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mercoledì 1 dicembre 2010

TV DIGITALE E CANALI SPARITI: COSA FARE SE NON SI VEDE PIU' NULLA




IL 26 NOVEMBRE IL SEGNALE DELLA TIVÙ ANALOGICA SI È SPENTO IN LOMBARDIA E IN PIEMONTE
Tv, digitale e guai: disagi e "schermo nero"
«Spariti» La7, Sportitalia, Boing. I consigli: cambiare impostazioni al decoder e togliere i filtri alle antenne

MILANO - Si fa presto a dire switch off. Da quando, lo scorso 26 novembre, il segnale della tivù analogica si è spento in Lombardia e in Piemonte, dando inizio all'era del digitale terrestre, gli utenti non fanno che lottare con il decoder e il televisore. Alcuni canali sembrano proprio essersi volatilizzati: da La7 a Sportitalia, dai principali canali Rai a Boing. I rivenditori di prodotti tecnologici e gli antennisti sono sommersi dalle telefonate, soprattutto di persone anziane, per le quali anche solo risintonizzare il decoder – il primo passo per poter ritrovare i canali smarriti - è un'impresa. E spesso i problemi non si risolvono al primo colpo. In molti lamentano di dover ripetere l'operazione ad ogni accensione, proprio perché le frequenze in questa fase sono parecchio «ballerine». «Il consiglio è di aspettare una decina di giorni, continuando a risintonizzare, perché è un momento di assestamento, molte tv locali non hanno ancora aggiornato il segnale e sono possibili interferenze», spiegano da Altroconsumo. Al numero verde dell'associazione in una mattina qualunque di questi giorni di «rodaggio», sono arrivate oltre 400 chiamate in cui gli utenti lamentavano disservizi; tra questi, molti clienti di Mediaset Premium e Gallery che hanno segnalato di non esser riusciti a fruire della visione dei servizi in abbonamento.

venerdì 25 settembre 2009

Cellulare bagnato:cosa fare

Il cellulare è bagnato? Mettilo nel barattolo di riso

I rimedi della nonna applicati alla tecnologia. Come stampare con una cartuccia vuota, come provare ad aggiustare l'hard-disk in crash... di MAURIZIO RICCI


Il cellulare è bagnato? Mettilo nel barattolo di riso
Per decenni, in un mondo più semplice, è stato il pezzo forte delle riviste femminili. Come fare per far sparire le incrostazioni di calcare? Con l'aceto, naturalmente. Candele e rocchetti di filo, in queste rubriche della nonna o della zia Petronilla, assumevano poteri e capacità sorprendenti e affascinanti. L'era pigra del supermercato ha cancellato, in un rutilare di bombolette spray e polveri miracolose, capaci di far fronte ad ogni evenienza, questi distillati di esperienza secolare. Ad affidarsi all'inventiva , per far fronte alle emergenze del mondo moderno, sono rimasti i giapponesi, ancora fedeli all'arte dell'"urawaza" (scorciatoia, trucco segreto), per risolvere l'insolubile.

Fate conto, ad esempio, di essere una ragazza che ha rotto con il fidanzato, gli ha restituito anelli e regali, ha cancellato tutte le sue foto sul computer, ma non riesce a scrostare quelle maledette foto adesive (di lui), incollate sullo specchio del bagno. Come fare?

Elementare, dice l'urawaza: prendete della maionese, spremetela su un tovagliolo di carta e passate il tovagliolo sull'adesivo. L'olio della maionese dissolve la colla. A questo punto, con un coltello o anche un altro tovagliolino potete staccare la foto. Oppure, avete rotto un bicchiere sul tappeto, avete tolto tutti i pezzi grossi di vetro, ma come per i più piccoli, con il rischio di ritrovarseli nei piedini del piccolo di casa? Semplice: premete leggermente delle fette di pane morbido nei punti incriminati. I pezzettini di vetro si incastreranno nel pane e li potete togliere senza difficoltà.

