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mercoledì 30 settembre 2009

Priebke, Franzoni, Fioravanti e Pacciani assessori: manifesti provocazione a Roma

I manifesti

ROMA: ALEMANNO, MANIFESTI PROVOCAZIONE? DA SINISTRA GRANDE 'RICCHEZZA' D'IDEE

Roma, 29 set. - (Adnkronos) - "Vedo che l'opposizione di sinistra ha trovato un'altra fantastica idea per manifestare la ricchezza dei propri contenuti e delle sue progettualita' per Roma". Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno commentando i manifesti provocazione comparsi a Roma dove venivano indicati Erich Priebke, Anna Maria Franzoni, Valerio Fioravanti e Pietro Pacciani come assessori al comune di Roma.

"Sarei giusto curioso di sapere chi ha finanziato questa iniziativa - conclude - il cui pessimo gusto merita pochi commenti".


domenica 13 settembre 2009

Sanatoria Multe Roma: cosa fare e come pagare

Come pagare le multe. Novità anche per quelle del 2005 e 2006



ROMA (13 settembre) - La minisanatoria pensata dal Comune bisogna essere precisi riguarda tutte le contravvenzioni non prescritte prese fino al 31 dicembre del 2004. Al cittadino verrà proposto di pagare solo l’importo della sanzione originaria, senza tutti quegli “ammenicoli” sanzioni, mora, interessi che spesso la fanno raddoppiare se non addirittura triplicare. Insomma: un bel vantaggio. Ci sarà comunque un aggravio: il 4 per cento del totale, che andrà alla Gerit per tutto il lavoro extra che richiederà l’operazione. Per le multe prese dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2006, invece, il Campidoglio lancia ai cittadini un’altra proposta: pagare quanto richiesto un po’ alla volta fino a trenta rate mensili. Nei Municipi probabilmente verranno creatio sportelli per fornire informazioni a chi ne vorrà. È anche possibile che venga potenziato il numero verde della Gerit e che tutte le notizie Deo gratia siano disponibili on-line per chi ha un computer.
Quanto pagare esattamente? Dove farlo? Quali le alternative al versamento richiesto dal concordato? Le lettere che circa 400 mila romani cominceranno a ricevere dai primi di ottobre da Equitalia-Gerit (la concessionaria per la riscossione dei tributi) dovrebbero contenere, se i buoni propositi verranno rispettati, tutte le istruzioni necessarie per non far “impazzire” i cittadini. Si sta studiando un “disciplinare” per il provvedimento adottato nei giorni scorsi e molti dettagli sono in via di definizione. Ma, da quanto si sa, è possibile che si consenta ai contribuenti di pagare anche in banca e forse (in alcuni casi) addirittura via internet senza mettersi a fare file di ore. Gli avvisi, contemplando anche il caso che sulla Cartella Esattoriale in discussione penda un ricorso al Giudice di Pace o altrove, dovrebbero indicare le modalità per rinunciare alla via giudiziaria per chi vorrà scegliere il pagamento decurtato delle multe.

Le richieste di pagamento della Gerit, secondo il Comune di Roma, conterranno solo multe non prescritte. La concessionaria è convinta di poter ripulire i ruoli di riscossione eliminando tutti i verbali emessi fino al 31 dicembre 2004 e “morti” nel frattempo per decorrenza quinquennale. Ma la questione non è così semplice come sembra. È probabile che la concessionaria calcoli la prescrizione prendendo come riferimento la data dell’infrazione (cioè il giorno in cui si è presa la multa) e il giorno di notifica della Cartella Esattoriale nata dalla contravvenzione (o dalle contravvenzioni). Ma se molto spesso non esiste prova della notifica di un verbale, ancora più spesso manca la prova esatta della avvenuta notifica di una Cartella Esattoriale. Se quindi il contribuente ritiene con assoluta certezza contrariamente alla concessionaria che i cinque anni siano trascorsi gli converrà proseguire nel ricorso anziché pagare. Perché altrimenti, anziché guadagnare dalla proposta, potrebbe pagare qualcosa che non è dovuto.

Ricorso giudice di pace. La sanatoria proposta dal Comune nulla toglie al diritto del cittadino di far valere le proprie ragioni se lo ritiene opportuno al Giudice di Pace o al Tribunale Ordinari di Roma. Chi preferisce pagare e “non pensarci più” ovviamente dovrà rinunciare, contestualmente, alla strada del ricorso. Altrimenti il Campidoglio continuerebbe a non avere alcuna certezza sul fatto che i soldi entrati grazie al “concordato” non debbano riuscire domani per altra strada. Ma chi è deciso a dare comunque battaglia potrà benissimo ignorare gli avvisi della Gerit. Tenendo presente una cosa: il pagamento interromperà ogni procedimento esecutivo come ipoteche, fermi auto, pignoramenti e riscossioni forzose. Mentre una causa implica di per sé anche quando si ha ragione un certo grado di rischio. Il consiglio insomma è di buon senso: se si è “strasicuri” di veder accolto il ricorso contro una multa o una Cartella Esattoriale, bene. Ma se non è così, il pagamento risolve tutto. Ci si toglie il dente e via.


