
In serata dura nota del Quirinale: rispettare le prerogative del Colle.Verdini replica: ce ne freghiamo Poi frena: «Non l'ho mai detto». Presentata la mozione di sfiducia Casini: sì a Gianni Letta premier
ROMA
Ormai manca soltanto il rintocco delle campane. Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini non sono Gary Cooper e Ian MacDonald, e la crisi politica non è una finzione cinematografica, ma lo scontro tra il premier e il presidente della Camera ha sempre più i contorni del duello alla Mezzogiorno di fuoco. La data -il 14 dicembre- è stata fissata e le accuse reciproche di oggi, con la mozione di sfiducia del Terzo Polo sui tavoli della Camera e il Quirinale costretto a intervenire per non farsi strumentalizzare, non sembrano lasciare spazio ai ripensamenti.
«Il Terzo polo è una bufala», attacca il presidente del Consiglio da Soci, dove è impegnato in una bilaterale con il governo russo. «Secondo un gossip avrei problemi di salute e sarei in depressione, vi ricordo la settimana presente», dice riferendosi agli impegni internazionali che lo hanno portato prima ad Astana e poi a Soci. «Tralascio la voglia che avrei di rispondere ad altri per una questione di gusto - continua - ma sono assolutamente determinato a continuare».
