mercoledì 22 luglio 2009

Jackson, quarto figlio: si chiama Omer e ha 25 anni


Il britannico "Sun" rivela l'identità del ragazzo che al memorial era seduto tra i familiari della popstar. Il padre lo avrebbe incontrato solo nel '96 ma da allora sono apparsi spesso in pubblico insieme. Raid antidroga nella clinica del dottor Murraydi RITA CELI



AL MEMORIAL dello scorso 7 luglio a Los Angeles era quel ragazzo con gli occhiali scuri seduto in prima fila tra le sorelle e i tre figli di Michael Jackson. Oggi il tabloid britannico The Sun rivela l'identità di quel ragazzo, e aggiunge un nuovo tassello nel sempre più affollato e disordinato albero genealogico della popstar: quel giovane sarebbe il quarto figlio di Jackson, un ragazzo nato nel 1984, Omer Bhatti, ballerino.

Intanto prosegue l'inchiesta sulla morte della popstar da parte della polizia di Los Angeles che indaga sui medici che lo hanno avuto in cura, in particolare su Conrad Murray: a sorpresa questa mattina gli agenti del dipartimento antidroga Usa (Drug enforcement administration) hanno perquisito la sua clinica a Houston, in Texas. Murray è stato il medico personale di Jackson e ha assistito la star durante il collasso che lo ha ucciso lo scorso 25 giugno. Su di lui ci sarebbero prove di aver abusato di farmaci nelle cure di Jackson, fattore che avrebbe portato al decesso, ma finora Murray è stato più volte interrogato e mai sospettato come possibile responsabile della sua morte.

La notizia del quarto figlio di Jacko arriva come l'ennesimo colpo di scena a sostegno del quale The Sun pubblica diverse foto del ragazzo. Non solo immagini riprese alla cerimonia dello Staples Center, circondato dalle sorelle del cantante e dai figli, seduti accanto alla nonna Katherine, ma anche scatti del passato, che lo ritraggono accanto al presunto padre, vestito e truccato come lui. Inoltre The Sun mette in evidenza le somiglianza tra il giovane e Prince Michael II, il figlio più giovane nato nel 2002 tramite inseminazione artificiale da una madre surrogata.



Secondo quanto riferisce il tabloid, Jackson nel 2004 avrebbe confessato ad alcuni amici che Omer, di nazionalità norvegese, era il frutto di una relazione passeggera. Il ragazzo, che ora vuole sottoporsi a un test del Dna per dimostrare di essere figlio della star, ha vissuto per qualche anno nel ranch di Neverland e sarebbe stato trattato come uno di famiglia.

Un video facilmente reperibile su internet lo mostra scartare pacchi di Natale insieme agli altri Jackson nel 1998, quando aveva 14 anni. La notizia della presunta paternità circolava da tempo, ma non era mai stato niente di più che un pettegolezzo. "Era il re del pop. Ma per noi era molto di più", aveva detto la madre di Omer, Pia, alla morte della star quasi un mese fa. Interpellati ieri in Norvegia dal tabloid, sia la madre che il padre né confermano né smentiscono la notizia.

The Sun pubblica una serie di foto e scrive che Michael Jackson ha incontrato Omer solo nel 1996, ma da allora i due sono stati vicini e sono apparsi spesso insieme anche in occasioni pubbliche. All'epoca i genitori, Pia e Riz, vendettero la casa a Oslo per trasferirsi nel ranch di Jackson dove si fermarono qualche tempo prima di far ritorno in Norvegia.

Sempre secondo il giornale britannico, Omer si trovava a Neverland ai tempi dell'inchiesta per pedofilia, nel 2003. Nel frattempo è diventato un ballerino in grado di eseguire le stesse movenze del suo idolo e presunto padre. E cerca di aprirsi un varco nel mondo dello spettacolo ballando e cantando non solo come Jacko, promuovendosi con il nome d'arte di O-Bee, completo di sito ufficiale con tanto di dedica al "King of Pop" sulla homepege. Poi, tra un video e l'altro, ecco che spunta una sua esibizione datata 1995, all'epoca 11enne, allo show italiano "Bravo Bravissimo" dove appare evidente che il talento non gli manca. Dal giorno dei funerali, il giovane non ha più lasciato Los Angeles, ma non si hanno sue notizie.

La verità sui figli di Jacko si saprà forse al termine della battaglia legale che vede in causa la moglie Debbie Rowe, la madre Katherine e ora anche il dermatologo personale dell'artista, Arnold Klein, che dichiara di essere il vero padre dei primi due. Tutti chiedono la custodia dei bambini, destinati a ereditare una bella fetta dell'ingente patrimonio lasciato dalla popstar.

Il dermatologo - per il quale la seconda moglie del re del pop Debbie Rowe lavorava all'epoca del suo matrimonio con Jackson - non ha mai negato in maniera definitiva di essere il padre naturale di Prince Michael, 12 anni, e di Paris, 11. Durante un'intervista di pochi giorni fa al Larry King Live, Klein ha confessato di aver donato sperma in passato, ma non ha confermato di essere il padre dei due bambini, che ha definito "molto intelligenti" e "ben educati". Ora però, secondo quanto hanno riferito alcuni amici dell'uomo al Sunday Mirror, il medico sarebbe pronto a intervenire nella battaglia legale per la custodia dei bambini, che finora si è consumata tra la Rowe e la madre di Jackson, Katherine.

Klein, che vive da solo in una lussuosa residenza a Los Angeles dopo essersi separato di recente dal suo compagno, ha un profondo legame con i figli di Jackson che lo chiamano "zio Arnie". Mentre il suo ex compagno, Paul Gohranson, ha pensato bene di dire la sua su Michael Jackson sostenendo che era diventato impotente a causa delle botte ricevute dal padre Joe.

Il padre intanto continua a rilasciare interviste dichiarando di non aver mai picchiato suo figlio: una questione che solo i fratelli potrebbero chiarire una volta per tutte ma preferiscono tacere. Salvo rilasciare, anche loro, interviste negli Usa e in Europa, esprimendo tutto il loro dolore per la perdita dell'amato fratello: un'ottima promozione in previsione di un concerto-reunion dei Jackson previsto per fine agosto all'Arena 02 di Londra, proprio dove l'artista avrebbe dovuto esibirsi a luglio.

(la repubblica 22 luglio 2009)

Nessun commento:

Yoox

0.1 Special banner