Multe, al via la sanatoria: come muoversi nella giungla delle contravvenzioni

Si pagherà solo l'importo originario. Riguarderà i verbali
non prescritti emessi entro il 31 dicembre 2004


di Luca Lippera

ROMA (13 settembre) - Il Comune vuole chiudere, almeno in parte, la guerra delle multe che si trascina da anni nel caos tra i cittadini e l’amministrazione. Il via alla “sanatoria” di cui si parlava da mesi è stato annunciato ieri da Maurizio Leo assessore al Bilancio della Giunta Alemanno.

Si parte a ottobre e in pratica ai romani (almeno 400 mila persone) verrà proposta una sorta di “concordato”. Il piano riguarda tutte le contravvenzioni non prescritte emesse entro il 31 dicembre 2004. Ai destinatari degli avvisi, spediti dalla Gerit, verrà proposto di pagare solo l’importo originario del verbale perciò, attenzione, non è un condono totale senza le sanzioni e gli interessi che spesso lo fanno più che raddoppiare. Unico sovrapprezzo un 4 per cento a favore della concessionaria. Ma tutto finirà lì. Come togliersi un dente che fa male e non pensarci più.

Il Campidoglio sarà il primo a sperimentare la strada indicata dal decreto anti-crisi varato dal Governo Berlusconi convertito in legge dal Parlamento prima dell’estate. Gli altri Comuni, volendo, potranno seguirne l’esempio. «Finalmente si cambia dice il Sindaco Alemanno Abbiamo ottenuto una norma nazionale per fare la sanatoria e abbiamo approvato le delibere conseguenti. Era doveroso un cambiamento da parte della nostra amministrazione e ringrazio l’assessore al Bilancio che con l’esperienza in campo fiscale ci ha consentito di voltare pagina».

Le multe nella Capitale sono circa tre milioni l’anno. Non è un mistero che nel biennio tra il 2006 e l’inizio del 2008, durante la seconda Giunta Veltroni, Equitalia, Gerit e Comune ingaggiarono un lotta senza quartiere con i contribuenti multati per riscuotere tutto il riscuotibile, nonostante valanghe di errori e di ricorsi.

L’operazione scatterà a ottobre. La concessionaria per la riscossione, cioè la Gerit-Equitalia (Ministero del Tesoro), manderà avvisi a circa 400 mila cittadini per un totale di quasi due milioni e 700 mila multe. Il Comune è convinto che la concessionaria riuscirà ad eliminare, “ripulendo” le Cartelle Esattoriali, tutti i verbali già prescritti. Solo a quel punto cominceranno a partire le lettere ai destinatari. Ma la via crucis delle multe i precedenti parlano chiaro è da sempre lastricata di buone intenzioni. Il bilancio si potrà farlo solo alla fine. Il contribuente, pagando l’importo indicato, potrà togliersi il pensiero e non pensarci più. Ma resta intatto il diritto di ricorrere al Giudice di Pace nel caso (improbabile) in cui non lo avesse già fatto o di proseguire una causa già intentata nella convinzione di non dover un bel nulla al Comune.

«L’intenzione dice Maurizio Leo, 54 anni, assessore al Bilancio nella Giunta Alemanno, deputato del Pdl e presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Anagrafe Tributaria è mettere fine una volta per tutte alla guerra tra il Comune e i cittadini. Questo non è un condono. Vogliamo che il cittadino paghi il dovuto per la violazione. Ma crediamo, allo stesso tempo, che per le vecchie contravvenzioni non vada sottoposto a quelle vessazioni che lo fanno impazzire: raddoppi degli importi, file estenuanti, ricorsi infiniti, l’incubo delle ipoteche. Offriamo una opportunità. Poi, ovviamente, ognuno è libero di comportarsi come meglio crede». Per le contravvenzioni arretrate del 2005 il Comune ha previsto la possibilità di pagarle (senza sanatoria degli importi aggiuntivi) in trenta rate.

il messaggero 13 settembre 2009

martedì 1 settembre 2009

Alemanno nomina un ex naziskin al vertice di Ama

DI SEGUITO DUE ARTICOLI.IL PRIMO DI OGGI E IL SECONDO DEL 9 LUGLIO, QUANDO ALEMANNO SMENTIVA DI AVER AFFIDATO AD ANDRINI L'INCARICO DI AMMINISTRATORE DELEGATO AMA


FONTE:UNITA'.IT

Il nuovo amministratore delegato della società Ama che si occupa dei rifiuti a Roma è Stefano Andrini. Perché il sindaco Alemanno ha scelto proprio lui? Evidentemente per il suo curriculum:
una condanna a 4 anni e otto mesi per tentato omicidio, una militanza ventennale tra i naziskin romani, una aggressione (in compagnia di suo fratello) a colpi di spranga ai danni di due ragazzi finiti in ospedale e in coma, la convinta celebrazione nella città di Wunsiedel del delfino di Hitler Rudolf Hess, ecc...

