giovedì 29 ottobre 2009
Michael Jackson, That is it: Prima di morire era un prodigio ai confini della natura
di Redazione
Se questo era Michael Jackson poco prima di morire (This is it era il titolo del brano che chiudeva e insieme titolava il suo ritorno concertistico sulle scene), l’unica cosa da fare è chiedergli scusa. Ricordate? «Non si reggeva più in piedi, era ormai pelle e ossa, si drogava, era calvo, aveva la dentiera»... E invece dalle immagini del film-documentario che racconta i tre mesi di prova per il primo dei cinquanta concerti previsti alla 02 Arena di Londra (Michael Jackson's This is it, regia di Kenny Ortega, da domani e per sole due settimane sugli schermi cinematografici di tutto il mondo, 600 solo in Italia) emerge un artista completo, musicalmente perfetto, di straordinaria presenza e padronanza scenica, in grado di intervenire su ogni aspetto dello show: dalle luci agli effetti speciali, dalla valorizzazione dei singoli partner alla scenografia d’insieme. Lo spettacolo che aveva in mente e di cui il documentario dà diligentemente conto, era qualcosa che avrebbe fatto impallidire qualsiasi concerto rock e/o pop fino ad allora realizzato, una via di mezzo fra un musical, un film di Spielberg, un’opera di danza moderna...
Come tutte le creature irreali, Jackson era a suo agio solo in un mondo fantastico, dove gli zombie risorgono, le immagini si sdoppiano, la finzione cinematografica si fa realtà. Un mondo che gli permetteva di entrare e uscire dai film con Rita Hayworth e Humphrey Bogart, dai fondali di cartapesta dello skyline di New York o dalle pellicole che ritraevano la foresta amazzonica...
Questo essere asessuato, né uomo né donna, e come senza età, condannato a un’eterna e artificiale giovinezza, alieno persino nella pigmentazione della pelle, un negro-bianco, un bianco-negro, un’altra cosa, funzionava perfettamente lì dove ogni regola è sospesa, ogni prodigio è naturale, ogni licenza artistica è permessa. Fuori da quel palcoscenico, la normalità della realtà doveva apparirgli così incomprensibile da atterrirlo. La quotidianità, ovvero la vita, deve essere stata per lui un lungo, insopportabile incubo.
Un altro aspetto che emerge in This is it, e che in qualche modo è correlato con quanto andiamo dicendo, è una professionalità mai capricciosa, ma umilmente orgogliosa. Si capisce come lavorare con lui potesse essere considerato un apice, un arricchimento e per molti versi un’educazione. Nessun divismo, nessuna compiacenza né impazienza. Essendosi costruito un mondo fuori dal mondo, Jackson vi regnava nel segno dell’armonia, un sovrano gentile che sussurrava i suoi grazie e non sopportava l’infelicità, che giocava con la musica con la serietà gioiosa tipica dei divertimenti infantili.
Per uno che aveva esordito nel campo della musica a undici anni, This i sit sarebbe dovuto essere il compendio, la celebrazione e la riaffermazione di un talento artistico che per i successivi quaranta era però andato di pari passo con un rovinoso quanto patetico alterarsi della personalità (la chirurgia plastica in eccesso, la paura delle malattie, l’ossessione per l’igiene, il sospetto e poi le accuse di pedofilia eccetera). Il tempo, che con lui da subito era stato prodigo, alla fine gli si è dimostrato avaro, ma può anche darsi che fosse questa la giusta misura delle cose, scomparire quando se ne attendeva la ricomparsa, ma lasciando il ricordo di che cosa sarebbe stata: una meravigliosa fiaba per adulti cantata e recitata da un principe
il Giornale 29 ottobre 2009
venerdì 14 agosto 2009
Morto Les Paul, inventore della chitarra Gibson Les Paul
AVEVA 94 ANNI
Morto Les Paul,
innovatore della chitarra
Jazzista e «inventore» della «solid body»,
la chitarra elettrica a cassa piena che ha
aperto la strada al rock moderno: il suo
nome al modello più famoso della Gibson
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| Les Paul con il modello della Gibson che ha preso il suo nome (Ap) |
LOS ANGELES - Jazzista, virtuoso della chitarra e già per
questo meritatamente famoso. Ma il nome di Les Paul,
morto oggi a 94 anni, resterà sempre legato
soprattutto a una sua innovazione: la cjitarra elettrica
a cassa piena, la cosiddetta «solid body », che è andata
ben oltre l'ambito ristretto del jazz,per il quale Les Paul
l'aveva pensata. E' stata infatti la base la base di tutto
il rock moderno: realizzata dalla Gibson, la sua solid
body è stata il modello base di una generazione d
i chitarre e ancora porta il suo nome. Alcuni dei
più grandi chitarristi jazz e rock hanno suonato con la
Gibson Les Paul:
da Carlos Santana a Jimmy Page
(Led Zeppelin), da Paul McCartney a Edge (U2),
da Slash (Gun 'n' Roses) a Bob Marley,
da Neil Young a Steve Jones (Sex Pistols).
Les Paul, il cui vero nome era
Lester William Polfus, ha al suo attivo 36 dischi d’oro,
la maggior parte in coppia con la moglie Mary Ford,e undici successi da hit parade.
L'INVENZIONE- Les Paul disegnò la chitarra nel 1952
su richiesta della Gibson per contrastare il primo
modello di chitarra elettrica «solid body»
del concorrente Leo Fender, la Broadcaster, poi
ribattezzata Telecaster, messa in commercio due anni
prima. Per questo motivo la primogenitura
della «solid body» è sempre stata oggetto di disputa.
Ma Les Paul aveva cominciato molto prima a lavorarci:
nel 1940 aveva realizzato un
prototipo nei laboratori della Epiphone e l'aveva
soprannominato «The Log» (il tronco).
Ma i tentativi di far produrre quella chitarra
fallirono. Anche la Gibson, a metà degli anni
Quaranta, decise di non farne niente: il mercato
ancora non aveva bisogno di un'innovazione
del genere.
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| Una Gibson Les Paul Classic |
IL DUELLO GIBSON-FENDER - Le chitarre elettriche
esistevano già,ma erano tutte con una cassa che somigliava
a quelle delle chitarre acustiche,
anche se più bassa e con dei «tagli» a effe invece della buca
centrale. Per i jazzisti erano ideali, ma quando cominciarono
a imporsi il rock 'n' roll e il primo R&B,
l'uso di volumi più alti pose nuovi problemi di suono e di
compatibiltà con glamplificatori. Le chitarre con cassa,
infatti, andavano facilmente in risonanzacon l'ampli,
causando un fastidioso effetto sonoro. Leo Fender,
lanciando la suaTelecaster, fece subito breccia tra i musicisti
delle band che dovevano affrontare le lunghe serate nei locali
da ballo, dando loro uno strumento robusto, semplice
e senza problemi di feedback anche a volume alto e in prossimità
dell'amplificatore. Per questo la Gibson tornò di corsa sui propri passi
chiedendo a Les Paul di preparare una versione definitiva del
suo progetto.
