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mercoledì 17 giugno 2009

Voli di Stato, iniziativa web «Vola gratis col Presidente del Consiglio»

Voli di Stato: sul web parte l'iniziativa «Vola gratis col Presidente del Consiglio»


Voli di Stato: sul web parte l'iniziativa «Vola gratis col Presidente del Consiglio»


I cittadini possono chiedere passaggi sugli aerei di Stato

© CODACONS.it - 17/06/2009
Voli di Stato: sul web parte l'iniziativa «Vola gratis col Presidente del Consiglio»


Monta la protesta sul web, dopo la decisione della Procura di Roma di chiedere l'archiviazione per la nota vicenda dei voli di Stato, che ha visto coinvolto in prima persona il Premier Silvio Berlusconi.

Prende vita così sul blog del Presidente Codacons http://www.carlorienzi.it l'iniziativa denominata «Vola gratis con il Presidente del Consiglio». In sostanza i cittadini che vogliono volare gratuitamente, sono invitati ad inviare una mail alla Presidenza del Consiglio, chiedendo un passaggio sugli aerei di Stato, specificando la data del viaggio e la destinazione.

«Se viaggiare da semplici passeggeri sugli aerei di Stato non è reato e non comporta alcun costo aggiuntivo per la collettività - spiega Carlo Rienzi - allora tale possibilità dovrebbe essere estesa a tutti i cittadini, e non solo a pochi fortunati. Invitiamo pertanto chi voglia effettuare uno spostamento su un aereo di Stato a visitare il blog http://www.carlorienzi.it e seguire le istruzioni per chiedere un passaggio al Premier».

venerdì 5 giugno 2009

VOLI DI STATO: TRIPLICATE LE SPESE NEL 2009 . LE INDAGINI

Rotta Ciampino-Olbia, la Procura spulcia la lista dei passeggeri

Aerei ed elicotteri Fininvest diventano voli di Stato

di Claudia Fusani

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha dato la qualifica di «volo di stato» ad aerei ed elicotteri di compagnie private che fanno capo a Fininvest. Dare la qualifica significa che quegli aeromobili devono servire «a consentire l’efficace svolgimento delle attività aeronautiche occorrenti per realizzare o supportare la cura di interessi pubblici rilevanti» come i viaggi di lavoro del premier e dei suoi ministri. Significa, soprattutto, che quegli stessi mezzi, per assolvere a questa funzione, saranno pagati con soldi pubblici. Soldi nostri, dei cittadini contribuenti, che finiscono nelle casse di un gruppo che fa capo alla famiglia del Presidente del Consiglio. Sintetizzando, pare di poter dire che lo Stato affitta da Berlusconi gli aerei che servono al presidente Berlusconi per svolgere in sicurezza le mansioni di premier. A meno che l’affitto degli aerei non avvenga a titolo gratuito, cosa in linea di principio anche possibile, siamo non solo in un evidente conflitto di interessi ma anche ben oltre il reato di peculato.

L’Unità è venuta in possesso di un prezioso documento che porta in alto a sinistra il timbro Enac (l’ente nazionale di aviazione civile), il numero di protocollo e la data del 4 giugno 2008, un mese dopo il giuramento dell’esecutivo Berlusconi. L’oggetto della comunicazione della direzione security è «L’attribuzione della qualifica di volo di stato». Si legge che «la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Ufficio per i voli di Stato con nota protocollata del 15 maggio 2008 ha comunicato che in conformità al Dpcm del 23-01-2008 è stata attribuita la qualifica di Volo di stato ai voli che saranno effettuati per le esigenze di trasporto del sig.Presidente del Consiglio dei ministri, dagli aeromobili della Società Alba Servizi Aerotrasporti e del Consorzio Elicotteri Fininvest di seguito elencati...». Seguono le targhe di cinque velivoli, un Gulfstream 5, due Hawaker 800xp, un A319 (un airbus con 124 posti) e un elicottero AW 139.

