Visualizzazione post con etichetta 5 giugno 2009. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 5 giugno 2009. Mostra tutti i post

venerdì 5 giugno 2009

Berlusconi, Matrix 5 giugno: "Non ho mai fatto gaffes in politica internazionale" (raccolta)


Berlusconi a Matrix il 5 giugno 2009:"Nessuno può insegnare a me come mi devo comportare" (applauso)

di Paturnio
Ecco una serie di gaffes internazionali dell'uomo a cui nessuno può dire come ci si comporta in pubblico. Questo, però, è il "prima", infatti d'ora in avanti bisognerà dividere la storia di Berlusconi fra il prima e il dopo Noemi, ovvero "Berlusconi A.N." E "Berlusconi D.N."E dopo Noemi, ecco che il resto lo fa El Pais, mostrando le immagini di quella sorta di "casa d'appuntamento" d'alto bordo per vecchi disposti a tutto pur di sparare le ultime cartucce.

Monsieur le Gaffeur


fonte

Provate a digitare sulla stringa di ricerca di Google "gaffe Berlusconi" e troverete 285.000 risultati. Celeberrimo, nell'ottobre del 2002, lo strafalcione berlusconiano «I'll tell you later» con cui calmò un attonito primo ministro danese dopo averlo definito «più bello di Cacciari, lo presenterò a mia moglie Veronica». Oppure quando, nel settembre del 2003, andò a Wall Street lodando l'Italia: «Non ci sono più comunisti ma in compenso ci sono le segretarie più belle del mondo, con cui si può lavorare in letizia».

Due anni dopo però innescò una crisi diplomatica con la Finlandia. Silvio fa il playboy con la presidente Tarja Halonen dichiarando di aver usato con lei tutto il suo charme di macho italiano. E alle proteste di Helsinki rispose sventolando una foto della Halonen: «Ma vi pare che mi metta a far la corte a una così?». Forse no. Perché la sua vera passione è Mara Carfagna.

Il 29 aprile 2006 presentò così la neoeletta ai suoi deputati in Transatlantico: «Cara Mara, sono costretto a ricordarti una regola che vige nel gruppo di Forza Italia, lo jus primae noctis...». Con la stessa Carfagna si ripete con un «se non fossi già sposato me la sposerei», come ammette nel gennaio 2007 alla cerimonia dei Telegatti.

Identico suggerimento, del resto, lo dà in campagna elettorale nel 2008 a una bella precaria: per risolvere i tuoi problemi, dice il Pifferaio di Arcore, trovati un milionario da sposare, magari mio figlio Piersilvio. Per le signore già sposate invece ci sono altre missioni: «Signore, tra le mura domestiche le padrone siete voi, nel vostro dominio noi uomini diventiamo sudditi. Dunque ho un compito per voi il giorno delle elezioni: cucinate! Dolci e cose prelibate. Portatele ai seggi». Vince così ma le gaffes continuano.
Il 16 aprile nervi tesi con la Spagna. «Zapatero ha formato un governo troppo rosa», commenta il premier italiano, «è qualcosa che noi non possiamo fare perché non è facile trovare donne qualificate. Zapatero avrà problemi nel gestirle». Lui no.
Il 13 maggio le tv colgono un suo bigliettino alle neodeputate De Girolamo e Giammanco, autorizzate a lasciare l'aula in caso di «inviti galanti».
Seguono gaffes degli ultimi tempi, dall'Obama «bello e abbronzato» fino ai desaparecidos argentini che «giocavano a pallone fuori dagli aerei». Ma poi il premier ricade nei vecchi lapsus: Gli stupri? «Possono sempre succedere...In Italia dovremmo avere tanti soldati quante belle ragazze, non ci riusciremo mai». Vive Monsieur le Gaffeur!
E poi la Merkel, sia per il famoso "cucù", e poi la famosa telefonata che ha fatto spazientire la Merkel. E poi l'urlo "Obama, mister Obama!" che ha fatto spazientire la regina Elisabetta.
Qui, invece, troverete un'ultima raccolta di battute e gaffes. Qui, invece, le donne:

Berlusconi e le donne: battute e gaffe da “Viviana, fagliela vedere”, in poi

"Il cielo in una villa" antologia delle frasi celebri del CAVALIERE-POLITICO

Foto El Pais Villa Certosa: Forse qualche membro è stato ritoccato

http://www.prolocodiarienzo.it/www.prolocodiarienzo.it/Immagini/Teatro/Foto/Commedia_li_nipute/Educande.jpg
La prossima festa a Villa Certosa*

Topolanek: "Io nudo? Solo un fotomontaggio"

LE FOTO DEL PAIS

Berlusconi denuncia El Pais e Repubblica
per quelle foto innocenti

ROMA - E' forse l'aspetto più grottesco delle foto pubblicate dal Pais. L'ex premier ceco Topolanek, ospite a Villa Certosa, appare in una immagine senza costume sul bordo della piscina. La foto, debitamente pixelata anche sul volto, è stata pubblicata dal quotidiano spagnolo. Topolanek evidentemente si è riconosciuto.

E alla domanda: foto o fotomontaggio? ha risposto: "Entrambe le cose. Sono io, sì, ma è chiaramente anche frutto di un fotomontaggio". "L'immagine - ha aggiunto- è chiaramente alterata".

Difficile pensare a una congiura del Pais, che si mette a truccare la foto proprio nelle sue parti intime, ma Topolanek è sicuro. "Io non credevo che le elezioni europee potessero essere così importanti da spingere i socialisti a porre in essere attacchi e manipolazioni così ridicole" ha dichiarato, come riporta il sito del quotidiano Mlada Fronta Dnes: "In ogni caso si tratta di una intrusione brutale nella privacy, perché quella era una vacanza privata. E io in questo non vedo nulla di male e di compromettente".

Poi, riferendosi al quotidiano spagnolo, ha detto: "Il fatto che a pubblicarle sia un giornale politicamente orientato come El Pais, per di più nel giorno delle elezioni, dimostra chiaramente che il tutto fa parte della campagna elettorale della sinistra".

(La Repubblica 5 giugno 2009)

* immagine tratta dallo spettacolo "Le educande"

Dai microfoni di Radio Anch'io il premier torna sul caso Noemi Letizia
"Pura invenzione, calunnia staccata dalla realtà. Non ho niente da chiarire"

Berlusconi: "Foto innocenti" Ma denuncia El Pais e Repubblica

Il quotidiano spagnolo: "Le vicende del premier italiano riguardano l'Europa"
E sui voli di Stato: "Sono aumentati a causa della crisi internazionale"



ROMA - Nessun commento diretto alla pubblicazione, ma un concetto che torna a ribadire come un mantra: "C'è una violazione della privacy inaccettabile". E una querela al giornale spagnolo El Pais e a Repubblica. Dopo le maratone tv di ieri, con poco o nessun contraddittorio, Berlusconi torna ad imperversare sui media. A Radio Anch'io il presidente del Consiglio definisce le foto delle feste a Villa Certosa, in parte pubblicate sul quotidiano spagnolo El Pais, immagini "assolutamente innocenti".

Annunciata azione legale. Subito dopo l'avvocato del premier Niccolò Ghedini ha denunciato El Pais per la publicazione delle foto. E in serata è Berlusconi che annuncia un'azione legale anche contro la Repubblica che "ha utilizzato il trucchetto di pubblicare le foto" del giornale spagnolo. "Ma vadano tutti a quel pais: sono davvero molto scocciato", ha detto il presidente del Consiglio durante la registrazione di Matrix. "Sono fotografie - spiega il legale del premier - che provengono da reato, visto che sono state sequestrate qui in Italia proprio perché si ritiene che siano frutto di un comportamento anti-giuridico e quindi di un illecito penale; perciò è evidente che non possono essere acquistate da nessuna parte del mondo". Non solo. Ghedini annuncia anche "un'azione in sede civile per chiunque ripubblichi in Italia le fotografie apparse su El Pais", e il Garante per la privacy richiama al rispetto delle regole e giudica le immagini illecite perché riprese in un'abitazione privata, senza il consenso delle persone interessate. Ma dal quotidiano spagnolo spiegano: "Le vicende di Berlusconi riguardano tutta l'Europa".