Ne uscì una chitarra che volutamente richiamava la forma
del violino,più compatta della Fender, più raffinata ed evolut
a tecnologicamente(due pick up, quattro potenziometri),
più versatile e adatta a essereutilizzata in diversi generi
musicali. Una scelta costruttiva cui poi Fender
rispose realizzando la Stratocaster. Da allora a
oggi Fender e Gibson sonorimasti i marchi storici tra i
produttori di chitarre elettriche insieme alla Epiphone.
E i loro modelli base, Telecaster e Les Paul, sono tutt'ora
prodotti con poche variazioni rispetto alle prime versioni.
Anzi, spesso, sono state realizzate delle riedizioni degli
originali degli anni Cinquanta.
corriere della sera 13 agosto 2009
mercoledì 22 luglio 2009
Jackson, quarto figlio: si chiama Omer e ha 25 anni
Il britannico "Sun" rivela l'identità del ragazzo che al memorial era seduto tra i familiari della popstar. Il padre lo avrebbe incontrato solo nel '96 ma da allora sono apparsi spesso in pubblico insieme. Raid antidroga nella clinica del dottor Murraydi RITA CELI
Intanto prosegue l'inchiesta sulla morte della popstar da parte della polizia di Los Angeles che indaga sui medici che lo hanno avuto in cura, in particolare su Conrad Murray: a sorpresa questa mattina gli agenti del dipartimento antidroga Usa (Drug enforcement administration) hanno perquisito la sua clinica a Houston, in Texas. Murray è stato il medico personale di Jackson e ha assistito la star durante il collasso che lo ha ucciso lo scorso 25 giugno. Su di lui ci sarebbero prove di aver abusato di farmaci nelle cure di Jackson, fattore che avrebbe portato al decesso, ma finora Murray è stato più volte interrogato e mai sospettato come possibile responsabile della sua morte.
La notizia del quarto figlio di Jacko arriva come l'ennesimo colpo di scena a sostegno del quale The Sun pubblica diverse foto del ragazzo. Non solo immagini riprese alla cerimonia dello Staples Center, circondato dalle sorelle del cantante e dai figli, seduti accanto alla nonna Katherine, ma anche scatti del passato, che lo ritraggono accanto al presunto padre, vestito e truccato come lui. Inoltre The Sun mette in evidenza le somiglianza tra il giovane e Prince Michael II, il figlio più giovane nato nel 2002 tramite inseminazione artificiale da una madre surrogata.
Secondo quanto riferisce il tabloid, Jackson nel 2004 avrebbe confessato ad alcuni amici che Omer, di nazionalità norvegese, era il frutto di una relazione passeggera. Il ragazzo, che ora vuole sottoporsi a un test del Dna per dimostrare di essere figlio della star, ha vissuto per qualche anno nel ranch di Neverland e sarebbe stato trattato come uno di famiglia.
Un video facilmente reperibile su internet lo mostra scartare pacchi di Natale insieme agli altri Jackson nel 1998, quando aveva 14 anni. La notizia della presunta paternità circolava da tempo, ma non era mai stato niente di più che un pettegolezzo. "Era il re del pop. Ma per noi era molto di più", aveva detto la madre di Omer, Pia, alla morte della star quasi un mese fa. Interpellati ieri in Norvegia dal tabloid, sia la madre che il padre né confermano né smentiscono la notizia.
The Sun pubblica una serie di foto e scrive che Michael Jackson ha incontrato Omer solo nel 1996, ma da allora i due sono stati vicini e sono apparsi spesso insieme anche in occasioni pubbliche. All'epoca i genitori, Pia e Riz, vendettero la casa a Oslo per trasferirsi nel ranch di Jackson dove si fermarono qualche tempo prima di far ritorno in Norvegia.
Sempre secondo il giornale britannico, Omer si trovava a Neverland ai tempi dell'inchiesta per pedofilia, nel 2003. Nel frattempo è diventato un ballerino in grado di eseguire le stesse movenze del suo idolo e presunto padre. E cerca di aprirsi un varco nel mondo dello spettacolo ballando e cantando non solo come Jacko, promuovendosi con il nome d'arte di O-Bee, completo di sito ufficiale con tanto di dedica al "King of Pop" sulla homepege. Poi, tra un video e l'altro, ecco che spunta una sua esibizione datata 1995, all'epoca 11enne, allo show italiano "Bravo Bravissimo" dove appare evidente che il talento non gli manca. Dal giorno dei funerali, il giovane non ha più lasciato Los Angeles, ma non si hanno sue notizie.
La verità sui figli di Jacko si saprà forse al termine della battaglia legale che vede in causa la moglie Debbie Rowe, la madre Katherine e ora anche il dermatologo personale dell'artista, Arnold Klein, che dichiara di essere il vero padre dei primi due. Tutti chiedono la custodia dei bambini, destinati a ereditare una bella fetta dell'ingente patrimonio lasciato dalla popstar.
Il dermatologo - per il quale la seconda moglie del re del pop Debbie Rowe lavorava all'epoca del suo matrimonio con Jackson - non ha mai negato in maniera definitiva di essere il padre naturale di Prince Michael, 12 anni, e di Paris, 11. Durante un'intervista di pochi giorni fa al Larry King Live, Klein ha confessato di aver donato sperma in passato, ma non ha confermato di essere il padre dei due bambini, che ha definito "molto intelligenti" e "ben educati". Ora però, secondo quanto hanno riferito alcuni amici dell'uomo al Sunday Mirror, il medico sarebbe pronto a intervenire nella battaglia legale per la custodia dei bambini, che finora si è consumata tra la Rowe e la madre di Jackson, Katherine.
Klein, che vive da solo in una lussuosa residenza a Los Angeles dopo essersi separato di recente dal suo compagno, ha un profondo legame con i figli di Jackson che lo chiamano "zio Arnie". Mentre il suo ex compagno, Paul Gohranson, ha pensato bene di dire la sua su Michael Jackson sostenendo che era diventato impotente a causa delle botte ricevute dal padre Joe.
Il padre intanto continua a rilasciare interviste dichiarando di non aver mai picchiato suo figlio: una questione che solo i fratelli potrebbero chiarire una volta per tutte ma preferiscono tacere. Salvo rilasciare, anche loro, interviste negli Usa e in Europa, esprimendo tutto il loro dolore per la perdita dell'amato fratello: un'ottima promozione in previsione di un concerto-reunion dei Jackson previsto per fine agosto all'Arena 02 di Londra, proprio dove l'artista avrebbe dovuto esibirsi a luglio.
(la repubblica 22 luglio 2009)
giovedì 16 luglio 2009
Michael Jackson ucciso, sospettato dottor Conrad Murray
A rivelarlo è una fonte molto vicina alla polizia di Los Angeles.
Secondo gli agenti, Jacko sarebbe strato ucciso da una forte dose di Propofol, potente anestetico ritrovato nell’appartamento del medico.
Il medicinale, secondo le recenti indagini, sarebbe stato somministrato a Michael appositamente per provocarne la morte.
A far convogliare i sospetti su Murray sarebbero inoltre tutta una serie di prove schiaccianti che al momento non sono state ancora rivelate.
E’ quasi certo comunque che la morte di Michael Jackson rappresenti un omicidio in piena regola.