Cinque velivoli
Il capitolo “Voli di stato” è complesso e di difficile accesso visto che si tratta di capitoli della vita pubblica coperti dal segreto per motivi di sicurezza. È probabile, quindi, che veramente il premier abbia affittato i propri aerei ed elicotteri allo Stato senza pretendere un euro per l’affitto. È molto probabile, però, il contrario, e cioè che le due società che fanno capo al gruppo Fininvest (dal 1981 Alba fa parte del gruppo ) vengano pagate per i servizi svolti.

I voli di stato sono gestiti da Cai, la compagnia che fa capo ai servizi segreti e che portano sempre le insegne della Presidenza del Consiglio dei ministri, e dagli aeromobili del 31 Stormo. Una flotta, spiegano in ambienti dell’Aeronautica, «perfettamente in grado di assolvere le esigenze di trasporto del premier e dei suoi ministri». In casi eccezionali, «come potrà essere il G8 per cui dovremo trasportare all’Aquila, in poche ore, 26 capi di stato e rispettive delegazioni», oltre agli aeromobili dello Stato e delle sue amministrazioni, «possono essere equiparati a voli di stato anche aerei privati». È il caso di Alba e di Cefin (Consorzio elicotteri). Vale la pena ricordare che nei primi cinque mesi dell’anno le ore di volo dei voli di stato sono triplicate. E che il conto per i cittadini è di oltre 60 milioni di euro solo nel 2009.

Facile immaginare che anche questa parte della storia diventi, o sia già, parte del fascicolo della procura di Roma in cui Berlusconi è indagato per abuso di ufficio. Di certo le foto oggetto dell’inchiesta non possono essere solo quelle in cui si vedono gli aerei della Presidenza del Consiglio atterrare a Olbia e dalle cui scalette scendono ballerine, menestrelli e cuochi e compagnie di giro varie. Di certo vanno indagati anche gli elicotteri che arrivano direttamente a Villa Certosa e altri aerei in arrivo a Olbia. Con le targhe che trovate in questa pagina.

Un bel po’ di lavoro per il procuratore Ferrara. A cui si aggiunge un nuovo esposto del Codacons che vuole conoscere la lista dei passeggeri dei vari voli. Intanto il 9 giugno il Consiglio di Stato deve pronunciarsi sulla direttiva che nell’agosto 2008 ha allargato i criteri di accesso di voli di stato e che per il Codacons è «troppo discrezionale».

L'UNITA' 05 giugno 2009

Rotta Ciampino-Olbia, la Procura spulcia la lista dei passeggeri

di Massimo Solani Sarà pure «un atto dovuto» dopo l’esposto denuncia presentato dal Codacons, come continuano a ripetere a piazzale Clodio, ma la procura di Roma prima di passare la palla al tribunale dei ministri sembra intenzionata ad andare fino in fondo.

Così l’inchiesta che vede indagato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con l’accusa di abuso d’ufficio per i voli di Stato usati per accompagnare in Sardegna amici e ballerine resterà ancora almeno un paio di settimane sulla scrivania del procuratore Giovanni Ferrara. Che userà questo tempo per predisporre tutti gli accertamenti necessari per la valutazione dell’intera vicenda. Innanzitutto, infatti, la procura di Roma finirà di vagliare le centinaia di scatti che sei giorni fa sono stati sequestrati al fotografo sardo Antonello Zappadu.

In quelle immagini, infatti, la procura sta cercando di isolare i volti delle persone che, in base alla normativa più stringente sui voli di Stato voluta dall’allora premier Romano Prodi e soltanto dopo addolcita dal governo Berlusconi, su quegli aerei marchiati Repubblica Italiana non avrebbero proprio dovuto volare. Ironia della sorte: quelle immagini che potrebbero costituire fonte di prova per l’abuso d’ufficio contestato al presidente del Consiglio sono finite sul tavolo della procura proprio dopo il sequestro disposto la settimana su richiesta dell’avvocato Niccolò Ghedini, legale di Berlusconi.