Scontro con l'Unità. Ghedini annuncia querela anche all'Unità. "Sono state sostenute da Berlusconi tutte le spese per i voli dei mezzi della flotta Fininvest che il presidente del Consiglio usa per ragioni personali ed ai quali, per motivi di sicurezza, è stata data la qualifica di voli di stato". Il giornale diretto da Conchita De Gregorio che oggi ha pubblicato un servizio nel quale si riferisce che quattro aerei ed un elicottero di società private che fanno capo a Fininvest sono stati classificati voli di stato.

"Ho qui l'attestazione della società Alba servizi - dice Ghedini, riferendosi ad una delle due società citate dal quotidiano - che conferma come la qualifica volti di stato sia stata conferita a tutti gli apparecchi privati che il presidente del consiglio usa per ragioni personali, ma solo per motivi di sicurezza perchè in questo modo si possono avere degli slot preferenziali e c'è un diverso controllo radar".

Il Copasir chiede informativa a Palazzo Chigi. Nel frattempo, il Comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica (Copasir), avrebbe già trasmesso a Palazzo Chigi una "dettagliata richiesta" per ottenere un quadro completo di informazioni sull'utilizzo dei voli di stato della Compagnia aeronautica italiana Cai. La richiesta riguarderebbe l'utilizzo dei voli negli ultimi dieci anni, dal 1999 al 2009.

La maratona sui media del premier. Sul caso delle foto a Villa Certosa, Berlusconi è intervenuto stamattina a Radio Anch'io: "E' scandaloso che si possano fare delle foto con dei teleobiettivi entrando nel privato delle persone. Le persone fotografate a Villa Certosa sono state aggredite".

El Pais: "Siamo tranquilli". Poi aggiunge: "Sulla vicenda non ci sono versioni contrastanti. Sono state tutte invenzioni della stampa. Non ho dato risposte, ritenendo mio diritto non parlare di cose che ritengo fatti miei personali". Non la pensa così il direttore della comunicazione del Pais, Juan Cruz, che giudica "le vicende di Berlusconi interessanti non solo per l'Italia ma per tutta Europa": "E' normale che qualcuno possa sentirsi offeso e reagire - ha detto Juan Cruz - ma noi siamo tranquilli. Abbiamo fatto il nostro lavoro. Crediamo che sia un diritto per il pubblico sapere cosa c'è dietro la polemica italiana su queste fotografie, sull'attività pubblica e privata del signor Berlusconi".

In merito alle dieci domande poste da Repubblica al premier italiano, Berlusconi a Radio anch'io ha ribadito: "L'unica domanda alla quale dovevo rispondere da premier era 'Ci sono stati rapporti piccanti?', e ho risposto di no".

Una signora telefona e domanda: "Noemi è sua figlia? C'è anche una certa somiglianza", e Berlusconi risponde: "Signora non creda a tutte le storie messe in giro...". Il premier torna così a parlare di "pura invenzione, calunnia staccata dalla realtà, di cui la sinistra ha approfittato non avendo programmi e nemmeno leader presentabili".

E il signor Letizia autista di Craxi? "Non l'ho mai detto, è stato un senatore del Pdl che è caduto in un equivoco", sostiene il Cavaliere. "Ci ho messo anche sopra un giuramento sui miei figli, un presidente del Consiglio spergiuro dovrebbe andarsene subito". E ancora: "Non sono mai stato in una stanza da solo con questa ragazza. Se qualcuno dimostrasse che il presidente del Consiglio è uno spergiuro dovrebbe dimettersi un minuto dopo e andare a nascondersi".

Nell'intervista il premier affronta anche la questione dei voli di Stato, sostenendo che "ne abbiamo fatti più del governo precedente perché abbiamo lavorato di più e ci siamo trovati in mezzo ad una crisi internazionale, per cui dobbiamo andare spesso in giro per il mondo per delle riunioni".