A finire nel mirino della polizia anche Arnold Klein, altro medico del re del pop, Neil Ratner, medico di Jacko egli anni 90, e l’anestesista delle star Stuart Finkelstein.
Stefania Rocco
magazine-www.ciaopeople.com
mercoledì 8 luglio 2009
FUNERALI MICHAEL JACKSON: I VIDEO DELL'ADDIO
L'ingresso della bara d'oro
il ricordo di Brooke Shields
funerali jackson prima parte (reverendo Al Sharpton eulogizes Michael Jackson. At one point, he tells his family, "There was nothing strange about your daddy. It was strange what your daddy had to deal with, but he dealt with it."
FUNERALI SECONDA PARTE
STEVIE WONDER
WE ARE THE WORLD
JACKSON, L'ULTIMO SALUTO
Il lungo addio, commovente e toccante come solo gli americani sono capaci a farne, è andato in scena allo Staples Center di Los Angeles. Il Re del pop non ha lasciato solo debiti , ma anche milioni di cuori infranti per la sua scomparsa. Michael Jackson è stato trasportato per l’ultima volta sul palco dello Staples Center all’interno di una bara dorata.
Alla fine sono i fratelli e i figli di Jacko a porgere l’ultimo omaggio. È il momento delle parole di ricordo, di speranza, di sentita commozione dei famigliari. Il fratello Jermaine canta una delle canzoni preferite di Michael, “Smile” di Charlie Chaplin, indossando guanti bianchi come quelli del Re del pop. Ma è la figlia, Paris Katherine, a mostrare la più sincera commozione. La piccola, dopo averlo definito “il padre migliore del mondo”, scoppia in lacrime. La musica continua a tacere, e con essa tutto il male che era stato detto di Jacko, coperto dall’affetto e dall’ammirazione di milioni di persone.
(CNR media - 07/07/09)
IL MONDO SALUTA MICHAEL JACKSON

(GI) Los Angeles -Allo Staples Center, il mitico stadio dei Los Angeles Lakers i fan di Michael Jackson hanno dato l'addio al re del pop. Il feretro e' arrivato nello stadio dei Los Angeles Lakers in una scintillante bara d'oro a 14 carati, costata 25mila dollari. La carovana, composta da una trentina di veicoli, ha percorso molto lentamente i 20 chilometri tra il cimitero Forest Lawn, dove si sono celebrati i funerali in forma privata, e il centro sportivo. Un miliardo di persone nel mondo, oltre ai 17.500 fortunati sorteggiati che sono nello stadio dei Lakers, ha assistito alla cerimonia. Sul parquet e' stato allestito uno scenario azzurro, circondato da corone di fiori. Scena dominata da una gigantografia del re del pop.
Sul palco si sono alternati tra gli altri Lionel Ritchie e Stevie Wonder; Mariah Carey e Jennifer Hudson. Il municipio di Los Angeles - sull'orlo della bancarotta come tutte le grandi citta' della California - ha assicurato di avere accantonamenti di emergenza proprio per questi eventi nattesi, ma e' polemica tra quanti ritengono che una cifra cosi' importante non debba essere spesa per un evento tutto sommato privato. Altri due luoghi simbolo, come la stella di Jackson sul marciapiede di Hollywood e l'ingresso del ranch di Neverland, sono state meta di un via vai senza sosta di migliaia di fan.
lunedì 6 luglio 2009
Martedì la cerimonia in memoria di Michael Jackson a Los Angeles. La diretta in streaming

Negli anni della sua carriera Michael Jackson fu lodato e sbeffeggiato, ma la sua musica lascia un impronta fondamentale a più generazioni.

Il testamento di Michael Jackson
Trasmetteremo martedì la diretta live
Madonna to give Tribute to Michael Jackson 4th July at Same Arena Where He Was to Stage Comeback
venerdì 3 luglio 2009
Michael Jackson: Il 7 luglio i funerali più imponenti della storia

(ANSA) Arrivano dalla Cina, dalla Turchia, dal Brasile e dell’Italia. E stazionano davanti all’abitazione di Beverly Hills di Michael Jackson e a Neverland, il ranch del Re del Pop situato a oltre 150 chilometri di distanza da Los Angeles. Dopo indiscrezioni e smentite finalmente hanno la risposta che attendevano per organizzarsi: l’omaggio pubblico a Michael Jackson è stato fissato ufficialmente martedì 7 luglio presso lo Staples Center di Los Angeles, l’arena che già ospitava le prove di Jackson in vista dei concerti in programma a Londra. Si paventa intanto una battaglia legale per i tre figli di Jackson: la madre Debbie Rowe potrebbe - ha dichiarato a una tv di Los Angeles - chiederne l’affidamento. In base alla legge della California la madre naturale ha la precedenza rispetto ad altre figure ma, osservano alcuni legali, il caso del cantante si presenta complesso. Rowe, infatti, non potrebbe avanzare alcuna pretesa sulla terza figlia di Jackson, Blanket, e solitamente in questi casi la giustizia tende a non separare i bambini. La capienza dello Staples Center è di 20.000 persone ma Aeg, la società proprietaria dell’impianto e organizzatrice della tourneè londinese del cantante, ha predisposto l’installazione di maxi-schermi fuori dall’arena così da far partecipare all’evento tutti i fan. I dettagli finora forniti sull’evento sono scarsi. Per ora, con un comunicato, la famiglia Jackson ha confermato la scelta dello Staples Center e ha precisato che saranno distribuiti 11.000 biglietti. L’affluenza, però, sarà sicuramente maggiore viste le centinaia di fan di Jackson già accorse in città per portare il loro ultimo omaggio al cantante.
E quello che secondo molti sarà il «funerale più imponente della storia» potrebbe trasformarsi per Aeg in guadagno: per la società erano previste ingenti perdite in seguito all’annullamento dei concerti londinesi (aveva già investito 25-30 milioni di dollari), invece il boom delle vendite di oggetti targati Jackson potrebbe appianare il potenziale rosso, e consentire alla società di guadagnare. L’annuncio della famiglia spazza via le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, fra le quali l’esposizione pubblica del corpo di Jackson a Neverland. Una cerimonia nel ranch è stata valutata ma, per problemi logistici, l’ipotesi è stata accantonata. A pagarne le conseguenze sono stati gli alberghi della zona che, da un giorno all’altro, si sono trovati con molte stanze vuote visto lo spostamento dell’attenzione dei media presso lo Staples Center, dove già da ore molte emittenti televisive hanno iniziato a installare le loro attrezzature. Nonostante la smentita della famiglia su una commemorazione a Neverland, i fan non hanno abbandonato la loro postazione davanti al cancello del ranch, sfidando il caldo. Non meno numerosi i fan presenti davanti all’abitazione di Beverly Hills, a Carolwood Drive 100. Messaggi, fiori, foto e ricordi condivisi. Un ragazzo brasiliano mostra una bambola che ritrae Jackson e una foto del cantante incorniciata insieme a una carta di caramella: «Me l’ha offerta Michael l’ultima volta che è venuto in Brasile per girare», racconta fiero. Un altro ragazzo mostra i suoi tatuaggi del Re del Pop, che ne ripercorrono l’intera carriera. Fra i tanti arrivati anche alcuni italiani, partiti in fretta e furia subito dopo aver appreso la notizia del decesso. Da diversi giorni si dividono fra Encino, la residenza della famiglia, e Beverly Hills. Poco prima dell’annuncio della famiglia Stefano ed Enrica si sono detti indecisi sul da farsi: il loro biglietto di ritorno è fissato per lunedì 6 luglio. «Siamo qui da una settimana e rischiamo di esserci stati per niente, ma tutto sembrava così imminente» spiegano. L’abitazione di Beverly Hills, che costava a Michael Jackson 100.000 dollari al mese di affitto e divenuta da una settimana meta di pellegrinaggio, sarà trasformata in una casa-museo aperta al pubblico: lo stilista francese Christian Audigier ha annunciato che intende acquistare la grande casa. L’acquisto, previsto fra sei mesi, allo scadere dell’ultimo contratto di affitto, è sicuro dato che l’abitazione appartiene già al suo socio Hubert Guez.
