ricorso della lista Alleanza Federalista - esclusa dalla competizione elettorale -, che sarà discusso martedì prossimo dal Consiglio di Stato. Contro il rischio di un ulteriore slittamento del voto, il premier ha invitato tutti al «buon senso», anche i giudici amministrativi: un lista che «non può raggiungere l'1%», secondo Berlusconi non può «sottoporre a un danno un'intera regione che necessita al più presto di un nuovo Governo».

sabato 6 dicembre 2008

IVA RIFIUTI: E' ILLEGALE, COME CHIEDERE IL RIMBORSO

La Corte di Cassazione, in linea con l’orientamento comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, e’ una tassa e non una tariffa.
Se fosse una tariffa l’Iva sarebbe applicabile, ma essendo una tassa questo non e’ legittimo!SE HAI PAGATO L’IVA SULLA TASSA SUI RIFIUTI, ORA LA PUOI RECUPERARE!

Controlla attentamente la bolletta: se ti è stata applicata l’Iva (nella misura del 10%) sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti, puoi richiederne il rimborso immediato!!

Ad esempio, se paghi una tassa di 900 euro l’anno, il tuo Comune ti sta sottraendo 90 euro di IVA illegittima che, moltiplicati per 10 anni (il massimo che puoi richiedere), sono 900 euro buttati nell’immondizia!

l Codacons offre una consulenza gratuita a tutti coloro che vogliono recuperare il 10% di Iva sulla tassa sui rifiuti pagato negli ultimi anni ai Comuni e/o alle società appaltatrici che per essi gestiscono il servizio.

Se vuoi agire anche tu, invia:

1) un foglio con i tuoi dati anagrafici, recapiti telefonici, eventuale indirizzo di posta elettronica e codice fiscale;

2) copia dell’atto di richiesta della tassa sui rifiuti per cui richiedere il rimborso e delle relative ricevute di avvenuto pagamento (per tutti gli anni dal 1998 ad oggi)

in busta chiusa a:
CODACONS
Azione Iva rifiuti
Via Filippo Corridoni, 25
00195 Roma

Per maggiori informazioni consulta il sito www.codacons.it

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