Ma queste sono soluzioni ingegnose per problemi semplici, dove l'alternativa è, di solito, perdere un po' di tempo in più (o prendere un aspirapolvere, nel caso del bicchiere). Le vere emergenze di oggi sono altre: tecnologie che non capiamo e non capiremo mai, che ci lasciano a terra in momenti chiave e che siamo meno attrezzati a risolvere, anche di una candela sporca nel motore. Ci servono trucchi semplici per un mondo complesso. Petronilla non c'è più, ma il New York Times sì. Ecco la urawaza per i frustrati della tecnologia.

"La cartuccia è vuota"
Così, almeno, dichiara la vostra stampante. Solo che è notte e non volete aspettare domattina. E pensare che vi mancano solo tre-quattro pagine per finire il lavoro.
Allora, togliete la cartuccia dalla stampante e portate l'asciugacapelli dal bagno. Scaldate la cartuccia per due-tre minuti e rimettela nella stampante ancora calda. L'inchiostro secco ha tappato i buchini della cartuccia, scaldandola potete riuscire a far uscire ancora un po' d'inchiostro, quanto basta per tre-quattro pagine.

"Il cellulare è sempre scarico"
Se lo tenete in tasca, è probabile. Il calore del corpo scalda la batteria, accelera i processi chimici che la fanno funzionare e si scarica più in fretta. Tenete il telefonino in borsa o alla cintura. E, se avete dimenticato il caricatore a casa in un viaggio, potete riuscire a salvare, con lo stesso principio, almeno le ultime telefonate. Spegnete il cellulare e fategli passare la notte nel frigorifero. Vi rimarrà un po' di carica in più.

"Oops, guarda dove mi è caduto il telefonino"

Cioè nel water. Tiratelo fuori ed estraete subito la batteria, per evitare un corto circuito letale per il cellulare. Poi, dopo aver asciugato il telefonino, mettetelo in un barattolo con del riso crudo. L'umidità si trasferirà naturalmente dal cellulare al riso, per la stessa ragione per cui pochi chicchi di riso tengono asciutto il sale.

"Wi-fi in ogni angolo"
Avete l'Adsl in salotto, ma il router Wi-fi non riesce a trasmettere il segnale a banda larga fino in camera da letto, negandovi la possibilità di chattare da sotto le coperte. Prima di andare a comprare qualche costoso ripetitore, provate con il sacchetto delle patatine. E' un foglio di alluminio e, senza bisogno di cavi, batterie o quant'altro è tutto quello che vi serve per costruire un riflettore di onde radio.

Montate, con qualche pezzo di legno, il foglio di alluminio, in modo che assomigli un po' alla parabola satellitare che Sky vi ha messo sul tetto (schemi e disegni su www.freeantennas.com). Mettetelo dietro il router. Rifletterà il segnale wi-fi verso la camera da letto, impedendo che si disperda in cerchio dove non vi serve (ad esempio, attraverso la parete, in casa del vicino).

"Senza fruscio, senza saltelli"

Il cd o il dvd che avete lasciato a coprirsi di polvere e ditate. Esistono, naturalmente, ottimi prodotti industriali per pulire cd e dvd. Però il whisky va altrettanto bene, dato che l'alcool è un ottimo solvente. Non occorre che sia un doppio malto, naturalmente: impregnatene una pezzetta e pulite il cd. Attenzione, per il vecchio vinile (i gloriosi lp) va benissimo l'acqua distillata.

Come per tutti i rimedi casarecci, non è detto che funzionino davvero. Ad esempio, se l'hard disk del vostro pc fra crash e diventa inservibile, potete provare a metterlo nel congelatore. Quando lo ritirate fuori e lo riportate a temperatura ambiente, è possibile che le parti che hanno perso l'allineamento si siano risistemate un po' e riusciate a recuperare qualcosa. E' possibile, appunto. Ma, provare, che vi costa?

