Visualizzazione post con etichetta 6 giugno 2009. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 6 giugno 2009. Mostra tutti i post

sabato 6 giugno 2009

VOLI DI STATO, LA RUSSA A GROSSETO IN "MISSIONE APERITIVO" ?


http://soulista.blog.deejay.it/files/photos/uncategorized/2007/04/06/aperitivo.jpg

Aerei di Stato, La Russa spieghi il suo aperitivo a Grosseto

Giorgio Frasca Polara, 03-06-2009

Visita ufficiale a Grosseto? Macché: non c’era (né è risultato a posteriori) alcun ordine di servizio all’aeroporto militare “Baccarini”. E infatti la scampagnata a Grosseto - il 25 maggio scorso - era motivata esclusivamente da motivi elettorali, a sostegno del candidato Pdl alla Provincia, Alessandro Antichi. Eppure il signor ministro della Difesa, on. Ignazio La Russa, è arrivato a bordo di un Boeing 737 dell’Aeronautica militare. Solo quell’aereo-gioiello? Macchè: l’aereo del signor ministro era scortato, letteralmente scortato, da due caccia Eurofighter, normalmente di base proprio a Grosseto. Insomma, una sorta di benvenuto in cielo, tanto per fare un po’ di scena, sprecare risorse e lasciare invelenito il personale della base alle prese con i tagli alla Difesa: -7% quest’anno, ma per l’anno prossimo il taglio sarà maggiore.

E tutto questo solo per La Russa? Macché: dal momento che quel Boening può caricare fino a 202 passeggeri, spazio (a gratis, cioè a spese di tutti noi) agli ospiti, tutti targati centrodestra. Chi c’era a far bella la compagnia? C’era Denis Verdini, coordinatore nazionale del partito di Berlusconi, e con lui il presidente provinciale del Pdl Luca Agresti, il coordinatore provinciale Massimo Ussia, la deputata Monica Faenzi e il senatore Franco Mugnai, anche loro ovviamente del “Popolo della Libertà”.

Bene. E allora che cosa ha fatto il ministro La Russa? E’ sceso dal potente bimotore, ha stretto la mani di un po’ di ufficiali e di avieri dalla base, poi di corsa al centro di Grosseto: in un locale alla moda veniva servito l’aperitivo (elettorale) prima del discorsetto che, nelle vesti di sponsor, il signor ministro La Russa ha pronunciato per sostenere la candidatura di Alessandro Antichi. Poi La Russa è ripartito, non si sa se per Milano (dove abita e viene eletto) o per Roma, dove fa il ministro e il coordinatore del Pdl insieme a Verdini & Bondi. Tutto qui? Tutto qui.

Di questa scampagnata elettorale un gruppo di deputati Pd (Rosa Villecco Calipari, Antonio Rugghia, Ludovico Vico, Gianclaudio Bressa, Michele Ventura, Luca Sani) ha riferito in una interrogazione rivolta, guarda un po’, allo stesso ministro della Difesa. Con tre domande al medesimo: “Per tale occasione e, più in generale, per iniziative di campagna elettorale, l’impiego di mezzi e strutture militari è da ritenersi legittimo? Quali iniziative il governo intende assumere per ristabilire il loro corretto utilizzo? Quanti voli, e per quante ore, sono stati effettuati per esponenti del governo sull’aeroporto Baccarini nell’ultimo anno?”

Quanto a noi, aggiungeremmo una quarta domanda, diretta però al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, l’uomo di assoluta fiducia di Silvio Berlusconi. La “direttiva” sui voli di Stato, emanata l’anno scorso da Palazzo Chigi (quella che ha allargando scandalosamente le maglie delle rigide disposizioni impartite tre anni fa dal governo Prodi), prevede che le “persone estranee alle delegazioni” possano essere imbarcate nei voli di Stato “purché accreditate su indicazione e firma” del medesimo Letta. Ora, sarebbe interessante sapere dal sottosegretario se e con quale motivazione sono volati con il ministro La Russa tanti suoi corifei.

P.S. A proposito: nei giorni scorsi la regina di Spagna, Sofia, è dovuta correre a Londra per andare a trovare il fratello, Costantino di Grecia, ricoverato d'urgenza in un ospedale di Londra. Sofia ha preso l'aereo comprando con la carta di credito un biglietto a/r. Con quale vettore? Raynair, per risparmiare. Non sono monarchico, io. Ma pur di non essere fascista, ancorché solo da balilla, la buonanima di mio nonno impose che facessi le elementari da privatista.

