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venerdì 29 ottobre 2010

RUBY, L'AUDI IN REGALO E LA PAGINA SU FACEBOOK

Ruby Rubacuori, la marocchina dello scandalo Berlusconi

Ecco la pagina su FB di "Ruby Rubacuori" anche se non credo che avrà il tempo di rispondere alle vostre richieste di amicizia.

Ruby: "Silvio mi mostrò l'Audi e disse: è per te"
I verbali della giovane al centro della nuova inchiesta che coinvolge il premier. Sulla telefonata di Palazzo Chigi i pm sentiranno i poliziotti
di PIERO COLAPRICO

Per non farsi frastornare e restare ancorati alla realtà, occorre seguire quello che "fanno" i poliziotti. E intorno a questo architrave "poliziesco" vanno messi in evidenza alcuni dettagli fondamentali, per quanto surreali. Primo fatto. Alcuni detective sono in missione a Genova: ci sono andati a cercare Ruby, la minorenne invitata alle feste del premier ad Arcore, la ragazza del momento mediatico (e forse anche storico). E a cercare le sue "tracce". Secondo fatto. Altri poliziotti, semplici agenti, graduati e funzionari, tutti in servizio in via Fatebenefratelli 11, sanno che è imminente la convocazione al palazzo di Giustizia. I magistrati intendono comprendere un po' meglio, e al più presto, che cosa sia accaduto nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorso. Ora, che ci sia stata una sorta di "truffa diplomatica" (Palazzo Chigi telefona spacciando la falsa notizia che "è la nipote di Mubarak" per tirar fuori l'amica del premier da un ufficio pubblico) è ormai una circostanza - per quanto incredibile sia - data per scontata. E persino l'ambasciata egiziana ci ha tenuto a far sapere che "non esiste" alcuna parentela tra il presidente e questa spigliata marocchina contrabbandata per "nipote".

Ora veniamo ai dettagli. La diciassettenne, ha molti amici in Liguria. Li ha soprattutto nel giro della "notte", nonostante il suo indirizzo fosse quello di una comunità per minori. I siti web si vanno riempiendo delle sue foto e delle sue performance in discoteca. E anche a Genova Ruby non è che sia stata molto riservata sull'immagine del premier e sulla sua vita milanese. Un mese fa venne fermata alla stazione di Brignole. Solita trafila che riguarda i minori, per di più è una ragazza, truccatissima, e con in tasca 5mila euro in contanti. Troppi, pensarono i poliziotti, per una che dovrebbe stare in comunità: che fai? Risposta: "Non pensate male, sono una modella, e faccio le sfilate per Lele Mora".

Torna sempre l'ombra di Lele, e non solo la sua. Nei verbali milanesi, Ruby aveva raccontato di aver ricevuto in regalo da Berlusconi un'auto. Ieri, ricostruendo le storie delle feste con "bunga bunga" ad Arcore e dei soldi, dei gioielli, dell'abito di Valentino, avevamo omesso di citare il modello dell'auto. Bene. Alle ragazze come lei, sistemate nella comunità di Sant'Ilario, sui colli della città, che cosa raccontava Ruby? "Voi non lo sapete, ma Berlusconi mi ha regalato anche un'Audi R 8". Le amiche di chiacchierata l'avevano presa per un'esagerazione, ma il modello corrisponde al verbale.

E nel verbale lei racconta che, nella seconda serata dell'invito ad Arcore, avviene questa scena. Arriviamo, io ed Emilio Fede, poi Silvio - dice - mi trattiene e nel giardino della villa mi mostra l'Audi e dice che è per me. "Portatemi questi verbali", dice lei ieri sera, in un comprensibile tentativo di sfida e di minimizzare, di proteggersi e forse di proteggere "persone che mi hanno aiutato senza chiedere niente in cambio". Che è una bella frase, anche onesta, ma in un contesto che è quello che è.