GUARDA LE FOTO BARA JACKSON
3 LUGLIO 2009
sabato 27 giugno 2009
Michael, iniezione fatale: è caccia al medico
Washington, 26 giugno 2009 - Ha fatto vibrare e ballare, con i suoi ‘gridolini' e il suo ‘moon step’, la generazione degli anni Ottanta e ha dato una sferzata di energia alla musica ‘pop’ mondiale. Con Michael Jackson, morto improvvisamente ieri notte di infarto nella sua residenza di Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles, se ne va un mito, amato, ma anche molto controverso per i suoi eccessi e le sue follie.
Dal mondo stamane le lacrime delle ‘star’, Liz Taylor, Madonna, Liza Minnelli, il suo Quincy Jones con cui conobbe la celebrità negli anni Ottanta. I fan, che attendevano l’ultimo tour di Londra a luglio, si sono radunati davanti all’ospedale dell’Ucla a Los Angeles e davanti alla sua villa a Beverly Hills. L’icona è stata celebrata dalla stampa che lo ha ricordato scatenandosi nelle definizioni, come quella del Guardian che lo ha definito «L’Obama del pop».
IL SOSPETTO: ABUSO DI FARMACI
A sancire con precisione le cause della morte del re del pop sarà l'autopsia. Ma intanto negli Stati Uniti le ipotesi si susseguono. Mentre pare ormai assodato cheJackson è morto per arresto cardiaco in seguito ad un infarto, non è affatto assodato cosa possa aver causato quell’infarto. Xanax, Zoloft & Demerol. Sono questi solo tre dei farmaci inclusi nella lunga lista dei medicinali che Jackson avrebbe assunto nell'arco degli ultimi mesi. Da segnalare che lo Xanax è un farmaco per il trattamento dell'ansia e degli attacchi di panico; lo Zoloft è un farmaco per il trattamento della depressione, mentre il Demerol è un antidolorifico potente che viene utilizzato per la cura di dolori di intensità medio-forte. Secondo quanto riferito da alcuni familiari, l’iniezione di Demerol sarebbe stata fatta alle 11:30. La chiamata d’emergenza alle 12:21. Jackson è stato dichiarato morto in ospedale alle 14:26, ma quando gli infermieri sono arrivati a casa il suo cuore non batteva già più.
Uno dei legali della famiglia, Brian Oxman, ha confermato che da tempo Jackson si sottoponeva ad un intenso trattamento farmacologico, ma ha anche criticato le recenti prescrizioni mediche.
Dopo l'autopsia, il portavoce del coroner della contea di Los Angeles, Graig Harvey, ha detto che per stabilire le cause della morte del cantante ci vorranno tra le 4 e le 6 settimane.
LA CHIAMATA Al 911
""Non respira, stiamo provando a fare il massaggio cardiaco ma non dà segni» di vita. Comincia così la tragica telefonata al 911, il numero di emergenza americano, partita dall’abitazione di Michael Jackson. L’audio è stato rilasciato dal Los Angeles Fire Department e l’uomo non identificato che parla al telefono con l’operatore riferisce che l’unico testimone è il medico personale di Jackson che stava insieme a lui nel momento del collasso.
Ecco la trascrizione della telefonata: UOMO: «C’è una persona che ha bisogno d’aiuto, non respira. Stiamo provando a rianimarlo, ma niente...» OPERATORE 911: «OK. Quanti anni ha?» UOMO: «Ha cinquant’anni» OPERATORE 911: «Non è cosciente? Non respira?» UOMO: «Non respira» OPERATORE 911: «E non è neppure cosciente?» UOMO: «Non è cosciente, signore» OPERATORE 911: «Ok. È sul pavimento? Dov’è adesso?» UOMO: «È sul letto, signore» OPERATORE 911: «Mettetelo sul pavimento» UOMO: «Ok» OPERATORE 911: «Mettetelo sul pavimento. Vi aiuto subito con il massaggio cardiaco. Stiamo arrivando. Ti aiuteremo per telefono. C’è qualcuno con lui?» UOMO: «Sì, con lui c’è il suo medico personale» OPERATORE 911: «Avete un medico lì?» UOMO: «Sì, ma non reagisce a niente. Non reagisce al massaggio cardiaco e a niente».
OPERATORE 911: «Oh, ok. Stiamo arrivando. Se ha ricevuto un massaggio cardiaco da un medico, lui è più esperto di me. Qualcuno ha assistito a quel che è successo? UOMO: »No. Solo il medico, signore. Il dottore è stato l’unico a essere qui« OPERATORE 911: »Il medico è lì? Dottore, ha visto cosa è successo? UOMO: «Per favore...» OPERATORE 911: «Siamo per strada, arriviamo. Sto solo facendo queste domande per i paramedici mentre loro stanno arrivando».
UOMO: «Sta premendo sul petto, ma lui non risponde a niente, signore per favore...».
OPERATORE 911: «Stiamo arrivando. Siamo ad appena un miglio da lì. Arriveremo presto» OPERATORE 911: «Grazie...».
GIALLO SUL MEDICO PERSONALE
La polizia di Los Angeles vorrebbe riascoltare il medico personale di Michael Jackson, intervenuto subito dopo il malore ma, ameno per il momento, non riesce a trovarlo. Lo hanno riferito i principali media americani, alcuni lasciando intendere che vi sarebbe un giallo intorno al medico, altri che si tratta di normale routine.
Il medico si chiama Conrad Robert Murray ed è un cardiologo. La polizia lo ha gia' ascoltato ed e' stato confermato dai paramedici che quando sono arrivati al capezzale di Jackson qualcuno aveva gia' effettuato un massaggio cardiaco sul paziente. Gli investigatori intendono tuttavia interpellare il professionista per avere ulteriori dettagli. Ma in un primo tempo il dottore non ha risposto alle loro chiamate.
Il medico era stato assunto dalla AEG live, l'agenzia che avrebbe dovuto organizzare i 50 concerti,per accompagnare la pop star a Londra. Lo ha rivelato Tohme Tohme, un consulente dell'artista al «Los Angeles Times». Conrad Murray, un cardiologo con sede in Nevada e Texas, è il medico che la polizia sta cercando per tentare di far luce sulle cause della morte del re del pop. Era arivato a Los Angeles meno di due settimane fa e la partenza per l'Inghilterra era prevista all'inizio della prossima settimana. L'AEG non ha commentato.