A chi gli chiede, infine, se la vicenda avrà ripercussioni sui rapporti con la Chiesa, risponde netto: "Se c'è un governo che è vicino ai cattolici è questo, tanto che un alto esponente del Vaticano ha definito i rapporti tra il governo e la Santa Sede i migliori rispetto a tutti i precedenti governi".

(La Repubblica 5 giugno 2009)

Incidente aereo:resti recuperati non sono dell'Airbus Air France


venerdì 5 giugno 2009 10:07


RECIFE, Brasile (Reuters) -I resti recuperati nell'Altlantico dalle forze brasiliane non provengono dall'Airbus A330 di Air France precipitato nell'oceano lunedì.

Lo hanno dichiarato funzionari impegnati nelle indagini.

A Parigi, il segretario di Stato per i Trasporti Dominique Bussereau, ha esortato ancora una volta alla prudenza nelle indagini e ha ribadito che la priorità assoluta è la ricerca delle scatole nere.

"L'obiettivo principale è mettere le mani su quelle che vengono chiamate scatole nere, le registrazioni di volo", ha detto alla rete televisiva Rtl.

Un elicottero militare brasiliano Lynx è arrivato sul posto per partecipare ai tentativi di recuperare il materiale rinvenuto a circa 1.100 km dalla costa nordorientale del Brasile, ma il generale Ramon Borges Cardoso ha poi detto ai giornalisti a Racife, dove sono stati portati i resti, che niente di ciò che è stato recuperato proviene dall'Airbus.

Undici aerei dell'aeronautica brasiliana stanno sorvolando un'area di 6.000 km quadrati al largo della costa nordorientale del Brasile, e tre navi da guerra brasiliane stanno setacciando la zona in cui si crede sia avvenuto l'incidente.

Resta ancora un mistero dunque cosa sia successo all'Airbus, partito da Rio de Janeiro alla volta di Parigi, scomparso mentre sorvolava l'Atlantico con 228 persone a bordo.

Funzionari e piloti francesi hanno invitato ieri alla prudenza dopo il proliferare delle ipotesi sul disastro aereo.

Il quotidiano francese Le Monde, nell'edizione datata 5 giugno, ha avanzato l'ipotesi che la velocità dell'Airbus non fosse corretta e che una "concatenazione di avvenimenti catastrofici" abbia portato ad una sua disintegrazione in volo, tesi che ha suscitato un acceso dibattito.

Il Bea, l'ufficio francese incaricato dell'inchiesta, ha sottolineato in un comunicato pubblicato ieri sera che "attualmente circolano numerose informazioni spiegazioni delle cause dell'incidente più o meno esatte".

Per ora, ha aggiunto il Bea, è stata accertata soltanto la presenza lungo il percorso dell'aereo sull'oceano Atlantico di condizioni climatiche avverse, dette "cellule convettive" (movimenti verticali nell'atmosfera che si traducono in correnti ascendenti e discendenti), caratteristiche della regione equatoriale.

Inoltre, "analizzando i messaggi automatici trasmessi dall'aereo, (è stata rilevata) incoerenza tra le diverse velocità misurate". Il Bea ha anche annunciato che terrà una conferenza stampa sabato mattina a Bourget.


VOLI DI STATO: TRIPLICATE LE SPESE NEL 2009 . LE INDAGINI

Rotta Ciampino-Olbia, la Procura spulcia la lista dei passeggeri

Aerei ed elicotteri Fininvest diventano voli di Stato

di Claudia Fusani

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha dato la qualifica di «volo di stato» ad aerei ed elicotteri di compagnie private che fanno capo a Fininvest. Dare la qualifica significa che quegli aeromobili devono servire «a consentire l’efficace svolgimento delle attività aeronautiche occorrenti per realizzare o supportare la cura di interessi pubblici rilevanti» come i viaggi di lavoro del premier e dei suoi ministri. Significa, soprattutto, che quegli stessi mezzi, per assolvere a questa funzione, saranno pagati con soldi pubblici. Soldi nostri, dei cittadini contribuenti, che finiscono nelle casse di un gruppo che fa capo alla famiglia del Presidente del Consiglio. Sintetizzando, pare di poter dire che lo Stato affitta da Berlusconi gli aerei che servono al presidente Berlusconi per svolgere in sicurezza le mansioni di premier. A meno che l’affitto degli aerei non avvenga a titolo gratuito, cosa in linea di principio anche possibile, siamo non solo in un evidente conflitto di interessi ma anche ben oltre il reato di peculato.

