martedì 10 novembre 2009

Camorra, il pentito Vassallo fa altri nomi: eccoli

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CRONACHE 22:38
Camorra: il pentito Vassallo fa anche altri nomi
NAPOLI - Non solo il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, ma anche altri parlamentari avevano rapporti piu' o meno stretti con il clan camorristico dei Casalesi. Gaetano Vassallo, l'imprenditore diventato collaboratore di giustizia che ha fatto il nome del coordinatore campano del Pdl, ha raccontato che Raffaele Bidognetti (all'epoca reggente del clan) gli disse che Italo Bocchino, Mario Landolfi e Gennaro Coronella facevano parte del "nostro tessuto camorristico". (RCD)

Cosentino, Fini: ''Non si può candidare''. Berlusconi al sottosegretario: ''Tieni duro''

Ghedini: ''Sarà dimostrata l'estraneità e l'inconsistenza delle accuse''

Napoli - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Camera: ''La richiesta d'arresto pervenuta a Montecitorio, ora sarà la giunta per le Autorizzazioni a decidere''. Il sottosegretario all'Economia è indagato per presunte collusioni con il clan dei Casalesi. Il Pdl: "Accuse inconsistenti". La Russa: "Faccia un passo indietro"
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oma, 10 nov. (Adnkronos/Ign) - Il caso Cosentino agita la maggioranza in vista delle candidature per le elezioni regionali. La richiesta d'arresto pervenuta alla Camera su mandato della magistratura di Napoli imprime una svolta alla corsa del sottosegretario all'Economia. Ancora oggi, Nicola Cosentino resta accreditato a correre per il Pdl alla poltrona di governatore. Ma pesa come un macigno il 'non possumus' pronunciato dal presidente della Camera Gianfranco Fini.


"Voglio ribadire - ha dichiarato Fini a Sky Tg24 - che nei confronti di Cosentino vale la presunzione di innocenza come avviene per qualunque altro cittadino. I magistrati si sono assunti la responsabilità di fare questo provvedimento e ora sarà la giunta per le Autorizzazioni a decidere. Rimane comunque indispensabile garantire alla magistratura il diritto-dovere di indagare e di garantire all'indagato di veder chiarita la verità nel corso del processo".

Ma quanto all'opportunità di candidare il sottosegretario Cosentino alla presidenza della Regione Campania alle regionali di primavera, Fini taglia corto: "Non ne ho parlato con il presidente del Consiglio Berlusconi ma credo che non sia più nel novero delle cose possibili".

In realtà, chi lo ha sentito in queste ore assicura che il sottosegretario è tranquillo e si considera già in piena campagna elettorale. Questa mattina, il coordinatore campano del Pdl avrebbe avuto, a quanto si apprende, un colloquio telefonico con Silvio Berlusconi. Il premier avrebbe invitato Cosentino a tenere duro e ad andare avanti. Del resto, ricorda chi gli è vicino, il sottosegretario è l'unico che ancora non ha visto le carte e che non sa nulla. La richiesta d'arresto, sostengono, sarebbe finalizzata a bloccare la candidatura alle regionali, con accuse definite ridicole.

Certo è però che adesso torna in discussione lo schema che sembrava consolidato di 'affidare' il Lazio ad An e la Campania a Forza Italia. Se la candidatura di Cosentino dovesse 'saltare', si riaprirebbe la strada per Pasquale Viespoli. Un nome, però, che rimetterebbe in gioco anche la candidatura di Renata Polverini nel Lazio. Su questo fronte, crescono le voci che danno Antonio Tajani pronto a tornare a fare politica nella sua regione.

A quanto si apprende, in una telefonata con Berlusconi, il commissario Ue avrebbe assicurato nei giorni scorsi la propria disponibilità. La decisione spetta al Cavaliere ed è legata (ma non necessariamente, fanno notare fonti parlamentari di maggioranza) alla corsa di Massimo D'Alema alla poltrona di ministro degli Esteri Ue. C'è anche chi non esclude un rientro di Tajani in ogni caso, magari per un posto di governo.