(la repubblica 22 settembre 2009)

domenica 13 settembre 2009

Sanatoria Multe Roma: cosa fare e come pagare

Come pagare le multe. Novità anche per quelle del 2005 e 2006



ROMA (13 settembre) - La minisanatoria pensata dal Comune bisogna essere precisi riguarda tutte le contravvenzioni non prescritte prese fino al 31 dicembre del 2004. Al cittadino verrà proposto di pagare solo l’importo della sanzione originaria, senza tutti quegli “ammenicoli” sanzioni, mora, interessi che spesso la fanno raddoppiare se non addirittura triplicare. Insomma: un bel vantaggio. Ci sarà comunque un aggravio: il 4 per cento del totale, che andrà alla Gerit per tutto il lavoro extra che richiederà l’operazione. Per le multe prese dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2006, invece, il Campidoglio lancia ai cittadini un’altra proposta: pagare quanto richiesto un po’ alla volta fino a trenta rate mensili. Nei Municipi probabilmente verranno creatio sportelli per fornire informazioni a chi ne vorrà. È anche possibile che venga potenziato il numero verde della Gerit e che tutte le notizie Deo gratia siano disponibili on-line per chi ha un computer.
Quanto pagare esattamente? Dove farlo? Quali le alternative al versamento richiesto dal concordato? Le lettere che circa 400 mila romani cominceranno a ricevere dai primi di ottobre da Equitalia-Gerit (la concessionaria per la riscossione dei tributi) dovrebbero contenere, se i buoni propositi verranno rispettati, tutte le istruzioni necessarie per non far “impazzire” i cittadini. Si sta studiando un “disciplinare” per il provvedimento adottato nei giorni scorsi e molti dettagli sono in via di definizione. Ma, da quanto si sa, è possibile che si consenta ai contribuenti di pagare anche in banca e forse (in alcuni casi) addirittura via internet senza mettersi a fare file di ore. Gli avvisi, contemplando anche il caso che sulla Cartella Esattoriale in discussione penda un ricorso al Giudice di Pace o altrove, dovrebbero indicare le modalità per rinunciare alla via giudiziaria per chi vorrà scegliere il pagamento decurtato delle multe.

Le richieste di pagamento della Gerit, secondo il Comune di Roma, conterranno solo multe non prescritte. La concessionaria è convinta di poter ripulire i ruoli di riscossione eliminando tutti i verbali emessi fino al 31 dicembre 2004 e “morti” nel frattempo per decorrenza quinquennale. Ma la questione non è così semplice come sembra. È probabile che la concessionaria calcoli la prescrizione prendendo come riferimento la data dell’infrazione (cioè il giorno in cui si è presa la multa) e il giorno di notifica della Cartella Esattoriale nata dalla contravvenzione (o dalle contravvenzioni). Ma se molto spesso non esiste prova della notifica di un verbale, ancora più spesso manca la prova esatta della avvenuta notifica di una Cartella Esattoriale. Se quindi il contribuente ritiene con assoluta certezza contrariamente alla concessionaria che i cinque anni siano trascorsi gli converrà proseguire nel ricorso anziché pagare. Perché altrimenti, anziché guadagnare dalla proposta, potrebbe pagare qualcosa che non è dovuto.

Ricorso giudice di pace. La sanatoria proposta dal Comune nulla toglie al diritto del cittadino di far valere le proprie ragioni se lo ritiene opportuno al Giudice di Pace o al Tribunale Ordinari di Roma. Chi preferisce pagare e “non pensarci più” ovviamente dovrà rinunciare, contestualmente, alla strada del ricorso. Altrimenti il Campidoglio continuerebbe a non avere alcuna certezza sul fatto che i soldi entrati grazie al “concordato” non debbano riuscire domani per altra strada. Ma chi è deciso a dare comunque battaglia potrà benissimo ignorare gli avvisi della Gerit. Tenendo presente una cosa: il pagamento interromperà ogni procedimento esecutivo come ipoteche, fermi auto, pignoramenti e riscossioni forzose. Mentre una causa implica di per sé anche quando si ha ragione un certo grado di rischio. Il consiglio insomma è di buon senso: se si è “strasicuri” di veder accolto il ricorso contro una multa o una Cartella Esattoriale, bene. Ma se non è così, il pagamento risolve tutto. Ci si toglie il dente e via.