L’Unità è venuta in possesso di un prezioso documento che porta in alto a sinistra il timbro Enac (l’ente nazionale di aviazione civile), il numero di protocollo e la data del 4 giugno 2008, un mese dopo il giuramento dell’esecutivo Berlusconi. L’oggetto della comunicazione della direzione security è «L’attribuzione della qualifica di volo di stato». Si legge che «la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Ufficio per i voli di Stato con nota protocollata del 15 maggio 2008 ha comunicato che in conformità al Dpcm del 23-01-2008 è stata attribuita la qualifica di Volo di stato ai voli che saranno effettuati per le esigenze di trasporto del sig.Presidente del Consiglio dei ministri, dagli aeromobili della Società Alba Servizi Aerotrasporti e del Consorzio Elicotteri Fininvest di seguito elencati...». Seguono le targhe di cinque velivoli, un Gulfstream 5, due Hawaker 800xp, un A319 (un airbus con 124 posti) e un elicottero AW 139.

Cinque velivoli
Il capitolo “Voli di stato” è complesso e di difficile accesso visto che si tratta di capitoli della vita pubblica coperti dal segreto per motivi di sicurezza. È probabile, quindi, che veramente il premier abbia affittato i propri aerei ed elicotteri allo Stato senza pretendere un euro per l’affitto. È molto probabile, però, il contrario, e cioè che le due società che fanno capo al gruppo Fininvest (dal 1981 Alba fa parte del gruppo ) vengano pagate per i servizi svolti.

I voli di stato sono gestiti da Cai, la compagnia che fa capo ai servizi segreti e che portano sempre le insegne della Presidenza del Consiglio dei ministri, e dagli aeromobili del 31 Stormo. Una flotta, spiegano in ambienti dell’Aeronautica, «perfettamente in grado di assolvere le esigenze di trasporto del premier e dei suoi ministri». In casi eccezionali, «come potrà essere il G8 per cui dovremo trasportare all’Aquila, in poche ore, 26 capi di stato e rispettive delegazioni», oltre agli aeromobili dello Stato e delle sue amministrazioni, «possono essere equiparati a voli di stato anche aerei privati». È il caso di Alba e di Cefin (Consorzio elicotteri). Vale la pena ricordare che nei primi cinque mesi dell’anno le ore di volo dei voli di stato sono triplicate. E che il conto per i cittadini è di oltre 60 milioni di euro solo nel 2009.

Facile immaginare che anche questa parte della storia diventi, o sia già, parte del fascicolo della procura di Roma in cui Berlusconi è indagato per abuso di ufficio. Di certo le foto oggetto dell’inchiesta non possono essere solo quelle in cui si vedono gli aerei della Presidenza del Consiglio atterrare a Olbia e dalle cui scalette scendono ballerine, menestrelli e cuochi e compagnie di giro varie. Di certo vanno indagati anche gli elicotteri che arrivano direttamente a Villa Certosa e altri aerei in arrivo a Olbia. Con le targhe che trovate in questa pagina.

Un bel po’ di lavoro per il procuratore Ferrara. A cui si aggiunge un nuovo esposto del Codacons che vuole conoscere la lista dei passeggeri dei vari voli. Intanto il 9 giugno il Consiglio di Stato deve pronunciarsi sulla direttiva che nell’agosto 2008 ha allargato i criteri di accesso di voli di stato e che per il Codacons è «troppo discrezionale».

L'UNITA' 05 giugno 2009

Rotta Ciampino-Olbia, la Procura spulcia la lista dei passeggeri

di Massimo Solani Sarà pure «un atto dovuto» dopo l’esposto denuncia presentato dal Codacons, come continuano a ripetere a piazzale Clodio, ma la procura di Roma prima di passare la palla al tribunale dei ministri sembra intenzionata ad andare fino in fondo.