Intanto il Pdl fa quadrato a difesa di Cosentino. ''Ha sempre svolto con passione ed onestà l'attività politica. Le accuse mosse appaiono tanto più incredibili ed inconsistenti - afferma Niccolò Ghedini - solo ad osservare che da moltissimo tempo sono annunciati, a mezzo stampa, indagini e provvedimenti nei suoi confronti, al solo evidente fine di screditarlo ed impedire una fisiologica ed ottima candidatura alla guida della regione Campania". "Sicuramente sarà dimostrata l'estraneità e l'inconsistenza delle accuse mosse all'onorevole Cosentino ma, ancora una volta - rimarca l'esponente del Popolo della libertà - le oggettive interferenze tra indagini e politica si appalesano in modo conclamato".

Per il il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, "la vicenda riguardante Cosentino andrà ricordata a lungo, perché segna un ulteriore passo nell'imbarbarimento della vita civile e politica del Paese".

Gli fa eco il coordinatore del Pdl Denis Verdini, che dice: ''Con la richiesta di custodia cautelare inviata alla Camera dalla Procura di Napoli siamo in presenza di un'iniziativa giudiziaria 'a comando'. Mai come in questo momento assistiamo a una pericolosa e vergognosa commistione fra politica e magistratura". Nicola Cosentino, conclude, ''era la persona più adatta a candidarsi e vincere la presidenza della Regione Campania, da quindici anni roccaforte della sinistra. Proprio per questo motivo, nei suoi confronti è stata avviata una indecorosa campagna di demonizzazione''.

Frana a Ischia, persone in mare Morta una ragazzina di 15 anni

LMENO 20 I FERITI

Smottamento da un costone di montagna, nei pressi del porto di Casamicciola. Ancora dispersa una donna

Auto travolte dal fango a Ischia (Ansa)ROMA - Ennesimo disastro ambientale in Italia. Questa volta ha colpito uno dei luoghi simbolo del "Bel Paese": Ischia, dove una grossa frana si è staccata da un costone di montagna, nei pressi del porto di Casamicciola. Nella frana è rimasta uccisa una ragazza di 15 anni, Anna De Felice, e sono rimaste ferite almeno 20 persone. Un bambino che era dato per disperso è stato poi trovato in buone condizioni, mentre secondo la protezione civile manca ancora all'appello una donna.

SITUAZIONE DRAMMATICA - «A bordo di quelle auto travolte dalla frana c'erano in diversi casi dei bambini che andavano a scuola»: il sindaco di Ischia riferisce di una situazione drammatica sull'isola. Giosi Ferrandino assicura però che stavolta il Monte Vezzi, luogo della tragedia del 2006, quando un evento franoso uccise una intera famiglia lasciando centinaia di persone senza casa, non è stato coinvolto dagli smottamenti. «Nel comune di Ischia ci sono al momento grandi disagi per una pioggia torrenziale che ha causato piccoli smottamenti in più punti - ha detto il sindaco - Abbiamo però accertato che il monte Vezzi, che più ci preoccupava, non è stato interessato da alcun episodio franoso». «A Casamicciola invece - ha concluso - la situazione è drammatica, dal momento che sono state travolte le auto che accompagnavano i bambini a scuola»


AREA DEVASTATA DAGLI INCENDI DURANTE L'ESTATE - Sull'isola sono arrivate squadre dei vigili del fuoco anche da Napoli, che hanno provveduto all' evacuazione dell'area. Lo smottamento è avvenuto in località Tresca e ha riguardato il Monte Epomeo, questa estate colpito da una serie di incendi, spenti con l'intervento di Canadair. Un'altra piccola è rimasta invece ferita in modo grave. Estratta dal fango è stata trasportata da una motovedetta della Capitaneria di Porto in un ospedale di Napoli. Casamicciola è accessibile soltanto via mare, perché le strade sono inagibili a causa della pioggia.

