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domenica 14 novembre 2010

FESTE ARCORE, CORONA: CI SONO LE FOTO



Corona: "Ci sono foto feste Arcore" "Lele Mora? Oggi non me ne frega"
"Ci sono le fotografie delle feste ad Arcore. Se io avessi continuato a lavorare...". Così Fabrizio Corona, l'agente dei fotografi dei vip ed ex socio di Lele Mora, interviene sul caso Ruby in una pausa del processo milanese che lo vede accusato di una serie di episodi di estorsione e tentata estorsione nei confronti di vip. ''Oggi non me ne frega niente nè di Lele Mora nè di Ruby, perché qua mi gioco tre anni della mia vita", ha aggiunto Corona.


"Sono un po' arrabbiato - ha aggiunto l'agente fotografico - perché ho sentito le motivazioni del tribunale di primo grado, lette oggi in aula, e mi sono venuti i brividi perché sono vergognose". Corona contesta soprattutto la parte delle motivazioni del tribunale (che lo ha condannato a 3 anni e 8 mesi di carcere) che riguardano un presunto tentativo di estorsione ai danni del calciatore Adriano. "Io non gli ho mai chiesto un euro, e ci sono le registrazioni", ha affermato l'agente fotografico. Ora comincerà la requisitoria del sostituto pg Carmen Manfredda.

Sulle feste ad Arcore non nasconde che esistono foto, ma spiega: "Non c'è nessun giornale che le avrebbe pubblicate e nessuna agenzia che le avrebbe proposte". Fotografie private invendibili dunque sul mercato. In attesa che l'accusa prenda la parola in aula Corona, arrabbiato dopo aver sentito le motivazioni del tribunale sulla sentenza di primo grado, dice: "Oggi non me ne frega niente nè di Mora nè di Ruby. Mi gioco tre anni della mia vita".
fonte tgcom 11 novembre 2010
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo495609.shtml

venerdì 12 novembre 2010

BUNGA BUNGA: PER DAGOSPIA E' LA DISCOTECA DI BERLUSCONI




Bunga Bunga? Oltre alle battute sulla barzelletta che fa riferimento agli africani, secondo Dagospia ne esisterebbe un altro, che dovrebbe spiegare il perché girava quel modo di dire. A svelarlo al sito gossipparo sarebbe stata una ragazza che avrebbe partecipato ad alcuni festini. La fonte è anonima , non ci sono prove. «Il Bunga Bunga - si legge - è l’insegna di una discoteca. Costruita scavando sotto Villa San Martino (residenza del Cav, ndr)» dove talvolta si tengono spettacoli in cui «a salire sul palco, sulle ali di qualche pezzo di Lady Gaga, sono cinque o sei ragazze completamente vestite da uomo e con una maschera che ha i connotati di presidenti stranieri».
(fonte Il Giornale.12 novembre 2010)


DAL SITO DAGOSPIA, LEGGIAMO:


DAGOREPORT - AD ARCORE VA IN SCENA IL PORNO-BAGAGLINO
Non esiste solo il Bunga-Bunga barzelletta o il Bunga-Bunga che dà il titolo a un collaudato spettacolino di Teatro Burlesque, con qualche signorina travestita da esploratrice a zonzo nella jungla che viene catturata da qualche nerboruto negrone o magari da una tosta regina d'Africa e legata a un palo, torturata sessualmente e poi impalata per la gioia di una platea a caccia di emozioni sessuo-esotiche.




LELE MORA
No, esiste anche un altro Bunga-bunga. A svelarlo a Dagospia è una ragazza che ha partecipato allo "svago post prandiale" preferito da Berlusconi. Certo, non abbiamo nessuna prova, le foto ci sono ma nessuno, per ora le tira fuori, ma altre testimonianze ci assicurano che quanto scodellato non è per niente campato in aria.


Dunque. Il Bunga Bunga è l'insegna di una discoteca. Costruita scavando sotto Villa San Martino, mejo nota come residenza del Banana di Arcore. Un locale che rappresenta una sorta di porno-Bagaglino che si riempie con la solita comitiva lelemoresca di fanciulle in fiore a caccia della marchetta che aiuti ad arrivare a fine mese, più qualche presenza occasionale di deputate in calore.CONTINUA A LEGGERE

venerdì 29 ottobre 2010

RUBY, L'AUDI IN REGALO E LA PAGINA SU FACEBOOK

Ruby Rubacuori, la marocchina dello scandalo Berlusconi

Ecco la pagina su FB di "Ruby Rubacuori" anche se non credo che avrà il tempo di rispondere alle vostre richieste di amicizia.