UN MARE DI DEBITI
Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, il Re del Pop doveva ai suoi creditori una somma che si aggira sui 500 milioni di dollari, più di 350 milioni di euro. A questi ora si aggiungono i danni per i mancati concerti: la Aeg Live, la società Usa che aveva convinto Jackson a programmare una cinquantina di spettacoli d’addio nell’auditorium londinese O2, ci potrebbe rimettere 348 milioni di euro. Per quei concerti, che dovevano partire il 13 luglio, era già stato venduto un milione di biglietti che ora saranno rimborsati. Jackson si era visto costretto a ipotecare il ranch Neverland, dove si era rinchiuso durante il processo del 2005 per molestie sessuali.
Nel 2001 il Re del Pop aveva ottenuto un prestito da 200 milioni di dollari dalla Bank of America, ma le sue vicende giudiziarie lo avevano costretto a svenarsi per gli avvocati e ne avevano ridotto l’appeal in termini di vendite di dischi.
I CONCERTI ANNULLATI
Ora spunta anche il problema dei concerti annullati. Il numero uno della Aeg, Randy Phillips, aveva insistito perchè i concerti all’O2 passassero da 10 a 50 proprio per far frotne ai debiti, ma lo stesso Jackson nelle settimane scorse aveva confidato i suoi timori: «Non so come farò a fare 50 spettacoli, sono molto stanco», disse una volta. Per fugare i dubbi sulla sostenibilità della «maratona», la Aeg - dopo aver fatto sottoporre Jackson a a visite mediche - si era fatta garante degli spettacoli, per una somma valutata appunto in 348 milioni di euro
IL CORDOGLIO DI OBAMA
Il presidente americano Barack Obama considera Michael Jackson un artista spettacolare e una icona della musica, ha riferito oggi la Casa Bianca. Il presidente Obama, che ha inviato le sue condoglianze alla famiglia del cantante morto ieri a Los Angeles, ritiene che alcuni aspetti della vita di Michael Jackson fossero ''tristi e tragici''.
L'AMICA MADONNA
"Non riesco a smettere di piangere. Ho sempre ammirato Michael Jackson. Il mondo ha perduto uno dei grandi, ma la sua musica vivrà per sempre". Madonna è disperata dopo la morte dell’icona pop, morta ieri per un arresto cardiaco.
LA SORELLA JANET
Janet Jackson, sorella di Michael Jackson, ha detto di essere ‘’devastata’’ dalla morte del fratello. La Jackson ha fatto sapere, in una dichiarazione diffusa dal suo addetto stampa, di essere ‘’in lutto’’ e ‘’devastata’’ a causa della ‘’perdita improvvisa’’ del fratello. La cantante e’ tornata immediatamente in California per essere vicina al resto della famiglia.
FOLLA AD HARLEM
Una folla di fan di Michael Jackson si è riunita la scorsa notte davanti all’Apollo theatre, nel cuore del quartiere afroamericano di Harlem a New York, per onorare ballando la memoria dell’artista scomparso. Il re del pop aveva debuttato proprio qui quando, ancora bambino, cantava con i fratelli riuniti nei «Jackson Five».
«In memoria di Michael Jackson, una vera leggenda dell’Apollo», recitava stanotte l’insegna luminosa del teatro dove sono passate tutte le star della musica afroamericana. E mentre in strada venivano diffuse le note delle sue canzoni più celebri, i fan accorsi si sono messi a ballare. Molti indossavano magliette dedicate al re del pop, soprattutto con le immagini di «Thriller».
I FIGLI CON LA NONNA
I tre figli di Michael Jackson vengono accuditi dalla nonna paterna, Katherine. Lo ha reso noto Brian Oxman, avvocato della famiglia dell’artista scomparso ieri, citato dalla rivista People.
La madre di Michael Jackson si trova ora nella sua casa di Encino, vicino Los Angeles, dove ha portato i tre nipoti: Prince Michael I, 12 anni, Paris, 11, e Prince Michael II, 7. I primi due sono figli dell’infermiera Debbie Rowe, che per un breve periodo è stata la seconda moglie di Jackson.
Il terzo figlio è frutto di una inseminazione artificiale e il nome della madre non è mai stato reso noto. Anche i fratelli del cantante- Randy e Jermaine- e le sorelle- Janet e LaToya- si sono riunite a casa della madre. Il padre di Michale Jackson, Joseph, si trovava a las Vegas quando è morto il figlio ed è partito subito per raggiungere il resto della famiglia.
Madre e fratelli del re del pop si erano precipitati all’Ucla medical Center di Los Angeles dove Michael Jackson è stato ricoverato d’urgenza ieri pomeriggio. «All’inizio tutto era caotico, poi è calato un silenzio assoluto. Tutti erano terribilmente tristi», ha detto Oxman, descrivendo i momenti della morte del cantante.
TUTTO IL JET SET PIANGE JACKO
È «troppo devastata » dal dolore, Elizabeth Taylor, per parlare della morte dell’amico, difeso strenuamente anche quando fu accusato di abusi su minorenni. È Arnold Schwarzenegger a ricordare gli «interrogativi gravi» sulla vita personale di Michael Jackson. Il governatore della California si unisce, comunque, alla «tristezza di tutti i californiani», mentre diverse celebrità, da Jane Fonda al ciclista Lance Armstrong, hanno usato Twitter per far conoscere il proprio dolore.
Sui social network corre anche il dolore di migliaia di fans. Twitter conta centinaia di messaggi al minuto, provenienti da ogni parte del mondo, tra loro anche il ministro degli Esteri britannico, David Miliband: «Nessuno cè mai volato così in alto ed è andato così a fondo. Riposa in pace, Michael». Facebook ha aperto una pagina «Michael Jackson RIP», che ha già 28.000 fan.
I messaggi sono di dolore, sconcerto, prosaico dispiacere per i concerti che non saranno tenuti. E non manca, in linea con tutta la storia dei lutti nel rock, da Jimi Hendrix a Jim Morrison, chi assicura: «Michael Jackson non è morto. È solo un piano per sorprenderci quando tornerà sul palco. Il piano è riuscito!».
IL RICORDO DI SOPHIA LOREN
Anche Sophia Loren piange la morte improvvisa di Jacko: "Non ci sara’ mai piu’ un altro Michael Jackson... sono devastata - afferma l'attrice, che era amica del re del pop e che a Los Angelesa ha abitato nella casa accanto - Il mondo ha perso una Icona, ha dato al mondo un tesoro con le sue canzoni. Spero che trovera’ la pace che merita dopo tante sofferenze’’.
Pochi giorni fa, ospite in tv allo ‘Show dei record’, la Loren aveva ricordato il giorno in cui aveva portato Jackson a cena da sua sorella: ‘’Una pomeriggio chiamai Maria e le dissi: Guarda che ti porto Michael Jakson a cena’’. E racconto che questa esclamo’ ‘Cosa?’ e passo’ poi tutto il giorno a cucinare, ‘’Ma Michael - ha raccontato ancora Sophia, aggiungendo divertita che era un po’ pazzo - si presento’ con il suo cuoco personale, e, dopo cena, ha cominciato a girare per tutta la casa e si mise anche a saltare sui letti’’.