FONTE

Elezioni Europee: "Previsioni del tempo"

Temperature al venerdì 5 giugno per l’Europa

AUTORE DEL L'ARTICOLO

http://www.termometropolitico.wordpress.com/

Il Termometro Politico è un laboratorio di analisi politica, che si occupa di sondaggi, elezioni, economia e politica.


Il giorno del voto è arrivato e il termometro politico segnala temperature molto calde in tutta Italia, l’attesa per i risultati è viva e possiamo mettervi a parte delle ultime misurazioni riservate.

In particolare, per quanto riguarda le previsioni del tempo in Europa, secondo un autorevole istituto internazionale, ma con sedi anche in Italia, ad Arcore si registrerebbe un lieve calo, che porterebbe la temperatura intorno ai 37 gradi, mentre per Ferrara si prevede una giornata tipicamente primaverile con 26°. Più di 9 gradi segnalati a Gemonio; a Montenero di Bisaccia, invece, sembrano confermati gli 8°. Più freschi i venti al centro del centro, con 6,5°, comunque un aumento rispetto alle temperature del 14 aprile 2008. Niente da fare per le altre località, con tanto la singolare accoppiata Val Germanasca/Cagliari quanto l’aggregazione a cui fa capo la Regione Puglia inchiodate ai 3 gradi, rispettivamente 3,1 e 3,2. Ancora più fredde le correnti autonomiste che risalgono dalla Regione Sicilia a Cassino, con 2,5°.

Dati diversi da un altro osservatorio, il C.R.E.S.P.I. (Centro Ricerche Empiriche Sperimentali e Previsioni Igrometriche), che dà rispettivamente questi dati: Arcore 38.5/40, Ferrara 25.5/27, Gemonio 9.5/11, Montenero di Bisaccia 7/8, al Centro del Centro 5.5/6.5, Val Germanasca-Cagliari 3/4, Regione Puglia 2/3 e Regione Sicilia-Cassino 3.2/4.2. Si tratta sempre di temperature espresse in gradi, evidentemente.

A livello locale, Service Weather Global ci parla di temperature al limite sia in provincia di Torino sia a Bologna città, con il centro-ovest che gode di una forchetta di 48-51 gradi a Torino e oltre 49° a Bologna, mentre a Firenze città una brezza leggera da ovest porta il centro-ovest a 47°, con temperatura in aumento rispetto ai 42° della scorsa settimana ma resta il rischio concreto di dover ricorrere a un secondo turno di misurazioni meteorologiche il 20-21 giugno. Secondo turno quasi certo a Bari città, sempre secondo la stessa agenzia, con 48 gradi in Emilia (centro-ovest) e 42 a Brescia (centro-est).

Pannella, Lettera a Beppe Grillo"Berlusconi un pericolo per sè e per la democrazia"


Berlusconi è oggi divenuto un pericolo per se stesso, per democrazia e pace in Italia e nel mondo
06 Giugno 2009


Caro Beppe,

è letteralmente impazzito. Ripeto: letteralmente impazzito! Nell’ambito di un folle, criminoso, disegno eversivo da generale Pinochet, o quello che Charlie Chaplin, Charlot, ha recitato in modo sublime nei panni di Adolfo H. Grande Dittatore, oggi devasta la vita civile, l’Italia.

Occorre immediatamente mobilitarsi per salvare Silvio da se stesso; e con lui, l’Italia e il mondo. Silvio, probabilmente, non sa che perfino Hitler e Mussolini vinsero le loro prime elezioni in modo più corretto di quanto, in questi giorni e ore, lui non sta follemente tentando e, probabilmente, riuscendo a realizzare.

Non c’è ormai, per lui, né legge, né regola, né senso della misura, tanto meno doveri che tengano. Sembra preda di un eccesso di paranoia, o tale da denunciarlo alla giustizia nazionale, o internazionale che sia.

Abbiamo ammonito, gridato, da tempo, che dove v’è strage di legalità lì s’annuncia strage di popolo, di popoli. Avevamo anche già ammonito: il Re s’annoia e non riesce a distrarsi, per quanti faticosi tentativi notoriamente egli faccia: le prova tutte, ma non c’è niente da fare! Allora si mette a giocare, punta e bluffa sempre più alla grande, sempre più grosso; gioca col mondo, coi suoi amici, soci, sodali: Gheddafi, Putin, Lukashenko… Bush, e con i tanti fantasmi del secolo scorso.