Finito l’esame degli scatti (buona parte dei quali saranno poi inviati a Tempio Pausania assieme al fascicolo d’inchiesta a carico di Zappadu sulla presunta violazione della privacy) e completata l’identificazione dei passeggeri, la procura di Roma è intenzionata ad iniziare una verifica sul rilascio delle autorizzazioni dei piani di volo e sulle liste dei passeggeri.
Soltanto dopo aver svolto questi accertamenti la procura di Roma invierà gli atti al tribunale dei ministri per le successive valutazioni. «E a quel punto - confida l’avvocato Ghedini - tutto sarà archiviato».

La domanda, oggi, è anche se il Lodo Alfano, lo scudo che protegge le quattro più alte cariche dello stato da processi e condanne voluto da Berlusconi, potrà essere applicato a questo procedimento. In realtà il Lodo, come si legge nell’articolo 1 del testo della legge, non “funziona” quando il reato viene commesso nell’esercizio della propria funzione. Come in questo caso. Inoltre blocca il processo ma non il procedimento, cioè l'inchiesta.
L'UNITA' 5 GIUGNO 2009

lunedì 1 giugno 2009

Voli di Stato usati per le feste private del premier? DI PIETRO: Berlusconi reo di peculato

Ferrero: ''Uso sporco e privo di qualunque dignità e moralità del potere ''


Bufera sul presunto uso che il Cavaliere avrebbe fatto degli aerei di Stato. Di Pietro annuncia interrogazione in Parlamento. Da Bari il premier torna a parlare delle polemiche sulle foto scattate a Villa Certosa e sulle dichiarazioni di Daniela Santanché a 'Libero', secondo la quale la Lario ha un compagno,''il capo della sicurezza di villa Macherio''. ''Le intromissioni nel privato hanno toccato il fondo''


Roma, 31 mag. (Adnkronos/Ign) - Silvio Berlusconi resta nel mirino dell'opposizione. Questa volta a scatenare le ire dei suoi antagonisti politici: l'uso che il premier avrebbe fatto dei voli di Stato messi a disposizione di alcuni suoi ospiti invitati in Sardegna.



Durissimo Antonio Di Pietro che condannando ''questo vizio di utilizzare gli aerei di Stato per andare a vedere le partite, la formula uno o per andare a fare baldoria in riva al mare'' accusa il Cavaliere di ''peculato''. Secondo Di Pietro infatti ''è proprio da questi comportamenti che si vede chi è nelle istituzioni per farsi gli interessi propri e chi è nelle istituzioni per fare gli interessi della collettività''. ''Noi di Idv - annuncia l'ex magistrato - presenteremo un'interrogazione urgente in Parlamento perché si faccia subito chiarezza su questa torbida vicenda''.

Mentre David Sassoli, rispondendo a una difesa che del premier aveva fatto il ministro dell'Interno Maroni liquidando le accuse come ''vicende della polemica politica legate alla campagna elettorale'', sottolinea che ''se un politico usa voli di Stato per motivi personali non è né gossip né campagna elettorale, è semplicemente un uso improprio dei soldi del contribuente, dei cittadini. E il ministro dell'Interno dovrebbe occuparsi anche di questo. Capisco l'imbarazzo - sottolinea l'ex mezzobusto Rai - ma Maroni non può negare l'evidenza''.