«Con la nomina di Andrini il sindaco conquista il podio dell'inaffidabilità e si dimostra prigioniero dell’estrema destra. Come purtroppo previsto, ecco infatti l'ennesimo dietro front, con annessa pessima figura, di Alemanno che solo pochi mesi fa, in seguito alle notizie trapelate sui media, aveva smentito la nomina dell'ex naziskin ad amministratore delegato di Ama servizi ambientali». Lo dichiara in una nota il consigliere del Pd alla Provincia di Roma Pino Battaglia.

Il diretto interessato tenta una replica: «Sono iscritto da Alleanza Nazionale da oltre 10 anni e ora ho aderito al Popolo delle Libertà nei cui valori mi riconosco pienamente. Ho pagato il mio debito con la giustizia per ciò che è accaduto 20 anni fa e sono stato completamente riabilitato già da molti anni» e annuncia «querelerò per diffamazione e citerò per danni chiunque osi definirmi naziskin...».

Ma a definirlo così è l’agenzia Ansa che racconta di una delle sue ultime “imprese”: una sassaiola a la Sapienza nel 1994 prima di un concerto antirazzista organizzato dalla sinistra giovanile. L’unico arrestato è Stefano Andrini. «Gli inquirenti - scrive l’Ansa - hanno ricordato che Andrini, ritenuto vicino agli ambienti dei nazi-skin aderenti a ''Movimento Politico'', era stato condannato a quattro anni di reclusione per aver partecipato il 10 giugno dell’89 all’aggressione di due ragazzi davanti ad un cinema in piazza Capranica, al centro di Roma».

Fonte: Unità.it

Il Corriere: Un ex naziskin alla guida dell'Ama. Alemanno: "Cose ridicole"

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Gianni Alemanno, sindaco della Capitale


Si tratta di Stefano Andrini, fra le altre cose ex candidato in Sud America nella lista di Luigi Pallaro alle ultime elezioni politiche. Piccola bufera nella Capitale





"L'ex naziskin Stefano Andrini verso l'incarico di amministratore": è questo il titolo dell'articolo pubblicato oggi sull'edizione romana del Corriere della Sera, che vede protagonista Stefano Andrini, appunto, persona conosciuta non solo nel mondo romano, ma anche in quello che riguarda gli italiani all'estero.

Andrini, infatti, un tempo molto vicino a Tremaglia, è stato anche candidato alle ultime elezioni politiche nella circoscrizione estero, ripartizione elettorale Sud America, nella lista di Luigi Pallaro.

Secondo il Corriere, sarebbe pronto per Stefano l'incarico di amministratore dell'Ama. "Solo voci", dice lui.

Nell'articolo, dichiarazioni di consiglieri e deputati (in questo caso del Pd) che si chiedono come possa essere possibile tale scelta, da parte del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Al quale, fra l'altro, l'articolo - com'era prevedibile - non è piaciuto per niente.

Per il primo cittadino “ci sono gli estremi per fare una denuncia per diffamazione” al Corriere. “Sono cose ridicole – ha proseguito - e comunque non c’è nessuna nomina nel consiglio di amministrazione di Ama servizi per quel che mi risulta”.

L’articolo prende spunto da due interrogazioni, una alla Camera preparata da Paolo Concia (Pd), e una in consiglio, redatta da Gemma Azuni. La parlamentare vuole chiedere al ministro dell’Ambiente se è a conoscenza della candidatura alla carica di ad dell’Ama Servizi di Andrini, che risulta essere coinvolto in una serie di assalti in Centro storico compiuti da un gruppo di naziskin nel 1989 e che causarono il ferimento di due giovani romani, uno dei quali finì coma. Andrini, scappato in Svezia per sfuggire all’arresto, fu estradato dopo qualche mese e fu condannato per concorso in lesioni aggravate e detenzione abusiva d’arma.

“Queste pretese di fare del killeraggio sulle persone sono ridicole - ha concluso poi Alemanno -, qui si parla di una persona che lavora e se si vuole stabilire il principio che le persone non possono lavorare mi sembra assurdo. Comunque ci penserà Andrini a presentare denuncia per diffamazione”. “Si tratta di molto tempo fa – ha risposto al Corriere Andrini -. Poi ho preso 17 mila voti candidandomi per gli italiani all’estero (nella lista di Luigi Pallaro, Associazioni italiane in Sudamerica, ndr)”.

All'epoca dei fatti, per la sua scelta di candidarsi con Pallaro - che durante la scorsa legislatura aveva sempre sostenuto il governo Prodi, mostrandosi agli occhi di tutti come uomo di sinistra -, venne criticato da una parte del PdL e da tanti esponenti di destra residenti all'estero, ma non solo.

I soliti bene informati dissero che era stato praticamente obbligato, visto che nelle liste del PdL c'era qualcuno che non lo voleva. Così si candidò con un amico della sinistra. Proprio lui, Stefano Andrini, l'ex naziskin.

Nel caso la notizia riguardo l'incarico di amministratore dell'Ama fosse vera, e nel caso tale incarico venisse confermato, fin d'ora porgiamo le nostre congratulazioni al giovane Andrini.
FONTE:
Thu, 09 Jul 2009 18:51:00

Yoox

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