Così l’inchiesta che vede indagato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con l’accusa di abuso d’ufficio per i voli di Stato usati per accompagnare in Sardegna amici e ballerine resterà ancora almeno un paio di settimane sulla scrivania del procuratore Giovanni Ferrara. Che userà questo tempo per predisporre tutti gli accertamenti necessari per la valutazione dell’intera vicenda. Innanzitutto, infatti, la procura di Roma finirà di vagliare le centinaia di scatti che sei giorni fa sono stati sequestrati al fotografo sardo Antonello Zappadu.

In quelle immagini, infatti, la procura sta cercando di isolare i volti delle persone che, in base alla normativa più stringente sui voli di Stato voluta dall’allora premier Romano Prodi e soltanto dopo addolcita dal governo Berlusconi, su quegli aerei marchiati Repubblica Italiana non avrebbero proprio dovuto volare. Ironia della sorte: quelle immagini che potrebbero costituire fonte di prova per l’abuso d’ufficio contestato al presidente del Consiglio sono finite sul tavolo della procura proprio dopo il sequestro disposto la settimana su richiesta dell’avvocato Niccolò Ghedini, legale di Berlusconi.

Finito l’esame degli scatti (buona parte dei quali saranno poi inviati a Tempio Pausania assieme al fascicolo d’inchiesta a carico di Zappadu sulla presunta violazione della privacy) e completata l’identificazione dei passeggeri, la procura di Roma è intenzionata ad iniziare una verifica sul rilascio delle autorizzazioni dei piani di volo e sulle liste dei passeggeri.
Soltanto dopo aver svolto questi accertamenti la procura di Roma invierà gli atti al tribunale dei ministri per le successive valutazioni. «E a quel punto - confida l’avvocato Ghedini - tutto sarà archiviato».

La domanda, oggi, è anche se il Lodo Alfano, lo scudo che protegge le quattro più alte cariche dello stato da processi e condanne voluto da Berlusconi, potrà essere applicato a questo procedimento. In realtà il Lodo, come si legge nell’articolo 1 del testo della legge, non “funziona” quando il reato viene commesso nell’esercizio della propria funzione. Come in questo caso. Inoltre blocca il processo ma non il procedimento, cioè l'inchiesta.
L'UNITA' 5 GIUGNO 2009

EL PAIS PUBBLICA LE FOTO PROIBITE DELLA FESTA A VILLA CERTOSA

http://www.unita.it/img/upload/image/FOTO%20FUORI%20MISURA/Villa_Certosa.jpg

(foto archivio l'Unità)


ECCO LA PRIMA PAGINA CON LE FOTO PROIBITE

GALLERIA FOTOGRAFICA EL PAIS CON I NUDI

Le immagini proibite da Berlusconi

EL PAIS mostra in esclusiva le immagini censurate in Italia dopo una denuncia del Presidente del Consiglio.

MIGUEL MORA - Roma - 05/06/2009

EL PAIS mostra le fotografie scattate da Antonello Zappadu a Villa Certosa nel maggio 2008. I volti dei protagonisti delle immagini sono stati oscurati dall'autore tranne quello del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. La settimana scorsa Il Cavaliere ha denunciato Zappadu per violazione della privacy e tentativo di truffa. Le fotografie rendono l'idea dell'ambente della residenza sarda del premier italiano indigato per l'uso di voli di stato con fini privati, in particolare per il trasferimento dei suoi invitati alle feste a Villa Certosa.

Il fotografo sostiene che "ogni weekened" voli di stato sotto la guida della Aeronautica Italiana sono arrivati in Sardinia con artisti, veline ed altri amici di Berlusconi. In agosto 2008 il premier italiano ha cambiato legge per consentire ai suoi invitati privati d'utilizzare i voli di stato. Le fotografie dimostrano che quattro mesi prima di questo cambiamento legale, Berlusconi aveva già viaggiato con il suo amico Mario Apicella e una ballerina di flamenco.