Di un ''uso sporco e privo di qualunque dignità e moralità del potere stesso'' parla il leader di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. ''Oggi ho incontrato molte famiglie di portatori di handicap che denunciavano l'assenza o la carenza dei servizi alla persona e il peso enorme di rette chieste per i servizi offerti di gran lunga maggiori agli assegni familiari che offre lo Stato. Non voglio pensare - sottolinea l'ex ministro - a quante rette e quanti servizi sociali si potrebbero pagare con gli sprechi dei soldi riscontrati sui voli di aerei di Stato che il premier Berlusconi usa per portare in giro amiche e attricette alle sue feste e alle sue ville, ma so che sarebbero tanti''.

sabato 7 febbraio 2009

Elezioni Sardegna:IDV CONTRO "SILVIO CAPPELLACCI"

SARDEGNA: ORLANDO (IDV), GUAI SE VINCE “SILVIO CAPPELLACCI”
(AGI) - Cagliari, 6 feb. - “Rivendichiamo il diritto della Sardegna ad essere rappresentata da un sardo che esalti l’orgoglio dei sardi”. Lo ha detto il portavoce nazionale dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando che, incontrando nel pomeriggio i giornalisti a Cagliari, ha spiegato le ragioni che hanno spinto il partito a sostenere la candidatura di Renato Soru alla presidenza della Regione. “Forse Soru a volte si mostra spigoloso, ma certo non e’ al servizio di nessuno e se venisse eletto, invece, ‘Silvio Cappellacci’ come governatore della Sardegna”, ha affermato con sarcasmo Orlando, “i guai sono per i sardi”.
L’Italia dei Valori, che nell’isola conta 1.600 iscritti, con oltre 18 sezioni aperte negli ultimi quattro anni, e’ impegnata a dare un contributo nel programma della coalizione “all’alfabetizzazione etica della politica”. A questo proposito, l’IdV ha chiesto all’ex presidente della Regione Soru che, in caso di vittoria, discuta e approvi entro i primi cento giorni della legislatura una proposta di legge per la riduzione dei costi della politica e per il contenimento della spesa pubblica gia’ presentata un anno e mezzo fa dal consigliere regionale uscente Adriano Salis e oggi capolista del partito nella circoscrizione provinciale di Cagliari.
Il provvedimento prevede non solo il ridimensionamento degli emolumenti dei consiglieri regionali, che consentirebbe un risparmio di circa 20 milioni di euro in una legislatura, ma introduce anche regole per evitare il cumulo degli incarichi e l’assegno vitalizio. “E’ una proposta in linea con quanto gia’ l’IdV sta facendo in Parlamento”, hanno puntualizzato Orlando e Salis, “e si colloca in una piu’ ampia opera di riorganizzazione della macchina amministrativa per ridurre i costi diretti e indiretti della politica”. (AGI)


