sabato 31 ottobre 2009

Berlusconi: se mi condannano non lascio

IL CAVALIERE: «RESISTERÒ AL MIO POSTO PER DIFENDERE LA DEMOCRAZIA E LO STATO DI DIRITTO»

Il premier: ho fiducia nei magistrati seri, ma se ci fosse una condanna sarebbe sovvertimento della verità

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ROMA - «Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in una dichiarazione contenuta in Donne di cuori, il libro di Bruno Vespa di prossima uscita e di cui è stata diffusa un'anticipazione, in riferimento ad alcuni processi in corso a suo carico.

«MILLS, CI PENSERA' LA CASSAZIONE» - «È una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione» dice ancora Berlusconi rispondento a Vespa che gli ricorda che l'avvocato Mills è stato condannato anche in appello. E quanto alla campagna internazionale che si è scatenata su di lui, il leader del Pdl se la prende con Repubblica e L'Espresso, da cui secondo Berlusconi sarebbe partito tutto. «E su sollecitazioni di questo gruppo - sottolinea il premier - si è estesa ai giornali e ai giornalisti "amici". Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia».


corriere della sera 31 ottobre 2009

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