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venerdì 3 dicembre 2010
giovedì 15 aprile 2010
POLVERINI-ZACCHEO: VIDEO STRISCIA LA NOTIZIA
Renata Polverini e il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo: scambi di favori e faida interna alla Pdl
mercoledì 4 novembre 2009
sabato 12 settembre 2009
mercoledì 1 luglio 2009
Treno Esploso: Al CTO di Torino, i feriti di Viareggio lottano per la vita (Video)
"Sembrava un'altra Pompei"
TORINO 30/06/2009 - I feriti di Viareggio arrivano al reparto Grandi Ustionati del Cto in tarda mattinata. Hanno il corpo deturpato dal fuoco, negli occhi le immagini di una città che i primi soccorritori hanno descritto come “una nuova Pompei”: il treno carico di gpl che deraglia e poi esplode, le palazzine che crollano, i bambini “che sembravano torce umane”, le lacrime dei superstiti, la corsa delle ambulanze.I morti sono almeno 14, quattro persone sono disperse, mille evacuate, i feriti non si contano. Gli ospedali della zona, da soli, non riescono a gestire l’emergenza, e la mattina successiva partono i trasferimenti. A Torino arrivano in tre. Un camionista polacco di 32 anni, una viareggina di 60 e sua figlia di 30, trasferiti dall’ospedale Versilia con un aereo militare decollato dall’aeroporto di Pisa e atterrato a Caselle. Malek Marcin, il camionista, e Anna Maccarone, la sessantenne, hanno riportato danni gravissimi e vengono trasferiti al Traumatologico a bordo di un elicottero del 118. La più giovane, invece, ha ustioni soltanto sulla parte posteriore delle gambe, e raggiunge l’ospedale in ambulanza.
Malek Marcin ha ustioni di secondo e terzo grado su buona parte del corpo, e il volto deturpato dalla fiammata generata dall’esplosione del treno. Arrivato a Torino con una grave insufficienza respiratoria, intubato, è ricoverato in prognosi riservata.
Meno preoccupanti le condizioni delle due donne. Anna Maccarone ha lesioni sul 40% del corpo, ed è in stato di shock. La figlia, invece, ha subito danni soltanto agli arti inferiori.
Al momento dell’incidente, secondo quanto si è appreso da fonti ospedaliere, le due donne si trovavano nella loro abitazione, a due passi dalla stazione in cui è deragliato e poi esploso il treno.
Il tragico incidente - causato, pare, dalla rottura di un carrello - ha avuto ripercussioni sul traffico ferroviario in tutta la Penisola. Una volta giunti a Pisa, tutti i treni sono stati deviati in direzione Firenze per poi continuare verso Bologna, Piacenza, Alessandria e Torino. E i convogli diretti da Sud verso il capoluogo sabaudo hanno subito ritardi tra i 60 e i 240 minuti. Disagi anche per chi ha viaggiato in direzione opposta. I convogli della lunga percorrenza provenienti da Torino sono stati fermati a La Spezia, dove i bus sostitutivi hanno comunque garantito la mobilità. La situazione dovrebbe tornare alla normalità già da oggi. Chi dovesse mettersi in viaggio può comunque ricevere informazioni su eventuali modifiche di percorso contattando il numero verde gratuito 800 892021, istituito appositamente.
Esplode un treno a Viareggio
"Sembrava un'altra Pompei"
VIAREGGIO 30/06/2009 - L'inferno scoppia a mezzanotte. Un treno merci carico di Gpl esplode nei pressi della stazione di Viareggio, e il bilancio, ancora provvisorio, è tragico. 14 morti, 4 dispersi e 30 feriti, sedici dei quali in gravissime condizioni.L'onda di fuoco generata dall'esplosione ha investito e distrutto tutto ciò che ha incontrato sulla propria strada. Case, automobili, persone."C'era un giovane che bruciava - racconta un testimone - sembrava una torcia umana".
"Un'altra Pompei"
Tra le vittime ci sono anche tre bambini. I corpi di due maschietti sono stati recuperati senza vita sul posto. Una bambina di quattro anni è deceduta questa mattina in ospedale, a Roma. Mille persone sono state evacuate dalle loro case. Testimoni e soccorritori hanno descritto la scena che si sono trovati di fronte come «un'altra Pompei».