I FANS CINESI
Quando Pechino aprì le porte al mondo esterno, ai capitali beninteso e a una nuova rivoluzione culturale che faceva incassare fior di dollari, una delle primissime immagini che i cinesi conobbero fu quella di Michael Jackson nell’album «Thriller». Erano i primi anni Ottanta. Oggi migliaia di cinesi piangono quella che è diventata anche la loro icona, in un abbraccio virtuale che stringe la Città proibita a Times Square. Circa 8.000 commenti sono stati postati sul popolarissimo portale Sina.com poche ore dopo la scomparsa dell’artista.
"Tutto il mondo ha cercato di imitarti, nessuno riuscirà a superarti", scrive un giovane, mentre un impiegato afferma: «La sua vita fu strana, ma la sua musica mi è stata accanto fin dalla gioventù». Anche quando la popstar fu accusata di pedofilia, i fan cinesi non smisero di difenderlo: un sondaggio di Sina.com mostrò che l’87% degli intervistati era convinto della sua innocenza.
IL RICORDO DI SPIELBERG
Il regista Steven Spielberg ha detto che Michael Jackson ‘’era una leggenda’’. ‘’Come non ci saranno mai piu’ altri Fred Astaire o Elvis Presley cosi’ non ci sara’ mai piu’ qualcuno paragonabile a Michael Jackson - ha detto il regista - Il suo talento, la sua meraviglia e il suo mistero ne facevano una leggenda’’.
IL RESTO DEL CARLINO 26 GIUGNO 2009
venerdì 26 giugno 2009
Micheal Jackson, muore un mito.Sotto accusa un antidolorifico
E la notizia manda in tilt il Web
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«Vi amo»: sono queste le ultime parole pronunciate in pubblico da Michael Jackson. Le disse a Londra in marzo, nella sua ultima apparizione pubblica (di soli 5’ minuti) voluta alla O2 Arena dai suoi manager in funzione del lancio del tour, previsto per il prossimo anno: cinquanta concerti che avrebbero dovuto cominciare proprio a Londra a partire dal luglio del 2010. E' quello, il "Jacko" con lo spirito da ragazzino, che il mondo intero piange. Il cantante è stato stroncato da un infarto a soli 50 anni. Già oggi potrebbe essere eseguita l’autopsia sul suo corpo, scrive The Times, ma ci vorranno settimane per stabilire se la sua morte è legata a eventuali droghe, alcol o a medicinali prescritti dai dottori.
Il quotidiano britannico avanza poi un’ipotesi destinata a sollevare diverse critiche, ma che circola già su diversi media e tra gente che ha conosciuto da vicino la star: l’arresto cardiaco che ha ucciso il ’re del pop’ forse è stato causato da un’iniezione di calmanti. La notizia viene chiaramente presentata come una delle tante congetture che girano intorno a questa scomparsa improvvisa. Certo è che Michael Jackson tra due settimane avrebbe dovuto iniziare una serie di concerti all’arena O2 di Londra per lui molto impegnativi, a causa della salute cagionevole e dopo oltre 10 anni di silenzio artistico. Pare che il cantante avesse espresso irritazione per il fatto che le date degli show fossero passate da dieci a 50. Una decisione presa dagli organizzatori dell’evento dopo il sold out immediato delle date prestabilite. The Sun, citato da The Times, scrive oggi che un assistente di Jackson, poco dopo il ricovero, ha detto al personale medico del pronto soccorso dell’ospedale Ucla di Los Angeles, che il cantante era collassato dopo un’iniezione di Demerol, un potente calmante simile alla morfina e che può, in certi casi, provocare arresto cardiaco. Oggi l’ex manager di Jackson, Tarak Ben Ammar, ha accusato i medici «ciarlatani» di averlo imbottito di medicinali per arricchirsi grazie all’ipocondria del cantante.
L’avvocato e portavoce della famiglia di Michael Jackson, Brian Oxman, ha dichiarato che la popstar potrebbe aver abusato dei farmaci che stava assumendo in vista dei suoi concerti di Londra. Oxman ha spiegato ai microfoni della Cnn che Michael si stava curando dai dolori legati a una vecchia caduta in un concerto che gli aveva causato la frattura di un braccio e problemi alle vertebre per affrontare al meglio le prove per i 50 spettacoli che lo attendevano. L’avvocato ha detto di aver avvisato la famiglia Jackson che il cantante avrebbe potuto abusare dei farmaci prescritti. «Era quello che temevo», ha spiegato Oxman, paragonando il destino di Michael a quello della pornostar Anne Nicole Smith, morta proprio a causa dell’abuso di farmaci. «Le persone che circondavano Michael lo hanno manipolato», ha accusato Oxman, che aveva sollecitato la famiglia a prendersi cura del cantante.
Il lutto globale per Michael Jackson ha avuto effetti immediati sul web, mandando in tilt Google e Twitter per il numero di contatti subito dopo la diffusione della notizia della morte del cantante. Un portavoce di Google ha confermato alla Bbc che di fronte ai milioni di utenti che hanno digitato quasi contemporaneamente il nome del re del pop si è pensato ad un attacco informatico. Il cantante è stato dichiarato morto a Los Angeles alle 14.26 e chi ha provato a chiedere notizie su Jackson fra le 14.40 e le 15.15 (ora californiana) ha ricevuto in risposta questa frase: «la richiesta appare simile a richieste automatiche da un virus del computer o da un software di spionaggio». Anche Twitter è andato in tilt, dopo che in brevissimo tempo gli aggiornamenti sul re del pop erano diventati 66.500.
Secondo i dati raccolti da Trendrr, un servizio web che monitora l’attività sui social forum, i messaggi di Twitter contenenti la parola Michael Jackson sono stati più di 100mila l’ora. Una simile media è stata registrata soltanto per gli eventi iraniani, che hanno poi raggiunto un picco di 220mila messaggi l’ora il 16 giugno. Anche il sito di gossip Tmz, che per primo ha annunciato la morte di Jackson, è andato rapidamente in tilt per troppe richieste di accesso. La voce Michael Jackson di Wikipedia, di fronte all’iniziale confusione di notizie, è stata smontata e riscritta più di una volta.
"Jacko" è morto lasciando debiti per oltre 400 milioni di dollari, rivelano i media americani. Forse proprio per far fronte ai debiti aveva deciso di fare l'ultimo tour. Ma che ne sarà adesso di questi concerti, la polemica infuria. Tenerseli come cimelio o cercare di ottenere il rimborso? In tutto il mondo i fan che hanno in mano i biglietti per i concerti si pongono questo dilemma. Le ripercussioni della morte del «re del pop» sul promotore AEG non saranno calcolabili ancora per mesi, scrive oggi il Los Angeles Times, il giornale della città dove «Jacko» è morto questa notte per un infarto.
