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mercoledì 11 novembre 2009

Rapinato a Brenda cellulare con le foto di Piero Marrazzo

Roma: dopo l'aggressione, opera di una decina di romeni, il transessuale è stato ricoverato in ospedale dove ha tentato di suicidarsi. Sempre nella capitale, ancora due romeni sono penetrati in casa di Thaynna, un altro trans che ha dichiarato di avere trascorso una notte con Marrazzo





Roma, 10 novembre 2009 - C'erano anche le foto scattate con l'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, nella memoria del cellulare rapinato a Brenda, il transessuale fra i protagonisti della vicenda che ha portato alle dimissioni dell'esponente del Partito Democratico. Brenda è stata aggredita domenica sera a Roma: era in strada a Roma Nord, in via Biroli, quando una decina di ragazzi dell´Est, sembra romeni, l´hanno assalita.

Brenda era ubriaca: l´hanno derubata del cellulare e del denaro che aveva nella borsetta. Quando sono sopraggiunti i carabinieri, il transessuale staa dando testate contro un'automobile. Portata in ospedale, dove ha continuato a dare in escandescenze, Brenda ha cercato di togliersi la vita, insultando medici e carabinieri.

E' stata dimessa con cinque giorni di prognosi. Sempre domenica sera, due romeni hanno forzato la porta dell´appartamento di Thaynna, un altro trans che ha dichiarato nei giorni scorsi di aver trascorso una notte con Marrazzo. In casa con lei altri quattro viados brasiliani, picchiati dai due uomini armati di bastone e coltello.

"Urlavano che volevano i soldi di Marrazzo - racconta Thaynna - cercavano le borse, ci dicevano di dare loro i soldi e il telefonino".

martedì 10 novembre 2009

Frana a Ischia, persone in mare Morta una ragazzina di 15 anni

LMENO 20 I FERITI

Smottamento da un costone di montagna, nei pressi del porto di Casamicciola. Ancora dispersa una donna

Auto travolte dal fango a Ischia (Ansa)ROMA - Ennesimo disastro ambientale in Italia. Questa volta ha colpito uno dei luoghi simbolo del "Bel Paese": Ischia, dove una grossa frana si è staccata da un costone di montagna, nei pressi del porto di Casamicciola. Nella frana è rimasta uccisa una ragazza di 15 anni, Anna De Felice, e sono rimaste ferite almeno 20 persone. Un bambino che era dato per disperso è stato poi trovato in buone condizioni, mentre secondo la protezione civile manca ancora all'appello una donna.

SITUAZIONE DRAMMATICA - «A bordo di quelle auto travolte dalla frana c'erano in diversi casi dei bambini che andavano a scuola»: il sindaco di Ischia riferisce di una situazione drammatica sull'isola. Giosi Ferrandino assicura però che stavolta il Monte Vezzi, luogo della tragedia del 2006, quando un evento franoso uccise una intera famiglia lasciando centinaia di persone senza casa, non è stato coinvolto dagli smottamenti. «Nel comune di Ischia ci sono al momento grandi disagi per una pioggia torrenziale che ha causato piccoli smottamenti in più punti - ha detto il sindaco - Abbiamo però accertato che il monte Vezzi, che più ci preoccupava, non è stato interessato da alcun episodio franoso». «A Casamicciola invece - ha concluso - la situazione è drammatica, dal momento che sono state travolte le auto che accompagnavano i bambini a scuola»


AREA DEVASTATA DAGLI INCENDI DURANTE L'ESTATE - Sull'isola sono arrivate squadre dei vigili del fuoco anche da Napoli, che hanno provveduto all' evacuazione dell'area. Lo smottamento è avvenuto in località Tresca e ha riguardato il Monte Epomeo, questa estate colpito da una serie di incendi, spenti con l'intervento di Canadair. Un'altra piccola è rimasta invece ferita in modo grave. Estratta dal fango è stata trasportata da una motovedetta della Capitaneria di Porto in un ospedale di Napoli. Casamicciola è accessibile soltanto via mare, perché le strade sono inagibili a causa della pioggia.