Multe, al via la sanatoria: come muoversi nella giungla delle contravvenzioni

Si pagherà solo l'importo originario. Riguarderà i verbali
non prescritti emessi entro il 31 dicembre 2004


di Luca Lippera

ROMA (13 settembre) - Il Comune vuole chiudere, almeno in parte, la guerra delle multe che si trascina da anni nel caos tra i cittadini e l’amministrazione. Il via alla “sanatoria” di cui si parlava da mesi è stato annunciato ieri da Maurizio Leo assessore al Bilancio della Giunta Alemanno.

Si parte a ottobre e in pratica ai romani (almeno 400 mila persone) verrà proposta una sorta di “concordato”. Il piano riguarda tutte le contravvenzioni non prescritte emesse entro il 31 dicembre 2004. Ai destinatari degli avvisi, spediti dalla Gerit, verrà proposto di pagare solo l’importo originario del verbale perciò, attenzione, non è un condono totale senza le sanzioni e gli interessi che spesso lo fanno più che raddoppiare. Unico sovrapprezzo un 4 per cento a favore della concessionaria. Ma tutto finirà lì. Come togliersi un dente che fa male e non pensarci più.

Il Campidoglio sarà il primo a sperimentare la strada indicata dal decreto anti-crisi varato dal Governo Berlusconi convertito in legge dal Parlamento prima dell’estate. Gli altri Comuni, volendo, potranno seguirne l’esempio. «Finalmente si cambia dice il Sindaco Alemanno Abbiamo ottenuto una norma nazionale per fare la sanatoria e abbiamo approvato le delibere conseguenti. Era doveroso un cambiamento da parte della nostra amministrazione e ringrazio l’assessore al Bilancio che con l’esperienza in campo fiscale ci ha consentito di voltare pagina».

Le multe nella Capitale sono circa tre milioni l’anno. Non è un mistero che nel biennio tra il 2006 e l’inizio del 2008, durante la seconda Giunta Veltroni, Equitalia, Gerit e Comune ingaggiarono un lotta senza quartiere con i contribuenti multati per riscuotere tutto il riscuotibile, nonostante valanghe di errori e di ricorsi.

L’operazione scatterà a ottobre. La concessionaria per la riscossione, cioè la Gerit-Equitalia (Ministero del Tesoro), manderà avvisi a circa 400 mila cittadini per un totale di quasi due milioni e 700 mila multe. Il Comune è convinto che la concessionaria riuscirà ad eliminare, “ripulendo” le Cartelle Esattoriali, tutti i verbali già prescritti. Solo a quel punto cominceranno a partire le lettere ai destinatari. Ma la via crucis delle multe i precedenti parlano chiaro è da sempre lastricata di buone intenzioni. Il bilancio si potrà farlo solo alla fine. Il contribuente, pagando l’importo indicato, potrà togliersi il pensiero e non pensarci più. Ma resta intatto il diritto di ricorrere al Giudice di Pace nel caso (improbabile) in cui non lo avesse già fatto o di proseguire una causa già intentata nella convinzione di non dover un bel nulla al Comune.

«L’intenzione dice Maurizio Leo, 54 anni, assessore al Bilancio nella Giunta Alemanno, deputato del Pdl e presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Anagrafe Tributaria è mettere fine una volta per tutte alla guerra tra il Comune e i cittadini. Questo non è un condono. Vogliamo che il cittadino paghi il dovuto per la violazione. Ma crediamo, allo stesso tempo, che per le vecchie contravvenzioni non vada sottoposto a quelle vessazioni che lo fanno impazzire: raddoppi degli importi, file estenuanti, ricorsi infiniti, l’incubo delle ipoteche. Offriamo una opportunità. Poi, ovviamente, ognuno è libero di comportarsi come meglio crede». Per le contravvenzioni arretrate del 2005 il Comune ha previsto la possibilità di pagarle (senza sanatoria degli importi aggiuntivi) in trenta rate.