Berlusconi e ministri in Sardegna: esposto di Rovelli
Silvio Berlusconi a Cagliari - Foto Enrico LocciAccertare tempi e modalità delle recenti visite in Sardegna del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Lo chiede Patrizio Rovelli, in un esposto depositato questa mattina. Intanto Berlusconi torna in Sardegna per una serie di incontri sulla crisi del Sulcis iglesiente e il candidato del centro destra per le regionali, Ugo Cappellacci, rivendica la propria sardità
CAGLIARI - L'avvocato Patrizio Rovelli, esponente dell'Italia dei Valori e candidato alle prossime elezioni regionali, ha depositato nella Procura regionale della Corte dei Conti e nella Procura della Repubblica un esposto nel quale chiede che siano accertati tempi e modalità delle ultime visite in Sardegna del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e di altri esponenti del Governo.
Rovelli fa riferimento al contenuto di alcuni articoli di stampa che hanno rivelato la coincidenza temporale fra le recenti visite di Sardegna di Ministri della Repubblica e del Presidente del Consiglio e la campagna elettorale per le elezioni del nuovo Presidente e del Consiglio Regionale. In particolare il rappresentante di Idv richiama la notizia relativa alla richiesta di autovetture al Corpo forestale per il trasporto di esponenti governativi intervenuti in varie manifestazioni a sostegno del candidato alla Presidenza del centrodestra. Intanto Berlusconi, sarà di nuovo a Cagliari. Alle 11.30 in Prefettura avrà una serie di incontri per la crisi del Sulcis-Iglesiente con le parti sociali e gli amministratori locali. "Il Presidente del Consiglio - si legge in una nota di Palazzo Chigi - ha ritenuto doveroso non partecipare a manifestazioni di carattere politico nel Sulcis-Iglesientes per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione e per cercare invece di risolvere concretamente il problema attraverso questi incontri con tutte le parti interessate".
E questa mattina il candidato governatore del centrodestra, Ugo Cappellacci ha rivendicatola propria sardita'. ''Mi dispiace che circoli ancora la voce – ha detto - secondo cui io non sarei sardo. E' una delle tante mistificazioni del centrosinistra. Ribadisco che sono sardo da molte generazioni. Lo dimostra il fatto che mio nonno è stato uno dei 18 uomini della Consulta che ha scritto lo Statuto sardo, ma soprattutto mi ritengo sardo perchè in tutta la mia vita ho sempre amato questa terra''. Cappellacci ha anche ribadito che non è sufficiente vestirsi da sardo per esserlo, riferendosi all'abbigliamento scelto da Soru (definito ''soltanto un travestimento''). Il candidato del centrodestra ha difeso l'alleanza con il Psd'Az, sottolineando che la sardità è uno dei punti fondamentali del programma e che la condivisione di questo valore ''è soltanto il primo passo di un'esperienza di governo che porterà alla riforma dello Statuto regionale, in sintonia con il federalismo fiscale predisposto dal Governo''. Cappellacci ha poi ceduto la parola al presidente del Psd'Az, Giacomo Sanna, il quale ha confermato che l'alleanza con il centrodestra e' basata su un impegno programmatico ben preciso, con determinate scadenze.
SARDEGNA OGGI 6 FEBBRAIO 2009

ELEZIONI SARDEGNA: CAPPELLACCI REPLICA A LEOLUCA ORLANDO
(AGI) - Cagliari, 6 feb. - “Quattro anni e mezzo di malgoverno, che ha messo in ginocchio la Sardegna, non possono essere liquidati con spiritosaggini fuori luogo e offensivi nei riguardi dei sardi. I drammi e la grave crisi di cui soffre l’Isola, causati dalla pessima amministrazione del centrosinistra, meritano ben piu’ che parole senza senso.
Capiamo che le primavere finiscono per tutti. Ma vorrei dire a Leoluca Orlando che noi stiamo lavorando seriamente per ridare ai sardi una stagione migliore. Il Pd non ha avuto bisogno della sua vigilanza in passato e non capisco perche’ dovrebbe averne bisogno ora, per le elezioni regionali della Sardegna. Si occupi dunque del suo partito, viste le cattive acque in cui naviga da tempo”. E’ la replica del candidato del centrodestra alal presidenza della Regione, Ugo Cappellacci, alle dichiarazioni di stamane dell’esponente dell’Italia dei Valori. (AGI)
Com-
ELEZIONI SARDEGNA: CAPPELLACCI REPLICA A LEOLUCA ORLANDO
(AGI) - Cagliari, 6 feb. - “Quattro anni e mezzo di malgoverno, che ha messo in ginocchio la Sardegna, non possono essere liquidati con spiritosaggini fuori luogo e offensivi nei riguardi dei sardi. I drammi e la grave crisi di cui soffre l’Isola, causati dalla pessima amministrazione del centrosinistra, meritano ben piu’ che parole senza senso.
Capiamo che le primavere finiscono per tutti. Ma vorrei dire a Leoluca Orlando che noi stiamo lavorando seriamente per ridare ai sardi una stagione migliore. Il Pd non ha avuto bisogno della sua vigilanza in passato e non capisco perche’ dovrebbe averne bisogno ora, per le elezioni regionali della Sardegna. Si occupi dunque del suo partito, viste le cattive acque in cui naviga da tempo”. E’ la replica del candidato del centrodestra alal presidenza della Regione, Ugo Cappellacci, alle dichiarazioni di stamane dell’esponente dell’Italia dei Valori. (AGI)
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