Ruby: "Silvio mi mostrò l'Audi e disse: è per te"
I verbali della giovane al centro della nuova inchiesta che coinvolge il premier. Sulla telefonata di Palazzo Chigi i pm sentiranno i poliziotti
di PIERO COLAPRICO

Per non farsi frastornare e restare ancorati alla realtà, occorre seguire quello che "fanno" i poliziotti. E intorno a questo architrave "poliziesco" vanno messi in evidenza alcuni dettagli fondamentali, per quanto surreali. Primo fatto. Alcuni detective sono in missione a Genova: ci sono andati a cercare Ruby, la minorenne invitata alle feste del premier ad Arcore, la ragazza del momento mediatico (e forse anche storico). E a cercare le sue "tracce". Secondo fatto. Altri poliziotti, semplici agenti, graduati e funzionari, tutti in servizio in via Fatebenefratelli 11, sanno che è imminente la convocazione al palazzo di Giustizia. I magistrati intendono comprendere un po' meglio, e al più presto, che cosa sia accaduto nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorso. Ora, che ci sia stata una sorta di "truffa diplomatica" (Palazzo Chigi telefona spacciando la falsa notizia che "è la nipote di Mubarak" per tirar fuori l'amica del premier da un ufficio pubblico) è ormai una circostanza - per quanto incredibile sia - data per scontata. E persino l'ambasciata egiziana ci ha tenuto a far sapere che "non esiste" alcuna parentela tra il presidente e questa spigliata marocchina contrabbandata per "nipote".

Ora veniamo ai dettagli. La diciassettenne, ha molti amici in Liguria. Li ha soprattutto nel giro della "notte", nonostante il suo indirizzo fosse quello di una comunità per minori. I siti web si vanno riempiendo delle sue foto e delle sue performance in discoteca. E anche a Genova Ruby non è che sia stata molto riservata sull'immagine del premier e sulla sua vita milanese. Un mese fa venne fermata alla stazione di Brignole. Solita trafila che riguarda i minori, per di più è una ragazza, truccatissima, e con in tasca 5mila euro in contanti. Troppi, pensarono i poliziotti, per una che dovrebbe stare in comunità: che fai? Risposta: "Non pensate male, sono una modella, e faccio le sfilate per Lele Mora".

Torna sempre l'ombra di Lele, e non solo la sua. Nei verbali milanesi, Ruby aveva raccontato di aver ricevuto in regalo da Berlusconi un'auto. Ieri, ricostruendo le storie delle feste con "bunga bunga" ad Arcore e dei soldi, dei gioielli, dell'abito di Valentino, avevamo omesso di citare il modello dell'auto. Bene. Alle ragazze come lei, sistemate nella comunità di Sant'Ilario, sui colli della città, che cosa raccontava Ruby? "Voi non lo sapete, ma Berlusconi mi ha regalato anche un'Audi R 8". Le amiche di chiacchierata l'avevano presa per un'esagerazione, ma il modello corrisponde al verbale.

E nel verbale lei racconta che, nella seconda serata dell'invito ad Arcore, avviene questa scena. Arriviamo, io ed Emilio Fede, poi Silvio - dice - mi trattiene e nel giardino della villa mi mostra l'Audi e dice che è per me. "Portatemi questi verbali", dice lei ieri sera, in un comprensibile tentativo di sfida e di minimizzare, di proteggersi e forse di proteggere "persone che mi hanno aiutato senza chiedere niente in cambio". Che è una bella frase, anche onesta, ma in un contesto che è quello che è.

Ruby sa bene che l'emersione della "connection" (umana, e anche un po' grottesca) tra lei, scappata dalla casetta di Letojanni, e gli inviti con grande sfoggio di generosità da parte di Silvio Berlusconi, è cominciata (ed è anche "sparita") in questura. Era la notte tra il 27 e il 28 maggio. Cinque mesi fa. Che cos'è dunque successo tra il primo piano e lo stanzone dei fermati, quando Ruby, accusata di furto, senza documenti, incontra gli agenti? La moviola delle indagini s'è messa di nuovo in movimento. E si va avanti fotogramma per fotogramma. La "pratica Ruby", e cioè la storia burocratica della diciassettenne Karima (il suo vero nome), residente a Letojanni, figlia di un venditore ambulante e di una casalinga con la passione per lo spettacolo, formalmente è a posto. Non è che ci siano dei dilettanti allo sbaraglio. "Nessun privilegio o trattamento preferenziale per Ruby-Karima a seguito della telefonata della Presidenza del Consiglio", fanno sapere dalla stessa questura. Ma resiste quel gigantesco "ma" intorno alla sua liberazione notturna e alle telefonate tra "una voce" di Palazzo Chigi e l'ufficio di gabinetto. E riguarda Nicole Minetti, 25 anni, consigliere regionale Pdl per ordine di Berlusconi, con un curriculum che passa da show girl a "igienista dentale" all'ospedale San Raffaele.

Ora, è vero che Karima viene invitata dai poliziotti a parlare con i genitori in Sicilia e la telefonata è brusca: "Non ne vogliamo sapere più niente, scappa sempre, se sta a Milano tenetevela". È vero che il Tribunale dei minori viene allertato. È vero che non si trova a Milano una comunità disponibile e Ruby, molto probabilmente, con tutte le difficoltà del caso, resterà in una camera di sicurezza della questura. Ma è anche vero, verissimo, che è accusata di furto. Che ha precedenti specifici per furto. Ma sei ore dopo il suo ingresso in questura una funzionaria arriva nello stanzone del fotosegnalemento e blocca tutto. E chi prende in carico una "scappata di casa" spacciata da Palazzo Chigi per la figlia di un capo di Stato straniero? Nicole Minetti, invitata anche lei alle feste di Arcore. La Procura vuole vederci un po' più chiaro, anche se "a posteriori", nei modi e nei metodi di quella che resta la "consegna".
(la repubblica 29 ottobre 2010)

Yoox

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