Ruby sa bene che l'emersione della "connection" (umana, e anche un po' grottesca) tra lei, scappata dalla casetta di Letojanni, e gli inviti con grande sfoggio di generosità da parte di Silvio Berlusconi, è cominciata (ed è anche "sparita") in questura. Era la notte tra il 27 e il 28 maggio. Cinque mesi fa. Che cos'è dunque successo tra il primo piano e lo stanzone dei fermati, quando Ruby, accusata di furto, senza documenti, incontra gli agenti? La moviola delle indagini s'è messa di nuovo in movimento. E si va avanti fotogramma per fotogramma. La "pratica Ruby", e cioè la storia burocratica della diciassettenne Karima (il suo vero nome), residente a Letojanni, figlia di un venditore ambulante e di una casalinga con la passione per lo spettacolo, formalmente è a posto. Non è che ci siano dei dilettanti allo sbaraglio. "Nessun privilegio o trattamento preferenziale per Ruby-Karima a seguito della telefonata della Presidenza del Consiglio", fanno sapere dalla stessa questura. Ma resiste quel gigantesco "ma" intorno alla sua liberazione notturna e alle telefonate tra "una voce" di Palazzo Chigi e l'ufficio di gabinetto. E riguarda Nicole Minetti, 25 anni, consigliere regionale Pdl per ordine di Berlusconi, con un curriculum che passa da show girl a "igienista dentale" all'ospedale San Raffaele.

Ora, è vero che Karima viene invitata dai poliziotti a parlare con i genitori in Sicilia e la telefonata è brusca: "Non ne vogliamo sapere più niente, scappa sempre, se sta a Milano tenetevela". È vero che il Tribunale dei minori viene allertato. È vero che non si trova a Milano una comunità disponibile e Ruby, molto probabilmente, con tutte le difficoltà del caso, resterà in una camera di sicurezza della questura. Ma è anche vero, verissimo, che è accusata di furto. Che ha precedenti specifici per furto. Ma sei ore dopo il suo ingresso in questura una funzionaria arriva nello stanzone del fotosegnalemento e blocca tutto. E chi prende in carico una "scappata di casa" spacciata da Palazzo Chigi per la figlia di un capo di Stato straniero? Nicole Minetti, invitata anche lei alle feste di Arcore. La Procura vuole vederci un po' più chiaro, anche se "a posteriori", nei modi e nei metodi di quella che resta la "consegna".
(la repubblica 29 ottobre 2010)

sabato 15 agosto 2009

Facebook fa ingrassare?


A domandarselo Susan Greenfield, neurologa e direttrice del Royal Institution

Passare troppo tempo con il social network modificherebbe il cervello umano, rendendolo incapace di stimare una corretta alimentazione e favorendo l'obesità
© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 19/05/2009


Un uso di Facebook troppo prolungato può condurre all'obesità, poiché modifica il funzionamento del cervello: quando finisce il "brivido da Facebook" (simile all'adrenalina da computer o da videogioco), il consumatore mangia in modo eccessivo, non curandosi della propria salute.
Questa è l'opinione di Susan Greenfield, neurologa e direttrice del Royal Institution, prestigiosa organizzazione di educazione scientifica con sede a Londra. Secondo la studiosa, passare ore ed ore a divertirsi con Internet, videogiochi o social network: "potrebbe portare all'infantilismo del cervello. L'individuo fa sempre più fatica ad imparare quando sbaglia. Se un bambino cade da un albero e si fa male, impara velocemente a non commettere lo stesso errore in futuro; chi invece sbaglia al computer o a un videogioco continuerà a giocare fino a quando non farà più errori".
In particolare, riguardo al rapporto Facebook-obesità, la dottoressa Greenfield spiega come tale pericolo dipenda dalla dipendenza che si può instaurare quando si sta davanti al computer in contatto con altri utenti, poiché "Quando finisce questo, la persona è portata a mangiare troppo cibi non salutari, senza minimamente pensare alle conseguenze che questa alimentazione senza regole può avere sul proprio fisico. Non solo non si pensa a quello che si mangia e a quante calorie si assumono, ma si soffoca l'immaginazione e si ostacola l'empatia".

Durante un seminario scientifico tenuto presso la Camera dei Lord, la studiosa ha riassunto la combinazione tra cervello, comportamento e alimentazione. Nel discorso, ha sottolineato la delicatezza della corteccia pre-frontale (parte del cervello umano) affermando come "O si utilizza o si perde. E se non se ne fa uso, il cervello si infantilizza. "Diversi studi hanno dimostrato che, quando la corteccia pre-frontale e' danneggiata, diventa meno attiva e le persone tendono a diventare più imprudenti e impulsive. E non considerando il pericolo di seguire una dieta poco sana, aumenterebbe le probabilità delle persone a soffrire di obesità".

venerdì 29 maggio 2009

Noemi denuncia il furto delle password di Facebook e Msn

La giovane Noemi Letizia, al centro di mille polemiche per la misteriosa amicizia con Silvio Berlusconi, è spaventata perché qualcuno le ha rubato le password e si starebbe spacciando per lei in Rete.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 28-05-2009]
Rubate password Facebook Messenger Letizia Noemi

Il "caso" di Noemi Letizia - di cui abbiamo parlato anche noi non tanto per la vicenda in sé quanto per i risvolti sulle politiche delle Rete - sembra non riuscire a sgonfiarsi: l'ultima novità è il furto delle password che la ragazza usava per accedere a Messenger e Facebook.