Il 4 giugno 2008 cinque mezzi di trasporto aereo privati, proprietà del Presidente del Consiglio, sono stati nominati come voli di stato. Gli elicotteri ed aerei appartenevano alle società Alba e Fininvest.


Las fotografías que Berlusconi no quiere que vean los italianos EL PAÍS publica imágenes de las fiestas de Il Cavaliere

Las compañías femeninas del primer ministro de Italia, Silvio Berlusconi, y las fiestas que organiza en su mansión se han convertido estas semanas en el centro de interés y polémica de la política italiana. El reportero Antonello Zappadu, de 51 años, ha tomado en los dos últimos años cientos de fotografías de escenas registradas en Villa Certosa, la mansión sarda de Berlusconi.
Zappadu no es un paparazzo del corazón. Por eso, las caras de las fotos, de personas desnudas o en bañador, están desfiguradas en origen, salvo la de Berlusconi. El primer ministro ha denunciado a Zappadu al Defensor de la Privacidad y a la fiscalía por violación de la intimidad e intento de estafa, después de que una de las revistas de su imperio, Panorama, rechazara pagarle 1,5 millones por las fotos. En vez de pagar, Berlusconi denunció públicamente
la situación. El fiscal secuestró el archivo de Zappadu. EL PAÍS publica hoy en exclusiva
una selección de esas fotos ocultas hasta ahora a la opinión pública. Páginas 4 y 5
Editorial en la página 30 La inspección del Consejo del Poder Judicial ha propuesto el archivo
de la denuncia contra Baltasar Garzón que le trasladó el Supremo (posible falta muy grave
por ocultar sus ingresos en EE UU. El informe avala que el juez no engañó, ya que advirtió
de que su actividad iba a ser retribuida.El informe rechaza que la labor de Garzón en la Universidad de Nueva York fuera incompatible con su condición de magistrado y que sus ingresos superaran los permitidos por la ley.La inspección asegura que los hechos,aunque supusieran una infracción,habrían prescrito hace casi un año. Página 12

MA COSA C'ERA IN QUELLE FOTO?

E Zappadu spiegò: «Tra le immagini qualcuno ha riconosciuto Noemi»

Topolanek nudo nel giardino della Villa
e nei viali bionde e brune mozzafiato

Berlusconi ha potuto visionare settanta scatti, in uno lui è nel patio accanto a una giovane con un «miniabito» nero

Topolanek e Berlusconi  durante un vertice Ue (Inphofoto)
Topolanek e Berlusconi durante un vertice Ue (Inphofoto)
ROMA - Berlusconi ha potuto visionare settanta foto scattate durante le feste organizzate a Villa Certosa. Ed è stato dopo averle esaminate che ha deciso di provare a bloccarne la pubblicazione rivolgendosi al Garante della Privacy con un ricorso d’urgenza. Erano soltanto un campione delle 700 immagini del reporter Antonello Zappadu, ma tanto è bastato per intuire i possibili effetti di un'eventuale loro divulgazione. Anche perché, come ammette lo stesso avvocato del premier Niccolò Ghedini, «almeno una ritrae l'ex primo ministro della repubblica ceca Mirek Topolanek nudo in giardino durante la vacanza trascorsa in Sardegna a casa del presidente nel maggio 2008. C'erano anche i suoi bambini, ma non si può mai sapere che cosa esce sui giornali».

L'ex premier ceco non è l'unico ad essere stato ripreso senza veli. Nelle foto circolate finora ci sono pure ragazze in topless o in atteggiamenti discinti ed è difficile prevedere che cosa potrebbe accadere se finissero su qualche quotidiano o rotocalco. Di qui la scelta di muoversi sul doppio binario — Authority e procura di Roma — con un obiettivo preciso: impedire che qualcuno possa utilizzare gli scatti. Il provvedimento di sequestro trasforma infatti il materiale in «corpo di reato» e dunque chi lo usa può essere denunciato per ricettazione. Una misura che si applica in Italia, ma non all'estero dove sarebbero già state avviate trattative per la vendita del servizio. Immagini divenute preziose perché riguardano anche la festa di Capodanno e le vacanze natalizie offerte dal premier a numerose ragazze e in particolare a Noemi Letizia.