In tutto il mondo sono stati venduti biglietti per oltre 85 milioni di dollari; Jackson avrebbe dovuto tenere ben 50 concerti alla O2 Arena di Londra. La rivendita Viagogo ha distribuito biglietti a volte per migliaia di dollari. Avrebbe dovuto essere il grande ritorno di Jackson sulle scene dopo oltre un decennio. Secondo Ray Waddell della rivista musicale online Billboard, rifondere i biglietti venduti, oltre 750mila in numerosi paesi, «sarà caotico quanto costoso e dovrà avvenire in fretta» per evitare guai legali. Adesso il futuro della AEG dipenderà dalla bontà della sua assicurazione, e dalle cause della morte di Jackson.
la stampa 26 giugno 2009
Addio Michael
La notizia è appena stata diffusa in tutto il mondo e siamo stati colti così di sorpresa che non sappiamo cosa scrivere.
Michael Jackson è morto.
Ricoverato in seguito a infarto, il più grande cantante pop del mondo è scomparso troppo, troppo giovane, con ancora tantissime cose da cantare.
Per ora non si conoscono ancora i particolari, possiamo solo aspettare e rimanere sbalorditi.
Non abbiamo voglia e cuore di dire le solite cose, ci penseranno tanti altri siti, quotidiani e riviste.
Qui a solospettacolo Michael Jackson era amatissimo. Aveva vinto la prima Sonic Arena e stava dominando anche la seconda edizione.
Lasciamo a tutti i suoi fan spazio nei commenti per spiegare il dolore e ricordare tutta la gioia. Dateci dentro, ricordate in ogni modo questo grandissimo cantante. La sua vita, le sue opere.
A differenza di altri casi, sorveglieremo molto da vicino i commenti poco rispettosi e cancelleremo non appena possibile qualsiasi stupidaggine, siete avvisati.
Solospettacolo si unisce al cordoglio.
Addio, Michael.
http://www.solospettacolo.it/26062009/addio-michael/
Michael Jackson: è morto (tutti gli articoli)
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MICHAEL JACKSON ESCE DAL MEDICAL BUILDING DI BEVERLY HILLS (FOTO LAPRESSE)
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E' MORTO MICHAEL JACKSON
COLPITO DA INFARTO
IL RE DEL POP AVEVA 50 ANNI
Michael Jackson è morto a Los Angeles, colpito da un infarto. Aveva 50 anni. Ne ha dato notizia il sito americano "Tmz" In serata era stato trasportato d'urgenza in ospedale per problemi cardiaci. Una ambulanza è stata chiamata dalla sua abitazione ed il personale medico del 911 avrebbe effettuato un massaggio cardiaco. L'ambulanza è stata chiamata poco dopo le ore 12.00 di Los Angeles all'abitazione del cantante a Holmby Hills. Secondo alcuni testimoni il personale paramedico ha dovuto effettuare un intervento d'emergenza per riattivare il battito cardiaco del cantante. La madre ed alcuni fratelli di Michael Jackson erano pronti a seguire l'ambulanza all'ospedale manifestando grande preoccupazione per le condizioni del cantante. Il decesso sarebbe comunque avvenuto prima dell'effetivo ricovero in ospedale. La notizia, come detto, è stata data dal sito "Tmz", esperto del settore musicale, mentre i grandi network statunitensi (Cnn e Abc) tacevano sulle sorti del cantante. Fitto mistero sulle ore che avevano preceduto l'annuncio della scomparsa della pop star più diuscussa (e forse amata) degli ultimi anni.
GIALLO SULLA MORTE La noizia data dal sito, non viene inizialmente ripresa dai 'grandi media'. Il "Los Angeles Times" parla di ricovero in ospedale e di cantante in coma. La mamma di Michael ha raggiunto il figlio in ospedale ma non ha rilasciato dichiarazione, né tantomeno confermato la noizia della morte annunciata da "Tmz". Negli ambienti vicini alla pop star, si ammetteva soltanto che nelle ultime settimane le condizioni di salute si erano aggravate. Circa mezzora dopo il primo annuncio, proprio il "Los Angeles Times" confermava il decesso. A seguire arriva un'altra conferma, quella dell'agenzia Associated Press.
FOLLA DI FANS L'annuncio della morte di Michael Jackson data dal sito Tmz si è diffusa in un batter d'occhio a Los Angeles, e nel giro di pochi minuti sia davanti alla clinica dela Ucla Medical center di los Angeles, sia davanti alla villa di Jackson nell'area di Beverly Hills si sono radunate piccole folle di fotografi, giornalisti e fans. Alla clinica è già giunta la madre del cantante, uno dei fratelli, il legale di famiglia e altri parenti
CHI ERA Questa la biografia di Jackson, tratta da Wikipedia. Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009) è stato un cantante, cantautore, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore e produttore discografico statunitense. Dopo aver iniziato la propria carriera a soli cinque anni nel gruppo di famiglia Jackson Five (nella sua autobiografia Moonwalk ricorda come venisse paragonato a Frankie Lymon), iniziò la propria attività da solista nel 1971, con il singolo 'Got to be there'. Nel 1979 esordì definitivamente da solista, e divenne l'artista pop di maggior successo di sempre; ciò fu dovuto principalmente a 'Thriller' (1982), tuttora l'album più venduto nella storia della musica, co-prodotto da Quincy Jones e vincitore di 8 premi Grammy. Secondo il Guinness World Records, il cantautore ha venduto oltre 750 milioni di albums, ciò lo rende di fatto l'artista solista con il maggior successo di sempre.
UN VERO "RE".. Considerato il Re del Pop oltre che uno dei più importanti musicisti e intrattenitori nella storia dello spettacolo, in più di quarant'anni di carriera Michael Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quelli di miglior artista pop maschile del millennio ai World Music Awards del 2000 e di artista del secolo agli American Music Awards del 2002. È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1997 come vocalist dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista. Nel 2002 è anche entrato nella Songwriters Hall of Fame. Nel corso della sua carriera ha vinto 13 Grammy Awards.
IL FAMOSO RANCH... Dal 1988 al 2005 Jackson è vissuto nel Neverland Ranch (successivamente venduto nel 2008 per la cifra di 35 milioni di dollari), in cui aveva fatto costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali. Le sue frequentazioni con quei ragazzi hanno avuto un enorme impatto mediatico, essendo girate voci su complicati rapporti tra il cantante e i suoi giovanissimi ammiratori. Ciò è emerso per la prima volta nel 1993, quando Jackson fu accusato di molestie sessuali da un suo fan. Dopo un'altra denuncia, nel 2003, il cantante è finito nel mirino dei giudici, accusato anche di altri tipi di reati. Dei suoi problemi personali, nello stesso anno, si è parlato anche nel documentario video Living with Michael Jackson. Fu poi processato nel 2005 per la vicenda, ma alla fine fu assolto in appello da tutti i 10 capi d'accusa perchè ritenuto innocente. A fine del 2008 alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia che Jackson si sarebbe da poco convertito all'Islam, assumendo il nome di Mikaeel, notizia smentita poi dal suo avvocato londinese su altre fonti di stampa.
LEGGO ONLINE 26 GIUGNO 2009
Stampa Usa, è morto Michael Jackson: attacco cardiaco
La notizia diffusa da un sito di gossip, è stata confermata dal Los Angeles Time
Il cantante, 50 anni, avrebbe subito un arrestato cardiaco, senza più riprendersi, nonostante i soccorsi. Alle 0,20 anche il Los Angeles Times ha confermato la morte di una delle star più amate e controverse della musica pop di tutto il mondo. Ma le grandi catene tv Usa ancora non hanno dato una versione univoca.