Secondo l'avvocato della famiglia Letizia, le password "sono state intercettate e sul web c'è chi le sta usando".

Che qualcun altro si spacci per la ragazza, scrivendo a suo nome, è un dato di fatto, tant'è che la Noemi originale dice di aver paura: "Non posso uscire e ora non posso nemmeno dialogare in rete con i miei amici. Anzi, mi trovo a firmare messaggi che non sono scritti di mio pugno".

Che qualcuno abbia "intercettato" le password è invece un'ipotesi dell'avvocato, buona come un'altra in quanto non verificata: quanta gente usa password banali che chiunque, con un minimo di ricerca, può indovinare?

Già qualcuno parla di "attacco informatico", di hacker (o cracker che sia) e di sicurezza della Rete. Onestamente sembra più probabile che si tratti di un ennesimo caso di "trascuratezza informatica", da segnalare perché utile come promemoria.

FONTE:http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=10439&numero=907

martedì 20 maggio 2008

Dieci modi di cambiare il mondo attraverso i social network


Un blogger famoso, Max Gladwell, ha elencato i network più importanti

Grazie ai siti social si può anche cambiare il mondo: basta frequentare quelli giusti

(da http://sustainablog.org)
Facebook, MySpace, Digg, Twitter: sono siti della cosiddetta seconda generazione di Internet e sono una fucina di nuove idee, sono laboratori di intuizione e scoperte, sono posti virtuali in grado di dare un orientamento significativo sulla direzione che sta prendendo il mondo, su quello che la gente mediamente pensa e spera. Insomma, ormai l'hanno capito anche gli Amministratori Delegati delle multinazionali e iniziano a prenderli sul serio, ma esistono altri siti meno noti o canali dei siti più famosi, dedicati alle grandi cause ambientali, sociali, etiche. Lì si può innanzitutto sapere quali sono le grandi battaglie in corso per cambiare il mondo e in secondo luogo si possono direttamente supportare le grandi cause.

I SITI GIUSTI -Max Gladwell spiega quali sono i siti sociali più giusti per lasciare un segno nella società, a seconda dell'ideale che sta più a cuore, ed elenca i motivi per cui è utile frequentarli.

ALCUNI ESEMPI – Nella sezione Causes di Facebook si possono sostenere alcune delle grandi campagne ecologiche attualmente in corso, soprattutto in tema di spreco e di riciclo. Su DankApps gli utenti possono invece contribuire, con idee o donazioni, alla lotta contro il riscaldamento climatico o a quella contro l'Hiv e contro i tumori al seno. Anche in campo professionale esiste un sito di nicchia, JustMeans, che pur essendo meno noto di Linkedin, costituisce un'importante community professionale con un taglio decisamente attento alla responsabilità sociale: le informazioni e le iniziative a sostengo di una cultura socialmente responsabile non mancano e gli utenti possono discuterne e sostenere le idee più convincenti. Sempre in tema di ambiente è nato recentemente un nuovo canale di Twitter chiamato greenstream, che raccoglie le iniziative a tema e offre originali opportunità di vivere in modo verde. Poi c'è Hugg.com, versione eco-friendly del più celebre Digg dove gli utenti possono determinare, votare e commentare l'agenda ambientale. C'è un sito di social networking persino per gli artisti, dove le celebrità possono collegarsi alle organizzazioni impegnate nelle grandi cause: si chiama Make the Difference Network ed è stato promosso dall'attrice Jessica Biel proprio per far dialogare il mondo dello spettacolo con i protagonisti dell'impegno sociale. Tra i tanti esempi c'è persino una versione a tema della celeberrima wikipedia: si chiama PlayGreen ed è un luogo virtuale dove ciascuno (nel pieno rispetto della filosofia wiki) può regalare il proprio contributo per un mondo migliore. Si possono scrivere articoli su come costruire un pc eco sostenibile o condividere informazioni su malattie, energie alternative, riscaldamento globale. Ogni idea e ogni tassello di conoscenza è ben accetta, con l'unico obiettivo di un pianeta migliore.

Corriere della Sera Emanuela Di Pasqua
13 maggio 2008

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