Cronaca qui Torino 30 giugno 2009
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sabato 20 giugno 2009
Berlusconi, il colmo:"Violata la mia intimità"
Secondo indiscrezioni il premier non si fida più della sicurezza della sua residenzasarda
"E' come se fossero entrati i ladri". Tutto nasce dagli scandali e dalle foto di Zappadu
"Violata la mia intimità": Berlusconi pensa di vendere Villa Certosa
Villa Certosa
ROMA - Silvio Berlusconi potrebbe vendere Villa La Certosa, la residenza di Porto Rotondo dove da anni il presidente del Consiglio passa numerosi fine settimana e gran parte delle vacanze estive. E che è anche al centro delle ultime rivelazioni sulle sue frequentazioni femminili, emerse sia dalla foto di Antonello Zappadu sia dall'inchiesta in corso a Bari (vedi l'intervista rilasciata da Barbara Montereale, che afferma di essere stata tra gli ospiti della dimora sarda del premier).
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA
E l'idea di cedere la tenuta, riferiscono diverse fonti che hanno raccolto in queste giorni le sue confidenze, nasce proprio dagli scatti di Antonello Zappadu all'interno della villa, pubblicati dal quotidiano spagnolo El Pais e rimbalzati sui giornali di mezzo mondo. Foto che sono oggetto anche di un caso giudiziario, dopo che i legali del Cavaliere ne hanno chiesto il sequestro per violazione della privacy.
"Me l'hanno violata", ha spiegato il premier ad alcuni interlocutori. "Come se ci fossero entrati i ladri", è il ragionamento del Cavaliere. Per questo, è stata la sua conclusione, "sto riflettendo se venderla".
Certo, per adesso la vendita della villa è solo un'ipotesi. Ma il fatto che il premier ne abbia parlato diverse volte in questi giorni, e con più di un interlocutore, dimostra che se non altro è presa in seria considerazione. Un altro elemento sembra rafforzare quella che chi ha avuto modo di raccogliere le sue confidenze ha definito "disaffezione" del Cavaliere verso il suo buen retiro: quest'anno, nonostante la bella stagione sia iniziata da tempo, il presidente del Consiglio non è praticamente mai andato in Sardegna.
Ultima conferma oggi: Berlusconi ha preferito restare nella casa di Arcore. Circostanza decisamente insolita per lui che in questi anni, sia al governo che all'opposizione, ha sempre passato diversi fine settimana nella tenuta di Porto Rotondo, oltre che gran parte delle vacanze estive.
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA
E l'idea di cedere la tenuta, riferiscono diverse fonti che hanno raccolto in queste giorni le sue confidenze, nasce proprio dagli scatti di Antonello Zappadu all'interno della villa, pubblicati dal quotidiano spagnolo El Pais e rimbalzati sui giornali di mezzo mondo. Foto che sono oggetto anche di un caso giudiziario, dopo che i legali del Cavaliere ne hanno chiesto il sequestro per violazione della privacy.
"Me l'hanno violata", ha spiegato il premier ad alcuni interlocutori. "Come se ci fossero entrati i ladri", è il ragionamento del Cavaliere. Per questo, è stata la sua conclusione, "sto riflettendo se venderla".
Certo, per adesso la vendita della villa è solo un'ipotesi. Ma il fatto che il premier ne abbia parlato diverse volte in questi giorni, e con più di un interlocutore, dimostra che se non altro è presa in seria considerazione. Un altro elemento sembra rafforzare quella che chi ha avuto modo di raccogliere le sue confidenze ha definito "disaffezione" del Cavaliere verso il suo buen retiro: quest'anno, nonostante la bella stagione sia iniziata da tempo, il presidente del Consiglio non è praticamente mai andato in Sardegna.
Ultima conferma oggi: Berlusconi ha preferito restare nella casa di Arcore. Circostanza decisamente insolita per lui che in questi anni, sia al governo che all'opposizione, ha sempre passato diversi fine settimana nella tenuta di Porto Rotondo, oltre che gran parte delle vacanze estive.
(20 giugno 2009)
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