LA CARRIERA DI MICHAEL JACKSON
Una vita tra successi e zone d'ombra
Definito Re del pop, eterno Peter Pan della musica leggera: dischi, concerti e processi
Cantante, ballerino, icona e anche molto altro, fino a chiudersi in una vita fatta di mistero e di una privacy che a volte finiva però sotto i riflettori. Definito il Re del pop, eterno Peter Pan della musica leggera. E' nato il 29 agosto 1958, nella città di Gary, Indiana. Michael è fin dall'infanzia interessato alla musica, come del resto tutti gli altri componenti (sua madre cantava frequentemente, il padre suonava la chitarra in una piccola band R&B), mentre i suoi fratelli maggiori lo accompagnavano suonando e cantando. 
(Ap)
Joseph Jackson, il padre-padrone della famiglia decide di costituire un gruppo: i Jackson Five, aiutati dalla musica estremamente ritmica e coinvolgente, guidati dallo scatenato Michael passano velocemente dai piccoli show locali a un contratto con la leggendaria etichetta discografica "Motown". Realizzeranno qualcosa come quindici album (di cui quattro vedevano protagonista assoluto Michael Jackson come cantante solista) in soli sette anni, scalando le classifiche e sostenendo affollati tour. Michael registra anche alcuni album da solista con la Motown, ma nel 1975, a causa della limitata libertà artistica concessagli, il gruppo decise di non rinnovare il contratto e scegliere una nuova etichetta.
Michael decide di intraprendere la carriera solista e nel 1978, partecipa come attore alle riprese del film "The Wiz", con Diana Ross, del quale incide anche la colonna sonora (partecipando in ben quattro canzoni, fra cui "You Can't Win" e "Easy on down on the road"); durante le registrazioni della colonna sonora del film conosce il leggendario Quincy Jones. Nel 1979 Michael, decide di collaborare con l'amico Quincy Jones, noto tuttofare nell'ambito R&B, registra il primo album da solista per la Epic Records/CBS, "Off the Wall" (Con la Motown aveva registrato ben quattro album come solista). 
(Reuters)
Nel 1982 Michael realizza il secondo album solista, "Thriller". Il disco oscura il declino dei Jacksons, raggiungendo la vetta nelle classifiche americane e del mondo intero. La strada per l'exploit successivo, quello che lo farà entrare nella storia come autore dell'album più venduto di sempre, è segnata. Un album rimasto in cima alle classifiche per 37 settimane e che ha venduto più di 40 milioni di copie. Celeberrimo è anche diventato l'innovativo video di lancio dell'omonimo singolo "Thriller", un videoclip di quindici minuti diretto dal regista cinematografico John Landis. Nonostante il nuovo status da superstar, Jackson ancora una volta si esibisce con i fratelli nel 1984 (Victory Tour), evento che spinge qualcuno degli altri membri di famiglia alla carriera solista (vedi le sorelle Janet e La Toya).
Intanto, il sempre più stravagante Michael compra un enorme ranch in California, ribattezzato
Neverland, attrezzandolo a parco giochi e invitando ragazzi sempre più piccoli a visitarlo e stare ospiti da lui (come è emerso in una sua recente confessione televisiva in una tv britannica). La sua propensione per la chirurgia plastica e comportamenti talvolta bizzarri (come indossare mascherine mediche in pubblico) fanno di lui un bersaglio gradito per i tabloid di tutto il mondo. Inoltre la sua riluttanza a concedere interviste aumenta inevitabilmente l'interesse sulla sua vita, dando àdito a "leggende metropolitane"come quella secondo cui la star dormirebbe in una sorta di camera iperbarica. 
(Ap)
Nel 1985 acquista la ATV Publishing, che possiede i diritti di molte canzoni dei Beatles (oltre a materiale di Elvis Presley, Little Richard e altri), una mossa che a quanto sembra ha rovinato i suoi rapporti con Paul McCartney. Lo stesso anno Michael è promotore insieme a Lionel Ritchie del progetto "We are the world" un singolo i cui proventi sono destinati ai bambini africani; all'interpretazione partecipano le più grandi stelle USA della canzone: il successo è planetario. Nel 1987 esce l'attesissimo album "Bad" che, sebbene raggiunga facilmente la vetta delle classifiche internazionali (vendendo ben ventotto milioni di copie), fallisce nel tentativo di raggiungere il successo di "Thriller". Segue un altro tour mondiale ma i suoi concerti vengono criticati per l'uso del playback. Nel 1991 "Dangerous" è un altro successo,nonostante la concorrenza con "Nevermind" dei Nirvana, che segna il distacco dal pop al "grunge" per la MTV Generation.
Negli USA l'immagine di Michael Jackson viene pesantemente ridimensionata dalle voci di improbabili molestie ai minori. L'amore di Jackson per i bambini è noto, ma le sue continue, troppe attenzioni generano sospetti a non finire, regolarmente corroborati, nel 1993, dalla denuncia di un bambino "amico" del cantante, che lo accusa di molestie. Il fatto si risolve con un accordo tra Jackson e l'accusatore (il padre del piccolo). Nel tentativo di dare fondamento alla sua "normalità", il 26 maggio 1994 si sposa con Lisa Marie Presley. Purtroppo, il matrimonio naufraga solo due anni dopo, anche se Jackson rimedia celermente sposando la sua infermiera che gli darà fra l'altro il primo figlio nel febbraio 1997.
Dopo l'attacco alle Torri Gemelle a New York Michael decide di reagire scrivendo una canzone dedicata alle vittime di quella tragedia. Raccoglie intorno a sé 40 star (Celin Dion, Shakira, Mariah Carey, Backstreet Boys, Santana) e registra il brano "What More Can I Give?" (Accompagnato da una versione in lingua spagnola dal titolo "Todo para ti", che vede la partecipazione fra gli altri anche di Laura Pausini).
Il 25 ottobre 2001 Michael e i suoi migliori amici si riuniscono a Whashington per un concerto benefico durante il quale viene presentata ufficialmente la canzone All-Star per le vittime delle Torri Gemelle. Nell'Ottobre 2001 viene pubblicato "Invincible", che contiene il singolo "You rock my world" accompagnato da un clip che, nella tradizione di Jackson, vede l'apparizione cameo di Marlon Brando e altre canzoni che vedono l'apparizione di grandi star della musica come Carlos Santana nella canzone "Whatever happens". Nel novembre del 2003 esce la raccolta di successi "Number ones", ma anche la notizia che Michael Jackson dovrà essere arrestato per accuse plurime di molestie a bambini, con la possibilità di pagare una cauzione di tre milioni di dollari. Il processo si conclude il 14 giugno 2005, dopo che la giuria del tribunale di Santa Maria lo dichiara non colpevole, per tutti e dieci i capi di accusa che lo vedevano imputato. Infine l'annuncio del 2009 per chiamare a raccolta ui fan per il suo ultimo tour che si sarebbe dovuto svolgere questa estate.
CORRIERE DELLA SERA 26 giugno 2009