il messaggero 13 settembre 2009

mercoledì 8 aprile 2009

Come aiutare l'Abruzzo: Donazioni, telefoni, volontariato

L'appello: «Servono soldi, non beni materiali». Ecco come aiutare l'Abruzzo


Approfondimenti
Su Facebook lancia una raccolta fondicon il Milan e Mediaset: è tutto falso
ROMA (7 aprile) - «Servono soldi». La Protezione Civile e la sala operativa delle Misericordie di Firenze hanno lanciato un appello per canalizzare e rendere efficace il grande flusso di aiuti che da tutto il paese si sta muovendo verso l'Abruzzo. «In questo momento non servono aiuti materiali per le popolazioni colpite dal terremoto, ma piuttosto donazioni in denaro. In questa fase si invitano le persone che vogliono aiutare i terremotati a non portare nelle sedi delle Misericordie, come sta già succedendo, abiti, giocattoli o altri oggetti, ma piuttosto a fare una donazione». L'invio di oggetti nei primi giorni di intervento non servono, anzi l'arrivo di materiali può creare solo confusione nella gestione e distribuzione dei beni stessi.Le regole per aiutare bene l'Abruzzo. Il Forum del Terzo settore ha fornito delle linee guida e indicazioni utili per chi volesse aiutare concretamente la popolazione abruzzese. Le forme di aiuto necessarie sono principalmente tre e in questo ordine di importanza: donazioni di denaro, donazione di materiali e generi alimentari, volontari sul posto. Nella donazione di denaro occorre verificare l'utilizzo immediato dei soldi sul territori per iniziative mirate da parte dell'organizzazione beneficiaria. Il secondo consiglio è di preferire donazioni tramite conto corrente o chiedere una ricevuta per donazioni effettuate con denaro contante. I beni materiali devono essere nuovi o in ottimo stato, mentre i generi alimentari non devono avere confezioni fragili e non accuratamente sigillate. In questa prima fase i volontari devono essere formati alla protezione civile e già organizzati in associazioni. Nel post-emergenza a seconda delle proprie competenze si potrà offrire un contributo mirato.Coordinamento volontari. Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l'emergenza terremoto possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 0852057631.Donazioni tramite le banche. La Confederazione delle Misericordie ha avviato una raccolta di fondi con un conto corrente appositamente aperto presso il Monte dei Paschi di Siena, agenzia 6 di Firenze. Il codice Iban per effettuare il versamento è IT03 Y010 3002 8060 0000 5000 036. Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n. 1000/144, intestato a: "Un aiuto subito – Terremoto dell’Abruzzo". Cod. IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144. Banca TERCAS SPA "Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo" Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65. Donazioni alla Croce Rossa Italiana. Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E' anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.Versamenti con le carte di credito. Per le persone che volessero contribuire con le proprie carte di credito (CartaSì, MasterCard, Visa, American Express) possono chiamare al numero verde di Cartasì: 800 317800 dall'Italia e 02 34980235 dall’estero, e poi tenere la carta di credito a portata di mano e seguire le istruzioni del sistema.Manda un sms al 48580 da Tim, Vodafone, Wind, 3Italia e Fastweb. Le quattro compagnie telefoniche d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile hanno attivato la numerazione 48580 per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate. Il valore dell'sms è di 1 euro, mentre da domani sarà possibile effettuare una donazione di 2 euro digitando lo stesso numero dal telefono fisso. Per i clienti Fastweb la chiamata è già attiva dalla telefonia fissa e si possono già donare 2 euro. Purtroppo il piano di numerazione nazionale permette di usare numeri molto simili sia per