BERTOLASO: «RABBIA E TRISTEZZA» - La frana «da un lato mi fa grande rabbia, dall’altro mi rattrista moltissimo, perché significa che tutto il lavoro che è stato fatto fino a oggi


Una imbarcazione della guardia costiera di fronte a Ischia (Ansa)evidentemente non è stato sufficiente». Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: «Lo sapevamo - ha aggiunto Bertolaso - fino a quando non si fa questo grande progetto di manutenzione del territorio e di messa in sicurezza di tutto il nostro ambiente continueremo a dover subire questo genere di situazioni». «La prevenzione - ha proseguito - è fondamentale. Fino a quando non faremo prevenzione seria in campo antisismico e del rischio idrogeologico dovremo continuare a confrontarci con questo genere di tragedie. La Protezione civile può garantire un intervento immediato, ma ci vuole progettazione, visione di lungo respiro in modo da cominciare a fare una serie di opere di prevenzione».
NEL 2006 UN'ALTRA TRAGEDIA SIMILE: QUATTRO MORTI - Nel 2006 ci furono quattro morti sempre per lo smottamento di un costone di montagna. Allora a cedere furono le pareti del monte Vezzi che precipitarono su un casa in cui dormivano sei persone. Solo due furono estratte vive.


CORRIERE DELLA SERA 10 novembre 2009

Berlusconi a Berlino: venite a Roma, parliamo di donne

Lo show di Berlusconi a Berlino: venite a Roma, parliamo di donne

BERLINO (9 novembre) - Bagno di folla stasera a Berlino per il premier Silvio Berlusconi che in un albergo del centro della capitale tedesca - dove si trova per il ventennale della caduta del muro - si è concesso all'abbraccio dei giovani del Pdl, anche loro in questi giorni in Germania per le celebrazioni.

Il cavaliere si è lasciato fotografare assieme ai ragazzi, li ha salutati e, con un sorriso, non ha trattenuto la battuta. «Venite a Roma - è stato il suo invito - perché mi piacerebbe fare un incontro con voi molto più tranquillo in modo che possiamo parlare di donne e naturalmente anche di qualcosa di importante...». Qui Berlusconi si è fermato, e rivolgendosi alle ragazze presenti ha aggiunto: «Certo, non è che voi siate poco importanti...».

Sempre rivolto alle ragazze, il premier ha chiesto loro da quanti giorni si trovavano a Berlino. «Siamo qui da sabato presidente», è stata la risposta. «E allora avete trovato anche un ragazzo tedesco, magari anche ricco...».

«Oggi è una grande data. La caduta del muro è un qualcosa da celebrare per spiegare a tutti i ragazzi che non c'erano allora e non sono in grado di capire...», prova poi a farsi serio Berlusconi. Il Cavaliere ricorda quel novembre dell'89 e parla di svolta epocale. Il premier invita poi i ragazzi a rileggersi il discorso che fece per il decennale della caduta del Muro durante la manifiestazione organizzata dal centrodestra a Roma nel '99: «Andatevi a rivedere il discorso che feci per il decennale. Forse è uno di quelli che mi è meglio riuscito. Vale la pena di rivederlo, perché sembra quasi ispirato... Infatti dicono che io sono un unto del Signore. Continuano ancora a raccontare questa storia».
IL MESSAGGERO 9 NOVEMBRE 2009

lunedì 9 novembre 2009

Cosentino: L'industriale di Casal di Principe enfant prodige della politica

NAPOLI
Enfant prodige della politica, Nicola Cosentino, il sottosegretario all’Economia coinvolto nell’inchiesta della Dda di Napoli, è nato a Casal di Principe (Caserta) il 2 gennaio del 1959. Laurea in Giurisprudenza, "Nick o'mericano", come lo chiamano in paese in omaggio al soprannome del padre, si avvicina giovanissimo alla politica.

Nel 1978, a soli 19 anni, diventa consigliere comunale a Casal di Principe. Nel 1980 è consigliere provinciale nelle file del Psdi, il più giovane d’Italia con i suoi 22 anni. Alla Provincia di Caserta ricoprirà più volte l’incarico di assessore (ai Servizi Sociali dal 1983 al 1985 e successivamente alla Pubblica Istruzione e all’Agricoltura). Sposato e padre di due gemelli, di cui uno di nome Silvio «ma Berlusconi non c’entra niente - dirà in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno - è in omaggio a mio padre»), Cosentino coniuga la passione per la politica con la pratica legale specializzandosi in diritto penale tributario.