Lo ripeto: Silvio non è il genio (nemmeno) del Male. Egli ha trovato sin dall’inizio, alla sua scesa in campo, di già un’Italia partitocratica, desertificata di democrazia, non più Stato di Diritto. Per un sessantennio erede, e non alternativa, del ventennio precedente, quello fascista.

In questo vuoto Berlusconi è divenuto quello che è oggi: un pericolo per se stesso, per democrazia e pace in Italia e nel mondo. In poche ore decreta urbi et orbi che l’Italia non è e non sarà mai “multietnica”; che Milano gli sembra divenuta “africana”; che è vittima e perseguitato - lui! - dai media italiani, oltre che mondiali; che “la sinistra” (cioè -lui intende- il Partito Democratico) è komunista! Ma con essa, (sul modello dei ladri di Pisa che recitano risse e litigi di giorno per meglio rubare insieme di notte) sequestra insieme informazione e propaganda elettorale su RAISET: 2/3 per Silvio Berlusconi e soci, 1/3 per Franceschini e ex-compagni.

Un loro comune nemico sembriamo essere noi radicali, così spesso compresi e sostenuti - a sorpresa - dal popolo italiano, quando riesce a sapere della nostra esistenza e delle nostre proposte. Quindi, per il loro Regime, è necessario eliminarci proprio dal Parlamento europeo. Ma il solo voto utile è quello in grado di eliminare questo loro Regime. Il che è non solamente possibile, ma ormai necessario e urgente. Ed è quanto, forse - non ti pare Beppe? - possiamo provocare, ottenere, insieme. Forza!


Marco Pannella

(dalla pagina di Marco Pannella su Facebook - lettera pubblicata il 6 giugno alle h 0:02)
Telus folio

Elezioni, Brolo: Candidati coperti dalle frasi di poeti e autori



Provocazione artistica a Brolo, nel Messinese

(ANSA) - BROLO (MESSINA), 6 GIU - Una provocazione artistica ha coperto stamani i manifesti elettorali in un paese del messinese: Brolo, 80 chilometri dal capoluogo. Qui, i cartelloni affissi negli spazi elettorali sono stati ricoperti da altri in cui e' scritto: 'Poesia al potere'. Nei manifesti, tutti realizzati professionalmente, campeggiano alcuni tra i principali poeti ed artisti dell'800 e '900 con loro celebri frasi riguardanti il rapporto tra cittadino e potere, da Wilde a Bukowski, da Pasolini a De Andre'.

06 Giugno 2009 11:37

I manifesti apparsi a Brolo












E’ una provocazione artistica quella che stamattina ha svegliato Brolo. I manifesti elettorali per le europee, affissi negli appositi spazi antistanti le scuole elementari che si trovano nei pressi del municipio, sono stati tutti ricoperti da altri con la dicitura “Poesia al potere”.
Nei manifesti, tutti realizzati professionalmente, campeggiavano alcuni tra i principali poeti ed artisti dell’800 e del ‘900 con loro celebri frasi riguardanti il rapporto tra cittadino e potere.


Da Wilde a Bukowsky, da Pasolini a De Andrè, i volti raffigurati per una iniziativa che non aveva alcun riferimento di carattere elettorale.


Foto Proibite Villa Certosa: Potrebbero uscirne altre


Moreno, direttore di El Pais: " Ciò che le foto trasmettono è quella confusione tra la sfera pubblica e privata, una sorta di miscuglio immorale, che sta degradando lo Stato democratico in Italia"


""Danneggiata l'immagine di Berlusconi a livello internazionale"


di Paturnio

Ieri sera a Matrix e prima ancora nella conferenza stampa su Rai due, Berlusocni teneva a sottolineare quanto la pubblicazione delle foto proibite non avesse alcuna ricaduta sulla sua "immacolata" immagine internazionale. Il direttore di EL PAIS, PERò NON e' DELLO STESSO AVVISO E, SINCERAMENTE, NEMMENO NOI.