BERTOLASO: «RABBIA E TRISTEZZA» - La frana «da un lato mi fa grande rabbia, dall’altro mi rattrista moltissimo, perché significa che tutto il lavoro che è stato fatto fino a oggi


Una imbarcazione della guardia costiera di fronte a Ischia (Ansa)evidentemente non è stato sufficiente». Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: «Lo sapevamo - ha aggiunto Bertolaso - fino a quando non si fa questo grande progetto di manutenzione del territorio e di messa in sicurezza di tutto il nostro ambiente continueremo a dover subire questo genere di situazioni». «La prevenzione - ha proseguito - è fondamentale. Fino a quando non faremo prevenzione seria in campo antisismico e del rischio idrogeologico dovremo continuare a confrontarci con questo genere di tragedie. La Protezione civile può garantire un intervento immediato, ma ci vuole progettazione, visione di lungo respiro in modo da cominciare a fare una serie di opere di prevenzione».
NEL 2006 UN'ALTRA TRAGEDIA SIMILE: QUATTRO MORTI - Nel 2006 ci furono quattro morti sempre per lo smottamento di un costone di montagna. Allora a cedere furono le pareti del monte Vezzi che precipitarono su un casa in cui dormivano sei persone. Solo due furono estratte vive.


CORRIERE DELLA SERA 10 novembre 2009

lunedì 9 novembre 2009

Cosentino: L'industriale di Casal di Principe enfant prodige della politica

NAPOLI
Enfant prodige della politica, Nicola Cosentino, il sottosegretario all’Economia coinvolto nell’inchiesta della Dda di Napoli, è nato a Casal di Principe (Caserta) il 2 gennaio del 1959. Laurea in Giurisprudenza, "Nick o'mericano", come lo chiamano in paese in omaggio al soprannome del padre, si avvicina giovanissimo alla politica.

Nel 1978, a soli 19 anni, diventa consigliere comunale a Casal di Principe. Nel 1980 è consigliere provinciale nelle file del Psdi, il più giovane d’Italia con i suoi 22 anni. Alla Provincia di Caserta ricoprirà più volte l’incarico di assessore (ai Servizi Sociali dal 1983 al 1985 e successivamente alla Pubblica Istruzione e all’Agricoltura). Sposato e padre di due gemelli, di cui uno di nome Silvio «ma Berlusconi non c’entra niente - dirà in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno - è in omaggio a mio padre»), Cosentino coniuga la passione per la politica con la pratica legale specializzandosi in diritto penale tributario.

Diventa avvocato senza esercitare mai sul serio. Viene assorbito, infatti, dall’azienda di famiglia, l’Aversana Petroli di Casal di Principe, un vero e proprio colosso nel settore del gas (è l’azienda a cui era diretto il carico di gpl al centro del disastro alla stazione di Viareggio di qualche mese fa, ndr). Con la fondazione di Forza Italia Cosentino approda tra gli azzurri. Il 23 aprile 1995 è eletto consigliere regionale con 16.000 preferenze. Ma in Consiglio rimane solo un anno: dodici mesi dopo viene eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia, nel collegio Capua - Piedimonte Matese dove sconfigge l’uscente Pasquale La Cerra. Da allora verrà sempre rieletto in Parlamento. Un percorso netto che incontra una sola sconfitta, nel 2005, quando esce sconfitto alle Provinciali di Caserta battuto dal candidato presidente del centrosinistra Sandro De Franciscis. «Ma fui il migliore tra i perdenti» dirà in seguito commentando quella sconfitta.

All’impegno in Parlamento Cosentino affianca quello nel partito. Nel 1997 assume l’incarico di coordinatore di Forza Italia in provincia di Caserta. Parte da qui la scalata ai vertici del partito regionale che lo vedrà vice-coordinatore regionale azzurro già nel 1998 per poi ricevere da Berlusconi l’incarico di coordinatore regionale nel giugno 2005. Rieletto deputato nel 2008 con il Popolo della Libertà entra a far parte del governo come sottosegretario all’Economia. Nelle settimane scorse il suo nome era considerato tra i più forti per la candidatura a governatore della Regione Campania sebbene la sua corsa alla presidenza, sostenuta dalla gran parte dei parlamentari campani, fosse stata avversata da alcuni esponenti di vertice del partito soprattutto tra gli ex An che lui liquiderà in una infuocata assemblea pubblica tenuta a Caserta «frocetti romani che pensano di decidere le sorti della Campania» scatenando le polemiche.
la stampa 9 novembre 2009

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