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martedì 18 agosto 2009

Berlusconi: "Mai partecipato a festini o frequentato ragazze minorenni"

n un'intervista a Chi, il premier replica alle critiche dell'Avvenire
e si difende: "Ho solo partecipato a cene assolutamente ineccepibili"


E sulla questione dell'inno di Mameli si smarca da Bossi: "Cambiarlo è complicato"



ROMA - Silvio Berlusconi si fa intervistare da uno dei suoi giornali, il settimanale Chi. E manda due messaggi forti. Il primo è una replica all'Avvenire in cui dice: "Mai partecipato a festini, mai frequentato minorenni. Il secondo riguarda la questione dell'inno nazionale sollevato da Umberto Bossi: cambiarlo, sostiene il presidente del Consiglio, sarebbe "complicato".

Noemi e la altre. Rispondendo alle critiche dell'Avvenire Berlusconi dice: "Sono anche loro caduti nel tranello delle calunnie contro di me, prendendo per vere notizie false". E dunque "io non ho mai intrattenuto 'relazioni' con minorenni e non ho mai organizzato 'festini'. Ho partecipato soltanto a cene certamente simpatiche, ma assolutamente ineccepibili sul piano della moralità e dell'eleganza. E non ho mai invitato consapevolmente a casa mia persone poco serie".

La privacy. In riferimento agli scandali che lo hanno coinvolto, e in particolare alle foto rubate a Villa Certosa, il presidente del Consiglio attacca: "Il diritto alla riservatezza è una parte essenziale della libertà. Ridurre la libertà altrui è, in uno Stato di diritto, un reato grave. Non basta una multa a sanzionarlo, come fosse un divieto di sosta. Non è accettabile che crescano le regole, che si moltiplichino le disposizioni e gli organismi a tutela della privacy e che contemporaneamente si possa invadere così facilmente la vita altrui".

Bossi e Mameli. Dal premier arriva un altolà, anche se in toni estremamente soft verso il Carrocio e il suo leader. "Bisogna comprendere - dichiara- che le esternazioni di Umberto Bossi, a cui mi sento legato da un affetto fraterno, sono carezze per la sua gente e per il popolo della Lega. All'inno di Mameli sono legati momenti di gioia, di commozione, di celebrazione dello spirito nazionale. E poi sostituirlo sarebbe molto complicato. Trovare un accordo tra tutti su un nuovo inno sarebbe difficile. Indubbiamente 'Va' pensiero' è un'aria bellissima, uno dei capolavori del genio assoluto di Giuseppe Verdi, ma si riferisce alle vicende del popolo ebraico prigioniero in Babilonia".

Altri argomenti. Nel corso dell'intervista, il presidente del Consiglio parla anche di riforme: "Vorrei poter dare anche l'avvio a una stagione di riforme delle istituzioni, ma occorrerebbe un'opposizione con un più alto senso dello Stato". E di tasse: "Cercheremo di ridurre le spese dello Stato per tagliare le imposte e per far sentire agli italiani di non vivere in uno Stato tiranno che opprime i cittadini, ma in uno Stato libero e amico".

(la repubblica 18 agosto 2009)

martedì 23 giugno 2009

Berlusconi, intervista Chi: Qualcuno ha dato mandato benissimo retribuito alla signora D'Addario"

"Dietro l'inchiesta di Bari c'è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D'Addario - Mai pagato una donna. Se avessi saputo che era una escort l'avrei subito allontanata - IL FANGO MI HA UNITO AI MIEI FIGLI"...

Corriere.it


D'ADDARIO

«Dietro l'inchiesta di Bari c'è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D'Addario». In un'intervista esclusiva a Chi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi entra del merito dell'inchiesta di Bari. «Non ho mai pagato una donna. Non ho mai capito che soddisfazione ci sia se non c'è il piacere della conquista», aggiunge il premier, che alla domanda di Alfonso Signorini: «Non si era reso conto che potesse essere una prostituta d'alto bordo che voleva tenderle una trappola?» risponde: «Se sospettassi di una persona una cosa del genere, le starei lontano mille miglia».


Berlusconi fotografato il 31 maggio 2009 davanti all'ingresso dell'hotel Palace di Bari, alle sue spalle Patrizia D'Addario

«È stata una ferita molto dolorosa. Non so se il tempo potrà rimarginarla». Per la prima volta dalla separazione, così si legge nell'anticipazione dell'intervista esclusiva a Chi, Silvio Berlusconi parla del rapporto con Veronica Lario. «Quello che è certo - spiega al settimanale diretto da Alfonso Signorini - è che la nostra è stata una grande storia d'amore. E le vere storie d'amore non si cancellano mai. Sono sereno. Sono triste, ma sereno», ammette il premier.


Alfonso Signorini - Copyright Pizzi

Il presidente del Consiglio si sofferma sul caoso Noemi e sull'inchiesta di Bari. «Penso a mia madre ogni giorno. Mia madre mi ha insegnato a non avere paura di nulla, a non farmi scoraggiare da nulla». È Silvio Berlusconi a spiegarlo nell'intervista esclusiva a Chi. Al settimanale Mondadori, il presidente del Consiglio parla anche, così si legge nell'anticipazione dell'intervista di Alfonso Signorini, del «rapporto con i figli dopo l'inchiesta di Bari»:

«Il dolore per il fango che hanno provato a gettarci addosso ci ha unito ancora di più. La risposta di tutti i miei figli di fronte alle incredibili affermazioni del leader dell'opposizione è stata per me la più grande gioia da molto tempo a questa parte». Berlusconi, specifica l'anticipazione, si riferisce alle parole di Dario Franceschini che aveva detto durante la campagna elettorale "fareste educare i vostri figli da Berlusconi?".


[corriere.it-dagospia 23-06-2009]

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