Inoltre, il fotoreporter sardo Zappadu, divenuto famosissimo per gli scatti rubati, pare che prima del sequestro delle foto in Italia,avesse già dato l'incarico di commercializzare le foto scattate a villa Certosa a una società colombiana (Ecoprensa). Non oso pensare a come ne uscirà l'immagine internazionale di Berlusconi se, anche qui in Italia, alcuni esponenti di spicco del PDL hanno pensato bene di difenderlo senza esagerare. (Alcuni, anzi, hanno preferito tacere, come Fini)
E come si affannava, ieri sera, Berlusconi a chiedere agli elettori di scrivere Be-rlu-sco-ni tra le preferenze, così, ha specificato:Il mio prestigio internazionale salirà ancora e io potrò fare moltissime cose in più per l'Italia. Ma allora è preoccupato davvero...sentiamo cosa ne pensa il direttore di El Pais.

Da Repubblica il direttore di El Pais, Javier Moreno spiega di aver pubblicato le foto di Villa Certosa perché «il diritto di vederle era stato negato ai lettori italiani e ogni informazione che riteniamo utile e rilevante per il dibattito politico, in Spagna o nel mondo, abbiamo l'obbligo di diffonderla». A Moreno «è sembrato un grave abuso utilizzare la procura per fare in modo che gli italiani non potessero vedere le immagini». Inoltre secondo Moreno, «ciò che le foto trasmettono» è «quella confusione tra la sfera pubblica e privata, una sorta di miscuglio immorale, che sta degradando lo Stato democratico in Italia». «Basta vedere la sua reazione sempre più furiosa - aggiunge - per capire che la vicenda lo può danneggiare», non tanto, però, «a breve scadenza e dal punto di vista elettorale, quanto, osserva, »a livello di immagine internazionale».

Ma allora, qual era l'obiettivo? Moreno: "Era importante pubblicarle per la libertà di informazione - sostiene Mora - e Berlusconi ha sempre avuto un concetto molto elastico della privacy: lui ha sempre usato la sua vita privata come fattore di successo politico, e abbiamo sempre conosciuto la sua vita privata perché lui ce l'ha sempre voluta mostrare".
"Si dirà che deve decidere lui cosa mostrare - prosegue - ma se sei in una villa di 60 ettari con 200 persone non so se si possa proprio parlare di privacy. E poi qui sono in gioco cose più importanti della sua riservatezza: non è un cittadino comune, è il premier ed è anche l'uomo più ricco d'Italia".
Infine, una notazione di carattere politico: "La piattaforma elettorale di Berlusconi è piena di riferimenti su Dio, patria e famiglia - afferma Mora - quindi, in definitiva, un po' di coerenza la si potrebbe anche chiedere".

paturnio 6 giugno 2009

Gli italiani alle urne, istruzioni per non sbagliare


Si vota fino domani alle 22



TORINO
Le elezioni avranno luogo dalle 15 alle ore 22.00 di oggi, e dalle ore 7.00 alle 22.00 di domani. Si vota per rinnovare 72 membri del Parlamento europeo, 62 presidenti e consigli di province e sindaci e consigli comunali. Lo scrutinio inizierà a partire dalle 22.00 di domenica 7 giugno per il Parlamento europeo, mentre lo spoglio per le amministrative avrà inizio alle 14.00 di lunedì 8 giugno, dando la precedenza alle schede per le elezioni provinciali, comunali e, eventualmente, circoscrizionali.

Cosa portare al seggio
Per poter votare gli aventi diritti dovranno esibire oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale (Chi l’avesse smarrita può chiedere un duplicato presso gli uffici comunali).

Come si vota
L’elettore riceverà un’unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale: grigio per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); marrone per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna). Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. I voti di preferenza, nel numero massimo di tre si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti.

Elezioni provinciali
Per votare uno dei candidati al consiglio provinciale si traccia un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è attribuito sia al candidato casigliere, sia al candidato presidente; per uno dei candidati alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per uno dei candidati al consiglio provinciale ad esso collegato, il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato al consiglio, sia al candidato presidente; per un candidato alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato presidente. Non si può praticare, invece, il «voto disgiunto», cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.

Comuni sopra i 15 mila abitanti
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati a sindaco. L’elettore può votare: o per una delle liste tracciando un segno sul contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato; o per un candidato a sindaco, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato-sindaco; o per un candidato a sindaco e per una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata; o per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. «voto disgiunto»). L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale.

Comuni sino a 15.000
L’elettore può esprimere il proprio voto tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere; tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti i predetti casi, il voto andrà sia al candidato-sindaco sia alla lista collegata. L’elettore può esprimere solo un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato anche alla lista cui il candidato medesimo appartiene.
la stampa 6 giugno 2009

Yoox

0.1 Special banner