meritevoli operazioni benefiche, sia per attivare servizi ludici molto meno nobili e spesso erogati dagli operatori con modalita' truffaldine. Occorre quindi fare attenzione nella digitazione del numero. L'aiuto di Poste Italiane. Per contribuire all'azione di soccorso a favore delle comunità terremotate, il gestore telefonico PosteMobile ha attivato il numero di solidarietà 377.2048580. Tutti i clienti PosteMobile possono donare 1 euro inviando un sms a questo numero speciale. I clienti che hanno associato alla propria sim Poste Mobile un conto corrente Bancoposta o una carta prepagata Postepay possono donare qualunque importo accedendo ai servizi Semplifica tramite il menù della propria scheda sim, selezionando lo strumento di pagamento associato (Conto Corrente o PostePay) ed effettuando un postagiro al conto corrente postale numero 10 40 0000, oppure effettuando una ricarica sul numero speciale 377.2048580.Sindacati uniti per l'Abruzzo. Cgil, Cisl e Uil hanno aperto il conto corrente bancario n. 12.000 intestato "CGIL CISL UIL terremoto Abruzzo 2009" presso UGF Banca, filiale 157 Roma , con codice IBAN IT23WW0312705011CC1570012000, sul quale far confluire la raccolta, che costituirà un fondo da utilizzare per affrontare i gravi problemi relativi alla ricostruzione.Unità di crisi della Coldiretti. L'unità di crisi della Coldiretti sta coordinando le iniziative di solidarietà che si sono messe in moto in tutte le sedi della maggiore organizzazione agricola italiana con la spedizione di prodotti di prima necessità. A tal fine è stata aperta la casella di posta elettronica sisma.abruzzo@coldiretti.it dove possono essere veicolate le informazioni in merito alle offerte di aiuto per i prodotti alimentari alle persone ed alle aziende agricole colpite dal disastroso sisma.Il mondo del calcio si mobilita. Il Napoli, il Pescara e il Catania hanno annunciato che devolveranno l'intero incasso del prossimo turno di campionato interamente alle popolazioni colpite. All'asta la maglia dei calciatori della Roma. L'ufficio stampa della società giallorossa ha messo a disposizione del programma radiofonico Te La Do Io Tokyo (Centro Suono Sport 101.5) le loro maglie autografate per un'asta di beneficenza. I fondi raccolti dalla trasmissione serviranno per l'acquisto di due camper da riempire di aiuti e donare agli abitanti di Onna. Già dopo un'ora dal lancio dell'iniziativa è stata raggiunta la cifra per uno dei mezzi. Il contributo dell'Università. Per versare il proprio contributo la CRUI ha aperto un apposito conto. Si chiama UNIVERSITÀ EMERGENZA TERREMOTO e l'IBAN è IT 80 V 03226 03203 000500074995.La musica per l'Abruzzo. Anche il mondo della musica ha iniziato a mobilitarsi offrendo un sostegno economico all'Abruzzo. Un concerto per i terremotati. L'idea è partita Franz Di Cioccio, leader e cantante della Premiata Forneria Marconi di origine abruzzese, che ha lanciato un appello ai suoi colleghi per partecipare a un concerto di raccolta fondi da destinare alle famiglie più colpite: «So che la tenacia che sento nello spirito della mia terra ha solo bisogno di essere accompagnata da un gesto di solidarietà, che faccia sentire alla popolazione che non è sola con la sua disperazione. Aiutatemi ad aiutarli». Intanto Biagio Antonacci ha devoluto l'intero incasso del concerto di ieri sera al Palalottomatica di Roma. La raccolta di Sky. Tutti i telespettatori e gli utenti del sito SKY.it sono invitati a dare il loro aiuto concreto versando il loro contributo sul numero speciale di conto corrente denominato Sky per l'Abruzzo: Codice Iban: IT 22 O 03226 01606 000500074972.Un milione di euro dai bookmaker. L'agenzia di scommesse Stanleybet donerà un milione di euro al Comune de L'Aquila per opere di pubblica utilità legate alla ricostruzione post-sisma.

Il mattino 7 aprile 2009

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