In realtà nell'archivio del fotografo di Olbia — diventato famoso due anni fa per aver «beccato» Berlusconi sempre a Villa Certosa in compagnia di cinque ragazze tra le quali spiccava Angela Sozio, la «rossa» del Grande Fratello — sono documentate moltissime occasioni mondane organizzate dal premier. Prova ne sia che il primo contatto per cedere foto al settimanale Panorama risale al dicembre scorso, quando il caso politico non era ancora esploso e soprattutto non si era a conoscenza della frequentazione di Berlusconi con la ragazza di Portici. Quali sono dunque le immagini che Zappadu offriva al settimanale di proprietà della famiglia del premier? Il direttore Maurizio Belpietro sostiene che riguardavano proprio la visita di Topolanek. «Io non le ho viste — chiarisce — anche perché non ero interessato, ma so che erano proprio quelle. Il giornalista Giacomo Amadori fu contattato da questo fotografo che conosce da tempo e mi ha informato, ma non se n'è fatto nulla. Non ho mai pagato questo tipo di servizi e in ogni caso non c'era niente che valesse la pena. Comunque, non avevo certo a disposizione un milione e mezzo di euro». In realtà dalla visita della delegazione ceca erano trascorsi sette mesi, altre scene erano state immortalate. Soprattutto durante l'estate. In una foto ripresa da lontano, ma che lascia intravedere perfettamente le figure, Berlusconi è nel patio di una delle residenza abitualmente riservate agli ospiti. Accanto ha una splendida ragazza bionda. Poco dietro si stagliano le figure di altre due bellezze mozzafiato. Una indossa un miniabito nero, l'amica ha anche lei un vestito nero. Sullo sfondo si intravede un uomo, ma non è possibile riconoscere il volto. Il premier guarda lontano e sorride.

E poi ci sono le immagini delle ragazze immortalate sotto la doccia. Una sequenza ne mostra due, bellissime, entrambe in topless che si rinfrescano sotto il getto dell'acqua. I corpi sono così vicini che sembra quasi si sovrappongano. È possibile che tra le decine di ospiti di Villa Certosa ci fosse qualcuno particolarmente interessante e proprio questo abbia spinto il fotografo ad offrire il servizio a Panorama. Certo è che, dopo il rifiuto incassato a dicembre, Zappadu ha avuto un nuovo contatto con Amadori. E questa volta ha potuto offrire un piatto davvero gustoso. Lui stesso ha raccontato che tra le bellezze ospiti per le vacanze di Natale ha potuto riprendere «una giovane che la dottoressa Mosca ha riconosciuto come Noemi e altre che a me sembravano minorenni». Tra le settanta foto offerte come test per l'eventuale acquisto, una ritrae una giovane bionda che passeggia nel parco mentre parla al telefonino e a poco distanza si nota un uomo che indossa un giaccone di tipo mimetico. Lei ha un cappotto rosso, i jeans e gli stivali. Sembra trattarsi di un periodo invernale. «La mail con la bozza di contratto — spiega Ghedini — è arrivata il 26 maggio. Allegate c'erano le 70 immagini, divise in due gruppi: quelle di Capodanno e quelle di maggio. Lo stesso Zappadu ha detto che in questa situazione anche quelle di Topolanek erano tornate attuali. Non mi sembra ci fossero immagini di Noemi e in ogni caso i volti erano oscurati. Il prezzo indicato è un milione e mezzo di euro». I collaboratori del fotografo negano che fosse la reale richiesta. «E in ogni caso — ribadiscono — questa volta sono stati loro a cercare Antonello. Amadori ha chiamato e ha chiesto di visionare il materiale. Si sono ricordati di quanto era accaduto a dicembre e hanno voluto sapere che cosa avevamo. Ora hanno chiesto il sequestro, ma noi non abbiamo foto scattate all'interno di Villa Certosa e dunque in giro potrebbero esserci scatti fatti da altri».

Fiorenza Sarzanini
cORRIERE DELLA sERA 31 maggio 2009

Yoox

0.1 Special banner