Diventa avvocato senza esercitare mai sul serio. Viene assorbito, infatti, dall’azienda di famiglia, l’Aversana Petroli di Casal di Principe, un vero e proprio colosso nel settore del gas (è l’azienda a cui era diretto il carico di gpl al centro del disastro alla stazione di Viareggio di qualche mese fa, ndr). Con la fondazione di Forza Italia Cosentino approda tra gli azzurri. Il 23 aprile 1995 è eletto consigliere regionale con 16.000 preferenze. Ma in Consiglio rimane solo un anno: dodici mesi dopo viene eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia, nel collegio Capua - Piedimonte Matese dove sconfigge l’uscente Pasquale La Cerra. Da allora verrà sempre rieletto in Parlamento. Un percorso netto che incontra una sola sconfitta, nel 2005, quando esce sconfitto alle Provinciali di Caserta battuto dal candidato presidente del centrosinistra Sandro De Franciscis. «Ma fui il migliore tra i perdenti» dirà in seguito commentando quella sconfitta.

All’impegno in Parlamento Cosentino affianca quello nel partito. Nel 1997 assume l’incarico di coordinatore di Forza Italia in provincia di Caserta. Parte da qui la scalata ai vertici del partito regionale che lo vedrà vice-coordinatore regionale azzurro già nel 1998 per poi ricevere da Berlusconi l’incarico di coordinatore regionale nel giugno 2005. Rieletto deputato nel 2008 con il Popolo della Libertà entra a far parte del governo come sottosegretario all’Economia. Nelle settimane scorse il suo nome era considerato tra i più forti per la candidatura a governatore della Regione Campania sebbene la sua corsa alla presidenza, sostenuta dalla gran parte dei parlamentari campani, fosse stata avversata da alcuni esponenti di vertice del partito soprattutto tra gli ex An che lui liquiderà in una infuocata assemblea pubblica tenuta a Caserta «frocetti romani che pensano di decidere le sorti della Campania» scatenando le polemiche.
la stampa 9 novembre 2009

Cosentino:la procura chiede l'arresto

Richiesta una misura cautelare
La procura "Arrestate Cosentino"

Clamorosa svolta nella vicenda di Nicola Cosentino, il sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del Pdl, attualmente in corsa come candidato presidente alla Regione Campania. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell'ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Sarebbe stata già firmata e sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l'esecuzione di una misura cautelare - non è stato possibile sapere se di detenzione in carcere, agli arresti domiciliari o di carattere interdittivo - nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del Pdl. Cosentino è anche il candidato in pectore alla presidenza della Regione Campania, candidatura che non piace al presidente della Camera Fini e a pezzi dellop stesso Pdl.

La notizia è trapelata in ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell'inchiesta si sono rifiutati tutti di confermare l'indiscrezione. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell'ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

La misura cautelare sarebbe stata emessa dal gip Raffaele Piccirillo, su richiesta dei pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci. Da indiscrezioni, i magistrati ipotizzerebbero a carico di Cosentino un concorso esterno in associazione camorristica. Trattandosi di un deputato, il gip - come stabilisce la legge - ha disposto la notifica dell'ordinanza al Presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all'esecuzione del provvedimento. La documentazione sarà poi inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, che dovrà formulare una proposta per l'Aula. La posizione di altri indagati coinvolti nello stesso procedimento, sui quali pendono richieste di misure cautelari, sarebbe stata stralciata.

Il legale del
sottosegretario Nicola Cosentino, avvocato Stefano Montone, si è recato proprio nelle ultime ore dal procuratore Giovandomenico Lepore e dal gip Piccirillo. Il penalista negli ultimi tempi aveva informato i magistrati che Cosentino era disponibile a presentarsi per dichiarazioni spontanee o per rendere interrogatorio, ma gli inquirenti - ha spiegato il legale - non hanno ritenuto di dover accogliere tali richieste.
la repubblica 9 novembre 2009